# Mini Bibbia Questa è una selezione accuratamente curata di testi greci antichi destinata a catturare al meglio l'insegnamento di Gesù e gli scritti che Egli ha insegnato, citato e adempiuto. Il nostro obiettivo è fornirvi una rappresentazione il più possibile fedele al greco originale in un formato moderno e leggibile. Questa traduzione è stata creata dai testi originali greci della Settanta e bizantini con modelli linguistici di grandi dimensioni. Per questo motivo contiene molti artefatti della cultura e della grammatica della lingua originale, ma può anche contenere errori. Se qualcosa sembra strano, si prega di controllare il greco originale. Se trovi un errore, invialo per email a jesusislord@joshuabible.com. Hai il permesso di riprodurre e distribuire questa traduzione in parte o per intero. Non ti è permesso modificarla o venderla. Se trovi un errore, invia un'email a jesusislord@joshuabible.com in modo che possiamo correggerlo e fornirti un'edizione aggiornata. ## Genesi ### 1 In principio Dio fece il cielo e la terra. La terra era invisibile e informe, e loscurità era sopra labisso, e lo spirito di Dio si librava sopra le acque. E Dio disse: Sia fatta la luce, e la luce fu. E Dio vide la luce, che era bella, e Dio separò tra la luce e loscurità. E Dio chiamò la luce giorno, e chiamò la tenebra notte. E fu sera, e fu mattino, giorno uno. E Dio disse: Sia fatto un firmamento in mezzo allacqua, e sia esso a dividere tra acqua e acqua, e avvenne così. E Dio fece il firmamento, e Dio separò le acque che erano sotto il firmamento dalle acque che erano sopra il firmamento. E Dio chiamò il firmamento cielo, e Dio vide che era bello, e fu sera, e fu mattino, giorno secondo. E Dio disse: sia radunata lacqua che è sotto il cielo in un solo luogo, e appaia lasciutto; e avvenne così, e fu radunata lacqua che è sotto il cielo nei loro luoghi, e apparve lasciutto. E Dio chiamò la terra asciutta, terra, e chiamò le raccolte delle acque mari, e Dio vide che era buono. E Dio disse: Germogli la terra erba verde, che produca seme secondo la sua specie e secondo la sua somiglianza, e albero fruttifero che faccia frutto, il cui seme sia in esso secondo la sua specie sulla terra. E avvenne così. E la terra produsse erba che semina seme secondo la specie e secondo la somiglianza, e albero fruttifero che produce frutto, il cui seme è in esso secondo la specie sulla terra, e Dio vide che era buono. E venne sera, e venne mattina: terzo giorno. E Dio disse: Siano fatte luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra, per separare il giorno dalla notte, e siano per segni, per tempi, per giorni e per anni. E siano luci nel firmamento del cielo, per illuminare sopra la terra. E avvenne così. E Dio fece le due grandi luci, la luce grande per il governo del giorno, e la luce minore per il governo della notte, e le stelle. E Dio li pose nel firmamento del cielo, così che dessero luce sulla terra, E governare il giorno e la notte, e dividere tra la luce e loscurità, e Dio vide che era buono. E venne sera e venne mattina: quarto giorno. E Dio disse: Le acque portino fuori creature striscianti dotate di anime viventi, e uccelli che volano sopra la terra sotto il firmamento del cielo. E così avvenne. E Dio fece le grandi creature marine, e ogni anima di animali striscianti che le acque condussero fuori secondo le loro specie, e ogni uccello alato secondo la specie, e Dio vide che erano buone. E Dio li benedisse, dicendo: Crescete e moltiplicatevi, e riempite le acque nei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra. E venne sera, e venne mattina: giorno quinto. E Dio disse: Porti fuori la terra anime viventi secondo la loro specie: quadrupedi, animali striscianti e bestie della terra secondo la loro specie. E avvenne così. E Dio fece le bestie della terra secondo la loro specie, e il bestiame secondo la loro specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie, e Dio vide che erano buone. E disse Dio: Facciamo luomo a nostra immagine e secondo la nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sopra la terra. E Dio fece luomo, secondo limmagine di Dio lo fece, maschio e femmina li fece. E Dio li benedisse, dicendo: Crescete e moltiplicatevi, e riempite la terra, e sottomettetela, e governate sui pesci del mare, e sugli uccelli del cielo, e su tutto il bestiame, e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. E Dio disse: Ecco, vi ho dato ogni erba che produce seme, che è sulla faccia di tutta la terra, e ogni albero che ha in sé frutto di seme: sarà vostro cibo, E a tutte le bestie della terra, e a tutti gli uccelli del cielo, e a ogni cosa strisciante che striscia sulla terra, che ha in se stessa unanima di vita, e tutta lerba verde per cibo, e avvenne così. E Dio vide tutte le cose che aveva fatto, ed ecco erano molto buone, e fu sera e fu mattino, giorno sesto. ### 2 E furono completati il cielo e la terra, e tutto il loro mondo. E Dio completò nel sesto giorno le sue opere che aveva fatto, e si riposò il settimo giorno da tutte le sue opere che aveva fatto. E Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso cessò da tutte le sue opere che Dio aveva cominciato a fare. Questo è il libro della generazione del cielo e della terra, quando venne in esistenza, il giorno in cui il Signore Dio fece il cielo e la terra, e ogni verde del campo prima di divenire sulla terra, e tutta lerba del campo prima di spuntare, infatti non aveva piovuto Dio sulla terra, e non cera uomo per lavorarla. Una sorgente saliva dalla terra e irrigava tutta la superficie della terra. E Dio formò luomo, polvere dalla terra, e soffiò nel suo volto soffio di vita, e luomo divenne unanima vivente. E Dio piantò un paradiso in Eden a oriente, e vi pose luomo che aveva formato. E Dio fece ancora crescere dalla terra ogni albero bello alla vista e buono come cibo, e lalbero della vita in mezzo al paradiso, e lalbero della conoscenza del bene e del male. Un fiume esce da Eden per irrigare il paradiso; da là si divide in quattro rami. Nome del primo, Pishon, questo che circonda tutta la terra di Havilah, là dove è loro. Loro di quella terra è bello, e là cè il carbonchio e la pietra verde. E il nome del secondo fiume è Gihon, questo che circonda tutta la terra dEtiopia. E il terzo fiume, il Tigri, questo che va di fronte agli Assiri, e il quarto fiume, lEufrate. E il Signore Dio prese luomo che aveva formato, e lo pose nel paradiso della delizia, per lavorarlo e custodirlo. E il Signore Dio comandò ad Adamo, dicendo: Di ogni albero del paradiso mangerai. Ma dallalbero della conoscenza del bene e del male, non ne mangerete, perché il giorno in cui ne mangerete, di morte morirete. E disse il Signore Dio: Non è bene che luomo sia solo, facciamogli un aiuto che gli corrisponda. E Dio formò ancora dalla terra tutte le bestie del campo e tutti gli uccelli del cielo, e li condusse verso Adamo per vedere come li avrebbe chiamati, e tutto ciò che Adamo chiamò anima vivente, questo fu il suo nome. E Adamo chiamò per nome tutto il bestiame, e tutti gli uccelli del cielo, e tutte le bestie del campo, ma per Adamo non fu trovato un aiutante simile a lui. E Dio gettò unestasi sopra Adamo, ed egli dormì, e prese una delle sue costole, e riempì di carne al posto di essa. E Dio costruì la costola che aveva preso da Adamo in donna, e la condusse verso Adamo. E disse Adamo: Questo ora è osso delle mie ossa e carne della mia carne; questa sarà chiamata donna, perché dalluomo suo fu presa. A causa di questo luomo lascerà suo padre e sua madre, e sarà unito alla sua donna, e i due saranno una sola carne. Ed erano i due nudi, Adamo e la sua donna, e non provavano vergogna. ### 3 Ma il serpente era il più astuto di tutte le bestie della terra che il Signore Dio aveva fatto, e il serpente disse alla donna: Che cosa ha detto Dio? Non dovete mangiare da ogni albero del paradiso? E la donna disse al serpente: Del frutto dellalbero del paradiso mangeremo, Ma del frutto dellalbero che è in mezzo al paradiso, Dio disse: non ne mangerete, né lo toccherete, affinché non moriate. E il serpente disse alla donna: Non morirete affatto, Sapeva infatti Dio che il giorno in cui ne mangiaste, si sarebbero aperti i vostri occhi e sareste come dèi, conoscendo il bene e il male. E la donna vide che lalbero era buono per cibo e che era piacevole agli occhi da vedere e bello per comprendere, e avendo preso del suo frutto, mangiò, e diede anche alluomo suo con lei, e mangiarono. E furono aperti gli occhi di entrambi, e conobbero che erano nudi, e cucirono foglie di fico, e si fecero dei perizomi. Ed essi udirono la voce del Signore Dio che camminava nel paradiso la sera, e si nascosero Adamo e sua moglie dal volto del Signore Dio in mezzo agli alberi del paradiso. E il Signore Dio chiamò Adamo e gli disse: Adamo, dove sei? E gli disse: Ho sentito la tua voce mentre camminavi nel paradiso, e ho avuto paura perché sono nudo, e mi sono nascosto. E Dio gli disse: Chi ti ha riferito che sei nudo? Non hai forse mangiato dallalbero del quale ti avevo comandato di non mangiare? E disse Adamo: La donna che tu mi hai dato, questa mi ha dato dallalbero, e io ho mangiato. E il Signore Dio disse alla donna: Che cosa hai fatto? E la donna disse: Il serpente mi ingannò, e mangiai. E il Signore Dio disse al serpente: Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie della terra; sul tuo petto e sul tuo ventre camminerai, e terra mangerai tutti i giorni della tua vita. E porrò inimicizia tra te e la donna, e tra il tuo seme e il seme di lei; egli ti custodirà la testa, e tu custodirai il suo calcagno. E alla donna disse: Moltiplicherò grandemente le tue pene e il tuo gemito, partorirai figli nel dolore, e verso tuo marito sarà il tuo desiderio, ed egli ti dominerà. Ma ad Adamo disse: poiché hai ascoltato la voce di tua moglie, e hai mangiato dallalbero del quale ti comandai di non mangiare solo di questo, da esso hai mangiato, maledetta sia la terra nelle tue opere, in dolori la mangerai tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi germoglieranno per te, e mangerai lerba del campo. Nel sudore del tuo volto mangerai il tuo pane, finché tu ritorni nella terra dalla quale fosti preso, perché terra sei, e in terra ritornerai. E Adamo chiamò la sua donna Vita, perché madre di tutti i viventi. E il Signore Dio fece ad Adamo e alla donna di lui tuniche di pelle, e li vestì. E disse Dio: Ecco, Adamo è diventato come uno di noi, nel conoscere il bene e il male, e ora che non stenda mai la sua mano e prenda dellalbero della vita e mangi, e viva in eterno. E il Signore Dio lo mandò fuori dal paradiso del lusso, a lavorare la terra dalla quale fu preso. E cacciò fuori Adamo, e lo pose di fronte al paradiso della delizia, e dispose i cherubini e la spada fiammeggiante rotante a custodire la via dellalbero della vita. ### 4 Adam conobbe Eva, sua moglie, e avendo concepito partorì Caino, e disse: Ho acquisito un uomo attraverso Dio. E partorì ancora suo fratello Abele, e Abele divenne pastore di pecore, mentre Caino era lavoratore della terra. E avvenne dopo giorni che Caino portò dei frutti della terra come sacrificio al Signore, E Abele portò anche lui dei primogeniti delle sue pecore e del loro grasso, e Dio guardò con favore Abele e i suoi doni. Ma su Caino e sui suoi sacrifici non prestò attenzione, e Caino fu molto addolorato, e il suo volto si abbatté. E disse il Signore Dio a Caino: Perché sei diventato così addolorato, e perché è caduta la tua faccia? Non hai forse peccato se offri correttamente ma non dividi correttamente? Sta tranquillo, verso di te è il suo volgersi, e tu lo dominerai. E Caino disse ad Abele, suo fratello: Andiamo nella pianura. E avvenne che, mentre erano nella pianura, Caino si alzò contro Abele, suo fratello, e lo uccise. E disse il Signore Dio a Caino: Dovè Abele, tuo fratello? E disse: Non lo so, sono forse io il custode di mio fratello? E disse il Signore: Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida verso di me dalla terra. E ora tu sei maledetto dalla terra, che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. Quando lavorerai la terra, essa non aggiungerà la sua forza per dartela, sarai gemendo e tremando sulla terra. E Caino disse al Signore Dio: La mia colpa è troppo grande per essere perdonata. Se tu mi cacci oggi dalla faccia della terra, e sarò nascosto dalla tua faccia, e sarò gemendo e tremando sulla terra, e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà. E il Signore Dio gli disse: Non così, chiunque avrà ucciso Caino, sette volte sarà vendicato. E il Signore Dio pose un segno a Caino, affinché non lo uccidesse chiunque lo trovasse. Caino uscì dalla presenza di Dio e abitò nella terra di Naid, di fronte a Eden. E Caino conobbe sua moglie e, avendo concepito, ella partorì Enoch. Ed egli edificava una città e nominò la città secondo il nome di suo figlio, Enoch. Avvenne però che a Enoch nacque Gaidad, e Gaidad generò Mahalalel, e Mahalalel generò Methuselah, e Methuselah generò Lamech. E Lamech prese per sé due donne: il nome della prima era Ada, e il nome della seconda era Sella. E Ada partorì Iovel; questo era padre degli abitanti in tende, allevatori di bestiame. E il nome di suo fratello era Jubal; questi fu colui che inventò il salterio e la cetra. Sella anchessa partorì Tubal, ed era un martellatore, fabbro di bronzo e di ferro. La sorella di Tubal era Noema. Disse Lamech alle sue proprie mogli, Ada e Sella: ascoltate la mia voce, mogli di Lamech, date ascolto alle mie parole, perché ho ucciso un uomo per una ferita a me, e un giovane per un livido a me. Che sette volte è stato vendicato da Caino, ma da Lamech settanta volte sette. Adamo conobbe Eva, sua moglie, e avendo concepito, ella partorì un figlio, e lui nominò il suo nome Seth, dicendo: Dio infatti mi ha suscitato un altro seme invece di Abele, che Caino uccise. E a Seth nacque un figlio, ed egli nominò il suo nome Enos; questi sperò di invocare il nome del Signore Dio. ### 5 Questo è il libro della generazione degli uomini, il giorno in cui Dio fece Adamo, secondo limmagine di Dio lo fece, Maschio e femmina li fece, e li benedisse, e diede loro il nome di Adamo, nel giorno in cui li fece. Adamo visse duecentotrenta anni e generò secondo la sua idea e secondo la sua immagine, e chiamò suo figlio Seth. Divennero i giorni di Adamo, che visse dopo aver generato Seth, settecento anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Adamo, che visse, divennero novecentotrenta anni, e morì. Visse ma Seth duecentocinque anni e generò Enos. E Seth visse, dopo aver generato Enos, settecentosette anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Seth furono novecentododici anni, e morì. E visse Enos centonovantanni, e generò Cainan. E visse Enos dopo aver generato Cainan, ottocentoquindici anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Enos diventarono novecentocinque anni, e morì. E Cainan visse centosettanta anni e generò Maleleel. E visse Cainan dopo aver generato Maleleel, settecentoquaranta anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Cainan divennero novecentodieci anni, e morì. E Maleleel visse centosessantacinque anni e generò Iared. E Maleleel visse, dopo aver generato Jared, ottocentotrentanni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Maleleel furono ottocentonovantacinque anni, e morì. E Iared visse centosessantadue anni e generò Enoch. E Iared visse, dopo aver generato Enoc, ottocento anni e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Iared diventarono novecentosessantadue anni, e morì. E visse Enoch centosessantacinque anni, e generò Methuselah. Enoch piacque a Dio dopo aver generato Methuselah, per duecento anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Enoch diventarono trecentosessantacinque anni. E Enoch piacque a Dio, e non fu più trovato, perché Dio lo trasferì. E Methuselah visse centosessantasette anni e generò Lamech. E Matusalemme visse, dopo aver generato Lamech, ottocentodue anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Matusalemme che visse furono novecentosessantanove anni, e morì. E Lamech visse centottantotto anni e generò un figlio. E nominò suo figlio Noè, dicendo: Questi ci darà riposo dalle nostre opere, e dalle pene delle nostre mani, e dalla terra che il Signore Dio maledisse. E Lamech visse, dopo aver generato Noah, cinquecentosessantacinque anni, e generò figli e figlie. E tutti i giorni di Lamech diventarono settecentocinquantatré anni, e morì. E Noè era di cinquecento anni, e generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. ### 6 E accadde quando gli uomini cominciarono a diventare numerosi sulla terra, e nacquero loro delle figlie. Avendo visto i figli di Dio le figlie degli uomini, che erano belle, presero per sé donne da tutte quelle che scelsero. E disse il Signore Dio: Non rimarrà il mio spirito in questi uomini per leternità, a causa dellessere loro carne; saranno però i loro giorni centoventi anni. I giganti erano sulla terra in quei giorni, e dopo quello, quando i figli di Dio entravano presso le figlie degli uomini, e generavano loro, quelli erano i giganti dallantichità, gli uomini famosi. Avendo visto il Signore Dio che i vizi degli uomini si erano moltiplicati sulla terra, e che ognuno pensa nel suo cuore diligentemente al male tutti i giorni E Dio considerò che aveva fatto luomo sulla terra, e rifletté. E disse Dio: Cancellerò luomo che ho fatto dalla faccia della terra, dalluomo fino al bestiame, e dalle cose striscianti fino agli uccelli del cielo, perché mi sono pentito di averli fatti. Noah però trovò grazia davanti al Signore Dio. Queste sono le generazioni di Noè. Noè era un uomo giusto, perfetto nella sua generazione; Noè piacque a Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. La terra fu corrotta davanti a Dio, e la terra fu riempita di ingiustizia. E il Signore Dio vide la terra, ed era corrotta, perché ogni carne aveva corrotto la sua via sulla terra. E il Signore Dio disse a Noè: il tempo di ogni uomo è venuto davanti a me, perché la terra fu riempita di ingiustizia da loro, ed ecco io distruggerò loro e la terra. Fai dunque per te stesso unarca di legni squadrati, farai nidi nellarca, e la coprirai di pece dentro e fuori. E così farai larca: trecento cubiti la lunghezza dellarca, e cinquanta cubiti la larghezza, e trenta cubiti laltezza di essa. Radunando insieme farai larca, e a un cubito la completerai dallalto; la porta dellarca la farai dal lato, farai essa con piani inferiori, secondi e terzi. Io, ecco, porto il diluvio, acqua sulla terra, per distruggere ogni carne in cui è spirito di vita sotto il cielo, e tutto ciò che è sulla terra morirà. E stabilirò la mia alleanza con te, ed entrerai nellarca tu, e i tuoi figli, e tua moglie, e le mogli dei tuoi figli con te. E da tutto il bestiame, e da tutti i rettili, e da tutti gli animali selvatici, e da ogni carne, due per due da tutti li porterai dentro nellarca, affinché tu possa mantenerli in vita con te: saranno maschio e femmina. Da tutti gli uccelli volatili secondo la specie, e da tutti i bestiami secondo la specie, e da tutti i rettili striscianti sulla terra secondo la loro specie, due a due da tutti entreranno presso di te per essere nutriti con te, maschio e femmina. Tu però prenderai per te da tutti i cibi che mangerete, e li raccoglierai presso di te, e serviranno a te e a quelli per mangiare. E Noè fece tutto quanto il Signore Dio gli comandò, così fece. ### 7 E il Signore Dio disse a Noè: Entra tu e tutta la tua casa nellarca, perché ti ho visto giusto davanti a me in questa generazione. Ma del bestiame pulito porta verso di te sette sette, maschio e femmina, e del bestiame non pulito due due, maschio e femmina. E dagli uccelli del cielo puri, sette maschi e sette femmine, e da tutti gli uccelli non puri, due maschi e due femmine, per conservare la stirpe su tutta la terra. Ancora per sette giorni io porterò pioggia sulla terra, quaranta giorni e quaranta notti, e cancellerò ogni essere vivente che ho fatto dalla faccia di tutta la terra. E Noè fece tutto quanto gli comandò il Signore Dio. Noè aveva seicento anni, e il diluvio dellacqua avvenne sulla terra. Entrò dunque Noè e i suoi figli, e sua moglie, e le mogli dei suoi figli con lui nellarca, a causa dellacqua del diluvio. E dagli uccelli puri, e dagli uccelli non puri, e dal bestiame puro, e dal bestiame non puro, e da tutti gli animali striscianti sulla terra, Due a due entrarono da Noè nellarca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè. E avvenne, dopo i sette giorni, che lacqua del diluvio venne sulla terra. Nel seicentesimo anno della vita di Noè, del secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, in questo giorno si squarciarono tutte le sorgenti dellabisso, e le cateratte del cielo si aprirono. E avvenne la pioggia sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti. In questo giorno entrò Noè, Sem, Cam, Iafet, i figli di Noè, e la moglie di Noè, e le tre mogli dei suoi figli con lui, nellarca. E tutti gli animali selvatici secondo la loro specie, e tutto il bestiame secondo la sua specie, e ogni cosa strisciante che si muove sulla terra secondo la sua specie, e ogni uccello volatile secondo la sua specie, Entrarono verso Noè nellarca, due a due, maschio e femmina, da ogni carne in cui è spirito di vita. E gli entranti, maschio e femmina di ogni carne, entrarono come Dio aveva comandato a Noè, e il Signore Dio chiuse larca dallesterno. E avvenne il diluvio quaranta giorni e quaranta notti sulla terra, e lacqua aumentò, e sollevò larca, e fu sollevata dalla terra. E lacqua prevaleva e aumentava grandemente sulla terra, e larca galleggiava sulla superficie dellacqua. Lacqua prevalse enormemente sulla terra, e coprì tutti i monti alti che erano sotto il cielo. Quindici cubiti sopra si sollevò lacqua, e coprì tutti i monti alti. E morì ogni carne che si muoveva sulla terra: degli uccelli, e del bestiame, e degli animali selvatici, e ogni cosa strisciante che si muoveva sulla terra, e ogni uomo. E tutti quelli che avevano respiro di vita, e tutto ciò che era sulla terra asciutta, morirono. E cancellò ogni essere vivente che era sulla faccia della terra, dalluomo fino allanimale, e le cose striscianti, e gli uccelli del cielo, e furono cancellati dalla terra, e fu lasciato solo Noè, e quelli con lui nellarca. E lacqua fu sollevata sopra la terra per centocinquanta giorni. ### 8 E Dio si ricordò di Noè, e di tutti gli animali selvatici, e di tutto il bestiame, e di tutti gli uccelli, e di tutte le cose striscianti che strisciano, quanti erano con lui nellarca, e Dio fece venire un vento sulla terra, e lacqua cessò. E furono coperte le sorgenti dellabisso e le cateratte del cielo, e la pioggia fu trattenuta dal cielo. E lacqua che si ritirava dalla terra cedeva, e lacqua diminuiva dopo centocinquanta giorni. E larca si posò nel settimo mese, il ventisettesimo giorno del mese, sopra le montagne dellArarat. Lacqua però andava diminuendo fino al decimo mese. E nel decimo mese, il primo del mese, apparvero le cime dei monti. E avvenne che dopo quaranta giorni Noè aprì la finestra dellarca che aveva fatto. E mandò il corvo, e questo, essendo uscito, non ritornò finché lacqua si fu asciugata dalla terra. E inviò la colomba dopo di lui, per vedere se lacqua si era ritirata dalla terra. E non avendo trovato riposo per i suoi piedi, la colomba ritornò verso di lui nellarca, perché lacqua era sopra tutta la faccia della terra, e avendo steso la mano la prese, e la portò dentro con sé nellarca. E avendo atteso ancora altri sette giorni, di nuovo mandò fuori la colomba dallarca. E la colomba ritornò verso di lui verso sera, e aveva un frammento di foglia dolivo nella bocca, e Noè conobbe che lacqua era cessata dalla terra. E avendo aspettato ancora altri sette giorni, di nuovo mandò fuori la colomba, e questa non tornò più da lui. E avvenne nellanno seicentouno della vita di Noè, il primo giorno del primo mese, che lacqua cessò dalla terra. E Noè scoprì il tetto dellarca che aveva fatto, e vide che lacqua era cessata dalla faccia della terra. E nel secondo mese fu asciugata la terra, il ventisettesimo giorno del mese. E il Signore Dio disse a Noè, dicendo, Esci dallarca tu, e tua moglie, e i tuoi figli, e le mogli dei tuoi figli con te, E tutti gli animali selvatici che sono con te, e tutta la carne dagli uccelli fino al bestiame, e ogni cosa strisciante che si muove sulla terra, portali fuori con te stesso. E crescete e moltiplicatevi sulla terra. E uscì Noè, e sua moglie, e i suoi figli, e le mogli dei suoi figli con lui. E tutte le bestie, e tutto il bestiame, e ogni uccello, e ogni cosa strisciante che si muove sulla terra secondo la loro specie, uscirono dallarca. E Noè costruì un altare al Signore, e prese da tutti i bestiami puri, e da tutti gli uccelli puri, e li offrì in olocausto sopra laltare. E il Signore Dio odorò un odore di fragranza. E il Signore Dio disse, avendo pensato: non maledirò più la terra a causa delle opere degli uomini, perché la mente delluomo è diligentemente rivolta alle cose malvagie fin dalla sua giovinezza; non colpirò dunque più ogni carne vivente, come ho fatto. Tutti i giorni della terra, seme e raccolto, freddo e calore, estate e primavera, giorno e notte, non cesseranno. ### 9 E Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: Crescete e moltiplicatevi, e riempite la terra, e dominatela. E il tremore e il timore vostro saranno su tutte le bestie della terra, su tutti gli uccelli del cielo, e su tutte le cose che si muovono sulla terra, e su tutti i pesci del mare; nelle vostre mani li ho dati. E ogni essere strisciante che è vivente sarà per voi cibo; come le verdure dellerba, vi ho dato tutte le cose. Eccetto la carne con il sangue della sua vita non mangerete. E infatti il vostro sangue delle vostre anime lo richiederò dalla mano di tutti gli animali selvatici, e dalla mano delluomo fratello richiederò lanima delluomo. Chi versa il sangue delluomo, il suo sangue sarà versato, perché feci luomo a immagine di Dio. Voi invece aumentate e moltiplicate e riempite la terra e sottomettetela. E Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui, dicendo: Ed ecco, io stabilisco il mio patto con voi e con la vostra discendenza dopo di voi, E con ogni essere vivente che è con voi, dagli uccelli, dal bestiame, e con tutte le bestie della terra, quante sono con voi, fra tutti quelli usciti dallarca. E stabilirò la mia alleanza con voi, e non morirà più ogni carne a causa dellacqua del diluvio, e non ci sarà più un diluvio dacqua per distruggere tutta la terra. E disse il Signore Dio a Noè: questo è il segno dellalleanza che io stabilisco tra me e voi, e tra ogni anima vivente che è con voi, per generazioni eterne. Pongo il mio arco nella nuvola, e sarà segno di patto tra me e la terra. E sarà che quando radunerò nuvole sopra la terra, sarà visto larco nella nuvola. E mi ricorderò della mia alleanza, che è tra me e voi, e tra ogni anima vivente in ogni carne, e non ci sarà più lacqua in diluvio, così da cancellare ogni carne. E il mio arco sarà nella nuvola, e lo vedrò per ricordare il patto eterno tra me e la terra, e tra ogni anima vivente in tutta la carne che è sulla terra. E Dio disse a Noè: Questo è il segno dellalleanza che ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla terra. Erano i figli di Noè, quelli usciti dallarca, Sem, Cam e Iafet. Cam era padre di Canaan. Questi tre sono i figli di Noè, da questi furono dispersi su tutta la terra. E Noè, uomo agricoltore della terra, cominciò e piantò una vigna. E bevve del vino, si ubriacò e rimase scoperto nella sua casa. E Cam, padre di Canaan, vide la nudità di suo padre, e uscito fuori lo annunciò ai suoi due fratelli. E Sem e Iafet, preso il mantello, lo posero sulle loro due spalle e andarono allindietro, e coprirono la nudità del loro padre; il loro viso era rivolto allindietro e non videro la nudità del loro padre. Noè si svegliò dal vino e seppe quanto gli aveva fatto il suo figlio più giovane. E disse: Maledetto Canaan, servo sarà ai suoi fratelli. E disse: Benedetto il Signore, il Dio di Shem, e Canaan sarà suo servo domestico. Possa Dio allargare Iafet, e possa abitare nelle case di Sem, e possa Canaan essere suo servo. Noè visse dopo il diluvio trecentocinquanta anni. E tutti i giorni di Noè furono novecentocinquanta anni, e morì. ### 10 Queste sono le generazioni dei figli di Noè, Sem, Cam, Iafet, e furono nati loro figli dopo il diluvio. Figli di Iafet: Gamer, Magog, Madoi, Iouan, Elisa, Tobel, Mosoch e Teiras. E i figli di Gomer: Ashkenaz, Riphath e Togarmah. E i figli di Jovan: Elisha, Tarshish, Kittim e Rodanim. Da questi furono separate le isole delle nazioni nella loro terra, ciascuno secondo la lingua nelle loro tribù, e nelle loro nazioni. I figli di Cam: Cus, Mesraim, Put e Canaan. I figli di Cush: Saba, Havilah, Sabatha, Regma e Sabathaka; i figli di Regma: Saba e Dadan. Cush generò Nimrod; questi cominciò a essere un gigante sulla terra. Questo era un gigante cacciatore davanti al Signore Dio, per questo diranno: come Nimrod, gigante cacciatore davanti al Signore. E linizio del suo regno divenne Babilonia, e Orech, e Archad, e Chalanne, nella terra di Senaar. Da quella terra uscì Assiria, e costruì Ninive, e la città di Rooboth, e Calah, e la Dasah tra Ninive e Calah, questa è la città grande. E Mesraim generò i Ludim, i Nefthaleim, gli Enemetiem e i Labiem. e i Pathrusim, e i Casluhim, da dove uscirono i Filistei, e i Caphtorim. Canaan generò Sidon, suo primogenito, e lHittita, e il Gebuseo, e lAmorreo, e il Gergeseo, e lHivite, e lAroukaion, e lAsennaion, e lAradiano, e il Samaritano, e lAmathi. E dopo questo furono disperse le tribù dei Cananei. E i confini dei Cananei andavano da Sidone fino a Gerara e Gaza, fino a Sodoma e Gomorra, Adama e Seboim fino a Lasa. Questi sono i figli di Cam, nelle loro tribù, secondo le loro lingue, nelle loro regioni, e nelle loro nazioni. E a Sem fu nato, ed egli era padre di tutti i figli di Eber, fratello di Iafet il maggiore. Figli di Shem: Elam, Assyria, Arphaxad, Lud, Aram e Cainan. E i figli di Aram: Uz, Ul, Gater e Meshech. E Arphaxad generò Cainan, e Cainan generò Sala, e Sala generò Eber. E a Eber nacquero due figli: il nome del primo era Phaleg, perché nei suoi giorni fu divisa la terra, e il nome di suo fratello era Iektan. Joktan generò Elmodad, Saleth, Sarmoth e Jerach, e Hadoram, e Abimael, e Diklah, e Obal, e Abimael e Saba, e Ophir, e Euilah, e Jobab; tutti questi erano figli di Joktan. E la loro dimora si estese da Masse fino a Saphera, monte doriente. Questi sono i figli di Sem, nelle loro tribù, secondo le loro lingue, nelle loro regioni, e nelle loro nazioni. Queste sono le tribù dei figli di Noè secondo le loro generazioni, secondo le loro nazioni; da questi furono sparse le isole delle nazioni sulla terra dopo il diluvio. ### 11 E tutta la terra aveva un solo linguaggio e ununica voce per tutti. E accadde che, nel muoversi da est, trovarono una pianura nella terra di Senaar e là si stabilirono. E luomo disse al suo vicino: Venite, facciamo mattoni e cuociamoli al fuoco, e il mattone divenne per loro pietra, e lasfalto era per loro largilla. E dissero: Venite, costruiamo per noi stessi una città e una torre, la cui cima arrivi fino al cielo, e facciamoci un nome, prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra. E il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini avevano costruito. E il Signore disse: Ecco, sono un solo popolo e hanno tutti una sola lingua, e questo hanno cominciato a fare, e ora non sarà loro impossibile tutto ciò che intraprenderanno di fare. Venite, e dopo essere discesi confondiamo là la loro lingua, affinché ciascuno non oda la voce del vicino. E il Signore li sparse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di costruire la città e la torre. A causa di questo fu chiamato il suo nome Confusione, perché là il Signore confuse le labbra di tutta la terra, e da là il Signore li disperse sulla faccia di tutta la terra. E queste sono le generazioni di Sem, e Sem era figlio di cento anni quando generò Arphaxad, nel secondo anno dopo il diluvio. E Sem visse, dopo aver generato Arfaxad, cinquecento anni, e generò figli e figlie, e morì. E visse Arphaxad centotrentacinque anni e generò Cainan. E Arphaxad visse quattrocento anni dopo aver generato Cainan, e generò figli e figlie, e morì. E Cainan visse centotrentanni e generò Sala, e Cainan visse trecentotrentanni dopo aver generato Sala, e generò figli e figlie, e morì. E visse Sala centotrentanni e generò Eber. E Sala visse, dopo aver generato Eber, trecento trenta anni, e generò figli e figlie, e morì. E Eber visse centotrentaquattro anni e generò Faleg. E visse Eber, dopo aver generato Faleg, duecento settanta anni, e generò figli e figlie, e morì. E Faleg visse centotrentanni e generò Ragau. E Faleg visse, dopo aver generato Ragau, duecentonove anni, e generò figli e figlie, e morì. E visse Ragau centotrentadue anni e generò Seruch. E Ragau visse, dopo aver generato Seruc, duecentosette anni, e generò figli e figlie, e morì. E visse Seruch centotrentanni e generò Nahor. E Seruch visse, dopo aver generato Nachor, duecento anni, e generò figli e figlie, e morì. E Nahor visse centosettantanove anni e generò Terah. E Nahor visse, dopo aver generato Terah, centoventicinque anni, e generò figli e figlie, e morì. E Terah visse settanta anni e generò Abramo, Nahor e Aran. Queste sono le generazioni di Terah. Terah generò Abram, Nahor e Haran, e Haran generò Lot. E Arran morì davanti a Terah suo padre nella terra in cui era nato, nella regione dei Caldei. E Abram e Nahor presero per sé delle mogli: il nome della moglie di Abram era Sara, e il nome della moglie di Nahor era Melca, figlia di Aran, e padre di Melca e padre di Isca. E era Sarai sterile, e non portava figli. E Terah prese suo figlio Abram, e Lot figlio di Haran, figlio di suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e li condusse fuori dalla terra dei Caldei per andare nella terra di Canaan, e giunsero fino ad Haran, e là si stabilì. E tutti i giorni di Terah nella terra di Haran furono duecentocinque anni, e Terah morì in Haran. ### 12 E il Signore disse ad Abram: Esci dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, e vieni nella terra che ti mostrerò. E ti farò diventare una grande nazione, e ti benedirò, e renderò grande il tuo nome, e sarai benedetto. E io benedirò coloro che ti benedicono, e maledirò coloro che ti maledicono, e in te saranno benedette tutte le tribù della terra. E Abram andò, proprio come il Signore gli aveva parlato, e Lot andò con lui; Abram aveva settantacinque anni quando uscì da Haran. E Abram prese Sarai sua moglie, e Lot figlio di suo fratello, e tutti i loro beni che avevano acquisito, e ogni anima che avevano acquisito da Haran, e partirono per andare nella terra di Canaan. E Abram viaggiò attraverso la terra per tutta la sua lunghezza fino al luogo di Sichem, presso la quercia alta, e i Cananei allora abitavano la terra. E apparve il Signore ad Abram, e gli disse: Alla tua discendenza darò questa terra, e Abram costruì là un altare al Signore che gli era apparso. E si allontanò da là verso la montagna a est di Betel, e stabilì là la sua tenda in Betel verso il mare, e Angai a est, e costruì là un altare al Signore, e invocò il nome del Signore. E Abram partì, e avendo viaggiato si accampò nel deserto. E avvenne una carestia sulla terra, e Abramo scese in Egitto per soggiornare là, perché la carestia prevalse sulla terra. Avvenne che quando Abram si avvicinò per entrare in Egitto, Abram disse a Sarai sua moglie: Io so che sei una donna dal bel volto. Sarà quindi che quando gli Egiziani ti vedranno, diranno che questa è la donna di lui, e uccideranno me, ma te risparmieranno. Dissi quindi che sono sua sorella, affinché mi vada bene grazie a te, e la mia anima vivrà grazie a te. Accadde che, quando Abram entrò in Egitto, gli Egiziani videro sua moglie, che era molto bella. E i funzionari del Faraone la videro, e la lodarono presso il Faraone, e la condussero nella casa del Faraone. E ad Abram trattarono bene a causa di lei, e divennero suoi pecore, e vitelli, e asini, e servi, e serve, e muli, e cammelli. E Dio afflisse il Faraone con piaghe grandi e malvagie, e la sua casa, a causa di Sarai, la moglie di Abramo. Avendo chiamato Abram, Faraone disse: Che cosa mi hai fatto, perché non mi hai detto che è tua moglie? Perché dicesti che è mia sorella? E la presi per me come moglie, e ora ecco tua moglie davanti a te, prendila e vattene. E Faraone comandò agli uomini riguardo ad Abram di mandarlo via, e la sua moglie, e tutte le cose che erano sue. ### 13 Abram salì dallEgitto, lui stesso, e sua moglie, e tutti i suoi beni, e Lot con lui, verso il deserto. Abram era molto ricco di bestiame, argento e oro. E andò da dove era venuto, nel deserto, fino a Betel, fino al luogo dove era stata la sua tenda in precedenza, tra Betel e Angai, Nel luogo dellaltare, dove egli laveva fatto allinizio, e là Abramo invocò il nome del Signore. E Lot, che viaggiava con Abram, aveva pecore, buoi e tende. E la terra non poteva sostenerli per abitare insieme, perché le loro possessioni erano molte, e la terra non poteva sostenerli per abitare insieme. E accadde una battaglia tra i pastori del bestiame di Abram e i pastori del bestiame di Lot, ma i Cananei e i Perizziti allora abitavano la terra. Disse Abram a Lot: non ci sia battaglia tra me e te, e tra i miei pastori e i tuoi pastori, perché noi siamo fratelli. Non è forse tutta la terra davanti a te? Separati da me: se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se invece tu vai a destra, io andrò a sinistra. E Lot, avendo sollevato i suoi occhi, vide tutta la regione circostante del Giordano, che tutta era irrigata, prima che Dio distruggesse Sodoma e Gomorra, come il paradiso di Dio, e come la terra dEgitto, fino ad arrivare a Zoar. E Lot scelse per sé tutta la regione circostante del Giordano, e Lot partì da oriente, e furono separati ciascuno dal proprio fratello. Abram abitò nella terra di Canaan, mentre Lot abitò in una città della regione circostante e piantò la sua tenda a Sodoma. Ma gli uomini di Sodoma erano malvagi e peccatori davanti a Dio grandemente. E Dio disse ad Abramo dopo la separazione di Lot da lui: Alza i tuoi occhi e guarda dal luogo dove ora ti trovi verso nord e sud e est e mare, perché tutta la terra che tu vedi, la darò a te e alla tua discendenza per sempre. E renderò la tua discendenza come la sabbia della terra: se qualcuno è capace di contare la sabbia della terra, anche la tua discendenza sarà contata. Alzati e attraversa la terra in lungo e in largo, perché io la darò a te e alla tua discendenza per sempre. E Abram, avendo smontato la tenda ed essendo venuto, abitò presso la quercia di Mamre, che era in Chebron, e costruì là un altare al Signore. ### 14 Accadde nel regno di Amraphel re di Shinar, e di Arioch re di Ellasar, di Chedorlaomer re di Elam, e di Tidal re delle nazioni, Essi fecero guerra con Balla re di Sodoma, e con Barsa re di Gomorra, e con Sennaar re di Adama, e con Symobor re di Zeboiim, e con il re Balak, questa è Zoar. Tutti questi si accordarono presso la valle salata, questo è il mare dei sali. Per dodici anni essi servirono Chedorlaomer, ma nel tredicesimo anno si ribellarono. Ma nel quattordicesimo anno venne Chedorlaomer e i re con lui, e colpirono i giganti in Ashtaroth e Carnaim, e nazioni forti insieme a loro, e gli Ommaiani nella città di Saue. E i Chorrei nelle montagne di Seir, fino al terebinto di Paran, che è nel deserto. E dopo essere ritornati, giunsero alla sorgente del giudizio, questa è Kades, e abbatterono tutti i capi di Amalek e gli Amorrei che abitavano in Asasonthama. Uscì fuori il re di Sodoma, e il re di Gomorra, e il re di Adama, e il re di Seboim, e il re di Balak, questa è Segor, e si schierarono contro di loro per la guerra nella valle salata. verso Chedorlaomer re di Elam, e Tidal re delle nazioni, e Amraphel re di Sennaar, e Arioch re di Ellasar: i quattro re contro i cinque. La valle salata aveva pozzi di asfalto, il re di Sodoma e il re di Gomorra fuggirono, e caddero là, mentre quelli rimasti indietro fuggirono verso la regione montuosa. Presero tutto il bestiame di Sodoma e Gomorra e tutti i loro cibi, e andarono via. Presero anche Lot, il figlio del fratello di Abram, e il suo bagaglio, e partirono, infatti egli abitava in Sodoma. Essendo arrivato qualcuno dei salvati, riportò ad Abram lebreo; egli abitava presso la quercia di Mamre lAmorrita, fratello di Escol e fratello di Aunan, i quali erano alleati di Abram. Avendo sentito Abram che era stato preso prigioniero Lot, suo fratello, contò i propri domestici, trecentodiciotto, e li inseguì fino a Dan. E cadde sopra loro la notte lui stesso e i suoi servi, e li colpì, e li inseguì fino a Hobah, che è a sinistra di Damasco. E riportò indietro tutta la cavalleria di Sodoma, e riportò indietro Lot, suo nipote, e tutti i suoi beni, e le donne, e il popolo. Il re di Sodoma andò incontro a lui, dopo che lui ritornò dalla sconfitta di Chedorlaomer e dei re che erano con lui, nella valle di Shaveh; questa era la pianura dei re. E Melchisedek, re di Salem, portò fuori pani e vino, ed era sacerdote del Dio altissimo. E benedisse Abram, e disse: Benedetto sia Abram per il Dio altissimo, che creò il cielo e la terra. E benedetto sia Dio, lAltissimo, che consegnò i tuoi nemici nelle tue mani, e Abramo diede a lui la decima di tutto. Disse il re di Sodoma ad Abram: dammi gli uomini, ma prendi per te il cavallo. Abram disse al re di Sodoma: Stenderò la mia mano verso il Signore, il Dio altissimo, che ha creato il cielo e la terra, Se prenderò da un filo fino a un laccio di sandalo, da tutte le tue cose, affinché tu non dica che io ho arricchito Abramo. Eccetto quello che hanno mangiato i giovani uomini, e della porzione degli uomini che sono andati insieme con me, Escol, Aunan, Mamre, questi prenderanno la loro porzione. ### 15 Dopo queste parole avvenne la parola del Signore verso Abram in visione, dicendo: Non temere Abram, io sono il tuo scudo, la tua ricompensa sarà molto grande. Dice Abram: Padrone Signore, cosa mi darai? Io parto senza figli, e il figlio di Masek della mia casa, questo è Damasco Eliezer. E disse Abram: Poiché a me non hai dato discendenza, il nato in casa mia mi erediterà. E immediatamente la voce del Signore venne a lui, dicendo: Non ti erediterà questo, ma chi uscirà da te, questo ti erediterà. Lo condusse fuori e gli disse: Guarda su nel cielo e conta le stelle, se sarai capace di contarle, e disse: Così sarà la tua discendenza. E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu accreditato come giustizia. Gli disse: Io sono il Dio che ti ha condotto fuori dalla terra dei Caldei, per darti questa terra in eredità. Disse allora: Padrone Signore, come conoscerò che la erediterò? Disse a lui: Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e una colomba. Prese per lui tutti questi, e li divise a metà, e li pose luno di fronte allaltro, ma gli uccelli non li divise. Scesero degli uccelli sopra i corpi, sopra le loro metà, e Abramo sedette presso di essi. Circa il tramonto del sole, unestasi cadde su Abram, ed ecco una grande paura oscura cadde su di lui. E fu detto ad Abram: Sappi con certezza che il tuo seme sarà forestiero in una terra non sua, e li renderanno schiavi, e li maltratteranno, e li umilieranno, per quattrocento anni. La nazione però alla quale serviranno la giudicherò io, ma dopo queste cose usciranno di qui con molto bagaglio. Tu però te ne andrai verso i tuoi padri in pace, essendo stato nutrito in una buona vecchiaia. Nella quarta generazione saranno tornati qui, infatti non sono ancora stati riempiti i peccati degli Amorrei fino ad ora. Poiché il sole andò verso il tramonto, apparve una fiamma, ed ecco un forno fumante e torce di fuoco, che passarono in mezzo a questi pezzi divisi. In quel giorno il Signore fece un patto con Abramo, dicendo: Alla tua discendenza darò questa terra, dal fiume dEgitto fino al grande fiume Eufrate, I Chenei, i Chenezei e i Chedmonei, e gli Hittiti, e i Perizziti, e i Refaim, e gli Amorrei, e i Cananei, e gli Hivvei, e i Girgasei, e i Gebusei. ### 16 Sarai, la moglie di Abram, non gli dava figli, ma aveva una serva egiziana, il cui nome era Agar. Sarai disse ad Abram: Ecco, il Signore mi ha impedito di partorire; entra dunque dalla mia serva, affinché io possa avere figli da lei. E Abram ascoltò la voce di Sarai. E avendo preso Sara, la moglie di Abram, Agar lEgiziana, la sua serva, dopo dieci anni dallabitare di Abram nella terra di Canaan, la diede ad Abram, suo marito, come moglie. E entrò da Agar, e concepì, e vide che aveva in grembo, e la padrona fu disonorata davanti a lei. Disse Sarai ad Abram: Sono offesa da te, io ho dato la mia serva nel tuo seno, ma avendo visto che è incinta, sono stata disonorata davanti a lei. Giudichi Dio tra me e te. Disse Abram a Sarai: Ecco, la tua serva è nelle tue mani, usala come ti sia gradito. E Sara la maltrattò, ed ella fuggì dalla sua presenza. La trovò il messaggero del Signore presso la sorgente dellacqua nel deserto, presso la sorgente sulla via di Shur. E il messaggero del Signore le disse: Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai? E disse: Sto fuggendo dalla presenza di Sarai, la mia padrona. Langelo del Signore le disse: Ritorna dalla tua padrona e sottomettiti alle sue mani. E il messaggero del Signore le disse: Moltiplicherò grandemente la tua discendenza, e non sarà contata a causa della moltitudine. E il messaggero del Signore le disse: Ecco, tu hai nel grembo e partorirai un figlio, e chiamerai il suo nome Ismaele, perché il Signore ha ascoltato la tua umiliazione. Questo sarà un uomo rustico, le sue mani contro tutti, e le mani di tutti contro di lui, e dinanzi a tutti i suoi fratelli abiterà. E chiamò il nome del Signore che le parlava: Tu sei il Dio che mi vede, perché disse: Infatti ho visto colui che mi è apparso. Per questo motivo chiamò il pozzo Pozzo dove vidi davanti a me; ecco, esso si trova tra Kadesh e Barad. E Agar partorì un figlio ad Abram, e Abram chiamò il nome del figlio suo, che Agar gli partorì, Ismaele. Abram aveva ottantasei anni quando Agar partorì Ismaele ad Abram. ### 17 Avvenne che Abram aveva novantanove anni. E il Signore apparve ad Abram, e gli disse: io sono il tuo Dio, sii gradito davanti a me, e diventa irreprensibile. E porrò il mio patto tra me e te, e ti moltiplicherò grandemente. E Abram cadde con la faccia a terra. E Dio parlò a lui dicendo: Ed io, ecco la mia alleanza con te, e sarai padre di una moltitudine di nazioni. E non sarà più chiamato il tuo nome Abram, ma il tuo nome sarà Abraham, perché ti ho fatto padre di molte nazioni. E ti aumenterò moltissimo, e ti farò diventare nazioni, e re usciranno da te. E stabilirò la mia alleanza tra te e la tua discendenza dopo di te per le loro generazioni, come alleanza eterna, per essere tuo Dio e della tua discendenza dopo di te. E darò a te e alla tua discendenza dopo di te la terra in cui dimori, tutta la terra di Canaan, in possesso eterno, e sarò per loro Dio. E Dio disse ad Abramo: Tu preserverai la mia alleanza, tu e la tua discendenza con te nelle loro generazioni. E questa è lalleanza che tu custodirai tra me e voi, e tra il tuo seme con te nelle loro generazioni: sarà circonciso ogni vostro maschio. E sarete circoncisi nella carne del vostro prepuzio, e sarà segno dellalleanza tra me e voi. E un bambino di otto giorni sarà circonciso tra voi, ogni maschio nelle vostre generazioni, sia il nato in casa sia il comprato con argento da ogni figlio straniero, che non è del tuo seme, Con circoncisione sarà circonciso il nato in casa tua e il comprato con argento, e il mio patto sarà sulla vostra carne come patto eterno. E il maschio incirconciso, che non sarà circonciso nella carne del suo prepuzio lottavo giorno, quellanima sarà distrutta dalla sua razza, perché ha rotto il mio patto. E Dio disse ad Abramo: Sarai, tua moglie, non sarà più chiamata col nome di Sarai, ma Sarah sarà il suo nome. La benedirò, e ti darò da lei un figlio, e lo benedirò, e diventerà nazioni, e re di nazioni nasceranno da lui. E Abramo cadde con la faccia a terra, e rise, e disse nella sua mente: se al centenario nascerà un figlio? e se Sara a novantanni partorirà? Abramo disse a Dio: Possa Ismaele vivere davanti a te. Disse Dio ad Abramo: Sì, ecco Sara tua moglie ti partorirà un figlio, e chiamerai il suo nome Isacco, e stabilirò la mia alleanza con lui, in alleanza eterna, per essere Dio a lui e alla sua discendenza con lui. Riguardo a Ismaele, ecco, ti ho ascoltato, ed ecco, lho benedetto, e lo accrescerò, e lo moltiplicherò grandemente: genererà dodici nazioni, e lo farò diventare una grande nazione. La mia alleanza la stabilirò con Isacco, che Sara ti partorirà in questo tempo, nellanno prossimo. Finì di parlare con lui, e Dio si allontanò da Abramo. E Abramo prese Ismaele suo figlio, e tutti i nati in casa sua, e tutti quelli comprati con argento, e ogni maschio degli uomini che erano nella casa di Abramo, e circoncise i loro prepuzi in quel giorno, come Dio gli aveva parlato. Abramo aveva novantanove anni quando fu circoncisa la carne del suo prepuzio. Ismaele, suo figlio, aveva tredici anni quando fu circoncisa la carne del suo prepuzio. In quel giorno, furono circoncisi Abramo e Ismaele suo figlio, E tutti gli uomini della sua casa, e i membri della sua casa, e i comprati con argento da nazioni straniere. ### 18 Dio apparve a lui presso la quercia di Mamre, mentre egli sedeva allingresso della sua tenda a mezzogiorno. Avendo alzato lo sguardo con i suoi occhi vide, ed ecco tre uomini stavano davanti a lui, e avendoli visti, corse loro incontro dalla porta della sua tenda, e si prostrò a terra. E disse: Signore, se dunque ho trovato favore davanti a te, non passare oltre il tuo servo. Sia presa infatti dellacqua, e si lavino i vostri piedi, e rinfrescatevi sotto lalbero. E prenderò pane, e mangerete. E dopo questo andrete per la vostra via, per la quale deviaste verso il vostro servo. E disse: così fa, come hai detto. E Abramo si affrettò verso la tenda da Sarra, e le disse: Affrettati, e impasta tre misure di fior di farina, e fa delle focacce. E Abramo corse verso i buoi, prese un vitello tenero e buono, lo diede al servo e si affrettò a prepararlo. Prese burro, latte e il vitello che aveva preparato, e li mise davanti a loro, ed essi mangiarono, mentre lui stava in piedi presso di loro sotto lalbero. Disse verso di lui: Dove è Sarah, tua moglie? E lui, rispondendo, disse: Ecco, nella tenda. Disse: Ritornando, verrò da te secondo questo tempo, tra un anno, e Sara, tua moglie, avrà un figlio. Sara udì presso la porta della tenda, stando dietro di lui. Abramo e Sara erano anziani, avanzati in età, ed era cessato a Sara lavere le cose femminili. Rise Sara dentro di sé dicendo: Non mi è ancora accaduto fino ad ora, e il mio signore è anziano. E il Signore disse ad Abramo: Perché Sara ha riso dentro di sé, dicendo: Davvero partorirò? Io infatti sono invecchiata. Non sarà impossibile nulla presso Dio; in questo tempo ritornerò da te nella stagione, e Sarah avrà un figlio. Sara negò però, dicendo: Non ho riso, perché ebbe paura. E disse a lei: No, ma hai riso. Essendosi alzati da là, gli uomini guardarono verso Sodoma e Gomorra. Abramo viaggiava insieme con loro, accompagnandoli. Il Signore disse: Non nasconderò io da Abramo, mio servo, ciò che faccio. Abraham, diventando, sarà una nazione grande e numerosa, e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra. Sapevo infatti che egli comanderà ai suoi figli e alla sua casa dopo di lui, ed essi custodiranno le vie del Signore per praticare la giustizia e il giudizio, affinché il Signore possa compiere per Abramo tutto ciò che gli ha promesso. Disse il Signore: il grido di Sodoma e di Gomorra si è moltiplicato verso di me, e i loro peccati sono estremamente gravi. Dunque, essendo disceso, vedrò se secondo il loro grido che viene verso di me essi sono completati, e se no, affinché io sappia. E gli uomini, essendosi allontanati da là, vennero a Sodoma, ma Abramo era ancora in piedi davanti al Signore. E avvicinandosi, Abramo disse: Non distruggere il giusto insieme allempio, altrimenti il giusto sarà come lempio. Se ci sono cinquanta giusti nella città, li distruggerai? Non risparmierai tutto il luogo a causa dei cinquanta giusti, se ci sono in essa? In nessun modo tu farai secondo questa parola, di uccidere il giusto con lempio, e il giusto sarà come lempio, in nessun modo! Tu che giudichi tutta la terra, non farai giustizia? Disse il Signore, se ci sono in Sodoma cinquanta giusti nella città, risparmierò lintera città, e tutto il luogo per loro. E rispondendo Abramo disse: Ora ho cominciato a parlare al mio Signore, ma io sono terra e cenere. Se però i cinquanta giusti si riducono a quarantacinque, distruggerai tutta la città a causa dei cinque? E disse: Non la distruggerò, se ne trovo là quarantacinque. E aggiunse ancora di parlare con lui, e disse: Se però ne fossero trovati là quaranta, e disse: Non distruggerò a causa dei quaranta. E disse: Non dirò nulla, Signore, se parlerò? E se là saranno trovati trenta? E disse: Non distruggerò a causa dei trenta. E disse: Poiché io ho da parlare al Signore, se però si troveranno là venti? E disse: Non distruggerò, se trovo là venti. E disse: Non dirò nulla, Signore, se parlerò ancora una volta? E se là ne saranno trovati dieci? E disse: Non distruggerò a causa dei dieci. Andò via il Signore, quando cessò di parlare ad Abramo, e Abramo ritornò al suo luogo. ### 19 Vennero i due messaggeri a Sodoma di sera. Lot sedeva presso la porta di Sodoma, e Lot, avendoli visti, si alzò per incontrarli, e si inchinò con la faccia a terra. E disse: Ecco, Signori, venite nella casa del vostro servo e alloggiate, e lavate i vostri piedi, e alzandovi presto partirete per la vostra via. E dissero: No, ma alloggeremo nella piazza. E li pregò insistentemente, ed essi deviarono verso di lui ed entrarono nella sua casa, e preparò loro da bere, e cotti per loro pani azzimi, ed essi mangiarono. Prima di dormire, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa, dal giovane allanziano, tutto il popolo insieme. E chiamavano Lot e gli dicevano: Dove sono gli uomini che sono entrati da te questa notte? Portali fuori da noi, affinché possiamo avere relazioni con loro. Lot uscì verso di loro sulla soglia, ma chiuse la porta dietro di sé. Disse loro: In nessun modo, fratelli, fate il male. Ho due figlie che non hanno conosciuto uomo, le porterò fuori verso di voi, e usatele come vi sarebbe piacevole, solamente non fate ingiustizia a questi uomini, poiché sono entrati sotto la copertura delle mie travi. Dissero a lui: Allontanati di là! Sei entrato per soggiornare, non anche per giudicare? Ora dunque tratteremo te peggio di quelli. E premevano luomo Lot con grande violenza, e si avvicinarono per spezzare la porta. Stendendo le mani, gli uomini tirarono Lot dentro verso di loro nella casa e chiusero la porta della casa. Gli uomini che erano sulla porta della casa li colpirono con cecità, dal più piccolo fino al più grande, e rimasero confusi cercando la porta. Dissero gli uomini a Lot: Hai qui generi, o figli, o figlie? O se qualcun altro è con te nella città, portalo fuori da questo luogo, Perché noi distruggiamo questo luogo, perché il loro grido fu innalzato davanti al Signore, e il Signore ci ha mandato a distruggerlo. Lot uscì e parlò ai suoi generi che avevano preso le sue figlie, e disse: Alzatevi e uscite da questo luogo, perché il Signore distrugge la città, ma sembrò scherzare davanti ai suoi generi. Quando venne lalba, i messaggeri esortavano Lot, dicendo: Alzati, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai, ed esci, affinché tu non perisca insieme con le iniquità della città. E furono turbati, e i messaggeri afferrarono la sua mano, la mano di sua moglie e le mani delle sue due figlie, perché il Signore voleva risparmiarlo. E avvenne quando li portarono fuori, e dissero: Salvando salva la tua anima, non guardare indietro, né fermarti in tutta la regione circostante, salvati verso la montagna, affinché tu non sia mai travolto. Lot disse loro: Vi prego Signore, poiché il tuo servo ha trovato misericordia davanti a te, e hai magnificato la tua giustizia che fai su di me, per far vivere la mia anima, io però non sarò capace di essere salvato verso la montagna, affinché non mi afferrino mai i mali, e io muoia. Ecco, questa città è vicina per rifugiarmici, ed è piccola, e là sarò salvato. Non è piccola? E la mia anima vivrà grazie a te. E gli disse: ecco, ho ammirato il tuo viso e anche per questa parola, di non distruggere la città della quale hai parlato. Affrettati quindi a essere salvato là, poiché non potrò fare nulla finché tu non giunga là. Per questo motivo chiamò il nome di quella città Zoar. Il sole sorse sulla terra, e Lot entrò in Zoar. E il Signore fece piovere sopra Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco dal Signore dal cielo. E distrusse queste città e tutta la regione circostante e tutti gli abitanti nelle città e le cose che crescevano dalla terra. E la sua donna guardò indietro, e divenne una statua di sale. Abramo si alzò presto al mattino verso il luogo dove era stato davanti al Signore. E guardò sulla faccia di Sodoma e di Gomorra, e sulla faccia della regione circostante, e vide, ed ecco saliva una fiamma dalla terra, come vapore di fornace. E avvenne che quando Dio distrusse tutte le città della regione circostante, Dio si ricordò di Abramo, e mandò via Lot dal mezzo della distruzione, quando il Signore distrusse le città nelle quali Lot abitava. Lot andò via da Zoar e si stabilì sulla montagna, lui e le sue due figlie con lui, poiché temeva di abitare in Zoar, e abitò nella caverna, lui e le sue due figlie con lui. Disse la più vecchia alla più giovane: nostro padre è vecchio, e non cè nessuno sulla terra che verrà da noi, come è conveniente per tutta la terra. Vieni e facciamo bere vino a nostro padre, e corichiamoci con lui, e facciamo sorgere discendenza da nostro padre. Diedero da bere al loro padre del vino in quella notte, e la più anziana, essendo entrata, dormì con suo padre in quella notte, ed egli non se ne accorse quando lei si coricò e quando si alzò. Accadde che il giorno successivo la più anziana disse alla più giovane: Ecco, ieri ho dormito con nostro padre, diamogli da bere vino anche questa notte, ed entra tu a dormire con lui, e facciamo sorgere da nostro padre una discendenza. Diedero da bere anche in quella notte al loro padre del vino, ed entrata la più giovane dormì con il padre suo, ed egli non seppe quando lei si coricò e quando si alzò. E le due figlie di Lot concepirono dal loro padre. E la più anziana partorì un figlio, e chiamò il suo nome Moab, dicendo: Dal padre mio, questo è il padre dei Moabiti fino al giorno doggi. Partorì anche la più giovane un figlio, e chiamò il suo nome Ammon, dicendo: figlio della mia razza, questo è il padre degli Ammoniti fino al giorno doggi. ### 20 E Abramo si mosse da là verso la terra del Sud, e abitò tra Kades e Sur, e soggiornò in Gerara. Abramo disse riguardo a Sara, sua moglie, che era sua sorella, infatti temette di dire che era sua moglie, affinché gli uomini della città non lo uccidessero a causa di lei, e Abimelech re di Gerar mandò e prese Sara. E Dio venne da Abimelech in sogno durante la notte e disse: Ecco, tu morirai a causa della donna che hai preso, poiché essa è sposata a un uomo. Abimelech ma non la toccò, e disse: Signore, distruggerai una nazione ignorante e giusta? Non mi disse lui stesso: È mia sorella? E lei stessa mi disse: È mio fratello? In purezza di cuore e in giustizia di mani feci questo. Disse a lui Dio in sogno: Anchio seppi che con cuore puro facesti questo, e ti risparmiai dal peccare contro di me; per questo motivo non ti permisi di toccarla. Ora però restituisci la donna alluomo, perché egli è un profeta, e pregherà per te, e vivrai; ma se non la restituisci, sappi che morirai tu e tutti i tuoi. E Abimelech si alzò presto la mattina, e chiamò tutti i suoi servi, e parlò tutte queste parole nei loro orecchi, e tutti gli uomini temettero grandemente. E Abimelech chiamò Abraham e gli disse: Che cosa ci hai fatto? Forse abbiamo peccato contro di te, perché hai portato su di me e sul mio regno un grande peccato? Hai fatto a me unopera che nessuno farebbe. Disse Abimelech ad Abramo: che cosa hai visto per fare questo? Disse Abraham: Dissi infatti: quindi non cè pietà in questo luogo, e mi uccideranno a causa di mia moglie. E infatti veramente è mia sorella da parte di padre, ma non da parte di madre, e divenne mia moglie. Avvenne che quando Dio mi condusse fuori dalla casa di mio padre, io dissi a lei: questa giustizia farai verso di me, in ogni luogo dove entriamo là, di di me che è mio fratello. Abimelech prese mille didramme, pecore, vitelli, servi e serve, e li diede ad Abramo, e gli restituì Sara, sua moglie. E disse Abimelech ad Abraham: Ecco, la mia terra è davanti a te, dove ti piace, abita. A Sara però disse: Ecco, ho dato mille didracme a tuo fratello, queste cose saranno per te in onore del tuo volto, e per tutte quelle con te, e di tutta la verità. Abramo pregò Dio, e Dio guarì Abimelech, e la moglie di lui, e le serve di lui, e partorirono. Perché il Signore aveva chiuso dallesterno ogni grembo nella casa di Abimelech, a causa di Sara, la moglie di Abramo. ### 21 E il Signore visitò Sara, come aveva detto, e il Signore fece a Sara come aveva promesso. E avendo concepito, partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo come il Signore gli aveva parlato. E Abramo chiamò Isacco il nome di suo figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito. Abramo circoncise Isacco lottavo giorno, come Dio gli aveva comandato. E Abramo aveva cento anni quando gli nacque suo figlio Isacco. Disse Sarah: Il Signore mi ha fatto ridere, infatti chiunque sentirà si rallegrerà con me. E disse: Chi annuncerà ad Abramo che Sara allatta un bambino? Perché ho dato alla luce un figlio nella mia vecchiaia. E il bambino crebbe e fu svezzato, e Abramo fece un grande banchetto il giorno in cui Isacco, suo figlio, fu svezzato. Avendo visto Sara il figlio di Agar lEgizia, che nacque ad Abramo, giocare con Isacco, il figlio di lei, E disse ad Abramo: Caccia via questa serva e il figlio di lei, perché il figlio di questa serva non erediterà insieme al figlio mio Isacco. La parola apparve però molto dura davanti ad Abramo riguardo a suo figlio. Disse Dio ad Abramo: non sia duro davanti a te riguardo al fanciullo e riguardo alla serva; tutto quanto ti dirà Sara, ascolta la sua voce, perché in Isacco ti sarà chiamata discendenza. E anche il figlio di questa giovane donna lo farò diventare una grande nazione, perché è tuo seme. Abramo si alzò al mattino e prese dei pani e un otre dacqua, e li diede ad Agar, e pose sulla spalla di lei il bambino, e la mandò via. Essendosi allontanata, vagava nel deserto, presso il pozzo del giuramento. Lacqua dellotre si esaurì, ed ella gettò il bambino sotto un abete. Essendosene andata, si sedette di fronte a lui da lontano, come un tiro darco, perché disse: Non voglio vedere la morte del mio bambino. E si sedette di fronte a lui, e il bambino, avendo gridato, pianse. Dio ascoltò la voce del bambino dal luogo dove era, e un messaggero di Dio chiamò Agar dal cielo, e le disse: Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha ascoltato la voce del bambino dal luogo dove si trova. Sorgi e prendi il bambino, e tienilo con la tua mano, infatti ne farò una grande nazione. E Dio aprì i suoi occhi, e vide un pozzo dacqua viva, e andò, e riempì lotre dacqua, e diede da bere al bambino. E Dio era con il bambino, ed egli crebbe e abitò nel deserto, e divenne arciere. E abitò nel deserto, e la madre gli prese una donna da Faran dEgitto. Accadde in quel tempo che Abimelech, Ochozath suo consigliere e Phichol, comandante in capo del suo esercito, dissero ad Abramo: Dio è con te in tutto ciò che fai. Ora dunque giurami su Dio di non fare torto a me, né alla mia discendenza, né al mio nome, ma secondo la giustizia che io ho usato con te, tu userai con me e con la terra in cui hai dimorato. E Abramo disse: Io giurerò. E Abramo rimproverò Abimelec circa i pozzi dellacqua, che i servi di Abimelec presero via. E Abimelech gli disse: Non ho saputo chi ti ha fatto questa cosa, né tu me lhai raccontato, né io lho udito, se non oggi. E Abramo prese pecore e vitelli, e li diede ad Abimelech, ed entrambi stabilirono unalleanza. E Abramo mise da parte sette agnelle del gregge. E Abimelech disse ad Abraham: Che cosa sono queste sette agnelle che hai messo da parte dal gregge? E disse Abramo: Prenderai da me queste sette agnelle, affinché mi siano di testimonianza che io ho scavato questo pozzo. Per questo egli nominò quel luogo Pozzo del giuramento, perché là giurarono entrambi. E fecero un patto presso il pozzo del giuramento. Poi si alzò Abimelech, Ochozath suo consigliere, e Phichol comandante in capo del suo esercito, e ritornarono nella terra dei Filistei. E Abramo piantò un campo presso il pozzo del giuramento, e là invocò il nome del Signore, Dio eterno. Abramo dimorò nella terra dei Filistei molti giorni. ### 22 E avvenne dopo queste parole che Dio testò Abramo, e gli disse: Abramo, Abramo, ed egli disse: Eccomi. E disse: Prendi tuo figlio, lamato, che hai amato, Isacco, e va nella terra alta, e offrilo là in olocausto su uno dei monti che ti dirò. Essendosi alzato la mattina, Abramo sellò il suo asino, prese con sé due servi e Isacco suo figlio, e avendo spaccato la legna per lolocausto, si mise in cammino e giunse al luogo che Dio gli aveva indicato, il terzo giorno. E Abramo, alzando i suoi occhi, vide il luogo da lontano. E Abramo disse ai suoi servi: Sedetevi qui con lasino, io e il ragazzo andremo fino a là, e dopo aver adorato ritorneremo da voi. Abramo prese la legna dellolocausto e la pose su Isacco suo figlio, prese con le mani il fuoco e la spada, e andarono i due insieme. Disse Isacco ad Abramo suo padre: Padre, ed egli disse: Che cosa cè, figlio? Disse: Ecco il fuoco e la legna, dove è la pecora per lolocausto? Abramo disse: Dio vedrà per sé stesso la pecora per lolocausto, figlio mio. Ed essendo andati entrambi insieme, Giunsero al luogo che Dio gli aveva indicato, e là Abramo costruì laltare e dispose la legna; poi, dopo aver legato Isacco suo figlio, lo pose sullaltare sopra la legna. E Abramo stese la sua mano per prendere la spada e sgozzare suo figlio. E il Messaggero del Signore lo chiamò dal cielo e disse: Abramo, Abramo. Ed egli disse: Eccomi. E disse: Non mettere la tua mano sopra il ragazzo, né fargli niente, ora infatti ho conosciuto che tu temi Dio, e non hai risparmiato tuo figlio amato per me. E Abramo, alzando gli occhi, vide, ed ecco un ariete trattenuto in un cespuglio per le corna. E Abramo andò, prese lariete, e lo offrì in olocausto al posto di Isacco, suo figlio. E Abramo chiamò il nome di quel luogo Il Signore vide, così che si dica oggi: Sul monte il Signore apparve. E il Messaggero del Signore chiamò Abramo una seconda volta dal cielo, dicendo: Per me stesso ho giurato, dice il Signore, poiché hai fatto questa cosa e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo amato, per me, O invero, benedicendo ti benedirò, e moltiplicando moltiplicherò la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è presso la riva del mare, e la tua discendenza erediterà le città dei nemici. E saranno benedette nel tuo seme tutte le nazioni della terra, perché hai obbedito alla mia voce. Si voltò via Abramo verso i suoi servi, e alzatisi andarono insieme presso il pozzo del giuramento. E Abramo abitò presso il pozzo del giuramento. Avvenne dopo queste parole che fu riportato ad Abramo, dicendo: ecco, Melca ha partorito anche lei figli a Nacor, tuo fratello. Uz il primogenito, e Buz suo fratello, e Kamuel padre dei Siriani, e Hazad, e Azau, e Phaldes, e Jeldaph, e Bethuel. Bethuel generò Rebecca. Questi otto figli Melcha partorì a Nahor, fratello di Abramo. E la sua concubina, il cui nome era Reuma, partorì anchessa Tabek, e Taam, e Tochos, e Mocha. ### 23 Avvenne che la vita di Sara fu di centoventisette anni. E morì Sara nella città di Arboc, che è nella valle; questa è Ebron, nella terra di Canaan. E venne Abramo a piangere Sara e a lamentarla. E Abramo si alzò dal suo morto, e Abramo disse ai figli di Chet, dicendo, Forestiero e straniero io sono in mezzo a voi, datemi dunque il possesso di una tomba in mezzo a voi, e seppellirò il mio morto lontano da me. Risposero però i figli di Chet ad Abramo, dicendo: No, signore. Ascoltaci, tu sei un re presso Dio tra noi, seppellisci il tuo morto nelle nostre tombe elette, nessuno infatti di noi ti ostacolerà la sua tomba, per seppellire là il tuo morto. Essendosi alzato, Abraham si inchinò al popolo della terra, ai figli di Heth. E Abramo parlò loro, dicendo: Se avete nellanima vostra di seppellire il mio morto dalla mia presenza, ascoltatemi e parlate per me a Efron, figlio di Zoar. E dia a me la caverna doppia, che è sua, che si trova in una parte del suo campo; per argento del giusto valore datemela in mezzo a voi come possesso di tomba. Ephron però sedeva in mezzo ai figli di Heth, e rispondendo Ephron lHittita disse ad Abraham, mentre ascoltavano i figli di Heth e tutti quelli che entravano nella città, dicendo, Resta presso di me, signore, e ascoltami: il campo e la caverna che è in esso te li do; davanti a tutti i miei cittadini te li ho dati, seppellisci il tuo morto. E Abramo si prostrò davanti al popolo della terra. E disse a Efron alle orecchie davanti al popolo della terra: Poiché sei verso di me, ascoltami: prendi da me largento del campo, e seppellirò là il mio morto. Rispose Efron ad Abramo, dicendo: No, signore, ho sentito infatti: una terra di quattrocento didracme dargento, ma che cosa sarebbe questo tra me e te? Tu però seppellisci il tuo morto. E Abraamo udì Efron, e Abraamo restituì a Efron largento che egli aveva dichiarato agli orecchi dei figli di Chet, quattrocento didracme dargento approvato dai mercanti. E rimase il campo di Efron, che era nella doppia caverna, che è di fronte a Mamre, il campo e la caverna che era in esso, e ogni albero che era nel campo, e tutto ciò che è nei suoi confini intorno, ad Abramo, in possesso davanti ai figli di Chet e a tutti quelli che entravano nella città. Dopo queste cose, Abramo seppellì Sara, sua moglie, nella grotta del campo doppio, che si trova di fronte a Mamre; questa è Hebron, nella terra di Canaan. E fu ratificato il campo e la caverna che era in esso ad Abramo in possesso di tomba dai figli di Chet. ### 24 E Abramo era anziano, avanzato in giorni, e il Signore benedisse Abramo in ogni cosa. E Abramo disse al suo servo più anziano della sua casa, al governante di tutti i suoi beni: Poni la tua mano sotto la mia coscia. E ti scongiuro per il Signore, il Dio del cielo e il Dio della terra, affinché tu non prenda una donna per mio figlio Isacco dalle figlie dei Cananei, tra i quali io abito. Ma andrai nella mia terra, dove sono nato, e nella mia tribù, e prenderai una moglie per mio figlio Isacco da là. Disse e verso di lui il servo: Non mai non desidera la donna andare con me dietro in questa terra, riporterò il figlio tuo nella terra da dove uscisti di là? Abramo gli disse: Bada bene di non ricondurre là mio figlio. Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi prese dalla casa di mio padre e dalla terra in cui nacqui, che mi parlò e che mi giurò dicendo: A te darò questa terra e alla tua discendenza, egli manderà il suo Messaggero davanti a te, e prenderai moglie per mio figlio da là. Se però la donna non vuole andare con te in questa terra, sarai libero dal mio giuramento, solo non ricondurre là mio figlio. E il servo pose la sua mano sotto la coscia di Abramo, suo signore, e gli giurò riguardo a questa parola. E prese il servo dieci cammelli dai cammelli del signore suo, e da tutti i beni del signore suo con sé, e alzatosi andò in Mesopotamia nella città di Nahor. E fece coricare i cammelli fuori della città presso il pozzo dellacqua verso sera, quando escono le donne ad attingere acqua. E disse: Signore, Dio del mio signore Abramo, concedimi successo oggi e usa misericordia verso il mio signore Abramo. Ecco, io sto presso la sorgente dellacqua, e le figlie degli abitanti della città escono ad attingere acqua. E sarà la vergine alla quale io dirò: Inclina la tua giarra dacqua, affinché io beva, e dica a me: Bevi tu, e darò da bere ai tuoi cammelli finché cessino di bere, questa hai preparato per il tuo servo Isacco, e in questo conoscerò che hai fatto misericordia con il mio signore Abramo. E accadde prima che lui finisse di parlare nella sua mente, ed ecco Rebecca usciva, la nata da Betuel, figlio di Melca, la moglie di Nacor, fratello di Abramo, avendo la giara dacqua sulle sue spalle. La vergine era molto bella daspetto, era vergine, nessun uomo laveva conosciuta, ed essendo discesa alla sorgente, riempì la sua giara dacqua e risalì. Corse ma il servo incontro a lei e disse: Dammi da bere un po dacqua dalla tua giara. Lei però disse: Bevi, signore, e si affrettò e abbassò la giara dacqua sul suo braccio, e gli diede da bere, finché egli cessò di bere. E disse: Darò acqua anche alle tue cammelle, finché tutte abbiano bevuto. E si affrettò e svuotò la giara dacqua nellabbeveratoio, e corse al pozzo per attingere di nuovo, e attinse acqua per tutti i cammelli. Ma luomo la osservava e taceva per sapere se il Signore avesse fatto prosperare il suo cammino, oppure no. Avvenne che quando tutte le cammelle cessarono di bere, luomo prese orecchini dorati del peso di una dracma, e due braccialetti per le sue mani, del peso di dieci dracme doro. E le chiese, e disse: Figlia di chi sei? Dimmi, se cè presso tuo padre un luogo per noi dove alloggiare. Lei però gli disse: Sono figlia di Betuel, figlio di Melca, che lei partorì a Nacor. E gli disse: Abbiamo anche paglia e foraggio in abbondanza, e un luogo per alloggiare. E essendo compiaciuto, luomo si prostrò al Signore E disse: Benedetto il Signore, il Dio del mio signore Abramo, che non ha abbandonato la sua giustizia e la sua verità verso il mio signore; il Signore ha guidato me alla casa del fratello del mio signore. E avendo corso, la serva annunciò alla casa della madre di lei secondo queste parole. Ma Rebecca aveva un fratello, il cui nome era Laban, e Laban corse verso luomo fuori presso la sorgente. E avvenne che quando vide gli orecchini e i braccialetti nelle mani di sua sorella, e quando udì le parole di Rebecca, sua sorella, che diceva: Così mi ha parlato luomo, egli venne verso luomo che stava presso i cammelli, alla sorgente. E gli disse: Vieni, entra, benedetto del Signore, perché stai fuori? Io ho preparato la casa e un luogo per i cammelli. Luomo entrò nella casa, scaricò i cammelli, diede paglia e foraggio ai cammelli, e acqua per lavare i suoi piedi e i piedi degli uomini con lui. E mise davanti a loro dei pani da mangiare, e disse: Non mangerò finché non avrò detto le mie parole. E disse: Parla. E disse: Io sono servo di Abramo. Il Signore ha benedetto grandemente il mio signore, ed egli fu innalzato, e gli diede pecore, vitelli, argento, oro, servi, serve, cammelli e asini. E Sara, la moglie del mio signore, partorì un figlio al mio signore dopo che lui invecchiò, ed egli diede a lui tutto quanto possedeva. E il mio signore mi fece giurare dicendo: Non prenderai moglie per mio figlio dalle figlie dei Cananei, presso i quali io soggiorno nella loro terra. Ma andrai alla casa di mio padre, e alla mia tribù, e prenderai una donna per mio figlio da lì. Dissi però al mio signore: Forse la donna non verrà con me. E mi disse: Il Signore, il Dio al quale sono stato gradito davanti a lui, egli stesso manderà il suo Messaggero con te, e prospererà il tuo cammino, e prenderai moglie per il mio figlio dalla mia tribù e dalla casa di mio padre. Allora sarai innocente dalla mia maledizione, quando infatti se verrai nella mia tribù, e non ti daranno, e sarai innocente dal mio giuramento. E venuto oggi alla fonte, dissi: Signore, Dio del signore mio Abramo, se tu rendi prospero il mio cammino nel quale ora io vado, Ecco, io sto presso la sorgente dellacqua, e le figlie degli uomini della città escono per attingere acqua, e sarà la vergine alla quale io dica: Dammi da bere un po dacqua dalla tua giara, E mi dica: Anche tu bevi, e darò acqua ai tuoi cammelli, questa è la donna che il Signore ha preparato per il suo servo Isacco, e in questo saprò che hai fatto misericordia al mio signore Abramo. E accadde che, prima che io finissi di parlare nella mia mente, immediatamente Rebecca usciva, avendo la giara dacqua sulle spalle, e scese alla sorgente, e attinse acqua, e le dissi: dammi da bere. E affrettandosi abbassò la giara dacqua sul suo braccio, e disse: Bevi tu, e darò da bere ai tuoi cammelli, e bevvero, e diede da bere ai cammelli. E la interrogai, e dissi: Figlia di chi sei? Dimmelo. Ma lei disse: Sono figlia di Betuel, figlio di Nacor, che Melca partorì a lui. E le misi gli orecchini e i braccialetti intorno alle mani. E, essendo stato compiaciuto, adorai il Signore e benedissi il Signore, il Dio del mio signore Abramo, che mi ha fatto prosperare nella via della verità per prendere la figlia del fratello del mio signore per suo figlio. Se quindi voi mostrate misericordia e giustizia verso il mio signore, bene; ma se no, fatemelo sapere, affinché io mi volga a destra o a sinistra. Rispondendo, Laban e Bethuel dissero: Dal Signore è uscita questa cosa, non saremo capaci di parlarti contro, né male né bene. Ecco Rebecca davanti a te, prendila e vai via, e sia moglie del figlio del tuo signore, come ha detto il Signore. Avvenne che, quando il servo di Abramo sentì le loro parole, adorò il signore prostrandosi a terra. E avendo portato fuori il servo vasi dargento e doro e vestiti, diede a Rebecca, e doni diede al fratello di lei e alla madre di lei. E mangiarono e bevvero, lui stesso e gli uomini che erano con lui, e dormirono, e alzatosi la mattina disse: Mandatemi via, affinché io possa andare verso il mio signore. Dissero però i fratelli di lei e la madre: Rimanga la vergine con noi circa dieci giorni, e dopo partirà. Ma egli disse loro: Non trattenetemi, e il Signore ha reso prospera la mia via in me, mandatemi via, affinché io vada verso il mio signore. Ma essi dissero: Chiamiamo la fanciulla e domandiamo alla bocca di lei. E chiamarono Rebecca, e le dissero: Andrai con questuomo? E lei disse: Andrò. E mandarono via Rebecca, la sorella loro, e le possessioni di lei, e il servo di Abraham, e quelli con lui. E benedissero Rebecca e le dissero: Tu sei nostra sorella, diventa migliaia di miriadi, e la tua discendenza erediti le città degli avversari. Essendosi alzata Rebecca con le sue ancelle, montarono sulle cammelle e andarono con luomo, e il servo, presa Rebecca, se ne andò. Isaac viaggiava attraverso il deserto verso il pozzo della visione, ed egli abitava nella terra verso Sud. E Isacco uscì per conversare nella pianura verso sera, e alzando gli occhi vide dei cammelli che venivano. E Rebecca, avendo alzato gli occhi, vide Isacco e balzò giù dal cammello. E disse al servo: Chi è quelluomo che cammina nel campo incontro a noi? E il servo disse: Questo è il mio signore. E lei, avendo preso il velo, si coprì. E il servo raccontò a Isacco tutte le cose che aveva fatto. Isacco entrò nella casa di sua madre e prese Rebecca, ed ella divenne sua moglie, e la amò, e Isacco fu consolato riguardo a Sara sua madre. ### 25 Abraham prese unaltra moglie, il cui nome era Keturah. E partorì a lui Zombran, Iezan, Madal, Midian, Iesbok e Soie. Iezan generò Saba e Dedan, e i figli di Dedan furono Asshurim, Letushim e Leummim. Figli di Midian: Gepher, Apher, Enoch, Abida ed Eldaag; tutti questi erano figli di Keturah. Abramo diede tutti i suoi possedimenti a Isacco, suo figlio. E ai figli delle sue concubine Abraham diede doni, e li mandò via da Isaac suo figlio, mentre era ancora vivente, verso oriente nella terra doriente. Questi sono gli anni dei giorni della vita di Abramo che visse: centosettantacinque anni. E venendo meno, morì Abramo in buona vecchiaia, vecchio e pieno di giorni, e fu riunito al suo popolo. E lo seppellirono Isacco e Ismaele, i suoi figli, nella grotta doppia, nel campo di Efron di Zohar lHittita, che è di fronte a Mamre. Il campo e la caverna che Abramo acquisì dai figli di Chet, là seppellirono Abramo e Sara sua moglie. Avvenne che dopo la morte di Abramo, Dio benedisse Isacco suo figlio, e Isacco abitò presso il pozzo della visione. Queste sono le generazioni di Ismaele, figlio di Abramo, che Agar lEgiziana, la serva di Sara, partorì ad Abramo. E questi sono i nomi dei figli di Ismaele, secondo i nomi delle loro generazioni: il primogenito di Ismaele, Nabaioth, e Kedar, e Nabdeel, e Massam, E Masma, e Duma, e Massa, E Choddan, e Thaiman, e Ietur, e Naphes, e Kedma. Questi sono i figli di Ismaele, e questi sono i loro nomi nelle loro tende e nei loro accampamenti, dodici capi secondo le loro nazioni. E questi furono gli anni della vita di Ismaele, centotrentasette anni, e venendo meno morì, e fu riunito alla sua stirpe. Abitò da Evilat fino a Sur, che è di fronte allEgitto fino ad arrivare verso gli Assiri; abitò di fronte a tutti i suoi fratelli. E queste sono le generazioni di Isacco, figlio di Abramo: Abramo generò Isacco. Era Isacco di quaranta anni quando prese Rebecca, figlia di Betuel il Siriano dalla Mesopotamia di Siria, sorella di Laban il Siriano, per sé in moglie. Isacco pregava il Signore riguardo a Rebecca sua moglie, perché era sterile, e Dio lo ascoltò, e Rebecca sua moglie concepì nel grembo. I bambini saltavano in lei, e disse: se così mi deve accadere, perché mi accade questo? E andò a consultare il Signore. E il Signore le disse: due nazioni sono nel tuo grembo, e due popoli dal tuo ventre saranno divisi, e un popolo supererà laltro popolo, e il maggiore servirà il minore. E furono compiuti i giorni del suo parto, ed ecco cerano gemelli nel suo ventre. Uscì il primogenito rossastro, tutto come una pelle pelosa, e gli fu dato il nome di Esaù. E dopo questo uscì suo fratello, e la sua mano afferrava il tallone di Esaù, e chiamò il suo nome Giacobbe. Isacco aveva sessantanni quando Rebecca li partorì. Crebbero i giovani uomini, ed Esaù era un uomo che sapeva cacciare, rustico, mentre Giacobbe era un uomo semplice, che abitava in casa. Isacco amò Esaù, perché la sua caccia era cibo per lui, ma Rebecca amava Giacobbe. Giacobbe preparò uno stufato, ed Esaù venne dal campo sfinito. E Esau disse a Giacobbe: Fammi mangiare di questo cibo rosso bollito, perché sono sfinito. Per questo fu chiamato il suo nome Edom. Disse Giacobbe a Esaù: Vendimi oggi il tuo diritto di primogenitura. E disse Esaù: Ecco, io sto per morire, e a che mi servono questi diritti di primogenitura? E Giacobbe gli disse: Giurami oggi, ed egli gli giurò, ed Esaù vendette la primogenitura a Giacobbe. Giacobbe diede a Esaù pane e stufato di lenticchie, ed egli mangiò e bevve, e alzatosi se ne andò, ed Esaù disprezzò la primogenitura. ### 26 Avvenne una carestia sulla terra, oltre alla carestia precedente che avvenne al tempo di Abramo, e Isacco andò da Abimelech re dei Filistei a Gerar. Apparve a lui il Signore e disse: Non scendere in Egitto, ma abita nella terra che ti indicherò. E soggiorna in questa terra, e io sarò con te, e ti benedirò, a te infatti e alla tua discendenza io darò tutta questa terra, e stabilirò il mio giuramento, che io giurai ad Abramo tuo padre. E moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo, e darò alla tua discendenza tutta questa terra, e saranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra. Perché Abramo, il padre tuo, obbedì alla mia voce e custodì i miei comandamenti, i miei comandamenti, i miei ordinamenti e le mie leggi. Abitò però Isacco in Gerara. Gli uomini del luogo chiesero riguardo a Rebecca, la moglie di lui, e disse: È mia sorella, infatti temette di dire che era sua moglie, affinché non lo uccidessero mai gli uomini del luogo a causa di Rebecca, perché era bella daspetto. Avvenne che rimase là per lungo tempo, e Abimelech, il re di Gerar, avendo guardato attraverso la finestra, vide Isaac che giocava con Rebecca, sua moglie. Abimelech chiamò Isaac e gli disse: Dunque è davvero tua moglie? Perché hai detto che è tua sorella? Isaac gli rispose: Dissi così perché pensavo che sarei potuto morire a causa di lei. Abimelech gli disse: Che cosa ci hai fatto? Per poco qualcuno della mia stirpe dormiva con tua moglie, e avresti portato su di noi lignoranza. Abimelech comandò a tutto il suo popolo, dicendo: Chiunque avrà toccato questuomo e sua moglie, sarà colpevole di morte. Seminò Isaac in quella terra e trovò in quellanno orzo che rendeva il centuplo, e il Signore lo benedisse. E luomo fu esaltato, e avanzando divenne sempre maggiore, finché divenne molto grande. Avvenne che egli ebbe bestiame di pecore, e bestiame di buoi, e molta agricoltura. E i Filistei lo invidiarono. E tutti i pozzi che scavarono i servi di suo padre nel tempo di suo padre, i Filistei li otturarono e li riempirono di terra. Disse Abimelech a Isaac: Vattene da noi, perché sei diventato molto più forte di noi. E Isacco andò via da là, si accampò nella valle di Gerar e abitò là. E di nuovo Isacco scavò i pozzi dellacqua che avevano scavato i servi di Abramo suo padre, e che i Filistei avevano ostruito dopo la morte di Abramo suo padre, e diede loro nomi secondo i nomi che aveva dato suo padre. E scavarono i servi di Isacco nella valle di Gerar e trovarono là un pozzo di acqua vivente. E i pastori di Gerar combatterono con i pastori di Isacco, sostenendo che lacqua fosse loro, e chiamarono il nome del pozzo Ingiustizia, poiché gli avevano fatto torto. Essendo partito da là, scavò un altro pozzo, ma litigarono anche per quello, e gli diede il nome di Inimicizia. Partito da là, scavò un altro pozzo, e non combatterono per esso, e lo chiamò Ampio Luogo, dicendo: Perché ora il Signore ci ha dato spazio e ci ha fatto prosperare sulla terra. Andò su da là verso il pozzo del giuramento. E il Signore gli apparve in quella notte e disse: Io sono il Dio di Abramo tuo padre, non temere, perché io sono con te, e ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per Abramo tuo padre. E costruì là un altare, e invocò il nome del Signore, e piantò là la sua tenda, e là i servi di Isacco scavarono un pozzo nella valle di Gerar. E Abimelech andò verso di lui da Gerar, e Ochozath il suo consigliere, e Phicol il comandante in capo delle sue forze. E Isacco disse loro: Perché siete venuti da me? Voi mi avete odiato e mi avete mandato via da voi. Ma essi dissero: Vedendo abbiamo visto che il Signore era con te, e dicemmo: sia dunque un patto tra noi e te, e faremo con te unalleanza. Non fare del male con noi, come noi non ti abbiamo trattato abominevolmente, e nel modo in cui ti abbiamo trattato bene, e ti abbiamo mandato via in pace, e ora tu sei benedetto dal Signore. E fece loro un banchetto, e mangiarono e bevvero. E alzatisi al mattino, ciascuno giurò al suo vicino, e Isacco li congedò, ed essi partirono da lui in pace. Accadde in quel giorno che i servi di Isacco, essendo arrivati, gli riportarono riguardo al pozzo che avevano scavato e dissero: Non abbiamo trovato acqua. E lo chiamò Giuramento, a causa di questo chiamò quella città col nome di Pozzo del Giuramento, fino al giorno doggi. Era Esaù di quarantanni e prese in moglie Giuditta, figlia di Beeri lHittita, e Basemat, figlia di Elon lHittita. Ed erano motivo di contesa per Isacco e per Rebecca. ### 27 Avvenne che dopo che Isacco invecchiò, i suoi occhi furono offuscati dal vedere, e chiamò Esaù, il suo figlio maggiore, e gli disse: Figlio mio, ed egli disse: Eccomi. E disse: Ecco, sono invecchiato e non conosco il giorno della mia morte. Ora dunque prendi il tuo equipaggiamento, la faretra e larco, ed esci nella pianura e cacciami della preda. E preparami dei cibi, come li amo io, e portameli, affinché io mangi, così che ti benedica lanima mia prima che io muoia. Rebecca però udì Isaac che parlava a Esaù, suo figlio, e Esaù andò nella pianura a cacciare la preda per suo padre. Rebecca però disse a Giacobbe, suo figlio minore: Vedi, ho sentito tuo padre che parlava a Esaù, tuo fratello, dicendo, Portami della caccia e preparami dei cibi, affinché dopo aver mangiato io ti benedica davanti al Signore prima di morire. Ora dunque, figlio mio, ascoltami, come io ti comando. E andando tra le pecore, prendimi da là due capretti teneri e buoni, e ne farò cibi per tuo padre, come egli ama. E tu lo porterai a tuo padre, ed egli mangerà, affinché tuo padre ti benedica prima di morire. Disse Giacobbe a Rebecca sua madre: Esaù mio fratello è un uomo peloso, io invece sono un uomo liscio. Che il padre non mi tocchi mai, e sarò davanti a lui come uno che disprezza, e porterò su me stesso una maledizione, e non una benedizione. La madre gli disse: Ricada su di me la tua maledizione, figlio mio, soltanto ascolta la mia voce, e va a portarmeli. Essendo andato, prese e portò alla madre, e sua madre preparò cibi, come amava suo padre. E Rebecca, avendo preso la bella veste di Esaù, suo figlio maggiore, che era presso di lei in casa, vestì Giacobbe, suo figlio minore. E mise le pelli dei capretti sulle sue braccia e sulle parti nude del suo collo. E diede le vivande e i pani che aveva fatto nelle mani di Giacobbe, suo figlio. E portò a suo padre, e disse: Padre. Ed egli disse: Eccomi, chi sei tu, figlio mio? E Giacobbe disse al padre: Io sono Esaù, il tuo primogenito, ho fatto come mi hai detto, alzati, siediti e mangia della mia caccia, affinché la tua anima mi benedica. Disse Isacco a suo figlio: Che cosè questo che hai trovato così rapidamente, o figlio mio? Ed egli disse: Ciò che il Signore tuo Dio ha posto davanti a me. Disse Isacco a Giacobbe: Avvicinati a me, e ti toccherò, figlio mio, per sapere se tu sei mio figlio Esaù, oppure no. Giacobbe si avvicinò a Isacco suo padre, e lo toccò, e disse: La voce è voce di Giacobbe, ma le mani sono mani di Esaù. E non lo riconobbe, erano infatti le sue mani, come le mani di Esaù suo fratello, pelose, e lo benedisse. E disse: Tu sei mio figlio Esaù? Ed egli rispose: Sì. E disse: Portami da mangiare della tua caccia, figlio mio, affinché lanima mia ti benedica. E gli portò da mangiare, ed egli mangiò, e gli portò del vino, ed egli bevve. E Isacco, suo padre, gli disse: Avvicinati a me e baciami, figlio mio. E avvicinandosi lo baciò, e odorò lodore dei suoi vestiti, e lo benedisse, e disse: ecco, lodore del figlio mio, come odore di campo pieno, che il Signore benedisse. E possa Dio darti dalla rugiada del cielo, e dallabbondanza della terra, e moltitudine di grano e di vino. E ti servano le nazioni, e si prostrino a te i governanti, e diventa signore di tuo fratello, e si prostreranno a te i figli di tuo padre; chi ti maledice sia maledetto, e chi ti benedice sia benedetto. E avvenne che dopo che Isacco cessò di benedire Giacobbe suo figlio, e avvenne che, quando Giacobbe uscì dalla presenza di Isacco suo padre, Esaù suo fratello venne dalla caccia. E fece anche lui dei cibi e li portò a suo padre, e disse al padre: Si alzi mio padre e mangi della caccia di suo figlio, affinché la tua anima mi benedica. E Isacco, suo padre, gli disse: Chi sei tu? E lui disse: Io sono tuo figlio, il primogenito Esaù. Isacco fu preso da grande stupore, grandemente, e disse: Chi dunque ha cacciato per me la preda e me lha portata, e io mangiai di tutto prima che tu venissi? E io lo benedissi, e benedetto sarà. Accadde che quando Esaù udì le parole di suo padre Isacco, gridò con voce grande e amarissima, e disse: Benedici anche me, padre! Disse a lui: tuo fratello è venuto con inganno e ha preso la tua benedizione. E disse: Giustamente fu chiamato il suo nome Giacobbe, infatti mi ha soppiantato ecco per la seconda volta: ha preso le mie primogeniture, e ora ha preso la mia benedizione. E Esaù disse a suo padre: Non hai lasciato a me una benedizione, padre? Rispondendo, Isacco disse a Esaù: Se lho fatto tuo signore, e ho fatto tutti i suoi fratelli suoi servi, e lho sostenuto con grano e vino, a te che cosa farò, figlio mio? Disse Esaù a suo padre: Non hai che una sola benedizione, padre? Benedici anche me, padre! E Isacco, profondamente commosso, gridò, ed Esaù pianse. Rispondendo, Isacco suo padre gli disse: Ecco, dalla ricchezza della terra sarà la tua dimora, e dalla rugiada del cielo dallalto. E vivrai di spada e servirai tuo fratello, ma sarà che quando distruggerai e rimuoverai il suo giogo dal tuo collo. Ed Esaù portava rancore a Giacobbe a causa della benedizione con la quale suo padre lo aveva benedetto, e Esaù disse nella sua mente: si avvicinino i giorni del lutto di mio padre, affinché io uccida mio fratello Giacobbe. Fu riferito a Rebecca delle parole di Esaù, suo figlio maggiore, e avendo mandato a chiamare Giacobbe, suo figlio minore, gli disse: Ecco, Esaù tuo fratello ti minaccia di ucciderti. Ora dunque, figlio, ascolta la mia voce, e alzati e fuggi in Mesopotamia verso Laban, mio fratello, in Haran. E abita con lui alcuni giorni, finché si allontani lira, e lira di tuo fratello si allontani da te, ed egli dimentichi ciò che gli hai fatto, e avendo mandato ti farò chiamare da là, affinché non sia mai privata dei due figli vostri in un solo giorno. Rebecca disse a Isacco: Sono stanca della mia vita a causa delle figlie dei figli di Heth; se Giacobbe prenderà moglie dalle figlie di questa terra, a che mi serve vivere? ### 28 Avendo chiamato Giacobbe, Isacco lo benedisse e gli comandò, dicendo: Non prenderai moglie dalle figlie dei Cananei. Alzati, fuggi in Mesopotamia, nella casa di Betuel, padre di tua madre, e prendi per te da là una donna tra le figlie di Laban, fratello di tua madre. Il mio Dio ti benedica, ti accresca e ti moltiplichi, e tu diventerai congregazioni di nazioni. E possa dare a te la benedizione di Abramo, padre mio, a te e alla tua discendenza dopo di te, per ereditare la terra del tuo soggiorno, che Dio diede ad Abramo. E Isacco inviò Giacobbe, e andò in Mesopotamia verso Labano, il figlio di Betuele il Siriano, fratello di Rebecca, la madre di Giacobbe e di Esaù. Vide ma Esaù che Isacco benedisse Giacobbe e lo mandò nella Mesopotamia di Siria a prendere per sé una moglie da là, nel benedirlo, e gli comandò dicendo: non prenderai moglie dalle figlie dei Cananei. E Giacobbe udì il padre e la madre sua, e andò nella Mesopotamia di Siria. Avendo visto anche Esaù che le figlie di Canaan erano cattive davanti a Isacco suo padre, Esaù andò verso Ismaele e prese Maeleth, figlia di Ismaele figlio di Abramo, sorella di Nabaioth, come moglie in aggiunta alle sue mogli. E Giacobbe uscì dal pozzo del giuramento e andò a Carran. E giunse in un luogo, e dormì là, perché il sole era tramontato, e prese delle pietre del luogo, e le pose sotto la sua testa, e dormì in quel luogo. Ed egli sognò, ed ecco una scala fissata nella terra, la cui cima raggiungeva il cielo, e i messaggeri di Dio salivano e scendevano su di essa. Ma il Signore era appoggiato su di essa, e disse: Io sono il Dio di Abramo tuo padre, e il Dio di Isacco, non temere; la terra sulla quale tu dormi, a te la darò, e alla tua discendenza. E il tuo seme sarà come la sabbia della terra, e si espanderà verso il mare, e il Sud, e il Nord, e verso lest, e saranno benedette in te tutte le tribù della terra, e nel tuo seme. Ed ecco, io sono con te, custodendoti in ogni via dove tu vada, e ti ricondurrò in questa terra, perché non ti abbandonerò fino a quando io abbia compiuto tutto quanto ti ho detto. E Giacobbe fu svegliato dal suo sonno, e disse: Il Signore è in questo luogo, ma io non lo sapevo. E temette, e disse: Come è spaventoso questo luogo! Questo non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo. E Giacobbe si alzò al mattino, e prese la pietra che aveva posto là sotto la sua testa, e la eresse come pilastro, e versò olio sulla sua punta. E chiamò il nome di quel luogo casa di Dio, e Luz era il nome della città in precedenza. E Giacobbe fece un voto, dicendo: Se il Signore Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che io sto facendo, e mi darà pane da mangiare e vestiti da indossare, E se egli mi ricondurrà con salvezza nella casa di mio padre, allora il Signore sarà per me Dio. E questa pietra, che io stabilii come pilastro, sarà per me casa di Dio, e di tutte le cose che tu mi dia, io ti decimerò la decima di esse. ### 29 E avendo sollevato i piedi, Giacobbe andò nella terra doriente, verso Laban, figlio di Betuel il Siro e fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù. E vede, ed ecco un pozzo nella pianura, ed erano là tre greggi di pecore che riposavano presso di esso, poiché da quel pozzo abbeveravano i greggi, e una pietra grande era sulla bocca del pozzo. E là si radunavano tutti i greggi, e rotolavano via la pietra dalla bocca del pozzo, e abbeveravano le pecore, e rimettevano la pietra sulla bocca del pozzo al suo posto. Giacobbe disse loro: Fratelli, da dove venite? Ed essi risposero: Siamo di Carran. Disse loro: Conoscete Laban, il figlio di Nacor? Ed essi dissero: Lo conosciamo. Disse loro: Sta bene? Ed essi dissero: Sta bene, ed ecco Rachele, sua figlia, che veniva con le pecore. E disse Giacobbe: È ancora pieno giorno, non è ancora lora di radunare il bestiame; abbeverate le pecore e andate a pascolarle. Ma essi dissero: Non potremo farlo, finché non siano radunati tutti i pastori, ed essi rotoleranno via la pietra dalla bocca del pozzo, e noi abbevereremo le pecore. Mentre lui stava ancora parlando a loro, ed ecco che Rachele, la figlia di Labano, veniva con le pecore di suo padre, poiché lei pasceva le pecore di suo padre. Accadde che, quando Giacobbe vide Rachel, la figlia di Labano, il fratello di sua madre, e le pecore di Labano, il fratello di sua madre, Giacobbe si avvicinò, rotolò via la pietra dalla bocca del pozzo e abbeverò le pecore di Labano, il fratello di sua madre. E Giacobbe baciò Rachele, e alzando la sua voce pianse. E riportò a Rachele che era fratello di suo padre e che era figlio di Rebecca, e avendo corso riportò a suo padre secondo queste parole. Avvenne che, quando Laban udì il nome di Giacobbe, il figlio di sua sorella, corse incontro a lui, lo abbracciò, lo baciò e lo condusse nella sua casa, e Giacobbe raccontò a Laban tutte queste cose. E Laban gli disse: tu sei dalle mie ossa e dalla mia carne, e rimase con lui per un mese. Disse Laban a Giacobbe: Poiché sei mio fratello, non mi servirai gratuitamente; dimmi quale è la tua ricompensa? A Laban erano due figlie: il nome della maggiore era Leah, e il nome della minore era Rachel. Gli occhi di Leah erano deboli, ma Rachel era bella nella forma e molto bella nellaspetto. Giacobbe amò Rachele, e disse: ti servirò sette anni per Rachele, tua figlia più giovane. Laban gli disse: È meglio che io dia lei a te, piuttosto che darla a un altro uomo; resta con me. E Giacobbe servì per Rachele sette anni, e furono per lui come pochi giorni, a causa del suo amore per lei. Disse Giacobbe a Labano: Dammi mia moglie, infatti i giorni sono compiuti affinché io entri da lei. Laban però raccolse tutti gli uomini del luogo e fece un banchetto nuziale. E venne sera, e avendo preso Lia, sua figlia, la portò da Giacobbe, e Giacobbe entrò da lei. Laban diede a Lea, sua figlia, Zelpha, sua serva, come serva. Avvenne al mattino, ed ecco era Lia. Giacobbe disse a Labano: Che cosa mi hai fatto? Non ho forse servito presso di te per Rachele? E perché mi hai ingannato? Rispose Labano: Non è così nel nostro luogo dare la più giovane prima della più vecchia. Completa dunque la settimana di questa, e ti darò anche questa in cambio del lavoro che lavorerai presso di me ancora altri sette anni. Giacobbe fece così e completò la settimana di questa, e Labano gli diede in moglie Rachele, sua figlia. E Laban diede a sua figlia Bilhah, la sua serva, come ancella. E entrò da Rachele, e amò Rachele più di Lia, e servì per lui altri sette anni. Avendo visto il Signore Dio che Lia era odiata, aprì il suo grembo, ma Rachele era sterile. E Lia concepì e partorì un figlio a Giacobbe, e chiamò il suo nome Ruben, dicendo: Perché il Signore ha visto la mia umiliazione e mi ha dato un figlio, ora dunque mio marito mi amerà. E concepì di nuovo, e partorì un secondo figlio a Giacobbe, e disse: Poiché il Signore ha udito che sono odiata, mi ha dato anche questo, e chiamò il suo nome Simeone. E concepì ancora, e partorì un figlio, e disse: In questo tempo ora mio marito sarà verso di me, infatti gli ho partorito tre figli; a causa di questo chiamò il suo nome Levi. E avendo concepito ancora, partorì un figlio e disse: Ora ancora per questo renderò grazie al Signore. Per questo motivo chiamò il suo nome Giuda, e cessò di partorire. ### 30 Avendo visto Rachele che non aveva partorito a Giacobbe, Rachele invidiò sua sorella e disse a Giacobbe: Dammi figli, altrimenti morirò. Essendo arrabbiato, Giacobbe disse a Rachele: Non sono io al posto di Dio, che ti ha privato del frutto del ventre? Rachele disse a Giacobbe: Ecco la mia serva Balla, unisciti a lei, e partorirà sulle mie ginocchia, e anchio avrò figli da lei. E gli diede Bilhah, la sua serva, come moglie, e Giacobbe si unì a lei. E Bila, la serva di Rachele, concepì e partorì un figlio a Giacobbe. E disse Rachele: Dio mi ha giudicato, e ha ascoltato la mia voce, e mi ha dato un figlio, per questo chiamò il suo nome Dan. E Balla, la serva di Rachele, concepì ancora e partorì un secondo figlio a Giacobbe. E disse Rachele: Il mio Dio ha conteso, e ho lottato con mia sorella, e ho prevalso, e chiamò il suo nome Neftali. Vide ma Lia che aveva cessato di partorire, e prese Zelfa la sua serva, e la diede a Giacobbe come moglie, ed egli entrò da lei. E Zelfa, lancella di Lea, concepì e partorì un figlio a Giacobbe. E Lia disse: Che fortuna! e gli diede il nome di Gad. E concepì ancora Zelfa, la serva di Lea, e partorì a Giacobbe un secondo figlio. E Lia disse: Beata io, perché le donne mi chiameranno beata, e chiamò il suo nome Asher. E Ruben andò nei giorni del raccolto del grano, e trovò mele di mandragora nel campo, e le portò a Lea sua madre; e Rachele disse a Lea sua sorella: Dammi delle mandragore di tuo figlio. Disse Lia: Non ti è sufficiente che tu abbia preso il mio uomo? Prenderai anche le mandragore di mio figlio? E disse Rachele: Non così, dorma con te questa notte invece delle mandragore di tuo figlio. Giacobbe entrò dal campo la sera, e Lia uscì incontro a lui, e disse: Entrerai da me oggi, infatti ti ho assunto in cambio delle mandragore di mio figlio, e dormì con lei quella notte. E Dio ascoltò Leah, e avendo concepito partorì a Giacobbe un quinto figlio. E disse Lia: Dio mi ha dato la mia ricompensa, perché diedi la mia serva a mio marito, e chiamò il suo nome Issacar, che significa ricompensa. E Lia concepì ancora e partorì un sesto figlio a Giacobbe. E disse Lia: Dio mi ha dato un buon dono in questo tempo; ora mio marito mi sceglierà, infatti gli ho partorito sei figli, e chiamò il suo nome Zabulon. E dopo questo partorì una figlia, e chiamò il suo nome Dina. Dio si ricordò di Rachele, e Dio la ascoltò, e aprì il suo grembo. E avendo concepito, partorì un figlio a Giacobbe, e Rachele disse: Dio ha tolto via il mio obbrobrio. E chiamò il suo nome Giuseppe, dicendo: Aggiunga Dio a me un altro figlio. Avvenne che quando Rachele partorì Giuseppe, Giacobbe disse a Labano: Mandami via, affinché io possa andare verso il mio luogo e verso la mia terra. Restituiscimi le mie donne e i miei bambini, per i quali ti ho servito, affinché io possa andarmene, tu infatti conosci la schiavitù con cui ti ho servito. Laban gli disse: Se ho trovato favore davanti a te, ho divinato che Dio mi ha benedetto alla tua venuta. Specifica il tuo salario, e te lo darò. Disse Giacobbe: Tu conosci quanto ti ho servito, e quanto bestiame tuo era con me. Piccolo infatti era quanto possedevi prima di me, e crebbe in moltitudine, e il Signore Dio ti benedisse grazie al mio lavoro; ora dunque quando farò anchio per me stesso una casa? E Laban gli disse: Cosa ti darò? E Giacobbe gli disse: Non mi darai niente, se farai per me questa cosa, di nuovo pascerò le tue pecore e le custodirò. Lascia passare oggi tutte le tue pecore, e separa da là ogni pecora scura tra gli agnelli, e ogni striata e maculata tra le capre: questa sarà la mia ricompensa. E la mia giustizia risponderà per me nel giorno di domani, perché questa è la mia ricompensa davanti a te: tutto ciò che non sia macchiettato e striato tra le capre, e scuro tra gli agnelli, sarà considerato rubato presso di me. Laban gli disse: sia secondo la tua parola. E in quel giorno separò i capri maschi macchiettati e striati, e tutte le capre macchiettate e striate, e tutto ciò che era grigio tra gli agnelli, e tutto ciò che era bianco tra loro, e li affidò ai suoi figli. E mise una distanza di tre giorni di cammino tra loro e Giacobbe, e Giacobbe pascolava le pecore di Labano che erano rimaste. Giacobbe prese per sé un bastone di storace fresco, di noce e di platano, e Giacobbe li scortecciò a strisce bianche, e raschiando via il verde, appariva sulle bacchette il bianco che aveva scortecciato, variegato. E collocò le verghe che aveva scortecciato nelle vasche degli abbeveratoi dellacqua, affinché quando le pecore venissero a bere, essendo loro venute a bere davanti alle verghe, le pecore concepissero verso le verghe. E le pecore concepivano presso le verghe, e le pecore partorivano agnelli bianchi striati, variegati e grigio macchiati. Gli agnelli però Giacobbe li separò, e pose davanti alle pecore lariete striato e ogni animale variegato tra gli agnelli, e separò per sé greggi a parte, e non li mescolò con le pecore di Labano. Accadde che nel tempo in cui le pecore erano in calore e concepivano, Giacobbe pose le verghe davanti alle pecore nelle vasche, affinché esse concepissero secondo le verghe. Quando le pecore partorivano, non le poneva, e avvenne che le non-marcate erano di Labano, ma le marcate di Giacobbe. E luomo diventò molto, molto ricco, e vennero ad essergli molto bestiame, e buoi, e servi, e serve, e cammelli, e asini. ### 31 Giacobbe udì le parole dei figli di Labano che dicevano: Giacobbe ha preso tutto del padre nostro, e da quello del padre nostro ha fatto tutta questa gloria. E Giacobbe vide il viso di Labano, ed ecco non era verso di lui come ieri e laltro ieri. Disse il Signore a Giacobbe: Ritorna nella terra di tuo padre e presso la tua famiglia, e io sarò con te. Giacobbe mandò a chiamare Lea e Rachele nella pianura dove erano le greggi. E disse loro: Vedo io il volto di vostro padre, che non è verso di me come ieri e laltro ieri, ma il Dio di mio padre era con me. E voi stesse sapete che ho servito vostro padre con tutta la mia forza. Il vostro padre mi ingannò e cambiò il mio salario dieci volte, ma Dio non gli permise di farmi del male. Se egli dovesse dire così, i variegati saranno la tua ricompensa, e tutte le pecore partoriranno variegate; se invece dovesse dire, i bianchi saranno la tua ricompensa, e tutte le pecore partoriranno bianche. E Dio tolse tutti i bestiami di vostro padre e li diede a me. E accadde quando le pecore concepivano, che vidi in sogno con i miei occhi, ed ecco i capri e i montoni che salivano sulle pecore e sulle capre, bianchi e macchiati e di colore cenere screziati. E il Messaggero di Dio mi disse in sogno: Giacobbe, e io risposi: Che cosa cè? E disse: Alza i tuoi occhi e vedi i capri e i montoni che salgono sulle pecore e sulle capre, striati, variegati e chiazzati color cenere, poiché ho visto tutto quello che Labano ti fa. Io sono il Dio che ti è apparso nel luogo di Dio, dove tu ungesti là per me un pilastro, e facesti là per me un voto, ora dunque alzati, ed esci da questa terra, e va nella terra della tua nascita, e io sarò con te. E rispondendo, Rachel e Leah gli dissero: Non cè forse per noi ancora porzione o eredità nella casa di nostro padre? Non siamo forse state considerate da lui come straniere? Infatti ci ha vendute, e ha divorato completamente il nostro denaro. Tutta la ricchezza e la gloria che Dio tolse a nostro padre sarà nostra e dei nostri figli; ora dunque fa tutto ciò che Dio ti ha detto. Essendosi alzato, Giacobbe prese le sue mogli e i suoi figli e li mise sui cammelli, E condusse via tutti i suoi possedimenti, e tutto il suo bagaglio che egli aveva acquisito in Mesopotamia, e tutte le sue cose, per andare verso Isacco suo padre nella terra di Canaan. Laban andò a tosare le sue pecore, ma Rachel rubò gli idoli di suo padre. Giacobbe nascose a Labano il Siro, non annunciandogli che fuggiva. E fuggì egli stesso con tutte le sue cose, attraversò il fiume e si diresse verso il monte Galaad. Fu annunciato a Laban il Siriano il terzo giorno che Giacobbe era fuggito. E avendo preso i suoi fratelli con sé, lo inseguì per un cammino di sette giorni, e lo raggiunse sul monte Galaad. Venne però Dio da Laban il Siriano in sogno durante la notte, e gli disse: Guardati dal parlare mai con Giacobbe nel male. E Laban raggiunse Giacobbe, e Giacobbe aveva piantato la sua tenda sul monte, e Laban pose i suoi fratelli sul monte Galaad. Disse Laban a Jacob: Cosa hai fatto? Perché sei fuggito segretamente, mi hai ingannato e hai portato via le mie figlie come prigioniere di guerra? E se tu me lo avessi dichiarato, ti avrei mandato via con gioia, con musica, tamburi e lira. E non fui ritenuto degno di baciare i miei figli e le mie figlie, ma ora hai agito stoltamente. E ora la mia mano è forte per farti del male, ma il Dio di tuo padre ieri mi disse, dicendo: Guardati dal parlare mai con Giacobbe cose cattive. Ora dunque te ne sei andato, poiché desideravi ardentemente andare via verso la casa di tuo padre, perché hai rubato i miei dei? Rispondendo, Giacobbe disse a Laban: Ebbi paura, infatti pensai: Che non mi prenda mai via le tue figlie e tutte le mie cose. E Giacobbe disse: Presso chi tu troverai i tuoi dei, non vivrà davanti ai nostri fratelli; riconosci che cosa delle tue cose è presso di me e prendila. E non riconobbe presso di lui niente. Ma Giacobbe non sapeva che Rachele, sua moglie, li aveva rubati. Laban entrò e cercò nella casa di Leah, e non trovò nulla, e uscì dalla casa di Leah, e cercò nella casa di Giacobbe, e nella casa delle due serve, e non trovò nulla, ed entrò anche nella casa di Rachele. Rachel però prese gli idoli, li gettò dentro le bisacce del cammello e si sedette sopra di essi. E disse a suo padre: Non prendertela, signore mio, non posso alzarmi davanti a te, perché ho le consuetudini delle donne. Laban cercò in tutta la casa e non trovò gli idoli. Fu adirato Giacobbe e combatté con Labano, rispondendo Giacobbe disse a Labano: qual è il mio torto? e qual è il mio peccato, perché mi hai inseguito, E che tu hai perquisito tutti gli oggetti della mia casa; che cosa hai trovato fra tutti gli oggetti della tua casa? Mettilo qui davanti ai tuoi fratelli e ai miei fratelli, e giudichino fra noi due. Per venti anni io sono stato con te, le tue pecore e le tue capre non rimasero senza figli, i montoni delle tue pecore non divorai. Ciò che era stato ucciso dalle bestie selvatiche non lho portato a te, io ripagavo di mio i furti di giorno e i furti di notte. Di giorno ero bruciato dal calore e di notte dal gelo, e il sonno si allontanava dai miei occhi. Questi sono per me venti anni nella tua casa, ti ho servito quattordici anni per le tue due figlie, e sei anni con le tue pecore, e hai ingannato la mia paga dieci volte. Se non fosse stato per il Dio di mio padre Abramo, e per il timore di Isacco, ora mi avresti mandato via a mani vuote; la mia umiliazione e la fatica delle mie mani le ha viste Dio, e ti ha rimproverato ieri. Rispondendo, Laban disse a Giacobbe: Le figlie sono figlie mie, i figli sono figli miei, il bestiame è bestiame mio, e tutte quante le cose che tu vedi sono mie, e riguardo alle mie figlie, che cosa farò a queste oggi, o ai loro figli che esse hanno partorito? Ora quindi vieni, stabiliamo un patto io e tu, e sarà come testimonianza tra me e te. Disse poi a lui: ecco, nessuno è con noi, vedi, Dio è testimone tra me e te. Avendo preso una pietra, Giacobbe la eresse come pilastro. Disse Giacobbe ai suoi fratelli: Raccogliete pietre, e raccolsero pietre, e fecero una collina, e mangiarono là sopra la collina, e Labano gli disse: Questa collina testimonia tra me e te oggi. E Laban lo chiamò mucchio della testimonianza, e Giacobbe lo chiamò mucchio testimone. Disse Laban a Giacobbe: Ecco questo mucchio e questa stele che ho eretto tra me e te, questo mucchio testimonia e questa stele testimonia, per questo fu chiamato il nome: il mucchio testimonia. E la visione, che disse, Dio guardi tra me e te, perché ci separeremo luno dallaltro. Se umilierai le mie figlie, se prenderai altre mogli oltre alle mie figlie, vedi, nessuno è con noi a vedere, Dio è testimone tra me e te. Se infatti io non attraverserò verso di te, né tu attraverserai verso di me questa collina e questo pilastro per malvagità. Il Dio di Abramo e il Dio di Nahor giudichino tra noi, e Giacobbe giurò secondo il timore di suo padre Isacco. E sacrificò un sacrificio sul monte, e chiamò i suoi fratelli, e mangiarono e bevvero, e dormirono sul monte. ### 32 Laban, essendosi alzato la mattina, baciò i suoi figli e le sue figlie e li benedisse, e Laban, essendosi voltato indietro, se ne andò al suo luogo. E Giacobbe partì per la sua via, e alzando lo sguardo vide laccampamento di Dio accampato, e gli Angeli di Dio gli vennero incontro. Giacobbe disse, quando li vide: Questo è il campo di Dio, e chiamò quel luogo Campi. Giacobbe mandò messaggeri davanti a sé verso Esaù, suo fratello, nella terra di Seir, nella regione di Edom. E comandò loro, dicendo: così direte al signore mio Esaù, così dice il servo tuo Giacobbe: con Laban soggiornai e ritardai fino ad ora. E mi sono diventati buoi, e asini, e pecore, e servi, e serve, e ho inviato ad annunciare al signore mio Esaù, affinché il servo tuo trovi favore davanti a te. E i messaggeri ritornarono da Giacobbe, dicendo: Siamo andati da tuo fratello Esaù, ed ecco egli viene incontro a te, e quattrocento uomini con lui. Giacobbe temette grandemente e fu angosciato, e divise il popolo che era con lui, i buoi, i cammelli e le pecore, in due accampamenti. E disse Giacobbe: Se Esaù viene in un accampamento e lo colpisce, il secondo accampamento sarà salvato. Disse Giacobbe: O Dio del padre mio Abramo, e Dio del padre mio Isacco, Signore, tu che hai detto a me: Torna nella terra della tua nascita, e ti farò del bene, Sia sufficiente per me tutta la giustizia e tutta la verità che tu hai fatto al tuo servo, infatti con questo mio bastone attraversai questo Giordano, ma ora sono diventato due accampamenti. Liberami dalla mano di mio fratello, dalla mano di Esaù, perché io lo temo, che non venga e colpisca me, e la madre con i figli. Tu però hai detto: Ti farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del mare, che non sarà contata per la moltitudine. E dormì là quella notte, e prese dei doni che portava, e li mandò a Esaù suo fratello, duecento capre, venti capri, duecento pecore, venti montoni, cammelle allattanti e i loro piccoli trenta, buoi quaranta, tori dieci, asini venti e puledri dieci. E diede essi ai servi suoi, gregge per gregge, e disse ai servi suoi: andate davanti a me, e fate intervallo in mezzo tra gregge e gregge. E comandò al primo, dicendo: Se Esaù, mio fratello, ti incontra e ti interroga, dicendo: Di chi sei? E dove vai? E di chi sono queste cose che ti precedono? Tu dirai: Del tuo servo Giacobbe, doni ha mandato al mio signore Esaù, ed ecco lui dietro di noi. E comandò al primo, e al secondo, e al terzo, e a tutti quelli che andavano davanti dietro a queste greggi, dicendo: secondo questa parola parlate a Esaù quando lui vi troverà, E direte: Ecco, il tuo servo Giacobbe viene dopo di noi. Disse infatti: Placherò la sua faccia con i doni che vanno prima di lui, e dopo questo vedrò la sua faccia, forse infatti accetterà la mia faccia. E i doni andavano avanti davanti a lui, ma lui dormì quella notte nellaccampamento. Essendosi alzato quella notte, prese le due donne, le due serve e gli undici bambini suoi, e attraversò il guado dello Iaboc. E li prese, attraversò il torrente e fece attraversare tutti i suoi beni. Rimase però Giacobbe solo, e un uomo lottò con lui fino al mattino. Vide però che non poteva prevalere contro di lui, e toccò il cavo della coscia di lui, e il cavo della coscia di Giacobbe divenne intorpidito mentre lottava con lui. E gli disse: Mandami via, perché è spuntata lalba. Ma egli disse: Non ti lascerò andare, se non mi benedirai. Gli disse: Qual è il tuo nome? E quello rispose: Giacobbe. E disse a lui: Non sarà chiamato ancora il tuo nome Giacobbe, ma Israele sarà il tuo nome, perché hai prevalso con Dio e con gli uomini sarai potente. Giacobbe chiese e disse: Dimmi il tuo nome, e disse: Perché chiedi tu il mio nome? E lo benedisse là. E Giacobbe chiamò quel luogo forma di Dio, perché vidi Dio faccia a faccia, e la mia anima fu salvata. Il sole sorse per lui quando passò la forma di Dio, ed egli zoppicava alla sua coscia. A causa di questo i figli di Israele non mangiano il nervo che divenne intorpidito, che è sopra la cavità della coscia, fino a questo giorno, perché toccò la cavità della coscia di Giacobbe, il nervo che divenne intorpidito. ### 33 Avendo alzato lo sguardo, Giacobbe vide con i suoi occhi, ed ecco Esaù suo fratello che veniva, e quattrocento uomini con lui, e Giacobbe divise i bambini presso Lea, e presso Rachele, e le due serve. E pose le due giovani donne e i loro figli per primi, e Lia e i suoi bambini dietro, e Rachele e Giuseppe per ultimi. Lui stesso però procedette davanti a loro, e si prostrò a terra sette volte, finché si avvicinò a suo fratello. Ed Esaù corse incontro a lui, e avendolo abbracciato gli si gettò al collo, e lo baciò, e piansero entrambi. E avendo guardato su, Esaù vide le donne e i bambini, e disse: Che cosa sono queste per te? Ma egli disse: I bambini ai quali Dio ha avuto misericordia verso il tuo servo. E si avvicinarono le giovani donne e i loro figli, e si prostrarono. E si avvicinò Lia con i suoi figli, e si prostrarono; e dopo di loro si avvicinò Rachele con Giuseppe, e si prostrarono. E disse: Che cosa sono per te tutti questi accampamenti che ho incontrato? E lui disse: Affinché il tuo servo trovi favore davanti a te, signore. Disse Esau: Ho molti beni, fratello mio, tieni per te ciò che è tuo. Disse allora Giacobbe: Se ho trovato favore ai tuoi occhi, accetta i doni dalle mie mani, poiché per questo ho visto il tuo volto, come uno vedrebbe il volto di Dio, e tu mi sarai benevolo. Prendi le mie benedizioni che ti ho portato, perché Dio ha avuto misericordia di me, e ho tutto, e lo costrinse, e prese. E disse: Essendo partiti, andiamo diritto. Gli disse: Il mio signore sa che i bambini sono teneri, e le pecore e le vacche stanno allattando sotto la mia cura; se dunque li spingerò troppo per un giorno, morirà tutto il bestiame. Vada avanti il mio signore davanti al suo servo, io invece procederò per la via secondo lagio della marcia davanti a me, e secondo il passo dei giovani, fino a venire io dal mio signore a Seir. Disse Esaù: Lascerò con te parte del popolo che è con me. Ma egli disse: Perché questo? È sufficiente che io abbia trovato favore davanti a te, signore mio. Ma Esaù tornò indietro quel giorno per la sua via verso Seir. E Giacobbe partì per le tende, e si fece là delle case, e per il suo bestiame fece delle tende; a causa di questo chiamò il nome di quel luogo Tende. E Giacobbe venne a Salem, città di Sichem, che è nella terra di Canaan, quando ritornò dalla Mesopotamia di Siria, e si accampò di fronte alla città. E acquisì la porzione del campo dove aveva stabilito la sua tenda, da Emmor padre di Sichem, per cento amnon. E stabilì là un altare e invocò il Dio dIsraele. ### 34 Uscì Dina, la figlia di Lea, che ella aveva partorito a Giacobbe, per conoscere le figlie del luogo. E la vide Sichem, il figlio di Emmor lEveo, il principe della terra, e avendola presa, dormì con lei, e la umiliò. E si affezionò allanima di Dina, la figlia di Giacobbe, e amò la vergine, e parlò al cuore della vergine. Disse Sichem a Emmor, suo padre, dicendo: Prendimi questa fanciulla in moglie. Giacobbe udì che il figlio di Emmor aveva contaminato Dina, sua figlia, ma i suoi figli erano con il suo bestiame nella pianura, e Giacobbe tacque fino al loro ritorno. Uscì Emmor, il padre di Sichem, verso Giacobbe per parlargli. I figli di Giacobbe tornarono dal campo e, quando udirono, gli uomini furono profondamente addolorati ed era per loro molto doloroso, perché egli aveva commesso una cosa vergognosa in Israele essendosi coricato con la figlia di Giacobbe, e non sarà così. E Emmor parlò loro, dicendo: Sichem, mio figlio, ha scelto con lanima vostra figlia; datela dunque a lui in moglie, E imparentatevi con noi, dateci le vostre figlie, e prendete le nostre figlie per i vostri figli. E abitate tra noi, ed ecco la terra è vasta davanti a voi: abitate, commerciate su di essa e acquistatevi possedimenti in essa. Disse Sichem al padre di lei e ai fratelli di lei: possa io trovare favore davanti a voi, e qualunque cosa voi direte, noi la daremo. Moltiplicate la dote grandemente, e darò quanto voi diciate a me, e datemi questa fanciulla in moglie. Risposero però i figli di Giacobbe a Sichem e a Emmor, padre suo, con inganno e parlarono loro, perché avevano contaminato Dina, la loro sorella. E Simeone e Levi, i fratelli di Dina, dissero loro: Non potremo fare questa cosa, dare nostra sorella a un uomo che ha il prepuzio, poiché è un obbrobrio per noi. Solo in questo saremo fatti simili a voi e abiteremo tra voi, se diventiate come noi, circoncidendo ogni vostro maschio. E daremo le nostre figlie a voi, e dalle vostre figlie prenderemo per noi mogli, e abiteremo presso di voi, e saremo come una sola stirpe. Se però non ci ascolterete riguardo allessere circoncisi, prenderemo nostra figlia e ce ne andremo. E le parole piacquero davanti a Emmor e davanti a Sichem, figlio di Emmor. E il giovane uomo non tardò a fare questa cosa, infatti era preso dalla figlia di Giacobbe, ed egli era il più onorato di tutti nella casa di suo padre. Venne allora Emmor e Sichem, suo figlio, alla porta della loro città, e parlarono agli uomini della loro città, dicendo, Questi uomini sono pacifici, abitino con noi sulla terra e la commercino, ecco la terra è vasta davanti a loro, prenderemo le loro figlie come mogli, e daremo loro le nostre figlie. In questo soltanto gli uomini saranno simili a noi per abitare con noi, così da essere un solo popolo, nel circoncidere ogni nostro maschio, come anche essi sono stati circoncisi. E il loro bestiame, i loro quadrupedi e i loro possedimenti, non saranno nostri? Solo in questo rendiamoci simili a loro, e abiteranno con noi. E ascoltarono Emmor e Sichem, suo figlio, tutti quelli che commerciavano alla porta della loro città, e furono circoncisi nella carne del loro prepuzio, ogni maschio. Accadde che nel terzo giorno, quando erano nel dolore, i due figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada ed entrarono nella città sicuramente, e uccisero ogni maschio. Uccisero Emmor e Sichem suo figlio a fil di spada, presero Dina dalla casa di Sichem e uscirono. I figli di Giacobbe entrarono tra i feriti e saccheggiarono la città nella quale avevano profanato Dina, la loro sorella. E presero le loro pecore, i loro buoi e i loro asini, tutto quanto era nella città e tutto quanto era nella pianura. E presero prigionieri tutti i loro corpi, e tutto il loro bagaglio, e le loro donne, e saccheggiarono quanto era nella città e quanto era nelle case. Disse Giacobbe a Simeone e Levi: Mi avete reso odioso, così che io sia malvagio a tutti gli abitanti della terra, sia ai Cananei che ai Perizziti. Io sono pochi in numero, e radunatisi contro di me mi colpiranno, e sarò distrutto io e la mia casa. Ma essi dissero: Useranno forse la nostra sorella come una prostituta? ### 35 Disse Dio a Giacobbe: alzati, sali al luogo di Betel e abita là, e fa là un altare al Dio che ti apparve quando fuggivi dal volto di Esaù, tuo fratello. Disse Giacobbe alla sua casa e a tutti quelli con lui: Togliete gli dei stranieri che sono con voi di mezzo a voi, purificatevi e cambiate le vostre vesti. E alzatici, andiamo su a Bethel e facciamo là un altare al Dio che mi ascoltò nel giorno dellafflizione, che era con me e mi salvò nella via per la quale andai. E diedero a Giacobbe gli dei stranieri che erano nelle loro mani e gli orecchini che erano nelle loro orecchie, e Giacobbe li nascose sotto il terebinto che era in Sichem e li distrusse fino al giorno di oggi. E Israele partì da Shechem, e un timore di Dio cadde sulle città circostanti, e non inseguirono i figli di Israele. Giacobbe venne a Luz, che è nella terra di Canaan, che è Betel, egli stesso e tutto il popolo che era con lui. E costruì là un altare, e chiamò il nome del luogo Betel, là infatti gli apparve Dio, quando fuggiva dal cospetto di Esaù suo fratello. Morì Deborah, la nutrice di Rebecca, e fu sepolta al di sotto di Bethel presso la quercia, e Giacobbe chiamò quel luogo Quercia del lutto. Dio apparve ancora a Giacobbe in Luz, quando venne dalla Mesopotamia della Siria, e Dio lo benedisse. E Dio gli disse: il tuo nome non sarà più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele, e chiamò il suo nome Israele. Disse a lui Dio: io sono il tuo Dio, cresci e moltiplicati, nazioni e congregazioni di nazioni saranno da te, e re usciranno dai tuoi lombi. E la terra che ho dato ad Abramo e a Isacco, lho data a te, sarà tua, e darò questa terra alla tua discendenza dopo di te. E Dio si allontanò da lui dal luogo dove aveva parlato con lui. E Giacobbe stabilì un pilastro nel luogo in cui Dio aveva parlato con lui, un pilastro di pietra, e versò sopra di esso una libagione, e versò sopra di esso olio. E Giacobbe chiamò il nome del luogo, in cui Dio parlò con lui là, Betel. Giacobbe, partito da Betel, piantò la sua tenda oltre la torre di Gader, e avvenne che quando si avvicinò a Chabratha per andare a Ephrathah, Rachele partorì, ed ebbe un parto difficile. Ma accadde che, mentre partoriva con difficoltà, la levatrice le disse: Coraggio, perché anche questo per te è un figlio. Avvenne però che nel rilasciare lei lanima, infatti moriva, ella chiamò il suo nome figlio del mio dolore, ma il padre chiamò il suo nome Beniamino. Morì però Rachele, e fu sepolta sulla via dellippodromo di Efrata, che è Betlemme. E Giacobbe stabilì un pilastro sopra la tomba di lei, questo è il pilastro sopra la tomba di Rachele fino a questo giorno. Avvenne che quando Israele dimorava in quella terra, Ruben andò e dormì con Ballas, la concubina di suo padre Giacobbe, e Israele lo udì, e ciò apparve malvagio davanti a lui. Erano dodici i figli di Giacobbe. I figli di Leah: il primogenito di Giacobbe, Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Zabulon. Figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino. Figli di Ballas, giovane donna di Rachel: Dan e Naphtali. Figli di Zilpah, serva di Leah: Gad e Asher; questi sono i figli di Giacobbe che gli nacquero in Mesopotamia della Siria. Giacobbe venne da Isacco suo padre a Mamre, nella città della pianura, che è Hebron nella terra di Canaan, dove soggiornarono Abramo e Isacco. I giorni di Isacco, che visse, furono centottanta anni. E venendo meno, Isacco morì e fu riunito alla sua stirpe, anziano e pieno di giorni, e lo seppellirono Esaù e Giacobbe, i suoi figli. ### 36 Queste sono le generazioni di Esaù, egli è Edom. Esau prese per sé le donne dalle figlie dei Cananei: Ada, figlia di Ailom lHittita, e Olibema, figlia di Ana, figlio di Sebegon lHivita. E la Basemath, figlia di Ismaele, sorella di Nebaioth. Ada gli partorì Elifa, e Basemat partorì Raguel. E Olibema partorì Ieous, Ieglom e Kore, questi figli di Esaù, che gli nacquero nella terra di Canaan. Esaù prese le sue mogli, i suoi figli, le sue figlie, tutti i membri della sua casa, tutti i suoi possessi, tutto il bestiame, tutto quanto aveva acquistato e tutto quanto aveva ottenuto nella terra di Canaan, e partì dalla terra di Canaan lontano da Giacobbe, suo fratello. Erano infatti molte le loro possessioni per abitare insieme, e la terra del loro soggiorno non era capace di sostenerli, a causa della moltitudine delle loro possessioni. Esau abitò nel monte Seir, Esau stesso è Edom. Queste sono le generazioni di Esaù, padre di Edom, nel monte Seir. E questi sono i nomi dei figli di Esaù: Elifas, figlio di Ada, moglie di Esaù, e Raguele, figlio di Basemat, moglie di Esaù. Divennero poi figli di Eliphaz: Thaiman, Omar, Zophar, Gothom e Kenaz. Thamna era concubina di Eliphaz, figlio di Esaù, e partorì ad Eliphaz Amalek; questi erano figli di Ada, moglie di Esaù. Questi però erano i figli di Raguel: Nahoth, Zare, Some e Moze; questi erano i figli di Basemath, moglie di Esaù. Questi però sono i figli di Olibemas, figlia di Ana figlio di Sebegon, moglie di Esaù; ella partorì a Esaù Ieous, Ieglom e Kore. Questi sono i capi, figli di Esau, figli di Eliphaz primogenito di Esau: capo Thaiman, capo Omar, capo Zophar, capo Kenaz, Capo Korah, capo Gothom, capo Amalek, questi capi di Eliphaz nella terra di Idumea, questi figli di Ada. E questi sono i figli di Raguel, figlio di Esau: il capo Nahoth, il capo Zare, il capo Some, il capo Moze; questi sono i capi di Raguel nella terra di Edom, questi sono i figli di Basemath, moglie di Esau. Questi sono i figli di Olibemas, moglie di Esaù: il capo Ieous, il capo Ieglom, il capo Core; questi sono i capi di Olibemas, figlia di Ana, moglie di Esaù. Questi sono i figli di Esaù, e questi sono i loro capi, questi sono i figli di Edom. Questi però sono i figli di Seir lHorrita, che abitava la terra: Lotan, Shobal, Zibeon, Ana, E Deson, e Asar, e Rison: questi capi del Chorraio, del figlio Seir, nella terra di Edom. Divennero figli di Lotan: Chorri e Heman; e sorella di Lotan: Thamna. Questi sono i figli di Shobal: Golam, Manahath, Gaibel, Zophar e Omar. E questi sono i figli di Sebegon: Aie e Ana. Questo è Ana, che trovò il Iamin nel deserto, quando pasceva le bestie da soma di Sebegon suo padre. Questi però sono i figli di Ana: Deson, e Olibema figlia di Ana. Questi sono i figli di Deson: Amadah, Asban, Ithran e Haran. Questi sono i figli di Asar: Balaam, Zoukam e Ioukam. Questi però sono i figli di Rison: As e Aran. Questi sono i capi Chorri: capo Lotan, capo Shobal, capo Zibeon, capo Ana, capo Deson, capo Asar, capo Rison, questi capi Chorri nelle loro leadership nella terra di Edom. E questi sono i re che regnarono in Edom, prima che regnasse un re in Israele. E regnò in Edom Balak, figlio di Beor, e il nome della sua città era Dennaba. Morì Balak, e regnò al suo posto Jobab, figlio di Zara, da Bosorra. Morì Jobab, e al suo posto regnò Asom dalla terra di Thaiman. Morì Asom, e regnò al suo posto Adad figlio di Barad, colui che sconfisse Midian nella pianura di Moab, e il nome della sua città era Gethaim. Morì Adad, e regnò al suo posto Samlah da Masrekah. Morì Samada, e regnò al suo posto Saul da Rooboth, quella presso il fiume. Morì Saul, e al suo posto regnò Ballenon, figlio di Achobor. Morì Ballenon figlio di Achobor, e regnò al suo posto Arad figlio di Barad, e il nome della sua città era Fogor, e il nome di sua moglie era Metebeel, figlia di Matraith, figlio di Maizoob. Questi sono i nomi dei capi di Esaù, nelle loro tribù, secondo il loro luogo, nelle loro regioni, e nelle loro nazioni: capo Thamna, capo Gola, capo Jether, capo Olibemas, capo Helas, capo Finon, capo Kenaz, capo Teman, capo Mazar, Capo Magediel, capo Zaphoin, questi sono i capi di Edom, nelle città costruite nella terra del loro possesso; questo è Esau, padre di Edom. ### 37 Abitò Giacobbe nella terra dove soggiornò suo padre, nella terra di Canaan, e queste sono le generazioni di Giacobbe. Giuseppe aveva diciassette anni e pascolava le pecore di suo padre con i suoi fratelli, essendo giovane, con i figli di Ballas e con i figli di Zelfas, le mogli di suo padre. Giuseppe portò un cattivo rapporto su di loro a Israele, loro padre. Giacobbe amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era per lui un figlio della vecchiaia, e gli fece una tunica variegata. Avendo visto i suoi fratelli che il padre lo amava più di tutti i suoi figli, lo odiarono, e non erano capaci di rivolgergli nessuna parola pacifica. Avendo sognato Giuseppe un sogno, lo riportò ai suoi fratelli. E disse loro: Ascoltate questo sogno che ho sognato. Pensavo che voi legaste covoni in mezzo al campo, e sorse il mio covone e fu eretto diritto, ma i vostri covoni, essendosi girati intorno, adorarono il mio covone. Dissero a lui i suoi fratelli: Non regnerai forse su di noi, o non dominerai su di noi? E continuarono ancora a odiarlo a causa dei suoi sogni e a causa delle sue parole. Vide un altro sogno, e lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli, e disse: Ecco, ho sognato un altro sogno: il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me. E suo padre lo rimproverò e gli disse: Che cosè questo sogno che hai sognato? Forse verremo davvero io, tua madre e i tuoi fratelli ad adorarti sulla terra? I suoi fratelli lo invidiarono, ma suo padre conservò la parola. Andarono i suoi fratelli a pascolare le pecore del loro padre in Sichem. E Israele disse a Giuseppe: Non pascolano i tuoi fratelli a Sichem? Vieni, ti manderò da loro. E gli disse: Eccomi. Israele gli disse: Va a vedere se i tuoi fratelli e le pecore stanno bene, e riferiscimi, e lo mandò dalla valle di Hebron, ed egli giunse a Shechem. E un uomo lo trovò errante nella pianura, e luomo gli chiese, dicendo: Che cosa cerchi? Ma egli disse: Cerco i miei fratelli, dimmi dove pascolano. Disse a lui luomo: Sono partiti da qui, infatti ho sentito loro dire: Andiamo a Dothaim. E Giuseppe andò dietro ai suoi fratelli, e li trovò a Dothaim. Lo videro da lontano prima che si avvicinasse a loro, e tramarono il male per ucciderlo. Ciascuno disse al proprio fratello: Ecco, quel sognatore viene. Ora dunque venite, uccidiamolo e gettiamolo in una delle cisterne, e diremo: Una bestia malvagia lo ha divorato, e vedremo che cosa ne sarà dei suoi sogni. Avendo sentito, Ruben lo liberò dalle loro mani e disse: Non colpiamolo nellanima. Reuben disse loro: Non versate sangue, gettatelo in una di queste cisterne che sono nel deserto, ma non mettetegli le mani addosso, così che io possa liberarlo dalle loro mani e restituirlo a suo padre. Avvenne che quando Giuseppe giunse dai suoi fratelli, essi spogliarono Giuseppe della tunica variegata che aveva indosso. E avendolo preso, lo gettarono nella fossa; ma la fossa era vuota, non aveva acqua. Si sedettero per mangiare del pane e, alzando gli occhi, videro ed ecco che dei viaggiatori Ismaeliti venivano da Galaad, e i loro cammelli erano carichi di incenso, resina e mirra. Essi andavano per portarli giù in Egitto. Disse Giuda ai suoi fratelli: Che cosa ci guadagniamo se uccidiamo nostro fratello e nascondiamo il suo sangue? Venite, vendiamolo a questi Ismaeliti, e le nostre mani non siano su di lui, perché è nostro fratello e nostra carne. E i suoi fratelli udirono. E passavano gli uomini madianiti mercanti, e trassero fuori e portarono su Giuseppe dal pozzo, e vendettero Giuseppe agli Ismaeliti per venti monete doro. E condussero Giuseppe in Egitto. Ruben tornò indietro al pozzo e non vide Giuseppe nel pozzo, e strappò le sue vesti. E ritornò verso i suoi fratelli e disse: Il ragazzo non cè, e io dove vado ancora? Avendo preso la tunica di Giuseppe, sgozzarono un capretto e macchiarono la tunica con il sangue. E mandarono la tunica variegata e la portarono al loro padre e dissero: Questo abbiamo trovato, riconosci se è la tunica di tuo figlio o no. E lo riconobbe, e disse: È la tunica di mio figlio, una bestia malvagia lo ha divorato, una bestia ha rapito Giuseppe. Giacobbe strappò le sue vesti, si mise un sacco sulla vita, e pianse suo figlio per molti giorni. Si radunarono tutti i suoi figli e le sue figlie, e vennero a confortarlo, ma egli non voleva essere confortato, dicendo: Scenderò in lutto verso mio figlio nellAde, e suo padre lo pianse. I Madianiti vendettero Giuseppe in Egitto a Potifar, leunuco del Faraone, capo cuoco. ### 38 Accadde in quel tempo che Giuda si allontanò dai suoi fratelli e arrivò presso un certo uomo adullamita, il cui nome era Eira. E Giuda vide là la figlia di un uomo Cananeo, il cui nome era Saua, e la prese, ed entrò da lei. E avendo concepito, partorì un figlio e chiamò il suo nome Er. E avendo concepito, partorì ancora un figlio, e chiamò il suo nome Onan. E avendo aggiunto, partorì un figlio e chiamò il suo nome Shiloh; questa era in Chasbi quando li partorì. E Giuda prese una donna per Er, il suo primogenito, il cui nome era Tamar. Avvenne però che Er, primogenito di Giuda, era malvagio davanti al Signore, e Dio lo uccise. Giuda disse a Onan: Entra dalla moglie di tuo fratello, sposala e suscita una discendenza a tuo fratello. Onan, sapendo che la discendenza non sarebbe stata sua, quando si univa alla moglie di suo fratello, disperdeva il seme per terra, per non dare discendenza a suo fratello. Male apparve davanti a Dio, perché fece questo, e uccise anche lui. Giuda disse a Tamar, sua nuora: Rimani vedova nella casa di tuo padre, finché Shiloh, mio figlio, diventi grande, infatti pensò: Che non muoia anche questo, proprio come i suoi fratelli. E Tamar se ne andò e rimase nella casa di suo padre. Passarono molti giorni, e morì Saua la moglie di Giuda, e dopo essere stato consolato Giuda salì dai tosatori delle sue pecore, egli e Eiras il suo pastore, lAdullamita, a Tamna. E fu riferito a Tamar, sua nuora, dicendo: Ecco, tuo suocero sale a Thamna per tosare le sue pecore. E avendo tolto da sé le vesti della vedovanza, indossò il mantello estivo, si abbellì e sedette presso le porte di Ainan, che si trova sul passaggio di Thamna, poiché aveva visto che Shiloh era diventato grande, ma egli non laveva data a lui in moglie. E avendola vista, Giuda pensò che fosse una prostituta, poiché lei aveva coperto il suo viso e non la riconobbe. Si girò verso di lei dalla via, e le disse: Permettimi di entrare da te, non sapeva infatti che era sua sposa. Ma lei disse: Che cosa mi darai, se entrerai da me? Ma lui disse: Io ti mando un capretto di capre dal mio gregge. Ma lei disse: Se tu mi dai un pegno, finché tu non lo mandi. Ma egli disse: Quale pegno ti darò? E lei disse: Il tuo anello, e la collana, e la verga che è nella tua mano. E diede a lei, ed entrò da lei, e lei rimase incinta di lui. E alzatasi andò via, si tolse il mantello estivo e indossò le vesti della sua vedovanza. Giuda mandò il capretto di capra per mezzo del suo pastore adullamita, per ricevere indietro il pegno dalla donna, ma non la trovò. Chiese agli uomini del luogo: Dovè la prostituta che stava a Enan sulla strada? E dissero: Non cera qui nessuna prostituta. E si voltò verso Giuda e disse: Non lho trovata, e gli uomini del luogo dicono che qui non cè nessuna prostituta. Disse allora Giuda: Li tenga pure, ma che non veniamo mai derisi; io infatti ho mandato questo capretto, ma tu non lhai trovato. Accadde che dopo tre mesi fu riferito a Giuda, dicendo: Tamar, tua nuora, si è prostituita, ed ecco, è incinta a causa della fornicazione. E Giuda disse: Portatela fuori e sia bruciata. Questa, mentre veniva condotta, mandò a dire al suocero: Dalluomo al quale appartengono queste cose io sono incinta e disse: Riconosci di chi sono lanello, la collana e questa verga. Giuda riconobbe e disse: Tamar è più giusta di me, perché non le diedi mio figlio Shiloh. E non la conobbe più. Accadde che quando ella stava partorendo, cerano gemelli nel suo ventre. Accadde che mentre lei partoriva, uno mise fuori la mano, e la levatrice, avendola presa, legò uno scarlatto sulla sua mano, dicendo: Questo uscirà per primo. Come però ritirò la mano, immediatamente uscì suo fratello, ed ella disse: Quale breccia ti sei aperto! E gli diede il nome di Fares. E dopo questo uscì suo fratello, sulla cui mano era lo scarlatto, e chiamò il suo nome Zara. ### 39 Giuseppe fu condotto in Egitto, e Potifar, leunuco di Faraone, il capo cuoco, uomo egiziano, lo acquisì dalle mani degli Ismaeliti che lo avevano condotto là. E il Signore era con Giuseppe, ed era un uomo di successo, e si trovava nella casa presso il suo signore lEgiziano. Sapeva però il suo signore che il Signore era con lui e che tutto ciò che faceva, il Signore lo faceva prosperare nelle sue mani. E Giuseppe trovò grazia davanti al suo signore e gli piacque. E lo nominò sopra la sua casa, e tutte le cose che erano sue le diede nelle mani di Giuseppe. Avvenne che dopo essere stato stabilito lui sulla sua casa e su tutte le cose che erano sue, il Signore benedisse la casa dellEgiziano a causa di Giuseppe, e la benedizione del Signore fu in tutti i suoi possedimenti nella casa e nel suo campo. E affidò tutto quanto era suo nelle mani di Giuseppe, e non conosceva niente di ciò che era suo, eccetto il pane che mangiava. E Giuseppe era bello di aspetto e molto bello alla vista. E avvenne dopo queste parole che la donna del suo signore gettò i suoi occhi su Giuseppe e disse: Giaci con me. Ma egli non era disposto, e disse alla moglie del suo signore: Se il mio signore non conosce nulla in casa sua attraverso me, e tutte le cose che sono sue le ha date nelle mie mani, E non cè niente in questa casa che mi superi, né mi è stato trattenuto niente, eccetto te, perché tu sei sua moglie; e come potrei fare questa cosa malvagia e peccare davanti a Dio? Quando però lei parlava a Giuseppe giorno dopo giorno, e lui non le obbediva per dormire con lei, per giacere con lei. Accadde un tale giorno, e Giuseppe entrò nella casa per fare i suoi lavori, e nessuno dei domestici era dentro la casa. E lei lo afferrò per le vesti, dicendo: Giaci con me, e lui, avendo lasciato le sue vesti nelle mani di lei, fuggì e uscì fuori. E avvenne che quando vide che, avendo lasciato le sue vesti nelle mani di lei, era fuggito ed era uscito fuori, E chiamò quelli che erano in casa, e disse loro, dicendo: Vedete, ha portato a noi un servo Ebraico per schernirci, è entrato da me, dicendo: Giaci con me, e io gridai a gran voce. Ma quando lui sentì che alzai la mia voce e gridai, lasciando le sue vesti presso di me, fuggì e uscì fuori. E abbandona le vesti presso di sé, finché il signore venne nella sua casa. E gli parlò secondo queste parole, dicendo: È entrato da me il servo ebreo, che hai portato da noi, per burlarsi di me, e mi ha detto: giacerò con te. Come però udì che io alzai la voce e gridai, avendo lasciato le sue vesti presso di me, fuggì e uscì fuori. Avvenne però che, quando il signore udì le parole di sua moglie, quante ne parlò a lui, dicendo: Così mi fece il tuo servo, si adirò di ira. E avendo preso Giuseppe, il signore lo introdusse nella fortezza, nel luogo in cui i prigionieri del re erano tenuti, là nella fortezza. E il Signore era con Giuseppe, e versò su di lui misericordia, e gli diede favore davanti al capo carceriere. E il capo carceriere diede la prigione in mano a Giuseppe, e tutti i prigionieri che erano nella prigione, e tutto quello che facevano là, lui lo faceva. Il capo carceriere della prigione non si occupava di nulla per mezzo di lui, poiché tutto era nelle mani di Giuseppe, perché il Signore era con lui, e tutto ciò che egli faceva, il Signore lo rendeva prospero nelle sue mani. ### 40 Avvenne che dopo queste parole, il capo-coppiere del re dEgitto e il capo-panettiere peccarono contro il loro signore, il re dEgitto. E Faraone fu adirato contro i suoi due eunuchi, contro il capo coppiere e contro il capo fornaio, E li pose in custodia nella prigione, nel luogo dove Giuseppe era confinato. E il capo carceriere affidò loro a Giuseppe, ed egli stette presso di loro, ed essi rimasero giorni in prigione. Ed entrambi videro un sogno in una notte, e la visione del sogno del capo coppiere e del capo panettiere, che erano al servizio del re dEgitto ed erano nella prigione, era questa. Giuseppe entrò da loro la mattina, li vide, ed erano turbati. E chiedeva agli eunuchi di Faraone, i quali erano con lui in prigione presso il suo signore, dicendo: Perché le vostre facce sono cupe oggi? Ma essi gli dissero: Abbiamo visto un sogno, e non cè chi lo interpreti. Giuseppe disse loro: Non appartiene forse a Dio la loro interpretazione? Raccontatelo dunque a me. E il capo coppiere raccontò il suo sogno a Giuseppe, e disse: Nel mio sonno cera una vite davanti a me. Nella vite cerano tre rami, e questa era fiorente, aveva messo fuori germogli, i grappoli duva erano maturi. E la coppa del Faraone era nella mia mano, e presi luva, e la spremetti nella coppa, e diedi la coppa nella mano del Faraone. E Giuseppe gli disse: Questa è la sua interpretazione: i tre rami sono tre giorni. Ancora tre giorni, e Faraone si ricorderà della tua carica, e ti restaurerà nella tua posizione di capo coppiere, e darai la coppa a Faraone nella sua mano secondo la tua carica precedente, come eri coppiere. Ma ricordati di me per te stesso, quando andrà bene a te, e farai a me misericordia, e ricorderai di me presso Faraone, e mi porterai fuori da questa prigione. Perché fui rubato con un furto dalla terra degli Ebrei, e qui non ho fatto niente, ma mi gettarono in questa fossa. E il capo panettiere vide che aveva interpretato correttamente, e disse a Giuseppe: Anchio ho visto un sogno, e mi sembrava di portare tre canestri di pane fine sulla mia testa. Nel cesto superiore cerano tutti i tipi di cibo che il Faraone mangia, opera di fornaio, e gli uccelli del cielo li mangiavano dal cesto che era sopra la mia testa. Rispondendo, Giuseppe gli disse: Questa è la sua interpretazione: i tre canestri sono tre giorni, Ancora tre giorni, e il Faraone ti toglierà la testa, ti appenderà a un albero, e gli uccelli del cielo mangeranno le tue carni. Accadde però nel terzo giorno, che era il giorno di nascita del Faraone, ed egli faceva una bevanda a tutti i suoi servi, e ricordò della carica del coppiere e della carica del panettiere in mezzo ai suoi servi. E ristabilì il capo coppiere nella sua carica, ed egli diede la coppa nella mano del Faraone. Il capo panettiere lo appese, come Giuseppe aveva interpretato per loro. E il capo coppiere non si ricordò di Giuseppe, ma si dimenticò di lui. ### 41 Avvenne però dopo due anni che Faraone vide un sogno, pensava di stare sul fiume. Ed ecco, proprio come dal fiume salivano sette vacche, belle nellaspetto e con carni scelte, e pascolavano nellAchei. Altre sette vacche salivano dopo queste dal fiume, brutte nella forma e magre nelle carni, e pascolavano presso le vacche sul bordo del fiume. E le sette vacche brutte e magre nelle carni divorarono le sette vacche belle nella forma e scelte nelle carni, e Faraone si destò. E sognò una seconda volta, ed ecco sette spighe salivano su un solo stelo, scelte e belle. Ed ecco, sette spighe sottili e rovinate dal vento spuntavano con loro. E le sette spighe sottili e danneggiate dal vento divorarono le sette spighe scelte e piene, e Faraone si svegliò, ed era un sogno. Avvenne al mattino che lanima di lui fu turbata, e avendo mandato chiamò tutti gli interpreti dEgitto e tutti i saggi di essa, e Faraone raccontò loro il suo sogno, e non cera chi lo interpretasse al Faraone. E il capo coppiere parlò a Faraone, dicendo: Ricordo oggi il mio peccato. Faraone si arrabbiò con i suoi servi, e ci mise in prigione, nella casa del capo cuoco, me e il capo fornaio. Ed entrambi facemmo un sogno in una stessa notte, io e lui; ciascuno vedemmo secondo il proprio sogno. Cera là con noi un giovane servo Ebreo del capo cuoco, e gli raccontammo, e lui ci interpretò. Avvenne però che, come egli ci interpretò, così anche accadde: io fui restituito alla mia carica, e quello fu appeso. Avendo mandato a chiamare, Faraone chiamò Giuseppe, e lo condussero fuori dalla prigione, e lo rasarono, e cambiarono la sua veste, ed egli venne da Faraone. Disse Faraone a Giuseppe: ho visto un sogno e non cè chi lo interpreti, io però ho udito dire di te che tu, avendo udito sogni, li interpreti. Giuseppe rispose al Faraone dicendo: Senza Dio non sarà data risposta di salvezza al Faraone. Parlò Faraone a Giuseppe, dicendo: Nel mio sonno pensai di stare presso la riva del fiume. E proprio come dal fiume salivano sette vacche belle nellaspetto e con carni scelte, e pascolavano nellAchei. Ed ecco, sette altre vacche salivano dietro a loro dal fiume, cattive e brutte nellaspetto, e magre nelle carni, quali non ne vidi di così brutte in tutta la terra dEgitto. E le sette vacche brutte e magre divorarono le prime sette vacche belle e scelte. Ed entrarono nei loro ventri, e non divennero distinguibili, perché entrarono nei loro ventri, e il loro aspetto era brutto, come allinizio, ma essendomi svegliato mi addormentai. E vidi di nuovo nel mio sonno, e come sette spighe salivano su un solo stelo, piene e belle, Altri sette spighe sottili e rovinate dal vento germogliavano accanto a loro. E le sette spighe sottili e danneggiate dal vento divorarono le sette spighe buone e piene, dissi quindi agli interpreti, e non cera chi me lo spiegasse. E Giuseppe disse al Faraone: il sogno del Faraone è uno solo; Dio ha mostrato al Faraone tutto ciò che sta per fare. Le sette belle vacche sono sette anni, e le sette belle spighe sono sette anni, il sogno del Faraone è uno solo. E le sette vacche magre che ascendono dopo di loro sono sette anni, e le sette spighe magre e rovinate dal vento sono sette anni, saranno sette anni di carestia. La parola che ho detto a Faraone: Dio gli ha mostrato tutto ciò che fa. Ecco, vengono sette anni di grande abbondanza in tutta la terra dEgitto. Verranno però sette anni di carestia dopo queste cose, e dimenticheranno la sazietà che ci sarà stata in tutta lEgitto, e la carestia consumerà la terra. E labbondanza non sarà riconosciuta sulla terra a causa della carestia che verrà dopo queste cose, perché sarà estremamente forte. Riguardo al fatto che il sogno di Faraone sia stato ripetuto due volte, ciò significa che la parola da parte di Dio sarà vera, e Dio si affretterà a compierla. Ora dunque considera un uomo prudente e intelligente, e costituiscilo sopra la terra dEgitto. E Faraone faccia questo e costituisca governatori sulla terra, e raccolgano tutti i prodotti della terra dEgitto durante i sette anni di prosperità. E raccolgano tutto il cibo dei sette anni buoni che verranno, e sia raccolto il grano sotto lautorità del Faraone, e il cibo sia custodito nelle città. E i cibi che sono stati custoditi per la terra saranno per i sette anni della carestia, che saranno in terra dEgitto, e la terra non sarà distrutta nella carestia. Ma la parola piacque davanti a Faraone e davanti a tutti i suoi servi. E disse Faraone a tutti i suoi servi: Non troveremo un uomo tale, che ha lo spirito di Dio in lui? Disse Faraone a Giuseppe: poiché Dio ti ha mostrato tutte queste cose, non cè uomo più saggio e più intelligente di te. Tu sarai sopra la mia casa, e alla tua bocca obbedirà tutto il mio popolo, eccetto che per il trono io sarò più grande di te. Disse Faraone a Giuseppe: Ecco, io ti nomino oggi su tutta la terra dEgitto. E Faraone, avendo rimosso lanello dalla sua mano, lo mise sulla mano di Giuseppe, e lo vestì di una veste di lino fino, e gli mise intorno al collo un collare dorato. E lo fece salire sul suo secondo carro, e un araldo proclamò davanti a lui, e lo costituì sopra tutta la terra dEgitto. Disse Faraone a Giuseppe: Io sono Faraone, senza di te nessuno solleverà la sua mano su tutta la terra dEgitto. E Faraone chiamò Giuseppe con il nome di Psontomphanech, e gli diede in moglie Aseneth, figlia di Potiphera, sacerdote di Heliopolis. Giuseppe aveva trentanni quando si presentò davanti al Faraone, re dEgitto, e Giuseppe uscì dalla presenza del Faraone e attraversò tutta la terra dEgitto. E la terra produsse covoni nei sette anni della prosperità. E raccolse tutto il cibo dei sette anni in cui vi era labbondanza nella terra dEgitto, e pose il cibo nelle città; il cibo dei campi della città che erano intorno ad essa lo pose in essa. E Giuseppe raccolse grano come la sabbia del mare, molto abbondante, finché non poté più essere contato, perché non cera numero. A Giuseppe nacquero due figli prima che venissero i sette anni della carestia, i quali Aseneth, la figlia di Potiphera sacerdote di Heliopolis, partorì a lui. Giuseppe chiamò il nome del primogenito Manasse, perché Dio mi fece dimenticare tutte le mie fatiche e tutte quelle di mio padre. Il nome del secondo lo chiamò Efraim, perché Dio mi ha fatto crescere nella terra della mia umiliazione. Passarono i sette anni della prosperità che ci furono nella terra dEgitto. E cominciarono i sette anni della carestia a venire, come disse Giuseppe, e avvenne carestia in tutta la terra, ma in tutta la terra dEgitto cerano pani. E tutta la terra dEgitto ebbe fame, e il popolo gridò a Faraone per il pane, e Faraone disse a tutti gli Egiziani: Andate da Giuseppe, e quello che vi dirà, fatelo. E la fame era su tutta la faccia della terra, e Giuseppe aprì tutti i granai e vendeva a tutti gli Egiziani. E tutte le regioni vennero in Egitto per comprare da Giuseppe, poiché la carestia aveva prevalso in tutta la terra. ### 42 Avendo visto Giacobbe che cera grano in vendita in Egitto, disse ai suoi figli: Perché ve ne state in ozio? Ecco, ho sentito che cè grano in Egitto; andate laggiù e comprateci un po di cibo, affinché possiamo vivere e non morire. Andarono giù i dieci fratelli di Giuseppe per comprare grano dallEgitto. Ma Beniamino, il fratello di Giuseppe, non lo mandò con i suoi fratelli, disse infatti: Non accada mai a lui qualche debolezza. Vennero però i figli dIsraele a comprare con quelli che venivano, perché cera la carestia nella terra di Canaan. Giuseppe era il governante della terra, egli vendeva a tutto il popolo della terra, e i fratelli di Giuseppe, essendo venuti, si prostrarono a lui con la faccia a terra. Avendo visto Giuseppe i suoi fratelli, li riconobbe, e si rese estraneo da loro, e parlò loro duramente, e disse loro: Da dove siete venuti? Ed essi dissero: Dalla terra di Canaan, per comprare cibo. Giuseppe riconobbe i suoi fratelli, ma essi non riconobbero lui. E Giuseppe si ricordò dei suoi sogni, che egli aveva visto, e disse loro: Voi siete spie, siete venuti per osservare i punti deboli del paese. Ma essi dissero: No, signore, i tuoi servi siamo venuti a comprare cibo. Siamo tutti figli di un solo uomo, siamo pacifici, i tuoi servi non sono spie. Disse loro: No, ma siete venuti a vedere le tracce della terra. Ma essi dissero: Dodici siamo noi, i tuoi servi fratelli, in terra di Canaan, ed ecco il più giovane è con il padre nostro oggi, ma laltro non esiste. Disse loro Giuseppe: Questo è ciò che vi ho detto, dicendo che siete spie. In questo sarete messi alla prova: per la salute del Faraone, non uscirete da qui, se non quando vostro fratello più giovane verrà qui. Mandate uno di voi a prendere vostro fratello, ma voi siate tenuti prigionieri finché le vostre parole diventino manifeste, se dite la verità o no; se però no, per la salute del Faraone, siete davvero spie. E li pose in prigione per tre giorni. Disse loro il terzo giorno: Fate questo e vivrete, poiché io temo Dio. Se siete pacifici, un vostro fratello sia trattenuto in prigione, voi però andate e portate la compera della vostra fornitura di grano. E portate vostro fratello più giovane da me, e le vostre parole saranno credute, ma se no, morirete. E fecero così. E ciascuno disse al proprio fratello: Sì, siamo davvero in peccato riguardo a nostro fratello, perché trascurammo la tribolazione della sua anima quando ci supplicava, e non lo ascoltammo, e a causa di questo è venuta su di noi questa tribolazione. Rispondendo, Reuben disse loro: Non vi parlai forse, dicendo: Non fate del male al ragazzo, e non mi ascoltaste? Ed ecco, il suo sangue è richiesto. Essi però non sapevano che Giuseppe ascoltava, perché linterprete era in mezzo a loro. Avendo voltato via da loro, Giuseppe pianse, e di nuovo si avvicinò a loro, e parlò loro, e prese Simeone da loro, e lo legò davanti a loro. Comandò poi Giuseppe di riempire i loro vasi di grano, e di restituire il loro argento a ciascuno nel suo sacco, e di dare loro provviste per il viaggio, e così avvenne loro. E avendo caricato il grano sui loro asini, se ne andarono da là. Avendo aperto uno il suo sacco per dare foraggio ai suoi asini, dove alloggiarono, vide il sacchetto del suo argento, ed era sulla bocca del sacco. E disse ai suoi fratelli: Mi è stato restituito largento, ed ecco, questo è nella mia borsa. E il loro cuore fu stupito, e furono turbati luno verso laltro, dicendo: Che cosa ci ha fatto Dio? Vennero da Giacobbe, loro padre, nella terra di Canaan e gli riferirono tutti gli eventi accaduti a loro, dicendo: Luomo, il signore della terra, ci ha parlato duramente e ci ha messo in prigione come spie della terra. Dicemmo a lui: siamo pacifici, non siamo spie. Siamo dodici fratelli, figli di nostro padre; uno non cè più, e il più giovane è oggi con nostro padre nella terra di Canaan. Luomo, il signore della terra, ci disse: In questo modo saprò che siete pacifici: lasciate qui con me un fratello e, presa la fornitura di grano per la vostra casa, andate via. E portate a me vostro fratello più giovane, e saprò che non siete spie, ma che siete pacifici, e vi restituirò vostro fratello, e commercerete nella terra. Accadde che, mentre svuotavano i loro sacchi, il sacchetto dargento di ciascuno era nel proprio sacco, e videro i loro sacchetti dargento essi e il loro padre, ed ebbero paura. Disse loro Giacobbe, il loro padre: Mi avete privato dei figli, Giuseppe non cè più, Simeone non cè più, e Beniamino lo prenderete; tutte queste cose sono cadute su di me. Disse Reuben al padre loro, dicendo: Uccidi i miei due figli, se non porto lui da te; dallo nella mia mano, e io lo riporterò da te. Ma egli disse: Non scenderà mio figlio con voi, perché suo fratello è morto, ed egli solo è rimasto, e accadrà che sia indebolito nel cammino per il quale andrete, e farete scendere la mia vecchiaia con dolore nellade. ### 43 Ma la carestia prevalse sulla terra. Accadde che quando ebbero finito di consumare il grano che avevano portato dallEgitto, il loro padre disse loro: Andate di nuovo a comprarci un po di cibo. Giuda gli disse: Luomo, il signore della terra, ci ha solennemente testimoniato dicendo: Non vedrete la mia faccia, se vostro fratello più giovane non sarà con voi. Se dunque tu mandi nostro fratello con noi, scenderemo e ti compreremo del cibo. Se però non mandi nostro fratello con noi, non andremo, poiché quelluomo ci disse: Non vedrete il mio volto, se vostro fratello più giovane non sarà con voi. Israele disse: Perché mi avete fatto questo male, dicendo a quelluomo che avete un fratello? Ma essi dissero: Luomo ci interrogò insistentemente riguardo a noi e alla nostra famiglia, dicendo: Vostro padre vive ancora? Avete un fratello? E noi gli rispondemmo secondo questa interrogazione. Non sapevamo che ci avrebbe detto: Portate vostro fratello. Disse Giuda a Israele suo padre: manda il ragazzo con me, e alzatici andremo, affinché viviamo e non moriamo noi, tu e il nostro bagaglio. Io però lo aspetto, dalla mia mano cercalo, se non lo porto da te e lo stabilirò davanti a te, avrò peccato verso di te tutti i giorni. Se non avessimo ritardato, saremmo già ritornati due volte. Disse loro Israele, il loro padre: Se è così, fate questo: prendete dai frutti della terra nei vostri vasi e portate giù alluomo dei doni: della resina e del miele, incenso e mirra, terebinto e noci. E prendete largento doppio nelle vostre mani, restituite con voi largento che era stato restituito nei vostri sacchi, che non sia mai una svista. E prendete vostro fratello e, alzatevi, scendete verso quelluomo. Il mio Dio possa concedervi favore davanti a quelluomo e rimandare vostro fratello, luno, e Beniamino; io infatti, proprio come sono stato privato di figli, sono stato privato di figli. Gli uomini, avendo preso questi doni e il doppio argento nelle loro mani, e Beniamino, si alzarono, scesero in Egitto e si presentarono davanti a Giuseppe. Giuseppe vide loro e Beniamino, suo fratello della stessa madre, e disse al sovrintendente della sua casa: Introduci gli uomini nella casa, sgozza animali e prepara, poiché gli uomini mangeranno con me a mezzogiorno. Fece dunque luomo come disse Giuseppe, e condusse gli uomini nella casa di Giuseppe. Avendo visto che erano stati condotti nella casa di Giuseppe, gli uomini dissero: A causa dellargento che era stato ritornato nei nostri sacchi la prima volta, noi siamo condotti dentro per accusarci falsamente e attaccarci, per prenderci come servi e i nostri asini. Avvicinandosi alluomo che era a capo della casa di Giuseppe, gli parlarono nel portone della casa, Dicendo: Abbiamo bisogno, signore, che scendesse allinizio a comprare cibo. Accadde che quando arrivammo al luogo per fermarci e aprimmo i nostri sacchi, largento di ciascuno era nel suo sacco; il nostro argento, con il suo peso esatto, lo abbiamo riportato ora nelle nostre mani. E altro argento portammo con noi stessi, per comprare cibo; non sappiamo chi mise largento nei nostri sacchi. Disse loro: Siate tranquilli, non temete. Il vostro Dio e il Dio dei vostri padri vi ha dato tesori nei vostri sacchi, e il vostro argento stimato io lho ricevuto. E condusse fuori verso di loro Simeone. E portò acqua per lavare i loro piedi, e diede foraggio ai loro asini. Prepararono i doni fino a quando Giuseppe sarebbe venuto a mezzogiorno, infatti udirono che là stava per pranzare. Entrò Giuseppe nella casa, e gli portarono i doni che avevano nelle loro mani, nella casa, e lo adorarono con la faccia a terra. Chiese loro: Come state? E disse loro: Sta bene vostro padre, il vecchio di cui parlaste? Vive ancora? Ma essi dissero: Sta bene il tuo servo, nostro padre, vive ancora. E disse: Benedetto quelluomo da Dio, e, inchinatisi, lo adorarono. Avendo alzato gli occhi, Giuseppe vide Beniamino, suo fratello della stessa madre, e disse: Questo è vostro fratello più giovane, che diceste di portare a me? E disse: Dio abbia pietà di te, figlio. Giuseppe fu turbato, infatti le sue viscere erano agitate per suo fratello, e cercava di piangere; ed essendo entrato nella camera, pianse là. E dopo essersi lavato il viso ed essere uscito, si controllò e disse: Portate il pane. E servirono a lui solo, e a loro separatamente, e agli Egiziani che cenavano con lui separatamente, poiché gli Egiziani non potevano mangiare insieme con gli Ebrei il pane, perché è unabominazione per gli Egiziani. Sedettero davanti a lui, il primogenito secondo i suoi privilegi e il più giovane secondo la sua giovinezza, e gli uomini erano stupiti ciascuno verso il proprio fratello. Presero la porzione da lui per loro stessi, e la porzione di Beniamino fu magnificata rispetto alle porzioni di tutti, cinque volte rispetto a quelle degli altri, e bevvero e si inebriarono con lui. ### 44 E Giuseppe comandò a colui che era a capo della sua casa, dicendo: Riempite i sacchi degli uomini di cibi, quanto possono portare, e mettete largento di ciascuno sulla bocca del sacco. E mettete la mia coppa dargento nel sacco del più giovane, insieme al prezzo del suo grano, e avvenne secondo la parola di Giuseppe, come egli disse. Il mattino albeggiò e gli uomini furono mandati via, essi e i loro asini. Essendo essi usciti dalla città, non si erano allontanati molto, e Giuseppe disse al sovrintendente della sua casa: Alzati, insegui quegli uomini, e quando li raggiungerai, dirai loro: perché avete ripagato il male invece del bene? Perché avete rubato la mia coppa dargento? Non è questa quella in cui beve il mio signore? Egli pratica la divinazione per mezzo di essa. Avete compiuto azioni malvagie con ciò che avete fatto. Avendoli trovati, parlò loro secondo queste parole. Ma essi gli dissero: Perché il signore parla secondo queste parole? Non diventerebbe ai tuoi servi fare secondo questa parola. Se infatti largento che trovammo nei nostri sacchi lo portammo indietro a te dalla terra di Canaan, come avremmo rubato argento o oro dalla casa del tuo signore? Da colui presso il quale troverai la coppa dei tuoi servi, lascia che muoia, e noi saremo servi del nostro signore. Ma egli disse: E ora, come dite, così sarà: presso chi sarà trovata la coppa, sarà mio servo; voi invece sarete puri. E si affrettarono, e ciascuno posò a terra il proprio sacco, e ciascuno aprì il proprio sacco. Investigò, cominciando dal più vecchio, finché arrivò al più giovane. E trovò la coppa nel sacco di Beniamino. E strapparono le loro vesti, e ciascuno pose il suo sacco sopra il suo asino, e ritornarono nella città. Entrò allora Giuda e i suoi fratelli da Giuseppe, mentre egli era ancora là, e caddero davanti a lui a terra. Disse loro Giuseppe: Che cosa è questa che avete fatto? Non sapete che un uomo come me può certamente divinare? Disse Giuda: Cosa diremo in risposta al signore, o cosa parleremo, o come saremo giustificati? Dio ha trovato lingiustizia dei tuoi servi; ecco, siamo servi del signore nostro, noi e colui presso cui fu trovata la coppa. Disse Giuseppe: Non mi capiti di fare questa cosa; luomo presso cui fu trovata la coppa, egli sarà mio servo, voi invece andate su in pace verso il padre vostro. Avvicinandosi a lui, Giuda disse: Ti prego, signore, lascia che il tuo servo parli una parola davanti a te, e non essere arrabbiato con il tuo servo, perché tu sei con il Faraone. Signore, tu chiedesti ai tuoi servi, dicendo: Avete un padre o un fratello? E dicemmo al signore: Abbiamo un padre anziano, e un figlio della vecchiaia più giovane presso di lui, e il fratello suo è morto, ed egli solo è rimasto alla madre sua, e il padre lo amò. Hai detto ai tuoi servi: Portatelo giù da me, e mi prenderò cura di lui. E noi dicemmo al signore: Il bambino non potrà lasciare suo padre, ma se lascia il padre, morirà. Tu però hai detto ai tuoi servi: se non viene giù con voi il vostro fratello più giovane, non vedrete più la mia faccia. Avvenne che quando andammo da tuo servo, nostro padre, gli riportammo le parole del nostro signore. Il padre nostro disse: Andate di nuovo e comprateci un po di cibo. Noi però dicemmo: non potremo scendere, ma se il nostro fratello più giovane scende con noi, scenderemo, poiché non potremo vedere la faccia delluomo se il nostro fratello più giovane non sarà con noi. E il servo tuo padre nostro disse a noi: voi sapete che la donna partorì a me due, E uno andò via da me, e voi diceste che è stato divorato da una bestia, e non lho visto fino ad ora. Se dunque prendete anche questo dal mio volto, e gli accade una debolezza per la via, porterete giù la mia vecchiaia con dolore nellade. Ora dunque, se io vado verso il tuo servo, padre nostro, e il bambino non sia con noi, la sua anima pende da questa anima, E sarà che nel vederlo non essere il bambino con noi, morirà, e i tuoi servi porteranno giù la vecchiaia del tuo servo, nostro padre, con dolore nellade. Il tuo servo infatti ha ricevuto il bambino dal padre, dicendo: se non lo porto da te, e lo pongo davanti a te, avrò peccato verso il padre per tutti i giorni. Ora quindi rimarrò con te servo invece del bambino, servo del signore, ma il bambino lasci salire con i suoi fratelli. Come infatti andrò verso il padre, non essendo il bambino con noi, affinché non veda i mali che troveranno mio padre? ### 45 E Giuseppe non era capace di sopportare tutti quelli che stavano presso di lui, ma disse: Mandate via tutti da me, e nessuno stava presso Giuseppe quando si faceva conoscere ai suoi fratelli. E lasciò la voce con pianto, e tutti gli Egiziani udirono, e divenne udibile nella casa del Faraone. Disse Giuseppe ai suoi fratelli: Io sono Giuseppe, mio padre vive ancora? E i fratelli non riuscivano a rispondergli, perché erano turbati. Giuseppe disse ai suoi fratelli: Avvicinatevi a me, e si avvicinarono, e disse: Io sono Giuseppe, vostro fratello, che vendeste in Egitto. Ora dunque non siate addolorati, né vi appaia duro che mi abbiate venduto qui, perché Dio mi ha mandato davanti a voi per la vita. Questo infatti è il secondo anno di carestia sulla terra, e ancora rimangono cinque anni, nei quali non ci sarà aratura, né mietitura, Dio infatti mi ha mandato prima di voi, per lasciare un vostro resto sulla terra e per nutrire una vostra grande discendenza. Ora dunque non voi mi avete mandato qui, ma Dio, ed egli mi ha fatto come padre di Faraone, e signore di tutta la sua casa, e governatore di tutta la terra dEgitto. Affrettatevi dunque, salite da mio padre e ditegli: queste cose dice tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha fatto signore di tutta la terra dEgitto, scendi dunque da me e non restare. E abiterai nella terra di Gesem dArabia, e sarai vicino a me tu, e i tuoi figli, e i figli dei tuoi figli, le tue pecore, e le tue vacche, e quanto ti appartiene. E ti nutrirò là, poiché ci saranno ancora cinque anni di carestia, affinché tu non sia distrutto, e i tuoi figli, e tutti i tuoi beni. Ecco, i vostri occhi vedono, e gli occhi di Beniamino mio fratello, che è la mia bocca quella che parla a voi. Riportate dunque a mio padre tutta la mia gloria in Egitto e quante cose avete visto, e affrettatevi a portare mio padre qui. E gettandosi al collo di Beniamino, suo fratello, pianse su di lui, e Beniamino pianse sul suo collo. E dopo aver baciato tutti i suoi fratelli, pianse su di loro, e dopo queste cose i suoi fratelli parlarono con lui. E fu ampiamente udita la voce nella casa di Faraone, dicendo: Sono venuti i fratelli di Giuseppe. Si rallegrò Faraone e la sua servitù. Disse Faraone a Giuseppe: Di ai tuoi fratelli: fate questo, riempite i vostri sacchi e andate nella terra di Canaan. E dopo aver preso vostro padre e i vostri beni, venite da me, e vi darò tutte le cose buone dellEgitto, e mangerete il midollo della terra. Tu però comanda queste cose: prendere per loro carri dalla terra dEgitto per i vostri bambini e per le vostre mogli, e avendo preso vostro padre venite. E non abbiate riguardo per i vostri beni, poiché tutte le cose buone dEgitto saranno vostre. Fecero così i figli dIsraele, e Giuseppe diede loro carri secondo quanto detto da Faraone il re, e diede loro provviste per il viaggio, E a tutti diede doppie vesti, ma a Beniamino diede trecento monete doro e cinque mute di vesti. E a suo padre mandò le stesse cose, e dieci asini che portavano di tutte le cose buone dellEgitto, e dieci mule che portavano pani a suo padre per il viaggio. Mandò via i suoi fratelli, e questi partirono, e disse loro: non arrabbiatevi per la via. E salirono dallEgitto e giunsero nella terra di Canaan da Giacobbe, loro padre. E gli riferirono dicendo che tuo figlio Giuseppe vive, e che egli governa tutta la terra dEgitto, e Giacobbe rimase stupito nella mente, infatti non credette loro. Gli parlarono di tutte le cose dette da Giuseppe, quante ne disse loro. Avendo visto i carri che Giuseppe mandò per prenderlo, si ravvivò lo spirito di Giacobbe, loro padre. Israele disse: È una cosa grande per me se Giuseppe, mio figlio, vive ancora; andrò a vederlo prima di morire. ### 46 Avendo partito, Israele, egli e tutti i suoi, venne al pozzo del giuramento, e sacrificò un sacrificio al Dio di suo padre Isacco. Disse Dio a Israele in una visione della notte, dicendo: Giacobbe, Giacobbe. Ed egli disse: Che cè? Ma egli gli dice: Io sono il Dio dei tuoi padri, non temere di scendere in Egitto, perché là farò di te una grande nazione. E io scenderò con te in Egitto, e io ti riporterò su alla fine, e Giuseppe porrà le mani sui tuoi occhi. Giacobbe si alzò dal pozzo del giuramento, e i figli dIsraele presero il loro padre, e il bagaglio, e le loro donne, sui carri che Giuseppe aveva mandato per portarlo. E avendo preso le loro possessioni e ogni possessione che avevano acquisito dalla terra di Canaan, entrarono in Egitto, Giacobbe e tutta la sua discendenza con lui. Figli e figli dei suoi figli con sé, figlie e figlie delle sue figlie, e tutta la sua discendenza condusse in Egitto, Questi sono i nomi dei figli dIsraele che entrarono in Egitto insieme a Giacobbe, loro padre. Giacobbe e i suoi figli: il primogenito di Giacobbe, Ruben. I figli di Reuben: Enoch, Pallu, Asron e Charmi. I figli di Simeone: Iemuel, Iamin, Eud, Achin, Saar e Saul, figlio della Cananea. Figli di Levi: Gershon, Kath e Merari. I figli di Giuda: Er, Onan, Shiloh, Phares e Zara; ma Er e Onan morirono in terra di Canaan, e i figli di Phares furono Hezron e Jemuel. Figli di Issachar: Tola, Phua, Hashum e Shimron. Figli di Zebulun: Sered, Allon e Achoel. Questi sono i figli di Leah, che ella partorì a Jacob in Mesopotamia della Siria, e Dinah la figlia di lui; tutte le anime, figli e figlie, trentatré. Figli di Gad: Safon, Angis, Sannis, Tasoban, Aedeis, Aroedeis e Areeleis. I figli di Asher: Iemna, Iessoua, Ieoul, Baria, e Sara loro sorella. I figli di Baria: Chobor e Melchiil. Questi sono i figli di Zilpah, che Laban diede a Leah sua figlia, la quale partorì questi a Giacobbe: sedici anime. I figli di Rachel, moglie di Jacob: Joseph e Benjamin. Nacquero figli a Giuseppe nella terra dEgitto, i quali gli partorì Aseneth figlia di Potiphera sacerdote di Heliopolis, Manasse ed Ephraim. Nacquero figli a Manasse, i quali gli partorì la concubina Siriana, Machir. Machir generò Galaad. Figli di Ephraim fratello di Manasse: Suthelah e Tahan. Figli di Suthelah: Edom. Figli di Beniamino: Bala, Bocor e Asbel. Figli di Bala furono: Gera, Noeman, Anchis, Ros e Mamfim. Gera generò Arad. Questi sono i figli di Rachele, che partorì a Giacobbe, tutte le anime diciotto. Figli di Dan: Asom. E i figli di Naphtali: Asiel, Guni, Izhar e Shillem. Questi sono i figli di Ballas, che Laban diede a Rachel sua figlia, la quale partorì questi a Jacob: tutte le anime, sette. Tutte le anime entrate con Giacobbe in Egitto, quelli usciti dai suoi lombi, senza le donne dei figli di Giacobbe, tutte le anime, sessantasei, I figli di Giuseppe, quelli nati a lui in terra dEgitto, nove anime. Tutte le anime della casa di Giacobbe, quelle entrate con Giacobbe in Egitto, settantacinque anime. Ma mandò Giuda davanti a sé verso Giuseppe, per incontrarlo presso la città di Eroi, nella terra di Ramesse. Avendo aggiogato i suoi carri, Giuseppe andò incontro a Israele, suo padre, presso la città degli Eroi, e apparsogli gli si gettò al collo e pianse con grande pianto. E disse Israele a Giuseppe: Morirò dora in poi, poiché ho visto il tuo volto, infatti tu vivi ancora. Giuseppe disse ai suoi fratelli: salito dichiarerò al Faraone e gli dirò: i miei fratelli e la casa di mio padre, che erano nella terra di Canaan, sono venuti da me. Gli uomini sono pastori, infatti erano allevatori, e hanno portato il bestiame, i buoi e tutto ciò che è loro. Se dunque Faraone vi chiama e vi dice: Qual è il vostro lavoro? Direte: Siamo uomini allevatori, noi tuoi servi, da sempre fino ad ora, sia noi che i nostri padri, affinché possiate abitare nella terra di Goshen dArabia, poiché ogni pastore di pecore è un abominio per gli Egiziani. ### 47 Essendo venuto, Giuseppe riferì al Faraone, dicendo: Mio padre e i miei fratelli, con il loro bestiame e i loro buoi, e tutto ciò che possiedono, sono venuti dalla terra di Canaan, ed ecco, si trovano nella terra di Goshen. E dai suoi fratelli prese cinque uomini, e li presentò davanti al Faraone. E Faraone disse ai fratelli di Giuseppe: Qual è il vostro lavoro? Ed essi dissero a Faraone: Pastori di pecore sono i tuoi servi, sia noi che i nostri padri. Dissero al Faraone: Siamo venuti a soggiornare in questa terra, perché non cè pascolo per i bestiami dei tuoi servi, poiché la fame prevalse in terra di Canaan; ora dunque dimoreremo in terra di Gesem. E Faraone disse a Giuseppe: Dimorino in terra di Gesem; e se sai che ci sono tra loro uomini potenti, stabiliscili capi dei miei bestiami. Vennero in Egitto da Giuseppe Giacobbe e i suoi figli, e Faraone re di Egitto udì. E Faraone disse a Giuseppe: Tuo padre e i tuoi fratelli sono venuti da te. Ecco, la terra dEgitto è davanti a te, nella terra migliore stabilisci tuo padre e i tuoi fratelli. Giuseppe portò Giacobbe, suo padre, e lo presentò davanti a Faraone, e Giacobbe benedisse Faraone. E Pharaoh disse a Jacob: quanti sono gli anni dei giorni della tua vita? E Giacobbe disse al Faraone: I giorni degli anni della mia vita, che io trascorro come forestiero, sono centotrenta anni; pochi e cattivi sono stati i giorni degli anni della mia vita, non hanno raggiunto i giorni degli anni della vita dei miei padri, i giorni che essi trascorsero come forestieri. E Giacobbe, avendo benedetto il Faraone, uscì da lui. E Giuseppe stabilì suo padre e i suoi fratelli, e diede loro un possesso nella terra dEgitto, nella terra migliore, nella terra di Ramesse, come comandò il Faraone. E Giuseppe misurava il grano a suo padre, ai fratelli e a tutta la casa di suo padre, secondo il corpo. Grano però non cera in tutta la terra, infatti la carestia prevalse grandemente, e la terra dEgitto e la terra di Canaan vennero meno a causa della carestia. Giuseppe raccolse dunque tutto largento che si trovava nella terra dEgitto e nella terra di Canaan, per il grano che essi compravano, e distribuiva loro il grano, e Giuseppe portò tutto largento nella casa del Faraone. E venne a mancare tutto largento dalla terra dEgitto e dalla terra di Canaan, e tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe, dicendo: Dacci del pane, e perché dovremmo morire davanti a te? Infatti il nostro argento è esaurito. Disse loro Giuseppe: Portate il vostro bestiame, e vi darò del pane in cambio del vostro bestiame, se il vostro argento è venuto meno. Portarono il loro bestiame a Giuseppe, e Giuseppe diede loro pane in cambio dei cavalli, e in cambio delle pecore, e in cambio dei buoi, e in cambio degli asini, e li nutrì con pane in cambio di tutto il loro bestiame in quellanno. Passò quellanno, e vennero da lui nel secondo anno, e gli dissero: Che non periamo mai davanti al nostro signore! Infatti è venuto meno il nostro argento, e le possessioni e il bestiame sono andati a te, il signore, e non ci è rimasto nulla davanti al nostro signore, se non il nostro proprio corpo e la nostra terra. Affinché quindi non moriamo davanti a te, e la terra sia desolata, acquista noi e la terra nostra invece di pane, e saremo noi e la terra nostra servi del Faraone, da seme, affinché seminiamo, e viviamo e non moriamo, e la terra non sarà desolata. E Giuseppe acquisì tutta la terra degli Egiziani per il Faraone, infatti gli Egiziani vendettero la loro terra al Faraone, poiché la carestia prevalse su di loro, e la terra divenne del Faraone. E egli schiavizzò il popolo a lui in servi, dagli estremi confini dellEgitto fino agli estremi, Senza la terra dei sacerdoti soltanto, Giuseppe non acquisì questa, infatti Faraone diede in dono unassegnazione ai sacerdoti, ed essi mangiavano lassegnazione che Faraone aveva dato loro, per questo motivo non vendettero la loro terra. Disse Giuseppe a tutti gli Egiziani: Ecco, oggi ho acquisito voi e la vostra terra per il Faraone. Prendete per voi il seme e seminate la terra. E i prodotti di essa saranno vostri, e darete la quinta parte al Faraone, ma le quattro parti saranno per voi stessi come seme per la terra e come cibo per voi e per tutti quelli nelle vostre case. E dissero: Tu ci hai salvato, abbiamo trovato favore davanti al nostro signore, e saremo servi del Faraone. E Giuseppe pose loro un comando fino a questo giorno, sulla terra dEgitto, di mandare via al Faraone, eccetto la terra dei sacerdoti soltanto, che non era del Faraone. Israele abitò nella terra dEgitto, nella terra di Gesem, ed ereditarono su di essa, e crebbero e si moltiplicarono grandemente. Giacobbe visse in terra dEgitto diciassette anni, e i giorni degli anni della sua vita divennero centoquarantasette anni. Si avvicinarono i giorni della morte di Israele, ed egli chiamò suo figlio Giuseppe e gli disse: Se ho trovato favore davanti a te, poni la tua mano sotto la mia coscia e usami misericordia e fedeltà: non seppellirmi in Egitto, Ma io giacerò con i miei padri, e mi prenderai dallEgitto, e mi seppellirai nella loro tomba, ed egli disse, io farò secondo la tua parola. Disse allora: Giurami, e quello gli giurò, e Israele si prostrò sulla punta del suo bastone. ### 48 Avvenne dopo queste parole che fu riferito a Giuseppe che suo padre era malato, e avendo preso con sé i suoi due figli, Manasse ed Efraim, venne da Giacobbe. Fu riferito a Giacobbe, dicendo: Ecco, tuo figlio Giuseppe viene verso di te, e Israele, rafforzatosi, sedette sul letto. E Giacobbe disse a Giuseppe: Il mio Dio mi apparve in Luz, nella terra di Canaan, e mi benedisse, E mi disse: Ecco, io ti aumenterò e ti moltiplicherò, e ti farò diventare congregazioni di nazioni, e darò a te questa terra, e al tuo seme dopo di te, in possesso eterno. Ora dunque i tuoi due figli, nati a te in terra dEgitto prima che io venissi da te in Egitto, sono miei, Efraim e Manasse, come Ruben e Simeone saranno miei. La prole che tu genererai dopo queste cose sarà sotto il nome dei loro fratelli e sarà chiamata secondo le eredità di quelli. Io, ma quando stavo venendo dalla Mesopotamia della Siria, morì Rachele, tua madre, nella terra di Canaan, mentre mi avvicinavo allippodromo di Chabratha della terra, per arrivare a Ephrathah, e la seppellii sulla via dellippodromo; questa è Betlemme. Avendo visto Israele i figli di Giuseppe, disse: Chi sono per te questi? Disse Giuseppe a suo padre: Sono miei figli, che Dio mi ha dato qui. E Giacobbe disse: Portameli, affinché io li benedica. Gli occhi di Israele si erano offuscati a causa della vecchiaia, e non poteva vedere, e li avvicinò a sé, e li baciò, e li abbracciò. E Israele disse a Giuseppe: Ecco, non sono stato privato del tuo volto, ed ecco, Dio mi ha mostrato anche la tua discendenza. E Giuseppe li condusse via dalle sue ginocchia, e loro si prostrarono a lui con la faccia a terra. Giuseppe, avendo preso i suoi due figli, Efraim alla sua destra, dalla sinistra di Israele, e Manasse alla sua sinistra, dalla destra di Israele, li avvicinò a lui. Avendo steso Israel la mano destra, la pose sopra la testa di Ephraim, che era il più giovane, e la sinistra sopra la testa di Manasseh, incrociando le mani. E li benedisse e disse: Il Dio al quale piacquero i miei padri davanti a lui, Abramo e Isacco, il Dio che mi nutre dalla giovinezza fino a questo giorno, Il Messaggero che mi libera da tutti i mali, benedica questi bambini, e sia invocato in loro il mio nome e il nome dei miei padri Abramo e Isacco, e possano moltiplicarsi in grande moltitudine sulla terra. Avendo visto Giuseppe che il padre suo pose la sua mano destra sopra la testa di Efraim, ciò apparve pesante a lui, e Giuseppe prese la mano del padre suo per rimuoverla dalla testa di Efraim sopra la testa di Manasse. Disse Giuseppe a suo padre: Non così, padre, perché questo è il primogenito; poni la tua destra sul suo capo. E non volle, ma disse: Lo so, figlio, lo so, e questo sarà un popolo, e questo sarà esaltato, ma il fratello suo più giovane sarà maggiore di lui, e il seme suo sarà una moltitudine di nazioni. E li benedisse in quel giorno, dicendo: In voi sarà benedetto Israele, dicendo: Dio ti faccia come Efraim e come Manasse, e pose Efraim davanti a Manasse. Disse Israele a Giuseppe: Ecco, io muoio, e Dio sarà con voi, e vi riporterà nella terra dei vostri padri. Io però do a te Sichem, eccezionale rispetto ai tuoi fratelli, che presi dalla mano degli Amorrei con la mia spada e il mio arco. ### 49 Giacobbe chiamò i suoi figli e disse loro: Radunatevi, affinché io vi annunci cosa vi accadrà negli ultimi giorni. Radunatevi e ascoltatemi, figli di Giacobbe, ascoltate Israele, ascoltate vostro padre. Reuben, primogenito mio, tu sei la mia forza e linizio dei miei figli, duro da sopportare e duramente arrogante. Hai agito arrogantemente come acqua, non ribollire, poiché sei salito sul letto di tuo padre, allora hai profanato il giaciglio dove sei salito. Simeone e Levi, fratelli, compirono uningiustizia di loro scelta Nel loro consiglio non venga la mia anima, e sulla loro costituzione non contenda il mio fegato, perché nella loro ira uccisero uomini, e nel loro desiderio tagliarono i nervi del toro. Maledetta la loro ira, perché ostinata, e la loro collera, perché fu indurita; li dividerò in Giacobbe e li disperderò in Israele. Giuda, ti lodarono i tuoi fratelli, le tue mani sul dorso dei tuoi nemici, si inchineranno a te i figli di tuo padre. Cucciolo di leone, Giuda, dal germoglio, figlio mio, tu sei salito; essendoti coricato hai dormito come un leone e come un cucciolo, chi lo sveglierà? Non mancherà un sovrano da Giuda, né un capo dai suoi lombi, finché vengano le cose a lui riservate, ed egli sarà laspettativa delle nazioni. Legando alla vite il suo puledro, e al tralcio il puledro della sua asina, laverà nel vino la sua veste, e nel sangue duva il suo manto. Scintillanti i suoi occhi per il vino, e bianchi i suoi denti come il latte. Zebulun abiterà sulla costa e lui stesso presso lancoraggio delle navi, e si estenderà fino a Sidone. Issachar desiderò il buono, riposandosi in mezzo alle porzioni. E avendo visto che il riposo era buono e che la terra era fertile, mise la sua spalla al lavoro e divenne un agricoltore. Dan giudicherà il suo popolo, come ogni altra tribù in Israele. E sia Dan un serpente sulla strada, seduto in agguato sul sentiero, che morde il tallone del cavallo, e il cavaliere cadrà allindietro, aspettando la salvezza del Signore. Gad, una banda di predoni lo assalirà, ma lui li inseguirà alle calcagna. Asher, grasso il suo pane, ed egli darà delizie ai governanti. Naphtali, tronco rilasciato, che offre bellezza nella discendenza. Figlio cresciuto, Giuseppe, figlio mio cresciuto e invidiato, figlio mio più giovane, ritorna a me. Contro il quale, deliberando, ingiuriavano e nutrivano rancore i signori delle frecce. E furono frantumati con potenza i loro archi, e furono esauriti i nervi delle braccia delle loro mani, per mano del sovrano Giacobbe, da là il potente dIsraele presso Dio di tuo padre. E ti ha aiutato il mio Dio, e ti ha benedetto con la benedizione del cielo dallalto, e con la benedizione della terra che ha tutto, a causa della benedizione dei seni e del grembo, Le benedizioni di tuo padre e di tua madre prevalsero sulle benedizioni dei monti eterni e sulle benedizioni delle colline eterne, saranno sul capo di Giuseppe e sulla sommità di colui che fu considerato tra i fratelli. Beniamino lupo rapace, al mattino mangerà ancora, e verso sera dà nutrimento. Tutti questi sono i dodici figli di Giacobbe, e queste cose disse loro il loro padre, e li benedisse, ciascuno secondo la propria benedizione li benedisse. E disse loro: Io mi riunisco al mio popolo, seppellitemi con i miei padri nella caverna che è nel campo di Efron lHittita, Nella grotta doppia, quella di fronte a Mamre, nella terra di Canaan, che Abraham acquisì la grotta da Ephron lHittita come acquisizione di tomba. Là seppellirono Abramo e Sara sua moglie, là seppellirono Isacco e Rebecca sua moglie, là seppellirono Lea, In possesso del campo e della grotta che si trova in esso, da parte dei figli di Chet. E Giacobbe cessò di comandare ai suoi figli, e avendo sollevato i suoi piedi sul letto, spirò e fu riunito al suo popolo. ### 50 E Giuseppe, gettatosi sulla faccia di suo padre, pianse su di lui e lo baciò. E Giuseppe comandò ai suoi servi imbalsamatori di imbalsamare suo padre, e gli imbalsamatori imbalsamarono Israele. E compirono per lui quaranta giorni, così infatti sono contati i giorni della sepoltura, e lEgitto lo pianse settanta giorni. Poiché passarono i giorni del lutto, Giuseppe parlò ai governanti di Faraone, dicendo: Se ho trovato favore davanti a voi, parlate di me alle orecchie di Faraone, dicendo: Mio padre mi fece giurare, dicendo: Nella tomba che scavai per me stesso in terra di Canaan, là mi seppellirai. Ora dunque, salito, seppellirò mio padre e ritornerò. E Faraone disse a Giuseppe: Sali, seppellisci tuo padre, come ti ha fatto giurare. E Giuseppe andò a seppellire suo padre, e vennero con lui tutti i servi di Faraone, e gli anziani della sua casa, e tutti gli anziani della terra dEgitto. E tutta la casa di Giuseppe con tutta la sua famiglia, e i suoi fratelli, e tutta la casa paterna di lui, e la sua parentela, e le pecore, e i buoi furono lasciati nella terra di Goshen. E salirono con lui carri e cavalieri, e laccampamento divenne molto grande. E arrivarono allaia di Atad, che si trova oltre il Giordano, e lo piansero con un lamento grande e molto forte, e fece il lutto per suo padre sette giorni. E gli abitanti della terra di Canaan videro il lutto sullaia di Atad, e dissero: Questo è un grande lutto per gli Egiziani. A causa di questo chiamò il suo nome Lutto dEgitto, che è oltre il Giordano. E i suoi figli gli fecero così. E i suoi figli lo portarono nella terra di Canaan, e lo seppellirono nella grotta doppia, la grotta che Abraham acquistò come possesso di tomba da Ephron lHittita, di fronte a Mamre. E Giuseppe ritornò in Egitto, lui e i suoi fratelli, e coloro che erano saliti con lui a seppellire suo padre. Avendo visto che il loro padre era morto, i fratelli di Giuseppe dissero: Che Giuseppe non serbi mai rancore contro di noi e non ci ripaghi tutti i mali che gli abbiamo fatto. E arrivati da Giuseppe, dissero: Tuo padre fece giurare, prima di morire, dicendo, Così dite a Giuseppe: perdona loro lingiustizia e il peccato, perché ti mostrarono il male, e ora accetta lingiustizia dei servitori del Dio di tuo padre, e Giuseppe pianse mentre essi parlavano a lui. E venuti verso di lui dissero: Noi siamo tuoi servitori. E Giuseppe disse loro: Non temete, perché io appartengo a Dio. Voi avete deliberato contro di me per il male, ma Dio ha pianificato riguardo a me per il bene, affinché potesse accadere come oggi, e fosse nutrito un popolo numeroso. E disse loro: Non temete, io nutrirò voi e le vostre case, e li confortò, e parlò al loro cuore. E Giuseppe dimorò in Egitto, egli e i suoi fratelli, e tutta lintera casa di suo padre, e Giuseppe visse centodieci anni. E Giuseppe vide i bambini di Efraim fino alla terza generazione, e i figli di Machir, figlio di Manasse, furono nati sulle cosce di Giuseppe. E Giuseppe disse ai suoi fratelli, dicendo: Io sto morendo, ma Dio vi visiterà certamente e vi condurrà da questa terra nella terra che Dio giurò ai nostri padri, Abramo, Isacco e Giacobbe. E Giuseppe fece giurare i figli dIsraele, dicendo: Quando Dio vi visiterà, voi porterete via le mie ossa da qui con voi. E Giuseppe morì alletà di centodieci anni, lo seppellirono e lo posero nella bara in Egitto. ## Vangelo secondo Matteo ### 1 Libro della generazione di Gesù Cristo, figlio di David, figlio di Abraham. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Nahshon, Nahshon generò Salmon, Salmon generò Boaz da Rahab, Boaz generò Obed da Ruth, Obed generò Jesse, Iesse generò Davide il re. Davide il re generò Salomone dalla moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asa, Asa generò Jehoshaphat, Jehoshaphat generò Joram, Joram generò Uzziah, Uzziah generò Jotham, Jotham generò Ahaz, Ahaz generò Hezekiah. Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amon, Amon generò Giosia, Josiah generò Jeconiah e i suoi fratelli al tempo della deportazione di Babilonia. E dopo la deportazione di Babilonia, Ieconia generò Salatiel, e Salatiel generò Zorobabel, Zerubbabel generò Abiud, Abiud generò Eliakim, Eliakim generò Azor, Azor generò Zadok, Zadok generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Matthan, Matthan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale nacque Gesù, detto Cristo. Tutte le generazioni, quindi, da Abramo fino a Davide sono quattordici generazioni, e da Davide fino alla deportazione di Babilonia quattordici generazioni, e dalla deportazione di Babilonia fino a Cristo quattordici generazioni. La nascita di Gesù Cristo fu così. Essendo stata promessa infatti sua madre, Maria, a Giuseppe, prima di venire insieme loro, fu trovata avente in grembo da Spirito Santo. Giuseppe però, suo marito, essendo giusto e non volendo esporla al disonore pubblico, decise di ripudiarla in segreto. Ma dopo che egli ebbe considerato queste cose, ecco, un messaggero del Signore gli apparve in sogno dicendo: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria tua moglie, poiché ciò che è stato generato in lei è dallo Spirito Santo. Partorirà un figlio e chiamerai il suo nome Gesù, egli infatti salverà il suo popolo dai loro peccati. Tutto questo però è avvenuto affinché si compisse ciò che fu detto dal Signore per mezzo del profeta dicendo, Ecco, la vergine avrà in grembo e partorirà un figlio, e chiameranno il suo nome Emmanuele, che tradotto è: Dio con noi. Svegliato dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva comandato il messaggero del Signore e prese sua moglie E non la conosceva finché non partorì il suo figlio primogenito, e chiamò il suo nome Gesù. ### 2 Essendo nato Gesù in Betlemme della Giudea nei giorni del re Erode, ecco che dei magi dalloriente arrivarono a Gerusalemme Dicendo: Dove è il re dei Giudei che è nato? Vedemmo infatti la sua stella in oriente e venimmo per adorarlo. Avendo sentito ciò, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. E avendo radunato tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, chiedeva loro dove nascesse il Cristo. Ma essi gli dissero: in Betlemme della Giudea, così infatti è scritto per mezzo del profeta. E tu Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la più piccola tra i capi di Giuda, poiché da te uscirà un capo che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode, avendo chiamato segretamente i magi, determinò esattamente da loro il tempo dellapparizione della stella, E avendoli mandati a Betlemme disse: Andate e indagate accuratamente riguardo al bambino, e quando lo troviate, riferitelo a me, affinché anchio venga ad adorarlo. Essi, dopo aver udito il re, andarono, ed ecco che la stella che avevano visto in oriente li precedeva, finché, giunta, si fermò sopra il luogo dove era il bambino. Avendo visto la stella, gioirono di una gioia immensa. E venuti nella casa videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono, e aperti i loro tesori gli offrirono doni: oro, incenso e mirra. E essendo stati avvertiti in sogno di non ritornare da Erode, attraverso unaltra via si ritirarono nella loro terra. Dopo che si furono ritirati, ecco che un angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe dicendo: Alzati, prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti dica io, perché Erode sta per cercare il bambino per ucciderlo. Ma lui, essendosi alzato, prese il bambino e sua madre di notte e si ritirò in Egitto, E rimase là fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quanto era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: DallEgitto ho chiamato mio figlio. Allora Erode, avendo visto che fu burlato dai magi, fu molto adirato e, avendo mandato, uccise tutti i bambini in Betlemme e in tutti i suoi confini da due anni e sotto, secondo il tempo che aveva accertato dai magi. Allora si adempì quanto era stato detto dal profeta Geremia che diceva, Una voce in Ramah fu udita, lamento e pianto e grande lutto, Rachele piangente i suoi figli, e non voleva essere consolata, perché non sono più. Morto Erode, ecco che un messaggero del Signore appare in sogno a Giuseppe in Egitto Dicendo: Alzati, prendi il bambino e sua madre e va nella terra dIsraele, poiché sono morti coloro che cercavano lanima del bambino. Ma lui, essendosi alzato, prese il bambino e sua madre e venne nella terra dIsraele. Avendo sentito che Archelao regnava sulla Giudea invece di Erode suo padre, temette di andare là, ma avvertito in sogno si ritirò nelle parti della Galilea, E venuto, abitò in una città chiamata Nazareth, affinché si adempisse quanto era stato detto per mezzo dei profeti, che sarebbe stato chiamato Nazareno. ### 3 In quei giorni viene Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea e dicendo: Pentitevi, perché il regno dei cieli si è avvicinato. Questo infatti è colui che fu detto da Isaia il profeta dicendo: voce di uno che grida nel deserto, preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Giovanni stesso aveva il suo vestito fatto di peli di cammello e una cintura di cuoio intorno alla vita, e il suo nutrimento era locuste e miele selvatico. Allora andavano verso di lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e da tutta la regione circostante del Giordano, Ed erano battezzati nel Giordano da lui, confessando i loro peccati. Avendo visto molti dei Farisei e Sadducei venire al suo battesimo, disse loro: Prole di vipere, chi vi ha mostrato come fuggire dallira imminente? Fate dunque frutti degni del pentimento, E non pensate di dire dentro voi stessi: Abbiamo per padre Abramo. Vi dico infatti che Dio è capace da queste pietre di suscitare figli ad Abramo. Già la ascia giace alla radice degli alberi, quindi ogni albero che non produce frutto buono è tagliato e gettato nel fuoco. Io infatti vi battizzo in acqua per il pentimento, ma colui che viene dopo di me è più forte di me, del quale non sono capace di portare i sandali, egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Il ventilabro nella sua mano e pulirà a fondo la sua aia, e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma la paglia la brucerà con fuoco inestinguibile. Allora Gesù viene dalla Galilea al Giordano verso Giovanni per essere battezzato da lui. Ma Giovanni lo stava impedendo dicendo: Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me? Rispondendo, Gesù disse a lui: Lascia per ora, così infatti è conveniente per noi compiere tutta la giustizia. Allora lo permise. E dopo essere stato battezzato, Gesù salì immediatamente dallacqua, ed ecco si aprirono a lui i cieli, e vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui, Ed ecco una voce dai cieli che diceva: Questo è il Figlio mio, lamato, nel quale mi sono compiaciuto. ### 4 Allora Gesù fu condotto nel deserto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. E avvicinandosi a lui, il tentatore disse: Se sei figlio di Dio, di che queste pietre diventino pani. Ma egli, rispondendo, disse: È scritto: non di solo pane vivrà luomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Allora il diavolo lo prende e lo porta nella città santa, e lo pone sul pinnacolo del tempio E gli dice: Se sei figlio di Dio, gettati giù, poiché è scritto che comanderà ai suoi messaggeri riguardo a te, e ti solleveranno sulle mani, affinché tu non urti il tuo piede contro una pietra. Gesù gli disse: Di nuovo è scritto: non tenterai il Signore Dio tuo. Ancora il diavolo lo prende con sé su un monte molto alto, e gli mostra tutti i regni del mondo e la loro gloria E gli dice: Ti darò tutte queste cose, se cadendo mi adorerai. Allora Gesù gli dice: Vattene dietro a me, satana, poiché è scritto: adorerai il Signore Dio tuo e servirai lui solo. Allora il diavolo lo lascia, ed ecco che dei messaggeri si avvicinarono e lo servivano. Avendo sentito che Giovanni fu consegnato, Gesù si ritirò in Galilea, E avendo lasciato Nazareth, venne e abitò a Capernaum, la città costiera, nei confini di Zabulon e Nefthalim. affinché fosse adempiuto ciò che fu detto attraverso il profeta Isaia, che diceva, Terra di Zebulun e terra di Naphtali, via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle nazioni, Il popolo che sedeva nelle tenebre vide una grande luce, e per coloro che sedevano nella terra e nellombra della morte sorse una luce. Da allora Gesù cominciò a proclamare e a dire: Pentitevi, perché il regno dei cieli si è avvicinato. Camminando presso il mare della Galilea vide due fratelli, Simone chiamato Pietro e Andrea suo fratello, che gettavano la rete nel mare, erano infatti pescatori. E dice loro: Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini. Ma essi, lasciando immediatamente le reti, lo seguirono. E andando avanti da là, vide altri due fratelli, Giacomo il figlio di Zebedeo e Giovanni suo fratello, nella barca con Zebedeo loro padre, che riparavano le loro reti, e li chiamò. Ma essi immediatamente, lasciata la barca e il loro padre, lo seguirono. E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro congregazioni e proclamando la buona notizia del regno e servendo ogni malattia e ogni infermità nel popolo. E la sua fama si diffuse in tutta la Siria, e gli portarono tutti quelli che stavano male, afflitti da varie malattie e tormenti, e indemoniati ed epilettici e paralitici, e li guarì. E lo seguirono molte folle dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e da oltre il Giordano. ### 5 Avendo visto le folle, salì sulla montagna e, dopo che si fu seduto, si avvicinarono a lui i suoi discepoli, E, aperta la sua bocca, li ammaestrava dicendo, Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. Beati coloro che sono nel lutto, perché essi saranno consolati. Beati i miti, perché essi erediteranno la terra. Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia, perché essi saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio. Beati i pacificatori, perché essi saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Beati siete quando vi rimproverano e vi perseguitano e dicono ogni parola malvagia contro di voi mentendo a causa mia. Rallegratevi e gioite, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli, così infatti perseguitarono i profeti prima di voi. Voi siete il sale della terra, ma se il sale diventa insipido, con che cosa sarà salato? Non è più buono a nulla se non ad essere gettato fuori e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo. Una città non può rimanere nascosta quando è situata sopra un monte, Né accendono una lampada e la pongono sotto il moggio, ma sul candelabro, e risplende per tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non pensate che io sia venuto a distruggere la legge o i profeti; non sono venuto a distruggere, ma a compiere. In verità infatti io vi dico, finché non passino il cielo e la terra, neppure uno iota o un solo apice passerà dalla legge, finché tutto non sia compiuto. Chi dunque distrugga uno dei minimi di questi comandamenti e insegni così agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma chi lo faccia e lo insegni, questi sarà chiamato grande nel regno dei cieli. Dico infatti a voi che se la vostra giustizia non dovesse abbondare più di quella degli scribi e dei Farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete udito che fu detto agli antichi: Non ucciderai, e chiunque uccida sarà colpevole davanti al giudizio. Io però vi dico che chiunque si arrabbia contro suo fratello senza motivo sarà colpevole in giudizio, chi invece dice a suo fratello raca sarà colpevole davanti al sinedrio, chi invece dice sciocco sarà colpevole per la geenna del fuoco. Se quindi offri il tuo dono sullaltare e là ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, Lascia là il tuo dono davanti allaltare, e va prima a riconciliarti con tuo fratello, e allora, tornato, offri il tuo dono. Sii ben disposto verso il tuo avversario rapidamente, finché sei per strada con lui, affinché lavversario non ti consegni al giudice e il giudice ti consegni alla guardia, e tu sia gettato in prigione. In verità ti dico, non uscirai da lì finché non avrai ripagato lultimo quadrante. Avete udito che fu detto agli antichi: non commetterai adulterio. Io però vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se ma il tuo occhio destro ti fa peccare, strappalo e gettalo via da te, è infatti vantaggioso per te che perisca uno dei tuoi membri e non che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna. E se la tua mano destra ti fa peccare, tagliala e gettala via da te, è infatti vantaggioso per te che perisca uno dei tuoi membri e non che tutto il tuo corpo sia gettato nella gehenna. Fu detto inoltre: chi ripudia la propria moglie, le dia un certificato di divorzio. Io però vi dico che chiunque ripudia sua moglie, eccetto per ragione di fornicazione, la fa commettere adulterio, e chiunque sposa una divorziata commette adulterio. Ancora avete udito che fu detto agli antichi: non spergiurerai, ma restituirai al Signore i tuoi giuramenti. Io però vi dico di non giurare affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, Né sulla terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande re, Né giurare sulla tua testa, perché non sei capace di fare un solo capello bianco o nero. Sia la vostra parola sì sì, no no; leccesso di queste viene dal maligno. Avete udito che fu detto: occhio per occhio e dente per dente, Io però vi dico di non resistere al malvagio, ma a chiunque ti colpirà sulla guancia destra, volta a lui anche laltra, E a chi vuole farti causa e prendere la tua tunica, lascia a lui anche il mantello, E chiunque ti costringerà per un miglio, va con lui per due. A chi ti chiede dai, e non voltare le spalle a chi vuole prendere in prestito da te. Avete sentito che fu detto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Io però vi dico, amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, così che diventiate figli del Padre vostro che è nei cieli, perché egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Se infatti amate coloro che vi amano, quale ricompensa avete? Non fanno anche gli esattori delle tasse la stessa cosa? E se salutate solo i vostri amici, che cosa di straordinario fate? Non fanno così anche gli esattori delle tasse? Siate dunque voi perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli. ### 6 Prestate attenzione a non fare la vostra elemosina davanti agli uomini per essere visti da loro, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando quindi fai elemosina, non suonare una tromba davanti a te, proprio come gli ipocriti fanno nelle congregazioni e nelle strade, affinché essi possano essere glorificati dagli uomini; amen, dico a voi, essi hanno ricevuto la loro ricompensa. Ma quando tu fai elemosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra così che la tua elemosina sia nel segreto, e il padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà in pubblico. E quando preghi, non sarai come gli ipocriti, perché amano pregare stando in piedi nelle congregazioni e agli angoli delle strade, affinché possano apparire agli uomini; amen, vi dico che hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu ma quando preghi, entra nella tua stanza interna, e avendo chiuso la tua porta prega tuo padre che è nel segreto, e tuo padre che vede nel segreto ti ricompenserà apertamente. Pregando, però, non balbettate come i gentili, infatti sembrano credere che nella loro verbosità saranno ascoltati. Non siate dunque simili a loro, infatti il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima che voi gliele chiediate. Così dunque pregate voi: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra, Il pane nostro quotidiano dacci oggi, E perdona a noi i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori, E non condurci in tentazione, ma liberaci dal male. Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli, amen. Se infatti voi perdonate agli uomini le loro trasgressioni, perdonerà anche a voi il vostro Padre celeste. Se però non perdonate agli uomini le loro trasgressioni, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre trasgressioni. Quando digiunate, non diventate tristi come gli ipocriti, infatti essi sfigurano i loro volti affinché appaiano agli uomini digiunanti, in verità vi dico che hanno ricevuto la loro ricompensa. Tu però, digiunando, ungi il tuo capo e lava il tuo volto, così che tu non appaia agli uomini digiunando, ma al padre tuo che è nel segreto, e il padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà apertamente. Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine distruggono, e dove i ladri scassinano e rubano, Accumulate però per voi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine distruggono, e dove i ladri non scassinano né rubano. Dove infatti è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. La lampada del corpo è locchio; se dunque il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Se però il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà oscuro. Se quindi la luce che è in te è tenebra, quanto grande è la tenebra? Nessuno può servire due padroni, perché o odierà luno e amerà laltro, oppure si dedicherà alluno e disprezzerà laltro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Per questo vi dico, non preoccupatevi per la vostra anima di cosa mangerete e cosa berrete, né per il vostro corpo di cosa indosserete; non è forse lanima più del nutrimento e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo, perché non seminano né mietono né raccolgono nei granai, e il Padre vostro celeste li nutre; non valete voi forse più di loro? Ma chi di voi, preoccupandosi, è capace di aggiungere un solo cubito alla sua età? E riguardo al vestito, perché vi preoccupate? Considerate i gigli del campo come crescono: non faticano né filano, Dico però a voi che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria si vestì come uno di questi. Se però Dio veste così lerba del campo, che oggi cè e domani viene gettata nel forno, non vestirà molto di più voi, gente di poca fede? Non siate dunque ansiosi dicendo: cosa mangeremo, o cosa bevremo, o cosa indosseremo? Tutte queste cose infatti le cercano le nazioni, il Padre vostro celeste infatti sa che avete bisogno di tutte queste. Cercate invece prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non siate dunque ansiosi per il domani, perché il domani sarà ansioso per se stesso; a ogni giorno basta il suo male. ### 7 Non giudicate, affinché non siate giudicati, Infatti, con il giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con cui misurate sarà misurato a voi. Perché vedi la pagliuzza nellocchio di tuo fratello, ma la trave nel tuo occhio non la percepisci? O come dirai a tuo fratello, lascia che cacci la pagliuzza dal tuo occhio, ed ecco la trave nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio, e poi vedrai chiaramente per togliere la pagliuzza dallocchio di tuo fratello. Non date ciò che è santo ai cani, né gettate le vostre perle davanti ai porci, affinché non le calpestino con i loro piedi e, voltandosi, vi sbranino. Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. O chi è tra voi luomo che, se suo figlio gli chiederà pane, gli darà una pietra? E se chiede un pesce, non gli darà mica un serpente? Se dunque voi, pur essendo malvagi, sapete dare doni buoni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a coloro che gliele chiedono? Tutto quindi quanto vorreste che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro, perché questa è la legge e i profeti. Entrate attraverso la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che entrano attraverso essa. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano Fate attenzione ai falsi profeti, i quali vengono verso di voi in vesti di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li conoscerete. Non si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai cardi? Così ogni albero buono produce frutti belli, ma lalbero marcio produce frutti cattivi. Non può un albero buono fare frutti cattivi, né un albero marcio fare frutti buoni. Ogni albero che non produce frutto buono è tagliato e gettato nel fuoco. Quindi dai loro frutti li conoscerete. Non ogni persona che mi dice Signore Signore entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome abbiamo cacciato demoni, e nel tuo nome abbiamo compiuto molti prodigi? E allora confesserò loro che non vi ho mai conosciuti: allontanatevi da me, voi che operate liniquità. Chiunque quindi ascolta queste mie parole e le mette in pratica, lo paragonerò a un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia, E venne giù la pioggia e vennero i fiumi e soffiarono i venti e si abbatterono contro quella casa, e non cadde, perché era stata fondata sulla roccia. E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto, che costruì la sua casa sulla sabbia, E venne giù la pioggia, vennero i fiumi, soffiarono i venti e batterono contro quella casa, ed essa cadde, e la sua caduta fu grande. E avvenne che quando Gesù completò queste parole, le folle erano stupite del suo insegnamento, Era infatti insegnando loro come uno che aveva autorità, e non come gli scribi. ### 8 Essendo sceso dalla montagna, molte folle lo seguirono. Ed ecco, un lebbroso, essendo venuto, lo adorava dicendo: Signore, se tu vuoi, puoi purificarmi. E avendo steso la mano, Gesù lo toccò dicendo: Voglio, sii purificato. E immediatamente la sua lebbra fu purificata. E Gesù gli dice: Vedi di non dirlo a nessuno, ma va, mostrati al sacerdote e offri il dono che Mosè comandò, in testimonianza a loro. Essendo entrato in Cafarnao, si avvicinò a lui un centurione esortandolo e dicendo, Signore, il mio servo giace in casa paralitico, terribilmente tormentato. E Gesù gli dice: Io verrò e lo guarirò. E rispondendo, il centurione disse: Signore, non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di soltanto una parola, e il mio servo sarà guarito. E infatti anchio sono un uomo sotto autorità, avendo soldati sotto di me, e dico a questo: Va, e va, e a un altro: Vieni, e viene, e al mio schiavo: Fa questo, e lo fa. Avendo sentito ciò, Gesù si meravigliò e disse a coloro che lo seguivano: In verità vi dico, neppure in Israele ho trovato una fede così grande. Vi dico che molti dalloriente e dalloccidente verranno e siederanno a tavola con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli. I figli del regno saranno gettati fuori nella tenebra esterna; là sarà il pianto e lo stridore dei denti. E Gesù disse al centurione: Va, e come hai creduto ti sia fatto. E il suo servo fu guarito in quellora. E Gesù, venuto nella casa di Pietro, vide sua suocera che giaceva ed era febbricitante E toccò la sua mano, e la febbre la lasciò, e si alzò e lo serviva. Essendo venuta la sera, gli portarono molti indemoniati, e cacciò fuori gli spiriti con la parola e guarì tutti quelli che stavano male. Affinché si adempisse quanto detto attraverso il profeta Isaia: egli stesso prese le nostre debolezze e portò le nostre malattie. Avendo visto molte folle intorno a lui, Gesù ordinò di andare via verso laltra riva. E avendo avvicinato uno scriba disse a lui, maestro, seguirò a te dove se vai E Gesù gli dice: le volpi hanno tane e gli uccelli del cielo hanno nidi, ma il figlio delluomo non ha dove posare il capo. Un altro dei suoi discepoli gli disse: Signore, permettimi prima di andare a seppellire mio padre. Ma Gesù gli disse: seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti. E dopo che egli fu salito sulla nave, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne un grande terremoto nel mare, così che la barca era coperta dalle onde, ma lui dormiva. E avvicinandosi, i suoi discepoli lo svegliarono dicendo: Signore, salvaci, stiamo perendo. E dice loro: Perché siete codardi, uomini di poca fede? Allora, alzatosi, rimproverò i venti e il mare, e ci fu una grande calma. Gli uomini si meravigliarono dicendo: Che tipo di uomo è questo, che anche i venti e il mare gli obbediscono? E quando lui fu venuto al di là, nella terra dei Gergeseni, gli incontrarono due indemoniati che uscivano dai sepolcri, molto pericolosi, così che nessuno poteva passare per quella via. Ed ecco, gridarono dicendo: Che cosa abbiamo noi a che fare con te, Gesù figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci? Era lontano da loro una mandria di molti maiali al pascolo. I demoni lo supplicavano dicendo: Se ci cacci fuori, permettici di andare nella mandria dei porci. E disse loro: Andate. E quelli, essendo usciti, andarono via nella mandria dei porci, ed ecco si precipitò tutta la mandria dei porci giù dal precipizio nel mare e morirono nelle acque. I pastori fuggirono e, andati in città, riferirono tutto, anche le cose degli indemoniati. Ed ecco, tutta la città uscì incontro a Gesù, e avendolo visto lo pregarono affinché si allontanasse dai loro confini. ### 9 Ed essendo entrato in una barca, attraversò e giunse nella propria città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto, e Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: Coraggio, figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati. Ed ecco, alcuni degli scribi dissero tra sé: Costui bestemmia. E Gesù, avendo visto i loro pensieri, disse: Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori? Cosa infatti è più facile: dire sono perdonati i tuoi peccati, o dire alzati e cammina? Ma affinché sappiate che il Figlio delluomo ha autorità sulla terra di perdonare i peccati, allora dice al paralitico: Alzati, prendi il tuo letto e vai a casa tua. E alzatosi, se ne andò a casa sua. Avendo visto, le folle si meravigliarono e glorificarono Dio che aveva dato tale autorità agli uomini. E passando Gesù da là, vide un uomo seduto al banco del pubblicano, chiamato Matteo, e gli dice: seguimi. E alzatosi, lo seguì. E avvenne che mentre lui era a tavola nella casa, ecco molti esattori delle tasse e peccatori, essendo venuti, si misero a tavola insieme a Gesù e ai suoi discepoli. E avendo visto, i Farisei dissero ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e i peccatori? Ma Gesù, avendo sentito, disse loro: Non hanno bisogno del medico i forti, ma quelli che stanno male. Andate dunque e imparate che cosa significa: voglio misericordia e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori al pentimento. Allora si avvicinano a lui i discepoli di Giovanni dicendo: Perché noi e i Farisei digiuniamo molto, ma i tuoi discepoli non digiunano? E Gesù disse loro: Non sono capaci i figli della camera nuziale di fare lutto finché lo sposo è con loro? Verranno però giorni quando lo sposo sarà portato via da loro, e allora digiuneranno. Nessuno mette una toppa di panno non garzato su un vestito vecchio, perché essa toglie la sua pienezza dal vestito, e si forma uno strappo peggiore. Né gettano vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri, e il vino si versa e gli otri periranno; ma gettano vino nuovo in otri nuovi, ed entrambi sono preservati. Mentre lui parlava loro queste cose, ecco un capo si avvicinò e lo adorava, dicendo: La mia figlia è appena morta, ma vieni, poni la tua mano su di lei e vivrà. E Gesù, alzatosi, lo seguì con i suoi discepoli. Ed ecco, una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, avvicinatasi da dietro, toccò la frangia della sua veste. Diceva infatti tra sé: Se solo toccherò il suo mantello, sarò salvata. Ma Gesù, voltandosi e vedendola, disse: Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata. E da quel momento la donna fu guarita. E Gesù, venuto nella casa del governante e avendo visto i suonatori di flauto e la folla rumorosa, dice loro, Ritiratevi, perché la ragazza non è morta, ma dorme. E ridevano di lui. Quando però la folla fu cacciata fuori, egli entrò, afferrò la sua mano, e la ragazza si alzò. E questa fama si diffuse in tutta quella terra. E mentre Gesù passava da là, due ciechi lo seguirono gridando e dicendo: Abbi misericordia di noi, figlio di Davide. Quando fu entrato nella casa, i ciechi si avvicinarono a lui, e Gesù disse loro: Credete che io possa fare questo? Gli risposero: Sì, Signore. Allora toccò i loro occhi dicendo: Secondo la vostra fede vi sia fatto. E furono aperti i loro occhi, e Gesù li ammonì severamente dicendo: Badate che nessuno lo sappia. Ma loro, usciti, diffusero la notizia su di lui in tutta quella regione. Mentre loro uscivano, ecco che gli portarono un uomo muto indemoniato, E cacciato fuori il demonio, il muto parlò, e le folle si meravigliarono dicendo che mai apparve così in Israele. Ma i Farisei dicevano: Scaccia i demoni nel nome del sovrano dei demoni. E Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro congregazioni e proclamando la buona notizia del regno e curando ogni malattia e ogni infermità nel popolo. Vedendo le folle, ebbe compassione di loro, perché erano esausti e abbattuti come pecore che non hanno pastore. Allora dice ai suoi discepoli: Il raccolto è grande, ma i lavoratori sono pochi. Pregate dunque il signore del raccolto affinché mandi lavoratori nel suo raccolto. ### 10 E avendo convocato i suoi dodici discepoli, diede loro autorità sugli spiriti immondi, così da cacciarli fuori e curare ogni malattia e ogni infermità. Dei dodici apostoli i nomi sono questi: primo Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo il figlio di Alfeo e Lebbeo il soprannominato Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda lIscariota, colui che lo consegnò. Questi dodici Gesù mandò, avendo comandato loro dicendo: Non andate per la via delle nazioni e non entrate in città dei Samaritani, Andate piuttosto verso le pecore perdute della casa dIsraele. Andando, proclamate dicendo che il regno dei cieli si è avvicinato. Curate i malati, purificate i lebbrosi, risuscitate i morti, scacciate i demoni, gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non acquisite oro né argento né bronzo nelle vostre cinture, Non portate borsa per il viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché il lavoratore è degno del suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, informatevi chi in essa sia degno, e là rimanete finché non usciate. Entrando nella casa salutatela dicendo: Pace a questa casa. E se la casa è degna, venga la vostra pace su di essa; ma se non è degna, la vostra pace ritorni a voi. E chi se non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo fuori da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, sarà più tollerabile per la terra di Sodoma e Gomorra nel giorno del giudizio che per quella città. Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque saggi come i serpenti e innocenti come le colombe. Fate attenzione agli uomini, infatti vi consegneranno ai consigli e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe, E sarete condotti davanti a governatori e re a causa di me, in testimonianza a loro e alle nazioni. Quando però vi consegneranno, non siate ansiosi di come o cosa parlerete, infatti vi sarà dato in quellora cosa parlerete. Non siete infatti voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello consegnerà il fratello alla morte e il padre il figlio, e i figli si solleveranno contro i genitori e li metteranno a morte. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà sopportato fino alla fine, questi sarà salvato. Quando però vi perseguitano in questa città, fuggite nellaltra, amen infatti vi dico: non finirete le città dIsraele finché non venga il figlio delluomo. Non è il discepolo superiore al maestro, né lo schiavo superiore al suo signore. È sufficiente per il discepolo che diventi come il suo maestro, e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato il padrone di casa Beelzebul, quanto più i membri della sua casa? Non abbiate quindi paura di loro, poiché niente è coperto che non sarà rivelato, e niente è nascosto che non sarà conosciuto. Ciò che vi dico nelloscurità, ditelo nella luce, e ciò che udite allorecchio, proclamatelo sui tetti. E non temete quelli che uccidono il corpo, ma non sono capaci di uccidere lanima; temete piuttosto colui che è capace di distruggere sia lanima sia il corpo nellinferno. Non si vendono forse due passeri per un assarion? Eppure nemmeno uno di loro cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Ma anche i capelli del vostro capo sono tutti numerati. Non abbiate dunque paura, voi valete più di molti passeri. Quindi, chiunque confesserà in me davanti agli uomini, anchio confesserò in lui davanti al Padre mio che è nei cieli Chiunque mi negherà davanti agli uomini, anchio lo negherò davanti al Padre mio che è nei cieli. Non pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma spada. Sono venuto infatti a dividere luomo contro suo padre, e la figlia contro sua madre, e la nuora contro sua suocera. E i nemici delluomo saranno i suoi familiari. Chi ama padre o madre più di me non è degno di me, e chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me, E chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua anima la perderà, e chi avrà perso la sua anima a causa mia la troverà. Chi riceve voi riceve me, e chi riceve me riceve colui che mi ha mandato. Chi riceve un profeta in nome di profeta riceverà ricompensa di profeta, e chi riceve un giusto in nome di giusto riceverà ricompensa di giusto. E chiunque darà da bere anche solo una coppa dacqua fresca a uno di questi piccoli nel nome di discepolo, amen vi dico, non perderà affatto la sua ricompensa. ### 11 E avvenne che quando Gesù finì di istruire i suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e proclamare nelle loro città. Ma Giovanni, avendo udito in prigione le opere del Cristo, mandò due dei suoi discepoli Disse a lui: Tu sei colui che viene o dobbiamo aspettarne un altro? E rispondendo, Gesù disse loro: Andate, riferite a Giovanni ciò che udite e vedete. I ciechi vedono di nuovo e gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati e i sordi odono, i morti sono risuscitati e ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è chi non si offende di me. Mentre questi se ne andavano, Gesù cominciò a dire alle folle riguardo a Giovanni: che cosa siete usciti nel deserto a vedere? Una canna scossa dal vento? Ma cosa siete usciti a vedere? Un uomo vestito di morbidi vestiti? Ecco, quelli che indossano morbide vesti sono nelle case dei re. Ma cosa andaste a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più di un profeta. Questo infatti è colui del quale è scritto: Ecco, io mando il mio messaggero davanti al tuo volto, il quale preparerà la tua via davanti a te. In verità vi dico, non è sorto tra i nati di donna uno più grande di Giovanni il Battista, ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora il regno dei cieli subisce violenza, e i violenti lo afferrano. Tutti i profeti infatti e la legge profetizzarono fino a Giovanni. E se volete accoglierlo, egli è Elia che deve venire. Chi ha orecchie per udire, oda. A che cosa paragonerò questa generazione? È simile a bambini seduti nelle piazze, i quali, chiamando ai loro compagni, dicono, Abbiamo suonato il flauto per voi e non avete danzato, abbiamo cantato un lamento per voi e non avete pianto. Venne infatti Giovanni né mangiando né bevendo, e dicono: Ha un demonio. Venne il figlio delluomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un uomo ghiottone e bevitore di vino, amico dei pubblicani e dei peccatori. E la sapienza fu giustificata dai suoi figli. Allora cominciò a rimproverare le città nelle quali avvennero i più numerosi miracoli suoi, perché non si pentirono, Guai a te, Corazin, guai a te, Betsaida, perché se in Tiro e Sidone fossero avvenuti i prodigi avvenuti in voi, già da tempo si sarebbero pentite sedendo in sacco e cenere. Ma vi dico, per Tiro e Sidone sarà più tollerabile nel giorno del giudizio che per voi. E tu, Cafarnao, che sei stata esaltata fino al cielo, sarai abbassata fino allAde, perché se a Sodoma fossero avvenuti i prodigi che sono avvenuti in te, essa sarebbe rimasta fino ad oggi. Ma vi dico che per la terra di Sodoma sarà più tollerabile nel giorno del giudizio che per te. In quel tempo, rispondendo, Gesù disse: Ti lodo, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli bambini, Sì, Padre, perché così è stata la tua buona volontà. Tutte le cose mi furono consegnate dal Padre mio, e nessuno conosce il Figlio se non il Padre, né qualcuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio desidera rivelarlo. Venite a me tutti voi che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime, Il mio giogo infatti è buono e il mio carico è leggero. ### 12 In quel tempo Gesù andò in giorno di sabato attraverso i campi di grano, e i suoi discepoli ebbero fame, e cominciarono a strappare spighe e a mangiare. Ma i Farisei, avendo visto, dissero a lui: Ecco, i tuoi discepoli fanno ciò che non è lecito fare in giorno di sabato. Ma egli disse loro: Non avete letto cosa fece Davide quando ebbe fame lui e quelli che erano con lui? Come entrò nella casa di Dio e mangiò i pani della presentazione, i quali non era possibile a lui mangiare né a quelli con lui, se non solo ai sacerdoti? O non avete letto nella legge che nei sabati i sacerdoti nel tempio profanano il sabato e sono senza colpa? Vi dico che qui cè qualcosa di più grande del tempio. Se aveste conosciuto che cosa significa misericordia voglio e non sacrificio, non avreste condannato gli innocenti. Infatti il figlio delluomo è signore anche del sabato. E partito da là, venne nella loro congregazione. E ecco, là cera un uomo che aveva la mano secca, e gli domandarono dicendo: È lecito curare di sabato? affinché lo accusassero. Ma egli disse loro: chi sarà tra voi luomo che avrà una pecora, e se questa cade in una fossa di sabato, non la afferrerà e la solleverà? Quanto dunque differisce un uomo da una pecora? Cosicché è lecito fare il bene di sabato. Allora dice alluomo: Stendi la tua mano, ed egli la stese, e fu restaurata sana come laltra. Ma i Farisei, essendo usciti, tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Ma Gesù, avendo saputo, si ritirò da là, e molte folle lo seguirono, e li guarì tutti, E li rimproverò affinché non lo rendessero evidente Affinché si adempisse quanto detto per mezzo del profeta Isaia che dice, Ecco il servo mio, che ho scelto, il mio amato, nel quale si è compiaciuta lanima mia, porrò il mio spirito su di lui, e proclamerà il giudizio alle nazioni. Non contenderà né griderà, né qualcuno udrà la sua voce nelle strade. Una canna spezzata non spezzerà e un lino fumante non spegnerà, finché non porti a vittoria il giudizio. E nel suo nome le nazioni spereranno. Allora gli fu portato un indemoniato cieco e muto, ed egli lo guarì, cosicché il cieco e muto potesse parlare e vedere. E tutte le folle erano stupite e dicevano: Non è forse questo il Cristo, il figlio di Davide? Ma i Farisei, avendo sentito, dissero: Costui non scaccia i demoni se non per mezzo di Beelzebul, principe dei demoni. Conoscendo però Gesù i loro pensieri, disse loro: ogni regno diviso contro se stesso è desolato, e ogni città o casa divisa contro se stessa non resterà in piedi. E se Satana caccia fuori Satana, fu diviso contro se stesso, come dunque starà in piedi il suo regno? E se io caccio fuori i demoni in nome di Beelzebul, i vostri figli in nome di chi li cacceranno fuori? Per questo essi saranno vostri giudici. Se però io con lo Spirito di Dio scaccio i demoni, allora è giunto su di voi il regno di Dio. O come può qualcuno entrare nella casa del forte e impossessarsi dei suoi beni, se prima non lega il forte? E allora saccheggierà la sua casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Per questo vi dico, ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia dello Spirito non sarà perdonata agli uomini. E chiunque dovesse dire una parola contro il Figlio delluomo, gli sarà perdonato, ma chiunque dovesse dire contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato né in questa età né in quella a venire. O fate lalbero buono e il suo frutto buono, oppure fate lalbero marcio e il suo frutto marcio, poiché dal frutto lalbero è conosciuto. Prole di vipere, come potete dire cose buone essendo malvagi? Infatti dalla abbondanza del cuore la bocca parla. Luomo buono dal buon tesoro trae fuori cose buone, e luomo malvagio dal malvagio tesoro trae fuori cose malvagie. Dico a voi che ogni parola oziosa che gli uomini parlino, daranno conto di essa nel giorno del giudizio. Infatti dalle tue parole sarai giustificato e dalle tue parole sarai condannato. Allora alcuni degli scribi e dei Farisei risposero dicendo: Maestro, vogliamo vedere da te un segno. Ma egli rispondendo disse loro: generazione malvagia e adultera cerca un segno, e non le sarà dato alcun segno eccetto il segno di Giona il profeta. Proprio come infatti Giona il profeta rimase nella pancia del grande pesce tre giorni e tre notti, così anche il figlio delluomo sarà nel cuore della terra tre giorni e tre notti. Gli uomini di Ninive sorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché si pentirono alla proclamazione di Giona, ed ecco, qui cè più di Giona. La regina del sud si alzerà nel giudizio con questa generazione e la condannerà, perché venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone, ed ecco qui cè più di Salomone. Quando però lo spirito impuro esce dalluomo, passa attraverso luoghi aridi cercando riposo, e non lo trova. Allora dice: Ritornerò nella mia casa da dove uscii, e venuto la trova disoccupata, spazzata e adornata. Allora va e prende con sé sette altri spiriti più malvagi di lui, ed essendo entrati abitano là, e le ultime cose di quelluomo diventano peggiori delle prime. Così sarà anche per questa generazione malvagia. Mentre ancora egli parlava alle folle, ecco la madre e i suoi fratelli stavano fuori, cercando di parlargli. Qualcuno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori cercando di vederti. Ma lui, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? E avendo steso la sua mano sopra i suoi discepoli disse: Ecco la mia madre e i miei fratelli, Chiunque infatti fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è mio fratello e sorella e madre. ### 13 In quel giorno, Gesù, uscito dalla casa, sedeva presso il mare. E molte folle furono radunate verso di lui, così che lui, entrato in una barca, si sedette, e tutta la folla stava in piedi sulla riva. E parlò loro di molte cose in parabole, dicendo: Ecco, uscì il seminatore a seminare. E mentre lui seminava, alcuni semi caddero lungo la via, e gli uccelli venuti li divorarono, Ma altri caddero sui luoghi rocciosi, dove non cera molta terra, e subito germogliarono perché non avevano profondità di terra, Ma quando il sole si levò, fu bruciato e, non avendo radice, si seccò. Altri invece caddero sopra le spine, e le spine crebbero e li soffocarono, Ma altri caddero sulla terra buona e davano frutto: uno cento, uno sessanta, uno trenta. Chi ha orecchie per udire, oda. E avvicinandosi, i discepoli gli dissero: perché parli loro in parabole? Ma egli, rispondendo, disse loro: A voi è stato dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a quelli non è stato dato. Chiunque infatti ha, gli sarà dato e abbonderà, ma chiunque non ha, anche ciò che ha gli sarà tolto. Per questo parlo loro in parabole, affinché pur vedendo non vedano e pur udendo non odano né comprendano, affinché non ritornino, e allora si compirà per loro la profezia di Isaia che dice: udendo udirete e non comprenderete affatto, e vedendo vedrete e non vedrete affatto, È stato reso ottuso infatti il cuore di questo popolo, e con le orecchie hanno udito pesantemente, e hanno chiuso i loro occhi, affinché non vedano con gli occhi e non odano con le orecchie e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarirò. Ma beati i vostri occhi, perché vedono, e i vostri orecchi, perché sentono. In verità vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e udire ciò che voi udite, e non lo udirono. Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Di chiunque oda la parola del regno e non la comprenda, viene il maligno e prende ciò che è stato seminato nel suo cuore; questo è quello seminato lungo la via. Ma quello seminato sui luoghi rocciosi, questo è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia e la prende Non ha però radice in se stesso, ma è temporaneo, e quando sopraggiunge afflizione o persecuzione a causa della parola, immediatamente viene fatto inciampare. Ma quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, e la preoccupazione di questo mondo e linganno della ricchezza soffocano la parola, ed essa diventa infruttuosa. Ma quello seminato sulla terra buona, questo è colui che ode la parola e la comprende, il quale infatti porta frutto e produce chi cento, chi sessanta, chi trenta. Unaltra parabola mise loro davanti dicendo: Il regno dei cieli fu reso simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo, Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando però germogliò lerba e fece frutto, allora apparvero anche le erbacce. Avvicinandosi, i servi del padrone di casa gli dissero: Signore, non hai seminato seme buono nel tuo campo? Da dove viene dunque che ci sono erbacce? Ma egli disse loro: un uomo nemico ha fatto questo. E gli schiavi gli dissero: vuoi dunque che, andati via, li raccogliamo? Ma egli disse: No, affinché non, raccogliendo le erbacce, sradichiate insieme a loro il grano. Lasciate crescere insieme entrambi fino al raccolto, e al tempo del raccolto dirò ai mietitori: raccogliete prima le erbacce e legatele in fasci per bruciarle, ma il grano raccoglietelo nel mio granaio. Unaltra parabola mise loro davanti dicendo: simile è il regno dei cieli a un granello di senape, che un uomo, avendolo preso, seminò nel suo campo, Il quale è invero il più piccolo di tutti i semi, ma quando cresce, è il più grande di tutti gli ortaggi e diventa un albero, così che gli uccelli del cielo vengono a nidificare nei suoi rami. Unaltra parabola disse loro: il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e nascose in tre misure di farina, finché tutto fu lievitato. Tutte queste cose Gesù le disse in parabole alle folle, e senza parabola non diceva loro niente. Affinché si adempisse quanto detto per mezzo del profeta che dice: aprirò in parabole la mia bocca, proferirò cose nascoste dalla fondazione del mondo. Allora, avendo lasciato le folle, venne nella sua casa. E i suoi discepoli si avvicinarono a lui dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo. Ma egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina il buon seme è il Figlio delluomo, Il campo è il mondo, il buon seme sono i figli del regno, le zizzanie sono i figli del maligno, Il nemico che li ha seminati è il diavolo, il raccolto è il compimento delletà, i mietitori sono messaggeri. Proprio come sono raccolte le erbacce e bruciate col fuoco, così sarà alla fine di questa età. Il Figlio delluomo manderà i suoi messaggeri, e raccoglieranno dal suo regno tutte le pietre dinciampo e coloro che commettono liniquità, E li getteranno nella fornace del fuoco; là ci sarà il pianto e lo stridore dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del loro padre. Chi ha orecchie per udire, ascolti. Di nuovo, il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, avendolo trovato, nascose, e per la sua gioia va e vende tutto quanto ha e compra quel campo. Ancora, il regno dei cieli è simile a un uomo mercante che cerca belle perle, Chi, avendo trovato una perla preziosa, se ne andò, vendette tutto quanto aveva e la comprò. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete da pesca gettata in mare e che ha raccolto ogni genere, Quando fu riempita, avendola portata su sulla riva e sedutisi, raccolsero le buone in vasi, ma le marce le gettarono fuori. Così sarà alla fine delletà. Usciranno i messaggeri e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti, E li getteranno nella fornace del fuoco; là ci sarà il pianto e lo stridore dei denti. Gesù dice loro: avete compreso tutte queste cose? Gli dicono: sì, Signore. Ma egli disse loro: A causa di questo, ogni scriba che è stato istruito nel regno dei cieli è simile a un padrone di casa che trae fuori dal suo tesoro cose nuove e antiche. E avvenne che quando Gesù ebbe finito queste parabole, partì di là E venuto nella sua patria, insegnava loro nella loro congregazione, così che essi erano stupiti e dicevano: Da dove vengono a costui questa sapienza e questi poteri? Non è questo il figlio del falegname? Non si dice che sua madre è Maria e i suoi fratelli Giacomo, Ioses, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte tra noi? Da dove dunque a costui tutte queste cose? E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Non è disonorato un profeta se non nella sua patria e nella sua casa. E non fece là molti prodigi a causa della loro incredulità. ### 14 In quel tempo Erode il tetrarca udì la fama di Gesù E disse ai suoi servi: Questo è Giovanni il Battista, egli fu risuscitato dai morti, e a causa di questo i poteri operano in lui. Infatti Erode, avendo preso Giovanni, lo legò e lo pose in prigione a causa di Erodiade, la moglie di Filippo, suo fratello. Infatti Giovanni gli diceva: Non ti è lecito averla. E volendo ucciderlo, temette la folla, perché lo consideravano un profeta. Essendo celebrato il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in mezzo e piacque ad Erode Per questo promise con giuramento di darle ciò che avesse chiesto. Lei però, essendo stata istigata dalla madre, dice: Dammi qui su un piatto la testa di Giovanni il Battista. E il re fu addolorato, ma a causa dei giuramenti e dei commensali ordinò che fosse dato. E, avendo inviato qualcuno, fece decapitare Giovanni in prigione. E fu portata la sua testa su un piatto e fu data alla ragazza, e la portò a sua madre. E avvicinandosi, i suoi discepoli presero il corpo e lo seppellirono, e venuti lo riferirono a Gesù. Avendo sentito questo, Gesù si ritirò da là in barca verso un luogo deserto per stare da solo, e le folle, avendo sentito, lo seguirono a piedi dalle città. E Gesù, uscito, vide una grande folla, fu mosso a compassione per loro e guarì i loro malati. Essendo venuta la sera, i suoi discepoli si avvicinarono a lui dicendo: Il luogo è deserto e lora è già passata, manda via le folle, affinché, andati nei villaggi, comprino per sé stessi del cibo. Ma Gesù disse loro: non hanno bisogno di andare via, date loro voi da mangiare. Ma essi gli dicono: Non abbiamo qui se non cinque pani e due pesci. Ma egli disse: Portateli qui a me. E avendo ordinato alle folle di sdraiarsi sullerba, avendo preso i cinque pani e i due pesci, avendo guardato verso il cielo benedisse, e avendo spezzato diede i pani ai discepoli, e i discepoli alle folle. E mangiarono tutti e furono saziati, e raccolsero il rimanente dei frammenti: dodici ceste piene. Ma quelli che mangiavano erano uomini, circa cinquemila, senza contare le donne e i bambini. E immediatamente Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e ad andare avanti verso laltra riva, finché non avesse congedato le folle. E avendo congedato le folle, salì sulla montagna da solo a pregare. Fattasi sera, era là solo. La nave era già in mezzo al mare, tormentata dalle onde, infatti il vento era contrario. Nella quarta guardia della notte, Gesù andò verso di loro camminando sul mare. E avendo visto lui camminare sul mare, i discepoli furono turbati dicendo che è un fantasma, e dalla paura gridarono. Ma immediatamente Gesù parlò loro dicendo: Abbiate coraggio, io sono, non temete. Rispondendo a lui, Pietro disse: Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sopra le acque. Il ma disse: Vieni. E, sceso dalla barca, Pietro camminò sulle acque per andare verso Gesù. Vedendo il vento forte, ebbe paura, e cominciando ad affondare gridò dicendo: Signore, salvami. Immediatamente Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato? E quando essi salirono sulla barca, il vento cessò. Ma quelli nella barca, essendo venuti, lo adorarono dicendo: Veramente sei figlio di Dio. E avendo attraversato, giunsero nella terra di Gennesaret. E avendolo riconosciuto, gli uomini di quel luogo mandarono messaggeri in tutta quella regione circostante, e gli portarono tutti quelli che stavano male, E lo pregavano affinché potessero toccare almeno la frangia della sua veste, e quanti la toccarono furono salvati. ### 15 Allora si avvicinano a Gesù gli scribi e i Farisei da Gerusalemme, dicendo, Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli anziani? Infatti non si lavano le mani quando mangiano il pane. Ma lui, rispondendo, disse loro: perché anche voi trasgredite il comandamento di Dio a causa della vostra tradizione? Dio infatti comandò dicendo: onora il padre e la madre, e chi parla male del padre o della madre sia messo a morte. Voi invece dite: chiunque avrebbe detto al padre o alla madre, è un dono ciò con cui potresti essere beneficiato da me, e non onorerà suo padre o sua madre, E avete invalidato il comandamento di Dio a causa della vostra tradizione. Ipocriti, bene profetizzò di voi Isaia, dicendo, Questo popolo si avvicina a me con la loro bocca e mi onora con le loro labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Ma invano mi venerano, insegnando come dottrine comandamenti di uomini. E avendo convocato la folla, disse loro: Ascoltate e comprendete, Non ciò che entra nella bocca contamina luomo, ma ciò che esce dalla bocca, questo contamina luomo. Allora i suoi discepoli, avvicinatisi, gli dissero: Sai che i Farisei si sono offesi udendo la parola? Ma egli rispondendo disse: Ogni pianta che non ha piantato il Padre mio celeste sarà sradicata. Lasciateli, sono guide cieche di ciechi, ma se un cieco guida un cieco, entrambi cadranno in una fossa. Rispondendo, Pietro gli disse: Spiegaci questa parabola. Ma Gesù disse: Anche voi siete ancora senza comprensione? Non comprendete ancora che tutto ciò che entra nella bocca va nella pancia ed è espulso nella latrina? Ma le cose che procedono dalla bocca escono dal cuore, e quelle profanano luomo. Infatti dal cuore escono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, bestemmie. Queste sono le cose che contaminano luomo, ma mangiare con mani non lavate non contamina luomo. E avendo lasciato quel luogo, Gesù si ritirò verso le regioni di Tiro e di Sidone. Ed ecco, una donna Cananea, uscita da quei confini, gridò a lui dicendo: Abbi misericordia di me, Signore, figlio di Davide, mia figlia è malamente posseduta da un demonio. Ma lui non le rispose parola. E i suoi discepoli, avvicinatisi, lo pregavano dicendo: Mandala via, perché grida dietro di noi. Ma egli, rispondendo, disse: Non sono stato mandato se non verso le pecore perdute della casa dIsraele. Ma lei, essendo venuta, si prostrò a lui dicendo: Signore, aiutami. Ma egli, rispondendo, disse: Non è bene prendere il pane dei bambini e gettarlo ai cagnolini. La ma disse: Sì, Signore, e infatti i cagnolini mangiano dalle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. Allora Gesù, rispondendo, le disse: O donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come vuoi. E sua figlia fu guarita da quellora. E lasciato quel luogo, Gesù venne presso il mare della Galilea e, salito sul monte, sedeva là. E vennero a lui molte folle, avendo con loro zoppi, ciechi, sordi, storpi e molti altri, e li gettarono ai piedi di Gesù, ed egli li guarì così che le folle si meravigliarono vedendo i sordi che udivano, i muti che parlavano, gli storpi sani, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano, e glorificarono il Dio dIsraele. Ma Gesù, avendo convocato i suoi discepoli, disse: Ho compassione della folla, perché già da tre giorni rimangono con me e non hanno cosa mangiare, e non voglio rimandarli digiuni, affinché non vengano meno lungo la via. E i suoi discepoli gli dicono: Da dove avremo, in un deserto, tanti pani da saziare una folla così grande? E Gesù dice loro: Quanti pani avete?. Ed essi dissero: Sette, e pochi pesciolini. E ordinò alle folle di sdraiarsi sulla terra. E avendo preso i sette pani e i pesci, avendo reso grazie, spezzò e diede ai suoi discepoli, e i discepoli alle folle. E mangiarono tutti e furono saziati, e raccolsero lavanzo dei frammenti: sette ceste piene. Ma quelli che mangiavano erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini. E avendo congedato le folle, salì sulla barca e giunse nei confini di Magdala. ### 16 E i Farisei e i Sadducei, avvicinandosi e mettendolo alla prova, gli chiesero di mostrare loro un segno dal cielo. Ma egli, rispondendo, disse loro: Quando è avvenuta la sera, voi dite: bel tempo, infatti il cielo è rosso, E al mattino dite: oggi tempesta, perché il cielo è rosso e cupo. Ipocriti, sapete distinguere laspetto del cielo, ma non siete capaci di riconoscere i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera cerca un segno, e non le sarà dato alcun segno se non il segno di Giona il profeta. E, lasciatili, se ne andò. E i suoi discepoli, essendo venuti allaltra riva, dimenticarono di prendere i pani. Ma Gesù disse loro: Vedete e fate attenzione al lievito dei Farisei e dei Sadducei. Ma essi ragionavano tra loro dicendo che non avevano preso i pani. Ma Gesù, avendolo saputo, disse loro: Perché ragionate tra voi stessi, gente di poca fede, che non avete preso i pani? Non comprendete ancora, né ricordate i cinque pani dei cinquemila e quanti cesti prendeste? Né i sette pani dei quattromila e quante ceste avete raccolto? Come non capite che non vi dissi di fare attenzione al pane, ma al lievito dei Farisei e Sadducei? Allora compresero che non disse di fare attenzione al lievito del pane, ma allinsegnamento dei Farisei e Sadducei. Essendo venuto Gesù nelle parti di Cesarea di Filippo, chiedeva ai suoi discepoli dicendo: Chi dicono gli uomini che sia il figlio delluomo? E loro dissero: Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o uno dei profeti. Dice a loro: Ma voi chi dite che io sia? Rispondendo, Simon Pietro disse: Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente. E rispondendo, Gesù gli disse: Beato sei, Simone Bariona, perché carne e sangue non hanno rivelato questo a te, ma il Padre mio che è nei cieli. E io ti dico che tu sei Pietro, e su questa roccia edificherò la mia assemblea, e le porte dellade non prevarranno contro di essa. E darò a te le chiavi del regno dei cieli, e ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. Allora comandò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli è Gesù, il Cristo. Da allora Gesù cominciò a mostrare ai suoi discepoli che era necessario per lui andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, ed essere ucciso, e il terzo giorno risorgere. E avendolo preso da parte, Pietro cominciò a rimproverarlo dicendo: Dio sia propizio a te, Signore, questo non ti accadrà mai. Ma egli, giratosi, disse a Pietro: Va dietro a me, Satana! Tu sei per me un inciampo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini. Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi infatti vorrebbe salvare la sua anima, la perderà; chi invece vorrebbe perdere la sua anima a causa di me, la troverà. Cosa infatti giova alluomo se guadagna il mondo intero, ma perde la sua anima? O cosa darà luomo in cambio della sua anima? Infatti il Figlio delluomo sta per venire nella gloria del Padre suo con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo la sua condotta. In verità vi dico, vi sono alcuni tra quelli qui presenti, i quali non gusteranno la morte finché vedano il Figlio delluomo venire nel suo regno. ### 17 E dopo sei giorni Gesù prende con sé Pietro e Giacomo e Giovanni suo fratello e li conduce su un alto monte in disparte E fu trasfigurato davanti a loro, e il suo volto risplendette come il sole, e le sue vesti divennero bianche come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia che conversavano con lui. Rispondendo, Pietro disse a Gesù: Signore, è bello per noi essere qui; se vuoi, facciamo qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia. Mentre egli ancora parlava, ecco una nube luminosa li avvolse, ed ecco una voce dalla nube che diceva: Questo è il Figlio mio, lamato, in cui mi sono compiaciuto; ascoltatelo. E avendo sentito, i discepoli caddero con la faccia a terra ed ebbero grande timore. E Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: Alzatevi e non temete. Avendo alzato i loro occhi, non videro nessuno se non Gesù solo. E mentre scendevano dalla montagna, Gesù comandò loro dicendo: Non dite a nessuno la visione, finché il Figlio delluomo sia risorto dai morti. E i suoi discepoli gli chiesero dicendo: Che cosa dunque dicono gli scribi, che Elia deve venire prima? Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Elia viene prima e restaurerà tutto, Vi dico che Elia è già venuto, e non lo riconobbero, ma gli fecero quanto vollero; così anche il figlio delluomo sta per soffrire da loro. Allora i discepoli compresero che aveva parlato loro di Giovanni il Battista. E quando furono venuti verso la folla, un uomo si avvicinò a lui inginocchiandosi davanti a lui e dicendo, Signore, abbi misericordia di mio figlio, perché è lunatico e soffre malamente, infatti cade spesso nel fuoco e spesso nellacqua. E lo portai ai tuoi discepoli, e non furono capaci di guarirlo. Rispondendo, Gesù disse: O generazione infedele e pervertita, fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me. E Gesù lo sgridò, e il demonio uscì da lui, e il servo fu guarito da quellora. Allora i discepoli, avvicinatisi a Gesù in disparte, dissero: Perché noi non siamo stati capaci di cacciarlo fuori? Ma Gesù disse loro: A causa della vostra incredulità. Amen, infatti vi dico: se avete fede come un granello di senape, direte a questo monte: Spostati da qui a là, e si sposterà, e niente vi sarà impossibile. Questo genere però non esce se non con la preghiera e il digiuno. Mentre si muovevano in Galilea, Gesù disse loro: il figlio delluomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini. E lo uccideranno, e il terzo giorno sarà risuscitato. E furono molto addolorati. Quando essi giunsero a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro quelli che riscuotevano le didracme e dissero: Il vostro maestro non paga le didracme? Dice: Sì. E quando entrò nella casa, Gesù lo anticipò dicendo: Che te ne sembra, Simone? I re della terra da chi prendono tasse o tributo? Dai loro figli o dagli stranieri? Pietro gli dice: Dagli stranieri. Gesù gli disse: Dunque i figli sono liberi. Ma affinché non offendiamo loro, andato al mare getta lamo e prendi il primo pesce che sale, e aperta la sua bocca troverai uno statere; quello preso dallo a loro per me e per te. ### 18 In quella ora i discepoli vennero da Gesù dicendo: Chi dunque è il maggiore nel regno dei cieli? E avendo convocato un bambino, Gesù lo pose in mezzo a loro e disse, Amen, vi dico: se non vi convertite e diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Chiunque quindi umilierà se stesso come questo bambino, questi è il più grande nel regno dei cieli. E chi riceve un tale bambino nel mio nome, riceve me, Ma chi farebbe inciampare uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da asino e fosse gettato in fondo al mare. Guai al mondo a causa degli scandali, infatti è necessario che gli scandali vengano, tuttavia guai a quelluomo attraverso il quale lo scandalo viene. Se la tua mano o il tuo piede ti fa peccare, tagliali via e gettali da te: è meglio per te entrare nella vita zoppo o mutilato, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti fa peccare, strappalo e gettalo via da te, è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avendo due occhi essere gettato nella geenna del fuoco. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, poiché vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre il volto del Padre mio che è nei cieli. Venne infatti il Figlio delluomo a salvare il perduto. Cosa vi sembra? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti per andare a cercare quella che si è smarrita? E se riesce a trovarlo, in verità vi dico che gioisce per esso più che per i novantanove che non si sono smarriti. Così non è volontà del Padre vostro che è nei cieli che perisca uno solo di questi piccoli. Se però tuo fratello pecca contro di te, va e riprendilo tra te e lui solo; se ti ascolta, hai guadagnato tuo fratello. Se però non ascolterà, prendi con te ancora uno o due, affinché sulla bocca di due testimoni o tre sia stabilita ogni parola. se però non ascolta loro, dillo allassemblea, se però anche dellassemblea non ascolta, sia per te come il gentile e il pubblicano Amen, vi dico, tutte le cose che legherete sulla terra saranno legate nel cielo, e tutte le cose che scioglierete sulla terra saranno sciolte nel cielo. Di nuovo, amen, vi dico che se due di voi si accordano sulla terra riguardo a qualsiasi cosa che chiedano, sarà fatto loro dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, là sono in mezzo a loro. Allora Pietro, avvicinatosi a lui, disse: Signore, quante volte peccherà contro di me mio fratello e io lo perdonerò? Fino a sette volte? Gesù gli dice: non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo il regno dei cieli fu reso simile a un re, che volle regolare i conti con i suoi servi. Avendo cominciato a regolare i conti, gli fu portato un debitore di innumerevoli talenti. Non avendo lui di che ripagare, il signore suo ordinò che lui fosse venduto e la moglie sua e i figli e tutto quanto aveva, e che fosse ripagato. Quindi lo schiavo, cadendo, lo adorava dicendo: Signore, abbi pazienza con me e ti ripagherò tutto. Avendo compassione, il signore di quello schiavo lo rilasciò e gli condonò il prestito. Ma quello schiavo, uscito, trovò uno dei suoi compagni schiavi che gli doveva cento denari, e afferratolo lo soffocava dicendo: Restituiscimi quello che devi. Quindi il suo compagno schiavo, caduto ai suoi piedi, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti ripagherò. Ma lui non volle, anzi se ne andò e lo gettò in prigione finché non restituisse il dovuto. Avendo visto le cose avvenute, i suoi compagni schiavi furono addolorati grandemente, e venuti spiegarono chiaramente al loro signore tutte le cose avvenute. Allora il suo signore, avendolo convocato, gli dice: Schiavo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, poiché mi hai supplicato. Non era necessario che anche tu avessi pietà del tuo compagno schiavo, come anche io ebbi pietà di te? E il suo signore, adiratosi, lo consegnò ai torturatori finché non avesse restituito tutto quanto gli era dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà a voi, se non perdonate ciascuno al fratello suo dai vostri cuori le loro trasgressioni. ### 19 E avvenne che quando Gesù finì queste parole, partì dalla Galilea e venne nei confini della Giudea oltre il Giordano. E molte folle lo seguirono, e lui le guarì là. E i Farisei si avvicinarono a lui mettendolo alla prova e dicendogli: È permesso a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo? Ma egli, rispondendo, disse loro: Non avete letto che colui che creò da principio li fece maschio e femmina e disse, A causa di questo, luomo lascerà suo padre e sua madre e sarà unito a sua moglie, e i due saranno una sola carne. Così che non sono più due, ma una sola carne. Ciò che dunque Dio ha congiunto, luomo non lo separi. Gli dicono: Perché allora Mosè comandò di dare un libro di divorzio e di ripudiarla? Dice loro che Mosè, a causa della vostra durezza di cuore, vi permise di ripudiare le vostre mogli, ma dal principio non è stato così. Dico a voi che chi ripudia la moglie sua non per fornicazione e sposa unaltra, commette adulterio, e chi sposa la ripudiata commette adulterio. I suoi discepoli gli dicono: se così è la causa delluomo con la moglie, non conviene sposare. Ma egli disse loro: non tutti ricevono questa parola, ma coloro ai quali è stato dato, Sono infatti eunuchi coloro che dal ventre della madre furono nati così. E sono eunuchi coloro che furono fatti eunuchi dagli uomini, e sono eunuchi coloro che fecero se stessi eunuchi a causa del regno dei cieli. Chi è capace di accettare, accetti. Allora furono portati a lui dei bambini, affinché imponesse loro le mani e pregasse, ma i discepoli li rimproverarono. Ma Gesù disse: Lasciate i bambini e non impedite loro di venire a me, perché di questi è il regno dei cieli. E dopo aver posto le mani su di loro, se ne andò da lì. Ed ecco, uno avvicinatosi gli disse: Maestro buono, che cosa di buono farò affinché io abbia la vita eterna? Ma egli disse a lui: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono se non uno solo, Dio. Se però vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti. Gli dice: Quali? E Gesù disse: Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non porterai falsa testimonianza, Onora il padre e la madre, e amerai il prossimo tuo come te stesso. Il giovane gli dice: Tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza, che cosa mi manca ancora? Gesù gli disse: se vuoi essere perfetto, va, vendi i tuoi beni e dà ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, e vieni e seguimi. Avendo sentito la parola, il giovane uomo andò via addolorato, infatti aveva molti possedimenti. Ma Gesù disse ai suoi discepoli: Amen, vi dico che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ancora vi dico, è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio. Avendo sentito questo, i suoi discepoli erano grandemente stupiti, dicendo: Chi dunque può essere salvato? Gesù, guardandoli, disse loro: Presso gli uomini questo è impossibile, ma presso Dio tutto è possibile. Allora Pietro rispondendo gli disse: ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito, che cosa dunque ci sarà per noi? Ma Gesù disse loro: Amen, vi dico che voi che mi avete seguito, nella rigenerazione, quando il Figlio delluomo siederà sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni, giudicando le dodici tribù dIsraele. E chiunque ha lasciato case o fratelli o sorelle o padre o madre o moglie o figli o campi a causa del mio nome, riceverà il centuplo ed erediterà la vita eterna. Molti però che sono primi saranno ultimi, e gli ultimi primi. ### 20 Simile infatti è il regno dei cieli a un uomo padrone di casa, il quale uscì di buon mattino ad assumere lavoratori per la sua vigna. E avendo concordato con i lavoratori un denario al giorno, li mandò nella sua vigna. E essendo uscito verso la terza ora, vide altri che stavano nella piazza del mercato oziosi, E a quelli disse: Andate anche voi nella vigna, e ciò che sarà giusto vi darò. Ma quelli andarono via. Uscito di nuovo verso la sesta e la nona ora, fece similmente. Circa lundicesima ora, essendo uscito, trovò altri che stavano oziosi, e dice loro: Perché state qui tutta la giornata oziosi? Gli dicono: Nessuno ci ha assunto. Dice loro: Andate anche voi nella vigna, e riceverete ciò che sia giusto. Essendo venuta la sera, il signore della vigna dice al suo amministratore: chiama i lavoratori e da loro il salario, cominciando dagli ultimi fino ai primi. E venuti quelli verso lundicesima ora, presero un denario ciascuno. Venuti però i primi, pensarono che avrebbero preso di più, e presero anchessi un denario ciascuno. Avendo preso, mormoravano contro il padrone di casa dicendo che questi ultimi hanno lavorato unora, e li hai fatti uguali a noi che abbiamo portato il peso del giorno e il calore. Ma lui, rispondendo, disse a uno di loro: Compagno, non ti faccio ingiustizia; non hai concordato con me per un denario? Prendi il tuo e vai, voglio però dare a questultimo come anche a te. O non mi è permesso fare ciò che voglio con le mie cose? Il tuo occhio è forse malvagio perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi, poiché molti sono chiamati, ma pochi scelti. E salendo verso Gerusalemme, Gesù prese i dodici discepoli in disparte per la via e disse loro Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il figlio delluomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, e lo condanneranno a morte, E lo consegneranno alle nazioni per schernirlo, flagellarlo e crocifiggerlo, e il terzo giorno risorgerà. Allora si avvicinò a lui la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli, adorandolo e chiedendogli qualcosa. Ma egli disse a lei: Cosa vuoi? Gli dice: Di che siedano questi due miei figli, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra, nel tuo regno. Rispondendo, Gesù disse: non sapete cosa chiedete. Siete capaci di bere il calice che io sto per bere, o il battesimo con cui io sono battezzato? Gli dicono: siamo capaci. E dice loro: Il mio calice infatti lo berrete, e del battesimo del quale io sono battezzato sarete battezzati, ma il sedere alla mia destra e alla mia sinistra non è mio da dare, ma è per coloro ai quali è stato preparato dal Padre mio. E avendo sentito questo, i dieci si indignarono per i due fratelli. Ma Gesù, avendoli convocati, disse: Voi sapete che i governanti delle nazioni signoreggiano su di loro e i grandi esercitano autorità su di loro. Non sarà così tra voi, ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servo, E chi vuole essere primo tra voi, sarà vostro schiavo, Proprio come il figlio delluomo non venne per essere servito, ma per servire e dare la sua anima come riscatto al posto di molti. E mentre loro uscivano da Gerico, una grande folla lo seguì. Ed ecco, due ciechi seduti presso la via, avendo udito che Gesù passava, gridarono dicendo: Abbi misericordia di noi, Signore, figlio di Davide. La folla però li rimproverò affinché tacessero, ma essi gridavano più forte dicendo: Abbi misericordia di noi, Signore, figlio di Davide. E Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: Cosa volete che io faccia per voi? Gli dicono: Signore, che siano aperti i nostri occhi. Mosso da compassione, Gesù toccò i loro occhi, e immediatamente i loro occhi riacquistarono la vista, e lo seguirono. ### 21 E quando si avvicinarono a Gerusalemme e giunsero a Betfage, presso il monte degli Ulivi, allora Gesù mandò due discepoli Dicendo loro: Andate nel villaggio che è davanti a voi, e immediatamente troverete unasina legata e un puledro con lei; scioglieteli e portateli a me. E se qualcuno vi dovesse dire qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li rimanda. Tutto questo è avvenuto affinché si adempisse ciò che fu detto per mezzo del profeta che diceva, Dite alla figlia di Sion: ecco, il tuo re viene a te umile, montato sopra un asino e un puledro, figlio di un animale da soma. I discepoli, essendo andati e avendo fatto come Gesù aveva comandato loro, Condussero lasina e il puledro, posero sopra di essi le loro vesti, ed egli vi si sedette sopra. Ma la folla più grande stese i propri mantelli sulla via, altri invece tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. Le folle che andavano avanti e quelle che seguivano gridavano dicendo: Osanna al figlio di Davide, benedetto colui che viene nel nome del Signore, osanna nei luoghi altissimi. E quando entrò in Gerusalemme, tutta la città fu scossa dicendo: Chi è questo? Le folle dicevano: Questo è Gesù, il profeta da Nazaret della Galilea. E Gesù entrò nel tempio di Dio, e cacciò fuori tutti quelli che vendevano e compravano nel tempio, e rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie di quelli che vendevano le colombe, E dice loro: È scritto: la mia casa sarà chiamata casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una caverna di ladri. E si avvicinarono a lui degli zoppi e dei ciechi nel tempio, ed egli li guarì. Avendo visto però i capi sacerdoti e gli scribi le meraviglie che fece e i bambini gridando nel tempio e dicendo: Osanna al figlio di Davide, furono indignati E gli dissero: Senti cosa dicono questi? Ma Gesù disse loro: Sì, non avete mai letto che dalla bocca degli infanti e dei lattanti hai preparato la lode? E avendo lasciato loro, andò fuori della città in Betania e alloggiò là. La mattina, ritornando in città, ebbe fame, E avendo visto un fico sulla strada, si avvicinò ad esso, e non trovò niente in esso se non foglie soltanto, e gli dice: Che da te non venga più frutto per leternità. E il fico si seccò immediatamente. E i discepoli, avendolo visto, si meravigliarono dicendo: Come si è seccato immediatamente il fico? Rispondendo, Gesù disse loro: Amen, vi dico: se avete fede e non dubitate, non solo farete quello del fico, ma anche se direte a questo monte: Sii sollevato e gettato nel mare, avverrà. E tutte le cose che chiederete nella preghiera credendo, le riceverete. E quando fu entrato nel tempio, i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si avvicinarono a lui mentre insegnava, dicendo: Con quale autorità fai queste cose, e chi ti ha dato questa autorità? Rispondendo, Gesù disse loro: Chiederò anchio a voi una parola, e se me la direte, anchio vi dirò con quale autorità faccio queste cose. Il battesimo di Giovanni da dove era, dal cielo o dagli uomini? Ma essi ragionavano tra loro stessi dicendo: se diciamo dal cielo, ci dirà: perché dunque non credeste a lui? Se però diciamo dagli uomini, temiamo la folla, perché tutti considerano Giovanni come profeta. E avendo risposto a Gesù dissero: Non sappiamo. Disse loro anche lui: Né io dico a voi con quale autorità faccio queste cose. Ma cosa vi sembra? Un uomo aveva due figli e, avvicinatosi al primo, disse: Figlio, va oggi a lavorare nella mia vigna. Ma lui, rispondendo, disse: Non voglio. Più tardi, però, pentitosi, andò. E avvicinandosi al secondo, disse similmente. Ma quello, rispondendo, disse: Io, signore, e non andò. Chi dei due fece la volontà del padre? Gli dicono: il primo. Gesù dice loro: in verità vi dico che gli esattori delle tasse e le prostitute vi precedono nel regno di Dio. Venne infatti verso di voi Giovanni nella via della giustizia, e non credeste in lui, ma gli esattori delle tasse e le prostitute credettero in lui; voi però, pur avendo visto, non vi pentiste dopo per credere in lui. Ascoltate unaltra parabola. Cera un uomo padrone di casa, il quale piantò una vigna e le mise intorno un recinto e scavò in essa un torchio e costruì una torre, e la diede in affitto a dei contadini e partì. Quando si avvicinò il tempo dei frutti, mandò i suoi schiavi dai contadini a prendere i suoi frutti. E i contadini, avendo preso i suoi schiavi, uno lo picchiarono, uno lo uccisero, uno lo lapidarono. Ancora mandò altri schiavi, più numerosi dei primi, e fecero loro lo stesso. Più tardi però mandò verso di loro suo figlio dicendo: avranno rispetto di mio figlio. Ma i contadini, avendo visto il figlio, dissero tra loro: Questo è lerede, venite, uccidiamolo e prendiamo la sua eredità. E avendolo preso, lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero. Quando quindi verrà il signore del vigneto, cosa farà a quei contadini? Gli dicono: Farà perire miseramente quei malvagi, e darà in affitto la vigna ad altri contadini, i quali gli renderanno i frutti a suo tempo. Gesù dice loro: Non avete mai letto nelle Scritture: la pietra che i costruttori hanno rigettato, questa è diventata la testa dangolo; dal Signore è avvenuto questo, ed è meraviglioso ai nostri occhi? Per questo vi dico che vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a una nazione che produce i suoi frutti E chi cade su questa pietra sarà frantumato, ma su chiunque essa cade, lo frantumerà. E avendo ascoltato le sue parabole, i capi sacerdoti e i Farisei capirono che parlava di loro E cercando di afferrarlo, temettero le folle, poiché lo consideravano come un profeta. ### 22 E rispondendo, Gesù disse loro di nuovo in parabole, dicendo, Il regno dei cieli fu reso simile a un re, che fece le nozze per suo figlio. E mandò i suoi schiavi a chiamare gli invitati alle nozze, e non volevano venire. Di nuovo mandò altri servi dicendo: Dite agli invitati: ecco, ho preparato il mio banchetto, i miei tori e gli animali ingrassati sono stati uccisi, e tutto è pronto, venite alle nozze. Ma essi, avendo trascurato, se ne andarono: uno nel proprio campo, laltro al suo commercio, Ma i rimanenti, avendo sopraffatto i suoi schiavi, li oltraggiarono e li uccisero. Avendo sentito ciò, quel re si adirò, e avendo mandato le sue armate distrusse quegli assassini e bruciò la loro città. Allora dice ai suoi servi: Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni, Andate dunque agli incroci delle strade, e quanti ne troviate, chiamateli alle nozze. E avendo uscito, quegli schiavi radunarono nelle vie tutti quanti trovarono, malvagi e buoni, e il matrimonio fu riempito di commensali. Essendo entrato il re per contemplare i commensali, vide là un uomo non vestito con veste di nozze, E gli dice: Compagno, come sei entrato qui senza avere una veste nuziale? Ma egli fu ridotto al silenzio. Allora il re disse ai servitori: Dopo aver legato i suoi piedi e le sue mani, sollevatelo e gettatelo fuori nella tenebra esterna; là sarà il pianto e lo stridore dei denti. Molti infatti sono gli invitati, ma pochi gli scelti. Allora i Farisei, essendosene andati, tennero consiglio per intrappolarlo in parola. E mandano a lui i loro discepoli con gli Erodiani dicendo: Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio in verità, e non ti importa di nessuno, infatti non guardi in faccia agli uomini, Dicci dunque, cosa ne pensi? È lecito pagare il tributo a Cesare oppure no? Avendo conosciuto la loro malvagità, Gesù disse: Perché mi tentate, ipocriti? Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli portarono un denario. E dice loro: Di chi è questa immagine e liscrizione? Gli dicono: Di Cesare. Allora dice loro: Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. E avendo udito, si meravigliarono, e avendolo lasciato, se ne andarono. In quel giorno vennero da lui i Sadducei, i quali dicevano che non cè resurrezione, e lo interrogarono dicendo: Maestro, Mosè disse: se qualcuno muore senza avere figli, suo fratello sposerà sua moglie e susciterà una discendenza a suo fratello. Erano presso di noi sette fratelli, e il primo, avendo sposato, morì, e non avendo discendenza lasciò la moglie sua al fratello suo, Similmente anche il secondo e il terzo, fino ai sette. Più tardi di tutti morì anche la donna. Nella resurrezione, quindi, di quale dei sette sarà la donna? Tutti infatti lebbero. Ma Gesù, rispondendo, disse loro: siete ingannati non conoscendo le scritture né la potenza di Dio. Infatti nella resurrezione non si sposano né sono dati in matrimonio, ma sono come messaggeri di Dio in cielo. Ma riguardo alla resurrezione dei morti, non avete letto ciò che vi è stato detto da Dio che dice, Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe; Dio non è Dio dei morti, ma dei viventi. E avendolo sentito, le folle erano stupite del suo insegnamento. I Farisei, avendo sentito che aveva fatto tacere i Sadducei, si radunarono insieme. E uno di loro, un esperto della legge, gli chiese per metterlo alla prova, dicendo, Maestro, qual è il grande comandamento nella legge? E Gesù gli disse: amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e grande comandamento. La seconda, simile a questa, è: amerai il tuo prossimo come te stesso. In questi due comandamenti tutta la legge e i profeti si fondano. Mentre erano radunati i Farisei, Gesù li interrogò Dicendo: Cosa vi sembra riguardo al Cristo? Di chi è figlio? Gli dicono: Di Davide. Dice loro: Come dunque David in Spirito lo chiama Signore dicendo, Disse il Signore al Signore mio: siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi. Se quindi Davide lo chiama Signore, come è suo figlio? E nessuno era capace di rispondergli parola, né qualcuno osò da quel giorno interrogarlo ancora. ### 23 Allora Gesù parlò alle folle e ai suoi discepoli Dicendo: Sulla sedia di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Tutte le cose quindi, quante essi vi dicano di custodire, custoditele e fatele, ma secondo le loro opere non fate, infatti dicono e non fanno. Essi legano infatti carichi pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle degli uomini, ma con il loro dito non vogliono muoverli. Tutte le loro opere le fanno per essere visti dagli uomini. Allargano infatti i loro filatteri e ingrandiscono le frange delle loro vesti, Amano però il posto donore nei banchetti e i posti principali nelle congregazioni E i saluti nelle piazze del mercato e lessere chiamati dagli uomini rabbi. Voi però non siate chiamati rabbi, perché uno solo è il vostro maestro, il Cristo, e voi tutti siete fratelli. E non chiamate nessuno padre vostro sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli. Né siate chiamati guide, perché uno solo è la vostra guida, il Cristo. Il maggiore tra voi sarà vostro servitore. Chiunque esalterà se stesso sarà umiliato, e chiunque umilierà se stesso sarà esaltato. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché divorate le case delle vedove e con il pretesto di lunghe preghiere, a causa di questo riceverete un giudizio più severo. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini: voi infatti non entrate, né lasciate entrare quelli che vorrebbero entrare. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché attraversate il mare e la terra asciutta per fare un proselito, e quando lo diventa, lo rendete figlio della geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: chi giura nel tempio, non è nulla, ma chi giura nelloro del tempio, è obbligato. Stolti e ciechi, chi infatti è maggiore, loro o il tempio che santifica loro? E chi giura sullaltare, non è nulla, ma chi giura sul dono che è sopra di esso, è obbligato. Stolti e ciechi, cosa è maggiore, il dono o laltare che santifica il dono? Quindi, chi ha giurato sullaltare giura su di esso e su tutto ciò che vi è sopra, E colui che ha giurato nel tempio giura in esso e in colui che lo ha abitato, E colui che ha giurato per il cielo giura per il trono di Dio e per colui che siede sopra di esso. Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dellaneto e del cumino, e avete trascurato le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede. Queste cose era necessario fare, senza trascurare quelle. Guide cieche, che filtrate la zanzara ma ingoiate il cammello Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite lesterno della coppa e del piatto, ma dentro sono pieni di rapina e ingiustizia. Fariseo cieco, pulisci prima linterno del bicchiere e del piatto, affinché diventi puro anche il loro esterno. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a tombe imbiancate, le quali da fuori appaiono belle, ma dentro sono piene di ossa di morti e di ogni impurità. Così anche voi da fuori apparite giusti agli uomini, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di illegalità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché edificate le tombe dei profeti e adornate i monumenti dei giusti, E dite: Se fossimo vissuti ai tempi dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargimento del sangue dei profeti. Così testimoniate contro voi stessi che siete figli di coloro che hanno ucciso i profeti. E voi colmate la misura dei vostri padri. Serpenti, prole di vipere, come fuggirete dal giudizio della geenna? A causa di questo, ecco, io mando verso di voi profeti e saggi e scribi, e tra loro ucciderete e crocifiggerete, e tra loro flagellerete nelle vostre sinagoghe e perseguiterete di città in città, così che venga su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue di Abele il giusto fino al sangue di Zaccaria figlio di Barachia, che avete assassinato tra il tempio e laltare. Amen, vi dico che tutte queste cose verranno sopra questa generazione. Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono inviati, quante volte ho desiderato radunare i tuoi figli come una gallina raduna i suoi pulcini sotto le ali, e non avete voluto. Ecco, la vostra casa vi è lasciata deserta. Dico infatti a voi, non mi vedrete da ora fino a quando non diciate: benedetto colui che viene nel nome del Signore. ### 24 E Gesù, essendo uscito, si allontanava dal tempio, e i suoi discepoli si avvicinarono per mostrargli gli edifici del tempio. Ma Gesù disse loro: Non vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta. Mentre lui sedeva sul monte degli Ulivi, i discepoli si avvicinarono a lui in disparte dicendo: Dicci quando queste cose saranno, e quale sarà il segno della tua venuta e del compimento delletà? E rispondendo, Gesù disse loro: Guardate che nessuno vi inganni. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo, e inganneranno molti. Voi starete per udire di guerre e di voci di guerre, vedete di non essere turbati, è necessario infatti che tutte queste cose avvengano, ma non è ancora la fine. Si alzerà infatti nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno carestie e pestilenze e terremoti in vari luoghi, Tutte queste cose sono linizio delle doglie. Allora vi consegneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome. E allora molti saranno offesi e si consegneranno lun laltro e si odieranno lun laltro. E molti falsi profeti sorgeranno e inganneranno molti, E a causa del moltiplicarsi dellillegalità, si raffredderà lamore dei molti. Ma colui che avrà sopportato fino alla fine, questi sarà salvato. E sarà proclamata questa buona notizia del regno in tutto il mondo abitato come testimonianza a tutte le nazioni, e allora verrà la fine. Quando dunque vedete labominazione della desolazione, detta attraverso il profeta Daniele, stante in luogo santo, chi legge comprenda. Allora quelli che sono in Giudea fuggano sui monti, Colui che è sul tetto non scenda a prendere le cose dalla sua casa. E colui che è nel campo non torni indietro a prendere i suoi vestiti. Guai però alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni. Pregate affinché la vostra fuga non avvenga dinverno né di sabato. Sarà infatti allora una grande tribolazione, tale quale non è avvenuta dallinizio del mondo fino ad ora, né mai avverrà. E se quei giorni non fossero stati accorciati, nessuna carne sarebbe stata salvata, ma a causa degli eletti quei giorni saranno accorciati. Allora, se qualcuno vi dovesse dire: Ecco, qui è il Cristo oppure qui, non crediate, Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti. Ecco, ve lho detto in anticipo. Se dunque vi dicano: Ecco, è nel deserto, non uscite; Ecco, è nelle stanze interne, non crediate, Proprio come il fulmine esce da oriente e appare fino a occidente, così sarà anche la venuta del Figlio delluomo, Dove infatti sarà il cadavere, là si raduneranno le aquile. Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scosse. E allora apparirà il segno del Figlio delluomo nel cielo, e allora si lamenteranno tutte le tribù della terra e vedranno il Figlio delluomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e gloria grande. E invierà i suoi messaggeri con una grande voce di tromba, e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, dagli estremi dei cieli fino ai loro estremi. Ma dal fico imparate la parabola. Quando il suo ramo diventa già tenero e le foglie germogliano, sapete che lestate è vicina, Così anche voi, quando vedete tutte queste cose, sappiate che è vicino, alle porte. In verità vi dico, non passerà questa generazione finché tutte queste cose non siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Riguardo a quel giorno e a quellora nessuno sa, nemmeno i messaggeri dei cieli, se non il Padre mio solo. Proprio come i giorni di Noè, così sarà anche la venuta del Figlio delluomo. Proprio come infatti erano nei giorni prima del diluvio, mangiando e bevendo, sposandosi e dando in matrimonio, fino al giorno in cui Noè entrò nellarca, E non conobbero finché venne il diluvio e prese tutti, così sarà anche la venuta del figlio delluomo. Allora due saranno nel campo: luno è preso e luno è lasciato. Due donne che macinano al mulino, una è presa e una è lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale ora il vostro Signore viene. Quello però sappiate: che se il padrone di casa avesse saputo a quale ora della notte viene il ladro, avrebbe vegliato e non avrebbe permesso che la sua casa fosse scassinata. Per questo anche voi siate pronti, perché nellora in cui non pensate, il Figlio delluomo viene. Chi dunque è il servo fedele e prudente, che il suo signore ha nominato sopra il suo servizio per dare loro il nutrimento a tempo debito? Beato quello schiavo che il suo signore, quando verrà, troverà a fare così. In verità vi dico che lo stabilirà sopra tutti i suoi possedimenti. Se però quel cattivo schiavo dice nel suo cuore: Il mio signore ritarda a venire, e cominci a colpire i suoi compagni schiavi, e mangi e beva con gli ubriachi, verrà il signore di quello schiavo in un giorno in cui non lo aspetta e in unora che non conosce E lo taglierà in due, e porrà la sua parte con gli ipocriti; là sarà il pianto e lo stridore dei denti. ### 25 Allora il regno dei cieli sarà paragonato a dieci vergini, le quali, avendo preso le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di loro erano sagge e cinque stolte. Le quali stolte, avendo preso le loro lampade, non presero con sé olio. Le sagge, però, presero olio nei loro vasi insieme alle loro lampade. Ma poiché lo sposo ritardava, tutte divennero sonnolente e si addormentarono. A mezzanotte un grido è risuonato: ecco, lo sposo viene, uscite incontro a lui. Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle prudenti: dateci del vostro olio, perché le nostre torce si spengono. Ma le sagge risposero dicendo: Affinché non manchi a noi e a voi, andate piuttosto dai venditori e comprate per voi stesse. Mentre loro partivano per comprare, venne lo sposo e le pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi però vengono anche le altre vergini dicendo: Signore, signore, aprici. Ma egli, rispondendo, disse: In verità vi dico, non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete il giorno né lora in cui il Figlio delluomo viene. Proprio come un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i propri schiavi e consegnò loro i suoi beni, E a uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la propria capacità, e partì immediatamente. Colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò, li mise a frutto e ne guadagnò altri cinque. Parimenti anche colui che aveva ricevuto i due talenti ne guadagnò altri due. Ma quello che aveva ricevuto luno, andato via, scavò nella terra e nascose largento del suo signore. Dopo molto tempo viene il signore di quegli schiavi e regola i conti con loro. E avvicinandosi, colui che aveva preso i cinque talenti presentò altri cinque talenti dicendo: Signore, cinque talenti mi consegnasti, vedi, altri cinque talenti ho guadagnato su di essi. Il suo signore gli disse: Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poche cose, ti stabilirò sopra molte cose, entra nella gioia del tuo signore. Avvicinandosi, anche colui che aveva ricevuto i due talenti disse: Signore, due talenti mi affidasti, ecco, altri due talenti ho guadagnato con essi. Il suo signore gli disse: Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poche cose, ti stabilirò sopra molte cose, entra nella gioia del tuo signore. Avvicinandosi anche colui che aveva ricevuto un talento disse: Signore, ti conobbi che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli da dove non hai sparso, E avendo temuto, essendomi allontanato, nascosi il tuo talento nella terra; ecco, hai il tuo. Rispondendo però il suo signore gli disse: schiavo malvagio e pigro, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo da dove non ho sparso. Era necessario quindi che tu gettassi il mio argento ai banchieri, e io, venuto, avrei ricevuto il mio con interesse. Togliete quindi da lui il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. A colui che ha infatti sarà dato ogni cosa e avrà abbondanza, ma da colui che non ha sarà tolto anche ciò che ha. E gettate fuori lo schiavo inutile nella tenebra esterna, là sarà il pianto e lo stridore dei denti. Quando però verrà il figlio delluomo nella sua gloria e tutti i santi messaggeri con lui, allora siederà sul trono della sua gloria, E saranno radunate davanti a lui tutte le nazioni, e li separerà gli uni dagli altri come il pastore separa le pecore dai capretti, E stabilirà le pecore alla sua destra, e le capre alla sua sinistra. Allora il re dirà a quelli alla sua destra: venite, benedetti del Padre mio, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Infatti ero affamato e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere, ero straniero e mi accoglieste, Ero nudo e mi avete vestito, ero malato e mi avete visitato, ero in prigione e siete venuti da me. Allora i giusti gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti vedemmo affamato e ti nutrimmo, o assetato e ti demmo da bere? Quando mai ti vedemmo straniero e ti accogliemmo, o nudo e ti vestimmo? Quando però ti vedemmo debole o in prigione, e venimmo da te? E rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico, tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me. Allora dirà anche a quelli alla sua sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi messaggeri. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, Ero straniero e non mi accoglieste, nudo e non mi rivestiste, debole e in prigione e non mi visitaste. Allora risponderanno anche loro a lui dicendo: Signore, quando ti vedemmo affamato o assetato o straniero o nudo o debole o in prigione, e non ti servimmo? Allora risponderà loro dicendo: In verità vi dico, nella misura in cui non lavete fatto a uno solo di questi minimi, non lavete fatto neppure a me. E questi andranno via in punizione eterna, ma i giusti in vita eterna. ### 26 E avvenne che quando Gesù ebbe finito tutte queste parole, disse ai suoi discepoli Voi sapete che dopo due giorni viene la Pasqua, e il Figlio delluomo sarà consegnato per essere crocifisso. Allora furono radunati i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani del popolo nella corte del sommo sacerdote chiamato Caiafa, E si consigliarono insieme per prendere Gesù con linganno e ucciderlo. Dicevano però: Non durante la festa, affinché non scoppi un tumulto tra il popolo. Ma Gesù essendo stato in Betania, in casa di Simone il lebbroso, Si avvicinò a lui una donna che aveva un alabastro di unguento molto prezioso, e lo versò sul capo di lui mentre era a tavola. Avendo visto questo, i suoi discepoli furono indignati e dissero: A che scopo questa distruzione? Infatti questo unguento poteva essere venduto a caro prezzo e dato ai poveri. Gesù, avendo conosciuto, disse loro: Perché causate fatiche alla donna? Infatti ha compiuto unopera bella verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma me non mi avete sempre. Infatti questa, avendo versato questo unguento sopra il mio corpo, lo fece per seppellirmi. Amen, vi dico: dovunque sia proclamata questa buona notizia in tutto il mondo, sarà raccontato anche ciò che questa ha fatto, in memoria di lei. Allora uno dei dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse, Cosa volete darmi, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli fissarono trenta monete dargento. E da allora cercava lopportunità per consegnarlo. Il primo giorno degli azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendogli: Dove vuoi che ti prepariamo da mangiare la pasqua? Ma egli disse: Andate in città da un tale e ditegli: Il maestro dice: il mio tempo è vicino, celebrerò la Pasqua da te con i miei discepoli. E i discepoli fecero come Gesù aveva comandato loro, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, egli si mise a tavola con i dodici. E mentre mangiavano, disse: Amen, vi dico che uno di voi mi tradirà. E molto addolorati, ciascuno di loro cominciò a dirgli: Non sono io, Signore? Ma rispondendo disse: Colui che ha immerso con me la mano nel piatto, questi mi consegnerà. Il Figlio delluomo infatti va come è scritto di lui, ma guai a quelluomo per mezzo del quale il Figlio delluomo è tradito, sarebbe stato meglio per lui se quelluomo non fosse nato. Rispondendo però Giuda, colui che lo tradiva, disse: Non sono io, rabbi? Gli dice: Tu lhai detto. Mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo. E, presa la coppa e reso grazie, la diede loro dicendo: Bevetene tutti, Questo infatti è il mio sangue della nuova alleanza, che per molti viene versato in remissione dei peccati. Io vi dico che non berrò più da ora di questo frutto della vite fino a quel giorno quando lo berrò con voi nuovo nel regno del Padre mio. E avendo cantato un inno, andarono verso il monte degli ulivi. Allora Gesù dice loro, Tutti voi sarete scandalizzati in me in questa notte, infatti è scritto: colpirò il pastore, e saranno disperse le pecore del gregge. Ma dopo essere stato risuscitato, vi condurrò in Galilea. Rispondendo, Pietro gli disse: se tutti saranno offesi a causa tua, io però non sarò mai offeso. Gesù gli disse: In verità ti dico che in questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. Pietro gli dice: Anche se fosse necessario morire con te, non ti rinnegherò. E similmente dissero anche tutti i discepoli. Allora Gesù viene con loro in un luogo chiamato Getsemani, e dice ai discepoli: Sedete qui finché io vada là a pregare. E avendo preso Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a essere addolorato e angosciato. Allora Gesù dice loro: La mia anima è profondamente addolorata fino alla morte, rimanete qui e vegliate con me. E avanzato un poco, cadde sulla sua faccia pregando e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi da me questa coppa, però non come io voglio, ma come tu. E viene verso i discepoli e li trova che dormono, e dice a Pietro: così non siete stati capaci di vegliare unora con me? Vegliate e pregate, affinché non entriate in tentazione; lo spirito infatti è pronto, ma la carne è debole. Ancora una seconda volta, essendosi allontanato, pregò dicendo: Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà. E venuto, li trova di nuovo addormentati, perché i loro occhi erano appesantiti. E avendoli lasciati, andato via di nuovo, pregò per la terza volta dicendo le stesse parole Allora viene verso i suoi discepoli e dice loro: Dormite pure e riposate? Ecco, si è avvicinata lora e il Figlio delluomo è tradito nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo; ecco, si è avvicinato colui che mi tradisce. E mentre egli ancora parlava, ecco Giuda, uno dei dodici, venne, e con lui una folla grande con spade e bastoni, dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo. Ma colui che lo consegnava diede loro un segno dicendo: Colui che bacerò, quello è lui, afferratelo. E immediatamente, avvicinatosi a Gesù, disse: Salve, rabbi, e lo baciò. Ma Gesù gli disse: Compagno, per ciò che sei qui. Allora, avvicinatisi, misero le mani su Gesù e lo afferrarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, stesa la mano, estrasse la sua spada e, colpito il servo del sommo sacerdote, gli tagliò lorecchio. Allora Gesù gli dice: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che hanno preso la spada, di spada moriranno. O credi che non possa ora invocare mio padre, ed egli mi fornirà più di dodici legioni di messaggeri? Come dunque si adempiranno le Scritture che così deve avvenire? In quellora Gesù disse alle folle: Come contro un rapinatore siete usciti con spade e bastoni per prendermi; ogni giorno sedevo presso di voi insegnando nel tempio, e non mi prendeste. Tutto questo è avvenuto affinché fossero adempiute le scritture dei profeti. Allora tutti i discepoli, avendolo abbandonato, fuggirono. Ma coloro che avevano prevalso su Gesù lo condussero via verso Caifa, il sommo sacerdote, dove gli scribi e gli anziani erano radunati. Ma Pietro lo stava seguendo da lontano fino al cortile del sommo sacerdote, e dopo essere entrato dentro stava seduto con gli assistenti per vedere la fine. I capi sacerdoti e gli anziani e lintero consiglio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù affinché lo mettessero a morte E non trovarono nulla, e benché molti falsi testimoni si fossero fatti avanti, non trovarono nulla. Più tardi però si avvicinarono due falsi testimoni Dissi: Costui disse: posso distruggere il tempio di Dio e in tre giorni ricostruirlo. E il sommo sacerdote, alzatosi, gli disse: Non rispondi niente? Che cosa testimoniano questi contro di te? Ma Gesù era silente. E rispondendo, il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro per il Dio vivente affinché tu ci dica se tu sei il Cristo, il figlio di Dio. Gesù gli dice: tu lhai detto, tuttavia io vi dico, dora in poi vedrete il figlio delluomo seduto alla destra della potenza e venire sulle nuvole del cielo. Allora il sommo sacerdote strappò le sue vesti dicendo che aveva bestemmiato: Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia, Che ve ne pare? Ma essi, rispondendo, dissero: È colpevole di morte. Allora gli sputarono in faccia e lo colpirono, e altri lo schiaffeggiarono. dicendo: Profetizza a noi, Cristo, chi è colui che ti ha colpito? Ma Pietro sedeva fuori nel cortile, e una serva si avvicinò a lui dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo. Ma egli negò davanti a tutti loro dicendo: Non so che cosa dici. Essendo lui uscito verso il portone, unaltra lo vide e dice a quelli là: Anche questo era con Gesù il Nazareno. E di nuovo negò con giuramento che non conosceva luomo. Dopo poco, quelli che stavano lì si avvicinarono e dissero a Pietro: Veramente anche tu sei di loro, infatti la tua parlata ti rende evidente. Allora cominciò a maledire e a giurare che non conosceva luomo. E immediatamente un gallo cantò. E Pietro ricordò la parola di Gesù che gli aveva detto che prima che il gallo cantasse lo avrebbe rinnegato tre volte, e uscito fuori pianse amaramente. ### 27 Ma avvenuto il mattino, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per metterlo a morte. E dopo averlo legato, lo condussero via e lo consegnarono a Ponzio Pilato, il governatore. Allora Giuda, colui che lo consegnava, vedendo che era stato condannato, preso dal rimorso, restituì le trenta monete dargento ai sommi sacerdoti e agli anziani Dicendo: Ho peccato consegnando sangue innocente. Ma essi dissero: Che cosa importa a noi? Vedrai tu. E dopo aver gettato i pezzi dargento nel tempio, si ritirò e, andatosene via, si impiccò. I capi sacerdoti, avendo preso i pezzi dargento, dissero: Non è lecito gettarli nel tesoro, poiché è prezzo di sangue. E avendo preso consiglio, comprarono con essi il campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri, Quindi quel campo fu chiamato campo di sangue fino ad oggi. Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia, dicendo: e presero i trenta pezzi dargento, il prezzo di colui che fu valutato, che stimarono dai figli dIsraele, E li diedero per il campo del vasaio, come mi comandò il Signore. Ma Gesù stette davanti al capo, e il capo lo interrogò dicendo: Tu sei il re dei Giudei? E Gesù gli disse: Tu lo dici. E mentre era accusato dai capi dei sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla. Allora Pilato gli dice: Non senti quante cose testimoniano contro di te? E non gli rispose neppure una parola, così che il governatore si meravigliò molto. Secondo la festa, il leader era solito rilasciare alla folla un prigioniero, quello che essi volevano. Avevano allora un prigioniero notevole chiamato Barabba. Essendo stati quindi radunati, Pilato disse loro: Chi volete che io rilasci a voi? Barabba o Gesù, chiamato Cristo? Sapeva infatti che lo avevano consegnato per invidia. Mentre lui sedeva sulla piattaforma, sua moglie gli mandò a dire: Non avere nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno a causa sua. I capi sacerdoti e gli anziani persuasero le folle affinché chiedessero Barabba e distruggessero Gesù. Rispondendo, il leader disse loro: Quale dei due volete che vi rilasci? Ma essi dissero: Barabba. Pilato dice loro: Cosa farò dunque di Gesù chiamato Cristo? Tutti gli dicono: Sia crocifisso. Ma il leader disse: Che male ha fatto? Ma essi gridavano ancora più forte dicendo: Sia crocifisso! Pilato, avendo visto che niente giovava, ma piuttosto si faceva tumulto, presa dellacqua si lavò le mani davanti alla folla dicendo: Innocente sono io dal sangue di questo giusto, voi vedrete. E rispondendo, tutto il popolo disse: Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli. Allora rilasciò loro Barabba, ma Gesù, dopo averlo flagellato, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati del comandante, avendo preso Gesù, lo condussero nel pretorio e radunarono attorno a lui lintera coorte. E avendolo spogliato, gli misero attorno un mantello scarlatto E avendo intrecciato una corona di spine, la posero sulla testa di lui e una canna sulla sua destra, e inginocchiatisi davanti a lui lo schernivano dicendo: Salve, re dei Giudei, E dopo aver sputato su di lui, presero la canna e lo colpivano sulla testa. E quando lo ebbero schernito, lo spogliarono della clamide e lo rivestirono delle sue vesti, e lo condussero via per crocifiggerlo. Uscendo, trovarono un uomo cirenaico di nome Simone; costui lo costrinsero affinché prendesse la sua croce. E giunti in un luogo chiamato Golgota, che è chiamato luogo del cranio, Gli diedero da bere aceto mescolato con fiele, e avendolo gustato non volle bere. Avendolo crocifisso, divisero le sue vesti gettando la sorte. E seduti lo guardavano là. E posero sopra la sua testa la sua accusa scritta: Questo è Gesù, il re dei Giudei. Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. I passanti lo bestemmiavano scuotendo il capo E dicendo: Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso! Se sei figlio di Dio, scendi dalla croce. Similmente, anche i capi dei sacerdoti, schernendo con gli scribi e gli anziani e i Farisei, dicevano, Altri ha salvato, se stesso non è capace di salvare; se è re di Israele, venga giù ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio, lo liberi ora, se lo vuole, disse infatti che sono figlio di Dio. E anche i ladroni che erano stati crocifissi con lui lo rimproveravano. Dalla sesta ora, oscurità venne sopra tutta la terra fino allora nona. Circa la nona ora Gesù gridò a gran voce dicendo: Eli, eli, lama sabachthani, cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni di quelli che stavano là, avendo udito, dicevano che costui chiama Elia. E immediatamente uno di loro corse e, presa una spugna, lempì di aceto e, messala intorno a una canna, gli diede da bere. Ma i rimanenti dicevano: Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo. Ma Gesù, gridando di nuovo a gran voce, lasciò lo spirito. Ed ecco, il velo del tempio fu diviso in due dallalto fino in basso, e la terra fu scossa e le rocce si spaccarono. e i sepolcri furono aperti e molti corpi dei santi addormentati furono risuscitati, E, usciti dai sepolcri dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli con lui che custodivano Gesù, avendo visto il terremoto e le cose avvenute, ebbero paura grandemente, dicendo: Veramente questo era figlio di Dio. Erano là anche molte donne che guardavano da lontano, le quali avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo, Tra le quali era Maria la Maddalena, e Maria la madre di Giacomo e di Iose, e la madre dei figli di Zebedeo. Venuta la sera, venne un uomo ricco da Arimatea, di nome Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù, Questo, avvicinandosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che il corpo fosse restituito. E preso il corpo, Giuseppe lo avvolse in un lino puro. E lo pose nel suo nuovo sepolcro che egli aveva scavato nella roccia, e avendo rotolato una grande pietra alla porta del sepolcro se ne andò. Era però là Maria la Maddalena e laltra Maria, sedute di fronte al sepolcro. Il giorno seguente, che è dopo la preparazione, i capi dei sacerdoti e i Farisei si radunarono presso Pilato Dicendo: Signore, ci siamo ricordati che quellingannatore disse, mentre era ancora in vita: Dopo tre giorni risorgo. Comanda dunque che sia messo in sicurezza il sepolcro fino al terzo giorno, affinché non vengano i suoi discepoli di notte a rubarlo e dicano al popolo: è risorto dai morti, e sarà lultimo inganno peggiore del primo. Pilato disse loro: Avete una guardia, andate e mettete in sicurezza come sapete. Ma essi, andati là, assicurarono il sepolcro sigillando la pietra con la guardia. ### 28 Tardi, dopo i sabati, allalbeggiare del primo giorno della settimana, venne Maria Maddalena e laltra Maria a osservare la tomba. Ed ecco, avvenne un grande terremoto, infatti un angelo del Signore, disceso dal cielo e avvicinatosi, rotolò via la pietra dalla porta e sedeva sopra di essa. Il suo aspetto era come un fulmine e la sua veste bianca come neve. Ma per la paura di lui, le guardie furono scosse e diventarono come morte. Rispondendo però, il messaggero disse alle donne: Non temete voi, so infatti che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, infatti fu risuscitato come disse. Venite a vedere il luogo dove giaceva il Signore. E rapidamente, essendo andate, dite ai suoi discepoli che è risorto dai morti, ed ecco, egli vi precede in Galilea, là lo vedrete, ecco, ve lho detto. E uscite velocemente dal sepolcro con paura e grande gioia, corsero ad annunciare ai suoi discepoli. Come esse andavano a riportare ai suoi discepoli, ed ecco Gesù incontrò loro dicendo: Rallegratevi. Esse, avvicinatesi, afferrarono i suoi piedi e lo adorarono. Allora Gesù dice loro: Non temete, andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea, e là mi vedranno. Mentre procedevano, ecco che alcuni della guardia, venuti in città, riportarono ai sommi sacerdoti tutto ciò che era accaduto. E dopo essersi radunati con gli anziani e aver tenuto consiglio, diedero ai soldati una somma sufficiente di denaro, dicendo, Dite che i suoi discepoli, venuti di notte, lo rubarono mentre noi dormivamo. E se questo sarà sentito dal governatore, noi lo persuaderemo e vi renderemo senza preoccupazioni. Ma essi, avendo preso i pezzi di argento, fecero come furono istruiti. E questa parola fu diffusa presso i Giudei fino ad oggi. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte dove Gesù aveva fissato loro lappuntamento. E avendolo visto, lo adorarono, ma alcuni dubitarono. E avvicinandosi, Gesù parlò loro dicendo: Mi fu data tutta lautorità in cielo e sulla terra. Andati, fate discepoli tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Insegnando loro a custodire tutte le cose che vi ho comandato, ed ecco io sono con voi tutti i giorni fino al compimento delletà. Amen. ## Esodo ### 1 Questi sono i nomi dei figli di Israele che erano entrati in Egitto insieme a Giacobbe loro padre, ciascuno entrò con tutta la sua casa. Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issachar, Zebulun, Benjamin, Dan e Naphtali, Gad e Asher. Giuseppe però era in Egitto, ed erano tutte le anime discendenti da Giacobbe settantacinque. Morì Giuseppe, e tutti i suoi fratelli, e tutta quella generazione. I figli dIsraele crebbero e si moltiplicarono e divennero numerosi e prevalsero moltissimo, e la terra li moltiplicò. Sorse però un altro re sullEgitto, che non conosceva Giuseppe. Disse al suo popolo: Ecco, la razza dei figli dIsraele è una grande moltitudine, ed è più forte di noi. Venite dunque, trattiamoli con astuzia, affinché non si moltiplichino, e quando ci capiti una guerra, anche questi si uniscano ai nemici, e dopo aver combattuto contro di noi, escano dal paese. E pose sopra di loro sorveglianti dei lavori, affinché li affliggessero nei lavori. E costruirono città fortificate per il Faraone, Pitom e Ramesse e On, che è la città del Sole. Ma quanto più li opprimevano, tanto più diventavano numerosi e tanto più si rafforzavano grandemente, e gli Egiziani detestavano i figli dIsraele. E gli Egiziani oppressero i figli dIsraele con la forza. E affliggendo la loro vita con i lavori duri, il fango e la fabbricazione di mattoni, e tutti i lavori nei campi, secondo tutte le opere con cui li rendevano schiavi con violenza. E il re degli Egiziani disse alle levatrici degli Ebrei, a una di loro di nome Sefforà, e il nome della seconda era Fouà, E disse: Quando fate da levatrice alle Ebree, e sono sul punto di partorire, se è maschio, uccidetelo, ma se è femmina, preservatela. Le levatrici però temettero Dio, e non fecero come aveva comandato loro il re dEgitto, e tenevano in vita i maschi. Il re dEgitto chiamò le levatrici e disse loro: Perché avete fatto questa cosa e avete lasciato vivere i maschi? Le levatrici dissero al Faraone: Le donne ebree non sono come le donne dEgitto, infatti partoriscono prima che le levatrici entrino da loro, e partorirono. Dio faceva del bene alle levatrici, e il popolo si moltiplicava e diventava molto forte. Poiché le levatrici temevano Dio, si fecero delle case. Comandò dunque il Faraone a tutto il suo popolo, dicendo: Ogni maschio che sia nato agli Ebrei gettatelo nel fiume, e ogni femmina tenetela in vita. ### 2 Era qualcuno della tribù di Levi, che prese una delle figlie di Levi. E concepì nel grembo, e partorì un maschio, e avendolo visto bello, lo nascosero per tre mesi. Poiché non erano più capaci di nasconderlo, sua madre prese una cesta, la spalmò con pece dasfalto, vi mise il bambino e la pose nella palude presso il fiume. E sua sorella osservava da lontano per apprendere che cosa gli sarebbe accaduto. La figlia del Faraone scese a bagnarsi al fiume, e le sue ancelle passavano lungo il fiume, e avendo visto la cesta nella palude, mandò lancella e la prese. Avendo aperto, vede un bambino piangente nel cesto, e la figlia del Faraone lo risparmiò, e disse: Questo è uno dei bambini degli Ebrei. E la sorella sua disse alla figlia di Faraone: Vuoi che io chiami per te una donna nutrice dalle Ebree, e nutrirà per te il bambino? La figlia di Faraone disse: Va. La giovane donna andò e chiamò la madre del bambino. La figlia del Faraone le disse: Conservami questo bambino e allattamelo, e io ti darò il salario. La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo portò alla figlia di Faraone, e divenne per lei un figlio, e gli diede il nome di Mosè, dicendo: Dallacqua lo presi. Accadde in quei molti giorni che Mosè, essendo diventato grande, uscì verso i suoi fratelli, i figli dIsraele, e avendo osservato la loro fatica, vede un uomo egiziano che colpiva un certo ebreo, uno dei suoi propri fratelli, dei figli dIsraele. Avendo guardato intorno qui e là e non vedendo nessuno, e avendo colpito lEgiziano, lo nascose nella sabbia. Essendo uscito il secondo giorno, vede due uomini Ebrei che combattevano, e dice a quello che faceva torto: Perché colpisci il tuo vicino? Ma quello disse: Chi ti ha costituito governante e giudice sopra di noi? Vuoi forse uccidere me nel modo in cui hai ucciso ieri lEgiziano? Mosè ebbe paura e disse: Dunque questa cosa è diventata manifesta. Udì Faraone questa parola, e cercava di uccidere Mosè. Mosè si ritirò dalla faccia di Faraone, e abitò nella terra di Madian; essendo venuto nella terra di Madian, sedette presso il pozzo. Il sacerdote di Madian aveva sette figlie, che pascolavano le pecore del padre loro Iothor, ed essendo arrivate attingevano acqua finché riempirono i serbatoi per abbeverare le pecore del padre loro Iothor. Essendo arrivati i pastori, cacciavano loro, ma Mosè, alzatosi, le liberò, attinse acqua per loro e diede da bere alle loro pecore. Arrivarono da Raguele, loro padre, ed egli disse loro: Perché vi siete affrettate ad arrivare oggi? Le ma esse dissero: Un uomo Egiziano ci ha salvato dai pastori, e ha attinto acqua per noi, e ha abbeverato le nostre pecore. Ma egli disse alle sue figlie: E dovè? E perché avete lasciato quelluomo? Chiamatelo dunque, affinché mangi del pane. Mosè si stabilì presso quelluomo, e questi diede in sposa a Mosè sua figlia Sefora. Avendo concepito, la donna partorì un figlio, e Mosè gli diede il nome di Gershom, dicendo: Sono forestiero in terra straniera. Dopo quei molti giorni, morì il re dEgitto, e i figli dIsraele gemettero a causa delle opere, e gridarono, e il loro grido salì verso Dio a causa delle opere. E Dio ascoltò il loro gemito, e Dio ricordò la sua alleanza verso Abramo, Isacco e Giacobbe. E Dio guardò i figli dIsraele, e si fece conoscere a loro. ### 3 E Mosè pascolava le pecore di Ietro, suo suocero, il sacerdote di Madian, e condusse le pecore verso il deserto, e giunse al monte Horeb. Gli apparve un Messaggero del Signore in una fiamma di fuoco dal cespuglio, e vede che il cespuglio brucia nel fuoco, ma il cespuglio non era consumato. Mosè disse: Passerò a vedere questa grande visione, perché il cespuglio non è bruciato. Come il Signore vide che egli si avvicinava per vedere, il Signore lo chiamò dal roveto, dicendo: Mosè, Mosè. Ed egli disse: Che cosa è? Ma egli disse: Non avvicinarti qui, togliti il sandalo dai tuoi piedi, poiché il luogo in cui tu stai in piedi è terra santa. E disse: Io sono il Dio di tuo padre, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Ma Mosè girò via il suo viso, infatti aveva timore di guardare direttamente davanti a Dio. Disse il Signore a Mosè: Ho visto lafflizione del mio popolo che è in Egitto, e ho udito il loro grido a causa dei sorveglianti dei lavori, conosco infatti il loro dolore, E io sono sceso a liberarli dalla mano degli Egiziani, e a condurli fuori da quella terra, e a condurli in una terra buona e vasta, in una terra che scorre latte e miele, nel luogo dei Cananei, e degli Hittiti, e degli Amorrei, e dei Perizziti, e dei Girgasiti, e degli Hiviti, e dei Gebusiti. E ora ecco, il grido dei figli dIsraele è giunto fino a me, e io ho visto loppressione con cui gli Egiziani li opprimono. E ora vieni, io ti manderò dal Faraone re dEgitto, e tu farai uscire il mio popolo, i figli dIsraele, dalla terra dEgitto. E Mosè disse a Dio: Chi sono io, perché debba andare dal Faraone re dEgitto, e perché debba far uscire i figli dIsraele dalla terra dEgitto? Disse Dio a Mosè, dicendo: Io sarò con te, e questo sarà per te il segno che io ti mando: quando avrai fatto uscire il mio popolo dallEgitto, voi servirete Dio su questa montagna. E Mosè disse a Dio: Ecco, io uscirò verso i figli dIsraele e dirò loro: Il Dio dei nostri padri mi ha mandato a voi. Mi chiederanno: Qual è il suo nome?. Che cosa dirò loro? E Dio disse a Mosè, dicendo: Io sono lEssere, e disse: Così dirai ai figli dIsraele: lEssere mi ha mandato a voi. E Dio disse di nuovo a Mosè: Così dirai ai figli dIsraele: Il Signore, il Dio dei padri nostri, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome eterno, e memoriale di generazione in generazione. Essendo venuto, dunque, raduna il consiglio degli anziani dei figli dIsraele e dirai loro: Il Signore, il Dio dei nostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe, dicendo: Io vi ho visitato e ho visto quanto vi è accaduto in Egitto. E disse: Vi farò salire dallafflizione degli Egiziani, verso la terra dei Cananei, degli Hittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, dei Girgasiti, degli Hiviti e dei Gebusiti, verso una terra dove scorrono latte e miele. E ascolteranno la tua voce, ed entrerai tu e il consiglio degli anziani dIsraele dal Faraone re dEgitto, e gli dirai: il Dio degli Ebrei ci ha chiamati; andremo dunque un cammino di tre giorni nel deserto, affinché possiamo sacrificare al nostro Dio. Io però so che Faraone, re dEgitto, non vi lascerà andare, se non con mano potente. E avendo steso la mano, colpirò gli Egiziani con tutte le mie meraviglie che farò in mezzo a loro, e dopo queste cose vi manderà via. E darò favore a questo popolo davanti agli Egiziani, quando però partirete, non partirete a mani vuote, Ma ogni donna chiederà alla sua vicina e alla sua coinquilina vasi dargento, e doro, e vestiti, e li metterete sui vostri figli e sulle vostre figlie, e spoglierete gli Egiziani. ### 4 Mosè rispose e disse: Se non mi credono, né ascoltano la mia voce, diranno infatti che Dio non ti è apparso, cosa dirò loro? Disse a lui il Signore: Che cosè questo nella tua mano? E quello disse: Un bastone. E disse: Gettalo a terra, e lo gettò a terra, e divenne un serpente, e Mosè fuggì da esso. E il Signore disse a Mosè: Stendi la mano e prendi la coda. Avendo quindi steso la mano, prese la coda, e divenne un bastone nella sua mano. Affinché credano a te, che ti è apparso il Dio dei loro padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe. Il Signore gli disse di nuovo: porta la tua mano nel tuo seno, ed egli portò la sua mano nel suo seno, e tirò fuori la sua mano dal suo seno, e la sua mano divenne come neve. E disse di nuovo: Porta la tua mano nel tuo seno, ed egli portò la mano nel suo seno, e la tirò fuori dal suo seno, e di nuovo ritornò al colore della sua carne. Se però non credono a te, né ascoltano la voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno. E avverrà che se non ti credono per questi due segni, né ascoltano la tua voce, prenderai dellacqua dal fiume e la verserai sulla terra asciutta, e lacqua che prenderai dal fiume diventerà sangue sulla terra asciutta. Disse Mosè al Signore: Ti supplico, Signore, non sono capace, né da ieri né da tre giorni fa, né da quando hai cominciato a parlare al tuo servo; io sono di debole voce e di lingua lenta. Disse il Signore a Mosè: Chi ha dato la bocca alluomo? E chi ha fatto il duro dudito e il sordo, il vedente e il cieco? Non io, Dio? E ora vai, e io aprirò la tua bocca, e ti istruirò su ciò che devi dire. E Mosè disse: Ti prego, Signore, nomina un altro capace, quello che manderai. E il Signore, essendo adirato con ira contro Mosè, disse: Non è forse Aronne, tuo fratello, il Levita? Io so che egli parlerà certamente a te, ed ecco, egli uscirà incontro a te, e vedendoti si rallegrerà in se stesso. E tu dirai a lui, e tu darai le mie parole nella sua bocca, e io aprirò la tua bocca e la sua bocca, e istruirò voi su ciò che farete. E lui parlerà per te al popolo, e lui sarà la tua bocca, tu invece sarai per lui tramite verso Dio. E questa verga, quella trasformata in serpente, la prenderai nella tua mano, con la quale farai con essa i segni. Mosè andò e tornò indietro da Ietro, suo suocero, e gli dice: Andrò e tornerò dai miei fratelli che sono in Egitto, e vedrò se sono ancora vivi. E Ietro disse a Mosè: Va in pace. Dopo quei molti giorni, morì il re dEgitto. Disse il Signore a Mosè in Madian: Va, parti per lEgitto, poiché sono morti tutti coloro che cercavano la tua anima. Avendo preso la moglie e i bambini, Mosè li fece salire sulle bestie da soma e ritornò in Egitto; Mosè prese la verga di Dio nella sua mano. Disse il Signore a Mosè: Mentre andrai e ritornerai in Egitto, vedi tutti i prodigi che ho dato nelle tue mani, li farai davanti al Faraone, ma io indurirò il suo cuore, e non manderà via il popolo. Tu dirai al Faraone: queste cose dice il Signore, Israele è mio figlio primogenito. Ti dissi: manda via il mio popolo, affinché mi serva. Se dunque non vuoi mandarli via, vedi, io ucciderò tuo figlio, il primogenito. Avvenne che durante il viaggio, presso lalloggio, un Messaggero del Signore gli venne incontro e cercava di ucciderlo. E Sefora, avendo preso una pietra, circoncise il prepuzio di suo figlio, e cadde ai suoi piedi, e disse: Si è fermato il sangue della circoncisione del mio bambino. E si allontanò da lui, perché disse: Il sangue della circoncisione del mio bambino si è fermato. Disse il Signore ad Aaron: Va incontro a Mosè nel deserto, e andò, e lo incontrò sul monte di Dio, e si baciarono lun laltro. E Mosè riferì ad Aronne tutte le parole del Signore che lo aveva inviato, e tutte le parole che gli aveva comandato. Mosè e Aronne andarono e radunarono il consiglio degli anziani dei figli dIsraele. E Aronne parlò tutte queste parole, che Dio parlò a Mosè, e fece i segni davanti al popolo. E il popolo credette e gioì, perché Dio visitò i figli dIsraele e perché vide la loro tribolazione, e il popolo, chinatosi, adorò. ### 5 E dopo queste cose Mosè e Aronne entrarono da Faraone e gli dissero: Queste cose dice il Signore, il Dio dIsraele: manda via il mio popolo, affinché mi celebrino nel deserto. E disse il Faraone: Chi è colui di cui dovrei ascoltare la voce, così da mandare via i figli dIsraele? Non conosco il Signore, e non mando via Israele. E gli dicono: Il Dio degli Ebrei ci ha chiamati, andremo quindi per una via di tre giorni nel deserto, affinché possiamo sacrificare al Signore nostro Dio, perché non ci colpisca la morte o la strage. E il re dEgitto disse loro: Perché Mosè e Aronne distogliete il popolo dai lavori? Andate ciascuno di voi ai suoi lavori. E disse il Faraone: Ecco, ora il popolo si è moltiplicato, non fermiamoli dunque dalle loro opere. Comandò dunque il Faraone ai sorveglianti del popolo e agli scribi, dicendo Non darete più paglia al popolo per la fabbricazione di mattoni, come ieri e laltro ieri, ma essi stessi vadano e raccolgano per sé stessi la paglia. E la quantità di mattoni che essi fanno ogni giorno la imporrai loro, non ne toglierai niente, infatti sono oziosi, per questo hanno gridato dicendo: alziamoci e sacrifichiamo al nostro Dio. Siano gravati i lavori di questi uomini, e si preoccupino di queste cose, e non si preoccupino di parole vuote. I sorveglianti e gli scribi li urgevano e dicevano al popolo: queste cose dice il Faraone, non vi do più paglia. Voi stessi, andando, raccogliete per voi la paglia da dove potete trovarla, infatti non vi sarà tolto nulla dalla vostra quota. E il popolo fu disperso in tutta la terra dEgitto per raccogliere stoppia al posto della paglia. I sorveglianti li urgevano, dicendo: Completate i lavori dovuti ogni giorno, proprio come quando la paglia vi era data. E furono frustati gli scribi della stirpe dei figli dIsraele, quelli stabiliti sopra di loro dagli sorveglianti del Faraone, i quali dicevano: Perché non avete completato le vostre quote di fabbricazione di mattoni come ieri e laltro ieri, e oggi? Essendo entrati, i scribi dei figli dIsraele gridarono al Faraone, dicendo: Perché fai così ai tuoi servi? La paglia non è data ai tuoi servi, e ci dicono di fare i mattoni, ed ecco i tuoi servi sono stati frustati, farai dunque torto al tuo popolo. E disse loro: Voi siete oziosi, siete oziosi; per questo dite: Andiamo a sacrificare al nostro Dio. Ora quindi, andati, lavorate, poiché la paglia non vi sarà data, e renderete la quantità stabilita di mattoni. Gli scribi dei figli di Israele vedevano se stessi nei mali, dicendo: Non lascerete la quantità prescritta di fabbricazione di mattoni al giorno. Incontrarono Mosè e Aronne che venivano loro incontro, mentre uscivano dal Faraone, E dissero loro: Possa Dio vedervi e giudicare, perché avete reso abominevole il nostro odore davanti al Faraone e davanti ai suoi attendenti, dando una spada nelle sue mani per ucciderci. Mosè ritornò verso il Signore e disse: Ti prego, Signore, perché hai maltrattato questo popolo? E perché mi hai mandato? E da quando sono andato da Faraone a parlare nel tuo nome, egli ha afflitto questo popolo, e tu non hai salvato il tuo popolo. ### 6 E il Signore disse a Mosè: Ora vedrai quello che farò al Faraone, poiché con mano forte li manderà via, e con braccio alto li caccerà dalla sua terra. Parlò Dio a Mosè e gli disse: Io sono il Signore. E apparvi ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, essendo il loro Dio, e il mio nome Signore non rivelai loro. E stabilii la mia alleanza con loro, per dare loro la terra dei Cananei, la terra nella quale avevano soggiornato, nella quale anche soggiornarono. E io udii il lamento dei figli dIsraele, che gli Egiziani rendono schiavi, e mi ricordai della vostra alleanza. Va, dissi ai figli dIsraele: io sono il Signore, e vi porterò fuori dal dominio degli Egiziani, e vi libererò dalla schiavitù, e vi redimerò con braccio alto e grande giudizio, E prenderò voi come mio popolo, e sarò il vostro Dio, e conoscerete che io sono il Signore, il vostro Dio, colui che vi ha condotto fuori dalloppressione degli Egiziani. E vi porterò nella terra, nella quale stesi la mia mano per darla ad Abramo, e Isacco, e Giacobbe, e ve la darò in eredità, io il Signore. Mosè parlò così ai figli dIsraele, ma non ascoltarono Mosè a causa dello scoraggiamento e a causa delle opere dure. E il Signore disse a Mosè: Entra, parla al Faraone re dEgitto, affinché egli mandi via i figli dIsraele dalla sua terra. Mosè parlò davanti al Signore, dicendo: Ecco, i figli di Israele non mi hanno ascoltato, e come mi ascolterà il Faraone? Io sono irrazionale. Disse il Signore a Mosè e ad Aronne, e comandò loro riguardo al Faraone re dEgitto, affinché mandasse via i figli dIsraele dalla terra dEgitto. E questi sono i capi delle case delle loro famiglie, i figli di Ruben, primogenito dIsraele: Enoc, e Fallu, Asron, e Carmi; questa è la parentela di Ruben. E i figli di Simeone: Iemuel, e Iameim, e Aod, e Iachin, e Saar, e Saul, quello dalla Cananea; queste sono le famiglie dei figli di Simeone. E questi sono i nomi dei figli di Levi secondo la loro parentela: Gershon, Kohath e Merari, e gli anni della vita di Levi furono centotrentasette. E questi sono i figli di Gershon: Libni e Shimei, secondo le loro famiglie. E i figli di Kaath: Ambram, e Issaar, Chebron, e Ozeiel, e gli anni della vita di Kaath furono centotrentatré anni. E i figli di Merari: Mahli e Mushi. Queste sono le case delle famiglie di Levi secondo la loro parentela. E Amram prese Jochebed, figlia del fratello di suo padre, per sé in moglie, e generò per lui Aaron e Moses, e Miriam la loro sorella, e gli anni della vita di Amram furono centotrentadue anni. E i figli di Issacar: Core, Naphek e Zechri. E i figli di Uzziel: Mishael, Elizaphan e Segrei. Aronne prese in moglie Elisabetta, figlia di Aminadab e sorella di Nahshon, ed ella gli partorì Nadab, Abiud, Eleazar e Ithamar. Figli di Korah: Asir, Elkanah e Abiasar; queste sono le generazioni di Korah. E Eleazar, figlio di Aaron, prese in moglie una delle figlie di Phutiel, ed ella gli partorì Phinehas; questi sono i capi delle famiglie dei Leviti, secondo le loro generazioni. Questi sono Aronne e Mosè, ai quali Dio disse di condurre fuori i figli dIsraele dalla terra dEgitto con la loro forza. Questi sono coloro che conversarono con il Faraone, re dEgitto, e condussero fuori i figli dIsraele dalla terra dEgitto, lui stesso Aronne e Mosè. Il giorno in cui il Signore parlò a Mosè nella terra dEgitto. E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Io sono il Signore, parla a Faraone re dEgitto tutto quanto io ti dico. E Mosè disse davanti al Signore: Ecco, io sono debole di voce, e come mi ascolterà il Faraone? ### 7 E il Signore disse a Mosè, dicendo: Ecco, ti ho dato come dio a Faraone, e Aaronne tuo fratello sarà il tuo profeta. Tu però parlerai a lui tutte le cose che io ti comando, e Aaron tuo fratello parlerà a Faraone, affinché mandi via i figli dIsraele dalla sua terra. Io però indurirò il cuore del Faraone e moltiplicherò i miei segni e i prodigi nella terra dEgitto. E Faraone non vi ascolterà, e io getterò la mia mano sullEgitto, e farò uscire con la mia forza il mio popolo, i figli dIsraele, dalla terra dEgitto con grande vendetta. E tutti gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, stendendo la mia mano sullEgitto, e porterò fuori i figli dIsraele dal mezzo di loro. Mosè e Aronne fecero proprio come il Signore aveva comandato loro. Mosè aveva ottantanni, e Aronne, suo fratello, aveva ottantatré anni, quando parlò al Faraone. E disse il Signore a Mosè e ad Aaronne, dicendo: E se Faraone vi parlerà, dicendo: Dateci un segno o un prodigio, dirai ad Aaronne, tuo fratello: Prendi la verga e gettala a terra davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e diventerà un serpente. Entrarono Mosè e Aronne davanti al Faraone e ai suoi attendenti, e fecero così, proprio come il Signore aveva comandato loro, e Aronne gettò la verga davanti al Faraone e davanti ai suoi attendenti, e divenne un serpente. Faraone chiamò insieme i sofisti dEgitto e gli stregoni, e gli incantatori degli Egiziani fecero similmente con le loro stregonerie. E ciascuno gettò la propria verga, e divennero dragoni, e la verga di Aronne inghiottì le verghe di quelli. E il cuore del Faraone prevalse, e non li ascoltò, proprio come il Signore aveva comandato loro. Il Signore disse a Mosè: è stato indurito il cuore del Faraone, per non mandare via il popolo. Va verso il Faraone al mattino, ecco egli esce verso lacqua, e tu lo incontrerai sulla riva del fiume, e prenderai nella tua mano la verga che si è trasformata in serpente. E dirai a lui: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha mandato da te, dicendo: Manda via il mio popolo, affinché mi serva nel deserto, ed ecco, non hai ascoltato fino ad ora. Queste cose dice il Signore: in questo conoscerai che io sono il Signore; ecco, io colpisco con la verga che è nella mia mano lacqua che è nel fiume, e si cambierà in sangue. E i pesci che sono nel fiume moriranno, e il fiume puzzerà, e gli Egiziani non potranno bere acqua dal fiume. Disse il Signore a Mosè: Di ad Aronne, tuo fratello: prendi la tua verga nella tua mano e stendi la tua mano sulle acque dEgitto, sui loro fiumi, sui loro canali, sulle loro paludi e su ogni acqua raccolta, e diventerà sangue. E diventò sangue in tutta la terra dEgitto, nei legni e nelle pietre. E fecero così Mosè e Aronne, proprio come il Signore comandò loro, e avendo sollevato la sua verga colpì lacqua nel fiume davanti al Faraone e davanti ai suoi attendenti, e cambiò tutta lacqua nel fiume in sangue. E i pesci che erano nel fiume morirono, e il fiume puzzò, e gli Egiziani non potevano bere acqua dal fiume, e cera sangue in tutta la terra dEgitto. Fecero similmente anche gli incantatori degli Egiziani con le loro stregonerie, e fu indurito il cuore di Faraone, e non li ascoltò, proprio come disse il Signore. Essendosi voltato, Faraone entrò nella sua casa e non vi pose mente neppure su questo. Tutti gli Egiziani scavarono intorno al fiume per bere acqua, e non potevano bere acqua dal fiume. E furono completati sette giorni, dopo che il Signore colpì il fiume. Disse il Signore a Mosè: entra da Faraone e dirai a lui: queste cose dice il Signore: manda via il mio popolo, affinché mi servano. Se però non vuoi mandarli via, ecco, io colpirò tutti i tuoi confini con le rane. E il fiume eruttarà rane, ed essendo salite entreranno nelle tue case e nelle stanze delle tue camere da letto e sopra i tuoi letti e sopra le case dei tuoi attendenti e del tuo popolo e nelle tue madie e nei tuoi forni. E su di te, e sui tuoi attendenti, e sul tuo popolo, saliranno le rane. ### 8 Disse il Signore a Mosè: Di ad Aronne, tuo fratello, di stendere la sua verga con la mano sui fiumi, sui canali e sulle paludi, e di far salire le rane. E Aronne stese la mano sopra le acque dEgitto, e fece salire le rane, e la rana salì e coprì la terra dEgitto. Fecero similmente anche gli incantatori degli Egiziani con le loro stregonerie, e fecero salire le rane sulla terra dEgitto. E Faraone chiamò Mosè e Aaronne, e disse: Pregate per me al Signore, e lasci che egli rimuova le rane da me e dal mio popolo, e io li manderò via, e sacrifichino al Signore. Disse Mosè a Faraone: Stabilisci per me quando pregherò per te, per i tuoi attendenti e per il tuo popolo, per distruggere le rane da te, dal tuo popolo e dalle vostre case, eccetto che nel fiume rimarranno. Ma egli disse: Per domani. Disse quindi: Come hai detto, affinché tu sappia che non cè altro allinfuori del Signore. E saranno rimossi i ranocchi da te e dalle vostre case, e dalle corti, e dai tuoi attendenti, e dal tuo popolo; eccetto che nel fiume saranno lasciati. Uscirono dunque Mosè e Aronne da Faraone, e Mosè gridò al Signore riguardo allaccordo delle rane, come aveva stabilito Faraone. Il Signore fece proprio come disse Mosè, e morirono le rane dalle case, e dalle corti, e dai campi. E li raccolsero in mucchi e mucchi, e la terra puzzò. Avendo visto però il Faraone che era venuto sollievo, si appesantì il suo cuore, e non li ascoltò, proprio come aveva detto il Signore. Disse il Signore a Mosè: Di ad Aronne: stendi la tua mano con la tua verga e colpisci la polvere della terra, e diventeranno zanzare negli uomini, nei quadrupedi e in tutta la terra dEgitto. Quindi Aaron stese la mano con la verga e colpì la polvere della terra, e le zanzare comparvero sugli uomini e sui quadrupedi, e in tutta la polvere della terra comparvero le zanzare. Fecero similmente anche gli incantatori con le loro stregonerie per far uscire le zanzare, ma non furono capaci, e le zanzare si trovarono sia sugli uomini sia sui quadrupedi. Dissero quindi gli incantatori al Faraone: Questo è il dito di Dio, e fu indurito il cuore del Faraone, e non li ascoltò, proprio come aveva parlato il Signore. Disse il Signore a Mosè: sorgi presto la mattina e stai davanti al Faraone, ed ecco egli uscirà verso lacqua, e dirai a lui: queste cose dice il Signore, manda via il mio popolo, affinché mi servano nel deserto. Se però non vuoi mandare via il mio popolo, ecco io mando su di te, e sui tuoi servitori, e sul tuo popolo, e sulle vostre case, sciami di mosche, e saranno riempite le case degli Egiziani di mosche, e anche la terra sulla quale essi si trovano. E io glorificherò in quel giorno la terra di Gesem, sulla quale il mio popolo è presente, sulla quale non ci sarà là la mosca cane, affinché tu sappia che io sono il Signore, il Dio di tutta la terra. E farò distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo, e domani questo avverrà sulla terra. Il Signore fece così, e venne una moltitudine di mosche canine nelle case del Faraone, e nelle case dei suoi servitori, e in tutta la terra dEgitto, e la terra fu distrutta dalle mosche canine. Faraone chiamò Mosè e Aronne dicendo: Venite a sacrificare al Signore vostro Dio nel paese. E Mosè disse: Non è possibile fare così, perché sacrificheremo al Signore nostro Dio le abominazioni degli Egiziani; se infatti sacrifichiamo le abominazioni degli Egiziani davanti a loro, saremo lapidati. Andremo per una via di tre giorni nel deserto e sacrificheremo al nostro Dio, proprio come il Signore ci disse. E disse Faraone: Io vi mando, e sacrificate al vostro Dio nel deserto, ma non andrete lontano, pregate dunque per me al Signore. Disse allora Mosè: Io uscirò da te e pregherò Dio, e la mosca canina si allontanerà dai tuoi servitori e dal tuo popolo domani. Ma tu, Faraone, non ingannare ancora, rifiutando di mandare via il popolo a sacrificare al Signore. Mosè uscì da Faraone e pregò Dio. Fece il Signore proprio come disse Mosè, e rimosse le mosche da Faraone, dai suoi attendenti e dal suo popolo, e non ne fu lasciata nessuna. E il Faraone rese pesante il suo cuore anche in questa occasione, e non volle lasciar andare il popolo. ### 9 Il Signore disse a Mosè: Entra dal Faraone e digli: Queste cose dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Manda via il mio popolo, affinché mi serva. Se dunque non desideri mandare via il mio popolo, ma sei ancora padrone di esso, Ecco, la mano del Signore sarà sul tuo bestiame che è nei campi, sui cavalli, sugli animali da soma, sui cammelli, sui buoi e sulle pecore, una morte molto grande. E io opererò prodigi in quel tempo tra il bestiame degli Egiziani e il bestiame dei figli dIsraele: non morirà nulla di tutto ciò che appartiene ai figli dIsraele. E Dio stabilì un limite, dicendo: Domani il Signore compirà questa parola sulla terra. E il Signore fece questa parola il giorno seguente, e morirono tutti i bestiami degli Egiziani, ma dei bestiami dei figli dIsraele non morì nulla. Avendo visto però il Faraone che non era morto niente di tutto il bestiame dei figli dIsraele, si indurì il cuore del Faraone, e non mandò via il popolo. Disse il Signore a Mosè e ad Aronne, dicendo: Prendete voi a piene mani fuliggine di fornace, e Mosè la cosparga verso il cielo davanti al Faraone e davanti ai suoi attendenti. E si faccia polvere su tutta la terra dEgitto, e ci saranno sugli uomini e sui quadrupedi piaghe, vesciche erompenti negli uomini e nei quadrupedi, in tutta la terra dEgitto. E prese la fuliggine della fornace davanti a Faraone, e Mosè la sparse verso il cielo, e divennero piaghe, vesciche erompenti, negli uomini e nei quadrupedi. E i maghi non potevano stare davanti a Mosè a causa delle ulcere, poiché le ulcere erano comparse sui maghi e in tutta la terra dEgitto. Ma il Signore indurì il cuore del Faraone, e non ascoltò loro, come il Signore aveva comandato. E il Signore disse a Mosè: alzati presto al mattino e stai davanti al Faraone, e gli dirai: queste cose dice il Signore, il Dio degli Ebrei: manda via il mio popolo, affinché mi servano. In questo tempo infatti io mando tutte le mie piaghe nel tuo cuore, e in quello dei tuoi attendenti, e del tuo popolo, affinché tu sappia che non ce nè un altro come me in tutta la terra. Ora infatti, avendo steso la mano, colpirò te e il tuo popolo ucciderò, e sarai distrutto dalla terra. E a causa di questo tu fosti preservato, affinché io mostri in te la mia forza, e affinché il mio nome sia proclamato in tutta la terra. Ancora quindi tu ostacoli il mio popolo, per non lasciarli andare? Ecco, io farò piovere domani a questora una grandine molto abbondante, tale che non ve nè stata di simile in Egitto dal giorno in cui fu fondato fino ad oggi. Ora dunque affrettati a radunare il tuo bestiame e tutto quello che ti appartiene nel campo, perché tutti gli uomini e il bestiame, tutto quello che ti appartiene nel campo, tutti infatti gli uomini e il bestiame che si troverà nei campi e non entrerà in casa, quando cadrà su di loro la grandine, morirà. Colui che temeva la parola del Signore tra i servitori del Faraone, raccolse il suo bestiame nelle case. Chi però non prestò attenzione con la mente alla parola del Signore, lasciò il bestiame nei campi. Disse il Signore a Mosè: Stendi la tua mano verso il cielo, e ci sarà grandine su tutta la terra dEgitto, sugli uomini, sul bestiame e su tutta lerba che è sulla terra. Mosè stese la mano verso il cielo, e il Signore diede tuoni e grandine, e il fuoco correva sulla terra, e il Signore fece piovere grandine su tutta la terra dEgitto. Era la grandine e il fuoco fiammeggiante nella grandine, e la grandine era molto grande, tale quale non era mai avvenuta in Egitto dal giorno in cui su di essa era sorta una nazione. E la grandine colpì in tutta la terra dEgitto, dalluomo fino allanimale, e la grandine colpì tutta lerba nella pianura, e la grandine frantumò tutti gli alberi nelle pianure. Eccetto nella terra di Gesem, dove erano i figli dIsraele, non ci fu la grandine. Avendo mandato a chiamare, Faraone chiamò Mosè e Aronne, e disse loro: Ho peccato questa volta, il Signore è giusto, io invece e il mio popolo siamo empi. Pregate quindi per me al Signore, e cessino di manifestarsi le voci di Dio, e la grandine, e il fuoco, e vi manderò via, e non rimarrete più oltre. Mosè gli disse: Come sarò uscito dalla città, stenderò le mie mani verso il Signore, e le voci cesseranno, e la grandine e la pioggia non ci saranno più, affinché tu sappia che la terra è del Signore. E tu e i tuoi attendanti, io so che non avete ancora temuto il Signore. Il lino e lorzo furono colpiti, infatti lorzo era maturo, e il lino era in spiga. Il grano e la spelta non furono colpiti, perché erano tardivi. Uscì fuori Mosè da Faraone, fuori della città, e stese le mani verso il Signore, e le voci cessarono, e la grandine e la pioggia non caddero più sulla terra. Avendo visto però Faraone che erano cessate la pioggia, la grandine e i tuoni, continuò a peccare e indurì il suo cuore e quello dei suoi servitori. E fu indurito il cuore del Faraone, e non mandò via i figli dIsraele, proprio come aveva detto il Signore a Mosè. ### 10 Disse il Signore a Mosè, dicendo: Entra da Faraone, perché io ho indurito il suo cuore e quello dei suoi servitori, affinché questi segni vengano successivamente su di loro, così che possiate raccontare alle orecchie dei vostri figli, e ai figli dei vostri figli, quante cose ho schernito gli Egiziani, e i miei segni che feci tra loro, e conoscerete che io sono il Signore. Mosè e Aronne entrarono davanti al Faraone e gli dissero: queste cose dice il Signore, il Dio degli Ebrei: fino a quando non vorrai vergognarti di me? Manda via il mio popolo, affinché mi serva. Se però tu non sei disposto a lasciar andare il mio popolo, ecco, io porterò domani a questora una grande moltitudine di locuste su tutto il tuo territorio. E coprirà la vista della terra, e non sarai capace di vedere la terra, e divorerà ogni eccesso della terra, il rimanente che la grandine vi lasciò, e divorerà ogni albero che cresce per voi sulla terra. E saranno riempite le tue case, e le case dei tuoi attendenti, e tutte le case in tutta la terra degli Egiziani, quali mai hanno visto i tuoi padri, né i loro bisnonni, dal giorno in cui sono venuti sulla terra, fino a questo giorno, e Mosè, voltandosi, uscì da Faraone. E gli attendenti del Faraone dicono a lui: Fino a quando questo sarà per noi un inciampo? Manda via quegli uomini, affinché servano il loro Dio, o vuoi sapere che lEgitto è perito? E ritornarono Mosè e Aronne verso il Faraone, e disse loro: Andate e servite il Signore vostro Dio, ma quali e quali sono quelli che vanno? E Mosè dice: Andremo con i giovani e gli anziani, con i figli e le figlie, con le pecore e i buoi nostri, perché è festa del Signore. E disse loro: Sia così il Signore con voi, come io vi mando, non anche il vostro bagaglio? Vedete che la malvagità vi è aggiunta. Non così, ma vadano gli uomini e servano Dio, poiché questo voi stessi cercate; ma li cacciarono via dalla presenza del Faraone. Disse il Signore a Mosè: Stendi la mano sulla terra dEgitto, e salga la locusta sulla terra, e divorerà tutta lerba della terra e tutto il frutto degli alberi che la grandine ha lasciato. E Mosè sollevò la verga verso il cielo, e il Signore portò un vento del sud sulla terra per tutto quel giorno e per tutta la notte; al mattino il vento del sud sollevò la locusta. E la portò su tutta la terra dEgitto, e si posò su tutti i confini dEgitto in grandissima quantità; prima di essa non era mai apparsa una tale locusta, e dopo di essa non ce ne sarà una simile. E coprì la vista della terra, e la terra fu distrutta, e divorò ogni erba della terra e tutto il frutto degli alberi che era rimasto dalla grandine; non rimase niente di verde negli alberi e in ogni erba del campo, in tutta la terra dEgitto. Faraone si affrettò a chiamare Mosè e Aaronne, dicendo: Ho peccato davanti al Signore vostro Dio e verso di voi. Accettate quindi il mio peccato ancora ora, e pregate il Signore vostro Dio, affinché rimuova da me questa morte. Mosè andò fuori da Faraone e pregò verso Dio. E il Signore cambiò il vento dal mare forte, e prese la locusta, e la gettò nel mare rosso, e non fu lasciata una locusta in tutta la terra dEgitto. E il Signore indurì il cuore del Faraone, e non mandò via i figli dIsraele. Disse il Signore a Mosè: Stendi la tua mano verso il cielo, e sia fatta tenebra sulla terra dEgitto, tenebra palpabile. Mosè stese la mano verso il cielo, e avvenne oscurità, tenebra, tempesta su tutta la terra dEgitto per tre giorni, E nessuno vide il proprio fratello per tre giorni, e nessuno si alzò dal proprio letto per tre giorni, ma per tutti i figli dIsraele cera luce in tutti i luoghi dove abitavano. E Faraone chiamò Mosè e Aaronne, dicendo: Andate, servite il Signore vostro Dio, eccetto le pecore e i buoi lasciateli, e il vostro bagaglio vada via con voi. E disse Mosè: Ma anche tu ci darai olocausti e sacrifici, che offriremo al Signore, il nostro Dio. E il nostro bestiame andrà con noi, e non lasceremo uno zoccolo, poiché da loro prenderemo per servire il Signore Dio nostro, ma noi non sappiamo cosa serviremo al Signore Dio nostro, fino a quando non arriveremo là. Ma il Signore indurì il cuore del Faraone, ed egli non volle mandarli via. E Faraone dice: Vattene da me, guardati dal vedere ancora il mio volto, perché il giorno in cui ti farai vedere da me, morirai. Dice Mosè: Hai detto che non apparirò più a te faccia a faccia. ### 11 Il Signore disse a Mosè: ancora un colpo io porterò su Faraone e sullEgitto, e dopo queste cose egli vi manderà via da qui; quando poi vi manderà via con tutto, vi caccerà via completamente. Parla dunque segretamente alle orecchie del popolo, e ciascuno chieda al vicino vasi dargento e doro e vestiti. Il Signore diede favore al suo popolo davanti agli Egiziani, ed essi prestarono loro, e luomo Mosè divenne molto grande davanti agli Egiziani, e davanti al Faraone, e davanti ai suoi attendenti. E disse Mosè: Queste cose dice il Signore: verso mezzanotte io entrerò in mezzo allEgitto, E morirà ogni primogenito nella terra dEgitto, dal primogenito di Faraone, che siede sul trono, fino al primogenito della serva che sta presso la macina, e fino al primogenito di ogni bestiame. E ci sarà un grande grido in tutta la terra dEgitto, quale non cè mai stato, e tale non ci sarà mai più. E tra tutti i figli dIsraele non ringherà un cane con la sua lingua, dalluomo fino allanimale, affinché tu sappia quanto il Signore farà distinzione tra gli Egiziani e Israele. E scenderanno tutti questi tuoi servi verso di me, e si inchineranno a me, dicendo: esci tu, e tutto il tuo popolo che tu guidi, e dopo queste cose uscirò. Uscì però Mosè da Faraone con ira. Disse il Signore a Mosè: Non vi ascolterà il Faraone, affinché io moltiplichi i miei segni e i prodigi nella terra dEgitto. Mosè e Aronne fecero tutti i segni e i prodigi in terra dEgitto davanti al Faraone, ma il Signore indurì il cuore del Faraone, ed egli non acconsentì a mandare via i figli dIsraele dalla terra dEgitto. ### 12 Disse il Signore a Mosè e ad Aronne nella terra dEgitto, dicendo, Questo mese è infatti per voi linizio dei mesi, è il primo per voi tra i mesi dellanno. Parla a tutta la congregazione dei figli dIsraele, dicendo: il decimo di questo mese ciascuno prenda una pecora secondo le case delle famiglie, ciascuno una pecora per casa. Se però sono pochi nella casa, così che non siano sufficienti per una pecora, prenderà con sé il vicino, il suo vicino, secondo il numero delle anime; ciascuno sarà contato per una pecora secondo quanto gli è sufficiente. Una pecora perfetta, maschio, di un anno sarà per voi; la prenderete dagli agnelli e dai capretti. E sarà custodito da voi fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e lo sgozzerà tutta la moltitudine della congregazione dei figli dIsraele verso sera. E prenderanno del sangue, e lo porranno sui due stipiti e sullarchitrave, nelle case in cui lo mangeranno. E mangeranno le carni arrostite al fuoco questa notte, e mangeranno azzimi con erbe amare. Non ne mangerete crudo, né bollito in acqua, ma arrostito al fuoco, la testa con i piedi e gli intestini. Non ne lascerà nulla fino al mattino, e non ne spezzerete alcun osso, ma le cose che ne rimangono fino al mattino le brucerete nel fuoco. Così lo mangerete, con i vostri lombi cinti, e i sandali ai vostri piedi, e i bastoni nelle vostre mani, e lo mangerete con fretta: è la Pasqua del Signore. E io passerò attraverso la terra dEgitto in questa notte, e colpirò ogni primogenito nella terra dEgitto dalluomo fino al bestiame, e contro tutti gli dei degli Egiziani farò vendetta, io il Signore. E il sangue sarà per voi un segno sulle case in cui voi siete là, e vedrò il sangue, e vi proteggerò, e non ci sarà in voi piaga di distruzione quando colpirò nella terra dEgitto. E questo giorno sarà per voi un memoriale, e lo celebrerete come festa al Signore per tutte le vostre generazioni, lo celebrerete come statuto eterno. Per sette giorni mangerete pane azzimo, e dal primo giorno rimuoverete il lievito dalle vostre case, chiunque mangi lievito, quellanima sarà distrutta da Israele, dal primo giorno fino al settimo giorno. E il primo giorno sarà chiamato santo, e il settimo giorno sarà chiamato santo per voi, non farete alcun lavoro servile in essi, eccetto quanto sarà fatto per ogni anima, questo solo sarà fatto per voi. E voi custodirete questo comandamento, poiché in questo giorno io porterò fuori la vostra forza dalla terra dEgitto, e voi farete di questo giorno, per le vostre generazioni, uno statuto eterno. Cominciando il quattordicesimo giorno del mese primo, dalla sera mangerete pane azzimo, fino al ventunesimo giorno del mese, fino a sera. Per sette giorni non si troverà lievito nelle vostre case, chiunque mangi qualcosa di lievitato, quellanima sarà distrutta dalla congregazione dIsraele, sia tra i forestieri, sia tra i nativi della terra. Non mangerete alcun pane lievitato, ma in ogni vostra dimora mangerete pane azzimo. Mosè chiamò tutto il consiglio degli anziani dei figli dIsraele e disse loro: andate, prendete per voi una pecora secondo la vostra parentela e sacrificate la pasqua. Prenderete un mazzo di issopo e, avendolo immerso nel sangue che è presso la porta, lo applicherete allo stipite e su entrambi gli stipiti con il sangue che è presso la porta; voi però non uscirete, ciascuno dalla porta della propria casa, fino al mattino. E il Signore passerà per colpire gli Egiziani, e vedrà il sangue sullo stipite e su entrambi gli stipiti, e il Signore passerà oltre la porta, e non permetterà al distruttore di entrare nelle vostre case per colpire. E custodite questa parola come statuto per voi stessi e per i vostri figli, fino alleternità. Se però entrerete nella terra che il Signore vi darà, come ha promesso, osservate questo servizio. E sarà, se i vostri figli vi dicano: Chi è questo servizio? E voi direte loro: Questo è il sacrificio della Pasqua al Signore, come coprì le case dei figli dIsraele in Egitto, quando colpì gli Egiziani, ma liberò le nostre case. E il popolo, chinatosi, adorò. E andati via, i figli dIsraele fecero come il Signore comandò a Mosè e ad Aronne; così fecero. Accadde che, essendo mezzanotte, il Signore colpì ogni primogenito nella terra dEgitto, dal primogenito del Faraone seduto sul trono, fino al primogenito della prigioniera nella fossa, e fino al primogenito di ogni bestiame. E Faraone si alzò di notte, e i suoi attendenti, e tutti gli Egiziani, e avvenne un grande grido in tutta la terra dEgitto, perché non cera casa in cui non ci fosse un morto. E Faraone chiamò Mosè e Aaronne di notte, e disse loro: Alzatevi ed uscite dal mio popolo, voi e i figli dIsraele, andate e servite il Signore vostro Dio, come dite. E avendo preso le vostre pecore e i vostri buoi, andate, e benedite anche me. E gli Egiziani pressavano il popolo con zelo per cacciarli fuori dalla terra, infatti dissero: Tutti noi moriamo. Il popolo prese il loro impasto prima che fosse lievitato, le loro paste legate nelle loro vesti sulle spalle. I figli dIsraele fecero come Mosè aveva loro comandato, e chiesero agli Egiziani vasi dargento e doro e vestiti. E il Signore diede favore al suo popolo davanti agli Egiziani, ed essi prestarono loro, e spogliarono gli Egiziani. Essendo partiti i figli dIsraele da Ramesse verso Succoth, in seicento migliaia di fanti, gli uomini, eccetto il bagaglio. E una grande moltitudine mista andò su con loro, e pecore, e buoi, e bestiame molto numeroso. E cossero la pasta che portarono fuori dallEgitto, pani non lievitati cotti nella cenere, perché non fu lievitata, infatti gli Egiziani li cacciarono fuori, e non furono capaci di rimanere, né fecero provviste per loro stessi per il viaggio. La dimora dei figli dIsraele, durante la quale essi dimorarono in terra dEgitto e in terra di Canaan, fu di quattrocentotrentanni. E avvenne dopo quattrocentotrentanni che tutta la forza del Signore uscì dalla terra dEgitto di notte. È una guardia per il Signore, per condurre loro fuori dalla terra dEgitto; quella notte è una guardia per il Signore, perché sia per tutti i figli dIsraele nelle loro generazioni. Disse il Signore a Mosè e ad Aronne: questa è la legge della pasqua; nessuno straniero ne mangerà. E ogni servo comprato con argento lo circonciderai, e allora egli ne mangerà. Un forestiero o un lavoratore salariato non ne mangerà. In una sola casa sarà mangiato, e non porterete le carni fuori dalla casa, e non ne spezzerete alcun osso. Tutta la congregazione dei figli dIsraele lo farà. Se però qualcuno si avvicina a voi come straniero per fare la pasqua al Signore, circonciderai ogni suo maschio, e allora si avvicinerà per farla, e sarà come il nativo della terra; ogni incirconciso non ne mangerà. Una legge sarà per il nativo e per lo straniero venuto tra voi. E i figli dIsraele fecero come il Signore comandò a Mosè e ad Aronne riguardo a loro, così fecero. E avvenne in quel giorno che il Signore condusse i figli dIsraele fuori dalla terra dEgitto con la loro potenza. ### 13 E il Signore disse a Mosè: Consacra a me ogni primogenito, il primo prodotto che apre ogni grembo tra i figli dIsraele, dalluomo fino allanimale: è mio. Mosè disse al popolo: ricordate questo giorno, nel quale usciste dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù, perché con mano potente il Signore vi condusse fuori di là, e non sarà mangiato lievito. Infatti oggi voi uscite nel mese delle nuove lune. E sarà quando il Signore tuo Dio ti porterà nella terra dei Cananei, degli Hittiti, degli Amorrei, degli Hiviti, dei Gebusiti, dei Gergesei e dei Perizziti, la quale giurò ai tuoi padri di dare a te, terra fluente latte e miele, e farai questo servizio in questo mese. Per sei giorni mangerete pane non lievitato, e il settimo giorno sarà festa del Signore. Mangerete pane non lievitato per sette giorni, non sarà visto presso di te pane lievitato, né vi sarà presso di te lievito in tutti i tuoi confini. E annuncerai a tuo figlio in quel giorno, dicendo: A causa di questo il Signore Dio fece a me, quando uscivo dallEgitto. E sarà per te un segno sulla tua mano, e un memoriale davanti ai tuoi occhi, affinché la legge del Signore sia nella tua bocca, poiché con mano forte il Signore Dio ti condusse fuori dallEgitto. E custodite questa legge secondo i tempi e le stagioni, di giorno in giorno. E sarà quando il Signore tuo Dio ti condurrà nella terra dei Cananei, nel modo in cui giurò ai tuoi padri, ed egli te la darà. E metterai da parte ogni primogenito, i maschi al Signore, ogni primogenito delle mandrie o del tuo bestiame, quanti ne nascano a te, i maschi consacrerai al Signore. Ogni primogenito di asino lo scambierai con una pecora, ma se non lo scambi, lo riscatterai, ogni primogenito umano dei tuoi figli lo riscatterai. Se però tuo figlio ti chieda dopo queste cose, dicendo: Che cosè questo?, tu gli dirai che con mano forte il Signore ci condusse fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù. Quando Faraone si indurì a mandarci via, uccise ogni primogenito nella terra dEgitto, dai primogeniti degli uomini fino ai primogeniti del bestiame; a causa di questo io sacrifico al Signore ogni maschio che apre il grembo, e riscatterò ogni primogenito dei miei figli. E sarà come un segno sulla tua mano, e incrollabile davanti ai tuoi occhi, poiché con mano potente il Signore ti condusse fuori dallEgitto. Come però Faraone mandò via il popolo, Dio non li condusse per la via della terra dei Filistei, perché era vicina, disse infatti Dio, affinché il popolo non si penta vedendo la guerra, e ritorni in Egitto. E Dio fece fare al popolo un giro per la via del deserto, verso il Mar Rosso, e alla quinta generazione i figli dIsraele salirono dalla terra dEgitto. E Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe, perché con giuramento aveva fatto giurare i figli dIsraele, dicendo: il Signore certamente vi visiterà, e voi porterete via di qui le mie ossa con voi. Ma i figli dIsraele, essendosi levati da Succoth, si accamparono in Etham presso il deserto. Ma Dio li guidava, di giorno in una colonna di nuvola per mostrare loro la via, e di notte in una colonna di fuoco. Non cessò però la colonna della nuvola di giorno, e la colonna del fuoco di notte, davanti a tutto il popolo. ### 14 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e, dopo essersi voltati indietro, si accampino di fronte allaccampamento, tra Migdol e il mare, di fronte a Beelsephon; davanti a loro ti accamperai presso il mare. E Faraone dirà al suo popolo: Questi figli dIsraele vagano nella terra, infatti il deserto li ha rinchiusi. Io però indurerò il cuore del Faraone, ed egli perseguiterà dietro a loro, e sarò glorificato nel Faraone e in tutto il suo esercito, e tutti gli Egiziani conosceranno che io sono il Signore, e fecero così. E fu annunciato al re degli Egiziani che il popolo era fuggito, e fu cambiato il cuore di Faraone e dei suoi attendenti riguardo al popolo, e dissero: Che cosa abbiamo fatto, mandando via i figli di Israele perché non ci servissero? Faraone quindi aggiogò i suoi carri, e condusse via con sé tutto il suo popolo, E avendo preso seicento carri scelti, e tutta la cavalleria degli Egiziani, e ufficiali di terzo rango su tutti. E il Signore indurì il cuore di Faraone, re dEgitto, e dei suoi attendenti, e inseguì i figli dIsraele, ma i figli dIsraele uscivano a mano alta. E gli Egiziani li inseguirono, e li trovarono accampati presso il mare, e tutta la cavalleria e i carri del Faraone, e i cavalieri, e il suo esercito di fronte allaccampamento, di fronte a Beelsephon. E Faraone si avvicinava, e i figli di Israele, avendo alzato lo sguardo con gli occhi, vedono che gli Egiziani avevano accampato dietro di loro, e temettero grandemente, ma i figli di Israele gridarono verso il Signore. E dissero a Mosè: Forse che non esistevano tombe in terra dEgitto, che ci hai condotti fuori per farci morire nel deserto? Che cosa ci hai fatto, conducendoci fuori dallEgitto? Non era questa la parola che noi ti dicemmo in Egitto, dicendo: lasciaci, affinché possiamo servire gli Egiziani? Infatti è meglio per noi servire gli Egiziani, che morire in questo deserto. Disse Mosè al popolo: Prendete coraggio, state fermi e vedete la salvezza che viene dal Signore, che farà per noi oggi, poiché nel modo in cui avete visto gli Egiziani oggi, non continuerete ancora a vederli per leternità. Il Signore combatterà per voi, e voi starete in silenzio. Disse il Signore a Mosè: Perché gridi a me? Parla ai figli dIsraele e che si mettano in cammino. E tu solleva la tua verga, e stendi la tua mano sopra il mare, e dividilo, ed entrino i figli dIsraele in mezzo al mare sullasciutto. Ed ecco, io indurirò il cuore di Faraone e di tutti gli Egiziani, ed entreranno dopo di loro, e sarò glorificato in Faraone e in tutto il suo esercito, e nei carri e nei suoi cavalli. E tutti gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando sarò glorificato in Faraone, e nei suoi carri, e nei suoi cavalli. Si rimosse lAngelo di Dio che andava davanti allaccampamento dei figli dIsraele, e andò dietro di loro; si rimosse anche la colonna della nuvola dal loro davanti, e si fermò dietro di loro. Ed entrò in mezzo allaccampamento degli Egiziani, e in mezzo allaccampamento degli Egiziani, e in mezzo allaccampamento dIsraele, e si fermò, e ci fu oscurità e tenebra, e passò la notte, e non si mescolarono luno con laltro per tutta la notte. Mosè stese la mano sul mare, e il Signore respinse il mare con un vento del sud violento per tutta la notte, e rese il mare asciutto, e lacqua fu divisa. E i figli dIsraele entrarono in mezzo al mare sullasciutto, e lacqua formava per loro un muro a destra e un muro a sinistra. E gli Egiziani inseguirono ed entrarono dietro di loro, e ogni cavallo del Faraone, e i carri, e i cavalieri, in mezzo al mare. Avvenne però durante la guardia mattutina, e il Signore guardò giù sullaccampamento degli Egiziani in una colonna di fuoco e di nuvola, e gettò in confusione laccampamento degli Egiziani, E legò gli assi dei loro carri, e li condusse con forza, e dissero gli Egiziani: Fuggiamo dalla faccia di Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani. Disse il Signore a Mosè: Stendi la tua mano sul mare, e ritorni lacqua e copra gli Egiziani, i loro carri e i loro cavalieri. Mosè stese la mano sul mare, e lacqua ritornò al mattino sulla terra; gli Egiziani fuggirono sotto lacqua, e il Signore travolse gli Egiziani in mezzo al mare. E lacqua, essendo tornata indietro, coprì i carri e i cavalieri, e tutta la forza del Faraone, coloro che erano entrati dopo di loro nel mare, e non ne rimase neppure uno. I figli di Israele andarono attraverso lasciutto in mezzo al mare, e lacqua era per loro un muro a destra e un muro a sinistra. E il Signore liberò Israele in quel giorno dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti presso la riva del mare. Israele vide la mano grande che il Signore fece agli Egiziani, e il popolo temette il Signore, e credettero a Dio e a Mosè suo servo. ### 15 Allora Mosè e i figli dIsraele cantarono questo canto a Dio, e dissero: Cantiamo al Signore, perché è stato glorificato gloriosamente, ha gettato in mare cavallo e cavaliere. Un aiutante e protettore è divenuto per me salvezza, questo è il mio Dio e lo glorificherò, il Dio di mio padre, e lo esalterò. Il Signore frantuma le guerre, Signore è il suo nome. I carri del Faraone e la sua forza li gettò in mare, scelti cavalieri e capitani furono inghiottiti nel Mar Rosso. Il mare li coprì, affondarono negli abissi come una pietra. La tua destra, Signore, è stata glorificata in forza, la tua mano destra, Signore, ha frantumato i nemici. E con la moltitudine della tua gloria hai schiacciato i nemici, hai mandato la tua ira che li ha divorati come stoppia. E attraverso lo spirito della tua ira si divise lacqua, si congelarono come un muro le acque, si congelarono le onde in mezzo al mare. Disse il nemico: Inseguirò e prenderò, dividerò i bottini, riempirò la mia anima, distruggerò con la mia spada, dominerà la mia mano. Tu inviasti il tuo spirito, il mare li coprì, affondarono come piombo in acqua impetuosa. Chi è simile a te tra gli dei, Signore? Chi è simile a te? Glorificato nei santi, meraviglioso nelle glorie, operante prodigi. Tu hai steso la tua destra, la terra li ha inghiottiti. Guidasti con la tua giustizia questo tuo popolo che redimesti, lo confortasti con la tua forza verso la tua santa dimora. Le nazioni udirono e furono adirate, le doglie presero gli abitanti dei Filistei. Allora si affrettarono i capi di Edom e i governanti dei Moabiti, li prese il tremore, si sciolsero tutti gli abitanti di Canaan. Cada su di loro tremore e paura, per la grandezza del tuo braccio siano pietrificati, finché passi il tuo popolo, Signore, finché passi questo tuo popolo che tu hai acquisito. Avendoli condotti dentro, piantali nel monte della tua eredità, nella dimora pronta che hai preparato, Signore, nel santuario, Signore, che le tue mani hanno preparato. Il Signore regna per leternità, e per leternità, e ancora. Perché il cavallo del Faraone entrò con i carri e i cavalieri nel mare, e il Signore portò su di loro lacqua del mare, ma i figli dIsraele andarono attraverso lasciutto in mezzo al mare. Ma Miriam la profetessa, la sorella di Aaron, prese il tamburo in mano, e tutte le donne uscirono dietro di lei con tamburi e cori. Cominciava Miriam davanti a loro, dicendo: cantiamo al Signore, poiché gloriosamente è stato glorificato, cavallo e cavaliere gettò in mare. Mosè rimosse i figli dIsraele dal Mar Rosso e li condusse nel deserto di Sur, e andarono per tre giorni nel deserto, e non trovavano acqua da bere. Vennero a Marah, ma non potevano bere da Marah, perché era amara; per questo motivo chiamò quel luogo Amarezza. E il popolo mormorava contro Mosè, dicendo: Che cosa berremo? Mosè gridò verso il Signore, e il Signore gli mostrò un legno, ed egli lo gettò nellacqua, e lacqua fu addolcita; là pose per lui ordinanze e giudizi, e là lo mise alla prova, E disse: Se ascolterai attentamente la voce del Signore tuo Dio, e farai ciò che è gradito davanti a lui, e darai ascolto ai suoi comandamenti, e osserverai tutte le sue ordinanze, non manderò su di te alcuna malattia che ho mandato sugli Egiziani, perché io sono il Signore, il tuo Dio, che ti guarisce. E vennero in Elim, e cerano là dodici sorgenti dacque e settanta tronchi di palme, e si accamparono là presso le acque. ### 16 Partirono da Elim, e tutta la congregazione dei figli dIsraele venne nel deserto di Sin, che è tra Elim e il Sinai. Il quindicesimo giorno del secondo mese, dopo che erano usciti dalla terra dEgitto, Mormorava tutta la congregazione dei figli dIsraele contro Mosè e Aronne. E i figli dIsraele dissero loro: Magari fossimo morti colpiti dal Signore in terra dEgitto, quando sedevamo sopra le pentole delle carni e mangiavamo pani a sazietà, perché ci avete portati fuori in questo deserto per uccidere tutta questa congregazione con la fame. Disse il Signore a Mosè: ecco, io faccio piovere per voi pani dal cielo, e uscirà il popolo e raccoglieranno il necessario di ogni giorno, affinché io li metta alla prova se cammineranno secondo la mia legge, o no. E sarà nel sesto giorno, e prepareranno ciò che portino dentro, e sarà il doppio di ciò che raccolgano giorno per giorno. E Mosè e Aronne dissero a tutta la congregazione dei figli dIsraele: Alla sera conoscerete che il Signore vi ha condotti fuori dalla terra dEgitto, E al mattino vedrete la gloria del Signore nellascoltare la vostra mormorazione contro Dio, ma noi cosa siamo, perché mormorate contro di noi? E disse Mosè: Nel dare il Signore a voi la sera carne da mangiare, e pani al mattino fino alla sazietà, a causa dellascoltare il Signore il vostro mormorio, che voi mormorate contro di noi, noi però che cosa siamo? Non è infatti contro di noi il vostro mormorio, ma contro Dio. Disse Mosè ad Aronne: Di a tutta la congregazione dei figli dIsraele: Avvicinatevi davanti a Dio, poiché ha udito la vostra mormorazione. Quando Aaron parlava a tutta la congregazione dei figli di Israele, essi si voltarono verso il deserto, e la gloria del Signore apparve in una nube. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Ho sentito il lamento dei figli dIsraele, parla loro, dicendo: verso sera mangerete carne, e al mattino sarete saziati di pane, e conoscerete che io sono il Signore, il vostro Dio. Avvenne la sera, e salirono le quaglie, e coprirono laccampamento; al mattino avvenne che la rugiada cessò intorno allaccampamento. Ed ecco sulla faccia del deserto qualcosa di sottile come seme di coriandolo bianco, come brina sulla terra. Avendo visto ciò, i figli dIsraele dissero luno allaltro: Che cosè questo? Non sapevano infatti che cosa fosse. Mosè disse loro: Questo è il pane che il Signore vi ha dato da mangiare. Questa è la parola che il Signore ha comandato: ciascuno ne raccolga secondo la misura conveniente di un homer, secondo il numero delle vostre persone; ciascuno raccolga per i suoi compagni di tenda. Fecero così i figli dIsraele, e raccolsero chi il molto e chi il meno. E avendo misurato con lhomer, chi aveva raccolto molto non ebbe di più, e chi aveva raccolto meno non ebbe di meno; ciascuno raccolse secondo quanto era conveniente per sé. Mosè disse loro: nessuno ne lasci nulla per la mattina. E non ascoltarono Mosè, ma alcuni ne lasciarono fino al mattino, e produsse vermi, e puzzò, e Mosè si adirò contro di loro. E lo raccolsero ogni mattina, ciascuno la quantità prescritta per sé, quando però il sole riscaldava, si scioglieva. Ma il sesto giorno accadde che raccolsero il doppio delle cose necessarie, due homer per uno; allora tutti i capi della congregazione entrarono e lo riportarono a Mosè. Disse Mosè a loro: Non è questa la parola che parlò il Signore? I sabati sono riposo santo al Signore. Domani, quanto cuocerete al forno, cuocetelo al forno, e quanto bollirete, bollitelo, e tutto il sovrabbondante lasciatelo in deposito per il mattino. E loro lo lasciarono fino al mattino, come Mosè aveva comandato loro, e non puzzò, né vi fu verme in esso. Disse Mosè: Mangiate oggi, perché oggi è sabato del Signore, non sarà trovato nella pianura. Per sei giorni raccoglierete, ma il settimo giorno è sabato, perché non ce ne sarà in esso. Avvenne però che nel settimo giorno alcuni del popolo uscirono per raccogliere, e non trovarono. Disse il Signore a Mosè: fino a quando non vorrete ascoltare i miei comandamenti e la mia legge? Vedete, infatti il Signore vi ha dato i sabati, questo giorno; a causa di questo egli vi ha dato nel sesto giorno pani per due giorni, rimanete ciascuno nelle vostre case, nessuno esca dal suo luogo nel settimo giorno. E il popolo riposò il settimo giorno. E i figli dIsraele lo chiamarono col nome di Manna; era come seme di coriandolo bianco, e il suo sapore era come focaccia con miele. E Mosè disse: Questa è la parola che il Signore ha comandato: riempite lhomer di manna per conservarlo per le vostre generazioni, affinché vedano il pane che voi mangiaste nel deserto, quando il Signore vi condusse fuori dalla terra dEgitto. E Mosè disse ad Aaronne: Prendi unurna doro e mettici dentro un homer pieno di manna, e la porrai davanti a Dio, per conservarla per le vostre generazioni, Nella maniera in cui il Signore comandò a Mosè, e Aronne lo pose davanti alla testimonianza per la conservazione. I figli dIsraele mangiarono la manna per quarantanni, finché giunsero nella terra abitata; mangiarono la manna finché arrivarono in una parte della Fenicia. Il homer era la decima parte delle tre misure. ### 17 E partì tutta la congregazione dei figli dIsraele dal deserto di Sin secondo i loro accampamenti, per parola del Signore, e si accamparono in Refidim, ma non cera acqua per il popolo da bere. E il popolo litigava verso Mosè, dicendo: Dacci acqua, affinché beviamo. E Mosè disse loro: Perché litigate con me, e perché tentate il Signore? Il popolo ebbe sete dacqua là, e il popolo brontolò là contro Mosè, dicendo: Perché questo? Ci hai fatto salire dallEgitto per uccidere noi e i nostri figli e il bestiame con la sete? Mosè gridò al Signore dicendo: Che cosa farò a questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno. E il Signore disse a Mosè: va avanti a questo popolo, e prendi con te alcuni degli anziani del popolo, e la verga con la quale colpisti il fiume, prendila nella tua mano, e andrai. Ecco, io starò là davanti a te sulla roccia in Horeb, e tu colpirai la roccia, e ne uscirà acqua, e il popolo berrà. E Mosè fece così davanti ai figli dIsraele. E nominò quel luogo Prova e Rimprovero, a causa del rimprovero dei figli dIsraele, e a causa del mettere alla prova il Signore, dicendo: È il Signore in mezzo a noi, o no? Amalek venne e combatteva contro Israele in Refidim. Disse Mosè a Giosuè: Scegli per te uomini potenti, ed essendo uscito combatti contro Amalek domani, ed ecco io starò sulla sommità della collina, e la verga di Dio sarà nella mia mano. E Giosuè fece proprio come Mosè gli disse, e uscito si schierò in battaglia contro Amalek, e Mosè e Aronne e Hur salirono sulla cima della collina. E avvenne che quando Mosè alzava le mani, prevaleva Israele, ma quando abbassava le mani, prevaleva Amalek. Le mani di Mosè erano pesanti, e avendo preso una pietra la posero sotto di lui, ed egli sedeva sopra di essa, e Aronne e Hur sostenevano le sue mani da una parte uno, e dallaltra parte uno, e le mani di Mosè rimasero salde fino al tramonto del sole. E Giosuè mise in fuga Amalek e tutto il suo popolo con la strage di spada. Disse il Signore a Mosè: Scrivi questo come memoriale in un libro, e mettilo nelle orecchie di Giosuè, perché cancellerò completamente il memoriale di Amalek da sotto il cielo. E Mosè costruì un altare al Signore, e gli diede il nome: Il Signore è il mio rifugio. Che con mano segreta il Signore combatte contro Amalek di generazione in generazione. ### 18 Iothor, sacerdote di Madian e suocero di Mosè, udì tutte le cose che il Signore fece a Israele, il suo popolo, infatti il Signore condusse Israele fuori dallEgitto. Jethro, il suocero di Mosè, prese Zippora, la moglie di Mosè, dopo il suo rilascio e i due figli di lei, il nome delluno di loro era Gershom, dicendo: Ero forestiero in terra straniera, E il nome del secondo era Eliezer, dicendo: Il Dio di mio padre è mio aiuto, e mi liberò dalla mano del Faraone. E uscì Ietro, il suocero di Mosè, e i figli e la moglie verso Mosè nel deserto, dove si era accampato sul monte di Dio. Fu riportato a Mosè, dicendo: Ecco, il tuo suocero Ietro viene verso di te, e la tua donna e i tuoi due figli con lui. Mosè uscì incontro al suocero, si prostrò davanti a lui e lo baciò, si salutarono lun laltro, e li condusse nella tenda. E Mosè raccontò al suocero tutto quanto il Signore fece al Faraone e a tutti gli Egiziani a causa dIsraele, e tutta la fatica che era toccata a loro nel cammino, e che il Signore li liberò dalla mano del Faraone e dalla mano degli Egiziani. Ietro fu stupito per tutte le cose buone che il Signore fece a loro, perché li liberò dalla mano degli Egiziani e dalla mano del Faraone. E disse Ietro: Benedetto il Signore, che li liberò dalla mano degli Egiziani e dalla mano del Faraone. Ora ho conosciuto che il Signore è grande al di sopra di tutti gli dei, a causa di questo: che essi li attaccarono. E Iothor, il suocero di Mosè, prese olocausti e sacrifici per Dio, e vennero Aronne e tutti gli anziani dIsraele a mangiare pane con il suocero di Mosè davanti a Dio. E avvenne che il giorno seguente Mosè sedette a giudicare il popolo, e tutto il popolo stava in piedi davanti a Mosè dalla mattina fino alla sera. E avendo visto Ietro tutto quanto fa al popolo, dice: Che cosa è questa che tu fai al popolo? Perché siedi tu solo, mentre tutto il popolo sta presso di te dalla mattina fino a sera? E Mosè dice al suocero: Il popolo viene da me per cercare giudizio da Dio. Quando infatti sorge tra loro una disputa e vengono da me, giudico ciascuno e faccio loro conoscere i comandamenti di Dio e la sua legge. Il suocero di Mosè gli disse: Non fai correttamente questa cosa. Con distruzione sarai distrutto per impazienza, tu e tutto questo popolo che è con te; pesante per te è questa parola, non sarai capace di farla tu solo. Ora dunque ascoltami, e ti consiglierò, e Dio sarà con te: sii tu per il popolo nelle cose verso Dio, e offrirai le loro parole a Dio. E testimonierai loro i comandamenti di Dio e la sua legge, e mostrerai loro le vie nelle quali cammineranno, e le opere che faranno. E tu considera per te stesso, da tutto il popolo, uomini potenti, timorati di Dio, uomini giusti che odiano larroganza, e stabilirai su di loro comandanti di migliaia, comandanti di centinaia, comandanti di cinquantine e comandanti di decine. E giudicheranno il popolo in ogni momento, ma la parola eccessivamente arrogante la porteranno a te, mentre le questioni minori dei giudizi le giudicheranno essi stessi, e ti allegeriranno il peso, e ti assisteranno. Se farai questa cosa, Dio ti sosterrà, e potrai resistere, e tutto questo popolo verrà al proprio luogo in pace. Mosè udì la voce del suocero e fece tutto quello che gli disse. E Mosè scelse uomini potenti da tutto Israele, e li costituì su di loro comandanti di migliaia, comandanti di centinaia, comandanti di cinquantine e comandanti di decine. E giudicarono il popolo in ogni momento, ma ogni parola difficile la portarono a Mosè, mentre ogni parola semplice la giudicarono essi stessi. Mosè mandò via suo suocero, ed egli partì verso la sua terra. ### 19 Del terzo mese della partenza dei figli dIsraele dalla terra dEgitto, in questo giorno, vennero nel deserto del Sinai. E partirono da Rafidein e vennero nel deserto del Sinai, e Israele si accampò là di fronte al monte. E Mosè salì sul monte di Dio, e Dio lo chiamò dal monte, dicendo: Queste cose dirai alla casa di Giacobbe, e annuncerai ai figli dIsraele. Voi stessi avete visto quanto ho fatto agli Egiziani, vi ho sollevati come su ali daquila e vi ho condotti a me. E ora, se davvero ascolterete la mia voce e custodirete la mia alleanza, sarete per me un popolo speciale fra tutte le nazioni, poiché mia è tutta la terra. Voi invece sarete per me un regno sacerdotale e una nazione santa, queste parole dirai ai figli dIsraele. Venne allora Mosè, chiamò gli anziani del popolo e mise davanti a loro tutte queste parole che Dio comandò loro. Rispose tutto il popolo con un solo accordo, e dissero: Tutte le cose che Dio ha detto, le faremo e le ascolteremo. E Mosè offrì queste parole a Dio. Disse il Signore a Mosè: Ecco, io vengo a te in una colonna di nube, affinché il popolo ascolti mentre io parlo con te, e credano in te per sempre. E Mosè riportò le parole del popolo al Signore. Disse il Signore a Mosè: Scendi, avverti il popolo e purificali oggi e domani, e lavino le vesti, E siano pronti per il terzo giorno, poiché il terzo giorno scenderà il Signore sul monte Sinai, davanti a tutto il popolo. E separerai il popolo tuttintorno, dicendo: Fate attenzione a voi stessi di non salire sulla montagna e di non toccare nulla di essa; chiunque abbia toccato la montagna morirà di morte. Non lo toccherà mano, perché con pietre sarà lapidato, o con freccia sarà colpito, sia animale sia uomo, non vivrà; quando le voci e le trombe e la nuvola si allontaneranno dalla montagna, quelli saliranno sulla montagna. Mosè scese dalla montagna verso il popolo, li consacrò, e lavarono le vesti. E disse al popolo: Siate pronti, per tre giorni non avvicinatevi a donna. Avvenne il terzo giorno, essendo giunto verso lalba, e ci furono voci e fulmini e una nube tenebrosa sul monte Sinai, la voce della tromba risuonò forte, e tutto il popolo che era nellaccampamento fu atterrito. E Mosè condusse fuori il popolo dallaccampamento per incontrare Dio, e si fermarono ai piedi del monte. Il monte Sinai fumava interamente, a causa della discesa su di esso di Dio nel fuoco, e il fumo saliva come fumo di fornace, e tutto il popolo fu grandemente stupito. Le voci della tromba diventavano sempre più forti, crescendo grandemente. Mosè parlò, e Dio gli rispose con voce. Il Signore scese sul monte Sinai, sulla cima del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla cima del monte, e Mosè salì. E Dio disse a Mosè: scendi e avverti il popolo, affinché non si avvicinino mai a Dio per comprendere, e cada da loro una moltitudine. E i sacerdoti che si avvicinano al Signore Dio siano santificati, affinché il Signore non li distrugga. E Mosè disse a Dio: Il popolo non potrà salire verso il monte Sinai, poiché tu hai testimoniato a noi, dicendo: Delimita il monte e santificalo. Il Signore gli disse: Va, scendi e poi risali tu e Aronne con te, ma i sacerdoti e il popolo non si forzino a salire verso Dio, affinché il Signore non distrugga qualcuno di loro. Mosè scese verso il popolo e disse loro. ### 20 E il Signore parlò tutte queste parole, dicendo, Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti condusse fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dei allinfuori di me. Non farai per te stesso alcuna immagine, né alcuna somiglianza di tutto ciò che è nel cielo sopra, e di ciò che è sulla terra sotto, e di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non li adorerai, né li servirai, perché io sono il Signore, il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce i peccati dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, E facendo misericordia per migliaia a coloro che mi amano, e a coloro che custodiscono i miei comandamenti. Non prenderai il nome del Signore Dio tuo invano, poiché il Signore Dio tuo non lascerà impunito chi prende il suo nome invano. Ricordati di santificare il giorno del sabato. Per sei giorni lavorerai e farai tutti i tuoi lavori. Ma il settimo giorno, sabati al Signore Dio tuo, non farai in esso alcun lavoro tu, e il figlio tuo, e la figlia tua, il servo tuo, e la serva tua, il bue tuo, e lanimale da soma tuo, e ogni bestiame tuo, e il forestiero residente presso di te. In sei giorni infatti il Signore fece il cielo e la terra e il mare e tutte le cose in essi, e riposò il settimo giorno, per questo il Signore benedisse il settimo giorno, e lo consacrò. Onora tuo padre e tua madre, affinché tu stia bene e affinché tu viva a lungo sulla terra buona che il Signore tuo Dio ti dà. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non assassinerai. Non porterai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la donna del tuo vicino, non desidererai la casa del tuo vicino, né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo animale da soma, né alcun suo animale, né quante cose appartengono al tuo vicino. E tutto il popolo vedeva la voce, e le torce, e la voce della tromba, e la montagna fumante, ma tutto il popolo, avendo temuto, stette da lontano. E dissero a Mosè: Parla tu a noi, e non ci parli Dio, affinché non moriamo. E Mosè dice a loro: Prendete coraggio, infatti Dio è venuto verso di voi per mettervi alla prova, affinché il timore di lui sia in voi, così che non pecchiate. Il popolo stava da lontano, ma Mosè entrò nelloscurità dove era Dio. Disse il Signore a Mosè: queste cose dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai ai figli dIsraele: voi avete visto che dal cielo ho parlato a voi. Non farete per voi stessi dei dargento, e dei doro non farete per voi stessi. Farete a me un altare di terra, e sacrificherete su di esso le vostre offerte bruciate e le vostre salvezze, le pecore e i vostri vitelli, in ogni luogo dove farò nominare il mio nome; e verrò verso di te e ti benedirò. Se però costruisci per me un altare di pietre, non le edificherai tagliate, poiché hai brandito il tuo pugnale su di esse, e sono state profanate. Non salirai con gradini sul mio altare, affinché tu non scopra la tua nudità su di esso. ### 21 E queste sono le ordinanze che tu porrai davanti a loro. Se acquisti un servo Ebreo, sei anni ti servirà, ma il settimo anno partirà libero gratuitamente. Se entra solo, uscirà solo; se invece entra con la sua donna, uscirà anche la sua donna. E se il signore gli dà una donna, e lei gli partorisce figli o figlie, la donna e i bambini saranno del suo signore, ma lui solo uscirà. Se però il servo risponde e dice: Ho amato il mio signore, e la moglie, e i bambini, non me ne andrò libero, Il suo signore lo porterà verso il tribunale di Dio, e allora lo porterà sulla porta, sulla soglia, e il suo signore gli forerà lorecchio con il punteruolo, e lo servirà per sempre. Se qualcuno vende la propria figlia come serva, ella non se ne andrà come fanno le schiave. Se non dovesse piacere al signore di lei, alla quale egli aveva concordato, la riscatterà; ma a una nazione straniera non ha il diritto di venderla, perché ha rotto fede con lei. Se invece la promette in sposa al figlio, farà a lei secondo lordinanza delle figlie. Se però ne prende unaltra per sé, non la priverà delle cose necessarie, del vestimento e della compagnia. Se però non fa queste tre cose per lei, uscirà gratuitamente senza argento. Se qualcuno colpisce un altro e questi muore, sia messo a morte. Ma non volontariamente, ma Dio lo consegnò nelle sue mani, ti darò un luogo dove fuggirà colui che ha ucciso. Se però qualcuno attacca il suo vicino per ucciderlo con inganno, e cerca rifugio, lo prenderai dal mio altare per metterlo a morte. Chi colpisce suo padre o sua madre sia messo a morte. Chi parla male di suo padre o di sua madre morirà. Se qualcuno dovesse rapire uno dei figli dIsraele, e avendolo oppresso lo vende, e sia trovato presso di lui, muoia di morte. Se però due uomini insultano e colpiscono il vicino con una pietra o con il pugno, e non muoia, ma giaccia sul letto, Se luomo, essendosi alzato, camminerà fuori appoggiandosi a un bastone, sarà innocente colui che lo ha colpito, eccetto che pagherà per la sua inattività e le cure mediche. Se qualcuno colpisce il suo servo o la sua serva con un bastone, e questi muore sotto le sue mani, sarà punito con giustizia. Se però dovesse sopravvivere un giorno o due, non sia punito, perché il denaro è suo. Se però combattano due uomini, e colpiscano una donna incinta, e esca il suo bambino non formato, sarà penalizzato con una multa, secondo quanto imporrà il marito della donna, e pagherà secondo valutazione. Se però sia formato, darà anima in luogo di anima, Occhio invece di occhio, dente invece di dente, mano invece di mano, piede invece di piede. Bruciatura invece di bruciatura, ferita invece di ferita, livido invece di livido. Se qualcuno colpisce locchio del suo servo, o locchio della sua serva, e lo acceca, li manderà via liberi in cambio del loro occhio. Se però fa saltare il dente del servo o il dente della sua attendente, li manderà via liberi in cambio del loro dente. Se però un toro incorna un uomo o una donna e muore, il toro sarà lapidato con pietre, e non sarà mangiata la sua carne, ma il signore del toro sarà innocente. Se però il toro era incornatore da prima di ieri e da prima del terzo giorno, e abbiano testimoniato al suo padrone, e questi non lo abbia confinato, ma uccida un uomo o una donna, il toro sarà lapidato e il suo padrone sarà messo a morte. Se però gli viene imposto un riscatto, darà il riscatto della sua anima, quanto gli verrà imposto. Se però incorna un figlio o una figlia, secondo questo diritto facciano a lui. Se ma il toro incorni un servo o una serva, darà trenta didracme dargento al loro signore, e il toro sarà lapidato. Se qualcuno apre una fossa o scava una fossa, e non la copre, e vi cade un vitello o un asino, Il signore del pozzo pagherà, darà argento al loro signore, ma quello che è morto sarà suo. Se ma il toro di qualcuno incorna il toro del vicino e muore, venderanno il toro vivente e divideranno il suo argento, e divideranno il toro morto. Se però sia stato reso noto che il toro è incornatore prima di ieri e prima del terzo giorno, e abbiano testimoniato al suo signore, e non lo rimuova, pagherà toro invece di toro, ma quello morto sarà per lui. Se qualcuno ruba un vitello o una pecora, e lo macella o lo vende, pagherà cinque vitelli invece del vitello, e quattro pecore invece della pecora. ### 22 Se però il ladro fu trovato durante lo scasso, e colpito muore, non vi è per lui omicidio. Se però sorge il sole su di lui, è colpevole, morirà in cambio; se però non esiste per lui, sia venduto al posto del furto. Se però sarà lasciata e sarà trovata nella sua mano la cosa rubata, dallasino fino alla pecora, viventi, pagherà il doppio di esse. Se qualcuno pascola un campo o una vigna, e lascia il suo bestiame pascolare il campo altrui, pagherà dal suo campo secondo il suo prodotto; se però pascola tutto il campo, pagherà le migliori cose del suo campo e le migliori cose della sua vigna. Se però un fuoco, essendo uscito, trova spine e brucia aie o spighe o pianura, pagherà colui che ha acceso il fuoco. Se qualcuno dà al vicino argento o vasi da custodire, e viene rubato dalla casa delluomo, se viene trovato il ladro, pagherà il doppio. Se però non viene trovato il ladro, il signore della casa si presenterà davanti a Dio e giurerà che egli non ha agito malvagiamente riguardo allintero deposito del vicino. Secondo ogni torto dichiarato, concernente il vitello, lanimale da soma, la pecora, la veste, e ogni perdita reclamata, qualunque cosa sia, il giudizio di entrambi verrà davanti a Dio, e colui che sarà condannato da Dio pagherà il doppio al vicino. Se qualcuno dà al vicino una bestia da soma o un vitello o una pecora o qualsiasi animale da custodire, e si rompe o muore o diventa prigioniero, e nessuno lo sappia, Un giuramento di Dio sarà tra entrambi, che lui non abbia agito malvagiamente riguardo al deposito del vicino, e così il suo signore accetterà, e non pagherà. Se però è rubato da lui, pagherà al signore, Se però viene ucciso da animali selvatici, lo condurrà sulla preda, e non pagherà. Se qualcuno chiede in prestito dal vicino, e si rompe o muore o diventa prigioniero, e il signore non sia con lui, pagherà. Ma se il signore è con lui, non pagherà; ma se è un lavoratore assunto, sarà a lui al posto del suo salario. Se qualcuno inganna una vergine non fidanzata e giace con lei, la doterà con la dote come sua moglie. Se però rifiutando rifiuta, e il padre di lei non vuole dare lei a lui in moglie, pagherà argento al padre secondo quanto è la dote delle vergini. Non conserverete in vita gli stregoni. Chiunque giaccia con un animale, lo ucciderete a morte. Chi sacrifica agli dèi sarà distrutto con la morte, eccetto al Signore solo. E non maltratterete il forestiero, né lo opprimerete, perché eravate forestieri nella terra dEgitto. Non maltratterete alcuna vedova né orfano. Se però li maltrattate con malvagità, ed essi, avendo gridato, gridino a me, io ascolterò certamente la loro voce. E mi arrabbierò con ira, e vi ucciderò con la spada, e le vostre donne saranno vedove, e i vostri bambini orfani. Se però presti argento al fratello povero presso di te, non lo opprimerai, non gli imporrai interesse. Se però prenderai in pegno il vestimento del vicino, prima del tramonto del sole glielo restituirai, È infatti questa la sua copertura, soltanto questo è il vestimento della sua nudità, in che cosa dormirà? Se dunque griderà verso di me, lo ascolterò, poiché sono misericordioso. Non parlerai male degli dei, e non dirai male del governante del tuo popolo. Non ritarderai le primizie della tua aia e del tuo torchio, darai a me i primogeniti dei tuoi figli. Così farai con il tuo vitello e la tua pecora e la tua bestia da soma: sette giorni starà sotto la madre, ma lottavo giorno lo restituirai a me. E sarete uomini santi per me, e non mangerete carne sbranata da bestie selvatiche, gettatela al cane. ### 23 Non accetterai unudienza vana, non farai accordo con lingiusto per diventare un testimone ingiusto. Non starai con la maggioranza per fare il male, non ti unirai alla moltitudine per deviare con i più numerosi, così da pervertire la giustizia. E non avrai misericordia del povero in giudizio. Se però incontri il bue del tuo nemico o il suo animale da soma che vagano, li riporterai indietro e li restituirai a lui. Se però vedi lanimale da soma del tuo nemico caduto sotto il suo carico, non passerai oltre, ma lo aiuterai a sollevarlo insieme a lui. Non distorcerai il giudizio del povero nel suo giudizio. Da ogni parola ingiusta ti terrai lontano, non ucciderai linnocente e il giusto, e non giustificherai lempio a causa di doni. E non prenderai doni, perché i doni accecano gli occhi dei vedenti e corrompono le parole giuste. E non opprimerete il forestiero, voi infatti conoscete lanima del forestiero, voi stessi infatti eravate forestieri nella terra dEgitto. Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai i prodotti. Nel settimo anno farai un rilascio e la rilascerai, e mangeranno i poveri della tua nazione, e i rimanenti li mangeranno le bestie selvatiche; così farai per la tua vigna e per il tuo oliveto. Per sei giorni farai le tue opere, ma il settimo giorno sarà riposo, affinché riposino il tuo bue e il tuo animale da soma, e affinché possano rifocillarsi il figlio della tua serva e il forestiero. Tutto quanto vi ho detto, osservatelo, e non ricorderete il nome degli altri dèi, né sia udito dalla vostra bocca. Tre volte allanno celebrerete per me. La festa degli azzimi osservate di celebrare, per sette giorni mangiate pane azzimo, proprio come vi comandai, secondo il tempo del mese dei nuovi, poiché in esso usciste dallEgitto; non apparirete davanti a me a mani vuote. E farai festa del raccolto delle primizie delle tue opere, che seminerai nel tuo campo, e festa del completamento alluscita dellanno nella raccolta delle tue opere dal tuo campo. Tre volte allanno ogni tuo maschio sarà visto davanti al Signore, tuo Dio. Quando infatti caccerò le nazioni davanti a te e allargherò i tuoi confini, non sacrificherai su lievito il sangue del mio incenso, né il grasso della mia festa giacerà fino al mattino. Le primizie dei primi prodotti della tua terra le porterai nella casa del Signore tuo Dio, non bollirai lagnello nel latte di sua madre. Ed ecco, io mando il mio messaggero davanti al tuo volto, affinché ti custodisca nel cammino, affinché ti introduca nella terra che ho preparato per te. Presta attenzione a te stesso, ascoltalo e non disobbedirgli, perché non ti risparmierà, infatti il mio nome è su di lui. Se ascolterete attentamente la mia voce, e farai tutto quanto io ti comando, e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me un popolo speciale fra tutte le nazioni, poiché mia è tutta la terra, e voi sarete per me un regno sacerdotale e una nazione santa, queste parole dirai ai figli dIsraele, se ascolterete attentamente la mia voce, e farete tutto quanto io ti dica, io sarò nemico dei tuoi nemici, e mi opporrò ai tuoi avversari. Infatti il mio messaggero andrà davanti a te guidandoti, e ti condurrà verso lAmorreo, lHittita, il Perizzita, il Cananeo, il Gergeseo, lHivveo e il Gebuseo, e io li distruggerò. Non adorerai i loro dei, né li servirai, non agirai secondo le loro opere, ma li demolirai completamente e frantumerai le loro colonne. E servirai il Signore Dio tuo, e benedirò il tuo pane e il tuo vino e la tua acqua, e allontanerò la malattia da voi. Non ci sarà maschio sterile, né femmina sterile sulla tua terra, riempirò il numero dei tuoi giorni. E invierò la paura davanti a te, e colpirò con panico tutte le nazioni nelle quali tu entri, e renderò tutti i tuoi avversari fuggitivi. E io invierò i calabroni davanti a te, e tu caccerai gli Amorrei, gli Hivviti, i Cananei e gli Hittiti. Non li caccerò via in un anno, affinché la terra non diventi deserta e le bestie della terra non diventino numerose contro di te. Secondo poco a poco li caccerò via da te, finché tu cresca e prenda possesso della terra. E porrò i tuoi confini dal mare rosso fino al mare dei Filistei, e dal deserto fino al grande fiume Eufrate, e consegnerò nelle vostre mani gli abitanti della terra, e li caccerò da te. Non farai accordo con loro né patto con i loro dei. E non si stabiliranno nella tua terra, affinché non ti facciano peccare verso di me, se infatti servirai i loro dei, questi saranno per te un inciampo. ### 24 E disse a Mosè: Sali verso il Signore tu e Aronne, e Nadab, e Abiud, e settanta degli anziani dIsraele, e adoreranno da lontano il Signore. E Mosè solo si avvicinerà a Dio, ma essi non si avvicineranno, e il popolo non salirà insieme con loro. Mosè entrò e raccontò al popolo tutte le parole di Dio e le ordinanze, e tutto il popolo rispose a una voce dicendo: Tutte le parole che il Signore ha parlato, le faremo e le ascolteremo. E Mosè scrisse tutte le parole del Signore, e Mosè, essendosi alzato presto la mattina, costruì un altare sotto la montagna, e dodici pietre per le dodici tribù dIsraele. E inviò i giovani uomini dei figli dIsraele, e questi offrirono olocausti e sacrificarono vitelli come sacrificio di salvezza a Dio. Mosè, avendo preso la metà del sangue, la versò in crateri, e versò laltra metà del sangue verso laltare. E avendo preso il libro dellalleanza, lesse agli orecchi del popolo, ed essi dissero: Tutto quello che il Signore ha detto, faremo e ascolteremo. Avendo preso il sangue, Mosè lo asperse sul popolo e disse: Ecco il sangue dellalleanza che il Signore ha fatto con voi riguardo a tutte queste parole. E salirono Mosè e Aronne, e Nadab, e Abiud, e settanta del consiglio degli anziani dIsraele. E videro il luogo dove stava il Dio dIsraele, e ciò che era sotto i suoi piedi era come unopera di mattone di zaffiro, e come laspetto del firmamento del cielo nella sua purezza. E dei scelti dIsraele non perì neppure uno, e furono visti nel luogo di Dio, e mangiarono e bevvero. E il Signore disse a Mosè: Sali verso di me sul monte e resta là, e ti darò le tavolette di pietra, la legge e i comandamenti che ho scritto per darli loro come legge. E Mosè, essendosi alzato, e Giosuè che gli stava accanto, salirono sul monte di Dio. E agli anziani dissero: State qui in silenzio fino a quando ritorniamo da voi, ed ecco Aaron e Hur sono con voi; se a qualcuno capita una questione di giudizio, si rivolgano a loro. E Mosè e Giosuè salirono sul monte, e la nuvola coprì il monte. E la gloria di Dio scese sul monte Sinai, e la nuvola lo coprì per sei giorni, e il Signore chiamò Mosè il settimo giorno dal mezzo della nuvola. La forma della gloria del Signore era come fuoco fiammeggiante sulla sommità della montagna, davanti ai figli di Israele. E Mosè entrò in mezzo alla nuvola, e salì sulla montagna, e fu là sulla montagna quaranta giorni e quaranta notti. ### 25 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Dissi ai figli dIsraele: prendete primizie da tutti coloro ai quali sembrerà bene nel cuore, e prenderete le mie primizie. E questa è la primizia che prenderete da loro: oro, argento e bronzo. e giacinto, e porpora, e scarlatto doppio, e bisso ritorto, e peli di capre, E pelli di montoni tinte di rosso, e pelli di giacinto, e legni incorruttibili, e pietre di Sardio, e pietre per lincisione, per la spallina e per la veste lunga. E mi farai un santuario, e apparirò in mezzo a voi. E farai per me secondo tutto quanto ti mostro sul monte, lesempio del tabernacolo e lesempio di tutti i suoi arredi, così farai. E farai unarca della testimonianza di legni incorruttibili, due cubiti e mezzo la lunghezza, e un cubito e mezzo la larghezza, e un cubito e mezzo laltezza. E la rivestirai doro puro, da dentro e da fuori la rivestirai doro, e le farai delle modanature dorate attorcigliate tuttintorno. E farai per questa quattro anelli doro, e li metterai sui quattro lati: due anelli su un lato e due anelli sul secondo lato. Farai pali di legno incorruttibile e li ricoprirai doro. E tu inserirai i pali negli anelli che sono nei lati dellarca, per sollevare larca con essi. Negli anelli dellarca rimarranno i pali immobili. E metterai nellarca le testimonianze che ti darò. E farai un propiziatorio, una copertura doro puro, due cubiti e mezzo la lunghezza, e un cubito e mezzo la larghezza. E farai due cherubini doro martellato, e li porrai da entrambi i lati del propiziatorio. Sarà fatto un cherubino da questo lato, e un cherubino dal secondo lato del propiziatorio, e farai i due cherubini sui due lati. Saranno i cherubini stendendo le ali dallalto, facendo ombra con le loro ali sopra il propiziatorio, e le loro facce rivolte luna verso laltra; verso il propiziatorio saranno rivolte le facce dei cherubini. E tu porrai il propiziatorio sopra larca dallalto, e dentro larca metterai le testimonianze che ti darò. E mi farò conoscere a te da lì, e ti parlerò da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che sono sopra larca della testimonianza, riguardo a tutto quanto ti comanderò per i figli dIsraele. E farai una tavola dorata doro puro, di due cubiti la lunghezza, e di un cubito la larghezza, e di un cubito e mezzo laltezza. E farai a questo delle modanature ritorte dorate intorno, e farai a questo una corona di un palmo intorno, E farai una modanatura ritorta alla corona tuttintorno. E farai quattro anelli dorati, e porrai i quattro anelli sulle quattro parti dei piedi di essa sotto la corona. E gli anelli saranno in alloggiamenti per le stanghe, così da portare con esse la tavola. E farai le stanghe di legni incorruttibili, e le ricoprirai doro puro, e con esse sarà portata la tavola. E farai le sue ciotole, i turiboli, i vasi per le libagioni e le coppe con cui verserai in essi; li farai doro puro. E tu porrai sulla tavola i pani di presenza davanti a me continuamente. E farai un candelabro doro puro, martellato farai il candelabro, il suo fusto, e i rami, e le coppe, e i bulbi, e i gigli saranno da esso. Sei rami uscivano dai lati, tre rami del candelabro da un lato di esso, e tre rami del candelabro dal secondo lato. E tre coppe incise a forma di mandorla: in un ramo una sfera e un giglio, così per i sei rami uscenti dalla lampada. E nel candelabro quattro coppe incise a forma di mandorla, in un ramo i bottoni e i gigli di esso. Il globo sotto i due tubicini da essa, e il globo sotto i quattro tubicini da essa, così per i sei tubicini che procedono dalla lampada, e nella lampada quattro coppe incise a forma di mandorla. I bulbi e i rami siano da essa, interamente cesellata da un solo oro puro. E farai le sue sette lampade, e porrai le lampade, ed esse risplenderanno da un solo lato. E il turibolo di essa e le basi di essa farai doro puro. Tutti questi vasi erano di un talento doro puro. Vedi, farai secondo la forma che ti è stata mostrata sulla montagna. ### 26 E farai la tenda con dieci tende di lino fino ritorto, blu, porpora e scarlatto ritorto, con cherubini di lavoro tessuto le farai. La lunghezza di una tenda sarà di ventotto cubiti, e la larghezza di quattro cubiti; ogni tenda avrà la stessa misura di tutte le tende. Cinque tende saranno unite luna allaltra, e cinque tende saranno unite luna allaltra. E tu farai per loro ganci di blu sul bordo di una tenda, da una parte verso la giunzione, e così tu farai sul bordo della tenda esterna verso la seconda giunzione. Farai cinquanta ganci per una tenda, e farai cinquanta ganci dalla parte della tenda secondo la congiunzione della seconda, corrispondenti che cadono luna contro laltra in ciascuna. E farai cinquanta anelli dorati, e congiungerai le tende luna allaltra con gli anelli, e la tenda sarà una sola. E farai pelli pelose come copertura sopra la tenda, undici pelli le farai. La lunghezza della tenda, trenta cubiti, e quattro cubiti la larghezza della tenda, la stessa misura sarà per le undici tende. E congiungerai le cinque pelli insieme, e le sei pelli insieme, e raddoppierai la sesta pelle sulla faccia della tenda. E farai cinquanta ganci sul bordo della tenda che è in mezzo secondo la giunzione, e farai cinquanta ganci sul bordo della tenda che congiunge la seconda. E farai cinquanta anelli di bronzo, e congiungerai gli anelli dai ganci, e congiungerai le pelli, e sarà uno. E tu metterai sotto leccedente nelle pelli della tenda; la metà della pelle rimanente la coprirai verso leccedente delle pelli della tenda, la coprirai dietro la tenda. Un cubito da questa parte e un cubito da quella parte, di ciò che eccede delle cortine, dalla lunghezza delle cortine del tabernacolo, penderà sui lati del tabernacolo da una parte e dallaltra, per coprirlo. E farai una copertura per la tenda di pelli di arieti tinte di rosso, e coperture di pelli di giacinto al di sopra. E farai i pilastri della tenda di legno incorruttibile. Farai il pilastro uno di dieci cubiti, e la larghezza del pilastro uno di un cubito e mezzo. Due tenoni al pilastro, luno corrispondente allaltro, così farai per tutti i pilastri della tenda. E farai pilastri per la tenda, venti pilastri dal lato verso Nord. E farai quaranta basi dargento per le venti colonne, due basi per ogni colonna in ambedue le sue parti, e due basi per ogni colonna in ambedue le sue parti. E il secondo lato verso Sud, venti pilastri, E quaranta basi dargento per loro, due basi per ciascun pilastro su entrambi i lati, e due basi per ciascun pilastro su entrambi i lati. E da dietro della tenda, secondo la parte verso il mare, farai sei pilastri. E farai due pilastri sugli angoli della tenda dalla parte posteriore. E sarà uguale dal basso, secondo lo stesso saranno uguali dalle teste verso un incontro, così farai ad entrambi i due angoli, siano uguali. E saranno otto pilastri, e le loro basi dargento sedici, due basi per un pilastro in ambedue le sue parti, e due basi per un pilastro. E farai sbarre di legno incorruttibile, cinque per un pilastro da una parte della tenda, E cinque sbarre al pilastro del secondo lato della tenda, e cinque sbarre al pilastro del lato posteriore della tenda verso il mare. E la barra centrale in mezzo ai pilastri si estenda da un lato allaltro lato. E ricoprirai i pilastri con oro, e farai gli anelli dorati, nei quali inserirai le sbarre, e ricoprirai le sbarre con oro. E tu innalzerai la tenda secondo la forma che ti è stata mostrata sulla montagna. E farai un velo di blu, porpora, scarlatto filato e lino fine tessuto; lo farai, lavoro tessuto, con cherubini. E tu lo porrai sopra quattro pilastri incorruttibili ricoperti doro, e i loro capitelli saranno dorati, e le loro quattro basi saranno dargento. E porrai il velo sopra i pilastri, e porterai là, allinterno del velo, larca della testimonianza, e il velo separerà per voi tra il santo e il santo dei santi. E coprirai con il velo larca della testimonianza nel Santo dei Santi. E tu porrai la tavola fuori del velo, e il candelabro di fronte alla tavola sulla parte della tenda verso Sud, e porrai la tavola sulla parte della tenda verso Nord. E farai una copertura per la porta della tenda di giacinto, porpora, scarlatto ritorto e bisso ritorto, lavoro ricamato. E farai per il velo cinque pilastri, e li ricoprirai doro, e i loro capitelli saranno dorati, e fonderai per loro cinque basi di bronzo. ### 27 E farai un altare di legno incorruttibile, cinque cubiti la lunghezza e cinque cubiti la larghezza, laltare sarà quadrato, e tre cubiti la sua altezza. E farai i corni sopra i quattro angoli, da esso saranno i corni, e li coprirai di bronzo. E farai una corona per laltare, e il suo coperchio, e le sue coppe, e le sue forchette da carne, e il suo incensiere, e tutti i suoi vasi li farai di bronzo. E gli farai una grata di opera reticolata di bronzo, e farai alla grata quattro anelli di bronzo sotto i quattro lati. E li metterai sotto la graticola dellaltare dal basso, e la graticola sarà fino alla metà dellaltare. E farai per laltare delle stanghe di legno incorruttibile, e le rivestirai di bronzo. E inserirai le stanghe negli anelli, e le stanghe siano ai lati dellaltare per trasportarlo. Cavo e senza cuciture lo farai, secondo quanto ti è stato mostrato sul monte, così lo farai. E farai una corte per la tenda, sul lato verso Sud le tende della corte di bisso ritorto, lunghezza cento cubiti per un lato. E i loro venti pilari, e le loro venti basi di bronzo, e i loro anelli e i ganci dargento. Così per il lato verso oriente, tende di cento cubiti di lunghezza, e i loro pilastri venti, e le loro basi venti di bronzo, e gli anelli e i ganci dei pilastri, e le loro basi ricoperte dargento. La larghezza del cortile verso il mare: tende di cinquanta cubiti, i loro pilastri dieci, e le loro basi dieci. E la larghezza della corte verso Sud: tende di cinquanta cubiti, le loro colonne dieci, e le loro basi dieci. E quindici cubiti laltezza delle tende da un lato, i loro pilastri tre e le loro basi tre. E il secondo lato di quindici cubiti, laltezza dei teli, i loro tre pilastri e le loro tre basi. E alla porta del cortile una copertura, alta venti cubiti, di giacinto, porpora, scarlatto filato e bisso ritorto, con lavoro di ricamatore; i loro pilastri erano quattro, e le loro basi quattro. Tutti i pilastri della corte tuttintorno ricoperti dargento, e i loro capitelli dargento, e le loro basi di bronzo. La lunghezza della corte è cento su cento, e la larghezza cinquanta su cinquanta, e laltezza cinque cubiti di bisso ritorto, e le loro basi di bronzo. E tutta la costruzione e tutti gli attrezzi e i pioli del cortile erano di bronzo. E tu comanda ai figli dIsraele che prendano per te olio da olive non pressato, puro, pestato per la luce da bruciare, affinché la lampada sia accesa continuamente Nella tenda della testimonianza, fuori del velo che è sopra lalleanza, lo brucerà Aronne e i suoi figli dalla sera fino al mattino, davanti al Signore, statuto eterno per le vostre generazioni da parte dei figli dIsraele. ### 28 E tu fa avvicinare a te stesso Aaron, tuo fratello, e i suoi figli, dai figli dIsraele, per servire come sacerdoti a me: Aaron, Nadab, Abiud, Eleazar e Ithamar, figli di Aaron. E farai una veste santa per Aaron, tuo fratello, in onore e gloria. E tu parla a tutti i sapienti di mente, che io ho riempito di spirito di sapienza e di percezione, e faranno la veste santa di Aronne per il santuario, nella quale egli mi servirà come sacerdote. E queste sono le vesti che faranno: il pettorale, la spallina, la veste lunga, la tunica tessuta, il turbante e la cintura; e faranno vesti sante per Aaronne e per i suoi figli per servire come sacerdoti a me. E essi prenderanno loro, e il giacinto, e la porpora, e lo scarlatto, e il bisso. E faranno lefod di lino fino ritorto, lavoro tessuto di ricamatore. Due spallacci congiungenti saranno per esso, uno allaltro, adattati sulle due parti. E il tessuto delle spalline che è su di esso, secondo la fattura da esso sarà di oro puro, e di giacinto, e di porpora, e di scarlatto intrecciato, e di lino fino ritorto. E prenderai le due pietre di smeraldo e inciderai su di esse i nomi dei figli dIsraele. Sei nomi sulla prima pietra, e i sei nomi rimanenti sulla seconda pietra secondo le loro generazioni. Lavoro darte di lavorazione della pietra, immagine scolpita di sigillo: intaglierai le due pietre con i nomi dei figli dIsraele. E tu porrai le due pietre sopra le spalle dellefod, pietre di memoriale sono per i figli di Israele, e Aronne porterà i nomi dei figli di Israele davanti al Signore sopra le sue due spalle, come memoriale riguardo a loro. E farai spalline doro puro. E farai due catene frangiate doro puro, intrecciate con fiori, lavoro dintreccio, e porrai le catene frangiate intrecciate sulle borchie, secondo le loro spalline dalla parte anteriore. E farai il pettorale dei giudizi, opera di ricamatore, secondo il ritmo dellefod lo farai, doro, e di giacinto, e di porpora, e di scarlatto ritorto, e di bisso ritorto. Lo farai quadrato, sarà doppio, di una spanna la sua lunghezza e di una spanna la larghezza. E tu tesserai in esso un tessuto incastonato di pietre a quattro file, una fila di pietre sarà: sardio, topazio e smeraldo, la prima fila. E la seconda fila, carbonchio, zaffiro e diaspro. E la terza fila: ligurio, agata, ametista. E la quarta fila: crisolito, berillo e onice, incassati in oro, legati in oro, siano disposti secondo il loro ordine. E le pietre siano dodici, dai nomi dei figli dIsraele secondo i loro nomi, incisioni di sigilli, ciascuna secondo il nome, per le dodici tribù. E farai sulloracolo frange intrecciate, lavoro a catena doro puro. E Aaron prenderà i nomi dei figli dIsraele sul pettorale del giudizio sul petto, entrando nel santo come memoriale davanti a Dio. E tu porrai sopra il pettorale del giudizio la manifestazione e la verità, e sarà sopra il petto di Aronne, quando entra nel santo davanti al Signore, e Aronne porterà i giudizi dei figli dIsraele sopra il petto davanti al Signore continuamente. E farai una sottoveste lunga, interamente blu. E lapertura sarà da esso nel mezzo, avente un bordo intorno allapertura, lavoro di tessuto, con la giuntura tessuta insieme da esso, affinché non si strappi. E farai sotto lorlo della tunica, dal basso, come di melagrana fiorente, piccole melagrane di blu, di porpora, di scarlatto filato e di lino fino ritorto, sotto lorlo della tunica tuttintorno; la stessa forma: piccole melagrane dorate e campanelli in mezzo a queste tuttintorno. Presso la melagrana dorata di Dodona, e fiorita sullorlo della tunica tuttintorno, E sarà udibile la voce di Aronne quando ministrerà, entrando nel santuario davanti al Signore e uscendo, affinché non muoia. E farai una piastra doro puro, e inciderai su di essa unincisione a sigillo: Santuario del Signore. E tu lo porrai sopra un cordone di giacinto ritorto, e sarà sulla mitra, sulla parte anteriore della mitra sarà. E sarà sulla fronte di Aronne, e Aronne solleverà i peccati delle cose sante, quante ne avrebbero santificate i figli dIsraele, di ogni dono delle loro cose sante, e sarà sulla fronte di Aronne continuamente, accettabile per loro davanti al Signore. E gli adorni delle tuniche di lino fino, e farai un turbante di lino fino, e farai una cintura, opera ricamata. E ai figli di Aronne farai tuniche e cinture, e farai per loro turbanti per onore e gloria. E vestirai Aaron, tuo fratello, e i suoi figli con lui, e li ungerai, e riempirai le loro mani, e li consacrerai, affinché mi servano come sacerdoti. E farai loro calzoni di lino per coprire la nudità del loro corpo; saranno dai lombi fino alle cosce. E Aaron e i suoi figli li avranno, quando entrano nella tenda della testimonianza, o quando si avvicinano per ministrare presso laltare del santo, e non porteranno su se stessi peccato, affinché non muoiano; statuto eterno per lui e per la sua discendenza dopo di lui. ### 29 E queste sono le cose che farai per loro, consacrerai loro, affinché mi servano come sacerdoti: prenderai un vitello dai buoi, e due montoni senza macchia, E pani non lievitati impastati in olio, e focacce non lievitate unte in olio, di fior di farina di frumento li farai. E li metterai in un canestro, e li offrirai con il canestro, e il vitello, e i due montoni. E porterai Aaron e i suoi figli presso la porta della tenda della testimonianza, e li laverai con acqua. E avendo preso le vesti, vestirai Aaronne tuo fratello con la tunica, la veste lunga, il pezzo di spalla e il pettorale, e unirai a lui il pettorale al pezzo di spalla. E porrai il turbante sulla sua testa, e porrai la lamina del santuario sul turbante. E prenderai dellolio dellunzione e lo verserai sopra la sua testa, e lo ungerai. E porterai i suoi figli e li vestirai con tuniche. E li cingerai con le cinture, e metterai loro i turbanti, e sarà loro il sacerdozio per me in eterno, e consacrerai le mani di Aaronne e le mani dei suoi figli. E tu porterai il vitello davanti alla porta della tenda della testimonianza, e Aronne e i suoi figli porranno le loro mani sopra la testa del vitello, davanti al Signore, presso la porta della tenda della testimonianza. E tu macellerai il vitello davanti al Signore, presso le porte della tenda della testimonianza. E prenderai del sangue del vitello, e lo porrai sulle corna dellaltare con il tuo dito, e tutto il sangue rimanente lo verserai presso la base dellaltare. E tu prenderai tutto il grasso che è sopra il ventre, e il lobo del fegato, e i due reni, e il grasso che è sopra di essi, e li porrai sopra laltare. Le carni del vitello, la pelle e lo sterco li brucerai con il fuoco fuori dellaccampamento, poiché è sacrificio per il peccato. E prenderai un montone, e Aronne e i suoi figli porranno le loro mani sulla testa del montone. E lo macellerai, e avendo preso il sangue lo verserai intorno allaltare. E taglierai il montone in due secondo le membra, e laverai le interiora e i piedi con acqua, e li porrai sopra i pezzi con la testa. E offrirai intero lariete sopra laltare, olocausto al Signore in odore di fragranza; è incenso al Signore. E prenderai il secondo ariete, e Aaron e i suoi figli porranno le loro mani sopra la testa dellariete. E tu lo macellerai, e prenderai del suo sangue, e lo porrai sul lobo dellorecchio destro di Aaronne, e sulla punta della mano destra, e sulla punta del piede destro, e sui lobi delle orecchie destre dei suoi figli, e sulle punte delle loro mani destre, e sulle punte dei loro piedi destri. E prenderai del sangue dallaltare e dellolio dellunzione, e aspergerai su Aaron e sulla sua veste, e sui suoi figli e sulle vesti dei suoi figli con lui, e sarà santificato lui stesso e la sua veste, e i suoi figli e le vesti dei suoi figli con lui; ma il sangue dellariete lo verserai intorno allaltare. E prenderai dal montone il suo grasso, e il grasso che copre la pancia, e il lobo del fegato, e i due reni, e il grasso che è su di loro, e il braccio destro, poiché questo è il compimento. E un pane dolio, e una focaccia dal canestro degli azzimi posti davanti al Signore. E tu metterai tutte le cose sopra le mani di Aaron e sopra le mani dei suoi figli, e le separerai come offerta davanti al Signore. E li prenderai dalle loro mani, e li offrirai sullaltare dellolocausto in odore di fragranza davanti al Signore, è unofferta al Signore. E prenderai il petto dal montone della consacrazione, che è di Aronne, e lo separerai come offerta davanti al Signore, e sarà per te in porzione. E consacrerai il petto dellofferta e il braccio dellofferta che è separato e che è stato tolto dal montone della consacrazione da Aronne e dai suoi figli. E sarà per Aaronne e per i suoi figli uno statuto eterno da parte dei figli dIsraele, poiché questo è un contributo, e unofferta sarà da parte dei figli dIsraele dai sacrifici di salvezza dei figli dIsraele, unofferta al Signore. E la veste sacra, che è di Aaronne, sarà per i suoi figli dopo di lui, per ungere loro in esse e consacrare le loro mani. Per sette giorni li indosserà il sacerdote che lo sostituirà tra i suoi figli, colui che entrerà nella tenda della testimonianza per ministrare nei luoghi santi. E prenderai il ariete della consacrazione e bollirai le carni in un luogo santo. E mangeranno Aronne e i suoi figli le carni del montone e i pani nel cesto, presso le porte della tenda della testimonianza. Mangeranno quelle cose con le quali furono santificati, per consacrare le loro mani, per santificarli, e uno straniero non ne mangerà, poiché sono cose sante. Se però sarà lasciato qualcosa delle carni del sacrificio della consacrazione e dei pani fino al mattino, brucerai completamente i resti col fuoco; non sarà mangiato, infatti è cosa santa. E farai ad Aronne e ai suoi figli così, secondo tutto quanto ti comandai; per sette giorni consacrerai le loro mani. E il vitello del peccato lo farai il giorno della purificazione, e purificherai laltare nel santificarlo su di esso, e lo ungerai così da santificarlo. Per sette giorni purificherai laltare e lo consacrerai, e laltare sarà santo del santo, chiunque tocchi laltare sarà santificato. E queste sono le cose che farai sullaltare: agnelli di un anno senza difetto, due al giorno sullaltare continuamente, offerta perpetua. Un agnello lo farai al mattino, e il secondo agnello lo farai alla sera. E un decimo di fior di farina mescolata in olio battuto, il quarto del hin, e libazione, il quarto del hin di vino, per lagnello, per uno. E lagnello secondo lo farai la sera, secondo il sacrificio del mattino e secondo la sua libazione, lo farai in odore di fragranza, offerta al Signore. Sacrificio continuo per le vostre generazioni, sulla porta della tenda della testimonianza davanti al Signore, dove mi farò conoscere a te da là, per parlarti. E ordinerò là ai figli dIsraele, e sarò santificato nella mia gloria. E santificherò la tenda della testimonianza e laltare, e santificherò Aaronne e i suoi figli, perché mi servano come sacerdoti. E sarò invocato tra i figli dIsraele, e sarò il loro Dio. E sapranno che io sono il Signore, il loro Dio, che li ha condotti fuori dalla terra dEgitto, per essere invocato da loro ed essere il loro Dio. ### 30 E farai un altare per lincenso di legno incorruttibile. E lo farai di un cubito la lunghezza, e di un cubito la larghezza, sarà quadrato, e di due cubiti laltezza, da esso saranno le sue corna. E ricoprirai con oro puro la graticola di esso, e le pareti di esso tuttintorno, e le corna di esso, e farai per esso una corona dorata intrecciata tuttintorno. E farai due anelli doro puro sotto la corona ritorta di esso, li farai sui due lati, e saranno sostegni per i pali, così da sollevarlo con essi. E farai delle stanghe di legno incorruttibile, e le ricoprirai doro. E lo porrai di fronte al velo che sta sopra larca delle testimonianze, dove mi farò conoscere a te. E Aronne brucerà su di esso incenso composto fino, al mattino, quando egli tende le lampade, brucerà incenso su di esso. E quando Aaron accende le lampade sul tardi, brucerà incenso sopra di esso. Incenso continuo, continuamente davanti al Signore, per le loro generazioni. E non porterà su di esso incenso diverso, offerta, sacrificio, e libazione non verserai su di esso. E Aronne farà espiazione su di esso, sulle sue corna, una volta allanno; con il sangue della purificazione lo purificherà per le loro generazioni, è santo dei santi per il Signore. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Se tu prenderai il censimento dei figli di Israele nella loro ispezione, ciascuno darà il riscatto della sua anima al Signore, e non ci sarà in loro caduta nella loro ispezione. E questo è ciò che daranno quanti passano lispezione: la metà del didracma, che è secondo il didracma santo, venti oboli per didracma, e la metà del didracma è contribuzione al Signore. Ogni passante sottoposto allispezione, dai ventanni in su, darà la contribuzione al Signore. Il ricco non aggiungerà, e il povero non diminuirà dalla metà del didracma nel dare la contribuzione al Signore, per espiare le vostre anime. E prenderai largento della contribuzione dai figli dIsraele, e lo darai per il servizio della tenda della testimonianza, e sarà per i figli dIsraele un memoriale davanti al Signore, per espiare le vostre anime. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Fai un bacino di bronzo, e una base di bronzo per esso, per lavarsi, e lo porrai tra la tenda della testimonianza e laltare, e verserai in esso acqua. E Aronne e i suoi figli si laveranno da esso le mani e i piedi con acqua. Quando entrano nella tenda della testimonianza, si laveranno con acqua e non moriranno, quando si avvicinano allaltare per ministrare e offrire gli olocausti al Signore. Laveranno le mani e i piedi con acqua, quando entrano nella tenda della testimonianza, laveranno con acqua, affinché non muoiano, e sarà per loro uno statuto eterno, per lui e per le generazioni sue dopo di lui. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, E tu prendi spezie, il fiore di mirra scelta cinquecento sicli, e di cinnamomo fragrante la metà di questo duecento cinquanta, e di calamo fragrante duecento cinquanta, e di iris cinquecento sicli del santuario, e olio di olive un hin. E farai di esso un olio di unzione santo, un unguento profumato secondo larte del profumiere; sarà un olio di unzione santo. E ungerai con esso la tenda della testimonianza, larca della tenda della testimonianza e tutti i suoi arredi, e il candelabro e tutti i suoi vasi, e laltare dellincenso, E laltare degli olocausti e tutti i suoi vasi, e la tavola e tutti i suoi vasi, e il bacino. E li consacrerai, e saranno santi dei santi; chiunque li toccherà sarà santificato. E ungerai Aronne e i suoi figli, e li consacrerai per servire come sacerdoti a me. E ai figli dIsraele parlerai, dicendo: olio dunzione santo sarà questo per voi nelle vostre generazioni. Sulla carne delluomo non sarà unto, e secondo questa composizione non farete per voi stessi allo stesso modo, è santo, e sarà per voi un santuario. Chi fa similmente, e chi dà del suo a uno straniero, sarà distrutto dal suo popolo. E il Signore disse a Mosè: prendi per te spezie, mirra, onice, galbano profumato e incenso trasparente, in parti uguali. E faranno in esso un incenso profumato, lavoro di profumiere mescolato, puro, lavoro santo. E tu batterai da questi fino a renderlo fine, e lo porrai davanti alle testimonianze nella tenda della testimonianza, da dove mi farò conoscere a te; santo dei santi sarà per voi questo incenso. Secondo questa composizione non farete per voi stessi; sarà per voi un santuario consacrato al Signore. Chiunque lo farà similmente per odorarlo, perirà dal suo popolo. ### 31 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Ecco, io ho chiamato per nome Bezalel, figlio di Uri, figlio di Hur, della tribù di Giuda. E lo riempii di spirito divino di sapienza e di intelligenza e di conoscenza, per pensare in ogni opera, e architettare, lavorare loro, e largento, e il bronzo, e il giacinto, e la porpora, e lo scarlatto filato, E la lavorazione della pietra e nelle opere di falegnameria del legno, per lavorare secondo tutte le opere. E io ho dato lui e Eliab, figlio di Ahisamach, della tribù di Dan, e a ogni cuore intelligente ho dato comprensione, E faranno tutto quanto ti ho comandato: la tenda della testimonianza, larca dellalleanza, il propiziatorio sopra di essa e gli arredi della tenda, e gli altari, e la tavola e tutti i suoi vasi, e il candelabro puro e tutti i suoi vasi E il bacino e la sua base, E le vesti per il ministero di Aaron, e le vesti dei figli suoi per servire come sacerdoti a me, e lolio dellunzione, e lincenso della composizione del santo, secondo tutto quanto io ti comandai, faranno. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, E tu comanda ai figli dIsraele, dicendo: Badate, e custodite i miei sabati, è un segno tra me e voi per le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono il Signore che vi santifica. E voi custodirete i sabati, perché questo è santo per il Signore per voi; chi lo profana sarà messo a morte, chiunque farà in esso un lavoro, quellanima sarà distrutta dal mezzo del suo popolo. Per sei giorni farai opere, ma il settimo giorno è sabato, riposo santo al Signore; chiunque farà opera il settimo giorno sarà messo a morte. E i figli dIsraele osserveranno i sabati, per celebrarli nelle loro generazioni Patto eterno tra me e i figli dIsraele, è un segno eterno tra me e loro, perché in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra, e nel settimo giorno si riposò e cessò. E diede a Mosè, quando cessò di parlare con lui sul monte Sinai, le due tavole della testimonianza, tavole di pietra scritte con il dito di Dio. ### 32 E avendo visto il popolo che Mosè aveva ritardato a discendere dal monte, il popolo si radunò presso Aronne, e gli dicono: Alzati, e facci degli dèi, i quali andranno avanti a noi, poiché questo Mosè, luomo che ci condusse fuori dalla terra dEgitto, non sappiamo che cosa gli sia accaduto. E Aronne dice loro: Rimuovete gli orecchini dorati che sono negli orecchi delle vostre donne e figlie, e portateli a me. E tutto il popolo si tolse gli orecchini dorati che erano nei loro orecchi, e li portarono ad Aaron. E ricevette dalle loro mani, e li formò con lo stilo, e ne fece un vitello fuso e disse: Questi sono i tuoi dei, Israele, i quali ti portarono su dalla terra dEgitto. E avendo visto, Aaron costruì un altare di fronte a esso, e Aaron proclamò dicendo: Domani festa del Signore. E alzatosi presto il giorno seguente, offrì olocausti e presentò un sacrificio di salvezza, e il popolo si sedette a mangiare e a bere, e si alzarono per giocare. E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Va in fretta, scendi da qui, poiché il tuo popolo che hai condotto fuori dalla terra dEgitto ha peccato. Hanno trasgressero rapidamente dalla via che comandai loro, si sono fatti un vitello, lo hanno adorato, gli hanno sacrificato e hanno detto: Questi sono i tuoi dei, Israele, che ti hanno fatto salire dalla terra dEgitto. E ora permettimi, e adirato dira contro di loro, li distruggerò, e farò di te una nazione grande. E Mosè supplicò davanti al Signore Dio, e disse: Perché, Signore, sei adirato con ira verso il tuo popolo, che hai condotto fuori dalla terra dEgitto con grande forza e con il tuo braccio alto? Non dicano mai gli Egiziani: Con malvagità li condusse fuori per ucciderli nei monti e per distruggerli dalla terra. Cessa dallira della tua collera, e sii propizio riguardo alla malvagità del tuo popolo. Ricordando Abramo, Isacco e Giacobbe, i tuoi servi, ai quali giurasti su te stesso e parlasti loro dicendo: Moltiplicherò la vostra discendenza come le stelle del cielo per moltitudine, e tutta questa terra che promisi di dare loro, ed essi la possederanno per sempre. E il Signore fu propiziato per preservare il suo popolo. E Mosè, essendosi voltato indietro, scese dalla montagna, e le due tavolette della testimonianza erano nelle sue mani, tavolette di pietra inscritte da entrambe le loro parti, di qua e di là erano scritte. E le tavolette erano opera di Dio, e la scrittura era scrittura di Dio incisa nelle tavolette. E avendo sentito Giosuè la voce del popolo che gridava, dice a Mosè: Voce di guerra nellaccampamento. E dice: Non è voce di quelli che guidano con forza, né voce di quelli che guidano la ritirata, ma io sento voce di quelli che intonano canti del vino. E quando si avvicinava al campo, vide il vitello e le danze, e Mosè, adiratosi con ira, gettò dalle sue mani le due tavole e le frantumò ai piedi della montagna. E avendo preso il vitello che essi avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo macinò finemente, lo sparse nellacqua e lo diede da bere ai figli dIsraele. E Mosè disse ad Aronne: Cosa ti ha fatto questo popolo, che hai portato su di loro un grande peccato? E Aronne disse a Mosè: Non adirarti, signore, tu infatti conosci limpulso di questo popolo. Infatti mi dicono: Facci degli dei che vadano davanti a noi, perché questo Mosè, luomo che ci ha condotto fuori dallEgitto, non sappiamo che cosa gli sia accaduto. E io dissi loro: se qualcuno ha ornamenti doro, toglieteli, e me li diedero, e li gettai nel fuoco, e uscì questo vitello. E Mosè, avendo visto che il popolo era stato disperso, poiché Aaronne li aveva dispersi rendendoli fonte di gioia per i loro avversari Mosè stette sulla porta dellaccampamento e disse: Chi è per il Signore? Venga da me. Allora si radunarono presso di lui tutti i figli di Levi. E dice loro: queste cose dice il Signore, il Dio dIsraele: ponete ciascuno la propria spada sulla coscia, e passate attraverso e ritornate da porta a porta attraverso laccampamento, e uccidete ciascuno il proprio fratello, e ciascuno il proprio vicino, e ciascuno il più vicino a lui. E i figli di Levi fecero come Mosè aveva parlato loro, e caddero dal popolo in quel giorno tremila uomini. E Mosè disse loro: avete riempito le vostre mani oggi per il Signore, ciascuno contro il proprio figlio o contro il proprio fratello, perché sia data su di voi la benedizione. E avvenne che il giorno dopo Mosè disse al popolo: voi avete commesso un grande peccato, e ora salirò verso Dio, affinché io faccia espiazione per il vostro peccato. Mosè ritornò verso il Signore e disse: Ti prego, Signore, questo popolo ha peccato un grande peccato e si sono fatti dèi doro. E ora, se davvero perdoni loro il loro peccato, perdonalo; ma se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto. E il Signore disse a Mosè: se qualcuno ha peccato davanti a me, lo cancellerò dal mio libro. Ora però vai, scendi e guida questo popolo nel luogo che ti ho indicato; ecco, il mio messaggero andrà davanti a te, ma nel giorno in cui farò visita, porterò su di loro il loro peccato. E il Signore colpì il popolo a causa della fabbricazione del vitello, che Aaron aveva fatto. ### 33 E disse il Signore a Mosè: va avanti, sali da qui tu e il tuo popolo, che conducesti fuori dalla terra dEgitto, verso la terra che giurai ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo: alla vostra discendenza la darò. E invierò il mio messaggero davanti a te, e caccerà lAmorreo, e lHittita, e il Perizzita, e il Girgashita, e lHivita, e il Gebuseo, e il Cananeo. E ti condurrò in una terra dove scorrono latte e miele, ma non salirò con te, perché tu sei un popolo dalla dura cervice, affinché io non ti consumi lungo il cammino. E avendo udito il popolo questa parola cattiva, pianse in lamenti. E il Signore disse ai figli dIsraele: voi siete un popolo di dura cervice, badate che io non porti un altro colpo su di voi e vi consumi; ora dunque togliete le vesti delle vostre opinioni e il mondo, e ti mostrerò quali cose farò a te. E i figli dIsraele si tolsero i loro ornamenti e le vesti dalla montagna di Horeb. E Mosè, avendo preso la sua tenda, la piantò fuori dellaccampamento, lontano dallaccampamento, e fu chiamata Tenda della Testimonianza, e avvenne che chiunque cercasse il Signore usciva verso la tenda che era fuori dellaccampamento. Quando Mosè entrava nella tenda fuori dellaccampamento, tutto il popolo stava in piedi guardando, ciascuno presso le porte della propria tenda, e osservavano Mosè che si allontanava finché lui entrasse nella tenda. Come quando Mosè entrava nella tenda, scendeva il pilastro della nuvola, e si fermava sulla porta della tenda, e parlava a Mosè, E parlava a Mosè. E tutto il popolo vedeva la colonna della nuvola che stava sopra la porta della tenda, e tutto il popolo, stando in piedi, adorò, ciascuno dalla porta della propria tenda. E il Signore parlò a Mosè, faccia a faccia, come se qualcuno parlasse al proprio amico, e ritornava nellaccampamento, ma il servitore Giosuè figlio di Nun, giovane, non usciva dalla tenda. E Mosè disse al Signore: Ecco, tu mi dici: Porta su questo popolo, ma tu non mi hai fatto conoscere chi manderai con me, eppure tu mi hai detto: Ti conosco più di tutti, e hai grazia presso di me. Se dunque ho trovato favore davanti a te, rivelami te stesso, affinché io ti veda chiaramente, così che io abbia trovato favore davanti a te, e affinché io sappia che questo grande popolo è tuo. E dice: Io stesso andrò davanti a te e ti darò riposo. E gli dice: se tu stesso non vieni con me, non condurmi via da qui. E come sarà veramente conosciuto che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia presso di te, se non viaggiando tu con noi? E io e il tuo popolo saremo glorificati presso tutte le nazioni che sono sulla terra. E il Signore disse a Mosè: Anche questa parola che hai detto, io farò; hai trovato infatti grazia davanti a me, e ti conosco fra tutti. E dice: Mostrami te stesso. E disse: Io passerò prima di te nella mia gloria, e chiamerò nel mio nome, Signore, davanti a te, e avrò misericordia di chi avrò misericordia, e avrò compassione di chi avrò compassione. E disse: Non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedere il mio volto e restare in vita. E disse il Signore: Ecco un luogo presso di me; starai sulla roccia. Quando però passerà la mia gloria, ti porrò nella fenditura della roccia e ti coprirò con la mia mano, finché io sia passato. E rimuoverò la mano, e allora vedrai le mie spalle, ma il mio volto non ti sarà visibile. ### 34 E il Signore disse a Mosè: Scolpisci per te stesso due tavole di pietra, come le prime, e sali verso di me sulla montagna, e scriverò sulle tavole le parole che erano nelle prime tavole, che tu frantumasti. E sii pronto per il mattino, e salirai sul monte Sinai, e starai là per me sulla cima del monte. E nessuno salga con te né sia visto in tutto il monte, e le pecore e i buoi non pascolino vicino a quel monte. E intagliò due tavole di pietra, proprio come le prime, e Mosè, essendosi alzato presto, salì verso il monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, e Mosè prese le due tavole di pietra. E il Signore scese in una nuvola, e stette presso di lui là, e chiamò il nome del Signore. E il Signore passò davanti al suo volto, e il Signore Dio proclamò: compassionevole e misericordioso, paziente e ricco di misericordia e fedele. E mantenendo giustizia e misericordia per migliaia, togliendo via le iniquità e le ingiustizie e i peccati, e non purificherà il colpevole, portando le iniquità dei padri sui figli e sui figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione. E affrettatosi, Mosè, chinatosi sulla terra, si prostrò. E disse: Se ho trovato favore davanti a te, venga il mio Signore con noi, poiché il popolo è di dura cervice, e tu toglierai i nostri peccati e le nostre iniquità, e saremo tuoi. E disse il Signore a Mosè: Ecco, io stabilisco con te unalleanza davanti a tutto il tuo popolo, farò cose gloriose che non sono avvenute in tutta la terra e in ogni nazione, e tutto il popolo in mezzo al quale tu sei vedrà le opere del Signore, perché meravigliose sono le cose che io farò per te. Presta attenzione a tutto quanto io ti comando; ecco, io caccio davanti a voi lAmorreo, il Cananeo, il Perizzita, lHittita, lHivita, il Gergesita e il Gebuseo. Presta attenzione a te stesso, non fare mai un patto con gli abitanti della terra nella quale tu entri, affinché non diventi per te una pietra dinciampo in mezzo a voi. Abbatterete i loro altari, frantumerete le loro colonne, taglierete i loro boschi sacri e brucerete nel fuoco le immagini scolpite dei loro dèi. Non adorate infatti altri dei, perché il Signore Dio, di nome geloso, è un Dio geloso. Non fare mai un patto con gli abitanti della terra, affinché non si prostituiscano dietro ai loro dei, e sacrifichino ai loro dei, e ti invitino, e tu mangi delle loro cose, E tu prenda delle loro figlie per i tuoi figli, e dia delle tue figlie ai loro figli, e le tue figlie si prostituiscano dietro ai loro dei, e i tuoi figli si prostituiscano dietro ai loro dei. E non ti farai dei fusi. E osserverai la festa degli azzimi, mangerai pane azzimo per sette giorni, proprio come ti ho comandato, nel tempo stabilito del mese dei nuovi, poiché nel mese dei nuovi sei uscito dallEgitto. Ogni [maschio che] apre il grembo [sarà] mio, ogni primogenito di vitello e primogenito di pecora. E il primogenito di un animale da soma lo riscatterai con una pecora, ma se non lo riscatterai, ne darai il prezzo. Ogni primogenito dei tuoi figli lo riscatterai, non apparirai davanti a me a mani vuote. Per sei giorni lavori, ma il settimo riposerai; nella semina e nel raccolto vi sarà riposo. E farai per me una festa delle settimane, allinizio del raccolto del grano, e una festa della congregazione a metà dellanno. Tre volte allanno ogni tuo maschio sarà visto davanti al Signore, Dio dIsraele. Quando infatti caccerò le nazioni davanti a te e allargherò i tuoi confini, nessuno desidererà la tua terra, quando tu salirai per essere visto davanti al Signore tuo Dio, tre volte allanno. Non macellerai sopra il lievito il sangue dei miei sacrifici, e non resteranno fino al mattino le offerte della festa della pasqua. Le primizie della tua terra le porrai nella casa del Signore, tuo Dio; non farai bollire lagnello nel latte di sua madre. E il Signore disse a Mosè: scrivi per te stesso queste parole, poiché su queste parole ho stabilito un patto con te e con Israele. E Mosè era là davanti al Signore quaranta giorni e quaranta notti, non mangiò pane e non bevve acqua, e scrisse sulle tavolette queste parole dellalleanza, le dieci parole. Come Mosè discendeva dalla montagna, e le due tavolette erano sulle mani di Mosè, mentre discendeva dalla montagna, Mosè non sapeva che era stata glorificata lapparenza del colore del suo volto quando lui parlava a lui. E Aronne e tutti gli anziani dIsraele videro Mosè, e laspetto del colore del suo volto era glorificato. Ed ebbero paura di avvicinarsi a lui. E Mosè li chiamò, e Aronne e tutti i capi della congregazione si voltarono verso di lui, e Mosè parlò loro. E dopo queste cose vennero a lui tutti i figli dIsraele, ed egli comandò loro tutto quanto il Signore gli aveva comandato sul monte Sinai. E poiché cessò di parlare con loro, egli pose sul suo viso una copertura. Quando Mosè entrava davanti al Signore per parlare con lui, la copertura era tolta via fino alluscire, e uscito parlava a tutti i figli dIsraele quante cose il Signore gli aveva comandato. E i figli dIsraele videro il viso di Mosè, che era stato glorificato, e Mosè mise una copertura sul proprio viso, finché entrasse a parlare con lui. ### 35 E Mosè radunò tutta la congregazione dei figli dIsraele, e disse: Queste sono le parole che il Signore ha detto di fare. Per sei giorni farai opere, ma il settimo giorno riposo, santo, sabato, riposo al Signore; chiunque faccia opera in esso, muoia. Non accenderete fuoco in alcuna vostra dimora nel giorno del sabato, io sono il Signore. E Mosè disse a tutta la congregazione dei figli dIsraele, dicendo: questa è la parola che il Signore ha comandato, dicendo, Prendete da voi unofferta per il Signore; chiunque sia disposto nel cuore porterà le primizie al Signore: oro, argento, bronzo. giacinto, porpora, scarlatto doppio intrecciato, lino fino ritorto e peli di capre, E pelli di montoni tinte di rosso, e pelli di giacinto, e legni incorruttibili, E pietre di sardio, e pietre per lincisione per la spallina e la veste lunga. E ogni saggio di cuore tra voi venga e lavori tutto quanto ha comandato il Signore La tenda, le coperture, i veli, le traverse, le sbarre e i pilastri, E larca della testimonianza, e i pali di essa, e il propiziatorio di essa, e il velo, e la tavola e tutti i suoi vasi, E il candelabro della luce e tutti i suoi arredi, e laltare e tutti i suoi vasi E le vesti sante di Aronne il sacerdote, e le vesti con le quali ministereranno in esse, e le tuniche per i figli di Aronne del sacerdozio, e lolio dellunzione, e lincenso della composizione. E tutta la congregazione dei figli dIsraele andò via da Mosè. E portarono ciascuno ciò che il loro cuore portava, e tutti quelli a cui sembrò bene alla loro anima portarono unofferta, e portarono unofferta al Signore per tutti i lavori della tenda della testimonianza, e per tutti i servizi di essa e per tutte le vesti del santo. E gli uomini portarono dalle donne, ciascuno secondo quanto gli sembrò bene, portarono sigilli, e orecchini, e anelli, e ornamenti intrecciati, e braccialetti, ogni oggetto doro. E tutti quelli che portarono offerte doro al Signore, e presso i quali fu trovato bisso, e pelli tinte di giacinto e pelli di montoni tinte di rosso, le portarono. E ogni persona che faceva unofferta portò argento e bronzo, le offerte al Signore, e presso coloro presso i quali fu trovato legno incorruttibile, lo portarono per tutte le opere della preparazione. E ogni donna saggia di mente filò con le mani e portarono le cose filate: il giacinto, la porpora, lo scarlatto e il bisso. E tutte le donne alle quali sembrò bene nella loro mente con sapienza filarono i peli di capra. E i governanti portarono le pietre di smeraldo e le pietre di incastonatura per lefod e per il pettorale, e le composizioni, e nellolio dellunzione, e la composizione dellincenso. E ogni uomo e donna, la cui mente li portava ad entrare per fare tutte le opere che il Signore comandò di fare attraverso Mosè, portarono i figli dIsraele unofferta al Signore. E Mosè disse ai figli dIsraele: Ecco, Dio ha chiamato per nome Bezalel, figlio di Uri, figlio di Hur, della tribù di Giuda, E lo riempì di spirito divino, di sapienza e di comprensione, e di conoscenza di tutte le cose, essere un architetto secondo tutti i lavori dellarchitettura, fare loro e largento e il bronzo, E lavorare la pietra, e lavorare i legni, e fare ogni opera di sapienza. E invero diede di avanzare nella mente a lui e a Eliab, figlio di Ahisamach, della tribù di Dan, E li riempì di sapienza, di comprensione e di intelligenza per comprendere e fare tutte le opere del santuario, e per tessere le cose tessute e ricamate con lo scarlatto e con il lino fino, per fare ogni opera di architettura e di ricamo. ### 36 E fecero Bezalel ed Eliab, e ogni saggio di mente, a cui fu data sapienza e conoscenza, per comprendere come fare tutte le opere secondo le cose sante convenienti, secondo tutto quanto comandò il Signore. E Mosè chiamò Bezalel ed Eliab, e tutti coloro che avevano la sapienza, a cui Dio diede conoscenza nel cuore, e tutti coloro che volontariamente desideravano avvicinarsi alle opere, così da compierle. E presero da Mosè tutte le offerte che i figli dIsraele portarono per tutte le opere del santuario per farle, ed essi ricevevano ancora le offerte portate da coloro che le portavano la mattina. E arrivavano tutti i sapienti che facevano le opere del santo, ciascuno secondo la propria opera che essi compivano. E disse a Mosè che il popolo porta in abbondanza secondo le opere che il Signore comandò di fare. E Mosè comandò, ed egli proclamò nellaccampamento, dicendo: Uomo e donna non lavorino più per le primizie del santuario, e il popolo fu impedito di offrire ancora. E le opere erano sufficienti per loro per fare la costruzione, e ne avanzarono. E ogni sapiente tra i lavoranti fece le vesti delle cose sante, le quali sono per Aronne il sacerdote, come comandò il Signore a Mosè. E fece lefod doro, di giacinto, di porpora, di scarlatto filato e di lino fino ritorto, E furono tagliate le foglie doro in fili, così da tessere insieme con il giacinto, con la porpora, con lo scarlatto filato e con il bisso ritorto; la fecero come opera tessuta. Spallacci che tengono insieme da entrambe le parti, lavoro tessuto intrecciato in se stesso. Da esso lo fecero secondo la sua fattura, doro, di giacinto, di porpora, di scarlatto intrecciato e di bisso ritorto, come il Signore comandò a Mosè. E fecero entrambe le pietre di smeraldo fissate insieme e racchiuse con oro, incise e scavate con incisione di sigillo dai nomi dei figli dIsraele E pose esse sopra le spalle dellefod, pietre di memoriale dei figli dIsraele, come comandò il Signore a Mosè. E fecero il pettorale, opera tessuta con varietà secondo lopera dellefod, doro, e di giacinto, e di porpora, e di scarlatto intrecciato, e di lino fino ritorto. Fecero il pettorale quadrato e doppio, di una spanna la lunghezza e di una spanna la larghezza, doppio. E fu tessuto in esso un tessuto ornato di pietre a quattro file, una fila di pietre: sardio, topazio e smeraldo, la prima fila, E la seconda fila, carbonchio e zaffiro e diaspro, E la terza fila, ligurio e agata e ametista, E la quarta fila: crisolito, berillo e onice circondati doro e legati insieme con oro. E le pietre erano dai nomi dei figli dIsraele, dodici, dai loro nomi incise come sigilli, ciascuna dal proprio nome per le dodici tribù. E fecero sul pettorale delle frange intrecciate insieme, lavoro di intrecciatura, doro puro. E fecero due spallacci doro e due anelli doro, e posero i due anelli doro su entrambe le estremità del pettorale. E posero gli intrecci doro sugli anelli su entrambe le parti del pettorale, E nelle due giunture misero le due catene intrecciate. E le posero sopra le due piastre, e le posero sopra le spalle dellefod, di fronte, sulla parte anteriore. E fecero due anelli dorati, e li posero sopra le due alette allestremità del pettorale, e sopra lestremità della parte posteriore dellefod, allinterno, E fecero due anelli dorati, e li posero su entrambe le spalle dellefod dal basso di esso, sul davanti, in corrispondenza della giuntura sopra il lavoro tessuto dellefod, E fissò il pettorale dagli anelli che erano su di esso agli anelli dellefod, essendo attaccati con il blu, intrecciati insieme nel tessuto dellefod, affinché il pettorale non si allentasse dallefod, come il Signore comandò a Mosè. E fecero la sottoveste per lefod, opera tessuta, tutta di colore blu, Ma lapertura della tunica, tessuta attraverso nel mezzo e intrecciata, avente un bordo intorno allapertura indissolubile, E fecero sullorlo della tunica, nella parte inferiore, come melagrane sboccianti, di giacinto, porpora, scarlatto filato e bisso ritorto. E fecero campanelli dorati, e posero i campanelli sullorlo della tunica tuttintorno, in mezzo alle melagrane, Campana dorata e melagrana sullorlo della tunica tuttintorno, per ministrare, come comandò il Signore a Mosè. E fecero tuniche di lino fino, lavoro tessuto, per Aaronne e per i suoi figli, E i turbani di lino fino, e il turbante di lino fino, e i calzoni di lino fino ritorto, E le loro cinture di lino fino, e giacinto, e porpora, e scarlatto filato, lavoro ricamato, nel modo in cui comandò il Signore a Mosè. E fecero la lamina dorata, offerta del santo, doro puro, e scrisse su di essa lettere incise come un sigillo: Santuario al Signore, E posero sopra lorlo giacintino, affinché giacesse sopra il turbante dallalto, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè. ### 37 E fecero per la tenda dieci cortine. Ventotto cubiti era la lunghezza di una tenda, la stessa per tutte, e quattro cubiti la larghezza di una tenda. E fecero il velo di giacinto, porpora, scarlatto filato e lino fino ritorto, lavoro tessuto con cherubini. E lo posero sopra quattro colonne imperituri rivestite doro, e i loro capitelli erano dorati, e le loro quattro basi erano dargento. E fecero il velo della porta della tenda della testimonianza di giacinto, porpora, scarlatto filato e bisso ritorto, lavoro tessuto con cherubini, E i loro cinque pilari, e gli anelli, e i loro capitelli, e i loro ganci rivestirono con oro, e le loro cinque basi di bronzo. E fecero il cortile verso Sud, con tende del cortile di lino fino ritorto di cento cubiti, e i loro venti pilari, e le loro venti basi. E il lato verso Nord, cento su cento, e il lato verso Sud, cento su cento, e i loro pilastri venti, e le loro basi venti. E il lato verso il mare, tende di cinquanta cubiti, i loro pilastri dieci, e le loro basi dieci. E il lato verso oriente di cinquanta cubiti con tende, quindici cubiti quello sul retro, e i loro tre pilari, e le loro tre basi, E sul retro del secondo lato, di qua e di là rispetto alla porta del cortile, tende di quindici cubiti, i loro pilastri tre, e le loro basi tre, Tutte le tende del tabernacolo di lino fino ritorto. E le basi delle loro colonne di bronzo, e i loro ganci dargento, e i loro capitelli ricoperti dargento, e le colonne ricoperte dargento, tutte le colonne del cortile, E il velo della porta del cortile, lavoro di ricamatore, da giacinto, porpora, scarlatto filato e bisso ritorto, venti cubiti la lunghezza, e laltezza e la larghezza cinque cubiti, corrispondente ai tendaggi del cortile, E i loro pilastri erano quattro, e le loro basi quattro di bronzo, e i loro ganci dargento, e i loro capitelli ricoperti dargento. E tutti i pioli della corte intorno erano di bronzo, ed essi stessi ricoperti dargento. E questa è la disposizione della tenda della testimonianza, come fu comandato a Mosè, che il ministero fosse dei Leviti attraverso Ithamar, figlio di Aaronne il sacerdote. E Bezalel, figlio di Uri, della tribù di Giuda, fece come il Signore comandò a Mosè, E Eliab, figlio di Ahisamach, della tribù di Dan, che fu capo artigiano delle cose tessute e delle cose ricamate e delle opere artistiche, per tessere lo scarlatto e il bisso fino. ### 38 E Beseleel fece larca, E lo ricoprì doro puro dentro e fuori, E fuse per questa quattro anelli dorati: due sopra un lato e due sopra il secondo lato. Larghe per le leve, così da sollevarla con esse. E fece il propiziatorio sopra larca doro puro, E i due cherubini dorati, un cherubino sopra unestremità del propiziatorio, e un cherubino sopra laltra estremità del propiziatorio, ombreggiando con le loro ali il propiziatorio. E fece la tavola posta davanti doro puro, E fuse per questa quattro anelli, due su un lato e due sullaltro lato, larghi, così da poterla portare con i pali in essi. E fece i pali dellarca e della tavola, e li ricoprì doro. E fece i vasi della tavola, i piatti, i turiboli, le coppe e i vasi per le libagioni, nei quali verserà, doro. E fece la lampada che illumina, dorata. solido il fusto, e i calami da ambedue le parti di esso, Dai suoi rami i germogli sporgenti dai suoi rami, tre da questo e tre da questo, resi uguali luno allaltro. E le loro torce, che sono sulle estremità, a forma di noce da esse, e le prese da esse, affinché le lampade siano su di esse, e la settima presa, quella sullestremità del candelabro, sulla sommità dallalto, solida, interamente doro, E sette lampade doro sopra di essa, e le sue molle doro, e i loro vasi per versare doro. Questo rivestì dargento i pilastri, fuse anelli dorati per il pilastro, rivestì doro le sbarre, rivestì doro i pilastri del velo e fece i ganci dorati. Egli fece anche gli anelli dorati della tenda, e gli anelli del cortile, e anelli di bronzo per stendere la copertura dallalto, Questo fuse i capitelli dargento della tenda e i capitelli di bronzo della porta della tenda e la porta del cortile, e fece ganci dargento per i pilastri; egli li rivestì dargento sopra i pilastri. Questo fece i pioli della tenda e i pioli di bronzo del cortile. Questo fece laltare di bronzo dai turiboli di bronzo, i quali erano degli uomini che si erano ribellati con la congregazione di Korah, Questi fece tutti i vasi dellaltare, il suo braciere, la base, le coppe e le forchette da carne di bronzo, Questo fece per laltare una copertura, opera a reticolato, da sotto del braciere, sotto di esso fino alla sua metà, e pose su di esso quattro anelli dalle quattro parti della copertura dellaltare, di bronzo, larghi per le sbarre, così da sollevare con essi laltare, Questo fece lolio santo dellunzione e la composizione pura dellincenso, opera di profumiere. Questo fece il bacino di bronzo, e la sua base di bronzo dagli specchi delle donne che avevano digiunato, le quali digiunarono presso le porte della tenda della testimonianza, nel giorno in cui la piantò. E fece il bacino, affinché Mosè, Aronne e i suoi figli lavassero da esso le loro mani e i piedi, quando entravano nella tenda della testimonianza, o quando si avvicinavano allaltare per ministrare; lavavano da esso, proprio come il Signore comandò a Mosè. ### 39 Tutto loro che fu lavorato per le opere secondo ogni lavorazione delle cose sante, fu oro delle primizie, ventinove talenti e settecentoventi sicli secondo il siclo santo, E largento dellofferta dagli uomini ispezionati della congregazione: cento talenti, e mille settecento settantacinque sicli, una dracma per testa, la metà del siclo, secondo il siclo santo, Ogni censito dalletà di ventanni in su: seicentomila tremila cinquecento cinquanta. E i cento talenti dargento furono impiegati per la fusione dei cento capitelli della tenda e per i capitelli del velo, Cento capitelli nei cento talenti, un talento per capitello, E con i millesettecento settantacinque sicli fece i ganci per i pilastri, e ricoprì doro i loro capitelli, e li adornò. E il bronzo dellofferta era di settanta talenti e millecinquecento sicli, E fecero con esso le basi della porta della tenda della testimonianza, e le basi del cortile tuttintorno, e le basi della porta del cortile, e i picchetti della tenda, e i picchetti del cortile tuttintorno, e la grata di bronzo dellaltare, e tutti i vasi dellaltare, e tutti gli strumenti della tenda della testimonianza, E i figli dIsraele fecero come il Signore comandò a Mosè, così fecero. E con loro rimanente dellofferta fecero vasi per ministrarvi davanti al Signore, E con il giacinto rimasto, la porpora e lo scarlatto fecero vesti per il ministero di Aronne, affinché ministrasse con esse nel santuario. E portarono le vesti a Mosè, e la tenda, e i suoi utensili, le basi e le sue sbarre, e i pilastri, e laltare e tutti i suoi vasi. E lolio dellunzione, e lincenso della composizione, e la lampada pura, E le lampade di essa, lampade della combustione, e lolio della luce, E la tavola della presentazione, e tutti i suoi vasi, e i pani esposti, E le vesti del santo, che sono di Aronne, e le vesti dei suoi figli, per il sacerdozio, E le tende della corte, e le colonne, e il velo della porta della tenda e della porta della corte, E tutti i vasi della tenda, e tutti i suoi strumenti, e le pelli di montoni tinte di rosso, e le coperture di giacinto, e le coperture rimanenti, e i picchetti, e tutti gli strumenti per i lavori della tenda della testimonianza. Tutte le cose che il Signore comandò a Mosè, così fecero i figli dIsraele per tutto il bagaglio. E Mosè vide tutti i lavori, ed essi li avevano fatti nel modo in cui il Signore aveva comandato a Mosè, così li fecero, e Mosè li benedisse. ### 40 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Nel primo giorno del primo mese, alla luna nuova, erigerai la tenda della testimonianza. E porrai larca della testimonianza e coprirai larca con il velo. E porterai dentro la tavola e disporrai la sua disposizione, e porterai dentro il candelabro e porrai le sue lampade. E tu porrai laltare dorato per bruciare incenso davanti allarca, e porrai la copertura del velo sopra la porta della tenda della testimonianza. E laltare delle offerte lo porrai presso le porte della tenda della testimonianza, E tu metterai intorno la tenda e consacrerai tutte le sue cose intorno. E prenderai lolio dellunzione e ungerai la tenda e tutto ciò che è in essa, e la consacrerai e tutti i suoi arredi, e sarà santa. E ungerai laltare delle offerte e tutti i suoi vasi, e consacrerai laltare, e laltare sarà santo dei santi. E porterai Aronne e i suoi figli alle porte della tenda della testimonianza, e li laverai con acqua. E vestirai Aaron con le vesti sante, e lo ungerai, e lo consacrerai, e servirà come sacerdote per me. E porterai i suoi figli e li vestirai con tuniche. E li ungerai nella maniera in cui ungesti il loro padre, e serviranno come sacerdoti per me, e sarà, così che sia per loro ununzione di sacerdozio per leternità, per le loro generazioni. E Mosè fece tutto quanto il Signore gli comandò, così fece. E avvenne nel primo mese, nel secondo anno, mentre essi uscivano dallEgitto, al novilunio fu eretta la tenda. E Mosè eresse la tenda, pose i capitelli, inserì le sbarre ed eresse i pilastri. E stese le tende sopra la tenda, e pose la copertura della tenda sopra di essa dallalto, come il Signore comandò a Mosè. E avendo preso le testimonianze, le gettò dentro larca e pose le pertiche sotto larca, E portò larca nella tenda, e pose la copertura del velo, e coprì larca della testimonianza, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè, E pose la tavola nella tenda della testimonianza, verso Nord, fuori del velo della tenda. E aggiunse sopra di essa i pani della presentazione davanti al Signore, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè. E collocò il candelabro nella tenda della testimonianza, sul lato della tenda verso sud. E pose le sue lampade davanti al Signore, nel modo in cui il Signore aveva comandato a Mosè. E collocò laltare dorato nella tenda della testimonianza di fronte al velo, E bruciò incenso in esso, lincenso della composizione, proprio come il Signore comandò a Mosè. E laltare delle offerte lo pose presso le porte della tenda. Ed egli mise la corte intorno alla tenda e allaltare, e Mosè finì tutte le opere. E la nuvola coprì la tenda della testimonianza, e la tenda fu riempita della gloria del Signore. E Mosè non poté entrare nella tenda della testimonianza, perché la nuvola la copriva con la sua ombra, e la tenda era riempita della gloria del Signore. Quando la nuvola si alzava dalla tenda, i figli dIsraele levavano il campo con il loro bagaglio. Se però la nuvola non si alzava, non levavano il campo fino al giorno in cui la nuvola si alzava. Una nuvola infatti era sopra la tenda di giorno, e il fuoco era sopra di essa di notte davanti a tutto Israele, in tutte le loro partenze. ## Vangelo secondo Marco ### 1 Inizio della buona notizia di Gesù Cristo, figlio di Dio. Come è scritto nei profeti: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, il quale preparerà la tua via davanti a te, Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Avvenne che Giovanni battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di pentimento per il perdono dei peccati. E andava verso di lui tutta la terra della Giudea e i Gerosolimitani, e tutti erano battezzati nel fiume Giordano da lui confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello e con una cintura di cuoio intorno alla vita, e mangiava locuste e miele selvatico. E proclamava dicendo: Viene dopo di me il più forte di me, del quale non sono degno di chinarmi per sciogliere la cinghia dei sandali. Io infatti vi ho battezzati in acqua, ma lui vi battezzerà nello Spirito Santo. E avvenne in quei giorni che Gesù venne da Nazaret della Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. E immediatamente, salendo dallacqua, vide i cieli squarciarsi e lo Spirito come una colomba discendere su di lui E una voce venne dai cieli: Tu sei il figlio mio, lamato, in te mi sono compiaciuto. E immediatamente lo Spirito lo caccia nel deserto, Ed era là nel deserto per quaranta giorni, tentato da Satana, ed era con le bestie selvatiche, e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu consegnato, Gesù venne in Galilea proclamando la buona notizia del regno di Dio E dicendo che il tempo è stato compiuto e il regno di Dio si è avvicinato, pentitevi e credete nella buona notizia. Camminando presso il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, il fratello di Simone, che gettavano la rete nel mare; erano infatti pescatori. E Gesù disse loro: Venite dietro a me, e vi farò diventare pescatori di uomini. E immediatamente, avendo lasciato le loro reti, lo seguirono. E andando avanti di là un poco, vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che nella barca riparavano le reti, E immediatamente li chiamò. E avendo lasciato il loro padre Zebedeo nella barca con i salariati, andarono via dietro a lui. Ed entrano in Capernaum e, immediatamente, il sabato, essendo entrato nella congregazione, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento, poiché li insegnava come avendo autorità, e non come gli scribi. Ed era nella loro congregazione un uomo in spirito impuro, e gridò. Dicendo: Che cosa abbiamo noi a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a distruggerci? Io so chi sei, il santo di Dio. E Gesù lo rimproverò dicendo: Taci ed esci da lui. E lo spirito impuro, avendolo convulso e avendo gridato a gran voce, uscì da lui. E tutti furono stupiti, così che discutevano tra loro dicendo: Che cosè questo? Qual è questo nuovo insegnamento, che con autorità comanda anche agli spiriti impuri, e gli obbediscono? E la sua fama si diffuse subito in tutta la regione della Galilea. E immediatamente, usciti dalla congregazione, vennero nella casa di Simone e di Andrea con Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre. E subito gli parlarono di lei. E avvicinandosi, la sollevò prendendola per mano, e la febbre la lasciò immediatamente, e lei serviva loro. Essendo venuta la sera, quando tramontò il sole, portavano a lui tutti quelli che stavano male e gli indemoniati. E era la città intera riunita verso la porta, E guarì molti che stavano male con varie malattie, e cacciò fuori molti demoni, e non permetteva ai demoni di parlare, perché sapevano che lui era il Cristo. E al mattino, molto presto quando era ancora notte, essendosi alzato uscì e se ne andò in un luogo deserto, e là pregava. E Simone e quelli che erano con lui lo inseguirono, E avendolo trovato, gli dicono che tutti ti cercano. E dice loro: Andiamo nelle città vicine, così che anche là io possa predicare; per questo infatti sono uscito. Ed era proclamando nelle loro congregazioni in tutta la Galilea e cacciando fuori i demoni. E viene verso di lui un lebbroso, supplicandolo e inginocchiandosi, e gli dice: Se vuoi, puoi purificarmi. Ma Gesù, mosso da compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, sii purificato. E avendo egli detto questo, immediatamente la lebbra si allontanò da lui, e fu purificato. E dopo averlo severamente ammonito, immediatamente lo cacciò fuori e gli dice, Vedi di non dire niente a nessuno, ma va, mostrati al sacerdote e offri per la tua purificazione ciò che comandò Mosè, in testimonianza a loro. Ma lui, essendo uscito, cominciò a proclamare molto e a diffondere la parola, così che non poteva più entrare apertamente in città, ma stava fuori in luoghi deserti, e venivano verso di lui da tutte le parti. ### 2 E entrò di nuovo in Cafarnao dopo alcuni giorni e si seppe che era in casa. E immediatamente si radunarono molti, così che non cera più spazio nemmeno verso la porta, ed egli parlava loro la parola. E vengono verso di lui portando un paralitico, sollevato da quattro. E non potendo avvicinarsi a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto dove egli era, e dopo averlo scavato calarono la stuoia sulla quale giaceva il paralitico. Vedendo la loro fede, Gesù dice al paralitico: Figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati. Erano però alcuni degli scribi seduti là e ragionavano nei loro cuori, Perché costui parla così bestemmiando? Chi può rimettere i peccati se non uno solo, Dio? E immediatamente Gesù, avendo riconosciuto nel suo spirito che essi stavano ragionando così in se stessi, disse loro: Perché ragionate queste cose nei vostri cuori? Cosa è più facile, dire al paralitico, sono perdonati i tuoi peccati, o dire, alzati, prendi il tuo letto e cammina? Così che sappiate che il figlio delluomo ha autorità di rimettere i peccati sulla terra, dice al paralitico, A te dico: alzati, prendi il tuo giaciglio e va a casa tua. E si alzò immediatamente, e preso il materasso uscì davanti a tutti, così che tutti si stupirono e glorificarono Dio dicendo che mai avevano visto così. E uscì di nuovo presso il mare, e tutta la folla veniva verso di lui, ed egli insegnava loro. E passando vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle tasse, e gli dice: Seguimi. E alzatosi, lo seguì. E avvenne che, mentre lui giaceva nella sua casa, molti esattori delle tasse e peccatori stavano sdraiati insieme a Gesù e ai suoi discepoli, erano infatti molti, e lo seguirono. E gli scribi e i Farisei, avendolo visto mangiare con gli esattori delle tasse e i peccatori, dicevano ai suoi discepoli: Perché mangia e beve con gli esattori delle tasse e i peccatori? E avendo sentito, Gesù dice loro: Non hanno bisogno del medico i forti, ma quelli che stanno male. Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori al pentimento. E i discepoli di Giovanni e quelli dei Farisei stavano digiunando. E vengono e gli dicono: Perché i discepoli di Giovanni e quelli dei Farisei digiunano, ma i tuoi discepoli non digiunano? E Gesù disse loro: Possono forse digiunare gli invitati a nozze mentre lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Verranno però giorni quando lo sposo sarà tolto da loro, e allora digiuneranno in quei giorni. Nessuno cuce una toppa di panno non garzato su un indumento vecchio, altrimenti il nuovo prende via dal vecchio la sua pienezza, e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino nuovo fa scoppiare gli otri, e il vino si versa e gli otri andranno perduti, ma il vino nuovo deve essere messo in otri nuovi. E accadde che lui passasse in giorno di sabato attraverso i campi di grano, e i suoi discepoli cominciarono a farsi strada strappando le spighe. E i Farisei gli dicevano: Vedi cosa fanno nei sabati, ciò che non è lecito. E lui stesso diceva loro: Non avete mai letto cosa fece Davide quando ebbe bisogno ed ebbe fame, lui stesso e quelli con lui? Come entrò nella casa di Dio al tempo del sommo sacerdote Abiathar e mangiò i pani della presentazione, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche a quelli che erano con lui? E diceva loro: Il sabato è stato fatto per luomo, non luomo per il sabato, Così che il figlio delluomo è signore anche del sabato. ### 3 Ed entrò di nuovo nella congregazione, e cera là un uomo che aveva la mano inaridita. E lo osservavano per vedere se lo avrebbe guarito di sabato, affinché potessero accusarlo. E dice alluomo che ha la mano inaridita: Àlzati in mezzo. E dice loro: è lecito di sabato fare il bene o fare il male? Salvare unanima o uccidere? Ma essi tacevano. E avendo guardato intorno a loro con ira, essendo addolorato per lindurimento del loro cuore, dice alluomo: Stendi la tua mano. E la stese, e la sua mano fu restaurata sana come laltra. E i Farisei, essendo usciti immediatamente con gli Erodiani, facevano consiglio contro di lui, affinché lo distruggessero. E Gesù si ritirò con i suoi discepoli verso il mare, e una grande moltitudine dalla Galilea lo seguì, E dalla Giudea e da Gerusalemme e dallIdumea e da oltre il Giordano e quelli intorno a Tiro e Sidone, una grande moltitudine, avendo udito quante cose faceva, vennero da lui. E disse ai suoi discepoli che una piccola barca lo attendesse a causa della folla, affinché non lo schiacciassero. Infatti egli guarì molti, così che gli cadevano addosso per toccarlo tutti quelli che avevano flagelli. E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si prostravano davanti a lui e gridavano dicendo che tu sei il figlio di Dio. E li rimproverava severamente affinché non lo rendessero noto. E sale sulla montagna, e convoca quelli che voleva lui, ed essi andarono verso di lui. E ne costituì dodici, affinché stessero con lui e affinché li mandasse a proclamare e avere autorità di guarire le malattie e di cacciare i demoni, Ed egli pose il nome a Simone: Pietro e Giacomo, il figlio di Zebedeo, e Giovanni, il fratello di Giacomo, e pose loro il nome Boanerges, che significa figli del tuono, E Andrea e Filippo e Bartolomeo e Matteo e Tommaso e Giacomo, il figlio di Alfeo, e Taddeo e Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, che lo consegnò. E vengono in casa, e si raduna di nuovo la folla, così che non possono neppure mangiare pane. E avendo sentito ciò, i suoi parenti uscirono per prenderlo, dicevano infatti che era fuori di sé. E gli scribi venuti da Gerusalemme dicevano che egli ha Beelzebul, e che scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni. E avendoli convocati, diceva loro in parabole: Come può Satana cacciare fuori Satana? E se un regno è diviso contro se stesso, quel regno non può restare in piedi. E se una casa è divisa contro se stessa, quella casa non può restare in piedi. E se Satana è insorto contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma ha fine. Nessuno può saccheggiare i beni del forte, entrando nella sua casa, se prima non lega il forte, e allora saccheggierà la sua casa. In verità vi dico che tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e le bestemmie, quante ne avranno dette, Chi però avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono per leternità, ma è colpevole di eterno giudizio. Che dicevano: Ha uno spirito impuro. Vengono quindi sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono qualcuno da lui per chiamarlo. E una folla sedeva intorno a lui, e gli dissero: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli fuori ti cercano. E rispose loro dicendo: Chi è mia madre o chi sono i miei fratelli? E avendo guardato intorno a coloro che sedevano intorno a lui, dice: Ecco mia madre e i miei fratelli, Chi infatti fa la volontà di Dio, questi è mio fratello e mia sorella e madre. ### 4 E di nuovo cominciò a insegnare presso il mare, e si radunò verso di lui una folla grande, così che lui, essendo entrato nella barca, si sedette sul mare, e tutta la folla stava sulla terra presso il mare. E insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento, Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare. E accadde che nel seminare, una parte cadde sulla via, e vennero gli uccelli e la divorarono. E altro cadde sulla terra rocciosa, dove non cera molto terreno, e subito germogliò perché non aveva profondità di terra, Ma quando il sole si levò fu bruciato, e a causa del non avere radice si seccò, E un altro cadde tra le spine, e le spine crebbero e lo soffocarono, e non diede frutto. E altro cadde nella terra buona e dava frutto crescendo e sviluppandosi, e portava il trenta, il sessanta e il cento. E diceva loro: chi ha orecchie per udire, oda. Quando però fu solo, quelli intorno a lui con i dodici gli domandarono la parabola. E diceva loro: A voi è stato dato di conoscere i misteri del regno di Dio, ma a quelli di fuori tutto avviene in parabole. così che guardando vedano e non vedano, e udendo odano e non comprendano, affinché non si convertano e siano loro perdonati i peccati. E dice loro: Non conoscete questa parabola, e come conoscerete tutte le parabole? Il seminante semina la parola. Questi però sono quelli lungo la via dove è seminata la parola, e quando odono, subito viene satana e prende la parola seminata nei loro cuori. E questi similmente sono quelli seminati sui luoghi rocciosi, i quali quando odono la parola, immediatamente la prendono con gioia, E non hanno radice in loro stessi, ma sono temporanei, poi quando sopraggiunge afflizione o persecuzione a causa della parola, immediatamente inciampano. E questi sono quelli seminati nelle spine, quelli che odono la parola, E le preoccupazioni di questa età e linganno della ricchezza e i desideri riguardo alle altre cose, entrando, soffocano la parola, ed essa diventa infruttuosa. E questi sono quelli seminati sulla terra buona, i quali ascoltano la parola e la ricevono, e portano frutto al trenta e al sessanta e al cento. E diceva loro: Forse viene la lampada per essere posta sotto il moggio o sotto il letto? Non piuttosto per essere posta sopra il candelabro? Non vi è infatti nulla di nascosto che non debba essere rivelato, né vi è nulla di segreto se non perché venga alla luce. Se qualcuno ha orecchie per udire, ascolti. E diceva loro: Fate attenzione a ciò che ascoltate. Con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi, e sarà aggiunto a voi che ascoltate. Chi infatti ha, a lui sarà dato, e chi non ha, anche quello che ha gli sarà tolto. E diceva: Così è il regno di Dio, come quando un uomo getti il seme sulla terra, E dorme e si alza, notte e giorno, e il seme germoglia e cresce senza che egli sappia come. Automaticamente infatti la terra porta frutto: prima lerba, poi la spiga, poi il grano maturo nella spiga. Quando però il frutto è maturo, immediatamente manda la falce, perché è giunto il raccolto. E diceva: Come assomiglieremo il regno di Dio? O in quale parabola lo compareremo? Come un granello di senape, che quando è seminato sulla terra, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra, E quando è seminato, cresce e diventa più grande di tutti gli ortaggi, e fa rami grandi, così che gli uccelli del cielo possono nidificare sotto la sua ombra. E con tali molte parabole egli parlava loro la parola, secondo come erano capaci di udire, Senza parabola non parlava loro la parola, ma in privato ai suoi discepoli spiegava tutto. E dice loro, essendo venuta la sera in quel giorno: Andiamo allaltra riva. E avendo lasciato la folla, lo prendono come era nella barca, e altre barche erano con lui. E si scatena una grande tempesta di vento, e le onde si abbattevano sulla barca, così che essa già si riempiva. Ed era lui sulla poppa, dormendo sul cuscino, e lo risvegliano e gli dicono: Maestro, non ti importa che periamo? E essendo stato svegliato, rimproverò il vento e disse al mare: Sii silenzioso, calmati. E il vento cessò, e ci fu una grande calma. E disse loro: Perché siete così codardi? Come mai non avete fede? E temettero una grande paura e dicevano luno allaltro: Chi dunque è questo, che anche il vento e il mare gli obbediscono? ### 5 E vennero allaltra riva del mare, nella terra dei Gergeseni. E appena fu uscito dalla barca, immediatamente gli venne incontro dalle tombe un uomo posseduto da uno spirito impuro. chi aveva la dimora nelle tombe, e nessuno era capace di legarlo neppure con catene, Perché lui spesso era stato legato con ceppi e catene, e le catene erano state strappate via da lui e i ceppi erano stati frantumati, e nessuno era capace di domarlo. E per tutta la notte e il giorno nelle tombe e nelle montagne gridava e si tagliava con pietre. Avendo visto Gesù da lontano, corse e lo adorò E avendo gridato a gran voce dice: Che cosa cè tra me e te, Gesù, figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro per Dio, non tormentarmi. Diceva infatti a lui: Esci, spirito immondo, da questuomo. E gli chiedeva: Qual è il tuo nome? E rispose dicendo: Legione è il mio nome, perché siamo molti. E lo pregava molto affinché non li mandasse fuori del paese. E là cera una grande mandria di maiali che pascolava presso il monte, E tutti i demoni lo pregarono dicendo: Mandaci nei porci, affinché possiamo entrare in essi. E Gesù permise loro immediatamente. E gli spiriti immondi, essendo usciti, entrarono nei porci, e la mandria si precipitò giù dal precipizio nel mare, ed erano circa duemila, e affogavano nel mare. E i mandriani dei maiali fuggirono e riferirono nella città e nei campi, e uscirono per vedere che cosa era accaduto. E vengono verso Gesù, e osservano lindemoniato seduto, vestito e di mente sana, quello che aveva avuto la legione, ed ebbero paura. E raccontarono loro coloro che avevano visto come accadde allindemoniato e riguardo ai porci. E cominciarono a invitarlo ad andare via dai loro confini. E mentre saliva sulla barca, lindemoniato lo pregava di poter stare con lui. E non lo lasciò, ma gli dice: Va nella tua casa verso i tuoi e annuncia loro quante cose il Signore ha fatto per te e ha avuto misericordia di te. E andò via e cominciò a proclamare nella Decapoli quante cose Gesù aveva fatto per lui, e tutti si meravigliarono. E avendo Gesù attraversato di nuovo verso laltra riva nella barca, una grande folla si radunò attorno a lui, ed egli era presso il mare. E viene uno dei capi della congregazione, di nome Iairo, e avendolo visto cade ai suoi piedi E lo pregava insistentemente, dicendo che sua piccola figlia stava estremamente male, affinché venisse a imporle le mani, così che fosse salvata e vivesse. E andò via con lui, e una grande folla lo seguiva, e lo premevano. E una donna che soffriva di un flusso di sangue da dodici anni, E avendo molto sofferto per opera di molti medici e avendo speso tutto ciò che possedeva, e non essendo stata aiutata per niente, ma anzi essendo andata verso il peggio, Avendo sentito parlare di Gesù, essendo venuta nella folla da dietro, toccò il suo vestito, Diceva infatti tra sé che se avesse toccato anche solo i suoi vestiti, sarebbe stata salvata. E immediatamente si prosciugò la fonte del suo sangue, e sentì nel corpo di essere guarita dallafflizione. E immediatamente Gesù, avendo riconosciuto in se stesso la potenza uscita da lui, giratosi nella folla diceva: Chi ha toccato le mie vesti? E i suoi discepoli gli dicevano: vedi la folla che ti preme, e dici chi mi ha toccato? E si guardava attorno per vedere colei che aveva fatto questo. La donna, temendo e tremando, sapendo ciò che le era accaduto, venne e si prostrò davanti a lui e gli disse tutta la verità. Ma egli le disse: Figlia, la tua fede ti ha salvato, va in pace, e sii guarita dalla tua afflizione. Mentre lui parlava ancora, vengono dal capo della congregazione dicendo che tua figlia è morta, perché disturbi ancora il maestro? Ma Gesù, avendo immediatamente udito la parola che veniva detta, dice al capo della sinagoga: Non temere, soltanto abbi fede. E non permise a nessuno di seguirlo se non Pietro, Giacomo e Giovanni, il fratello di Giacomo. E viene nella casa del capo della congregazione, e vede tumulto, e piangenti e lamentanti molto, Ed entrato, dice loro: Perché siete turbati e piangete? Il bambino non è morto, ma dorme. E ridevano di lui. Ma lui, avendo espulso tutti, prende il padre del bambino e la madre e quelli con lui, ed entra dove era il bambino giacente. E avendo preso la mano del bambino, le dice: Talitha, koumi, che tradotto significa: Ragazza, ti dico, alzati. E immediatamente la ragazza si alzò e camminava, aveva infatti dodici anni. E rimasero colpiti da grande stupore. E comandò loro insistentemente affinché nessuno sapesse questo, e disse di dare a lei da mangiare. ### 6 E andò via di là e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguivano. E quando fu sabato, cominciò a insegnare nella congregazione, e molti udendo erano stupiti dicendo: Da dove vengono a costui queste cose? E che sapienza è questa che gli è stata data, e tali poteri che avvengono per mezzo delle sue mani? Non è questi il falegname, il figlio di Maria, fratello di Giacomo e di Iose e di Giuda e di Simone? E non sono le sue sorelle qui presso di noi? E si scandalizzavano di lui. Gesù diceva loro che non è disonorato un profeta se non nella sua patria, tra i suoi parenti e nella sua casa. E non poteva compiere là nessun miracolo, se non che, avendo imposto le mani a pochi malati, li guarì. E si meravigliava a causa della loro incredulità. E andava in giro per i villaggi insegnando. E convoca i dodici e cominciò a mandarli due a due, e dava loro autorità sugli spiriti immondi. E comandò loro di non prendere nulla per il viaggio se non un bastone soltanto, né sacca, né pane, né denaro nella cintura, Ma calzati di sandali, e non indossare due tuniche. E diceva loro: Dovunque entriate in una casa, rimanete là finché non ve ne andiate da quel luogo. E quanti non vi ricevano né vi ascoltino, uscendo da là scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi in testimonianza contro di loro; amen vi dico, più tollerabile sarà per Sodoma o per Gomorra nel giorno del giudizio che per quella città. E, essendo usciti, predicavano affinché si pentissero, E cacciavano fuori molti demoni, e ungevano con olio molti malati e li curavano. E il re Erode udì, infatti il suo nome era diventato evidente, e diceva che Giovanni il Battista era risorto dai morti, e per questo le potenze operavano in lui. Altri dicevano che è Elia, altri invece dicevano che è un profeta come uno dei profeti. Avendo sentito, Erode disse: Colui che io decapitai, Giovanni, è lui; egli è risorto dai morti. Infatti Erode stesso, avendo mandato, afferrò Giovanni e lo legò in prigione a causa di Erodiade, la moglie di Filippo suo fratello, perché laveva sposata. Infatti Giovanni diceva a Erode che non gli era lecito avere la moglie di suo fratello. Ma Erodiade gli serbava rancore e voleva ucciderlo, e non poteva, Infatti Erode temeva Giovanni, sapendo che era un uomo giusto e santo, e lo proteggeva, e dopo averlo ascoltato faceva molte cose e lo ascoltava volentieri. E avvenuto un giorno opportuno, quando Erode per il suo compleanno faceva una cena per i suoi grandi e per i comandanti di mille e per i primi della Galilea, E quando la figlia di lei, quella di Erodiade, fu entrata e ebbe danzato e piacque a Erode e a quelli che erano a tavola con lui, il re disse alla ragazza: Chiedimi quello che vuoi, e te lo darò. E le giurò che qualunque cosa mi chiederai te la darò, fino alla metà del mio regno. E lei, essendo uscita, disse a sua madre: Cosa chiederò? E quella disse: La testa di Giovanni il Battista. Ed essendo entrata immediatamente con fretta dal re, chiese dicendo: Voglio che tu mi dia immediatamente su un piatto la testa di Giovanni il Battista. E il re, essendo diventato molto addolorato, a causa dei giuramenti e dei commensali non volle respingerla. E immediatamente il re, avendo mandato un esecutore, comandò che fosse portata la sua testa. Ma lui, essendosene andato, lo decapitò nella prigione, e portò la sua testa su un vassoio e la diede alla ragazza, e la ragazza la diede a sua madre. E avendo sentito ciò, i suoi discepoli vennero, presero il suo corpo e lo deposero in una tomba. E gli apostoli si radunano presso Gesù, e gli riportarono tutto, sia quanto avevano fatto sia quanto avevano insegnato. E disse loro: Venite voi stessi in disparte in un luogo deserto, e riposatevi un poco, erano infatti molti quelli che andavano e venivano, e non avevano neppure il tempo di mangiare. E andarono via in un luogo deserto in barca da soli. E li videro partire, e molti li riconobbero, e a piedi da tutte le città accorsero là, li precedettero e si radunarono presso di lui. E Gesù, essendo uscito, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore, e cominciò a insegnare loro molte cose. E già essendo trascorsa molta ora, i suoi discepoli avvicinatisi a lui dicono che il luogo è deserto e già lora è tarda Mandali via, affinché andando nei campi e villaggi intorno comprino del pane per sé, infatti non hanno nulla da mangiare. Ma lui, rispondendo, disse loro: Date voi a loro da mangiare. E gli dicono: Dobbiamo andare a comprare pani per duecento denari e dare loro da mangiare? Ma egli dice loro: Quanti pani avete? Andate e vedete. E dopo aver verificato, dicono: Cinque, e due pesci. E comandò loro di far reclinare tutti a gruppi a gruppi sopra lerba verde. E si misero a sedere a gruppi, per cento e per cinquanta. E avendo preso i cinque pani e i due pesci, avendo guardato verso il cielo, benedisse e spezzò i pani e li dava ai discepoli affinché li ponessero davanti a loro, e divise i due pesci a tutti. E mangiarono tutti e furono saziati, E presero dodici ceste piene di frammenti, e anche dei pesci. Ed erano cinquemila uomini quelli che avevano mangiato i pani. E immediatamente costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e ad andare avanti verso laltra riva, verso Betsaida, finché egli congedasse la folla. E dopo aver detto loro addio, andò sulla montagna a pregare. E quando fu sera, la barca era in mezzo al mare, ed egli solo sulla terra. E avendoli visti tormentati nel remare, poiché il vento era loro contrario, verso la quarta guardia della notte viene verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Ma essi, avendolo visto camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e gridarono, Tutti infatti lo videro e furono turbati. E subito parlò con loro e disse loro: Coraggio, sono io, non temete. E salì sulla barca verso di loro, e il vento cessò, ed erano oltremodo stupiti in loro stessi e si meravigliavano. Non capirono infatti riguardo ai pani, ma il loro cuore era indurito. E dopo aver attraversato, andarono sulla terra di Gennesaret e gettarono lancora. E quando furono usciti dalla nave, lo riconobbero immediatamente Corsero per tutta quella regione circostante e cominciarono a portare in giro su stuoie quelli che stavano male, dove udivano che egli era là E dovunque egli entrasse, in villaggi o città o campi, nelle piazze ponevano i malati e lo supplicavano affinché potessero toccare almeno la frangia della sua veste, e quanti la toccavano erano salvati. ### 7 E si radunano presso di lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme, E avendo visto alcuni dei suoi discepoli mangiare pani con mani comuni, cioè non lavate, li biasimarono. I Farisei infatti e tutti i Giudei, se non si lavano le mani con il pugno, non mangiano, attenendosi alla tradizione degli anziani, E dal mercato, se non si lavano, non mangiano, e ci sono molte altre cose che ricevettero da osservare: lavaggi di coppe e di brocche e di vasi di bronzo e di letti. Allora i Farisei e gli scribi gli chiedono: perché i tuoi discepoli non camminano secondo la tradizione degli anziani, ma mangiano il pane con mani non lavate? Ma egli rispondendo disse loro che bene profetizzò Isaia circa voi ipocriti, come è scritto: questo popolo con le labbra mi onora, ma il loro cuore è lontano da me, Invano mi venerano, insegnando come dottrine comandamenti di uomini. Avendo lasciato infatti il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini: lavaggi di brocche e di coppe, e fate molte altre cose simili. E diceva loro: Bene voi mettete da parte il comandamento di Dio affinché possiate osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: onora tuo padre e tua madre, e chi parla male del padre o della madre sia messo a morte. Voi però dite: se un uomo dice al padre o alla madre, corban, che è dono, ciò con cui da me potresti essere beneficiato, E non lasciate più che lui faccia niente per il padre suo o per la madre sua, Rendete nulla la parola di Dio con la vostra tradizione che avete tramandato, e fate molte altre cose simili. E avendo convocato tutta la folla, diceva loro: Ascoltatemi tutti e comprendete. Niente che viene da fuori delluomo ed entra in lui è capace di contaminarlo, ma sono le cose che escono quelle che contaminano luomo. E quando entrò in casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli gli chiedevano riguardo alla parabola. E dice loro: Così anche voi siete senza comprensione? Non comprendete ancora che tutto ciò che entra nelluomo dal di fuori non può contaminarlo? che non entra nel suo cuore, ma nel ventre, e va nella latrina, purificando tutti i cibi. Diceva poi che ciò che esce dalluomo, quello contamina luomo. Infatti da dentro, dal cuore degli uomini, escono i pensieri cattivi, adultèri, fornicazioni, omicidi, furti, avidità, malvagità, inganno, licenziosità, occhio malvagio, bestemmia, arroganza, follia, Tutte queste cose malvagie procedono da dentro e contaminano luomo. E di là, essendosi alzato, andò via verso i confini di Tiro e di Sidone. Ed essendo entrato in una casa, non voleva che nessuno lo sapesse, e non fu capace di sfuggire allattenzione. Infatti una donna, la cui piccola figlia aveva uno spirito impuro, avendo sentito di lui, venne e cadde ai suoi piedi La donna era Greca, Sirofenice di razza, e gli chiedeva che cacciasse il demonio dalla figlia di lei. Ma Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i bambini, non è infatti bello prendere il pane dei bambini e gettarlo ai cagnolini. Lei però rispose e gli dice: Sì, Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei bambini. E le disse: A causa di questa parola, vai, il demonio è uscito da tua figlia. E andando via verso la sua casa, trovò il bambino disteso sul letto e il demonio uscito. E di nuovo, essendo uscito dai confini di Tiro e di Sidone, venne verso il mare della Galilea attraverso il mezzo dei confini della Decapoli. E gli portano un sordo impedito nella parola e lo implorano affinché gli ponga la mano. E prendendolo da parte dalla folla in disparte, mise le sue dita nelle sue orecchie e, avendo sputato, toccò la sua lingua, E avendo guardato in alto verso il cielo, sospirò e gli dice: Ephphatha, che è Apriti. E immediatamente gli furono aperte le orecchie e fu sciolto il legame della sua lingua, e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno, ma quanto più egli lo comandava loro, tanto più lo proclamavano. Ed erano stupiti oltre ogni misura, dicendo: Ha fatto bene tutte le cose, e fa udire i sordi e parlare i muti. ### 8 In quei giorni, essendo di nuovo presente una grande folla e non avendo essi nulla da mangiare, Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, dice loro, Ho compassione della folla, perché sono già tre giorni che rimangono con me e non hanno nulla da mangiare, E se li rimando digiuni a casa loro, si indeboliranno per la via, infatti alcuni di loro sono venuti da lontano. E i suoi discepoli gli risposero: Da dove potrà qualcuno qui nel deserto saziare costoro di pane? E chiedeva loro: Quanti pani avete? E dissero: Sette. E comandò alla folla di sdraiarsi sulla terra, e avendo preso i sette pani, dopo aver reso grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli affinché li ponessero davanti, e li posero davanti alla folla. E avevano pochi piccoli pesci, e avendoli benedetti disse di metterli davanti. Mangiarono e furono saziati, e raccolsero i resti dei frammenti in sette ceste. Erano circa quattro mila, e li congedò. E avendo imbarcato immediatamente nella nave con i suoi discepoli, venne nelle parti di Dalmanutha. E i Farisei uscirono e cominciarono a discutere con lui, cercando da lui un segno dal cielo, mettendolo alla prova. E avendo sospirato profondamente nel suo spirito, dice: Perché questa generazione cerca un segno? In verità vi dico, non sarà dato un segno a questa generazione. E avendoli lasciati, salì sulla nave e partì di nuovo. E dimenticarono di prendere i pani, e non avevano con loro nella barca se non un pane. E li ammoniva dicendo: Guardate, state attenti al lievito dei Farisei e al lievito di Erode. E ragionavano tra loro dicendo che non abbiamo pane. E conoscendo, Gesù dice loro: Perché ragionate sul fatto che non avete pani? Non comprendete ancora né capite? Avete ancora il vostro cuore indurito? Pur avendo occhi non vedete, e pur avendo orecchie non udite? E non ricordate? Quando spezzai i cinque pani per i cinquemila, quante ceste piene di frammenti raccoglieste? Gli dicono: dodici. Quando poi i sette per i quattromila, quante ceste piene di frammenti raccoglieste? Ed essi dissero: sette. E diceva loro: Non comprendete ancora? E viene a Betania e gli portano un cieco e lo implorano di toccarlo. E avendo preso per mano il cieco, lo condusse fuori del villaggio, e avendo sputato nei suoi occhi, avendogli posto le mani, gli chiedeva se vedesse qualcosa. E avendo alzato lo sguardo diceva: Vedo gli uomini come alberi che camminano. Allora di nuovo pose le mani sopra i suoi occhi e lo fece guardare in alto, e fu restaurato, e vide chiaramente tutti. E lo mandò a casa sua dicendo: Non entrare nel villaggio né dire a nessuno nel villaggio. E Gesù andò fuori con i suoi discepoli nei villaggi di Cesarea di Filippo, e per la via domandava ai suoi discepoli dicendo loro: Chi dicono gli uomini che io sia? Essi risposero: Giovanni il Battista; altri: Elia; altri ancora: Uno dei profeti. E lui stesso dice loro: Ma voi chi dite che io sia? Rispondendo, Pietro gli dice: Tu sei il Cristo. E li rimproverò affinché non dicessero nulla di lui a nessuno. E cominciò a insegnare loro che è necessario che il figlio delluomo soffra molte cose, e sia rigettato dagli anziani e dai sommi sacerdoti e dagli scribi, e sia ucciso, e dopo tre giorni risorga, E parlava la parola con franchezza. E Pietro, avendolo preso da parte, cominciò a rimproverarlo. Ma lui, essendosi girato e avendo visto i suoi discepoli, rimproverò Pietro dicendo: Va dietro a me, satana, perché non pensi le cose di Dio, ma le cose degli uomini. E avendo convocato la folla con i suoi discepoli, disse loro: Chiunque vuole seguire dietro a me, rinneghi se stesso e prenda la sua croce, e mi segua. Chi infatti vorrà salvare la sua anima, la perderà, ma chi perderà la propria anima a causa di me e del vangelo, questi la salverà. Cosa gioverà infatti alluomo se guadagna il mondo intero, e perde la sua anima? O che cosa darà un uomo in cambio della sua anima? Chi infatti si vergogna di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio delluomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i messaggeri santi. ### 9 E diceva loro: Amen, vi dico che vi sono alcuni di coloro che stanno qui, i quali non gusteranno la morte finché non vedano il regno di Dio venuto in potenza. E dopo sei giorni Gesù prende Pietro e Giacomo e Giovanni e li porta su in un monte alto, da soli, e fu trasfigurato davanti a loro, E le sue vesti divennero risplendenti, molto bianche come neve, quali un follatore sulla terra non è capace di imbiancare così. E apparve a loro Elia con Mosè, ed essi conversavano con Gesù. E rispondendo, Pietro dice a Gesù, Rabbi, è bello per noi essere qui, e facciamo tre tende, una per te e una per Mosè e una per Elia. Non sapeva infatti cosa dire, erano infatti terrificati. E avvenne che una nuvola li coprì, e venne una voce dalla nuvola dicendo: Questo è il Figlio mio, lamato, ascoltatelo. E improvvisamente, guardandosi intorno, non videro più nessuno, ma solo Gesù con loro. Mentre scendevano dalla montagna, comandò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non quando il Figlio delluomo fosse risorto dai morti. E afferrarono la parola, discutendo tra loro che cosa fosse il risorgere dai morti. E gli chiedevano dicendo: Perché dicono gli scribi che Elia deve venire prima? Ma lui, rispondendo, disse loro: Elia, infatti, venendo per primo, ristabilisce tutto; e come è stato scritto riguardo al Figlio delluomo che debba soffrire molto ed essere disprezzato? Ma vi dico che anche Elia è venuto, e gli fecero tutto quello che vollero, come è scritto di lui. E venuto verso i discepoli, vide una folla numerosa intorno a loro e degli scribi che discutevano con loro. E immediatamente tutta la folla, vedendolo, fu presa da stupore e, accorrendo, lo salutava. E chiese agli scribi: Cosa state dibattendo tra voi? E rispondendo, uno della folla disse: Maestro, ho portato mio figlio da te; egli ha uno spirito muto. E dovunque lo afferri, lo getta a terra, e schiuma e digrigna i denti, e si irrigidisce, e dissi ai tuoi discepoli di scacciarlo, e non ne furono capaci. Ma lui, rispondendo a lui, dice: O generazione infedele, fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo da me. E lo portarono da lui. E avendolo visto, lo spirito immediatamente lo convulse, e caduto a terra rotolava schiumando. E chiese a suo padre: Quanto tempo è che questo gli è accaduto? E lui disse: Dallinfanzia. E spesso lo gettò nel fuoco e nelle acque per distruggerlo, ma se puoi qualcosa, aiutaci avendo compassione di noi. Ma Gesù gli disse: Se puoi credere, tutto è possibile per chi crede. E immediatamente il padre del bambino, gridando con lacrime, diceva: Credo, Signore, aiuta la mia incredulità. Avendo visto Gesù che la folla stava accorrendo, rimproverò lo spirito impuro dicendogli: Spirito muto e sordo, io ti comando, esci da lui e non entrare più in lui. E avendo gridato e avendolo convulso violentemente, uscì, ed egli divenne come morto, tanto che molti dicevano che era morto. Ma Gesù, presolo per la mano, lo sollevò, ed egli si alzò. E quando lui entrò in casa, i suoi discepoli gli chiedevano in privato: Perché noi non siamo stati capaci di cacciarlo fuori? E disse loro: Questo genere non può uscire in nessun modo se non con la preghiera e il digiuno. E da là, essendo usciti, passavano attraverso la Galilea, e non voleva che qualcuno lo sapesse, Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro che il figlio delluomo è tradito nelle mani degli uomini, e lo uccideranno, e dopo essere stato ucciso il terzo giorno risorgerà. Ma essi non capivano la parola e temevano di interrogarlo. E venne a Cafarnao, e una volta entrato in casa chiedeva loro: Che cosa stavate discutendo tra voi lungo la via? Ma essi tacevano, infatti avevano discusso tra loro lungo la via chi fosse il più grande. E dopo essersi seduto, chiamò i dodici e disse loro: se qualcuno vuole essere primo, sarà ultimo di tutti e servitore di tutti. E avendo preso un bambino, lo pose in mezzo a loro, e avendolo abbracciato, disse loro, Chi riceve uno di tali bambini nel mio nome, riceve me, e chi riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato. Giovanni gli rispose dicendo: Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demoni nel tuo nome, il quale non segue noi, e glielo abbiamo proibito, perché non segue noi. Ma Gesù disse: Non fermatelo, infatti nessuno che compirà un miracolo nel mio nome potrà subito dopo parlare male di me. Chi non è contro di voi, è per voi. Chi infatti vi darebbe da bere un bicchiere dacqua nel mio nome, perché siete di Cristo, amen vi dico, non perderà la sua ricompensa. E chiunque faccia inciampare uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui se gli fosse messa una pietra da mulino intorno al collo e fosse gettato in mare. E se la tua mano ti fa inciampare, tagliala via, è meglio per te entrare nella vita monco, che avendo le due mani andare nella geenna, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. E se il tuo piede ti fa inciampare, taglialo; è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato nella geenna avendo due piedi, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. E se il tuo occhio ti fa inciampare, strappalo via, è meglio per te entrare con un occhio solo nel regno di Dio, che avendo due occhi andare nella geenna del fuoco, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Infatti ognuno sarà salato con fuoco, e ogni sacrificio sarà salato con sale. Buono è il sale, ma se il sale diventa insipido, con che cosa lo condirete? Abbiate in voi stessi sale e siate in pace gli uni con gli altri. ### 10 E da là, essendosi alzato, viene nei confini della Giudea attraverso loltre Giordano, e di nuovo si radunano folle verso di lui, e come era abituato, di nuovo insegnava loro. E i Farisei, avvicinandosi, gli chiedevano se è permesso a un uomo divorziare la moglie, mettendolo alla prova. Ma lui, rispondendo, disse loro: Cosa vi comandò Mosè? Ma essi dissero: Mosè permise di scrivere un libro di divorzio e di ripudiare. E rispondendo, Gesù disse loro: A causa della vostra durezza di cuore egli scrisse per voi questo comandamento. Da principio della creazione, Dio li fece maschio e femmina. Per questo luomo lascerà suo padre e sua madre, e sarà unito alla sua donna, e i due saranno una sola carne. Così che non sono più due, ma una sola carne, Ciò che dunque Dio ha congiunto, luomo non lo separi. E di nuovo nella casa i discepoli lo interrogavano riguardo a questo E dice loro: chi divorzia la sua moglie e ne sposa unaltra, commette adulterio contro di lei, E se una donna, avendo divorziato il marito, si sposa con un altro, commette adulterio. E gli portavano dei bambini, affinché li toccasse, ma i discepoli rimproveravano coloro che li portavano. Vedendo questo, Gesù si indignò e disse loro: Lasciate che i bambini vengano a me e non impeditelo loro, perché di tali è il regno di Dio. Amen, vi dico: chi non riceve il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso. E avendoli abbracciati, li benedisse ponendo le mani sopra di loro. E mentre lui usciva per la via, uno corse verso di lui e, inginocchiatosi, gli chiedeva: Maestro buono, cosa farò per ereditare la vita eterna? Ma Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono eccetto uno solo, Dio. Tu conosci i comandamenti: non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre. Ma egli, rispondendo, gli disse: Maestro, tutte queste cose le ho osservate dalla mia giovinezza. Ma Gesù, guardandolo, lo amò e gli disse: Una cosa ti manca; se vuoi essere perfetto, va, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi, prendendo la tua croce. Ma lui, essendo diventato cupo per quella parola, se ne andò afflitto, poiché aveva molti possedimenti. E avendo guardato intorno, Gesù dice ai suoi discepoli: Come difficilmente quelli che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio! I discepoli però erano stupiti per le sue parole. Ma Gesù, rispondendo di nuovo, dice loro: Figli, quanto è difficile per coloro che confidano nelle ricchezze entrare nel regno di Dio, È più facile per un cammello entrare attraverso la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio. Ma essi erano eccessivamente stupiti, dicendo tra se stessi: E chi può essere salvato? Avendo guardato loro, Gesù dice: Presso gli uomini è impossibile, ma non presso Dio, infatti tutto è possibile presso Dio. Cominciò Pietro a dirgli: Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito. Rispondendo, Gesù disse: In verità vi dico, nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o padre o madre o moglie o figli o campi a causa di me e a causa del vangelo, se non riceve il centuplo ora, in questo tempo: case e fratelli e sorelle e padre e madre e figli e campi, con persecuzioni, e nelletà ventura la vita eterna. Molti però che sono primi saranno ultimi, e gli ultimi primi. Erano sulla via salendo verso Gerusalemme, e Gesù li precedeva, ed erano stupiti, e seguendolo temevano. E avendo preso di nuovo i dodici, cominciò a dire loro le cose che stavano per accadergli. che ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il figlio delluomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, e lo condanneranno a morte e lo consegneranno alle nazioni, E si prenderanno gioco di lui, lo flagelleranno, gli sputeranno addosso e lo uccideranno, e il terzo giorno risorgerà. E si avvicinano a lui Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, dicendo: Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo. Ma egli disse loro: Cosa volete che io faccia per voi? Ma essi gli dissero: concedici che uno sieda alla tua destra e uno alla tua sinistra nella tua gloria. Ma Gesù disse loro: non sapete quello che chiedete. Siete capaci di bere il calice che io bevo, e di essere battezzati del battesimo di cui io sono battezzato? Ed essi gli dissero: ne siamo capaci. Ma Gesù disse loro: il calice che io bevo lo berrete, e il battesimo con cui io sono battezzato lo riceverete, Ma sedere alla mia destra e alla mia sinistra non è mio da dare, ma è per coloro ai quali è stato preparato. E avendo sentito, i dieci cominciarono a indignarsi riguardo a Giacomo e Giovanni. Ma Gesù, avendoli convocati, dice loro: voi sapete che coloro che sembrano governare le nazioni le signoreggiano e i loro grandi esercitano autorità su di loro. Non sarà così tra voi, ma chi vorrà diventare grande tra voi, sarà vostro servo, e chi tra voi vuole diventare primo, sarà schiavo di tutti, E infatti il figlio delluomo non venne per essere servito, ma per servire, e per dare la sua anima come riscatto al posto di molti. E vengono a Gerico. E mentre lui usciva da Gerico con i suoi discepoli e una folla numerosa, il figlio di Timeo, Bartimeo, un cieco, sedeva presso la via mendicando. E avendo sentito che era Gesù il Nazareno, cominciò a gridare e a dire: Figlio di David, Gesù, abbi misericordia di me. E molti lo rimproveravano affinché tacesse, ma lui gridava molto di più: Figlio di Davide, abbi pietà di me. E Gesù, fermatosi, disse: Chiamatelo. E chiamano il cieco dicendogli: Coraggio, alzati, ti chiama. Ma lui, gettato via il suo mantello, alzatosi, venne verso Gesù. E rispondendo, Gesù gli dice: Cosa vuoi che io faccia per te? Il cieco gli disse: Rabboni, che io possa vedere di nuovo. E Gesù gli disse: Va, la tua fede ti ha salvato. E immediatamente riacquistò la vista e seguiva Gesù lungo la via. ### 11 E quando si avvicinano a Gerusalemme, a Betfage e Betania, verso il monte degli Ulivi, egli manda due dei suoi discepoli E dice loro: Andate nel villaggio che è di fronte a voi, e immediatamente entrando in esso troverete un puledro legato, sul quale nessun uomo ha mai seduto; scioglietelo e portatelo. E se qualcuno vi dice: Perché fate questo?, dite che il Signore ne ha bisogno, e subito lo rimanderà qui. E andarono via e trovarono il puledro legato alla porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni di quelli che stavano là dicevano loro: Che fate slegando il puledro? Ma essi dissero loro come Gesù aveva comandato, e li lasciarono andare. E condussero il puledro verso Gesù e posarono su di esso le loro vesti, ed egli vi sedette sopra. Molti stesero i loro mantelli sulla via, altri tagliavano rami frondosi dagli alberi e li stendevano sulla via. E quelli che andavano avanti e quelli che seguivano gridavano dicendo: Osanna, benedetto colui che viene nel nome del Signore. Benedetto il regno veniente nel nome del Signore, del padre nostro David; osanna nei luoghi altissimi. E Gesù entrò in Gerusalemme e nel tempio, e avendo guardato attorno a tutto, essendo già lora della sera, uscì verso Betania con i dodici. E il giorno seguente, essendo usciti da Betania, ebbe fame, E avendo visto da lontano un fico che aveva foglie, venne per vedere se avrebbe trovato qualcosa su di esso, e avendolo raggiunto non trovò niente se non foglie, poiché non era tempo di fichi. E rispondendo le disse: Che nessuno mangi più frutto da te per leternità. E i suoi discepoli udivano. E vengono di nuovo a Gerusalemme e Gesù, essendo entrato nel tempio, cominciò a cacciare fuori i venditori e i compratori nel tempio, e rovesciò le tavole dei cambiavalute e le sedie di quelli che vendevano le colombe. E non permetteva che qualcuno portasse un vaso attraverso il tempio, E insegnava dicendo loro: Non è scritto che la mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni? Voi però ne avete fatto una caverna di ladri. E udirono gli scribi, i farisei e i sommi sacerdoti, e cercavano come distruggerlo, lo temevano infatti, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. E quando si fece tardi, usciva fuori dalla città. E passando di mattino, videro il fico seccato dalle radici. E ricordandosi, Pietro gli dice: Rabbi, guarda, il fico che hai maledetto è seccato. E rispondendo, Gesù dice loro: Abbiate fede in Dio. Amen, infatti vi dico che chi dice a questa montagna: Sii sollevata e sii gettata nel mare, e non dubita nel suo cuore, ma crede che ciò che dice avviene, sarà per lui quello che dice. Per questo vi dico: tutto quello che chiedete pregando, credete di riceverlo, e vi sarà dato. E quando state in piedi pregando, perdonate se avete qualcosa contro qualcuno, affinché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre trasgressioni. Se però voi non perdonate, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre trasgressioni. E vengono di nuovo a Gerusalemme, e mentre lui camminava nel tempio, vengono verso di lui i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani E gli dicono: Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato questa autorità affinché tu faccia queste cose? Ma Gesù rispondendo disse loro: Vi chiederò anchio una parola, e rispondetemi, e vi dirò con quale autorità faccio queste cose. Il battesimo di Giovanni era dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi. E ragionavano tra loro dicendo: Se diciamo dal cielo, dirà: perché dunque non gli credeste? Ma se diciamo: Dagli uomini? Temevano il popolo, perché tutti consideravano Giovanni un profeta. E avendo risposto dicono a Gesù: Non sappiamo. E Gesù rispondendo dice a loro: Né io dico a voi con quale autorità faccio queste cose. ### 12 E cominciò a dire loro in parabole: un uomo piantò una vigna e vi mise intorno un recinto e scavò un torchio e costruì una torre, e la diede in affitto a dei contadini e andò via. E al tempo giusto inviò uno schiavo ai contadini, affinché ricevesse dai contadini parte del frutto della vigna. E avendolo preso, lo picchiarono e lo mandarono via a mani vuote. E ancora inviò loro un altro schiavo, e quello, avendolo lapidato, lo ferirono alla testa e lo rimandarono disonorato. E di nuovo ne mandò un altro, e uccisero anche quello, e molti altri, alcuni battendoli, altri uccidendoli. Avendo ancora dunque un figlio, il suo amato, mandò anche lui per ultimo verso di loro, dicendo che avrebbero rispettato il figlio mio. Ma quei contadini, avendolo visto venire, dissero tra loro che questo è lerede, venite uccidiamolo, e leredità sarà nostra. E avendolo preso, lo uccisero e lo cacciarono fuori dalla vigna. Cosa farà quindi il signore della vigna? Verrà e distruggerà questi contadini, e darà la vigna ad altri. Né avete letto questa scrittura: la pietra che i costruttori rigettarono, questa divenne la testa dangolo, Dal Signore è venuta questa, ed è meravigliosa ai nostri occhi. Ed essi cercavano di afferrarlo, ma temettero la folla, perché avevano capito che aveva detto la parabola contro di loro. E, avendolo lasciato, se ne andarono. E inviano verso di lui alcuni dei Farisei e degli Erodiani affinché lo catturino in parola. Ma essi, essendo venuti, gli dicono: Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti importa di nessuno, infatti non guardi in faccia agli uomini, ma insegni la via di Dio secondo verità. Dicci dunque, è lecito pagare il tributo a Cesare o no? Lo diamo o non lo diamo? Ma lui, sapendo la loro ipocrisia, disse loro: Perché mi mettete alla prova? Portatemi un denario affinché io lo veda. E la portarono. E dice loro: Di chi è questa immagine e liscrizione? Ed essi dissero: Di Cesare. E rispondendo, Gesù disse loro: Date a Cesare le cose di Cesare e a Dio le cose di Dio, e si meravigliarono di lui. E vengono i Sadducei da lui, i quali dicono che non cè resurrezione, e gli chiedevano dicendo, Maestro, Mosè ci scrisse che se il fratello di qualcuno muore e lascia la moglie, e non lascia figli, il fratello di lui prenda la moglie di lui e susciti discendenza al fratello di lui. Cerano quindi sette fratelli. E il primo prese moglie, e morendo non lasciò discendenza. E il secondo la prese, e morì, e neppure lui lasciò discendenza. E il terzo similmente. E i sette la presero, e non lasciarono discendenza. Ultima di tutti morì anche la donna. Nella resurrezione quindi, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Infatti tutti e sette lebbero come moglie. E rispondendo, Gesù disse loro: Non siete forse ingannati per questo, perché non conoscete le scritture né la potenza di Dio? Quando infatti risorgeranno dai morti, non si sposano né sono dati in matrimonio, ma sono come messaggeri nei cieli. Riguardo ai morti, che essi risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel passo del roveto, come Dio gli disse: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi; voi dunque sbagliate di molto. E avvicinandosi uno degli scribi, avendo udito la loro disputa, vedendo che aveva risposto bene a loro, gli chiese: qual è il primo di tutti i comandamenti? Ma Gesù gli rispose che il primo di tutti i comandamenti è: ascolta, Israele, il Signore Dio nostro, il Signore è uno, E amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Questo è il primo comandamento. E la seconda è simile, questa: amerai il tuo vicino come te stesso. Non cè altro comandamento maggiore di questi. E lo scriba gli disse: Bene, maestro, hai detto secondo verità che è uno solo e non ce nè un altro allinfuori di lui, E amare lui con tutto il cuore e con tutta lintelligenza e con tutta lanima e con tutta la forza, e amare il prossimo come se stesso è più di tutti gli olocausti e i sacrifici. E Gesù, avendo visto che aveva risposto intelligentemente, gli disse: Non sei lontano dal regno di Dio. E nessuno osava più interrogarlo. E rispondendo, Gesù diceva insegnando nel tempio: Come dicono gli scribi che il Cristo è figlio di Davide? Infatti lo stesso David disse nello Spirito Santo: dice il Signore al mio Signore, siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi. David stesso dunque lo chiama Signore, e come può essere suo figlio? E la grande folla lo ascoltava volentieri. E diceva loro nel suo insegnamento: Guardatevi dagli scribi che desiderano camminare in vesti lunghe e ricevere saluti nelle piazze del mercato e i posti principali nelle congregazioni e i posti principali nei banchetti. Coloro che divorano le case delle vedove e a pretesto pregano a lungo, questi riceveranno un giudizio più severo. E Gesù, sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E molti ricchi gettavano molto, e venuta una vedova povera gettò due piccole monete, che è un quadrante. E avendo chiamato i suoi discepoli, disse loro: Amen, vi dico che questa vedova povera ha gettato più di tutti quelli che gettavano nel tesoro, Tutti infatti gettarono dalla loro abbondanza, ma questa gettò dalla sua povertà tutto quanto aveva, tutta la sua vita. ### 13 E mentre lui usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli dice: Maestro, guarda che pietre e che edifici! E Gesù, rispondendo, gli disse: Vedi questi grandi edifici? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga abbattuta. E mentre egli sedeva sul monte degli Ulivi di fronte al tempio, Pietro e Giacomo e Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte, Dicci quando queste cose saranno, e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi? Ma Gesù, rispondendo, cominciò a dire loro: Guardate che nessuno vi inganni. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: Io sono, e inganneranno molti. Quando però udite di guerre e voci di guerre, non siate turbati, infatti è necessario che avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno, e ci saranno terremoti in vari luoghi, e ci saranno carestie e turbamenti. Questi sono i principi dei dolori di parto. Ma voi, guardate voi stessi. Infatti vi consegneranno ai consigli e nelle loro congregazioni sarete battuti, e sarete condotti davanti a governanti e re a causa mia, in testimonianza per loro. E in tutte le nazioni è necessario che la buona notizia sia proclamata prima. Quando però vi conducano consegnandovi, non siate ansiosi prima di ciò che direte, né preparatevi, ma ciò che vi sarà dato in quellora, quello dite, non siete infatti voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello consegnerà il fratello alla morte e il padre il figlio, e i figli si solleveranno contro i genitori e li metteranno a morte. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà sopportato fino alla fine, questi sarà salvato. Quando però vedete labominazione della desolazione, detta da Daniele il profeta, stante dove non deve essere, chi legge comprenda, allora quelli che sono in Giudea fuggano verso i monti, Ma colui che è sul tetto non scenda in casa né entri a prendere qualcosa dalla sua casa E colui che è nel campo non torni indietro a prendere il suo mantello. Guai però alle donne incinte e a quelle che allattano in quei giorni. Pregate affinché la vostra fuga non avvenga dinverno. Saranno infatti quei giorni una tribolazione tale quale non è mai stata dallinizio della creazione che Dio creò fino ad ora e non sarà mai più. E se il Signore non avesse accorciato i giorni, nessuna carne sarebbe stata salvata, ma a causa degli eletti che scelse accorciò i giorni. E allora, se qualcuno vi dovesse dire: Ecco, qui è il Cristo, oppure Ecco, là, non credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sviare, se possibile, anche gli eletti. Ma voi state attenti, ecco, vi ho predetto tutto. Ma in quei giorni, dopo quella afflizione, il sole sarà oscurato e la luna non darà la sua luce, E le stelle cadranno dal cielo, e le potenze che sono nei cieli saranno scosse. E allora vedranno il figlio delluomo venire nelle nuvole con molta potenza e gloria. E allora invierà i suoi messaggeri e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dallestremità della terra fino allestremità del cielo. Ma dal fico imparate la parabola. Quando il suo ramo diventa già tenero e mette fuori le foglie, sapete che lestate è vicina. Così anche voi, quando vedete queste cose accadere, sappiate che è vicino, alle porte. Amen, vi dico che non passerà questa generazione finché tutte queste cose non avvengano. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Ma circa quel giorno o quellora nessuno sa, né i messaggeri in cielo, né il figlio, se non il padre. Guardate, vegliate e pregate, non sapete infatti quando sarà il momento. Come un uomo in viaggio lontano, avendo lasciato la sua casa e avendo dato ai suoi schiavi lautorità, e a ciascuno il suo lavoro, e comandò al portiere affinché vigilasse. Vegliate dunque, non sapete infatti quando il signore della casa viene, se tardi o a mezzanotte o al canto del gallo o di mattina, Non venga improvvisamente a trovarvi dormienti. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vigilate. ### 14 Mancavano due giorni alla pasqua e agli azzimi. E i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come, avendolo afferrato con inganno, lo uccidessero. Dicevano però: Non durante la festa, affinché non ci sia un tumulto del popolo. E mentre egli era in Betania, nella casa di Simone il lebbroso, mentre egli era reclinato, venne una donna che aveva un vaso di alabastro di unguento di nardo puro molto costoso, e avendo rotto il vaso di alabastro lo versò sulla sua testa. Cerano alcuni che si indignavano tra loro dicendo: A che scopo è avvenuta questa distruzione dellunguento? Infatti questo profumo poteva essere venduto per più di trecento denari e dato ai poveri, e la sgridavano. Ma Gesù disse: Lasciatela, perché le causate affanni? Ha compiuto una buona opera verso di me. Infatti avete sempre i poveri con voi, e quando volete potete fare loro del bene, ma me non avete sempre. Quello che questa aveva, lo fece; anticipò di ungere il mio corpo per la sepoltura. Amen, dico a voi: dovunque sia proclamata questa buona notizia in tutto il mondo, anche ciò che fece questa donna sarà raccontato in memoria di lei. E Giuda lIscariota, uno dei dodici, andò dai sommi sacerdoti per consegnarlo a loro. Ma essi, avendo sentito, gioirono e gli promisero di dare pezzi dargento, ed egli cercava come consegnarlo opportunamente. E il primo giorno degli azzimi, quando sacrificavano la pasqua, i suoi discepoli gli dicono: Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu mangi la pasqua? E invia due dei suoi discepoli e dice loro: andate nella città, e vi incontrerà un uomo che porta una giara dacqua, seguitelo, E dovunque egli entri, dite al padrone di casa che il maestro dice: Dovè il mio alloggio dove io possa mangiare la pasqua con i miei discepoli? E lui vi mostrerà una grande stanza superiore arredata e pronta; là preparate per noi. E i suoi discepoli uscirono e andarono in città, e trovarono come aveva detto loro, e prepararono la Pasqua. E quando fu sera, egli viene con i dodici. E mentre loro stavano reclinati e mangiavano, disse Gesù: Amen, vi dico che uno di voi mi tradirà, quello che mangia con me. Ed essi cominciarono ad essere addolorati e a dirgli uno per uno: Non io? E un altro: Non io? Ma lui rispondendo disse loro: uno dei dodici, quello che immerge con me nella ciotola. Il Figlio delluomo infatti va come è scritto riguardo a lui, ma guai a quelluomo attraverso cui il Figlio delluomo è tradito, sarebbe stato meglio per lui se quelluomo non fosse nato. E mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede a loro e disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo. E avendo preso il calice e avendo reso grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio sangue della nuova alleanza, che viene versato per molti. In verità vi dico che non berrò più del frutto della vite fino a quel giorno quando lo berrò nuovo nel regno di Dio. E dopo aver cantato un inno, uscirono verso il monte degli ulivi. E Gesù dice loro: tutti voi sarete scandalizzati in me in questa notte, perché è scritto: colpirò il pastore e le pecore saranno disperse. Ma dopo essere risorto, vi precederò in Galilea. Il ma Pietro gli disse: Anche se tutti saranno scandalizzati, io però no. E Gesù gli dice: Amen, ti dico che tu oggi, in questa notte, prima che il gallo canti due volte, tre volte mi rinnegherai. Ma Pietro diceva con maggior insistenza: Se mi fosse necessario morire con te, non ti rinnegherò. Similmente anche tutti dicevano lo stesso. E vengono in un luogo il cui nome è Gethsemane, e dice ai suoi discepoli: Sedete qui finché io preghi. E prende Pietro, Giacomo e Giovanni con sé, e cominciò a essere grandemente angosciato e turbato E disse loro: Molto addolorata è la mia anima fino alla morte, rimanete qui e vegliate. E avanzato un poco, cadde con la faccia sulla terra, e pregava affinché, se possibile, passasse da lui quellora, E diceva: Abba, Padre, tutte le cose sono possibili a te, porta via da me questo calice, ma non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi. E viene e li trova che dormono, e dice a Pietro: Simone, dormi? Non siete stati capaci di vegliare unora? Vegliate e pregate, affinché non entriate in tentazione; lo spirito è infatti pronto, ma la carne è debole. E di nuovo, allontanatosi, pregò dicendo le stesse parole. E tornato indietro, li trovò di nuovo addormentati, infatti i loro occhi erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli. E viene la terza volta e dice loro: Dormite ormai e riposate? Basta, è venuta lora, ecco il Figlio delluomo è tradito nelle mani dei peccatori, Alzatevi, andiamo, ecco colui che mi consegna si è avvicinato. E immediatamente, mentre egli stava ancora parlando, arriva Giuda lIscariota, uno dei dodici, e con lui una folla numerosa con spade e bastoni, inviati dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Ma colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: Colui che bacerò, è lui; afferratelo e conducetelo via in sicurezza. E venuto, subito avvicinatosi a lui, dice: Salve, rabbi, e lo baciò. Ma essi gli misero le mani addosso e lo afferrarono. Uno di quelli che stavano presso, avendo estratto la spada, colpì lo schiavo del sommo sacerdote e gli tagliò lorecchio. E rispondendo, Gesù disse loro: Come contro un brigante siete usciti con spade e bastoni per catturarmi, Ogni giorno ero presso di voi nel tempio insegnando, e non mi avete arrestato. Ma affinché siano adempiute le scritture. E avendolo lasciato, fuggirono tutti. E un giovane uomo lo seguì, avendo indossato una tela di lino sul corpo nudo, e i giovani uomini lo afferrarono. Ma lui, lasciato il telo di lino, fuggì nudo da loro. E condussero via Gesù verso il sommo sacerdote, e si riunirono con lui tutti i sommi sacerdoti, gli anziani e gli scribi. E Pietro da lontano lo seguì fino dentro il cortile del sommo sacerdote, ed era seduto insieme con gli assistenti e si scaldava presso il fuoco. I capi sacerdoti e tutto il consiglio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, e non la trovavano. Molti infatti portavano falsa testimonianza contro di lui, e le testimonianze non erano concordanti. E alcuni, essendosi alzati, portavano falsa testimonianza contro di lui, dicendo Che noi lo abbiamo sentito dire: Io distruggerò questo tempio fatto a mano e in tre giorni ne costruirò un altro non fatto con mani. E neanche così era uguale la loro testimonianza. E il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo, interrogava Gesù dicendo: Non rispondi niente? Che cosa testimoniano questi contro di te? Ma egli era silente e non rispose niente. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogava e gli dice: Tu sei il Cristo, il figlio del benedetto? Ma Gesù disse: Io sono, e vedrete il Figlio delluomo seduto alla destra della potenza e venire sulle nuvole del cielo. Il sommo sacerdote, avendo strappato le sue tuniche, dice: Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Voi avete certamente udito la bestemmia, che cosa vi sembra? Ma tutti lo condannarono colpevole di morte. E alcuni cominciarono a sputargli e a coprirgli il volto e a colpirlo e a dirgli: profetizza a noi chi è colui che ti ha colpito. E gli assistenti lo colpirono con pugni. E mentre Pietro era giù nel cortile, viene una delle serve del sommo sacerdote, E avendo visto Pietro che si scaldava, guardandolo, dice: Anche tu eri con Gesù il Nazareno. Ma egli negò dicendo: Non so né conosco ciò che tu dici. E uscì fuori nel cortile, e un gallo cantò. E la serva, avendolo visto di nuovo, cominciò a dire agli astanti che questo è uno di loro. Ma egli negava di nuovo. E dopo poco, di nuovo i presenti dicevano a Pietro: Veramente sei uno di loro, infatti sei Galileo e il tuo modo di parlare lo dimostra. Ma egli cominciò a maledire e a giurare che non conosceva quelluomo di cui parlavate. E per la seconda volta il gallo cantò. E Pietro ricordò la parola che Gesù gli disse: che prima che il gallo canti due volte, mi negherai tre volte, e scoppiando in lacrime piangeva. ### 15 E immediatamente al mattino, i capi dei sacerdoti con gli anziani e gli scribi e tutto il consiglio, dopo aver tenuto consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato. E Pilato gli chiese: Tu sei il re dei Giudei? Ma lui, rispondendo, gli disse: Tu lo dici. E i sommi sacerdoti lo accusavano di molte cose, ma lui non rispose niente. Ma Pilato di nuovo gli chiedeva dicendo: Non rispondi niente? Vedi quante cose testimoniano contro di te. Ma Gesù non rispose più niente, così che Pilato si meravigliò. Secondo la festa, egli rilasciava loro un prigioniero, quello che essi chiedevano. Cera però il chiamato Barabbas, legato insieme ai compagni ribelli, i quali nella rivolta avevano commesso omicidio. E la folla, avendo gridato, cominciò a chiedere come sempre faceva loro. Ma Pilato rispose loro dicendo: Volete che vi rilasci il re dei Giudei? Sapeva infatti che i sommi sacerdoti lo avevano consegnato per invidia. I capi sacerdoti però agitarono la folla affinché piuttosto rilasciasse loro Barabba. Ma Pilato, rispondendo di nuovo, disse loro: Che cosa volete dunque che io faccia di colui che voi chiamate il re dei Giudei? Ma loro di nuovo gridarono: Crocifiggilo! Ma Pilato diceva loro: Che male ha fatto infatti? Ma essi gridarono ancora più forte: Crocifiggilo! Ma Pilato, desiderando fare cosa sufficiente alla folla, rilasciò loro Barabbas e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, affinché fosse crocifisso. I soldati però lo condussero via dentro la corte, che è il pretorio, e chiamarono insieme lintera coorte. E lo vestono di porpora e gli pongono intorno una corona di spine, avendola intrecciata. E cominciarono a salutarlo. Salve, re dei Giudei, E gli colpivano la testa con una canna e gli sputavano addosso, e piegando le ginocchia si inginocchiavano davanti a lui. E quando lo ebbero schernito, gli tolsero la porpora e lo rivestirono delle sue proprie vesti, e lo conducono fuori per crocifiggerlo. E costringono un certo Simone di Cirene che passava, venendo dal campo, il padre di Alessandro e di Rufo, affinché prendesse la sua croce. E lo portano sul luogo Golgotha, che tradotto è luogo del cranio. E gli davano da bere vino mischiato con mirra, ma lui non lo prese. E dopo averlo crocifisso, si dividono le sue vesti gettando la sorte su di esse per stabilire chi prenda che cosa. Era la terza ora e lo crocifissero. E era scritta liscrizione della sua causa: il re dei Giudei. E con lui crocifiggono due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. E fu adempiuta la Scrittura che dice: e fu annoverato tra i malfattori. E i passanti lo bestemmiavano scuotendo le loro teste e dicendo: Ah, tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci Salva te stesso e scendi dalla croce. Similmente anche i sommi sacerdoti, schernendo tra loro con gli scribi, dicevano: Altri salvò, se stesso non può salvare. Il Cristo, il re dIsraele, scenda ora dalla croce, affinché vediamo e crediamo in lui. E i crocifissi con lui lo insultavano. Essendo occorsa lora sesta, loscurità avvenne su tutta la terra fino allora nona. E alla nona ora Gesù gridò a gran voce dicendo: Eloi Eloi, lama sabachthani?, che tradotto significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? E alcuni dei presenti, avendo udito, dicevano: Ecco, chiama Elia. Ma uno, avendo corso e avendo riempito una spugna di aceto, avendola messa attorno a una canna, gli dava da bere dicendo: Lasciate, vediamo se viene Elia a prenderlo giù. Ma Gesù, emettendo un grande grido, spirò. E il velo del tempio si squarciò in due dallalto fino in basso. Vedendo il centurione che stava di fronte a lui che così avendo gridato spirò, disse: Veramente questo uomo era figlio di Dio. Erano anche donne che guardavano da lontano, tra le quali cera anche Maria la Maddalena e Maria, la madre di Giacomo il piccolo e di Iose, e Salome, Le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme. E già essendo venuta la sera, poiché era la preparazione, cioè il giorno prima del sabato, Essendo venuto Giuseppe da Arimatea, dignitoso membro del consiglio, che egli stesso aspettava il regno di Dio, avendo osato, entrò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Ma Pilato si meravigliò se fosse già morto, e avendo convocato il centurione gli chiese se fosse morto da tempo, E avendo saputo dal centurione, diede il corpo a Giuseppe. E avendo comprato una tela di lino e avendolo tirato giù, lo avvolse nella tela di lino e lo depose in una tomba che era stata scavata dalla roccia, e rotolò una pietra sulla porta della tomba. Ma Maria Maddalena e Maria di Iose vedevano dove è posto. ### 16 E passato il sabato, Maria Maddalena e Maria di Giacomo e Salome comprarono spezie affinché, recandovisi, lo ungessero. E molto presto al mattino del primo giorno della settimana, vengono al sepolcro, essendo sorto il sole. E dicevano tra loro: Chi ci rotolerà via la pietra dalla porta del sepolcro? E avendo guardato in alto, osservano che la pietra è stata rotolata via, era infatti molto grande. Ed entrando nel sepolcro videro un giovane seduto a destra, vestito di una veste bianca, e rimasero stupite. Ma egli dice loro: Non siate allarmate, voi cercate Gesù il Nazareno, il crocifisso; è risorto, non è qui. Ecco il luogo dove lo posero. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi disse. E, essendo uscite, fuggirono dalla tomba, poiché le aveva prese tremore ed estasi, e non dissero niente a nessuno, infatti temevano. Essendo risorto di mattino, il primo giorno del sabato, apparve per primo a Maria Maddalena, dalla quale aveva cacciato sette demoni. Quella, essendo andata, riportò a coloro che erano stati con lui, che erano in lutto e piangevano. E quelli, avendo udito che egli vive e fu visto da lei, non credettero. Dopo queste cose fu manifestato in altra forma a due di loro che camminavano, mentre andavano in un campo. E quelli, essendo andati via, riferirono ai rimanenti, ma neppure a loro credettero. Più tardi fu rivelato a loro, gli undici, mentre erano a tavola, e rimproverò la loro incredulità e durezza di cuore, perché non credettero a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: Andati in tutto il mondo, proclamate la buona notizia a tutta la creazione. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato. Ma questi segni seguiranno coloro che hanno creduto: nel mio nome cacceranno fuori demoni, parleranno lingue nuove Solleveranno serpenti, e anche se berranno qualcosa di mortale, non recherà loro danno; imporranno le mani sui malati, e questi staranno bene. Il Signore infatti, dopo aver parlato loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Quelli però, essendo usciti, proclamarono ovunque, cooperando il Signore e confermando la parola attraverso i segni che accompagnavano. Amen. ## Numeri ### 1 E il Signore parlò a Mosè nel deserto del Sinai, nella tenda della testimonianza, il primo giorno del secondo mese, nel secondo anno da quando erano usciti dalla terra dEgitto, dicendo, Prendete il censimento di tutta la congregazione dIsraele secondo la parentela, secondo le case dei loro padri, secondo il numero dei loro nomi, contandoli uno per uno, Ogni maschio dai ventanni in su, ogni uomo che esce in forza dIsraele, contateli secondo le loro forze, tu e Aronne contateli. E con voi ci saranno dei governanti, ciascuno secondo la propria tribù, secondo le case paterne. E questi sono i nomi degli uomini che staranno con voi: di Ruben, Elisur figlio di Sediur, Di Simeone, Salamiel figlio di Surisadai. Dei Giuda, Nasson figlio di Aminadab. Degli Issachar, Nathanael figlio di Sogar, Di Zebulun, Eliab figlio di Helon; dei figli di Giuseppe, di Ephraim, Elishama figlio di Ammihud; Di Manasseh, Gamaliel figlio di Pedahzur. Dei Benjamin, Abidan figlio di Gideoni. Di Dan, Achiezer figlio di Ammishaddai. Degli Asher, Phagaiel, figlio di Echran. Dei Gad, Elisaph figlio di Raguel. Dei Neftali, Achire figlio di Ainan. Questi sono i designati della congregazione, capi delle tribù secondo le loro famiglie, comandanti di migliaia dIsraele. E Mosè e Aronne presero questi uomini chiamati per nome. E radunarono tutta la congregazione il primo giorno del mese del secondo anno, ed essi furono registrati secondo le loro generazioni, secondo le loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, da venti anni in su, ogni maschio per testa. nel modo in cui comandò il Signore a Mosè, e furono contati nel deserto del Sinai. E furono registrati i figli di Ruben, primogenito dIsraele, secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, per testa, tutti i maschi dai ventanni in su, tutti quelli che potevano andare in guerra, Il censimento di loro dalla tribù di Reuben, quarantaseimila cinquecento. Ai figli di Simeone secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai venti anni in su, ogni uomo che andava in guerra, Il censimento di loro dalla tribù di Simeone, cinquantanovemila e trecento. Ai figli di Giuda secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile ad andare in guerra, Il loro censimento dalla tribù di Giuda, settantaquattromila e seicento. Ai figli di Issachar secondo le loro famiglie, secondo i loro clan, secondo le loro case paterne, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo che andava in guerra, Il loro censimento dalla tribù di Issachar, cinquantaquattromila quattrocento. Ai figli di Zabulon secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case paterne loro, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi da ventanni in su, ogni uomo abile ad andare in guerra, Il censimento loro dalla tribù di Zebulun, cinquantasette migliaia e quattrocento. Ai figli di Giuseppe, figli di Efraim, secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case dei loro padri, secondo il numero dei loro nomi, per testa, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile al servizio militare, Il censimento di loro dalla tribù di Efraim, quarantamila e cinquecento. Ai figli di Manasse secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi, da venti anni in su, ogni uomo abile ad uscire in battaglia, Il loro censimento dalla tribù di Manasse, trentaduemila e duecento. Ai figli di Beniamino secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case dei loro padri, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile a uscire in battaglia, Il loro censimento dalla tribù di Beniamino, trentacinquemila quattrocento. Ai figli di Gad secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile ad andare in guerra, Il loro censimento, dalla tribù di Gad, quarantacinquemila seicentocinquanta. Ai figli di Dan secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile al servizio militare, Il censimento di loro dalla tribù di Dan, sessantaduemila settecento. Ai figli di Asher secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai ventanni in su, ogni uomo abile ad andare in guerra, Il censimento di loro dalla tribù di Asher, quarantunomila cinquecento. Ai figli di Neftali secondo la loro parentela, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, secondo il numero dei loro nomi, secondo il loro capo, tutti i maschi dai venti anni in su, ogni uomo abile a uscire in battaglia, Il censimento di loro dalla tribù di Neftalì, cinquantatré migliaia e quattrocento. Questo è il censimento che Mosè, Aaron e i capi dIsraele effettuarono: dodici uomini, un uomo per ogni tribù, secondo le tribù delle case delle famiglie. E avvenne tutto il censimento dei figli dIsraele con le loro forze dai ventanni in su, ogni uomo uscente a combattere in Israele seicentotremila cinquecentocinquanta. I Leviti della tribù della loro famiglia non furono contati tra i figli dIsraele. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Vedi, non censire la tribù di Levi, e non prenderai il loro numero in mezzo ai figli dIsraele. E tu stabilisci i Leviti sopra la tenda della testimonianza, e sopra tutti i suoi vasi, e sopra tutto quanto è in essa; essi porteranno la tenda e tutti i suoi vasi, ed essi ministereranno in essa, e si accamperanno intorno alla tenda. E quando si rimuove la tenda, i Leviti la smonteranno, e quando si accampa la tenda, la alzeranno; e lo straniero che si avvicina muoia. E si accamperanno i figli dIsraele, ciascun uomo nel suo proprio ordine, e ciascun uomo secondo la sua propria leadership, con la loro forza. I Leviti si accampino di fronte, intorno alla tenda della testimonianza, e non ci sarà peccato tra i figli dIsraele. I Leviti stessi custodiranno la tenda della testimonianza. E i figli dIsraele fecero secondo tutto ciò che il Signore comandò a Mosè e ad Aronne, così fecero. ### 2 E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo, Ogni uomo tenga il suo posto secondo lordine, secondo gli stendardi, secondo le case delle loro famiglie, si accampino i figli dIsraele di fronte, intorno alla tenda della testimonianza si accamperanno i figli dIsraele. E quelli che si accampano per primi a est, lordine dellaccampamento di Giuda con la loro forza, e il capo dei figli di Giuda, Nasson figlio di Aminadab. La sua forza ispezionata: settantaquattromila seicento. E gli accampanti prossimi alla tribù di Issachar, e il capo dei figli di Issachar, Nathanael figlio di Sogar. La sua forza ispezionata: cinquantaquattromilaquattrocento. E gli accampanti prossimi alla tribù di Zabulon, e il capo dei figli di Zabulon, Eliab figlio di Helon. La sua forza ispezionata: cinquantasettemilaquattrocento. Tutti gli ispezionati dellaccampamento di Giuda, centottantamila seicentoquattrocento, partiranno per primi con la loro forza. Le legioni dellaccampamento di Reuben, verso sud con la loro forza, e il comandante dei figli di Reuben, Elisur figlio di Sediur. La sua forza ispezionata: quarantaseimila cinquecento. E gli accampanti accanto alla sua tribù di Simeone, e il capo dei figli di Simeone, Salamiel figlio di Surisadai. La sua forza ispezionata: cinquantanovemila trecento. E gli accampanti accanto a lui, tribù di Gad, e il capo dei figli di Gad, Elisaf figlio di Raguel. La sua forza ispezionata: quarantacinquemila seicentocinquanta. Tutti gli ispezionati dellaccampamento di Reuben, centocinquantunomila quattrocentocinquanta, partiranno per secondi con le loro forze. E sarà presa via la tenda della testimonianza, e il campo dei Leviti in mezzo ai campi; come si accamperanno, così partiranno, ciascuno tenendosi secondo la propria posizione di comando. Lordine dellaccampamento di Efraim presso il mare con la loro forza, e il capo dei figli di Efraim, Elisama figlio di Ammiud. La sua forza ispezionata, quarantamila e cinquecento. E gli accampanti accanto alla tribù di Manasse, e il capo dei figli di Manasse, Gamaliele figlio di Fadasur. La sua forza ispezionata, trentaduemila e duecento. E gli accampanti prossimi alla tribù di Beniamino, e il capo dei figli di Beniamino, Abidan figlio di Gadeoni. La sua forza ispezionata: trentacinquemila quattrocento. Tutti gli ispezionati dellaccampamento di Efraim, centomilaottocento, con le loro forze partiranno per terzi. Ordine dellaccampamento di Dan verso nord con la loro forza, e il capo dei figli di Dan, Ahiezer figlio di Ammishaddai. La sua forza ispezionata: sessantaduemila settecento. E gli accampanti accanto a lui, tribù di Asher, e il governante dei figli di Asher, Phagiel figlio di Echran. La sua forza ispezionata: quarantunomila cinquecento. E quelli che si accampano accanto alla tribù di Neftali, e il capo dei figli di Neftali, Achire figlio di Ainan. La sua forza ispezionata: cinquantatremilaquattrocento. Tutti gli ispezionati del campo di Dan, centocinquantasettemilaseicento, partiranno per ultimi secondo il loro ordine. Questo è il censimento dei figli dIsraele secondo le case delle loro famiglie, tutto il censimento degli accampamenti con le loro forze, seicentomila e tremila cinquecento cinquanta. I Leviti non furono contati insieme a loro, come il Signore comandò a Mosè. E i figli dIsraele fecero tutto quanto il Signore comandò a Mosè, così si accamparono secondo il loro ordine, e così partirono ciascuno tenendosi secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie. ### 3 E queste sono le generazioni di Aronne e Mosè, nel giorno in cui il Signore parlò a Mosè sul monte Sinai. E questi sono i nomi dei figli di Aronne: il primogenito Nadab, e Abiu, Eleazar e Itamar. Questi sono i nomi dei figli di Aronne, i sacerdoti unti, che furono consacrati per servire come sacerdoti. E morirono Nadab e Abiud davanti al Signore, offrendo essi fuoco straniero davanti al Signore, nel deserto del Sinai, e non avevano figli, e servirono come sacerdoti Eleazar e Ithamar con Aaron loro padre. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Prendi la tribù di Levi, e li porrai davanti ad Aronne il sacerdote, ed essi gli ministereranno. E custodiranno le sue guardie e le guardie dei figli dIsraele davanti alla tenda della testimonianza, per compiere i lavori della tenda. E custodiranno tutti i vasi della tenda della testimonianza e le guardie dei figli dIsraele secondo tutti i lavori della tenda. E darai i Leviti ad Aronne e ai suoi figli, i sacerdoti; questi mi sono dati in dono dai figli dIsraele. E stabilirai Aaronne e i suoi figli sopra la tenda della testimonianza, e custodiranno il loro sacerdozio e tutte le cose secondo laltare e dentro il velo, e lo straniero che tocca morirà. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Ed ecco, io ho preso i Leviti di mezzo ai figli dIsraele invece di ogni primogenito che apre il grembo tra i figli dIsraele, essi saranno il loro riscatto, e i Leviti saranno miei. A me infatti appartiene ogni primogenito: nel giorno in cui colpii ogni primogenito nella terra dEgitto, consacrai a me ogni primogenito in Israele, dalluomo fino allanimale, essi saranno miei, io il Signore. E il Signore parlò a Mosè nel deserto del Sinai, dicendo: Esamina i figli di Levi secondo le case delle loro famiglie, secondo i loro clan, ogni maschio da un mese in su, ispezionali. E Mosè e Aronne li ispezionarono attraverso la voce del Signore, nel modo in cui il Signore aveva comandato loro. E questi erano i figli di Levi secondo i loro nomi: Gershon, Kohath e Merari. E questi sono i nomi dei figli di Gershon secondo i loro clan: Lobeni e Shimei. E i figli di Kaath secondo i loro clani: Amram e Issaar, Chebron e Oziēl. E i figli di Merari secondo i loro clan, Mooli e Mushi, questi sono i clan dei Leviti secondo le case delle loro famiglie. A Gershon il popolo dei Lobeni e il popolo degli Shimei; questi sono i popoli di Gershon. Il loro censimento secondo il numero di tutti i maschi da un mese in su, il loro censimento: settemila cinquecento. E i figli di Gershon si accamperanno dietro la tenda, presso il mare. E il capo della casa della famiglia del popolo di Gershon, Elisaph figlio di Dael. E la guardia dei figli di Gershon nella tenda della testimonianza: la tenda e la copertura, e la copertura della porta della tenda della testimonianza, e le tende del cortile, e il velo della porta del cortile che si trova sopra la tenda, e tutto ciò che resta dei suoi lavori. A Kohath: il popolo di Amram, uno; e il popolo di Izhar, uno; e il popolo di Hebron, uno; e il popolo di Uzziel, uno. Questi sono i popoli di Kohath, secondo il numero. Ogni maschio dalletà di un mese in su, ottomilaSeicento, che custodivano i servizi di guardia delle cose sante. Le genti dei figli di Caath si accamperanno sul lato della tenda verso Sud. E il capo della casa dei padri dei popoli di Caath, Elisaphan figlio di Oziel. E la loro custodia è larca, la tavola, il candelabro, gli altari, i vasi del santuario con i quali ministrano, la copertura e tutti i loro lavori. E il capo sopra i capi dei Leviti, Eleazar figlio di Aronne il sacerdote, incaricato di custodire le guardie delle cose sante. Al Merari il popolo dei Mooli e il popolo dei Mushi; questi sono i popoli di Merari. Il loro censimento secondo il numero, ogni maschio da un mese in su, seimilacinquanta. E il capo della casa dei padri del popolo di Merari, Zuriel figlio di Abihail, si accamperanno dal lato della tenda verso nord. Il censimento della custodia dei figli di Merari: i capitelli della tenda, le sbarre di essa, i pilastri di essa, le basi di essa, tutti i vasi di essi e i lavori di essi. e i pilastri della corte intorno, e le basi di essi, e i picchetti, e le corde di essi. Gli accampanti davanti alla tenda della testimonianza da oriente, Mosè e Aronne e i suoi figli, custodivano le guardie del santuario per le guardie dei figli dIsraele, e lo straniero che tocca morirà. Tutto il censimento dei Leviti, che Mosè e Aronne visitarono per voce del Signore secondo i loro clan, ogni maschio da un mese in su, ventiduemila. E il Signore disse a Mosè: Esamina ogni primogenito maschio dei figli dIsraele dalletà di un mese in su, e prendi il loro numero per nome. E prenderai i Leviti per me, io il Signore, invece di tutti i primogeniti dei figli di Israele, e il bestiame dei Leviti invece di tutti i primogeniti del bestiame dei figli di Israele. E Mosè visitò ogni primogenito tra i figli dIsraele nel modo in cui il Signore aveva comandato. E tutti i primogeniti maschi, contati per nome dalletà di un mese in su, secondo il loro censimento, furono ventiduemila duecentosettantatré. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Prendi i Leviti al posto di tutti i primogeniti figli dIsraele, e il bestiame dei Leviti al posto del loro bestiame, e i Leviti saranno miei, io il Signore. E i riscatti di duecentosettantatré, gli eccedenti rispetto ai Leviti, dai primogeniti dei figli dIsraele, E prenderai cinque sicli per testa; secondo il didracma santo prenderai venti oboli per siclo. E darai largento ad Aaron e ai suoi figli, riscatto degli eccedenti tra essi. E Mosè prese largento, i riscatti degli eccedenti, per la redenzione dei Leviti. Dai primogeniti dei figli dIsraele prese largento, milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo santo. E Mosè diede il riscatto degli eccedenti ad Aaron e ai suoi figli, secondo la voce del Signore, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè. ### 4 E il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo, Prendi il totale dei figli di Kaath dal mezzo dei figli di Levi, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie. Da venticinque anni in su fino a cinquantanni, ogni uomo che entra per servire, per compiere tutti i lavori nella tenda della testimonianza. E queste sono le opere dei figli di Caath nella tenda della testimonianza, il santo dei santi. E Aronne e i suoi figli entreranno quando si rimuove laccampamento, e tireranno giù il velo che copre, e copriranno con esso larca della testimonianza, E metteranno su di esso una copertura di pelle blu, e stenderanno su di essa un vestimento interamente blu dallalto, e inseriranno i pali. E sulla tavola posta davanti metteranno su di essa una veste interamente purpurea, e le scodelle, e i turiboli, e le coppe, e i vasi per libagioni in cui si versa la libagione, e i pani che continuamente saranno su di essa. E metteranno su di essa una veste scarlatta, e la copriranno con una copertura di pelle giacintina, e inseriranno attraverso di essa i pali. E prenderanno una veste di giacinto, e copriranno il candelabro che dà luce, e le sue lampade, e le sue molle, e i suoi vasi per versare, e tutti i vasi dellolio con i quali ministrano in essi. E getteranno essa e tutti i suoi vasi in una copertura di pelle blu, e la porranno sui pali. E sullaltare dorato stenderanno una veste di giacinto, e lo copriranno con una copertura di pelle di giacinto, e inseriranno i suoi pali. E prenderanno tutti i vasi ministeriali con i quali ministrano nei luoghi santi, e li metteranno in una veste di colore giacinto, e li copriranno con una copertura di pelle giacintina, e li porranno sulle stanghe. E porrà la copertura sopra laltare, e lo copriranno con una veste interamente purpurea. E porranno su di esso tutti gli utensili con i quali vi ministrano, i turiboli, i ganci da carne, le coppe, il coperchio e tutti gli utensili dellaltare, e stenderanno su di esso una copertura di pelle blu, e inseriranno i suoi pali. Prenderanno un drappo purpureo e copriranno il bacino e la sua base, e lo metteranno in una copertura di pelle blu, e lo porranno sulle stanghe. E Aaronne e i suoi figli completeranno la copertura delle cose sante e di tutti i vasi sacri quando si leverà il campo, e dopo queste cose entreranno i figli di Kaat per portarli, e non toccheranno le cose sante affinché non muoiano; queste cose porteranno i figli di Kaat nella tenda della testimonianza. Sovrintendente Eleazar, figlio di Aronne il sacerdote: lolio della luce, e lincenso della composizione, e il sacrificio quotidiano, e lolio dellunzione, la sorveglianza dellintera tenda, e tutto quanto è in essa nel santuario, in tutte le opere. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo, Non distruggete il popolo della tribù di Kaath dal mezzo dei Leviti. Fate questo per loro, ed essi vivranno e non moriranno quando si avvicinano al Santo dei Santi: Aaronne e i suoi figli si avvicinino e assegnino a ciascuno di loro il proprio incarico E non entrino a vedere improvvisamente le cose sante, altrimenti moriranno. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Prendi il censimento dei figli di Gershon, anche questi secondo le case dei loro padri, secondo i loro clan, Da venticinque anni in su fino a cinquantanni esaminali, ogni uomo che entra per servire, per compiere le sue opere nella tenda della testimonianza. Questo è il ministero del popolo di Gershon, ministrare e portare. E solleverà le pelli della tenda, e la tenda della testimonianza, e la sua copertura, e la copertura blu che è sopra di essa dallalto, e la copertura della porta della tenda della testimonianza, E le tende del cortile che sono sopra la tenda della testimonianza, e quelle rimanenti, e tutti i vasi ministeriali con i quali ministrano, li faranno. Secondo la bocca di Aaron e dei suoi figli sarà il ministero dei figli di Gershon secondo tutti i loro ministeri e secondo tutte le loro opere, e li osserverai per nome, tutte le cose preparate da loro. Questo è il ministero dei figli di Gershon nella tenda della testimonianza, e la loro custodia è nelle mani di Ithamar, figlio del sacerdote Aaron. I figli di Merari secondo i loro clan, secondo le case dei loro padri, ispezionateli, Da venticinque anni in su fino a cinquantanni contateli, tutti quelli che entrano a servire per le opere della tenda della testimonianza. E queste sono le ordinanze di coloro che vengono sollevati da loro secondo tutte le loro opere nella tenda della testimonianza: i capitelli della tenda, e le sbarre, e i pilastri di essa, e le basi di essa, e la copertura, e le loro basi, e i loro pilastri, e la copertura della porta della tenda, E i pilastri del cortile tuttintorno, e le loro basi, e i pilastri del velo della porta del cortile, e le loro basi, e i loro pioli, e le loro corde, e tutti i loro utensili, e tutti i loro oggetti per il ministero; registrateli per nome, e tutti gli utensili affidati alla custodia di coloro che li trasportano. Questo è il ministero del popolo dei figli di Merari in tutte le loro opere nella tenda della testimonianza sotto la mano di Ithamar, figlio di Aaron, il sacerdote. E Mosè, Aronne e i capi dIsraele visitarono i figli di Kaat secondo i loro clan, secondo le case dei loro padri, Da venticinque anni in su fino a cinquantanni, ogni uomo che entra a servire e a operare nella tenda della testimonianza. E avvenne la loro numerazione secondo i loro clan: duemilasettecentocinquanta. Questo è il censimento del popolo di Caath, ogni ministrante nella tenda della testimonianza, come visitarono Mosè e Aronne secondo la voce del Signore, per mano di Mosè. E furono contati i figli di Gershon secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, Da venticinque anni in su fino a cinquantanni, ogni uomo che entra per servire e compiere i lavori nella tenda della testimonianza. E avvenne la loro numerazione, secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, duemilaseicentotrenta. Questo è il censimento del popolo dei figli di Gershon, tutti coloro che ministravano nella tenda della testimonianza, i quali Mosè e Aaron visitarono per voce del Signore, per mano di Mosè. Furono contati anche il popolo dei figli di Merari secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie. Da venticinque anni in su fino a cinquantanni, ogni uomo che entra a servire per i lavori della tenda della testimonianza. E avvenne la loro numerazione secondo i loro clan, secondo le case delle loro famiglie, tremila e duecento. Questo è il censimento del popolo dei figli di Merari, che Mosè e Aronne visitarono attraverso la voce del Signore, per mano di Mosè. Tutti gli ispezionati, che Mosè e Aaronne e i governanti dIsraele visitarono tra i Leviti, secondo i loro clan e secondo le loro case paterne, Da venticinque anni in su fino a cinquantanni, ogni uomo che entra per il lavoro dei lavori, e i lavori che vengono portati nella tenda della testimonianza. E i numerati furono ottomila cinquecentottanta. Attraverso la voce del Signore li visitò per mano di Mosè, uomo per uomo secondo le loro opere, e secondo ciò che essi sollevano, e furono contati, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè. ### 5 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Comanda ai figli di Israele, e mandino fuori dal campo ogni lebbroso, e ogni persona con scarico, e ogni impuro per contatto con un morto. Da maschio fino a femmina, mandateli fuori dellaccampamento, e non contamineranno i loro accampamenti, nei quali io dimoro in mezzo a loro. E i figli dIsraele fecero così, e li mandarono fuori dellaccampamento, come il Signore aveva parlato a Mosè, così fecero i figli dIsraele. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli di Israele, dicendo: un uomo o una donna, chiunque commetta uno di tutti i peccati umani, e trascurando lo trascuri e commetta unoffesa, quellanima, Confesserà il peccato che ha commesso e restituirà per la trasgressione il totale, e aggiungerà su di esso il quinto di esso, e lo restituirà a colui contro il quale ha commesso la trasgressione. Se però luomo non ha il vendicatore, così che gli si renda loffesa commessa contro di lui, loffesa che viene ripagata al Signore apparterrà al sacerdote, eccetto il montone dellespiazione, mediante il quale egli espierà per lui riguardo a ciò. E ogni primizia secondo tutte le cose sante tra i figli dIsraele, quante ne offrano al Signore, saranno del sacerdote. E le cose consacrate di ciascuno saranno sue, e ciò che un uomo dà al sacerdote, sarà suo. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e dirai loro: se la donna di un uomo trasgredisce e, disprezzandolo, lo trascura, E qualcuno giaccia con lei in un letto di seme, e ciò sfugga agli occhi del suo uomo, e lei lo nasconda, ed ella sia contaminata, e non ci fosse testimone con lei, e lei non sia stata colta, E venga a lui uno spirito di gelosia, e sia geloso della moglie sua, e questa sia stata contaminata, o venga a lui uno spirito di gelosia, e sia geloso della moglie sua, e questa non sia contaminata, E luomo condurrà sua moglie dal sacerdote, e porterà lofferta per lei, un decimo di efa di farina dorzo; non verserà olio su di essa, né vi metterà incenso, perché è un sacrificio di gelosia, un sacrificio di memoriale, che porta a ricordo il peccato. E il sacerdote la porterà e la porrà davanti al Signore. E il sacerdote prenderà acqua pura corrente in un vaso di terracotta, e della terra che si trova sul pavimento della tenda della testimonianza, e il sacerdote, avendola presa, la getterà nellacqua. E il sacerdote stabilirà la donna davanti al Signore, e scoprirà il capo della donna, e porrà sulle mani di lei il sacrificio del memoriale, il sacrificio della gelosia, mentre nella mano del sacerdote sarà lacqua del rimprovero di questa maledizione. E il sacerdote la farà giurare e dirà alla donna: se nessuno ha dormito con te, se non hai trasgredito per essere contaminata sotto il tuo proprio uomo, sii innocente da questacqua maledetta del rimprovero. Se però tu hai trasgredito essendo maritata, o sei stata contaminata, e qualcuno ha giaciuto con te, eccetto tuo marito, E il sacerdote metterà sotto giuramento la donna con i giuramenti di questa maledizione, e il sacerdote dirà alla donna: il Signore ti dia in maledizione e in giuramento in mezzo al tuo popolo, quando il Signore farà cadere la tua coscia e gonfierà il tuo ventre. E questacqua maledetta entrerà nella tua pancia per gonfiare il ventre e far cadere la tua coscia, e la donna dirà: sia, sia. E il sacerdote scriverà queste maledizioni in un libro, e le cancellerà nellacqua amara della maledizione. E darà a bere alla donna lacqua del rimprovero maledetta, e entrerà in lei lacqua maledetta del rimprovero. E il sacerdote prenderà dalla mano della donna il sacrificio della gelosia, e porrà il sacrificio davanti al Signore, e lo porterà verso laltare. E il sacerdote prenderà dal sacrificio il memoriale di esso, e lo offrirà sullaltare, e dopo queste cose darà da bere lacqua alla donna. E sarà che se sia contaminata e sfugga alluomo di lei per dimenticanza, ed entrerà in lei lacqua del rimprovero, quella maledetta, e si gonfierà la pancia, e cadrà a pezzi la coscia di lei, e la donna sarà in maledizione al popolo di lei. Se però la donna non è contaminata, ed è pura, sarà innocente e concepirà seme. Questa è la legge della gelosia, qualora trasgredisca la donna essendo sposata, e sia contaminata. O uomo che, se viene su di lui spirito di gelosia ed è geloso della moglie sua, e stabilisce la moglie sua davanti al Signore, il sacerdote farà a lei tutta questa legge, E luomo sarà innocente dal peccato, e quella donna riceverà il suo peccato. ### 6 E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla ai figli dIsraele, E dirai loro: un uomo o una donna che abbia solennemente fatto voto di consacrare la purezza al Signore, Da vino e da bevanda forte si purificherà, e non berrà aceto di vino né aceto di bevanda forte, e non berrà quanto si produce dalluva, e non mangerà uva fresca né uva passa per tutti i giorni del suo voto. Da tutto quanto proviene dalla vite, dal vino alle bucce duva fino al seme duva, non mangerà per tutti i giorni della purificazione. Un rasoio non verrà sulla sua testa, finché non siano compiuti i giorni che egli ha votato al Signore; sarà santo, lasciando crescere i capelli della sua testa per tutti i giorni del voto al Signore. Non entrerà presso alcuna anima morta, né presso il padre né presso la madre E su fratello e su sorella, non si contaminerà per loro alla loro morte, perché il voto del suo Dio è su di lui, sul suo capo. Tutti i giorni del suo voto sarà santo al Signore. Se però qualcuno muore presso di lui improvvisamente, immediatamente sarà contaminata la testa del suo voto, e raserà la sua testa nel giorno in cui sarà purificato, nel settimo giorno sarà rasata. E lottavo giorno porterà due tortore, o due giovani piccioni, al sacerdote, alla porta della tenda della testimonianza. E il sacerdote farà una per il peccato e una per lolocausto, e il sacerdote espierà per lui riguardo a ciò in cui peccò riguardo allanima, e consacrerà la sua testa in quel giorno in cui fu consacrato al Signore, i giorni del voto, E porterà un agnello di un anno in offerta per la trasgressione, e i giorni precedenti saranno annullati, perché fu contaminata la testa del suo voto. E questa è la legge di colui che ha fatto voto: nel giorno in cui compie i giorni del suo voto, egli porterà se stesso presso le porte della tenda della testimonianza. E porterà il suo dono al Signore: un agnello di un anno senza macchia per lolocausto, e unagnella di un anno senza macchia per il peccato, e un montone senza macchia per la salvezza, E un canestro di azzimi di farina fine, pani mescolati in olio e focacce azzime unte in olio, e il loro sacrificio e la loro libazione. E il sacerdote porterà davanti al Signore, e compirà il rito per il suo peccato e il suo olocausto. E farà del montone un sacrificio di salvezza al Signore sopra il canestro dei pani azzimi, e il sacerdote compirà il suo sacrificio e la sua libazione. E il votato raserà presso le porte della tenda della testimonianza la testa del suo voto, e porrà i capelli sopra il fuoco che è sotto il sacrificio di salvezza. E il sacerdote prenderà il braccio bollito dal montone, e un pane azzimo dal canestro, e una focaccia azzima, e li porrà sopra le mani di colui che ha fatto voto dopo che lui si è rasato per il suo voto, E il sacerdote porterà essi come offerta davanti al Signore; sarà santo per il sacerdote, sopra il petto dellofferta e sopra il braccio dellofferta, e dopo queste cose il votato berrà vino. Questa è la legge di colui che ha pregato, chiunque faccia voto al Signore del suo dono al Signore concernente il voto, senza ciò che la sua mano troverà, secondo la forza del suo voto, che egli faccia voto secondo la legge della purità. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ad Aaron e ai suoi figli, dicendo: così benedirete i figli dIsraele, dicendo loro, Ti benedica il Signore e ti custodisca. Faccia brillare il Signore il suo volto su di te, e abbia pietà di te. Sollevi il Signore il suo volto su di te e ti dia pace. E porranno il mio nome sui figli dIsraele, e io, il Signore, li benedirò. ### 7 E avvenne che nel giorno in cui Mosè finì di erigere la tenda, egli la unse e la consacrò, insieme a tutti i suoi vasi, e laltare e tutti i suoi vasi, e li unse e li consacrò. E portarono i capi dIsraele, dodici capi delle case delle loro famiglie, questi capi delle tribù, questi gli stanti presso lispezione. E portarono il loro dono davanti al Signore: sei carri coperti e dodici buoi, un carro da due capi e un vitello da ciascuno, e li portarono davanti alla tenda. E il Signore disse a Mosè, dicendo, Prendi da loro, e saranno per le opere ministeriali della tenda della testimonianza, e li darai ai Leviti, a ciascuno secondo il suo ministero. E Mosè, avendo preso i carri e i buoi, li diede ai Leviti. E diede i due carri e i quattro buoi ai figli di Gershon secondo il loro ministero. E diede i quattro carri e gli otto buoi ai figli di Merari secondo i loro ministeri, per mezzo di Ithamar figlio di Aronne il sacerdote. E ai figli di Caath non ha dato nulla, perché hanno le cose del ministero del santuario, le porteranno sulle spalle. E i capi portarono le loro offerte per la dedicazione dellaltare, nel giorno in cui lo unse, e i capi portarono i loro doni davanti allaltare. E il Signore disse a Mosè: un capo per giorno, un capo per giorno porteranno i loro doni per la dedicazione dellaltare. Ed era colui che offriva nel primo giorno il suo dono, Nasson figlio di Aminadab, capo della tribù di Giuda. E portò il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, ambedue piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un turibolo doro di dieci sicli, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri maschi, cinque agnelle di un anno, questo il dono di Naassson figlio di Aminadab. Il secondo giorno portò Natanaele figlio di Sogar, il capo della tribù di Issacar. E portò il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza: due giovenche, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelle di un anno; questo il dono di Natanaele figlio di Sogar. Il terzo giorno, il capo dei figli di Zebulun, Eliab figlio di Helon. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrentà sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio, Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelle di un anno, questo il dono di Eliab figlio di Helon. Il giorno quarto, capo dei figli di Ruben, Elisur figlio di Sediur. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centottrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio, Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelle di un anno: questo il dono di Elisur, figlio di Sediur. Il giorno quinto, il capo dei figli di Simeone, Salamiel figlio di Surisadai. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centottrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un turibolo di dieci [sicli] doro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza: due giovenche, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelle di un anno. Questo fu il dono di Salamiel, figlio di Surisadai. Il giorno sesto, il governante dei figli di Gad, Eliasaph figlio di Raguel. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrentà sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza: due giovenche, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelle di un anno. Questo fu il dono di Elisaf, figlio di Raguele. Il giorno settimo, il governante dei figli di Efraim, Elisama figlio di Ammiud. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrentà sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza: due giovenche, cinque montoni, cinque capri, cinque agnelle di un anno. Questo fu il dono di Elisama, figlio di Ammiud. Il giorno ottavo il capo dei figli di Manasse, Gamaliele figlio di Fadasur. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centottrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelle di un anno, questo il dono di Gamaliele figlio di Fadasur. Il nono giorno, il capo dei figli di Beniamino, Abidan figlio di Gadeoni. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centottrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio, Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza giovenche due, arieti cinque, capri cinque, agnelle di un anno cinque: questo il dono di Abidan figlio di Gadeoni. Il decimo giorno il capo dei figli di Dan, Achiezer figlio di Ammishaddai. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrentà sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza giovenche due, arieti cinque, capri cinque, agnelle di un anno cinque: questo il dono di Achiezer figlio di Ammisaddai. Lundicesimo giorno il capo dei figli di Asher, Fagiel figlio di Ecran. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centottrenta sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelle di un anno, questo il dono di Fagheel figlio di Ecran. Il giorno dodicesimo il capo dei figli di Neftali, Achire figlio di Ainan. Il suo dono: una ciotola dargento del peso di centotrentà sicli, una coppa dargento di settanta sicli secondo il siclo santo, entrambe piene di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio. Un incensiere di dieci oro, pieno dincenso. Un vitello dai buoi, un montone, un agnello di un anno per lolocausto, e un capro dalle capre per il peccato. E in sacrificio di salvezza due giovenche, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelle di un anno, questo il dono di Achire figlio di Ainan. Questa è la dedicazione dellaltare nel giorno in cui lo unse, da parte dei governanti dei figli dIsraele: dodici piatti dargento, dodici coppe dargento, dodici incensieri doro. Centottrenta sicli la ciotola, e settanta sicli la coppa, tutto largento dei vasi, duemila quattrocento sicli, secondo il siclo del santuario. Dodici incensieri dorati pieni di incenso, tutto loro degli incensieri, centoventi sicli doro. Tutti i buoi per lolocausto, dodici vitelli, dodici montoni, dodici agnelli di un anno, e i loro sacrifici, e le loro libagioni, e dodici capri delle capre per il peccato. Tutti i buoi per il sacrificio di salvezza: ventiquattro giovenche, sessanta montoni, sessanta capri di un anno, sessanta agnelle di un anno senza macchia. Questa è la dedicazione dellaltare, dopo aver riempito le sue mani e dopo averlo unto. Quando Mosè entrava nella tenda della testimonianza per parlargli, udì la voce del Signore che parlava verso di lui da sopra il propiziatorio, che è sopra larca della testimonianza, in mezzo ai due cherubini, e parlava verso di lui. ### 8 E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla ad Aronne, E dirai a lui: quando disporrai le lampade da un lato, verso la faccia del candelabro, le sette lampade daranno luce. E fece così Aronne: da una parte, di fronte al candelabro, sospese le sue lampade, come il Signore aveva comandato a Mosè, E questa è la costruzione del candelabro: solido, doro, il suo fusto e i suoi gigli, tutto solido, secondo la forma che il Signore mostrò a Mosè, così egli fece il candelabro. E il Signore parlò a Mosè dicendo, Prendi i Leviti di mezzo ai figli dIsraele, e li purificherai. E così farai a loro la loro purificazione: spruzzerai su di loro acqua di purificazione, e un rasoio passerà su tutto il loro corpo, e laveranno le loro vesti, e saranno puri. E prenderanno un vitello dai buoi, e per questo sacrificio fior di farina mescolata nellolio, e un vitello di un anno dai buoi prenderai per il peccato. E tu porterai i Leviti davanti alla tenda della testimonianza, e radunerai tutta la congregazione dei figli dIsraele, E porterai i Leviti davanti al Signore, e i figli dIsraele metteranno le loro mani sopra i Leviti, E Aaronne separerà i Leviti come offerta davanti al Signore da parte dei figli dIsraele, e saranno destinati a compiere i lavori del Signore. I Leviti porranno le mani sopra le teste dei vitelli, e farai luno per il peccato e luno in olocausto al Signore, per espiare per loro. E porrai i Leviti davanti al Signore, e davanti ad Aaron, e davanti ai figli suoi, e li restituirai come offerta davanti al Signore, E separerai i Leviti di mezzo ai figli dIsraele, e saranno miei. E dopo queste cose, i Leviti entreranno a lavorare ai lavori della tenda della testimonianza, e li purificherai, e li restituirai davanti al Signore. Perché questi mi sono stati dati come offerta dal mezzo dei figli dIsraele, invece di tutti i primogeniti che aprono ogni grembo tra i figli dIsraele, li ho presi per me. Perché a me appartiene ogni primogenito tra i figli dIsraele, dagli uomini fino al bestiame, il giorno in cui colpii ogni primogenito nella terra dEgitto, li consacrai a me, E presero i Leviti al posto di ogni primogenito tra i figli dIsraele. E ho dato i Leviti come offerta ad Aaronne e ai suoi figli di mezzo ai figli di Israele, per compiere i lavori dei figli di Israele nella tenda della testimonianza, e per espiare riguardo ai figli di Israele, e non ci sarà tra i figli di Israele chi si avvicini alle cose sante. E Mosè e Aronne e tutta la congregazione dei figli dIsraele fecero ai Leviti come il Signore aveva comandato a Mosè riguardo ai Leviti, così i figli dIsraele fecero a loro. E i Leviti si purificarono, e si lavarono le vesti, e Aronne li presentò come offerta davanti al Signore, e Aronne compì lespiazione per loro per purificarli. E dopo queste cose i Leviti entrarono a ministrare il loro ministero nella tenda della testimonianza davanti ad Aronne e davanti ai suoi figli, come il Signore comandò a Mosè concernente i Leviti, così fecero a loro. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Questo riguarda i Leviti: da venticinque anni in su, entreranno per servire nella tenda della testimonianza E da cinquantanni si allontanerà dal ministero, e non lavorerà più. E il suo fratello ministrerà nella tenda della testimonianza per custodire le guardie, ma non compirà opere; così farai ai Leviti nelle loro guardie. ### 9 E il Signore parlò a Mosè nel deserto del Sinai, nel secondo anno dalla loro uscita dalla terra dEgitto, nel primo mese, dicendo, Dissi: E i figli dIsraele celebrino la Pasqua secondo il suo tempo stabilito, Il quattordicesimo giorno del primo mese, verso sera, lo farai secondo i tempi, secondo la sua legge, e secondo la sua interpretazione lo farai. E Mosè parlò ai figli dIsraele di celebrare la pasqua il quattordicesimo giorno del mese nel deserto del Sinai. Come comandò il Signore a Mosè, così fecero i figli dIsraele. E vennero gli uomini che erano immondi a causa di unanima duomo, e non potevano celebrare la pasqua in quel giorno, e si avvicinarono a Mosè e ad Aronne in quel giorno. E quegli uomini dissero a lui: Noi siamo impuri a causa di unanima di uomo, non dovremmo quindi mancare di offrire il dono al Signore secondo il suo tempo in mezzo ai figli dIsraele? E Mosè disse loro: Fermatevi qui, e ascolterò che cosa comanderà il Signore riguardo a voi. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele, dicendo: qualunque uomo diventi impuro a causa di unanima di uomo, o sia in viaggio lontano da voi, o nelle vostre generazioni, egli farà la pasqua al Signore nel secondo mese, nel quattordicesimo giorno, Verso sera lo faranno, su pane azzimo e con erbe amare lo mangeranno. Non ne lasceranno nulla fino al mattino, e non ne spezzeranno alcun osso, lo faranno secondo la legge della pasqua. E luomo che, se è puro e non si trova in viaggio lontano, e ritarda a fare la pasqua, quellanima sarà distrutta dal suo popolo, perché non offrì il dono al Signore secondo il suo tempo; quelluomo prenderà su di sé il suo peccato. Se però un forestiero si avvicina a voi nella vostra terra e celebra la pasqua al Signore, secondo la legge della pasqua e secondo la sua disposizione la farà, una sola legge sarà per voi e per il forestiero e per il nativo della terra. E il giorno in cui fu eretta la tenda, la nuvola coprì la tenda, la casa della testimonianza, e dalla sera era sopra la tenda come forma di fuoco fino al mattino. Così avveniva continuamente: la nuvola la copriva di giorno, e una forma di fuoco di notte. E quando la nuvola si alzò dalla tenda, dopo queste cose partirono i figli dIsraele, e nel luogo dove si fermò la nuvola, là si accamparono i figli dIsraele. Per comando del Signore si accamperanno i figli dIsraele, e per comando del Signore partiranno; tutti i giorni in cui la nuvola ombreggia sopra la tenda, si accamperanno i figli dIsraele. E quando la nuvola rimaneva sopra la tenda per più giorni, i figli dIsraele custodivano la custodia di Dio e non si muovevano. E sarà che quando la nuvola copre per un numero di giorni la tenda, per voce del Signore si accamperanno, e per comando del Signore partiranno. E sarà quando la nuvola si forma dalla sera fino al mattino, e la nuvola si alza al mattino, e partiranno di giorno o di notte. Del mese, nei giorni in cui la nuvola si fermava ombreggiando su di essa, si accampavano i figli dIsraele e non partivano affatto. Che partiranno attraverso il comando del Signore, custodirono la guardia del Signore attraverso il comando del Signore per mano di Mosè. ### 10 E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Fatti due trombe dargento, Farai delle trombe battute, e ti serviranno per convocare la congregazione e per levare gli accampamenti. E suonerai con esse, e tutta la congregazione sarà radunata presso la porta della tenda della testimonianza, Se però suonano con una sola tromba, verranno verso di te tutti i governanti, i capi dIsraele. E suonerete un segnale, e partiranno quelle che si accampano, quelle che si sono accampate a oriente, E voi suonerete il secondo segnale, e partiranno gli accampamenti che si accampano a Sud, e voi suonerete il terzo segnale, e partiranno gli accampamenti che si accampano presso il mare, e voi suonerete il quarto segnale, e partiranno gli accampamenti che si accampano verso Nord, con un segnale suoneranno nella loro partenza. E quando radunate la congregazione, suonerete la tromba, e non con un segnale. E i figli di Aronne, i sacerdoti, suoneranno le trombe, e sarà per voi legge eterna per le vostre generazioni. Se però uscirete in guerra nella vostra terra contro gli avversari che vi si sono opposti, e suonerete le trombe, e sarete ricordati davanti al Signore, e sarete salvati dai vostri nemici. E nei giorni della vostra gioia, e nelle vostre feste, e nelle vostre nuove lune, suonerete le trombe sugli olocausti e sui sacrifici delle vostre salvezze, e sarà per voi un ricordo davanti al vostro Dio, io il Signore vostro Dio. E avvenne nellanno secondo, nel mese secondo, il ventesimo giorno del mese, che la nuvola si alzò dalla tenda della testimonianza. E partirono i figli dIsraele con le loro provviste nel deserto del Sinai, e la nuvola si fermò nel deserto di Paran. E si levarono per primi a causa della voce del Signore per mano di Mosè. E levarono lordine dellaccampamento dei figli di Giuda per primi con la loro forza, e a capo della loro forza, Nasson figlio di Aminadab. E sopra la forza della tribù dei figli di Issachar, Nathanael figlio di Sogar. E sulla forza della tribù dei figli di Zebulun, Eliab, figlio di Helon. E abbatteranno la tenda, e partiranno i figli di Ghedson e i figli di Merari, i portatori della tenda. E levarono lordine dellaccampamento di Ruben con la loro forza, e a capo della loro forza, Elisur figlio di Sediur. E sopra la forza della tribù dei figli di Simeone, Salamiel figlio di Surisadai. E sulla forza della tribù dei figli di Gad, Elisaf figlio di Raguel. E partiranno i figli di Caath portando le cose sante, ed essi innalzeranno la tenda finché arrivino. E partirà lordine dellaccampamento di Efraim con la loro forza, e sopra la loro forza, Elisama figlio di Semiud. E sulla forza della tribù dei figli di Manasse, Gamaliele figlio di Fadasur. E sulla forza della tribù dei figli di Beniamino, Abidan figlio di Gideoni. E partiranno nellordine dellaccampamento i figli di Dan, ultimi di tutti gli accampamenti, con la loro forza, e a capo della loro forza, Ahiezer figlio di Ammishaddai. E sulla forza della tribù dei figli di Asher, Phagiel figlio di Echran. E sulla forza della tribù dei figli di Neftali, Achire figlio di Ainan. Queste sono le armate dei figli dIsraele, e partirono con la loro forza. E Mosè disse a Obab, figlio di Raguel il Madianita, cognato di Mosè: Noi partiamo verso il luogo che il Signore ha detto, questo darò a voi; vieni con noi, e ti faremo del bene, perché il Signore ha parlato cose buone riguardo a Israele. E disse a lui: Non andrò, ma nella mia terra e presso la mia gente. E disse: Non abbandonarci, perché tu eri con noi nel deserto, e sarai tra noi come un anziano. E sarà che se verrai con noi, saranno per te quelle buone cose che il Signore farà a noi, e noi faremo del bene a te. E partirono dalla montagna del Signore per un cammino di tre giorni, e larca dellalleanza del Signore li precedeva per un cammino di tre giorni per cercare loro un luogo di riposo. E avvenne che, quando si sollevava larca, Mosè disse: Svegliati, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici, fuggano tutti quelli che ti odiano. E quando si fermava disse: Ritorna, Signore, alle migliaia e miriadi dIsraele. E la nuvola venne ombreggiando sopra di loro di giorno, quando si levavano dallaccampamento. ### 11 E il popolo mormorava malvagiamente davanti al Signore, e il Signore udì, e si adirò con ira, e si accese in loro un fuoco dal Signore, e divorò una parte dellaccampamento. E il popolo gridò verso Mosè, e Mosè pregò verso il Signore, e il fuoco cessò. E fu chiamato il nome di quel luogo Conflagrazione, perché fu acceso in mezzo a loro dal Signore. E la moltitudine mista che era tra loro desiderò con desiderio, e sedutisi piansero anche i figli dIsraele, e dissero: chi ci nutrirà di carne? Ci ricordammo dei pesci che mangiavamo gratuitamente in Egitto, e dei cetrioli, dei meloni, dei porri, delle cipolle e degli agli. Ora però la nostra anima è completamente inaridita, non cè niente eccetto la manna davanti ai nostri occhi. La manna è come seme di coriandolo, e il suo aspetto è aspetto di cristallo. E il popolo viaggiava, e raccoglievano, e lo macinavano nel mulino, e lo battevano nel mortaio, e lo bollivano nella pentola, e ne facevano focacce, e il suo sapore era come il gusto di una focaccia dolio. E quando la rugiada scendeva sullaccampamento di notte, la manna scendeva sopra di essa. E Mosè udì il loro pianto secondo i loro clan, ciascuno sulla sua porta, e il Signore si adirò grandemente con ira, e davanti a Mosè era male. E disse Mosè al Signore: perché hai afflitto il tuo servo, e perché non ho trovato grazia davanti a te, da porre limpulso di questo popolo su di me? Non ho forse io concepito in grembo tutto questo popolo, o io lho generato? Perché mi dici: prendilo nel tuo seno, come una nutrice porta il lattante, verso la terra che hai giurato ai loro padri? Da dove prenderò carne da dare a tutto questo popolo? Perché piangono davanti a me, dicendo: dacci carne, affinché mangiamo. Non sarò capace da solo di portare questo popolo, perché questa parola è troppo pesante per me. Se è così che tu fai con me, uccidimi con la morte, se ho trovato misericordia presso di te, affinché io non veda la mia afflizione. E il Signore disse a Mosè: radunami settanta uomini tra gli anziani dIsraele, che tu stesso sai che questi sono anziani del popolo e scribi, e li condurrai verso la tenda della testimonianza, e staranno là con te. E scenderò e parlerò là con te, e prenderò via dallo spirito che è su di te e lo metterò su di loro, e assisteranno con te limpulso del popolo, e non lo porterai tu solo. E al popolo dirai: Consacratevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto davanti al Signore dicendo: Chi ci nutrirà di carne? Perché per noi era bene in Egitto. E il Signore vi darà da mangiare carne, e mangerete carne. Non mangerete per un giorno, né per due, né per cinque giorni, né per dieci giorni, né per venti giorni, Fino a un mese di giorni mangerete, finché esca dalle vostre narici, e sarà per voi nausea, perché avete disobbedito al Signore, che è in mezzo a voi, e avete pianto davanti a lui, dicendo: perché siamo usciti dallEgitto? E Mosè disse: Il popolo è di seicentomila fanti, tra i quali io mi trovo, e tu hai detto: Darò loro carne da mangiare, e mangeranno per un mese intero, Non pecore e buoi saranno macellati per loro, e basterà loro? O tutto il pesce del mare sarà radunato per loro, e basterà loro? E il Signore disse a Mosè: La mano del Signore non sarà forse sufficiente? Ora saprai se la mia parola ti raggiungerà oppure no. E Mosè uscì e parlò al popolo le parole del Signore, radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li dispose intorno alla tenda. E il Signore scese in una nuvola, e parlò a lui, e prese dello spirito che era su di lui, e lo pose sui settanta uomini anziani, e quando lo spirito si posò su di loro, profetizzarono, e non continuarono più. E rimasero due uomini nel campo, il nome del primo era Eldad, e il nome del secondo Medad, e lo spirito si posò su di loro, e questi erano tra i registrati, e non vennero alla tenda, e profetizzarono nel campo. E il giovane uomo, avendo corso verso, riportò a Mosè e disse: Eldad e Medad profetizzano nellaccampamento. E rispondendo Giosuè, figlio di Nun, che stava presso Mosè, il prescelto, disse: Signore mio Mosè, fermali. E Mosè gli disse: Sei forse geloso per me? E chi volesse che tutto il popolo del Signore fosse profeta, quando il Signore dà il suo spirito su di loro? E Mosè andò via nellaccampamento, lui e gli anziani dIsraele. E uno spirito uscì dal Signore e portò quaglie dal mare, e le gettò sullaccampamento per la via di un giorno da qui e per la via di un giorno da qui, intorno allaccampamento, come due cubiti dalla terra. E essendosi alzato il popolo per lintero giorno, e per lintera notte, e per lintero giorno seguente, raccolsero le quaglie; chi ne raccolse meno, raccolse dieci misure, e le stesero per sé tuttintorno allaccampamento. La carne era ancora nei loro denti prima di venir meno, e il Signore si adirò contro il popolo, e il Signore colpì il popolo con un colpo molto grande. E fu chiamato il nome di quel luogo Tombe del desiderio, perché là seppellirono il popolo che aveva desiderato. Da Tombe dei desideri il popolo partì verso Aseroth, e il popolo si trovò in Aseroth. ### 12 E Miriam e Aaron parlarono contro Mosè, a causa della donna etiope che Mosè aveva preso, perché aveva preso una donna etiope. E dissero: Non ha parlato il Signore solo a Mosè? Non ha parlato anche a noi? E il Signore udì. E luomo Mosè era molto umile più di tutti gli uomini che erano sulla terra. E il Signore disse immediatamente a Mosè, ad Aaron e a Miriam: Uscite voi tre verso la tenda della testimonianza. E i tre uscirono nella tenda della testimonianza, e il Signore scese in una colonna di nuvola, e si fermò sulla porta della tenda della testimonianza, e furono chiamati Aronne e Miriam, e uscirono entrambi. E disse loro: Ascoltate le mie parole: se sorge un vostro profeta del Signore, in visione mi farò conoscere a lui, e in sogno parlerò a lui. Non così il mio servitore Mosè, egli è fedele in tutta la mia casa, Bocca a bocca parlerò con lui, in forma visibile, e non attraverso enigmi, ed egli vide la gloria del Signore, e perché non aveste paura di parlare contro il mio servitore Mosè? E lira della collera del Signore fu su di loro, ed egli se ne andò. E la nuvola si allontanò dalla tenda, ed ecco Miriam lebbrosa come neve, e Aaron guardò Miriam, ed ecco era lebbrosa. E disse Aronne a Mosè: Ti supplico, signore, non aggiungere a noi peccato, perché abbiamo agito per ignoranza in ciò che abbiamo peccato, Non diventi come uguale alla morte, come un aborto che esce dal grembo della madre, e divora la metà delle sue carni. E Mosè gridò verso il Signore, dicendo: O Dio, ti prego, guariscila. E disse il Signore a Mosè: Se il padre di lei, sputando, le sputò in viso, non sarebbe svergognata per sette giorni? Sia segregata sette giorni fuori dellaccampamento, e dopo queste cose entrerà. E Miriam fu separata fuori dellaccampamento per sette giorni, e il popolo non partì finché Miriam fu purificata. E dopo queste cose il popolo partì da Aserot, e si accamparono nel deserto di Faran. ### 13 E il Signore parlò a Mosè dicendo: Manda degli uomini per te stesso, E che essi esplorino la terra dei Cananei, che io do ai figli di Israele in possesso: un uomo per tribù, secondo i clan delle loro famiglie li manderai, tutti capi tra loro. E Mosè li inviò dal deserto di Paran attraverso la voce del Signore, tutti questi uomini capi dei figli di Israele. E questi sono i loro nomi, della tribù di Ruben: Samuele figlio di Zaccur. Della tribù di Simeone, Safat figlio di Souri. Della tribù di Giuda, Caleb figlio di Jephunneh. Della tribù di Issachar, Igal figlio di Giuseppe. Della tribù di Efraim, Ausè figlio di Nauè. Della tribù di Beniamino, Falti figlio di Rafu. Della tribù di Zebulun, Gudiel figlio di Sudi. Della tribù di Giuseppe, dei figli di Manasse, Gaddi figlio di Susi. Della tribù di Dan, Ammiel figlio di Gemalli. Della tribù di Asher, Sathour figlio di Michele. Della tribù di Neftalì, Nabì figlio di Sabì. Della tribù di Gad, Gudiel figlio di Machi. Questi sono i nomi degli uomini che Mosè mandò a esplorare la terra, e Mosè chiamò Osea figlio di Nun, Giosuè. E Mosè li inviò a spiare la terra di Canaan, e disse loro: salite attraverso questo deserto, e salirete sul monte, E voi vedrete la terra comè, e il popolo che dimora su di essa, se è forte o debole, se sono pochi o molti. E qual è la terra nella quale questi dimorano, se è buona o cattiva, e quali sono le città che questi abitano, se sono fortificate o non fortificate. E comè la terra, se grassa o povera, se ci sono in essa alberi o no, e perseverando prenderete dei frutti della terra. E i giorni erano giorni di primavera, precursori delluva. E, essendo saliti, esplorarono la terra dal deserto di Sin fino a Rehob, entrando in Hamath. E salirono attraverso il deserto, e andarono fino a Hebron, e là cerano Ahiman, e Sheshai, e Talmai, discendenti di Anak, e Hebron fu costruita sette anni prima di Tanis dEgitto. E vennero fino alla valle del grappolo, la esplorarono, e tagliarono da là un ramo con un grappolo duva, e lo sollevarono su pali, e presero dei melograni e dei fichi. E chiamarono quel luogo Valle del Grappolo, a causa del grappolo che i figli dIsraele tagliarono da là. E ritornarono da là dopo aver esplorato la terra per quaranta giorni. E dopo essere andati, vennero da Mosè e Aaronne e da tutta la congregazione dei figli dIsraele, nel deserto di Faran a Kades, e riferirono loro e a tutta la congregazione, e mostrarono il frutto della terra, E gli raccontarono, e dissero: Venimmo nella terra nella quale ci mandasti, terra fluente latte e miele, e questo è il suo frutto. Ma la nazione che abita su di essa è audace, e le città sono fortificate, murate, molto grandi, e là abbiamo visto la generazione di Anak. E Amalek abita nella terra verso il Sud, e lHittita, e lHivita, e il Gebusita, e lAmorrita abitano nella regione montuosa, e il Canaanita abita presso il mare e presso il fiume Giordano. E Caleb fece tacere il popolo davanti a Mosè, e gli disse: No, anzi saliremo e la conquisteremo, perché saremo abbastanza forti contro di loro. E gli uomini che erano andati su insieme con lui dissero: Non andiamo su, perché non siamo capaci di andare su verso la nazione, perché è più forte di noi. E portarono uno stupore riguardo alla terra che avevano esplorato ai figli dIsraele, dicendo: la terra che abbiamo attraversato per esplorarla è una terra che divora gli abitanti che vivono su di essa, e tutto il popolo che abbiamo visto in essa sono uomini di grande statura. E là abbiamo visto i giganti, ed eravamo davanti a loro come cavallette, ma così eravamo davanti a loro. ### 14 E tutta la congregazione, levando la voce, pianse per lintera notte. E tutti i figli dIsraele mormoravano contro Mosè e Aronne, e tutta la congregazione disse loro, Magari fossimo morti in terra dEgitto, o in questo deserto, se fossimo morti, e perché il Signore ci introduce in questa terra per cadere in guerra? Le nostre donne e i bambini saranno preda di saccheggio, ora dunque è meglio tornare in Egitto. E dissero luno allaltro: Diamo un capo e ritorniamo in Egitto. E Mosè e Aronne caddero con la faccia a terra davanti a tutta la congregazione dei figli dIsraele. Giosué, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Jephunneh, tra coloro che avevano esplorato la terra, si strapparono le vesti, E dissero a tutta la congregazione dei figli dIsraele, dicendo: la terra che abbiamo esplorato è molto, molto buona. Se il Signore ci sceglie, ci porterà in questa terra e ce la darà, una terra che fluisce latte e miele. Ma non diventate ribelli al Signore, e voi non temete il popolo della terra, perché esso è cibo per voi, infatti il loro tempo si è allontanato, e il Signore è con noi, non temeteli. E tutta la congregazione disse di lapidarli con pietre, e la gloria del Signore apparve nella nuvola sopra la tenda della testimonianza a tutti i figli dIsraele. E il Signore disse a Mosè: fino a quando mi provocherà questo popolo? E fino a quando non crederanno in me nonostante tutti i segni che ho fatto in mezzo a loro? Li colpirò con la morte e li distruggerò, e farò di te e della casa di tuo padre una nazione grande, e molto più di questa. E Mosè disse al Signore: LEgitto udrà che tu hai fatto salire questo popolo da loro con la tua forza. Ma anche tutti gli abitanti di questa terra hanno udito che tu sei Signore in mezzo a questo popolo, tu che sei visto occhi negli occhi, Signore, e la tua nuvola sta sopra di loro, e tu vai davanti a loro in una colonna di nuvola durante il giorno, e in una colonna di fuoco durante la notte. E distruggerai questo popolo come un solo uomo, e le nazioni che hanno udito il tuo nome diranno: Per il fatto che il Signore non era capace di far entrare questo popolo nella terra che aveva giurato a loro, li abbatté nel deserto. E ora sia esaltata la tua forza, Signore, nel modo in cui dicesti, dicendo, Il Signore paziente, e abbondante in misericordia, e vero, rimuovendo illegalità e ingiustizie e peccati, e con purificazione non purificherà il colpevole, rendendo i peccati dei padri sui figli fino alla terza e quarta generazione. Perdona il peccato a questo popolo secondo la tua grande misericordia, proprio come fosti benevolo verso di loro dallEgitto fino ad ora. E il Signore disse a Mosè: Sono loro propizio secondo la tua parola. Ma io vivo e vive il mio nome, e la gloria del Signore riempirà tutta la terra. Che tutti gli uomini che videro la mia gloria e i segni che feci in Egitto e nel deserto, e mi misero alla prova questa decima volta, e non ascoltarono la mia voce, In verità non vedranno la terra che giurai ai loro padri, ma i loro figli che sono con me qui, quanti non conoscono il bene né il male, ogni più giovane inesperto, a questi darò la terra; tutti però quelli che mi hanno provocato non la vedranno. Ma il mio servo Caleb, perché cè un altro spirito in lui e mi ha seguito, lo porterò nella terra in cui è entrato là, e il suo seme la erediterà. Ma lAmalek e il Canaanita abitano nella valle; domani voltatevi e partite voi verso il deserto, per la via del Mar Rosso. E disse il Signore a Mosè e ad Aaronne, dicendo: Fino a quando questa congregazione malvagia? Ho udito la mormorazione dei figli di Israele, che essi mormorano davanti a me, che mormorarono riguardo a voi. Dissi loro: come è vero che io vivo, dice il Signore, certamente nel modo in cui avete parlato alle mie orecchie, così vi farò. In questo deserto cadranno i vostri corpi, e tutta la vostra rassegna, e i vostri censiti dai venti anni in su, quanti mormorarono contro di me. Se voi entrerete nella terra sulla quale io stesi la mia mano per farvi abitare su di essa, tranne Caleb figlio di Jephunneh e Joshua figlio di Nun. E i bambini che voi diceste sarebbero stati preda di saccheggio, io li condurrò nella terra, ed essi erediteranno la terra dalla quale voi vi siete allontanati. E le vostre membra cadranno in questo deserto. I vostri figli saranno vaganti nel deserto per quaranta anni, e porteranno la vostra fornicazione, finché le vostre membra siano consumate nel deserto, Secondo il numero dei giorni in cui avete esplorato la terra, quaranta giorni, un giorno per anno, porterete i vostri peccati per quaranta anni, e conoscerete lira della mia collera. Io, il Signore, ho parlato: invero così farò a questa congregazione malvagia, radunata contro di me; in questo deserto saranno consumati, e là moriranno. E gli uomini che Mosè mandò a esplorare la terra, essendo arrivati, mormorarono contro di essa verso la congregazione per portare parole malvagie riguardo alla terra, E morirono gli uomini che avevano parlato male della terra nella piaga davanti al Signore. E Giosuè figlio di Nun e Caleb figlio di Iefonne sopravvissero tra quegli uomini che erano andati a esplorare la terra. E Mosè parlò queste parole a tutti i figli dIsraele, e il popolo pianse grandemente. E alzandosi presto la mattina salirono verso la sommità della montagna, dicendo: Ecco, noi saliremo verso il luogo che il Signore ha detto, perché abbiamo peccato. E Mosè disse: Perché voi trasgredite la parola del Signore? Non sarà prospera per voi. Non salite, infatti il Signore non è con voi, e cadrete davanti ai vostri nemici. Perché lAmalek e il Cananeo sono là davanti a voi, e cadrete di spada, poiché vi siete voltati disobbedendo al Signore, e il Signore non sarà con voi. E avendo forzato, salirono sulla cima della montagna, ma larca dellalleanza del Signore e Mosè non si mossero dallaccampamento. E scese lAmalek e il Cananeo che dimorava in quel monte, e li volsero in fuga, e li colpirono fino a Hormah, e si ritirarono verso il campo. ### 15 E il Signore disse a Mosè, dicendo: parla ai figli dIsraele, E dirai loro: quando entrerete nella terra della vostra dimora, che io vi do, E farai olocausti al Signore, olocausto o sacrificio, per magnificare un voto, o secondo volontà, o nelle vostre feste, per fare un odore di fragranza al Signore, se infatti dai buoi o dalle pecore. E lofferente porterà il suo dono al Signore, un sacrificio di farina fine, un decimo di efa mescolata in olio, in un quarto di hin. E vino in libazione, il quarto dellhin, farete sullolocausto o sul sacrificio; per ciascun agnello farai tanto, offerta di odore di fragranza al Signore. E per lariete, quando lo offrirete in olocausto o in sacrificio, farai unofferta di fior di farina, due decimi mescolata nellolio, un terzo di hin, E vino per la libazione, un terzo di hin, offrirete come profumo fragrante al Signore. Se però fate dai buoi un olocausto o un sacrificio per magnificare un voto, o per la salvezza al Signore, e porterà sopra il vitello un sacrificio di farina fine, tre decimi mescolati in olio, metà dellhin. E vino in libazione, la metà dellhin, offerta di odore di fragranza al Signore. Così farai per il vitello, per il montone, o per lagnello delle pecore o delle capre, Secondo il numero di quelli che fate, così farete per ciascuno, secondo il loro numero. Ogni nativo farà così per offrire tali offerte in odore di fragranza al Signore. Se però uno straniero viene aggiunto a voi nella vostra terra, o chiunque si trovi tra voi nelle vostre generazioni, e farà unofferta di odore fragrante al Signore, nel modo in cui fate voi, così farà la congregazione al Signore. Una legge sarà per voi e per i forestieri che dimorano tra voi, legge eterna per le vostre generazioni: come voi, anche il forestiero sarà davanti al Signore. Una legge sarà e uno statuto sarà per voi e per il forestiero che dimora tra voi. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e dirai loro: quando entrerete nella terra nella quale io vi conduco, E sarà quando voi mangerete dei pani della terra, metterete da parte unofferta come contribuzione al Signore, la primizia del vostro impasto. Separerete il pane come offerta, come lofferta dallaia, così lo metterete da parte. Primizie del vostro impasto, e darete al Signore unofferta per le vostre generazioni. Quando però trasgredite e non osservate tutti questi comandamenti, che il Signore disse a Mosè, Come comandò il Signore verso di voi per mano di Mosè, dal giorno in cui comandò il Signore verso di voi e oltre nelle vostre generazioni, E sarà che se accada involontariamente agli occhi della congregazione, tutta la congregazione farà un vitello dai buoi senza macchia in olocausto, in odore di fragranza al Signore, e il sacrificio di questo e la sua libazione secondo la disposizione, e un capretto dalle capre riguardo al peccato. E il sacerdote espierà per tutta la congregazione dei figli dIsraele, e sarà loro perdonato, perché è involontario, ed essi hanno portato il loro dono come offerta al Signore per il loro peccato davanti al Signore, per le loro colpe involontarie. E sarà perdonato a tutta la congregazione dei figli dIsraele e allo straniero che risiede presso di voi, perché è involontario per tutto il popolo. Se unanima pecca involontariamente, porterà una capra di un anno per il peccato. E il sacerdote espierà per lanima che ha peccato non intenzionalmente, e che ha peccato involontariamente davanti al Signore, per espiare per lui. Al nativo tra i figli dIsraele, e al forestiero che risiede tra essi, una legge sarà per essi, per chi agisce involontariamente. E lanima che agisce con mano di arroganza, tra i nativi o tra i proséliti, costui provoca Dio, quellanima sarà distrutta dal suo popolo, Perché ha disprezzato la parola del Signore e ha infranto i suoi comandamenti, quellanima sarà completamente distrutta, il suo peccato in essa. E i figli dIsraele erano nel deserto, e trovarono un uomo che raccoglieva legna nel giorno del sabato. E lo portarono quelli che lo avevano trovato a raccogliere legna nel giorno del sabato a Mosè e ad Aaron, e a tutta la congregazione dei figli dIsraele. E lo misero in prigione, infatti non avevano deciso che cosa fare di lui. E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Sia messo a morte luomo, lo lapidi con pietre tutta la congregazione. E tutta la congregazione lo portò fuori dellaccampamento, e tutta la congregazione lo lapidò con pietre fuori dellaccampamento, come il Signore comandò a Mosè. E il Signore disse a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e dirai loro: facciano per se stessi delle frange sulle estremità delle loro vesti per le loro generazioni, e metterete sulle frange delle estremità un filo blu. E sarà per voi nelle frange, e le vedrete, e ricorderete tutti i comandamenti del Signore, e li farete, e non sarete sviati dietro ai vostri pensieri e ai vostri occhi, nei quali voi vi prostituite dietro ad essi, affinché ricordiate e facciate tutti i miei comandamenti, E sarete santi per il vostro Dio. Io sono il Signore, il vostro Dio, che vi ha condotto fuori dalla terra dEgitto, per essere il vostro Dio, io il Signore, il vostro Dio. ### 16 E parlò Core, figlio di Isaar, figlio di Caat, figlio di Levi, e Datan e Abiron, figli di Eliab, e Aun, figlio di Falet, figlio di Ruben, E si alzarono davanti a Mosè, uomini dei figli dIsraele, duecentocinquanta, capi della congregazione, convocati del consiglio, e uomini rinomati. Si radunarono contro Mosè e Aronne, e dissero loro: Basta! Tutta la congregazione, tutti sono santi, e in mezzo a loro è il Signore; perché dunque vi innalzate sopra la congregazione del Signore? E avendo udito, Mosè cadde con la faccia a terra. E parlò a Korah e a tutta la sua congregazione, dicendo: Dio ha visitato e ha conosciuto coloro che sono suoi e i santi, e li ha guadagnati a sé, e quelli che ha scelto per sé, li ha guadagnati a sé. Questo fate: prendete per voi incensieri, Korah e tutta la sua congregazione, E mettete su di essi fuoco, e mettete su di essi incenso davanti al Signore domani, e sarà luomo che il Signore ha scelto, questo santo; basti a voi, figli di Levi. E Mosè disse a Korah: Ascoltatemi, figli di Levi. Non è cosa piccola per voi che il Dio dIsraele vi ha separato dalla congregazione dIsraele, e vi ha guadagnato a sé per ministrare i ministeri della tenda del Signore, e per presentarvi davanti alla tenda a servirli? E ti ha guadagnato, e tutti i tuoi fratelli, i figli di Levi, con te, e cercate anche di fare i sacerdoti? Così tu e tutta la tua congregazione radunata verso Dio, e chi è Aaron, che voi mormorate contro di lui? E Mosè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figli di Eliab, ed essi dissero: Non saliremo. Non è poca cosa che tu ci abbia portato in una terra dove scorrono latte e miele per ucciderci nel deserto, e che tu governi sopra di noi? Sei forse un governante? Tu ci hai portato in una terra dove scorrono latte e miele e ci hai dato in eredità campi e vigne? Caveresti gli occhi a quegli uomini? Non saliremo. E Mosè fu addolorato grandemente, e disse al Signore: Non riguardare al loro sacrificio, non ho preso alcuna cosa desiderabile da nessuno di loro, né ho fatto torto ad alcuno di loro. E disse Mosè a Kore: Santifica la tua congregazione, e siate pronti davanti al Signore tu e Aaron ed essi domani, E prendete ciascuno il suo turibolo, e metterete su di essi incenso, e offrirete davanti al Signore ciascuno il suo turibolo, duecentocinquanta turiboli, e tu e Aronne ciascuno il suo turibolo. E ciascuno prese il suo turibolo, e vi posero sopra il fuoco, e vi gettarono sopra lincenso, e Mosè e Aronne stettero presso le porte della tenda della testimonianza. E Kore radunò contro di loro tutta la sua congregazione presso la porta della tenda della testimonianza, e la gloria del Signore apparve a tutta la congregazione. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo, Separatevi dal mezzo di questa congregazione, e li consumerò in una sola volta. E caddero sulla loro faccia, e dissero: Dio, Dio degli spiriti e di tutta la carne, se un uomo ha peccato, lira del Signore sarà su tutta la congregazione? E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla alla congregazione, dicendo: ritiratevi intorno alla congregazione di Korah. E Mosè si alzò e andò verso Dathan e Abiram, e tutti gli anziani dIsraele andarono insieme con lui. E parlò alla congregazione, dicendo: Separatevi dalle tende di questi uomini duri, e non toccate nulla di ciò che appartiene a loro, affinché non periate insieme a loro in tutto il loro peccato. E si allontanarono dalla tenda di Korah tuttintorno, e Dathan e Abiram uscirono e stavano presso le porte delle loro tende, e le loro donne, e i loro figli, e il loro bagaglio. E Mosè disse: Da questo conoscerete che il Signore mi ha mandato a compiere tutte queste opere, perché non vengono da me stesso. Se questi moriranno secondo la morte di tutti gli uomini, se la loro ispezione sarà secondo lispezione di tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato. Ma o in visione il Signore mostrerà, e la terra, avendo aperto la sua bocca, inghiottirà loro, e le loro case, e le loro tende, e tutto quanto appartiene a loro, e scenderanno viventi nellade, e conoscerete che questi uomini hanno provocato il Signore. Come cessò di parlare tutte queste parole, la terra si spezzò sotto di loro. E la terra si aprì e inghiottì loro, e le loro case, e tutti gli uomini che erano con Korah, e il loro bestiame. Ed essi andarono giù, e tutto ciò che è loro vivente, nellade, e la terra li coprì, e perirono dal mezzo della congregazione. E tutto Israele che stava intorno a loro fuggì dalla loro voce, dicendo: Che la terra non inghiottisca mai noi. E un fuoco uscì dal Signore e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano lincenso. ### 17 E il Signore disse a Mosè, E verso Eleazar, il figlio di Aaron il sacerdote, prendete i turiboli di bronzo dal mezzo dei bruciati, e questo fuoco straniero spargetelo là, perché hanno consacrato i turiboli di questi peccatori nelle loro anime, E fai di esse piastre battute come copertura per laltare, perché furono offerte davanti al Signore e furono santificate, e diventarono un segno per i figli dIsraele. Ed Eleazar, figlio del sacerdote Aaron, prese i turiboli di bronzo che avevano offerto i bruciati e li aggiunsero come copertura allaltare Memoriale per i figli dIsraele, affinché nessuno straniero che non sia della stirpe di Aronne si avvicini per offrire incenso davanti al Signore, e non faccia come Core e la sua assemblea, secondo quanto il Signore disse per mezzo di Mosè. E i figli dIsraele mormorarono il giorno seguente contro Mosè e Aaronne, dicendo: Voi avete ucciso il popolo del Signore. E avvenne che, mentre la congregazione si radunava contro Mosè e Aronne, essi si precipitarono verso la tenda della testimonianza, e questa fu coperta dalla nuvola, e apparve la gloria del Signore. E Mosè e Aaronne entrarono davanti alla tenda della testimonianza. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo, Partite di mezzo a questa congregazione, e li consumerò subito, e caddero sulla loro faccia. E disse Mosè ad Aaronne: prendi il turibolo, e poni sopra di esso fuoco dallaltare, e getta sopra di esso incenso, e portalo rapidamente nellaccampamento, ed espia per loro, poiché è uscita lira dal volto del Signore, ha cominciato a distruggere il popolo. E Aronne prese giusto come gli parlò Mosè, e corse nella congregazione, e già era cominciata la piaga nel popolo, e impose lincenso ed espiò per il popolo. E stette tra i morti e i viventi, e cessò la distruzione. E i morti nella piaga furono quattordicimila settecento, senza contare i morti a causa di Korah. E Aronne ritornò verso Mosè alla porta della tenda della testimonianza, e la distruzione cessò. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e prendi da loro un bastone, un bastone secondo le case delle famiglie, da tutti i loro capi, secondo le case delle loro famiglie, dodici bastoni, e scrivi il nome di ciascuno sopra il suo bastone. E scrivi il nome di Aaron sul bastone di Levi, infatti è un bastone, secondo la tribù della casa dei loro padri daranno. E tu le porrai nella tenda della testimonianza, di fronte alla testimonianza, dove mi farò conoscere a te. E sarà che luomo che io avrò scelto, la sua verga germoglierà, e rimuoverò da me il mormorio dei figli dIsraele, che essi mormorano contro di voi. E Mosè parlò ai figli dIsraele, e tutti i loro capi gli diedero un bastone, un bastone per ogni capo, secondo le case dei loro padri, dodici bastoni, e il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni. E Mosè depose le verghe davanti al Signore nella tenda della testimonianza. E avvenne il giorno seguente che Mosè e Aronne entrarono nella tenda della testimonianza, ed ecco che la verga di Aronne per la casa di Levi germogliò, e produsse un germoglio, e sbocciarono fiori, e produsse noci. E Mosè portò fuori tutte le verghe dal cospetto del Signore verso tutti i figli dIsraele, ed essi videro, e ciascuno prese la sua verga. E il Signore disse a Mosè: Metti via la verga di Aronne davanti alle testimonianze per conservazione, come segno per i figli dei disobbedienti, e cessi il loro mormorio da me, e non muoiano. E Mosè e Aronne fecero come il Signore comandò a Mosè, così fecero. E i figli dIsraele dissero a Mosè: Ecco, siamo consumati, siamo periti, siamo distrutti. Ogni persona che tocca la tenda del Signore muore, fino alla fine moriremo? ### 18 E il Signore disse ad Aronne: tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre vi assumerete le colpe delle cose sante, e tu e i tuoi figli vi assumerete le colpe del vostro sacerdozio. E porta vicino a te i tuoi fratelli della tribù di Levi, il popolo di tuo padre, e siano uniti a te, e ti servano, tu e i tuoi figli con te, davanti alla tenda della testimonianza. E custodiranno le tue guardie e le guardie della tenda. Eccetto che verso i vasi santi e verso laltare non si avvicineranno, e non moriranno né questi né voi. E saranno uniti a te, e custodiranno le guardie della tenda della testimonianza, secondo tutti i ministeri della tenda, e lo straniero non si avvicinerà a te. E voi custodirete le guardie delle cose sante e le guardie dellaltare, e non vi sarà ira tra i figli dIsraele. E io ho preso i vostri fratelli, i Leviti, dal mezzo dei figli dIsraele, dono dato al Signore, per ministrare i ministeri della tenda della testimonianza. E tu e i tuoi figli con te osserverete il vostro sacerdozio, secondo ogni modo dellaltare, e ciò che è allinterno del velo, e ministererete i servizi come dono del vostro sacerdozio, e lo straniero che si avvicina morirà. E il Signore parlò ad Aaron, ed ecco, io ho dato a voi la custodia delle primizie di tutte le cose santificate a me dai figli dIsraele; a te le ho date in onore, e ai tuoi figli con te, come statuto eterno. E questo sia per voi dalle cose santificate, dalle sante offerte, da tutti i loro doni, e da tutti i loro sacrifici, e da ogni loro trasgressione, e da tutte le loro colpe, quante ne restituiscono a me da tutte le cose sante: sarà per te e per i tuoi figli. Nel luogo santo delle cose sante le mangerete, ogni maschio le mangerà, tu e i tuoi figli, saranno sante per te. E questo sarà per voi le primizie dei loro doni, da tutte le offerte dei figli dIsraele; a te le ho date, e ai tuoi figli e alle tue figlie con te, statuto eterno; ogni persona pura nella tua casa le mangerà. Tutte le primizie dellolio, e tutte le primizie del vino, le primizie dei grani, quante ne diano al Signore, le ho date a te. Le primizie, tutte quante nella loro terra, quante porterebbero al Signore, saranno tue; ogni persona pura nella tua casa le mangerà. Ogni cosa consacrata tra i figli dIsraele sarà tua. E ogni primogenito di ogni carne, quanti offrono al Signore, dalluomo fino al bestiame, sarà tuo, ma con riscatto saranno riscattati i primogeniti degli uomini, e i primogeniti del bestiame impuro riscatterai. E la sua redenzione, da un mese di età, la valutazione è di cinque sicli, secondo il siclo santo che è di venti oboli. Eccetto i primogeniti dei vitelli e i primogeniti delle pecore e i primogeniti delle capre non riscatterai: sono santi, e il loro sangue verserai verso laltare, e il grasso offrirai come offerta in odore di fragranza al Signore. E le carni saranno tue, come anche il petto dellofferta agitata e come il braccio destro, saranno tuoi. Ogni offerta delle cose sante, quante ne mettano da parte i figli di Israele per il Signore, lho data a te e ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto eterno; è un patto di sale eterno davanti al Signore, per te e per la tua discendenza con te. E il Signore parlò ad Aaron: nella loro terra non erediterai, e non avrai porzione tra loro, perché io sono la tua porzione e la tua eredità in mezzo ai figli dIsraele. E ai figli di Levi, ecco, ho dato ogni decima in Israele come eredità, in cambio dei loro ministeri, per quanto essi esercitano il ministero nella tenda della testimonianza. E i figli dIsraele non si avvicineranno ancora alla tenda della testimonianza per prendere un peccato mortale. E il Levita ministrerà egli stesso il ministero della tenda della testimonianza, ed essi prenderanno i loro peccati, statuto eterno per le loro generazioni, e in mezzo ai figli dIsraele non erediteranno eredità. Perché le decime dei figli dIsraele, quante ne separano per il Signore come offerta, le ho date ai Leviti in eredità; a causa di questo ho detto loro: in mezzo ai figli dIsraele non erediteranno eredità. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, E ai Leviti parlerai, e dirai loro: se prendete dai figli dIsraele la decima che ho dato a voi da loro in eredità, separerete da essa unofferta al Signore, una decima della decima. E vi sarà contato il vostro prelievo come il grano dallaia, e come lofferta dal torchio. Così metterete da parte anche voi da tutte le offerte del Signore, da tutte le vostre decime che riceverete dai figli dIsraele, e ne darete unofferta al Signore per Aronne il sacerdote. Da tutti i vostri doni preleverete unofferta per il Signore, ovvero da tutte le primizie la parte consacrata da esse. E tu dirai loro: quando prenderete le primizie da esso, sarà contato ai Leviti come prodotto dellaia e come prodotto del torchio. E lo mangerete in ogni luogo, voi e le vostre case, perché questa è la vostra ricompensa in cambio dei vostri ministeri nella tenda della testimonianza. E non riceverete per questo peccato, purché portiate via le primizie da esso, e non profanerete le cose sante dei figli di Israele, affinché non moriate. ### 19 E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo, Questa è la distinzione della legge, tutto ciò che comandò il Signore, dicendo: parla ai figli dIsraele, e prendano per te una giovenca rossa senza macchia, la quale non ha in sé difetto, e alla quale non fu messo su di essa il giogo. E la darai a Eleazar il sacerdote, e la condurranno fuori dellaccampamento in un luogo puro, e la sgozzeranno davanti a lui. E Eleazar prenderà del sangue di essa e aspergerà davanti al volto della tenda della testimonianza, del sangue di essa, sette volte. E la bruceranno davanti a lui, e la pelle e le carni di essa e il sangue di essa con lo sterco di essa sarà bruciato. E il sacerdote prenderà legno di cedro, issopo e scarlatto, e li getteranno in mezzo al rogo della giovenca. E il sacerdote laverà le sue vesti e bagnerà il suo corpo con acqua, e dopo queste cose entrerà nellaccampamento, e il sacerdote sarà impuro fino a sera. E colui che la brucia laverà le sue vesti e si laverà il corpo, e sarà impuro fino a sera. E un uomo puro raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori dellaccampamento in un luogo puro, e saranno per la congregazione dei figli dIsraele per la conservazione, acqua di aspersione: è una purificazione. E colui che raccoglie le ceneri della giovenca laverà le sue vesti e sarà impuro fino a sera, e sarà per i figli dIsraele e per i forestieri dimoranti uno statuto eterno. Chi tocca il morto di qualsiasi anima duomo sarà impuro sette giorni. Questo sarà purificato il terzo giorno e il settimo giorno, e sarà puro; ma se non sarà purificato il terzo giorno e il settimo giorno, non sarà puro. Chiunque tocchi il morto, da anima di uomo, se muore, e non sia purificato, ha contaminato la tenda del Signore, quellanima sarà distrutta da Israele, perché lacqua di aspersione non fu aspersa su di lui, è impuro, ancora la sua impurità è in lui. E questa è la legge: se un uomo muore in una casa, chiunque entra nella casa, e tutto ciò che è nella casa, sarà impuro per sette giorni. E ogni vaso aperto su cui non sia legato un coperchio, è impuro. E chiunque toccherà sulla superficie del campo un ucciso o un morto o un osso umano o una tomba, sarà impuro sette giorni. E prenderanno per limpuro dalle ceneri bruciate della purificazione, e verseranno su di esse acqua viva in un vaso. E prenderà lissopo, e lo immergerà nellacqua un uomo puro, e aspergerà sulla casa, e sui vasi, e sulle anime, quante ce ne siano là, e su colui che ha toccato losso umano, o il ferito, o il morto, o la tomba. E il puro aspergerà limpuro nel terzo giorno e nel settimo giorno, e sarà purificato nel settimo giorno, e laverà le sue vesti, e si bagnerà con acqua, e sarà impuro fino a sera. E luomo che sia contaminato e non sia purificato, quellanima sarà distrutta dal mezzo della congregazione, perché ha contaminato le cose sante del Signore, perché lacqua di purificazione non fu aspersa su di lui, egli è impuro. E sarà per voi una legge eterna, e colui che asperge lacqua di purificazione laverà le sue vesti, e colui che tocca lacqua della purificazione sarà impuro fino a sera. E tutto ciò che limpuro tocca sarà impuro, e lanima che lo tocca sarà impura fino a sera. ### 20 E vennero i figli dIsraele, tutta la congregazione, nel deserto di Sin, nel primo mese, e il popolo rimase a Kadesh, e là morì Miriam, e là fu sepolta. E non cera acqua per la congregazione, e si radunarono contro Mosè e Aronne. E il popolo si lamentava contro Mosè, dicendo: Magari fossimo morti nella distruzione dei nostri fratelli davanti al Signore. E perché avete portato la congregazione del Signore in questo deserto per uccidere noi e il nostro bestiame? E perché questo? Ci avete fatto uscire dallEgitto per arrivare in questo luogo cattivo, un luogo dove non si semina, né ci sono fichi, né viti, né melograni, né cè acqua da bere. E Mosè e Aaronne vennero dal cospetto della congregazione alla porta della tenda della testimonianza, e caddero con la faccia a terra, e la gloria del Signore apparve loro. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Prendi la tua verga e raduna la congregazione, tu e Aronne tuo fratello, e parlate alla roccia davanti a loro, ed essa darà le sue acque, e voi porterete fuori per loro acqua dalla roccia, e darete da bere alla congregazione e al loro bestiame. E Mosè prese la verga davanti al Signore, come il Signore comandò. E Mosè e Aronne radunarono la congregazione di fronte alla roccia, e disse loro: Ascoltatemi, o disobbedienti, non faremo forse uscire per voi acqua da questa roccia? E avendo sollevato Mosè la sua mano, colpì la roccia con la verga due volte, e uscì molta acqua, e bevve la congregazione e il loro bestiame. E il Signore disse a Mosè e ad Aronne: Poiché non avete creduto di santificarmi davanti ai figli dIsraele, a causa di questo voi non condurrete questa congregazione nella terra che ho dato loro. Questa è lacqua della Contraddizione, perché i figli dIsraele furono vituperati davanti al Signore, ed egli fu consacrato in loro. E Mosè inviò messaggeri da Cades al re di Edom, dicendo: queste cose dice tuo fratello Israele, tu conosci tutta la fatica che ci ha colpito. E i nostri padri scesero in Egitto, e noi soggiornarono in Egitto per molti giorni, e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri. E noi gridammo al Signore, e il Signore ascoltò la nostra voce, e avendo mandato un messaggero, ci condusse fuori dallEgitto, e ora siamo nella città di Kadesh, ai confini del tuo territorio. Noi passeremo attraverso la tua terra, non passeremo attraverso campi, né attraverso vigneti, né berremo acqua dal tuo pozzo, andremo per la via regia, non devieremo né a destra né a sinistra, finché non avremo attraversato i tuoi confini. E Edom gli disse: Non passerai attraverso di me, altrimenti uscirò in guerra per incontrarti. E i figli dIsraele gli dicono: passeremo presso la montagna, ma se beviamo della tua acqua io e il mio bestiame, ti darò un compenso, ma la cosa non è nulla, passeremo presso la montagna. Ma egli disse: Non passerai attraverso di me, ed Edom uscì incontro a lui con una folla numerosa e con mano forte. E non volle Edom permettere a Israele di passare attraverso i suoi confini, e Israele si allontanò da lui. E partirono da Kadesh, e i figli dIsraele, tutta la congregazione, giunsero al monte Hor. E il Signore disse a Mosè e ad Aronne sul monte Hor, presso i confini della terra di Edom, dicendo, Sia aggiunto Aronne al suo popolo, perché non entrerete nella terra che ho dato ai figli dIsraele, poiché mi provocaste presso lacqua della contesa. Prendi Aaron ed Eleazar suo figlio, e portali sul monte Hor, davanti a tutta la congregazione, E spoglia Aronne della sua veste, e vesti Eleazaro suo figlio, e Aronne, essendo stato aggiunto, muoia là. E Mosè fece come il Signore gli comandò, e lo portò sul monte Hor, davanti a tutta la congregazione, E spogliò Aaron delle sue vesti, e vestì con esse Eleazar, suo figlio, e Aaron morì sulla sommità della montagna, e Mosè ed Eleazar scesero dalla montagna. E vide tutta la congregazione che era morto Aaron, e piansero Aaron per trenta giorni, tutta la casa dIsraele. ### 21 E il re canaanita Arad, che dimorava nel deserto, sentì che Israele era venuto per la via di Atharein, e combatté contro Israele, e prese da loro prigionieri come bottino. E Israele fece un voto al Signore e disse: Se consegni a me questo popolo nelle mie mani, distruggerò completamente esso e le sue città. E il Signore ascoltò la voce dIsraele e consegnò il Canaanita nelle sue mani, e lo votò allo sterminio insieme alle sue città, e chiamarono quel luogo con il nome di Anatema. E avendo partito da Hor del monte, via verso il mare rosso, circondarono la terra di Edom, e il popolo fu scoraggiato nel cammino. E il popolo parlò contro Dio e contro Mosè, dicendo: Perché avete fatto questo? Ci avete fatto uscire dallEgitto per ucciderci nel deserto, perché non cè pane né acqua, e la nostra anima aborre questo pane inutile. E il Signore inviò contro il popolo i serpenti mortali, e morsero il popolo, e morì molta gente dei figli dIsraele. E il popolo, arrivato da Mosè, diceva: Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega dunque il Signore, affinché tolga da noi il serpente. E Mosè pregò il Signore riguardo al popolo, e il Signore disse a Mosè: Fatti un serpente e ponilo su unasta, e avverrà che se un serpente morde un uomo, chiunque sia stato morso, vedendolo, vivrà. E Mosè fece un serpente di bronzo, e lo stabilì su unasta, e avvenne che quando un serpente mordeva un uomo, e questi guardava il serpente di bronzo, egli viveva. E i figli dIsraele partirono e si accamparono a Oboth. E avendo levato le tende da Oboth, accamparono in Achalga al di là nel deserto, che è di fronte a Moab, verso oriente. E da là partirono e si accamparono nella valle di Zared. E da là, essendo partiti, si accamparono oltre lArnon nel deserto, la parte che sporge dai confini degli Amorrei, poiché lArnon è il confine di Moab, tra Moab e lAmorreo. Per questo si dice nel libro: la guerra del Signore incendiò Zahab e i torrenti di Arnon. E stabilì i torrenti per far abitare Er, e questo è aggiunto ai confini di Moab. E da là il pozzo, questo pozzo del quale il Signore disse a Mosè: raduna il popolo, e darò loro acqua da bere. Allora Israele cantò questo canto sul pozzo: cominciate a lui, o pozzo, I governanti lo scavarono, i re delle nazioni lo scalpellarono nel loro regno, durante il loro governo, E dal pozzo a Manthanaein, e da Manthanaein a Naaliel, e da Naaliel a Bamoth, e da Bamoth a Ianin, che è nella pianura di Moab, dalla sommità dello scavato, che guarda verso il deserto. E Mosè inviò anziani verso Sihon, re degli Amorrei, con parole pacifiche, dicendo, Passeremo attraverso la tua terra, andremo per la via, non devieremo né in un campo né in una vigna. Non berremo acqua dal tuo pozzo, andremo per la via regia finché avremo passato i tuoi confini. E Sihon non permise a Israele di passare attraverso i suoi confini, e Sihon radunò tutto il suo popolo, e uscì per combattere contro Israele nel deserto, e giunse a Jahaz, e si schierò contro Israele. E Israele lo colpì con la spada, e presero possesso della sua terra, da Arnon fino a Jabbok, fino ai figli di Ammon, perché Jazer è il confine dei figli di Ammon. E Israele prese tutte queste città, e Israele abitò in tutte le città degli Amorrei, in Chesbon e in tutte quelle confinanti con essa. È infatti Esebon, città di Seon re degli Amorrei, e questo combatté il re di Moab in precedenza, e presero tutta la sua terra, da Aroer fino ad Arnon. Per questo diranno coloro che parlano in enigmi: Venite a Esebon, affinché sia edificata e sia costruita la città di Sion. Che un fuoco uscì da Esebon, una fiamma dalla città di Sion, e divorò fino a Moab, e inghiottì i pilastri di Arnon. Guai a te, Moab, sei perito, popolo di Chemosh; i loro figli furono dati per essere preservati, e le loro figlie prigioniere al re degli Amorrei, Sihon. E il loro seme perirà, da Esebon fino a Daibon, e le donne accesero ancora fuoco su Moab. Israele abitò in tutte le città degli Amorrei. E Mosè inviò a esplorare Iazer, e la catturarono, e i suoi villaggi, e cacciarono lAmorreo che abitava là. E dopo essere ritornati, salirono per la via verso Basan, e Og re di Basan uscì loro incontro, e tutto il suo popolo per la guerra a Edrei. E il Signore disse a Mosè: Non temerlo, perché nelle tue mani lho consegnato, e tutto il suo popolo, e tutta la sua terra, e farai a lui come facesti a Sihon re degli Amorrei, che abitava in Heshbon. E colpirono lui e i suoi figli, e tutto il suo popolo, fino a non lasciare alcun superstite, ed ereditarono la sua terra. ### 22 E avendo lasciato il campo, i figli dIsraele si accamparono a ovest di Moab, presso il Giordano, di fronte a Gerico. E avendo visto Balak, figlio di Zippor, tutto quanto Israele fece allAmorrita, E Moab temette grandemente il popolo perché erano molti, e Moab provò disgusto a causa dei figli dIsraele. E Moab disse al consiglio degli anziani di Midian: Ora questa congregazione leccherà tutti quelli intorno a noi, come il vitello lecca le cose verdi dalla pianura. E Balak, figlio di Zippor, era re di Moab in quel tempo. E inviò ambasciatori a Balaam figlio di Beor a Pethor, che è sul fiume della terra dei figli del suo popolo, per chiamarlo, dicendo: Ecco, un popolo è uscito dallEgitto, ed ecco, ha coperto laspetto della terra, e questo siede presso di me. E ora vieni qui a maledire per me questo popolo, perché questo è forte più di noi, se saremo capaci di colpirli e li caccerò dalla terra, perché so che quelli che tu benedirai sono benedetti, e quelli che tu maledirai sono maledetti. E andò il consiglio degli anziani di Moab e il consiglio degli anziani di Midian, con gli oracoli nelle loro mani, e vennero da Balaam e gli dissero le parole di Balak. E disse loro: Alloggiate qui la notte, e vi risponderò sulle cose che il Signore mi dirà, e i capi di Moab rimasero presso Balaam. E Dio venne da Balaam e gli disse: Chi sono questi uomini presso di te? E Balaam disse a Dio: Balak, figlio di Zippor, re di Moab, li ha mandati da me, dicendo: Ecco, un popolo è uscito dallEgitto e ha coperto la superficie della terra, e questo siede vicino a me, e ora vieni a maledirlo per me, se così sarò capace di colpirlo e lo caccerò dalla terra. E Dio disse a Balaam: Non andrai con loro, né maledirai il popolo, perché è benedetto. E essendosi alzato Balaam al mattino, disse ai capi di Balak: partite verso il vostro signore, Dio non mi permette di andare con voi. E i capi di Moab, essendosi alzati, vennero da Balak e dissero: Balaam non vuole venire con noi. E Balak aggiunse ancora di inviare governanti più numerosi e più onorevoli di questi. E vennero da Balaam, e gli dicono: Queste cose dice Balak figlio di Zippor: ti prego di non esitare a venire da me. Infatti ti onorerò grandemente, e farò per te tutto quello che dirai, e vieni qui a maledire per me questo popolo. E Balaam rispose e disse ai governanti di Balak: Se Balak mi dà la sua casa piena dargento e doro, non sarò capace di trasgredire la parola del Signore Dio, di fare essa piccola o grande nella mia mente. E ora rimanete qui anche voi questa notte, e saprò cosa il Signore aggiungerà a dirmi. E Dio venne da Balaam di notte, e gli disse: se questi uomini sono venuti a chiamarti, alzati e seguili, ma farai soltanto ciò che ti dirò. E Balaam, essendosi alzato la mattina, sellò la sua asina e andò con i capi di Moab. E Dio fu adirato in ira perché lui andò, e il messaggero di Dio sorse per opporsi a lui, e lui aveva montato sulla sua asina, e i suoi due servi erano con lui. E avendo visto lasina il messaggero di Dio che stava sulla via con la spada sguainata nella mano, lasina si scostò dalla via e andava verso la pianura, ed egli colpì lasina con la sua verga per ricondurla sulla via. E langelo di Dio si fermò nei solchi della vigna, con un recinto da una parte e un recinto dallaltra, E avendo visto lasina il messaggero di Dio, si strinse contro il muro e schiacciò il piede di Balaam contro il muro, ed egli continuò ancora a colpirla. E il messaggero di Dio aggiunse, e andato via si fermò in un luogo stretto, nel quale non era possibile deviare né a destra né a sinistra. E lasina, avendo visto il messaggero di Dio, si accovacciò sotto Balaam, e Balaam si arrabbiò e colpì lasina con la verga. E Dio aprì la bocca dellasina, e dice a Balaam: Che ti ho fatto, perché mi hai percosso per la terza volta? E Balaam disse allasina: Mi hai preso in giro, e se avessi avuto una spada in mano ti avrei già trafitta. E lasina dice a Balaam: Non sono io la tua asina sulla quale hai cavalcato dalla tua giovinezza fino al giorno di oggi? Ho mai avuto labitudine di trattarti così? Ed egli disse: No. Ma Dio ha scoperto gli occhi di Balaam, e vede il messaggero del Signore che sta opposto nella via, e la spada tratta nella sua mano, e chinatosi si prostrò con la faccia a terra. E il messaggero di Dio gli disse: Perché hai colpito la tua asina questa terza volta? Ed ecco, io sono uscito contro di te, perché la tua via non è gradita davanti a me, e lasina, avendomi visto, si è allontanata da me questa terza volta. E se non si fosse voltata da parte, ora dunque avrei ucciso te, ma avrei salvato lei. E Balaam disse al messaggero del Signore: Ho peccato, perché non sapevo che tu ti opponevi a me lungo la via per incontrarmi, e ora, se non ti è gradito, tornerò indietro. E il messaggero di Dio disse a Balaam: Va con gli uomini, ma custodisci di dire la parola che io ti dirò. E Balaam andò con i capi di Balak. E avendo sentito Balak che Balaam era venuto, uscì incontro a lui, nella città di Moab, che è sui confini dellArnon, che è dalla parte dei confini. E disse Balak a Balaam: Non ti ho mandato a chiamare? Perché non sei venuto da me? Davvero non potrò onorarti? E Balaam disse a Balak: Ecco, sono venuto da te ora; sarò forse capace di dire qualcosa? La parola che Dio metterà nella mia bocca, quella dirò. E Balaam andò con Balak, e giunsero nelle città delle fattorie. E Balak sacrificò pecore e vitelli, e mandò a Balaam e ai capi che erano con lui. E avvenne al mattino, e avendo preso Balak Balaam, lo portò su sulla colonna di Baal, e gli mostrò da là una parte del popolo. ### 23 E Balaam disse a Balak: Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette vitelli e sette arieti. E Balak fece nel modo in cui Balaam gli aveva detto, e offrì un vitello e un montone sullaltare. E Balaam disse a Balak: Stai presso i tuoi sacrifici, e io andrò a vedere se Dio mi apparirà nellincontro, e qualunque parola mi mostrerà, te la annuncerò. E Balak stette presso i suoi sacrifici. E Balaam andò a interrogare Dio, e andò diritto, e Dio apparve a Balaam, e Balaam disse a lui: Ho preparato i sette altari, e ho offerto un vitello e un montone sullaltare. E Dio mise una parola nella bocca di Balaam, e disse, essendosi voltato verso Balak: Così parlerai. E si voltò verso di lui, ed egli stava in piedi sopra i suoi olocausti, e tutti i capi di Moab erano con lui, e lo spirito di Dio scese su di lui. E avendo pronunciato la sua parabola, disse: Dalla Mesopotamia mi ha mandato a chiamare Balak, re di Moab, dai monti doriente, dicendo: Vieni a maledire per me Giacobbe, e vieni a maledire per me Israele. Cosa dovrei maledire che il Signore non maledice? O cosa dovrei maledire che Dio non maledice? Perché dalla sommità dei monti lo vedrò, e dalle colline lo osserverò, ecco un popolo che abiterà solo, e non sarà contato tra le nazioni. Chi ha perfezionato il seme di Giacobbe, e chi conterà i clan dIsraele? Possa morire lanima mia tra le anime dei giusti, e possa diventare il mio seme come il seme di questi. E disse Balak a Balaam: Cosa mi hai fatto? Ti ho chiamato per maledire i miei nemici, ed ecco che hai pronunciato una benedizione. E Balaam disse a Balak: Non custodirò di dire tutto ciò che Dio metterà nella mia bocca? E Balak gli disse: Vieni ancora con me in un altro luogo da dove non lo vedrai da là, ma vedrai solo una parte di lui, e non li vedrai tutti, e maledicilo per me da là. E lo condusse in un campo, su una torre di guardia posta sulla cima di un luogo scavato, e costruì là sette altari, e offrì un vitello e un montone sullaltare. E Balaam disse a Balak: Stai presso i tuoi sacrifici, io andrò a interrogare Dio. E Dio incontrò Balaam, e gli mise una parola in bocca, e disse: Ritorna da Balak, e dirai queste cose. E si voltò verso di lui, ed egli stava presso il suo olocausto, e tutti i capi di Moab con lui, e Balak gli disse: che cosa ha detto il Signore? E avendo pronunciato la sua parabola, disse: Sorgi, Balak, e ascolta, porgi orecchio, o testimone, figlio di Zippor. Dio non è come un uomo da mentire, né come un figlio duomo da essere minacciato; egli ha detto e non farà? Parlerà e non manterrà? Ecco, ho intrapreso di benedire, benedirò e non mi volgerò indietro. Non ci sarà fatica in Giacobbe, né si vedrà dolore in Israele; il Signore suo Dio è con lui, le cose gloriose dei governanti sono in lui. Dio che lo ha condotto fuori dallEgitto, come la gloria dellunicorno per lui. Non infatti vi è divinazione in Giacobbe, né oracoli in Israele; a tempo debito sarà detto a Giacobbe e a Israele cosa compirà Dio. Ecco, un popolo come un cucciolo si alzerà, e come un leone si esalterà; non dormirà finché non mangerà la preda, e berrà il sangue dei feriti. E Balak disse a Balaam: Non maledirlo affatto per me, né benedirlo affatto. E rispondendo, Balaam disse a Balak: Non ti parlai forse dicendo: qualunque parola Dio dirà, quella farò? E Balak disse a Balaam: Vieni, ti condurrò in un altro luogo, se piacerà a Dio, e maledicilo per me da lì. E Balak prese Balaam sulla cima del Peor, che si estende nel deserto. E Balaam disse a Balak: Edificami qui sette altari e preparami qui sette vitelli e sette arieti. E Balak fece proprio come Balaam gli disse, e offrì un vitello e un montone sullaltare. ### 24 E Balaam, avendo visto che è bene davanti al Signore benedire Israele, non andò secondo la sua abitudine incontro ai presagi, e volse il suo volto verso il deserto. E avendo sollevato Balaam i suoi occhi, vede Israele accampato secondo le tribù, e venne su di lui lo spirito di Dio. E avendo pronunciato il suo oracolo, disse: Così parla Balaam figlio di Beor, così parla luomo che vede veramente, Dice, udendo parole di un forte, chiunque vide visione di Dio nel sonno, scoperti i suoi occhi. Come sono belle le tue case, Giacobbe, le tue tende, Israele, Come valli che ombreggiano, e come giardini lungo un fiume, e come tende che il Signore piantò, e come cedri presso le acque. Uscirà un uomo dal suo seme, e dominerà molte nazioni, e sarà esaltato il regno di Gog, e crescerà il suo regno. Dio lo condusse fuori dallEgitto, come la gloria dellunicorno a lui, divorerà le nazioni dei suoi nemici, e ne succhierà il midollo dalle parti grasse, e con le sue frecce trafiggerà il nemico. Essendosi coricato, riposò come un leone e come un cucciolo; chi lo solleverà? Coloro che ti benedicono siano benedetti, e coloro che ti maledicono siano maledetti. E Balak fu adirato contro Balaam, e batté le mani, e Balak disse a Balaam: Ti ho chiamato per maledire il mio nemico, ed ecco che benedicendo lo hai benedetto per la terza volta. Ora dunque fuggi nel tuo luogo, dissi, ti onorerò, e ora il Signore ti ha privato della gloria. E disse Balaam a Balak: Non parlai forse anche ai tuoi messaggeri che mandasti da me, dicendo, Se Balak mi dà la sua casa piena dargento e doro, non potrò trasgredire la parola del Signore per fare qualcosa di buono o di cattivo di mia iniziativa; qualunque cosa dica Dio, quella dirò. E ora ecco, io me ne vado verso il mio luogo, vieni, ti consiglierò cosa farà questo popolo al tuo popolo alla fine dei giorni. E avendo ripreso la sua parabola, disse, Dice Balaam figlio di Beor, dice luomo che veramente vede, udendo le parole di Dio, conoscendo la conoscenza dallAltissimo, e avendo visto la visione di Dio nel sonno, scoperti i suoi occhi. Lo mostrerò a lui, ma non ora, lo benedirò, ma non si avvicina: sorgerà una stella da Giacobbe, si alzerà un uomo da Israele, e frantumerà i capi di Moab, e saccheggierà tutti i figli di Set. E Edom sarà uneredità, e sarà uneredità Esaù, il suo nemico, e Israele agì con forza. E sarà destato da Giacobbe, e distruggerà chi è salvato dalla città. E avendo visto Amalek, e avendo pronunciato la sua parabola, disse: Principio delle nazioni è Amalek, e il loro seme perirà. E avendo visto il Kenita, e avendo pronunciato la sua parabola, disse: Forte è la tua dimora, e se tu poni il tuo nido nella roccia, E se diventa per Beor un nido di astuzia, gli Assiri ti prenderanno prigioniero. E avendo visto Og, e avendo pronunciato la sua parabola, disse: Oh, oh, chi vivrà quando Dio porrà queste cose? E uscirà dalla mano dei Kittim, e maltratteranno lAssiria, e maltratteranno gli Ebrei, e anchessi periranno tutti insieme. E Balaam, essendosi alzato, se ne andò, tornando al suo luogo, e Balak se ne andò per la sua strada. ### 25 E Israele alloggiò in Shittim, e il popolo fu profanato a fornicare con le figlie di Moab. E li chiamarono ai sacrifici dei loro idoli, e il popolo mangiò dei loro sacrifici, e adorarono i loro idoli, E Israele si consacrò a Baal Peor, e il Signore si adirò contro Israele. E il Signore disse a Mosè: prendi tutti i capi del popolo e giustiziàli davanti al Signore, di fronte al sole, e lira della collera del Signore si allontanerà da Israele. E Mosè disse alle tribù dIsraele: uccidete ciascuno il proprio iniziato a Baal peor. Ed ecco, un uomo dei figli dIsraele, essendo venuto, portò suo fratello verso la Madianita davanti a Mosè e davanti a tutta la congregazione dei figli dIsraele, ed essi piangevano presso la porta della tenda della testimonianza. E avendo visto ciò, Finees, figlio di Eleazar, figlio di Aronne il sacerdote, si alzò di mezzo alla congregazione e, presa una lancia in mano, Entrò dopo luomo israelita nella fornace e trafisse entrambi, luomo israelita e la donna attraverso la sua matrice, e cessò la piaga dai figli dIsraele. E i morti nella piaga furono ventiquattromila. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Phinehas, figlio di Eleazar, figlio di Aaron il sacerdote, fermò la mia ira dai figli dIsraele, nellessere zelante del mio zelo in loro, e non distrussi i figli dIsraele nel mio zelo. Così dissi: ecco, io gli do un patto di pace, E sarà per lui e per la sua discendenza dopo di lui un patto di sacerdozio eterno, perché fu zelante per il suo Dio ed espiò per i figli dIsraele. Il nome delluomo israelita che fu colpito, il quale fu colpito con la donna madianita, era Zambri, figlio di Salmon, capo della casa della famiglia dei Simeoniti. E il nome della donna madianita che fu colpita era Chasbi, figlia di Sur, capo della nazione di Ommoth, della casa della famiglia dei Madian. E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Parla ai figli dIsraele, dicendo: Siate ostili ai Madianiti e colpiteli, perché essi vi sono ostili con inganno, per quante cose vi ingannano a causa di Peor, e a causa di Chasbi, figlia del capo di Midian, loro sorella, quella colpita nel giorno della piaga a causa di Peor. ### 26 E avvenne dopo il flagello, e il Signore parlò a Mosè e a Eleazar il sacerdote, dicendo, Prendi il censimento di tutta la congregazione dei figli dIsraele dai venti anni in su, secondo le case dei loro padri, ogni uomo che esce a combattere in Israele. E parlò Mosè ed Eleazar il sacerdote in Araboth di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico, dicendo, Da ventanni in su, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè, e i figli dIsraele che erano usciti dallEgitto. Reuben, primogenito di Israele; i figli di Reuben: Enoch e il popolo di Enoch; di Pallu, il popolo di Pallu. Ad Asron, il popolo degli Asronei; a Charmi, il popolo di Charmi. Questi sono i popoli di Ruben, e il loro censimento fu di quarantatremila settecentotrenta. E i figli di Pallu: Eliab. E i figli di Eliab: Namuel, e Dathan, e Abiram, questi chiamati della congregazione, questi sono coloro che si sollevarono contro Mosè e Aaron nella congregazione di Korah, nella rivolta del Signore. E avendo aperto la terra la sua bocca, inghiottì loro e Korah, nella morte della sua congregazione, quando il fuoco divorò i duecentocinquanta, e diventarono un segno, Ma i figli di Korah non morirono. E i figli di Simeone, il popolo dei figli di Simeone: a Namuel, il popolo dei Namueliti; a Iamin, il popolo degli Iaminiti; a Iachin, il popolo degli Iachiniti, A Zara il popolo Zaraita, a Saul il popolo Saulita. Questi popoli di Simeone dal loro censimento, ventiduemila e duecento. I figli di Giuda: Er e Onan, e morirono Er e Onan nella terra di Canaan. E i figli di Giuda divennero secondo i loro clan: a Shiloh, il popolo Shelanita; a Perez, il popolo Perezita; a Zerah, il popolo Zerahita. E i figli di Phares diventarono: ad Asron, il popolo Asronita; a Iamun, il popolo Iamunita. Questi popoli di Giuda secondo la loro ispezione, settantaseimila cinquecento. E i figli di Issachar secondo i loro clani: a Tola, il popolo dei Tolaiti; a Phua, il popolo dei Puniti, A Iasoub, il popolo degli Iasoubi; a Samram, il popolo dei Samrami. Questi popoli di Issachar dal loro censimento, sessantaquattromila quattrocento. Figli di Zebulun secondo i loro clan: a Sered, il popolo dei Serediti; ad Allon, il popolo degli Alloniti; ad Allel, il popolo degli Alleliti. Questi popoli di Zebulun dal loro censimento: sessantamila e cinquecento. Figli di Gad secondo i loro clan: a Saphon, il popolo dei Saphoniti; a Haggi, il popolo degli Haggiti; a Shuni, il popolo degli Shuniti, AllAzene, il popolo dellAzene, allAddi, il popolo dellAddi, Ad Arod, il popolo degli Aroadi; ad Ariel, il popolo degli Arieli. Questi sono i popoli dei figli di Gad secondo il loro censimento: quarantaquattromila cinquecento. Figli di Asher secondo i loro clan: a Jamin, il popolo dei Jaminiti; a Jesou, il popolo dei Jesouiti; a Baria, il popolo dei Bariaiti. A Kober, il popolo dei Koberi; a Melchiel, il popolo dei Melchieli. E il nome della figlia di Asher, Sarai. Questi popoli di Asher dal loro censimento, quarantatremila quattrocento. I figli di Giuseppe secondo i loro clan: Manasse ed Efraim. Figli di Manasse. A Machir, il popolo Machirita, e Machir generò Gilead; a Gilead, il popolo Gileadita. E questi sono i figli di Galaad: Achiezer, il popolo degli Achiezeriti; Cheleg, il popolo dei Chelegiti. AllEsriel, il popolo degli Esrieli, allo Shechem, il popolo dei Sychemi, A Symaer, il popolo dei Symaeri, e a Opher, il popolo degli Opheri. E a Salpaad, figlio di Opher, non nacquero figli, ma figlie, e questi sono i nomi delle figlie di Salpaad: Mala, Noua, Egla, Melcha e Thersa. Questi popoli di Manasse dal loro censimento, cinquantaduemila e settecento. E questi sono i figli di Efraim: a Suthala, il popolo degli Shuthelahiti; a Taanach, il popolo dei Tahaniti. Questi sono i figli di Suthala: per Eden, il popolo degli Edeniti. Questi sono i popoli di Efraim dal loro censimento, trentaduemila e cinquecento, questi sono i popoli dei figli di Giuseppe secondo i loro popoli. I figli di Beniamino secondo i loro clan: a Bale, il clan dei Baliti; ad Asuber, il clan degli Asuberiti; a Iachiran, il clan degli Iachiranti. Al Sofan, il popolo di Sofane. E i figli di Bale furono Adar e Noeman; ad Adar il popolo degli Adari, e a Noeman il popolo dei Noemani. Questi sono i figli di Beniamino secondo i loro clan, dal loro censimento: trentacinquemila cinquecento. E i figli di Dan secondo i loro clan: a Shuham, il popolo degli Shuhamiti; questi sono i clan di Dan secondo i loro clan. Tutti i popoli dei Sameiti, secondo il loro censimento, sessantaquattromilaquattrocento. Figli di Neftalì secondo i loro clan: ad Asiel, il clan degli Asieliti; a Gauni, il clan dei Gauniti. A Jeser, il popolo dei Jeseri, a Sellem, il popolo dei Sellemi. Questi popoli di Neftalì dal loro censimento, quarantamila e trecento. Questo è il censimento dei figli dIsraele: seicentomila e millesettecentotrenta. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, A questi sarà divisa la terra da ereditare secondo il numero dei nomi. Ai più numerosi aumenterai leredità, e ai meno numerosi diminuirai la loro eredità; a ciascuno, secondo come furono contati, sarà data la loro eredità. Attraverso sorteggio sarà divisa la terra secondo i nomi; secondo le tribù delle loro famiglie erediteranno. Dalla sorte dividerai la loro eredità tra molti e pochi. E i figli di Levi secondo i loro clan: a Gershon, il popolo dei Gershoniti; a Kohath, il popolo dei Kohathiti; a Merari, il popolo dei Merariti. Questi sono i popoli dei figli di Levi: il popolo dei Lobeni, il popolo degli Hebroni, il popolo di Kore e il popolo dei Mousi, e Kaath generò Amram. Il nome di sua moglie era Iochebed, figlia di Levi, la quale partorì questi a Levi in Egitto, e partorì ad Amram Aaron e Mosè, e Miriam loro sorella. E furono ad Aaron: Nadab, Abiud, Eleazar e Ithamar. E morirono Nadab e Abiud nelloffrire loro fuoco straniero davanti al Signore nel deserto del Sinai. E dal loro censimento risultarono ventitremila, ogni maschio da un mese in su, poiché non furono contati insieme in mezzo ai figli dIsraele, perché non è data loro sorte in mezzo ai figli dIsraele. E questo fu il censimento di Mosè e di Eleazar il sacerdote, i quali ispezionarono i figli dIsraele in Araboth di Moab, presso il Giordano verso Gerico. E in questi non cera uomo degli ispezionati da Mosè e Aaronne, i quali ispezionarono i figli dIsraele nel deserto del Sinai. Perché il Signore disse loro: moriranno di morte nel deserto, e non ne fu lasciato neppure uno, eccetto Caleb figlio di Jephunneh e Joshua figlio di Nun. ### 27 E avendo avvicinato le figlie di Salpaad, figlio di Opher, figlio di Galaad, figlio di Machir, del popolo di Manasseh, dei figli di Joseph, e questi i loro nomi: Maala, e Noua, e Egla, e Melcha, e Thersa, E stando davanti a Mosè, e davanti a Eleazar il sacerdote, e davanti ai capi, e davanti a tutta la congregazione sulla porta della tenda della testimonianza, dicono, Il padre nostro morì nel deserto, e lui non era in mezzo alla congregazione che si radunò davanti al Signore nella congregazione di Korah, perché morì a causa del suo peccato, e non ebbe figli; non sia cancellato il nome del padre nostro dal mezzo del suo popolo, perché non ha figlio, dateci possesso in mezzo ai fratelli di nostro padre. E Mosè portò il loro giudizio davanti al Signore. E il Signore parlò a Mosè, Dicendo, le figlie di Salpaad hanno parlato rettamente, darai a loro in dono il possesso delleredità in mezzo ai fratelli del padre loro, e porrai a loro la sorte del padre loro. E ai figli dIsraele parlerai, dicendo: se un uomo muore e non ha un figlio, trasferite la sua eredità alla sua figlia, Se però non ha una figlia, darete leredità a suo fratello. Se però non ha fratelli, darete leredità al fratello di suo padre. Se però non vi siano fratelli di suo padre, darete leredità al parente più prossimo della sua tribù, perché erediti i suoi beni, e questo sarà per i figli dIsraele unordinanza di giudizio, come il Signore comandò a Mosè. E il Signore disse a Mosè: sali sul monte che è al di là del Giordano, questo monte Nabau, e guarda la terra di Canaan, che io do ai figli dIsraele in possesso. E la vedrai, e sarai riunito al tuo popolo anche tu, come fu riunito Aronne tuo fratello sul monte Hor. Perché voi trasgrediste la mia parola nel deserto di Sin, quando la congregazione si oppose, per santificarmi, non mi santificaste presso lacqua davanti a loro; questa è lacqua della contraddizione in Kadesh, nel deserto di Sin. E Mosè disse al Signore, Il Signore, il Dio degli spiriti e di ogni carne, consideri un uomo sopra questa congregazione Chi uscirà davanti a loro, e chi entrerà davanti a loro, e chi li condurrà fuori, e chi li condurrà dentro, e la congregazione del Signore non sarà come pecore che non hanno pastore. E il Signore parlò a Mosè, dicendo: Prendi con te Giosuè figlio di Nun, uomo che ha spirito in sé, e poserai le tue mani su di lui, E tu lo porrai davanti a Eleazar, il sacerdote, e gli darai ordini davanti a tutta la congregazione, e darai ordini riguardo a lui davanti a loro. E darai della tua gloria su di lui, affinché i figli dIsraele gli obbediscano. E starà davanti a Eleazar il sacerdote, e gli chiederanno il giudizio dei mostranti davanti al Signore; sulla sua parola usciranno, e sulla sua parola entreranno lui e i figli dIsraele unanimemente, e tutta la congregazione. E Mosè fece come il Signore gli aveva comandato, e avendo preso Giosuè, lo stabilì davanti a Eleazar, il sacerdote, e davanti a tutta la congregazione, E pose le sue mani sopra di lui, e lo stabilì proprio come il Signore aveva comandato a Mosè. ### 28 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Comanda ai figli di Israele e dirai loro: i miei doni, i miei doni, le mie offerte in odore di fragranza, osserverete di offrire a me nelle mie feste. E dirai loro: queste sono le offerte che offrirete al Signore, agnelli di un anno senza macchia, due al giorno in olocausto continuamente. Farai un agnello la mattina e farai il secondo agnello verso sera. E farai un decimo di efa di fior di farina per il sacrificio, mescolato nellolio, in un quarto di hin. Olocausto continuo, quello istituito sul monte Sinai in odore di soave fragranza al Signore. E la sua libazione, il quarto dellhin per lagnello, nel luogo santo verserai una libazione di bevanda inebriante al Signore, E farai il secondo agnello verso sera, secondo il suo sacrificio e secondo la sua libazione farete in odore di fragranza al Signore. E nel giorno del sabato offrirete due agnelli di un anno senza difetto, e due decimi di fior di farina mescolata con olio per il sacrificio e la libazione, Olocausto dei sabati nei sabati, sopra lolocausto continuo, e la sua libazione. E nelle nuove lune offrirete un olocausto al Signore: due vitelli di bue, un ariete, sette agnelli di un anno senza difetto, Tre decimi di fior di farina mescolata nellolio per il vitello, e due decimi di fior di farina mescolata nellolio per il montone, Un decimo di decimo di fior di farina mescolata in olio per ciascun agnello, sacrificio di odore di fragranza, offerta al Signore. La loro libazione sarà la metà dellhin per il vitello, e il terzo dellhin sarà per il montone. E il quarto dellhin di vino sarà per lagnello, questo è lolocausto mese per mese nei mesi dellanno. E un capro da capre concernente il peccato al Signore, sullolocausto continuo sarà fatto, e la sua libazione. E nel primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, pasqua al Signore. E il quindicesimo giorno di questo mese sarà festa, per sette giorni mangerete pane non lievitato. E il primo giorno, chiamato santo, sarà per voi; non farete alcun lavoro servile. E voi porterete olocausti come offerta al Signore: due vitelli di bue, un montone, sette agnelli di un anno; saranno senza macchia per voi. E il loro sacrificio di fior di farina mescolata in olio, tre decimi per il vitello, e due decimi per il montone. Un decimo farai per ciascun agnello, per i sette agnelli. E un capro per il peccato, per espiare per voi, Eccetto lolocausto continuo del mattino, che è lolocausto perpetuo. Queste cose secondo queste farete ogni giorno per i sette giorni, un dono, unofferta in odore di fragranza al Signore; sopra lolocausto continuo farai la sua libazione. E il settimo giorno sarà chiamato santo per voi, non farete alcuna opera servile in esso. E nel giorno dei giovani, quando offrirete un sacrificio nuovo al Signore delle settimane, sarà per voi una santa convocazione, non farete alcun lavoro servile. E offrirete olocausti in odore di fragranza al Signore: due vitelli da buoi, un ariete, sette agnelli di un anno senza difetto. Il loro sacrificio di fior di farina mescolata nellolio, tre decimi per il vitello, e due decimi per il montone. Un decimo per ciascun agnello, per i sette agnelli, E un caprone dalle capre per il peccato, per espiare per voi, eccetto lolocausto continuo, E farete a me il loro sacrificio, saranno senza macchia per voi, e le loro libagioni. ### 29 E nel settimo mese, il primo giorno del mese, sarà per voi una santa convocazione, non farete alcun lavoro servile, sarà per voi un giorno di acclamazione. E farete olocausti in odore di fragranza al Signore: un vitello dai buoi, un montone, sette agnelli di un anno senza macchia. Il loro sacrificio di farina fine mescolata in olio, tre decimi per il vitello, e due decimi per il montone, Un decimo per ciascun agnello, per i sette agnelli, E un capro per il peccato, per espiare per voi, Eccetto gli olocausti della luna nuova, e i loro sacrifici, e le loro libazioni, e lolocausto continuo, e i loro sacrifici e le loro libazioni secondo la loro interpretazione in odore di fragranza al Signore. E il decimo giorno di questo mese sarà chiamato santo per voi, e affliggerete le vostre anime, e non farete alcun lavoro. E voi offrirete olocausti in odore di fragranza al Signore, offerte al Signore: un vitello dai buoi, un montone, sette agnelli di un anno; saranno senza macchia per voi. Il loro sacrificio di fior di farina mescolata nellolio, tre decimi per il vitello, e due decimi per il montone, Un decimo per ciascun agnello, per i sette agnelli, E un caprone dalle capre per il peccato, per espiare per voi, oltre a quello per il peccato dellespiazione, e lolocausto continuo, il suo sacrificio, e la sua libazione secondo linterpretazione in odore di fragranza, offerta al Signore. E il quindicesimo giorno di questo settimo mese sarà per voi una convocazione santa, non farete alcuna opera servile, e celebrerete questa festa al Signore per sette giorni. E offrirete olocausti come offerta in odore di fragranza al Signore: il primo giorno tredici vitelli da buoi, due arieti, quattordici agnelli di un anno; saranno senza macchia. I loro sacrifici di farina fine mescolata nellolio: tre decimi per ciascun vitello, per i tredici vitelli, e due decimi per ciascun montone, per i due montoni, Un decimo per ciascun agnello, per i quattordici agnelli, E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. E il secondo giorno dodici vitelli, due montoni, quattordici agnelli di un anno senza difetto. Il loro sacrificio e la loro libazione per i vitelli, per i montoni e per gli agnelli, secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capretto da capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libazioni. Il terzo giorno undici vitelli, due arieti, quattordici agnelli di un anno senza macchia. Il loro sacrificio e la loro libazione per i vitelli, per i montoni e per gli agnelli, secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. Il quarto giorno dieci vitelli, due arieti, quattordici agnelli di un anno senza macchia. I loro sacrifici e le loro libazioni per i vitelli, per i montoni e per gli agnelli secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. Il giorno quinto: nove vitelli, due montoni, quattordici agnelli di un anno senza macchia. I loro sacrifici e le loro libazioni ai vitelli e ai montoni e agli agnelli secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capro dalle capre per il peccato, oltre allolocausto perpetuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. Il giorno sesto: otto vitelli, due montoni, quattordici agnelli di un anno, senza macchia. I loro sacrifici e le loro libazioni ai vitelli e ai montoni e agli agnelli secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. Il giorno settimo: sette vitelli, due montoni, quattordici agnelli di un anno senza macchia. I loro sacrifici e le loro libazioni ai vitelli e ai montoni e agli agnelli secondo il loro numero, secondo la loro interpretazione. E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. E lottavo giorno sarà per voi una conclusione, non farete alcun lavoro servile in esso. E offrirete olocausti in odore di fragranza, offerte al Signore: un vitello, un montone, sette agnelli di un anno senza macchia. I sacrifici loro e le libazioni loro al vitello e al montone e agli agnelli secondo il loro numero, secondo la loro disposizione. E un capretto di capre per il peccato, oltre allolocausto continuo, i loro sacrifici e le loro libagioni. Queste cose farete al Signore nelle vostre feste, eccetto le vostre preghiere, e le vostre offerte volontarie, e i vostri olocausti, e i vostri sacrifici, e le vostre libagioni, e le vostre offerte di salvezza. ### 30 E Mosè parlò ai figli dIsraele secondo tutto quanto il Signore aveva comandato a Mosè. E Mosè parlò ai capi delle tribù dei figli dIsraele, dicendo: questa è la parola che il Signore ha comandato. Qualsiasi uomo che faccia un voto al Signore, o giuri un giuramento, o si leghi con un vincolo riguardo alla sua anima, non profanerà la sua parola: tutto quanto esca dalla sua bocca, lo farà. Se però una donna dovrebbe fare un voto al Signore, o dovrebbe vincolarsi con un vincolo nella casa di suo padre nella sua giovinezza, E il padre di lei ascolterà le sue preghiere e le sue obbligazioni che ha vincolato secondo la sua anima, e il padre di lei rimarrà silenzioso, e tutte le sue preghiere staranno, e tutte le obbligazioni che ha vincolato secondo la sua anima rimarranno per lei. Se però il padre di lei rifiuta nel giorno in cui sente tutte le preghiere di lei e le obbligazioni che ha determinato contro lanima di lei, non staranno, e il Signore la purificherà, perché il padre di lei ha rifiutato. Se però, essendo divenuta tale, diventa di un uomo, e le sue preghiere su di essa secondo la distinzione delle sue labbra, che determinò contro la sua anima, E il suo uomo ascolterà e rimarrà in silenzio con lei qualunque giorno ascolterà, e così staranno tutte le sue preghiere e le sue obbligazioni che ha determinato secondo la sua anima. Se però il marito rifiuta nel giorno in cui sente, tutte le preghiere di lei e le obbligazioni di lei che ella determinò contro lanima sua non rimangono, perché il marito rifiutò da lei, e il Signore la purificherà. E la preghiera di una vedova e di una ripudiata, quante ne farà secondo la sua anima, rimarranno a lei. Se però nella casa delluomo di lei il voto di lei, o il decreto riguardo allanima di lei con giuramento, E se il suo uomo ascolterà e rimarrà in silenzio con lei e non rifiuterà a lei, allora staranno valide tutte le sue preghiere e tutti i suoi obblighi che ella ha determinato secondo la sua anima staranno validi per lei. Se però il marito di lei, avendole annullate, le annulla nel giorno in cui le sente, tutte quante escono dalle labbra di lei secondo le preghiere di lei e secondo le obbligazioni riguardanti lanima di lei, non rimarranno valide per lei, il marito di lei le ha annullate, e il Signore la purificherà. Ogni preghiera e ogni giuramento di vincolo per nuocere allanima, suo marito lo stabilirà per lei, e suo marito lo rimuoverà Se però, rimanendo silenzioso, rimane silente da un giorno allaltro, egli stabilirà per lei tutti i suoi voti e le obbligazioni che sono su di lei le stabilirà per lei, perché rimase silente nel giorno in cui udì. Se però il marito, dopo averlo annullato il giorno in cui lo udì, lo rimuove, egli prenderà su di sé il suo peccato. Queste sono le ordinanze che il Signore comandò a Mosè, tra luomo e la sua donna, e tra il padre e la figlia in giovinezza nella casa del padre. ### 31 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Vendica la vendetta dei figli dIsraele dai Madianiti, e infine sarai riunito al tuo popolo. E Mosè parlò al popolo, dicendo: Armate tra voi degli uomini e schierateli davanti al Signore contro Madian, per rendere la vendetta del Signore a Madian. Mille da ogni tribù, mille da ogni tribù, da tutte le tribù dei figli dIsraele, mandate a combattere. E contarono dalle migliaia dIsraele mille per tribù, dodicimila armati in schieramento di battaglia. E Mosè li inviò, mille per tribù, mille per tribù con la loro forza, e Fineas figlio di Eleazar figlio di Aronne il sacerdote, e i vasi sacri, e le trombe dei segnali nelle loro mani. E si schierarono in battaglia contro Midian, come il Signore comandò a Mosè, e uccisero ogni maschio. E uccisero i re di Madian insieme ai loro feriti: Evin, Rokon, Sur, Ur e Robok, cinque re di Madian, e Balaam figlio di Beor lo uccisero con la spada insieme ai loro feriti. E predarono le donne di Madian, il loro bagaglio, il loro bestiame e tutti i loro possedimenti, e predarono la loro forza, E bruciarono nel fuoco tutte le loro città che erano nelle loro dimore, e le loro fattorie. E presero tutto il loro bottino e tutte le loro spoglie, dalluomo fino al bestiame. E condussero verso Mosè e verso Eleazar il sacerdote, e verso tutti i figli dIsraele, la cattività, e le spoglie, e il bottino nellaccampamento in Araboth di Moab, che è presso il Giordano di fronte a Gerico. E Mosè, il sacerdote Eleazar e tutti i capi della congregazione andarono loro incontro fuori dellaccampamento. E Mosè si adirò contro i comandanti della forza, i comandanti di migliaia e i comandanti di centinaia che venivano dalla schiera di guerra. E Mosè disse loro: Perché avete risparmiato tutte le femmine? Queste infatti furono per i figli dIsraele secondo la parola di Balaam, per allontanarsi e trascurare la parola del Signore a causa di Peor, e avvenne la piaga nella congregazione del Signore. E ora uccidete ogni maschio in tutto il bottino, e uccidete ogni donna che abbia conosciuto il letto di un maschio. E tutto il bottino delle donne che non conoscono il letto di un maschio, risparmiatele vive. E voi accampatevi fuori dellaccampamento per sette giorni, chiunque abbia ucciso e chiunque tocchi lucciso sarà purificato il terzo giorno e il settimo giorno, voi e i vostri prigionieri. E ogni copertura e ogni vaso di pelle, e ogni lavoro di pelle di capra, e ogni vaso di legno, voi purificherete. E disse Eleazar il sacerdote agli uomini della forza che venivano dalla battaglia della guerra: Questo è lo statuto della legge che il Signore comandò a Mosè. Eccetto loro e largento e il bronzo e il ferro e il piombo e lo stagno, Ogni cosa che passerà attraverso il fuoco sarà purificata, ma con lacqua della purificazione sarà purificata, e tutte le cose che non passano attraverso il fuoco passeranno attraverso lacqua. E laverete le vesti il settimo giorno e sarete purificati, e dopo di ciò entrerete nellaccampamento. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Prendi il totale dei bottini della cattività, dalluomo fino allanimale, tu ed Eleazar il sacerdote e i capi dei padri della congregazione. E dividerete il bottino tra i guerrieri andati in battaglia e tutta la congregazione. E voi metterete da parte un tributo per il Signore dagli uomini guerrieri che sono andati in battaglia, unanima da cinquecento, dagli uomini, e dal bestiame, e dai buoi, e dalle pecore, e dagli asini, E dalla loro metà prenderete. E darai a Eleazar il sacerdote le primizie del Signore. E dalla metà dei figli dIsraele prenderai uno ogni cinquanta tra gli uomini, e tra i buoi, e tra le pecore, e tra gli asini, e tra tutti gli animali, e li darai ai Leviti che custodiscono le guardie nella tenda del Signore. E Mosè ed Eleazar il sacerdote fecero come il Signore aveva comandato a Mosè. E avvenne che il surplus del bottino che presero i guerrieri, dalle pecore, fu seicentosettantacinquemila. E buoi, settantaduemila, E asini, sessantunomila, E le anime degli umani dalle donne che non conobbero il letto di uomo, tutte le anime, trentaduemila. E avvenne che la metà, la porzione di coloro che erano andati in guerra, dal numero delle pecore, fu trecentotrentasettemila cinquecento. E la parte destinata al Signore dalle pecore fu seicentosettantacinque, E buoi, trentaseimila, e la decima al Signore, settantadue, E asini, trentamila e cinquecento, e la parte per il Signore, sessantuno, E anime di uomini, sedicimila, e la loro parte per il Signore, trentadue anime. E Mosè diede lofferta finale al Signore, lofferta di Dio, a Eleazar il sacerdote, come il Signore comandò a Mosè, dalla metà dei figli dIsraele, che Mosè separò dagli uomini guerrieri. E la metà della congregazione delle pecore fu trecentotrentamila settecentocinquecento, E buoi, trentaseimila, Asini, trentamila e cinquecento, E anime di uomini, sedicimila. E Mosè prese dalla metà porzione dei figli dIsraele uno ogni cinquanta, dagli uomini e dal bestiame, e li diede ai Leviti che custodivano le guardie della tenda del Signore, nel modo in cui il Signore aveva comandato a Mosè. E si avvicinarono a Mosè tutti i comandanti nominati alle divisioni di mille dellesercito, i comandanti di migliaia e i comandanti di centinaia, E dissero a Mosè: I tuoi servi hanno preso il totale degli uomini guerrieri che erano presso di noi, e non ne è mancato neppure uno. E abbiamo offerto il dono al Signore, ciascun uomo ciò che ha trovato: vasi doro, braccialetti, cavigliere, anelli, bracciali e collane, per espiare per noi davanti al Signore. E Mosè ed Eleazar, il sacerdote, presero da loro loro, ogni vaso lavorato. E tutto loro dellofferta che presero per il Signore fu sedicimila settecento cinquanta sicli dai comandanti di migliaia e dai comandanti di centinaia. E i guerrieri saccheggiarono ciascuno per sé. E Mosè ed Eleazar il sacerdote presero loro dai comandanti di migliaia e dai comandanti di centinaia, e lo portarono nella tenda della testimonianza, memoriale dei figli dIsraele davanti al Signore. ### 32 E i figli di Ruben e i figli di Gad avevano una grande moltitudine di bestiame, e videro la terra di Iazer e la terra di Galaad, ed era il luogo adatto per il bestiame. E avvicinandosi, i figli di Reuben e i figli di Gad dissero a Mosè, a Eleazar il sacerdote e ai capi della congregazione: Ataroth, e Dibon, e Jazer, e Nimrah, e Heshbon, e Elealeh, e Sebama, e Nebo, e Baian, la terra che il Signore ha consegnato davanti ai figli dIsraele è terra per il bestiame, e i tuoi servi hanno bestiame. E dicevano: Se abbiamo trovato favore davanti a te, sia data questa terra ai tuoi servi in possesso, e non farci attraversare il Giordano. E disse Mosè ai figli di Gad e ai figli di Ruben: I vostri fratelli vanno in guerra, e voi resterete qui? E perché distorcete le menti dei figli dIsraele per non attraversare nella terra che il Signore dà loro? Non così fecero i vostri padri, quando li inviai da Kadesh Barnea a esplorare la terra? E salirono alla valle del grappolo, e osservarono la terra, e allontanarono il cuore dei figli dIsraele, affinché non entrassero nella terra che il Signore aveva dato loro. E il Signore si adirò in ira in quel giorno, e giurò, dicendo, Se questi uomini che sono saliti dallEgitto dalletà di ventanni in su, che conoscono il bene e il male, vedranno la terra che giurai ad Abramo, Isacco e Giacobbe, poiché non mi hanno seguito, Eccetto Caleb figlio di Jephunneh il separato, e Giosuè figlio di Nun, perché seguirono il Signore. E il Signore si adirò contro Israele e li disperse nel deserto per quaranta anni, finché fu consumata tutta la generazione di coloro che facevano il male davanti al Signore. Ecco, voi vi siete levati al posto dei vostri padri, rovina di uomini peccatori, per aggiungere ancora allira della collera del Signore contro Israele. Perché vi volterete indietro da lui per lasciarlo ancora nel deserto, e agirete senza legge verso tutta questa congregazione. E si avvicinarono a lui e dissero: Costruiremo qui recinti per le nostre pecore e per il nostro bestiame, e città per le nostre famiglie. E noi, dopo esserci armati come guardia avanzata davanti ai figli dIsraele, finché li avremo condotti al loro proprio luogo, e il nostro bagaglio abiterà in città fortificate a causa degli abitanti della terra. Non torneremo indietro nelle nostre case finché i figli dIsraele non siano divisi, ciascuno nella sua eredità. E non erediteremo più con loro al di là del Giordano e oltre, perché abbiamo ricevuto le nostre porzioni al di là del Giordano a oriente. E Mosè disse loro: se farete secondo questa parola, se vi armerete davanti al Signore per la guerra, E ogni vostro armato passerà il Giordano davanti al Signore, finché il suo nemico sia distrutto davanti a lui, E sia soggiogata la terra davanti al Signore, e dopo queste cose ritornerete, e sarete innocenti davanti al Signore e davanti a Israele, e questa terra sarà vostra in possesso davanti al Signore. Se però non farete così, peccherete davanti al Signore, e conoscerete il vostro peccato, quando i mali vi afferreranno. E costruirete per voi stessi città per il vostro bagaglio e recinti per il vostro bestiame, e farete ciò che esce dalla vostra bocca. E dissero i figli di Reuben e i figli di Gad a Moses, dicendo: i tuoi servi faranno come comanda il nostro Signore. Il nostro bagaglio, le nostre donne e tutto il nostro bestiame saranno nelle città di Galaad. Ma i tuoi servi passeranno tutti armati e schierati davanti al Signore alla guerra, nel modo in cui il Signore dice. E Mosè presentò loro Eleazar il sacerdote, e Giosuè figlio di Nun, e i capi delle famiglie delle tribù dIsraele. E Mosè disse loro: se i figli di Ruben e i figli di Gad attraverseranno con voi il Giordano, tutti armati per la guerra davanti al Signore, e voi sottometterete la terra davanti a voi, allora darete loro la terra di Galaad in possesso. Se però non attraversano armati con voi in guerra davanti al Signore, allora voi farete attraversare il loro bagaglio, e le loro donne, e il loro bestiame prima di voi nella terra di Canaan, ed essi erediteranno insieme a voi nella terra di Canaan. E risposero i figli di Reuben e i figli di Gad dicendo: Tutto ciò che il Signore dice ai suoi servitori, così faremo noi. Attraverseremo armati davanti al Signore nella terra di Canaan, e voi darete a noi il possesso al di là del Giordano. E Mosè diede ai figli di Gad, ai figli di Ruben e alla metà della tribù di Manasse, figli di Giuseppe, il regno di Sihon re degli Amorrei e il regno di Og re di Bashan, la terra e le città con i loro confini, le città della terra tuttintorno. E i figli di Gad costruirono Dibon, Ataroth e Aroer, e la Sophar, e la Jazer, e le esaltarono, E la Namram e la Baitharan, città fortificate, e recinti di pecore. E i figli di Ruben costruirono Chesbon, ed Eleale, e Chiriataim, E Beelmeon, circondate, e Sebama, e diedero alle città che costruirono i nomi secondo i loro nomi. E andò il figlio di Machir, figlio di Manasse, a Galaad, e la prese, e distrusse lAmorrita che dimorava in essa. E Mosè diede Gilead a Machir, figlio di Manasse, e abitò là. E Jair, figlio di Manasse, andò e prese le loro fattorie, e le nominò fattorie di Jair. E Nabau andò e prese Kaath e i suoi villaggi, e li chiamò Naboth dal suo nome. ### 33 E queste sono le tappe dei figli dIsraele, come uscirono dalla terra dEgitto con la loro forza nella mano di Mosè e Aronne. E Mosè scrisse le loro partenze e le loro tappe per parola del Signore, e queste sono le tappe del loro viaggio. Partirono da Ramesse nel primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese, il giorno seguente della pasqua uscirono i figli dIsraele a mano alta davanti a tutti gli Egiziani. E gli Egiziani seppellivano i loro morti, tutti quelli che il Signore aveva colpito, ogni primogenito nella terra dEgitto, e contro i loro dei il Signore fece vendetta. E i figli dIsraele, essendo partiti da Ramesse, si accamparono a Succoth. E partiti da Succoth, si accamparono a Buthan, che è una parte del deserto. E partirono da Buthan e si accamparono presso la bocca di Eiroth, che è di fronte a Beelsephon, e si accamparono di fronte a Magdolou. E partirono di fronte a Eiroth, e attraversarono il mezzo del mare verso il deserto, e andarono per un cammino di tre giorni attraverso il deserto, e si accamparono in Pikriais. E partirono dalle Acque Amare e giunsero a Elim, e in Elim cerano dodici sorgenti dacqua e settanta palme, e si accamparono là presso lacqua. E partirono da Elim e si accamparono presso il Mar Rosso. E partirono dal mar Rosso e si accamparono nel deserto di Sin. E partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Rephaka. E partirono da Rafacà e si accamparono in Ailus. E partirono da Ailous e si accamparono a Raphidin, e non cera là acqua da bere per il popolo. E partirono da Raphidin e si accamparono nel deserto del Sinai. E partirono dal deserto del Sinai, e si accamparono nelle tombe del desiderio. E partirono dalle tombe del desiderio e si accamparono in Aseroth. E partirono da Aseroth e si accamparono in Rathamah. E partirono da Rathamah e si accamparono in Remmon Phares. E partirono da Remmon Phares e si accamparono a Lebona. E partirono da Lebona e si accamparono a Ressan. E partirono da Ressan e si accamparono a Makellath. E partirono da Makellath e si accamparono a Saphar. E partirono da Safar e si accamparono a Charadath. E partirono da Charadath e si accamparono a Makeloth. E partirono da Makeloth e si accamparono a Kataath. E partirono da Kataath e si accamparono a Tarath. E partirono da Tarath e si accamparono a Mathekka. E partirono da Mathekka e si accamparono a Selmonah. E partirono da Selmona e si accamparono in Masouruth. E partirono da Masouruth e si accamparono a Banaia. E partirono da Banaia e si accamparono sul monte Gadgad. E partirono dal monte Gadgad e si accamparono a Etebatha. E partirono da Etebatha e si accamparono a Ebronah. E partirono da Ebrona e si accamparono a Esion-Gaber. E partirono da Ezion Gaber, e si accamparono nel deserto di Sin, e partirono dal deserto di Sin, e si accamparono nel deserto di Paran, questa è Kadesh. E partirono da Kadesh, e si accamparono a Hor, il monte vicino alla terra di Edom. E Aronne il sacerdote salì per comando del Signore, e morì là nel quarantesimo anno della partenza dei figli dIsraele dalla terra dEgitto, il quinto mese, il primo giorno del mese. E Aronne aveva centoventitré anni quando morì sul monte Hor. E avendo sentito il re canaanita Arad, che abitava nella terra di Canaan, quando i figli dIsraele entravano, E partirono da Hor del monte e si accamparono a Selmona. E partirono da Selmona e si accamparono a Finò. E partirono da Finò e si accamparono in Obòth. E partirono da Oboth e si accamparono a Gai, nelloltre, presso i confini di Moab. E partirono da Ai e si accamparono a Dibon-Gad. E partirono da Daibon Gad e si accamparono in Gelmon Deblathaim. E partirono da Gelmon Deblathaim e si accamparono sui monti Abarim, di fronte a Nabau. E partirono dai monti di Abarim e si accamparono a ovest di Moab, presso il Giordano di fronte a Gerico. E si accamparono presso il Giordano tra Aesimoth fino a Belsa, verso occidente di Moab. E il Signore parlò a Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico, dicendo, Parla ai figli dIsraele e dirai loro: voi attraversate il Giordano verso la terra di Canaan. E distruggerete tutti gli abitanti nella terra davanti a voi, e rimuoverete le loro vedette, e distruggerete tutte le loro immagini fuse, e rimuoverete tutte le loro colonne. E distruggerete tutti gli abitanti della terra, e abiterete in essa, poiché a voi ho dato la loro terra in eredità. E voi erediterete la loro terra per sorteggio secondo le vostre tribù: ai più numerosi moltiplicherete il loro possesso, e ai meno numerosi diminuirete il loro possesso; dove uscirà il suo nome, là sarà suo; erediterete secondo le tribù delle vostre famiglie. Se però non distruggerete gli abitanti della terra davanti a voi, allora quelli che lascerete di loro saranno spine nei vostri occhi e dardi nei vostri fianchi, e vi saranno nemici sulla terra sulla quale abiterete. E sarà che, come ho deciso di fare a loro, farò a voi. ### 34 E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Comanda ai figli dIsraele, e dirai loro: voi entrate nella terra di Canaan, questa sarà per voi in eredità, la terra di Canaan con i suoi confini. E sarà per voi il lato verso Sud dal deserto di Sin fino a quello contiguo a Edom, e saranno per voi i confini verso sud dalla parte del mare salato da est. E i confini vi circonderanno da Sud verso lascesa di Akrabbim, e passerà per Ennak, e la sua uscita sarà verso Sud a Kadesh di Barnea, e uscirà verso linsediamento di Arad, e passerà per Asemona. E circonderà i confini da Asemona, torrente dEgitto, e luscita sarà il mare. E i confini del mare saranno per voi, il Mar Grande segnerà il confine, questi saranno per voi i confini del mare. E questo sarà per voi il confine verso nord: dal mare grande misurerete per voi stessi presso il monte, il monte. E dalla montagna misurerete la montagna per loro, entrando in Hamath, e luscita di esso sarà verso i confini di Saradak. E usciranno i confini di Defrona, e la sua uscita sarà Arsenain; questo sarà per voi il confine da Nord. E i confini scenderanno da Sephephamar a Bela da est verso le sorgenti, e i confini scenderanno da Bela sul dorso del mare di Chinnereth da est. E i confini scenderanno da Sephamar a Bela da est verso le sorgenti, e i confini scenderanno da Bela sul dorso del mare di Chinnereth da est. E i confini scenderanno sul Giordano, e luscita sarà il mare salato; questa sarà per voi la terra e i suoi confini tuttintorno. E Mosè comandò ai figli dIsraele dicendo: questa è la terra che erediterete per sorteggio, nel modo in cui il Signore ha comandato di darla alle nove tribù e alla metà della tribù di Manasse. Perché la tribù dei figli di Ruben e la tribù dei figli di Gad, secondo le case dei loro padri, e la metà della tribù di Manasse ottennero le loro sorti. Due tribù e mezza presero i loro lotti oltre il Giordano presso Gerico, da sud verso est. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Questi sono i nomi degli uomini che vi assegneranno in eredità la terra: Eleazar il sacerdote e Giosuè figlio di Nun. E prenderete un capo da ogni tribù per farvi ereditare la terra. E questi sono i nomi degli uomini della tribù di Giuda: Caleb figlio di Iefonne. Della tribù di Simeone, Salamiel figlio di Semiud. Della tribù di Beniamino, Eldad figlio di Chaslon, Della tribù di Dan, capo Bakchir figlio di Egli. Dei figli di Giuseppe, della tribù dei figli di Manasse, il capo Aniel figlio di Souphi. Della tribù dei figli di Efraim, il capo Kamuel figlio di Sabathan. Della tribù di Zebulun, il capo Elisaphan figlio di Parnach. Della tribù dei figli di Issachar, capo Phaltiel figlio di Ozzà. Della tribù dei figli di Asher, capo Achior figlio di Salami. Della tribù di Neftali, capo Fadael figlio di Iamioud. A questi il Signore comandò di dividere ai figli dIsraele nella terra di Canaan. ### 35 E il Signore parlò a Mosè a ovest di Moab presso il Giordano verso Gerico, dicendo, Comanda ai figli dIsraele, e daranno ai Leviti dalle porzioni del loro possesso città da abitare, e i sobborghi delle città intorno a loro daranno ai Leviti. E le città saranno per loro da abitare, e i loro recinti saranno per il loro bestiame e per tutti i loro quadrupedi. E le terre adiacenti delle città, che darete ai Leviti, si estenderanno dal muro della città verso lesterno per duemila cubiti tuttintorno. E misurerai fuori della città il lato verso est duemila cubiti, e il lato verso sud duemila cubiti, e il lato verso mare duemila cubiti, e il lato verso nord duemila cubiti, e la città sarà in mezzo a questo per voi, e i confini delle città. E darete le città ai Leviti, le sei città dei rifugi che darete perché fugga là chi ha ucciso, e oltre a queste quarantadue città. Darete ai Leviti tutte le città, quarantotto città, queste e i loro sobborghi. E le città che darete dal possesso dei figli dIsraele, dai molti molte e dai minori meno, ciascuno secondo la sua eredità che erediteranno, daranno delle città ai Leviti. E il Signore parlò a Mosè, dicendo, Parla ai figli dIsraele e dirai loro: voi attraversate il Giordano verso la terra di Canaan. E voi distinguerete per voi delle città, saranno rifugi per voi perché fugga là lomicida, chiunque abbia colpito unanima involontariamente. E le città saranno per voi rifugi dal vendicatore del sangue, e luccisore non morirà finché non stia davanti alla congregazione in giudizio. E le città che darete, le sei città, saranno per voi rifugi. Le tre città le darete oltre il Giordano, e le tre città le darete nella terra di Canaan. Un rifugio sarà per i figli dIsraele, e per lo straniero, e per il residente straniero che è tra voi; queste città saranno un rifugio, per fuggire là ogni persona che ha colpito unanima involontariamente. Se però lo colpisce con un oggetto di ferro, e muore, è un omicida; lomicida sia messo a morte. Se però con una pietra in mano, con la quale si può morire, colpisce lui, e muore, è un assassino: sia messo a morte lassassino. Se però con un vaso di legno dalla mano dal quale si può morire colpisce qualcuno, e questi muore, è un omicida: lomicida sia messo a morte. Il vendicatore del sangue ucciderà lassassino quando lo incontra; egli lo ucciderà. Se però per inimicizia lo spinge, e gli getta addosso un oggetto qualsiasi da unimboscata, e questi muore, O a causa dellira lo colpì con la mano, e muore, sia messo a morte colui che ha colpito, è un assassino, sia messo a morte lassassino, il vendicatore del sangue ucciderà colui che ha assassinato quando lo incontrerà. Se però improvvisamente, non per inimicizia, lo spinge, o getta su di lui un qualsiasi oggetto, non da unimboscata, O con ogni pietra, con la quale uno morirà per mezzo di essa, senza saperlo, e cade su di lui, e muore, ma lui non era suo nemico, né cercava di fargli del male E la congregazione giudicherà tra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue, secondo questi giudizi. E la congregazione libererà colui che ha ucciso dal vendicatore del sangue, e la congregazione lo restituirà alla città del suo rifugio, dove era fuggito, e abiterà là finché muoia il sommo sacerdote, che hanno unto con lolio santo. Se però luccisore esce dai confini della città nella quale era fuggito, E se il vendicatore del sangue lo trova fuori dei confini della città di rifugio, e il vendicatore del sangue uccide lomicida, non è colpevole. Infatti nella città del rifugio abiti fino a che muoia il sommo sacerdote, e dopo la morte del sommo sacerdote, lomicida ritornerà nella terra del suo possesso. E queste cose saranno per voi un diritto di giudizio per le vostre generazioni in tutte le vostre dimore. Chiunque abbia colpito unanima, sulla base di testimoni ucciderai lassassino, ma un solo testimone non testimonierà riguardo a unanima per condannarla a morte. E non prenderete riscatto per lanima dallomicida colpevole di dover essere ucciso, poiché egli sarà messo a morte. Non prenderete un riscatto per fuggire in una città di rifugio, per abitare di nuovo sulla terra, finché non muoia il sommo sacerdote. E non assassinerete la terra nella quale abitate, poiché questo sangue assassina la terra, e la terra non sarà espiata dal sangue versato su di essa, ma sul sangue di colui che lo versa. E non contaminerete la terra sulla quale abitate, sulla quale io dimoro in mezzo a voi, io infatti sono il Signore che dimora in mezzo ai figli di Israele. ### 36 E si avvicinarono i capi della tribù dei figli di Galaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, della tribù dei figli di Giuseppe, e parlarono davanti a Mosè, e davanti a Eleazar il sacerdote, e davanti ai capi delle case delle famiglie dei figli dIsraele, E dissero: Al signore nostro il Signore comandò di dare la terra delleredità in sorte ai figli dIsraele, e al signore nostro il Signore comandò di dare leredità di Salpaad, fratello nostro, alle figlie sue. E saranno mogli di una delle tribù dei figli dIsraele, e la loro sorte sarà tolta dalla possessione dei nostri padri, e sarà aggiunta alleredità della tribù alla quale diventano mogli, e dalla sorte della nostra eredità sarà tolta. Se però avviene la liberazione dei figli dIsraele, la loro eredità sarà aggiunta alleredità della tribù a cui diventano mogli, e dalla eredità della tribù della nostra famiglia sarà tolta la loro eredità. E Mosè comandò ai figli dIsraele attraverso il comando del Signore, dicendo: così dice la tribù dei figli di Giuseppe. Questa è la parola che il Signore comandò alle figlie di Salpaad, dicendo: a chi piaccia loro, siano mogli, purché siano mogli dal popolo del padre loro. E non sarà trasferita leredità ai figli dIsraele da tribù a tribù, perché ciascuno si terrà saldo nelleredità della tribù della famiglia sua, i figli dIsraele. E ogni figlia che eredita uneredità dalle tribù dei figli dIsraele, sarà moglie di uno del popolo del padre di lei, affinché i figli dIsraele possano ereditare ciascuno leredità paterna di lui. E non sarà trasferita la sorte da una tribù a unaltra tribù, ma ciascuno si terrà saldo nella propria eredità, i figli dIsraele. Nel modo in cui il Signore comandò a Mosè, così fecero le figlie di Salpaad. E Thersa, Egla, Melcha, Noua e Malaa, figlie di Salpaad, diventarono ai loro cugini, Dal popolo di Manasseh, figli di Giuseppe, presero mogli, e leredità loro rimase nella tribù del popolo del padre loro. Questi sono i comandamenti e le ordinanze e i giudizi, che il Signore comandò per mano di Mosè a ovest di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico. ## Vangelo secondo Giovanni ### 1 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio. Tutto avvenne attraverso di lui, e senza di lui non avvenne neppure una cosa che sia divenuta. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre, e le tenebre non lhanno vinta. Ci fu un uomo inviato da Dio, il suo nome era Giovanni, Questi venne per dare testimonianza, affinché testimoniasse riguardo alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Non era quello la luce, ma affinché testimoniasse riguardo alla luce. Era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo. Era nel mondo, e il mondo venne in esistenza attraverso di lui, e il mondo non lo conobbe. Venne tra i suoi, e i suoi non lo ricevettero. Ma a quanti lo accolsero, diede loro autorità di diventare figli di Dio, a coloro che credono nel suo nome. I quali non da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma da Dio furono generati. E il Verbo divenne carne e pose la sua dimora tra noi, e noi contemplammo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni testifica riguardo a lui e ha gridato dicendo: Questi era colui del quale dissi: colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me. E dalla sua pienezza noi tutti ricevemmo, e grazia su grazia, perché la legge fu data attraverso Mosè, la grazia e la verità vennero attraverso Gesù Cristo. Dio nessuno lo ha mai visto; il figlio unigenito che è nel seno del Padre, quello lo ha rivelato. E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei inviarono da Gerusalemme sacerdoti e Leviti affinché gli domandassero: Tu chi sei? E confessò, e non negò, e confessò che non era lui il Cristo. E gli chiesero: Cosa dunque? Sei tu Elia? E dice: Non lo sono. Sei tu il profeta? E rispose: No. Dissero quindi a lui: Chi sei? Affinché diamo risposta a coloro che ci hanno mandato, cosa dici riguardo a te stesso? Egli disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: raddrizzate la via del Signore, come disse il profeta Isaia. E gli inviati erano dai Farisei, E lo chiesero e gli dissero: Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo né Elia né il profeta? Rispose loro Giovanni dicendo: Io battezzo in acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. Lui stesso è colui che viene dopo di me, che è diventato prima di me, del quale io non sono degno di sciogliere la cinghia del sandalo. Queste cose avvennero in Betania, oltre il Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno seguente Giovanni vede Gesù che viene verso di lui e dice: Ecco lagnello di Dio che porta il peccato del mondo. Questo è colui del quale io dissi: dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. E io non lo conoscevo, ma affinché fosse rivelato a Israele, per questo sono venuto io battezzando nellacqua. E Giovanni testimoniò dicendo: Ho visto lo Spirito discendere come una colomba dal cielo, e rimase su di lui. E io non lo conoscevo, ma colui che mi ha mandato a battezzare in acqua, quello mi disse: Su chi tu veda lo Spirito discendere e rimanere su di lui, questo è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questo è il Figlio di Dio. Il giorno seguente stava di nuovo Giovanni e due dei suoi discepoli, E avendo guardato Gesù che camminava, dice: Ecco lagnello di Dio. E i due discepoli lo udirono parlare e seguirono Gesù. Essendosi girato, Gesù, avendo visto loro che seguivano, dice a loro, Cosa cercate? Ma essi gli dissero: Rabbi, che tradotto significa maestro, dove abiti? Dice loro: Venite e vedete. Vennero dunque e videro dove rimaneva, e rimasero presso di lui quel giorno; era circa lora decima. Era Andrea, il fratello di Simone Pietro, uno dei due che avevano udito da Giovanni e lo avevano seguito. Questi trova per primo il proprio fratello Simone e gli dice: abbiamo trovato il Messia, che tradotto è Cristo. E lo condusse da Gesù. Gesù, avendolo guardato, disse: Tu sei Simone, il figlio di Giona, tu sarai chiamato Cefa, che si interpreta Pietro. Il giorno seguente Gesù volle uscire per la Galilea, e trova Filippo e gli dice: seguimi. Filippo era da Betsaida, dalla città di Andrea e Pietro. Filippo trova Natanaele e gli dice: abbiamo trovato colui del quale scrisse Mosè nella legge e i profeti, Gesù il figlio di Giuseppe, quello da Nazaret. E Natanaele gli disse: Da Nazaret può venire qualcosa di buono? Filippo gli dice: Vieni e vedi. Gesù vide Natanaele che veniva verso di lui e disse riguardo a lui: Ecco veramente un Israelita, in cui non cè inganno. Natanaele gli dice: Da dove mi conosci? Gesù rispose e gli disse: Prima che Filippo ti chiamasse, quando eri sotto il fico, ti vidi. Natanaele rispose e gli dice: Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re dIsraele. Gesù rispose e gli disse: Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste. E gli dice: Amen, amen, vi dico: dora in poi vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio delluomo. ### 2 E il terzo giorno avvenne un matrimonio in Cana della Galilea, e la madre di Gesù era là, Fu chiamato anche Gesù e i suoi discepoli al matrimonio E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli dice: Non hanno vino. Gesù le dice: Che cosa importa a me e a te, donna? Non è ancora venuta la mia ora. Sua madre dice ai servitori: Qualunque cosa vi dica, fatela. Erano là sei giare di pietra, poste secondo la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna tra due o tre misure. Gesù dice loro: Riempite le giare dacqua. E le riempirono fino allorlo. E dice loro: Attingete ora e portate al capotavola. E portarono. Quando il maestro del banchetto assaggiò lacqua diventata vino e non sapeva da dove venisse, ma i servitori sapevano, quelli che avevano attinto lacqua, il maestro del banchetto chiama lo sposo E gli dice: ogni uomo serve prima il vino buono, e quando sono ubriachi, allora quello inferiore; tu hai conservato il vino buono fino ad ora. Questo principio dei segni Gesù lo fece a Cana di Galilea e rivelò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui. Dopo questo, egli scese a Cafarnao con sua madre, i suoi fratelli e i suoi discepoli, e là rimasero non molti giorni. E la Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio i venditori di buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti. E avendo fatto una frusta di corde, cacciò fuori tutti dal tempio, le pecore e i buoi, e versò le monete dei cambiamonete e rovesciò le tavole, E a quelli che vendevano le colombe disse: Portate via queste cose da qui, non fate della casa del Padre mio una casa di commercio. I suoi discepoli ricordarono che è scritto: lo zelo della tua casa mi divorerà. Risposero quindi i Giudei e gli dissero: Che segno ci mostri, dato che fai queste cose? Gesù rispose e disse loro: Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere. Dissero quindi i Giudei: Questo tempio fu costruito in quarantasei anni, e tu lo alzerai in tre giorni? Quello però diceva riguardo al tempio del suo corpo. Quando quindi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli ricordarono che egli aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detto. Mentre era a Gerusalemme durante la pasqua, nella festa, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni che faceva. Ma Gesù stesso non affidava se stesso a loro perché conosceva tutti, E che non aveva bisogno che qualcuno testimoniasse circa luomo, egli stesso infatti conosceva che cosa era nelluomo. ### 3 Cera un uomo tra i Farisei, Nicodemo era il suo nome, un capo dei Giudei. Questo venne da lui di notte e gli disse: Rabbi, sappiamo che da Dio sei venuto come maestro, nessuno infatti può fare questi segni che tu fai, se Dio non è con lui. Gesù rispose e gli disse: Amen, amen, ti dico: se uno non nasce dallalto, non può vedere il regno di Dio. Nicodemus gli dice: come può un uomo nascere essendo vecchio? Non può entrare una seconda volta nel ventre di sua madre e nascere? Rispose Gesù: In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Il nato dalla carne è carne, e il nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti che ti ho detto: è necessario che voi nasciate dallalto. Lo spirito soffia dove vuole, e tu senti la sua voce, ma non sai da dove viene e dove va; così è chiunque sia nato dallo Spirito. Rispose Niccodemo e gli disse: Come possono queste cose avvenire? Rispose Gesù e gli disse: tu sei il maestro dIsraele e non conosci queste cose? In verità, in verità ti dico che ciò che sappiamo lo diciamo e ciò che abbiamo visto lo testimoniamo, e voi non ricevete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? E nessuno è asceso al cielo se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio delluomo che è nel cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così è necessario che sia innalzato il Figlio delluomo, così che chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna. Infatti Dio amò così tanto il mondo, che diede il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna. Dio infatti non mandò il suo figlio nel mondo affinché giudicasse il mondo, ma affinché il mondo fosse salvato per mezzo di lui. Il credente in lui non è giudicato, ma il non credente è già stato giudicato, perché non ha creduto nel nome dellunigenito figlio di Dio. Questo è il giudizio, che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini amarono più loscurità che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Infatti chiunque fa cose indegne odia la luce e non viene verso la luce, affinché le sue opere non siano esposte. Ma chi fa la verità viene verso la luce, affinché siano rivelate le sue opere, perché sono state compiute in Dio. Dopo queste cose Gesù venne con i suoi discepoli nella terra della Giudea, e là trascorreva del tempo con loro e battezzava. E anche Giovanni battezzava in Ainon vicino a Salim, perché là cerano molte acque, e arrivavano ed erano battezzati. Infatti Giovanni non era ancora stato gettato in prigione. Avvenne quindi una discussione tra i discepoli di Giovanni e un giudeo riguardo alla purificazione. E vennero da Giovanni e gli dissero: Rabbi, colui che era con te oltre il Giordano, al quale tu hai reso testimonianza, ecco, questi battezza e tutti vanno da lui. Giovanni rispose e disse: Un uomo non può ricevere nulla, se non gli sia stato dato dal cielo. Voi stessi mi testimoniate che ho detto: Non sono io il Cristo, ma sono stato inviato davanti a lui. Colui che ha la sposa è lo sposo, ma lamico dello sposo, che sta in piedi e lo ascolta, gioisce di gioia a causa della voce dello sposo. Questa dunque, la mia gioia, è stata colmata. È necessario che quello cresca, ma che io diminuisca. Colui che viene dallalto è al di sopra di tutti. Colui che è dalla terra è dalla terra e parla dalla terra, colui che viene dal cielo è al di sopra di tutti. E ciò che ha visto e udito, questo testimonia, e nessuno accoglie la sua testimonianza. Chi ha accolto la sua testimonianza ha attestato che Dio è veritiero. Colui che Dio ha mandato infatti parla le parole di Dio, poiché Dio non dà lo Spirito con misura. Il padre ama il figlio e ha dato tutto nelle sue mani. Chi crede nel figlio ha vita eterna, ma chi disobbedisce al figlio non vedrà la vita, ma lira di Dio rimane su di lui. ### 4 Come quindi il Signore seppe che i Farisei avevano udito che Gesù faceva più discepoli e battezzava più di Giovanni Sebbene infatti Gesù stesso non battezzasse, bensì i suoi discepoli. Lasciò la Giudea e andò in Galilea. Era necessario però che lui passasse attraverso la Samaria. Viene quindi in una città della Samaria chiamata Sychar, vicino al luogo che Giacobbe diede a Giuseppe, suo figlio, Cera là la sorgente di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva così presso la sorgente; era circa lora sesta. Viene una donna dalla Samaria ad attingere acqua. Gesù le dice: Dammi da bere. I suoi discepoli infatti erano andati in città per comprare del cibo. Gli dice quindi la donna Samaritana: Come tu, essendo Giudeo, chiedi da bere a me, che sono donna Samaritana? Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani. Rispose Gesù e le disse: se tu conoscessi il dono di Dio, e chi è colui che ti dice dammi da bere, tu gli avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato acqua vivente. La donna gli dice: Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo, da dove dunque hai lacqua vivente? Non sei tu forse più grande del padre nostro Giacobbe, che ci diede il pozzo, e lui stesso ne bevve insieme ai suoi figli e al suo bestiame? Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di questacqua avrà sete di nuovo, Chi invece berrà dellacqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno, ma lacqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente dacqua che zampilla per la vita eterna. Dice a lui la donna: Signore, dammi questacqua, affinché non abbia sete né venga qui ad attingere. Gesù le dice: Va, chiama tuo marito e vieni qui. Rispose la donna e disse: Non ho marito. Gesù le dice: Hai detto bene che non hai marito, Infatti hai avuto cinque uomini, e ora quello che hai non è tuo marito, questo hai detto con verità. La donna gli dice: Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri adorarono in questo monte, e voi dite che in Gerusalemme è il luogo dove è necessario adorare. Gesù le dice: donna, credimi che viene lora quando né su questa montagna né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene lora, ed è ora, quando i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, e infatti il Padre cerca tali adoratori che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. La donna gli dice: So che viene il Messia, chiamato Cristo; quando verrà quello, ci annuncerà tutto. Gesù le dice: Io sono colui che ti parla. E su questo vennero i suoi discepoli e si meravigliarono che parlasse con una donna, tuttavia nessuno disse: Che cosa cerchi? oppure Perché parli con lei? La donna quindi lasciò la sua giara dacqua e andò in città, e dice agli uomini, Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quanto ho fatto, non è forse questi il Cristo? Uscirono quindi dalla città e andavano verso di lui. Ma nel frattempo i discepoli lo pregavano dicendo: Rabbi, mangia. Ma egli disse loro: Io ho del cibo da mangiare che voi non conoscete. Dicevano quindi i discepoli luno allaltro: Non gli ha forse portato qualcuno da mangiare? Gesù dice loro: Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e completare la sua opera. Non dite voi che mancano ancora quattro mesi e poi viene il raccolto? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate le terre, perché sono già bianche per il raccolto. E il mietitore riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme. In questo infatti la parola è vera: uno è colui che semina e altro è colui che miete. Io vi ho mandato a mietere ciò per cui voi non avete faticato, altri hanno faticato, e voi siete entrati nella loro fatica. Ma da quella città molti dei Samaritani credettero in lui a causa della parola della donna, che testimoniava che egli mi disse tutte le cose che avevo fatto. Quando dunque i Samaritani vennero da lui, gli chiedevano di rimanere presso di loro, ed egli rimase là due giorni. E molti più credettero a causa della sua parola, E alla donna dicevano che non credevano più a causa della sua parola, infatti essi stessi avevano udito, e sapevano che questo è veramente il salvatore del mondo, il Cristo. Dopo i due giorni uscì da là e andò in Galilea. Infatti Gesù stesso ha testimoniato che un profeta non ha onore nella propria patria. Quando quindi venne in Galilea, i Galilei lo ricevettero, avendo visto tutto quello che aveva fatto in Gerusalemme durante la festa, poiché anche essi erano venuti alla festa. Venne dunque di nuovo Gesù a Cana della Galilea, dove aveva fatto lacqua vino. E cera un funzionario reale, il cui figlio era malato a Cafarnao, Questo, avendo sentito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò da lui e lo pregava affinché scendesse e guarisse suo figlio, poiché stava per morire. Disse quindi Gesù a lui: se non vedete segni e prodigi, non crederete. Il funzionario reale gli dice: Signore, scendi prima che muoia il mio bambino. Gesù gli dice: Va, tuo figlio vive. E luomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto, e se ne andava. Già mentre lui discendeva, i suoi schiavi gli vennero incontro e gli riferirono dicendo che il tuo servo vive. Chiese quindi da loro lora in cui stette meglio. E gli dissero che ieri allora settima la febbre lo lasciò. Il padre seppe quindi che in quellora in cui Gesù gli disse che suo figlio vive, ed egli credette e tutta la sua casa. Questo secondo segno Gesù lo fece di nuovo, essendo venuto dalla Giudea in Galilea. ### 5 Dopo queste cose vi era la festa dei Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme. Cè poi in Gerusalemme, presso la piscina delle pecore, quella chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. In queste giaceva una grande moltitudine di malati, ciechi, zoppi, paralitici, che aspettavano il movimento dellacqua. Un messaggero infatti scendeva di tanto in tanto nella piscina, e lacqua veniva agitata; il primo quindi che entrava dopo lagitazione dellacqua diventava sano, qualunque fosse la malattia che lo affliggeva. Cera là un uomo che da trentotto anni era nella sua infermità. Gesù, avendo visto costui giacente e avendo saputo che già da molto tempo era così, gli dice: vuoi diventare sano? Il malato gli rispose: Signore, non ho un uomo che, quando lacqua è agitata, mi getti dentro la piscina; ma mentre io vengo, un altro scende prima di me. Gesù gli dice: Alzati, prendi il tuo materassino e cammina. E immediatamente luomo divenne sano, sollevò il suo materasso e camminava. Era sabato in quel giorno. Dicevano quindi i Giudei al guarito: È sabato, non ti è lecito portare il giaciglio. Rispose loro: Colui che mi ha fatto sano, quello mi disse: prendi il tuo materassino e cammina. Gli chiesero quindi: Chi è luomo che ti ha detto: prendi il tuo materassino e cammina? Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse, perché Gesù si era allontanato essendoci folla in quel luogo. Dopo queste cose Gesù lo trova nel tempio e gli disse: Vedi, sei diventato sano, non peccare più, affinché non ti accada qualcosa di peggio. Andò via luomo e riferì ai Giudei che Gesù è colui che lo aveva reso sano. E per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavano di ucciderlo, perché faceva queste cose di sabato. Ma Gesù rispose loro: il Padre mio lavora fino ad ora, e anchio lavoro. Per questo dunque i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non solo violava il sabato, ma diceva anche che Dio era suo proprio padre, facendo se stesso uguale a Dio. Rispose quindi Gesù e disse loro: Amen, amen, vi dico, il Figlio non può fare nulla da se stesso, se non ciò che vede fare il Padre; infatti qualunque cosa faccia quello, queste cose anche il Figlio similmente fa. Il padre infatti ama il figlio e gli mostra tutto ciò che egli stesso fa, e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché voi possiate meravigliarvi. Proprio come il Padre risuscita i morti e dà loro la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole. Né infatti il Padre giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, affinché tutti onorino il figlio come onorano il padre. Chi non onora il figlio non onora il padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico che colui che ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato ha la vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico che viene lora, ed è ora, quando i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e coloro che avranno udito vivranno, Proprio come il padre ha la vita in se stesso, così ha dato anche al figlio di avere la vita in se stesso. E gli diede autorità e di fare giudizio, perché è figlio delluomo. Non meravigliatevi di questo, perché viene lora in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce, E usciranno coloro che hanno fatto le cose buone verso la resurrezione della vita, e coloro che hanno fatto le cose vili verso la resurrezione del giudizio. Non sono capace di fare niente da me stesso. Come sento, giudico, e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà del Padre che mi ha mandato. Se io testimonio su me stesso, la mia testimonianza non è vera. Un altro è colui che testimonia su di me, e so che è vera la testimonianza che egli rende su di me. Voi avete mandato qualcuno da Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità, Io però non prendo la testimonianza da un uomo, ma dico queste cose affinché voi siate salvati. Quello era la lampada che bruciava e splendeva, e voi voleste gioire per unora nella sua luce. Io però ho la testimonianza maggiore di quella di Giovanni, poiché le opere che il Padre mi ha dato affinché le compia, quelle stesse opere che io faccio, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E il padre che mi ha mandato, egli stesso ha testimoniato di me. Né avete mai udito la sua voce, né avete visto la sua forma, E la sua parola non lavete che rimanga in voi, perché a colui che quello ha mandato, voi non credete. Voi investigate le Scritture perché pensate di avere in esse la vita eterna, e quelle sono proprio esse che testimoniano riguardo a me, E non volete venire a me affinché abbiate la vita. Non prendo gloria dagli uomini. Ma vi ho conosciuto, che non avete in voi lamore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio, e non mi ricevete; se un altro viene nel nome proprio, quello riceverete. Come potete voi credere, ricevendo gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dal solo Dio? Non pensate che io vi accuserò presso il Padre; cè chi vi accusa, Mosè, nel quale voi avete sperato. Se infatti aveste creduto a Mosè, credereste a me, poiché egli scrisse di me. Se però non credete agli scritti di quello, come crederete alle mie parole? ### 6 Dopo queste cose, Gesù se ne andò oltre il mare della Galilea di Tiberiade, E una grande folla lo seguiva, perché vedevano i segni che faceva sui malati. Gesù salì sul monte e là sedeva con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Gesù quindi, avendo sollevato gli occhi e avendo visto che una grande folla veniva verso di lui, dice a Filippo: Da dove dovremmo comprare pani affinché questi mangino? Questo però diceva per metterlo alla prova, egli infatti sapeva che cosa stava per fare. Filippo gli rispose: Pani per duecento denari non sono sufficienti per loro, affinché ciascuno di loro ne prenda un poco. Gli dice uno dei suoi discepoli, Andrea il fratello di Simon Pietro, Cè un fanciullo qui che ha cinque pani dorzo e due pesci, ma che cosa sono queste cose per così tanti? Disse allora Gesù: Fate sedere la gente. Cera molta erba in quel luogo. Si sdraiarono quindi gli uomini, in numero di circa cinquemila. Gesù prese allora i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì ai discepoli, e i discepoli a quelli che erano sdraiati; similmente anche dai pesci, quanto ne volevano. Come però furono saziati, dice ai suoi discepoli: raccogliete i pezzi avanzati, affinché nulla vada perduto. Raccolsero quindi e riempirono dodici ceste di frammenti dei cinque pani dorzo che erano avanzati a coloro che avevano mangiato. Gli uomini quindi, avendo visto il segno che Gesù fece, dicevano che questo è veramente il profeta che viene nel mondo. Gesù quindi, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna da solo. Quando però si fece sera, i suoi discepoli scesero verso il mare, E imbarcati nella nave, attraversavano il mare verso Cafarnao. Loscurità era già calata e Gesù non era ancora venuto da loro, Il mare era agitato da un grande vento che soffiava. Avendo quindi remato circa venticinque o trenta stadi, osservano Gesù camminare sul mare e avvicinarsi alla barca, ed ebbero paura. Ma egli dice loro: Io sono, non temete. Erano disposti quindi a prenderlo nella barca, e immediatamente la barca si trovò sulla terra verso cui andavano. Il giorno seguente la folla che stava oltre il mare, avendo visto che non cera là altra barchetta se non quella in cui erano saliti i suoi discepoli, e che Gesù non era entrato con i suoi discepoli nella barchetta, ma i suoi discepoli erano andati via da soli, ma vennero delle barche da Tiberiade vicino al luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie Quando dunque la folla vide che Gesù non era là né i suoi discepoli, salirono essi stessi sulle barche e andarono a Cafarnao cercando Gesù. E avendolo trovato oltre il mare, gli dissero: Rabbi, quando sei arrivato qui? Gesù rispose loro e disse: In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. Lavorate non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane per la vita eterna, che il Figlio delluomo vi darà, poiché su di lui il Padre, Dio, ha posto il suo sigillo. Dissero quindi a lui: Cosa dobbiamo fare affinché compiamo le opere di Dio? Rispose Gesù e disse loro: Questa è lopera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato. Dissero quindi a lui: Che segno fai tu dunque, affinché vediamo e crediamo a te? Che cosa compi? I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto, diede loro da mangiare pane dal cielo. Gesù disse quindi loro: Amen, amen, vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero. Il pane di Dio infatti è quello che discende dal cielo e dà vita al mondo. Dissero quindi a lui: Signore, dacci sempre questo pane. Gesù disse loro: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà sete mai. Ma vi dissi che mi avete visto e non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me, e colui che viene a me non lo caccerò fuori. Perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. Questa è la volontà del padre che mi ha mandato, affinché io non distrugga nulla di tutto ciò che mi ha dato, ma lo risusciti nellultimo giorno. Questa è la volontà di colui che mi ha mandato, affinché chiunque veda il Figlio e creda in lui abbia la vita eterna, e io lo risusciterò nellultimo giorno. Mormoravano quindi i Giudei riguardo a lui perché disse: Io sono il pane disceso dal cielo. E dicevano: Non è questo Gesù, il figlio di Giuseppe, di cui noi conosciamo il padre e la madre? Come dunque dice costui di essere disceso dal cielo? Rispose quindi Gesù e disse loro: Non mormorate tra di voi. Nessuno è capace di venire verso di me, se non il Padre che mi ha mandato lo attira, e io lo risusciterò nellultimo giorno. È scritto nei profeti: e tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ascolta dal Padre e ha imparato viene a me, Non che qualcuno abbia visto il Padre, se non colui che è da Dio, questi ha visto il Padre. Amen, amen, vi dico: chi crede in me ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. Questo è il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangi non muoia. Io sono il pane vivente disceso dal cielo, se qualcuno mangia di questo pane, vivrà in eterno. E il pane che io darò è la mia carne, che io darò per la vita del mondo. I Giudei quindi discutevano tra loro dicendo: Come può costui darci da mangiare la sua carne? Disse quindi loro Gesù: Amen, amen, vi dico: se non mangiate la carne del Figlio delluomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi stessi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciterò nellultimo giorno. La mia carne infatti è veramente cibo, e il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me, e io in lui. Come il Padre vivente ha inviato me e io vivo per mezzo del Padre, così chi mangia me, anche quello vivrà per mezzo di me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come i vostri padri mangiarono la manna e morirono; chi mangia questo pane vivrà in eterno. Queste cose disse nella congregazione mentre insegnava a Capernaum. Molti quindi dei suoi discepoli, avendo sentito, dissero: Questo discorso è duro, chi può ascoltarlo? Ma Gesù, sapendo in se stesso che i suoi discepoli borbottavano circa questo, disse loro: questo vi fa inciampare? Se dunque vedete il Figlio delluomo ascendere dove era prima? Lo spirito è ciò che dà la vita, la carne non giova a nulla, le parole che io vi dico sono spirito e sono vita. Ma ci sono alcuni tra voi che non credono. Infatti Gesù sapeva fin dal principio quali erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: A causa di questo vi ho detto che nessuno è capace di venire verso di me, se non gli sia dato dal Padre mio. Da questo, molti dei suoi discepoli se ne andarono indietro e non camminavano più con lui. Disse quindi Gesù ai dodici: Non volete andarvene anche voi? Rispose quindi Simon Pietro a lui: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. E noi abbiamo creduto e abbiamo conosciuto che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Rispose loro Gesù: Non ho forse scelto io voi, i dodici? Eppure uno di voi è un diavolo. Diceva questo di Giuda di Simone Iscariota, infatti questi stava per tradirlo, essendo uno dei dodici. ### 7 E Gesù camminava dopo queste cose in Galilea, infatti non era disposto a camminare in Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Era vicina la festa dei Giudei, la festa dei tabernacoli. Dissero quindi a lui i suoi fratelli: Parti di qui e va in Giudea, affinché anche i tuoi discepoli vedano le opere che fai, Nessuno infatti fa qualcosa in segreto e cerca egli stesso di essere alla luce. Se fai queste cose, mostra te stesso al mondo. Infatti neppure i suoi fratelli credevano in lui. Gesù dice quindi loro: il mio tempo non è ancora giunto, ma il vostro tempo è sempre pronto. Il mondo non è in grado di odiare voi, ma odia me, perché io testimonio riguardo ad esso che le sue opere sono malvagie. Voi andate a questa festa, io non vado ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto. Ma, avendo detto loro queste cose, rimase in Galilea. Quando però i suoi fratelli andarono su, allora anche lui andò su alla festa, non apertamente, ma come in segreto. I Giudei quindi lo cercavano durante la festa e dicevano: Dove è quello? E cera molta mormorazione su di lui tra le folle. Alcuni infatti dicevano che è buono, altri dicevano: No, ma inganna la folla. Nessuno tuttavia parlava con franchezza di lui a causa della paura dei Giudei. Già, quando la festa era a metà, Gesù salì al tempio e insegnava. E i Giudei si meravigliavano dicendo: Come fa costui a conoscere le lettere senza aver studiato? Gesù rispose quindi a loro e disse: Il mio insegnamento non è mio, ma di colui che mi ha mandato. Se qualcuno vuole fare la sua volontà, conoscerà riguardo allinsegnamento se esso è da Dio o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso cerca la propria gloria, ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato, questi è vero, e non cè ingiustizia in lui. Non Mosè vi ha dato la legge? E nessuno di voi osserva la legge. Perché cercate di uccidermi? Rispose la folla e disse: Hai un demonio, chi cerca di ucciderti? Gesù rispose e disse loro: Ho fatto unopera, e tutti voi vi meravigliate per questo. Mosè vi ha dato la circoncisione, non perché essa viene da Mosè, ma dai padri, e di sabato circoncidete un uomo. Se un uomo riceve la circoncisione in giorno di sabato affinché non sia violata la legge di Mosè, voi siete arrabbiati con me perché ho reso sano un uomo intero in giorno di sabato Non giudicate secondo lapparenza, ma giudicate con giusto giudizio. Dicevano quindi alcuni dei Gerosolimitani: Non è questo quello che cercano di uccidere? Ed ecco, parla apertamente, e non gli dicono nulla. Forse i capi hanno davvero riconosciuto che questo è veramente il Cristo? Ma noi sappiamo da dove viene questo; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà da dove viene. Gridò quindi nel tempio insegnando, Gesù, e dicendo: Anche me voi conoscete, e conoscete da dove sono, e da me stesso non sono venuto, ma è vero colui che mi ha mandato, il quale voi non conoscete, Io lo conosco, perché vengo da lui e lui mi ha mandato. Cercavano quindi di afferrarlo, e nessuno mise la mano su di lui, perché non era ancora venuta la sua ora. Molti della folla credettero in lui e dicevano: Il Cristo, quando verrà, non farà forse più segni di questi che costui ha fatto? I Farisei udirono la folla che mormorava queste cose su di lui, e i Farisei e i capi sacerdoti mandarono degli assistenti per prenderlo. Gesù disse quindi: Ancora per poco tempo sono con voi e poi vado verso colui che mi ha mandato. Mi cercherete e non mi troverete, e dove sono io, voi non potete venire. Dissero quindi i Giudei tra se stessi: Dove intende andare questo, che noi non lo troveremo? Non intende forse andare nella dispersione dei Greci e insegnare ai Greci? Chi è questa parola che disse: Mi cercherete e non mi troverete, e dove sono io, voi non potete venire? Ma nellultimo giorno, quello grande della festa, Gesù stava in piedi e gridò dicendo: se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi di acqua viva scorreranno dal suo ventre. Questo però disse riguardo allo Spirito che stavano per ricevere i credenti in lui; non ancora infatti era lo Spirito Santo, perché Gesù non era ancora stato glorificato. Molti quindi della folla, avendo udito la parola, dicevano: Questo è veramente il profeta. Altri dicevano: Questo è il Cristo; altri dicevano: Non viene forse dalla Galilea il Cristo? Non ha detto la Scrittura che il Cristo viene dal seme di Davide e da Betlemme, il villaggio dove era Davide? Una divisione quindi avvenne nella folla a causa di lui. Alcuni di loro volevano catturarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Vennero quindi gli assistanti dai sommi sacerdoti e dai Farisei, e quelli dissero loro: perché non lo avete portato? Risposero gli assistenti: Mai un uomo ha parlato così come questuomo. Risposero quindi loro i Farisei: Non siete stati sviati anche voi? Nessuno dei governanti ha creduto in lui, o dei Farisei? Ma questa folla che non conosce la legge è maledetta Nicodemo, che era venuto da lui di notte ed era uno di loro, dice loro, La nostra legge non giudica forse luomo, se non ascolta da lui prima e conosce che cosa fa? Risposero e gli dissero: Non sei anche tu della Galilea? Esamina e vedi che dalla Galilea non è sorto alcun profeta. E andò via ciascuno nella sua casa. ### 8 Gesù però andò al monte degli Ulivi, Allalba poi venne di nuovo nel tempio, e tutto il popolo veniva da lui, e sedutosi li insegnava. Gli scribi e i Farisei conducono però una donna colta in adulterio, e avendola posta in mezzo Gli dicono: Maestro, questa donna è stata colta in flagrante a commettere adulterio, E nella nostra legge Mosè comandò di lapidare tali donne. Tu dunque cosa dici? Questo però dissero per metterlo alla prova, affinché avessero unaccusa contro di lui. Ma Gesù, chinatosi verso il basso, scriveva con il dito per terra. Ma come persistevano a interrogarlo, si raddrizzò e disse loro: chi è senza peccato tra voi scagli per primo la pietra contro di lei. E ancora, chinatosi, scriveva in terra. Ma essi, avendo udito, uscivano uno per uno, cominciando dagli anziani, e fu lasciato Gesù e la donna che era in mezzo. Ma Gesù, avendo alzato lo sguardo, le disse: Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? E lei disse: Nessuno, Signore. E Gesù disse: Neppure io ti condanno; va e dora in poi non peccare più. Ancora quindi Gesù parlò loro dicendo: Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerà nelloscurità, ma avrà la luce della vita. Dissero quindi a lui i Farisei: Tu testimoni circa te stesso, la tua testimonianza non è vera. Rispose Gesù e disse loro: Anche se io testimonio riguardo a me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado; voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne, io non giudico nessuno. E se giudicherò io, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il padre che mi ha mandato. E nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è vera. Io sono colui che testimonia di me stesso, e testimonia di me il Padre che mi ha mandato. Dicevano quindi a lui: Dove è tuo padre? Rispose Gesù: Né me conoscete né mio padre; se conosceste me, conoscereste anche mio padre. Queste parole le pronunciò Gesù nel tesoro, insegnando nel tempio, e nessuno lo arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora. Gesù disse quindi di nuovo a loro: io vado via e voi mi cercherete, e morirete nel vostro peccato; dove io vado, voi non potete venire. Dicevano quindi i Giudei: Non ucciderà forse se stesso, perché dice: Dove io vado, voi non potete venire? E disse loro: voi siete di quelli di sotto, io sono di quelli di sopra; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi dissi quindi che morirete nei vostri peccati, perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati. Quindi gli dicevano: Tu chi sei? E Gesù disse loro: Il principio, proprio ciò che vi sto dicendo. Molte cose ho da dire e da giudicare circa voi, ma colui che mi ha mandato è veritiero, e io dico al mondo queste cose che ho udito da lui. Non capirono che parlava loro del Padre. Disse quindi loro Gesù: Quando solleverete il Figlio delluomo, allora conoscerete che io sono, e che da me stesso non faccio nulla, ma parlo di queste cose come me le insegnò il Padre mio. E colui che mi ha mandato è con me, il padre non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite. Mentre lui parlava queste cose, molti credettero in lui. Diceva quindi Gesù ai Giudei che avevano creduto in lui: se voi rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli, E conoscerete la verità, e la verità vi libererà. Gli risposero: Siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire che diventerete liberi? Rispose loro Gesù: Amen, amen, vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Lo schiavo però non rimane nella casa per leternità, il figlio rimane per leternità. Se dunque il Figlio vi libererà, sarete veramente liberi. So che siete seme di Abramo, ma cercate di uccidermi, perché la mia parola non trova spazio in voi. Io parlo di ciò che ho visto presso il Padre mio, e voi quindi fate ciò che avete visto presso il padre vostro. Risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù dice loro: Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora però cercate di uccidermi, me, un uomo che vi ha detto la verità che ho udito da Dio; questo Abramo non lo fece. Voi fate le opere del padre vostro. Dissero quindi a lui: Noi non siamo stati generati da fornicazione, abbiamo un solo padre, Dio. Gesù disse quindi a loro: se Dio fosse vostro padre, amereste me, io infatti sono uscito da Dio e sono venuto, né infatti sono venuto da me stesso, ma quello mi ha mandato. Perché non conoscete il mio discorso? Perché non siete capaci di ascoltare la mia parola. Voi siete dal padre, il diavolo, e volete fare i desideri del padre vostro. Quello era assassino dal principio e non sta nella verità, perché non cè verità in lui; quando parla la menzogna, parla dalle proprie cose, perché è bugiardo e padre di essa. Ma io, siccome dico la verità, voi non mi credete. Chi di voi mi accusa di peccato? Se dico la verità, perché voi non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio; per questo voi non ascoltate, perché non siete da Dio. Risposero quindi i Giudei e gli dissero: Non diciamo bene noi che tu sei un Samaritano e hai un demonio? Rispose Gesù: Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio, e voi mi disonorate. Io però non cerco la mia gloria, cè chi cerca e giudica. In verità, in verità vi dico: se qualcuno custodisce la mia parola, non vedrà la morte in eterno. Dissero quindi a lui i Giudei: Ora abbiamo capito che hai un demonio. Abramo morì e anche i profeti, e tu dici: se qualcuno custodisce la mia parola, non gusterà la morte in eterno. Non sei tu forse più grande del padre nostro Abramo, che morì? Anche i profeti morirono, chi fai te stesso? Rispose Gesù: Se io glorifico me stesso, la mia gloria è niente; è il Padre mio che mi glorifica, colui che voi dite che è vostro Dio. E voi non lo avete conosciuto, ma io lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei un bugiardo come voi, ma io lo conosco e custodisco la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò per vedere il mio giorno, e lo vide e gioì. Dissero quindi i Giudei a lui: Non hai ancora cinquanta anni e hai visto Abramo? Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico, prima che Abramo fosse, io sono. Presero quindi delle pietre per gettarle su di lui. Ma Gesù si nascose e uscì dal tempio, attraversando in mezzo a loro, e passava così. ### 9 E passando vide un uomo cieco dalla nascita. E i suoi discepoli gli chiesero: Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché nascesse cieco? Rispose Gesù: Né questo ha peccato né i suoi genitori, ma affinché siano rivelate in lui le opere di Dio. È necessario che io compia le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; viene la notte quando nessuno può lavorare. Quando sono nel mondo, sono luce del mondo. Avendo detto queste cose, sputò a terra e fece del fango con lo sputo, e spalmò il fango sugli occhi del cieco E gli disse: Va a lavarti nella piscina di Siloam, che significa inviato. Andò quindi, si lavò e tornò che vedeva. I vicini quindi e quelli che lo vedevano prima, che era cieco, dicevano: Non è questo quello che sedeva e mendicava? Altri dicevano che questo è lui, altri invece che è simile a lui. Quello diceva che io sono. Dicevano quindi a lui: Come furono aperti i tuoi occhi? Quello rispose e disse: Un uomo chiamato Gesù fece del fango e me lo spalmò sugli occhi e mi disse: Va alla piscina di Siloam e lavati. Io andai, mi lavai e ricevetti la vista. Dissero quindi a lui: Dove è quello? Dice: Non lo so. Conducono lui verso i Farisei, quello che una volta era cieco. Era sabato quando Gesù fece il fango e aprì i suoi occhi. Ancora quindi i Farisei gli chiedevano come avesse riacquistato la vista. Ma egli disse loro: Mi pose del fango sugli occhi, mi lavai e vedo. Alcuni dei Farisei dicevano quindi: Questuomo non è da Dio, perché non osserva il sabato. Altri dicevano: Come può un uomo peccatore fare tali segni? E cera divisione tra loro. Dicono di nuovo al cieco: Tu che cosa dici di lui, che ti ha aperto gli occhi? Ed egli disse che è un profeta. Non credettero quindi i Giudei riguardo a lui che era cieco e aveva riacquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva riacquistato la vista E chiesero loro dicendo: Questo è vostro figlio, che voi dite che nacque cieco? Come dunque adesso vede? I suoi genitori risposero loro e dissero: Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco, Come però ora veda non lo sappiamo, o chi abbia aperto i suoi occhi noi non lo sappiamo, lui ha letà, chiedetelo a lui, lui parlerà di se stesso. Queste cose dissero i suoi genitori, perché temevano i Giudei; infatti i Giudei avevano già concordato che, se qualcuno avesse confessato lui come Cristo, sarebbe stato espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: Ha letà, chiedete a lui. Chiamarono quindi per la seconda volta luomo che era cieco, e gli dissero: Da gloria a Dio, noi sappiamo che questuomo è un peccatore. Rispose quindi quello e disse: Se è un peccatore non lo so; una cosa so, che essendo cieco adesso vedo. Ma gli dissero di nuovo: Cosa ti fece? Come ti aprì gli occhi? Rispose loro: Vi ho già detto e non avete ascoltato, perché volete ascoltare di nuovo? Non volete anche voi diventare suoi discepoli? Lo insultarono e dissero: Tu sei discepolo di quello, noi invece siamo discepoli di Mosè. Noi sappiamo che Dio ha parlato a Mosè, ma di questo non sappiamo da dove sia. Rispose luomo e disse loro: In questo infatti è meraviglioso, che voi non sapete da dove è, eppure ha aperto i miei occhi. Noi sappiamo però che Dio non ascolta i peccatori, ma se qualcuno è timorato di Dio e fa la sua volontà, questo ascolta. Dalletà non si è mai udito che qualcuno abbia aperto gli occhi di un cieco nato. Se questo non era da Dio, non avrebbe potuto fare nulla. Risposero e gli dissero: Tu sei nato tutto nei peccati, e tu insegni a noi? E lo cacciarono fuori. Gesù udì che lo avevano cacciato fuori, e trovatolo gli disse: Tu credi nel Figlio di Dio? Quello rispose e disse: E chi è, Signore, affinché io creda in lui? Gesù gli disse: Tu lo hai visto, e colui che parla con te è lui. Ma egli disse: Credo, Signore, e lo adorò. E Gesù disse: Io sono venuto in questo mondo per il giudizio, affinché quelli che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi. E alcuni dei Farisei che erano con lui udirono queste cose, e gli dissero: Non siamo ciechi anche noi? Gesù disse loro: se eravate ciechi, non avreste peccato, ma ora dite che vedete, quindi il vostro peccato rimane. ### 10 In verità, in verità vi dico, colui che non entra attraverso la porta nellovile delle pecore, ma sale da altrove, quello è ladro e brigante, Ma colui che entra attraverso la porta è il pastore delle pecore. A questo il portiere apre, e le pecore ascoltano la sua voce, e chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori. E quando manda fuori le proprie pecore, va davanti a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. A uno straniero però non seguiranno, ma fuggiranno da lui, perché non conoscono la voce degli stranieri. Questa parabola disse loro Gesù, ma quelli non compresero quali fossero le cose che diceva loro. Gesù disse quindi loro di nuovo: Amen, amen, vi dico che io sono la porta delle pecore. Tutti quanti vennero prima di me sono ladri e briganti, ma le pecore non li ascoltarono. Io sono la porta; se qualcuno entra attraverso me, sarà salvato, ed entrerà e uscirà, e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto affinché abbiano la vita e labbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore. Il buon pastore pone la sua anima per le pecore. Il lavoratore, che non è pastore e di cui le pecore non sono proprietà, vede il lupo che viene, lascia le pecore e fugge, e il lupo le afferra e le disperde. Ma il lavoratore fugge, perché è un lavoratore e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e sono conosciuto dalle mie. Come il Padre mi conosce e io conosco il Padre, e pongo la mia anima per le pecore. E ho altre pecore, le quali non sono di questo ovile, e quelle devo condurre, e ascolteranno la mia voce, e diventerà un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama, perché io depongo la mia anima, affinché di nuovo la prenda. Nessuno me la toglie, ma io la depongo da me stesso, ho autorità di deporla e ho autorità di riprenderla, questo comandamento ho ricevuto dal Padre mio. Una divisione quindi avvenne di nuovo tra i Giudei a causa di queste parole. Dicevano però molti di loro: Ha un demonio ed è pazzo, perché lo ascoltate? Altri dicevano: Queste parole non sono di un indemoniato. Un demonio non può aprire gli occhi dei ciechi, vero? Accadde la dedicazione a Gerusalemme, ed era inverno, E Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. I Giudei quindi lo circondarono e gli dicevano: Fino a quando prenderai la nostra anima? Se tu sei il Cristo, diccelo con franchezza. Gesù rispose loro: Vi ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste testimoniano di me. Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore, come vi dissi. Le mie pecore sentono la mia voce, e io le conosco, e mi seguono, E io do loro la vita eterna, e non periranno in eterno, e nessuno li strapperà dalla mia mano. Mio padre, che me li ha dati, è più grande di tutti, e nessuno può strapparli dalla mano di mio padre. Io e il padre siamo una cosa sola. I Giudei quindi portarono di nuovo pietre per lapidarlo. Gesù rispose loro: Vi ho mostrato molte opere buone dal Padre mio; per quale di esse mi lapidate? Risposero a lui i Giudei dicendo: Riguardo a una buona opera non ti lapidiamo, ma riguardo alla bestemmia, e perché tu, essendo uomo, fai te stesso Dio. Rispose loro Gesù: Non è scritto nella vostra legge: Io dissi, voi siete dèi? Se chiamò quelli dei, ai quali la parola di Dio giunse, e la Scrittura non può essere annullata, Colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, voi dite che bestemmia, perché ho detto: sono Figlio di Dio? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi, Se però io le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché conosciate e crediate che il Padre è in me e io in lui. Cercavano quindi di nuovo di afferrarlo, ed egli uscì dalle loro mani. E andò via di nuovo oltre il Giordano, nel luogo dove Giovanni battezzava la prima volta, e rimase là. E molti vennero da lui e dicevano che Giovanni non fece alcun segno, ma tutto quello che Giovanni disse riguardo a costui era vero. E molti là credettero in lui. ### 11 Era un uomo malato, Lazzaro da Betania, dal villaggio di Maria e di Marta, sua sorella. Era Maria quella che aveva unto il Signore con unguento e asciugato i suoi piedi con i suoi capelli, il cui fratello Lazzaro era malato. Quindi le sorelle mandarono a lui dicendo: Signore, vedi, colui che tu ami è malato. Avendo sentito ciò, Gesù disse: questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, affinché il Figlio di Dio sia glorificato attraverso essa. Gesù amava Martha, sua sorella e Lazzaro. Come quindi udì che era malato, allora rimase nel luogo in cui era per due giorni, Poi, dopo questo, dice ai discepoli: Andiamo di nuovo in Giudea. I discepoli gli dicono: Rabbi, ora i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vai di nuovo là? Rispose Gesù: Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo, Se però qualcuno cammina nella notte, inciampa, perché la luce non è in lui. Disse queste cose, e dopo questo dice loro: Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato, ma vado per svegliarlo. Dissero quindi i suoi discepoli: Signore, se si è addormentato, sarà salvato. Gesù aveva parlato della sua morte, ma quelli credettero che parlasse del riposo del sonno. Allora dunque Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto, E gioisco per voi, affinché crediate, perché non ero là, ma andiamo da lui. Disse quindi Tommaso, chiamato Didimo, ai condiscepoli: Andiamo anche noi, affinché moriamo con lui. Venuto quindi, Gesù lo trovò che aveva già quattro giorni nella tomba. Betania era vicina a Gerusalemme, a circa quindici stadi di distanza, E molti degli Ebrei erano venuti verso Marta e Maria per consolarle riguardo al loro fratello. Martha quindi, come udì che Gesù veniva, gli andò incontro, ma Maria sedeva in casa. Disse quindi Martha a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Ma anche ora so che tutto quello che tu chieda a Dio, Dio te lo darà. Gesù le dice: Tuo fratello risorgerà. Martha gli dice: So che risorgerà nella resurrezione nellultimo giorno. Gesù le disse: Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, viverà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno. Credi questo? Dice a lui: Sì, Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il figlio di Dio, colui che viene nel mondo. E dette queste cose, andò via e chiamò Maria, sua sorella, segretamente, dicendo: Il maestro è presente e ti chiama. Quella, appena udì, si alzò rapidamente e andò verso di lui. Non ancora Gesù era giunto nel villaggio, ma era nel luogo dove Marta lo aveva incontrato. I Giudei quindi che erano con lei in casa e la confortavano, avendo visto che Maria rapidamente si alzò e uscì, la seguirono, dicendo che va al sepolcro per piangere là. Maria quindi, come giunse dove era Gesù, avendolo visto cadde ai suoi piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Gesù quindi, quando vide lei che piangeva e gli Ebrei venuti insieme a lei che piangevano, si indignò nello spirito e si turbò, E disse: Dove lo avete posto? Gli dicono: Signore, vieni e vedi. Gesù lacrimò. Dicevano quindi i Giudei: Vedi come lo amava, Alcuni di loro dissero: Non poteva questo, che aveva aperto gli occhi del cieco, fare in modo che anche costui non morisse? Gesù quindi, di nuovo profondamente commosso in se stesso, viene al sepolcro; era una caverna, e una pietra giaceva sopra di esso. Gesù dice: Togliete la pietra. Gli dice Marta, la sorella del morto: Signore, già manda cattivo odore, infatti è morto da quattro giorni. Gesù le dice: Non ti ho detto che se crederai, vedrai la gloria di Dio? Essi presero quindi la pietra dove giaceva il morto. E Gesù sollevò gli occhi in alto e disse: Padre, ti ringrazio perché mi hai ascoltato. Io però sapevo che tu mi ascolti sempre, ma lho detto a causa della folla che stava attorno, affinché credano che tu mi hai inviato. E avendo detto queste cose, gridò a gran voce: Lazzaro, vieni fuori. E uscì il morto, legato ai piedi e alle mani con bende, e il suo viso era avvolto in un panno. Gesù dice loro: Scioglietelo e lasciatelo andare. Molti quindi dei Giudei, quelli venuti da Maria e avendo visto quello che Gesù fece, credettero in lui. Alcuni di loro però andarono dai Farisei e dissero loro quello che aveva fatto Gesù. Raccolsero quindi i sommi sacerdoti e i Farisei un consiglio e dicevano: Cosa facciamo, perché questuomo fa molti segni? Se lo lasciamo andare così, tutti crederanno in lui, e verranno i Romani e porteranno via sia il nostro luogo sia la nostra nazione. Ma uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote di quellanno, disse loro: voi non sapete niente, Né voi considerate che è vantaggioso per noi che un uomo muoia per il popolo e non perisca lintera nazione. Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote di quellanno profetizzò che Gesù stava per morire per la nazione, E non soltanto per la nazione, ma affinché raduni anche i figli di Dio dispersi in uno. Da quel giorno quindi presero consiglio insieme affinché lo uccidessero. Gesù quindi non camminava più apertamente tra i Giudei, ma se ne andò da là verso la regione vicino al deserto, verso una città chiamata Efraim, e là rimaneva con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei, e molti salirono a Gerusalemme dalla campagna prima della Pasqua per purificarsi. Cercavano quindi Gesù e dicevano tra loro nel tempio, stando in piedi: Cosa vi sembra? Che non venga alla festa? Ma i capi sacerdoti e i Farisei avevano dato comandamento affinché, se qualcuno sapesse dove egli fosse, lo riferisse, così che potessero prenderlo. ### 12 Gesù quindi, sei giorni prima della Pasqua, venne a Betania, dove era Lazzaro, il morto che egli risuscitò dai morti. Fecero quindi per lui una cena là, e Marta serviva, ma Lazzaro era uno dei commensali con lui. Maria quindi, avendo preso una libbra di unguento di nardo puro e costoso, unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e la casa fu riempita del profumo dellunguento. Dice quindi uno dei suoi discepoli, Giuda di Simone Iscariota, colui che stava per consegnarlo, Perché questo profumo non fu venduto per trecento denari e dato ai poveri? Disse questo non perché dei poveri gli importasse, ma perché era un ladro, e aveva la cassa e portava via le cose che venivano messe. Disse quindi Gesù: Lasciala, per il giorno della mia sepoltura lo ha conservato. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma me non mi avete sempre. Una grande folla dei Giudei seppe quindi che egli era là, e vennero non solo a causa di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. Ma i sommi sacerdoti pianificarono di uccidere anche Lazzaro. perché molti dei Giudei andavano da lui e credevano in Gesù. Il giorno seguente, la grande folla che era venuta alla festa, avendo udito che Gesù veniva a Gerusalemme, Presero i rami delle palme e uscirono incontro a lui, e gridavano: Osanna, benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re dIsraele. Avendo trovato un giovane asino, Gesù vi sedette sopra, come è scritto, Non temere, figlia di Sion: ecco, il tuo re viene seduto sopra un puledro dasina. Queste cose però non le conobbero i suoi discepoli allinizio, ma quando Gesù fu glorificato, allora ricordarono che queste cose erano scritte su di lui, e queste cose fecero a lui. Testimoniava quindi la folla che era con lui quando chiamò Lazaro fuori dal sepolcro e lo risuscitò dai morti. Per questo anche la folla gli andò incontro, perché avevano udito che lui aveva compiuto questo segno. I Farisei quindi dissero tra loro: Vedete che non ottenete nulla? Ecco, il mondo gli è andato dietro. Erano alcuni Greci tra coloro che salivano per adorare durante la festa. Questi quindi si avvicinarono a Filippo, quello di Betsaida della Galilea, e gli chiedevano dicendo: Signore, vogliamo vedere Gesù. Viene Filippo e dice ad Andrea, e di nuovo Andrea e Filippo dicono a Gesù, Ma Gesù rispose loro dicendo: È venuta lora affinché sia glorificato il Figlio delluomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto nella terra non muore, esso rimane solo; ma se muore, porta molto frutto. Chi ama la propria anima la perderà, e chi odia la propria anima in questo mondo, la custodirà per la vita eterna. Se qualcuno mi serve, mi segua, e dove sono io, là anche il mio servo sarà, e se qualcuno mi serve, il padre lo onorerà. Ora la mia anima è turbata, e che cosa dico? Padre, salvami da questora. Ma per questo sono venuto in questora. Padre, glorifica il tuo nome. Venne quindi una voce dal cielo: Lho glorificato e lo glorificherò ancora. La folla quindi che stava lì e aveva udito diceva che era stato un tuono, altri dicevano che un messaggero gli aveva parlato. Rispose Gesù e disse: Non per me questa voce si è fatta sentire, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo, ora il governante di questo mondo sarà gettato fuori, E io, se sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me. Questo però diceva significando di quale morte stava per morire. La folla gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo rimane per sempre, e come puoi tu dire che è necessario che il figlio delluomo sia innalzato? Chi è questo figlio delluomo? Gesù disse quindi loro: ancora per poco tempo la luce è con voi, camminate finché avete la luce, affinché loscurità non vi sorprenda, e chi cammina nelloscurità non sa dove va. Finché avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figli della luce. Queste cose disse Gesù e, andato via, si nascose da loro. Pur avendo lui fatto così tanti segni davanti a loro, non credevano in lui, Affinché si adempisse la parola del profeta Isaia che disse: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? E il braccio del Signore a chi è stato rivelato? Per questo non potevano credere, perché Isaia disse di nuovo, Ha accecato i loro occhi e ha indurito il loro cuore, affinché non vedano con gli occhi e comprendano con il cuore e si convertano, e io li guarirò. Queste cose disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, molti dei governanti credettero in lui, ma a causa dei Farisei non lo confessavano, affinché non fossero espulsi dalla congregazione. Amarono infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio. Gesù però gridò e disse: chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato, E chi vede me vede colui che mi ha mandato. Io luce sono venuto nel mondo, affinché chiunque creda in me non rimanga nelloscurità. E se qualcuno ascolta le mie parole e non crede, io non lo giudico, poiché non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi rigetta me e non accoglie le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che io ho pronunciato, quella lo giudicherà nellultimo giorno. Perché io da me stesso non ho parlato, ma il Padre che mi ha mandato mi ha dato egli stesso comandamento su che cosa io dica e che cosa io parli. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Quindi, ciò che io dico, come il Padre ha detto a me, così lo dico. ### 13 Prima della festa della Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. E durante la cena, avendo il diavolo già messo nel cuore di Giuda di Simone Iscariota che lo tradisse, Sapendo Gesù che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani, e che era uscito da Dio e a Dio ritornava, Si alza dalla cena e depone le vesti, e preso un asciugamano si cinse. Poi getta acqua nel bacino, e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con lasciugamano con cui era cinto. Viene quindi verso Simon Pietro, e quello gli dice: Signore, tu lavi i miei piedi? Rispose Gesù e gli disse: Quello che io faccio, tu non lo sai adesso, ma lo saprai dopo. Pietro gli dice: Non laverai i miei piedi in eterno. Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai parte con me. Simon Pietro gli dice: Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e la testa. Gesù gli dice: chi si è lavato non ha bisogno se non di lavarsi i piedi, ma è puro interamente, e voi siete puri, ma non tutti. Sapeva infatti chi lo tradiva, per questo disse: non siete tutti puri. Quando quindi egli lavò i loro piedi e prese le sue vesti, reclinandosi di nuovo disse loro: Conoscete che cosa vi ho fatto? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se quindi io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni degli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché come io ho fatto a voi, anche voi facciate, In verità, in verità vi dico, non è lo schiavo maggiore del suo signore, né lapostolo maggiore di colui che lo ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate. Non parlo di tutti voi, io conosco quelli che ho scelto, ma affinché la Scrittura sia adempiuta: colui che mangia il pane con me ha alzato contro di me il suo calcagno. Da ora in poi vi dico questo prima che avvenga, affinché quando avverrà crediate che io sono. In verità, in verità vi dico, chi accoglie colui che io manderò, accoglie me, e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Avendo detto queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e testimoniò e disse: Amen, amen, vi dico che uno di voi mi tradirà. I discepoli quindi si guardavano lun laltro, essendo in dubbio circa chi dicesse. Era sdraiato uno dei suoi discepoli nel seno di Gesù, che Gesù amava. Simon Pietro quindi gli fa cenno per chiedere chi sarebbe colui del quale parla. Essendo caduto dunque quello sul petto di Gesù, gli dice: Signore, chi è? Risponde Gesù: È colui al quale io, dopo aver intinto il boccone, lo darò. E dopo aver intinto il boccone, lo dà a Giuda di Simone Iscariota. E dopo il boccone, allora entrò in quello Satana. Gesù dunque gli dice: Quello che fai, fallo più rapidamente. Questo però nessuno dei commensali comprese perché glielo disse. Alcuni infatti pensavano, poiché Giuda aveva la cassa, che Gesù gli dicesse: Compra ciò di cui abbiamo bisogno per la festa, oppure che desse qualcosa ai poveri. Avendo quindi preso il boccone, quello uscì immediatamente, ed era notte. Quando quindi uscì, Gesù dice: Ora è stato glorificato il Figlio delluomo, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio fu glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà in se stesso, e subito lo glorificherà. Piccoli bambini, sono ancora per poco con voi. Mi cercherete, e come dissi ai Giudei che dove vado io, voi non potete venire, anche a voi lo dico adesso. Vi do un comandamento nuovo, affinché amiate lun laltro, come io amai voi, affinché anche voi amiate lun laltro. In questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri. Simon Pietro gli dice: Signore, dove vai? Gesù gli rispose: Dove io vado, non puoi seguirmi ora, ma mi seguirai più tardi. Pietro gli dice: Signore, perché non posso seguirti proprio ora? Porrò la mia anima per te. Gesù gli rispose: La tua anima porrai per me? Amen, amen ti dico, non canterà il gallo finché non mi avrai negato tre volte. ### 14 Non sia turbato il vostro cuore, credete in Dio e credete in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore; se no, ve lavrei detto. Io vado a prepararvi un posto. E se vado e vi preparo un luogo, verrò di nuovo e vi prenderò con me, affinché dove sono io siate anche voi. E dove io vado voi sapete, e voi sapete la via. Tommaso gli dice: Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via? Gesù gli dice: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non attraverso me. Se aveste conosciuto me, avreste conosciuto anche il Padre mio. E da ora in poi conoscete lui e lo avete visto. Filippo gli dice: Signore, mostraci il Padre e ci basta. Gesù gli dice: Sono stato con voi per così tanto tempo, e non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre, e come puoi tu dire: mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso, ma il Padre che rimane in me, egli stesso compie le opere. Credete a me che io sono nel Padre e il Padre è in me; se però non credete, credete a me almeno a causa delle opere stesse. In verità, in verità io vi dico, chi crede in me, le opere che io faccio anche lui farà, e ne farà di maggiori di queste, perché io vado verso il Padre mio. E qualunque cosa chiediate nel mio nome, questo farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se chiederete qualcosa nel mio nome, io lo farò. Se mi amate, custodite i miei comandamenti. E io chiederò al Padre ed egli vi darà un altro avvocato, affinché rimanga con voi per leternità, Lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede né lo conosce, voi però lo conoscete, perché rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, vengo a voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me, e io in voi. Chi ha i miei comandamenti e li custodisce, quello è colui che mi ama, e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui. Gli dice Giuda, non lIscariota: Signore, che cosa è accaduto perché tu stia per manifestarti a noi e non al mondo? Gesù rispose e gli disse: Se qualcuno mi ama, custodirà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Chi non ama me non custodisce le mie parole, e la parola che udite non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto rimanendo presso di voi, Ma il consolatore, lo Spirito Santo che il Padre invierà nel mio nome, quello vi insegnerà tutto e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come il mondo dà, io do a voi. Non sia turbato il vostro cuore né abbia timore. Avete udito che io vi dissi: vado e vengo a voi. Se mi amavate, avreste gioito perché dissi: vado al Padre, perché il Padre mio è più grande di me. E ora ve lho detto prima che avvenga, affinché quando avverrà crediate. Non parlerò più molto con voi, viene infatti il principe del mondo, e in me non ha nulla, Ma affinché il mondo sappia che amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così faccio. Alzatevi, andiamo via di qui. ### 15 Io sono la vera vite, e mio padre è il contadino. Ogni ramo in me che non porta frutto, lo toglie via, e ogni ramo che porta frutto, lo purifica, affinché porti più frutto. Voi siete già puri a causa della parola che vi ho detto. Rimanete in me, e io in voi. Come il ramo non è capace di portare frutto da se stesso, se non rimane nella vite, così neanche voi, se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i rami. Chi rimane in me e io in lui, questo porta molto frutto, perché senza di me non potete fare niente. Se qualcuno non rimane in me, fu gettato fuori come il ramo e si seccò, e li raccolgono e li gettano nel fuoco, e brucia. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà dato. In questo fu glorificato il Padre mio, affinché portiate molto frutto, e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Queste cose vi ho detto affinché la mia gioia rimanga in voi e la vostra gioia sia compiuta. Questo è il mio comandamento, affinché vi amiate lun laltro come io vi ho amati. Nessuno ha amore maggiore di questo: che qualcuno ponga la sua anima per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate quanto io vi comando. Non vi chiamo più schiavi, perché lo schiavo non sa che cosa fa il suo signore, ma vi ho chiamato amici, perché tutte le cose che ho udito dal Padre mio le ho fatte conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho posto affinché voi andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia. Queste cose vi comando, affinché vi amiate gli uni gli altri. Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo, ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordate la parola che io vi dissi: non è lo schiavo più grande del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno custodito la mia parola, custodiranno anche la vostra. Ma tutte queste cose faranno a voi a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero avuto peccato, ma ora non hanno pretesto riguardo al loro peccato. Chi odia me odia anche il padre mio. Se non avessi fatto in mezzo a loro le opere che nessun altro ha fatto, non avrebbero peccato, ma ora hanno visto e hanno odiato sia me sia il Padre mio. Ma affinché sia adempiuta la parola scritta nella loro legge, che mi odiarono gratuitamente. Quando però verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me, E anche voi testimoniate, perché siete con me dal principio. ### 16 Vi ho detto queste cose affinché non siate scandalizzati. Faranno di voi degli emarginati, ma viene lora affinché chiunque vi abbia ucciso pensi di offrire un servizio a Dio. E faranno queste cose perché non hanno conosciuto il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché quando verrà lora, vi ricordiate che io ve le ho dette. Queste cose non vi ho detto dal principio, perché ero con voi. Ora però io vado verso colui che mi ha mandato, e nessuno di voi mi chiede dove tu vada Ma poiché vi ho detto queste cose, il dolore ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità, è vantaggioso per voi che io vada via. Se infatti io non me ne vado, il Consolatore non verrà da voi, ma se vado, lo manderò da voi. E venuto quello, riproverà il mondo riguardo al peccato e riguardo alla giustizia e riguardo al giudizio. Concernente il peccato, infatti, perché non credono in me, Circa la giustizia, perché vado verso il Padre mio e non mi vedete più, Circa il giudizio poi, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Ho ancora molte cose da dirvi, ma non siete capaci di portarle adesso. Quando però verrà quello, lo Spirito della verità, vi guiderà in tutta la verità, infatti non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito, e vi annuncerà le cose che verranno. Quello mi glorificherà, perché prenderà dal mio e ve lo annuncerà. Tutto quanto ha il Padre è mio, per questo ho detto che prenderà dal mio e ve lo annuncerà. Un poco e non mi vedete, e di nuovo un poco e mi vedrete, perché io vado verso il Padre. Dissero quindi alcuni dei suoi discepoli luno allaltro: che cosa è questo che ci dice, fra poco non mi vedrete, e di nuovo fra poco mi vedrete, e che io vado verso il Padre? Dicevano dunque: Che cosè questo piccolo di cui parla? Non sappiamo che cosa dice. Gesù quindi seppe che volevano interrogarlo, e disse loro: riguardo a questo discutete tra voi perché ho detto, un poco e non mi vedete, e di nuovo un poco e mi vedrete? In verità, in verità vi dico che voi piangerete e lamenterete, ma il mondo si rallegrerà; voi sarete addolorati, ma il vostro dolore si muterà in gioia. La donna, quando partorisce, ha dolore, perché è venuta la sua ora; quando però ha dato alla luce il bambino, non ricorda più lafflizione a causa della gioia che è nato un uomo nel mondo. E voi quindi ora avete dolore, ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi toglierà la vostra gioia. E in quel giorno non mi chiederete niente, amen amen vi dico che tutto ciò che chiederete al Padre nel mio nome, vi darà. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa. Queste cose vi ho detto in parabole, ma viene lora quando non vi parlerò più in parabole, ma con franchezza vi annuncerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome, e non vi dico che io chiederò il Padre per voi, Infatti il Padre stesso vi ama, perché voi mi avete amato e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; di nuovo lascio il mondo e vado verso il Padre. I suoi discepoli gli dicono: Vedi, ora parli apertamente e non dici alcuna parabola. Ora sappiamo che tu sai tutte le cose e non hai bisogno che qualcuno ti interroghi. Per questo crediamo che tu sei uscito da Dio. Gesù rispose loro: Adesso credete? Ecco, viene lora, e adesso è venuta, affinché siate dispersi ciascuno per conto proprio e mi lasciate solo, e non sono solo, perché il Padre è con me. Queste cose vi ho detto affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione, ma abbiate coraggio, io ho vinto il mondo. ### 17 Queste cose disse Gesù, e alzò i suoi occhi verso il cielo e disse: Padre, è venuta lora, glorifica il tuo figlio, affinché anche il tuo figlio glorifichi te, Come gli hai dato autorità su ogni carne, affinché dia vita eterna a tutti quelli che gli hai dato. Questa è la vita eterna, affinché conoscano te, il solo vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, ho completato lopera che mi hai dato da fare, E ora glorifica me tu, Padre, presso te stesso con la gloria che io avevo prima che il mondo fosse presso di te. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e me li hai dati, ed essi hanno custodito la tua parola. Ora hanno conosciuto che tutto quello che mi hai dato viene da te, Perché le parole che tu mi hai dato, io le ho date a loro, ed essi le hanno ricevute, e hanno conosciuto veramente che io sono uscito da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io chiedo per loro, non chiedo per il mondo, ma per quelli che mi hai dato, perché sono tuoi, E tutte le mie cose sono tue e le tue sono mie, e sono stato glorificato in loro. E non sono più nel mondo, e questi sono nel mondo, e io vengo verso di te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome che hai dato a me, affinché siano uno come noi. Quando ero con loro nel mondo, io li custodivo nel tuo nome; quelli che mi hai dato li ho custoditi, e nessuno di loro è perito se non il figlio della perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta. Ora però vengo verso di te, e dico queste cose nel mondo affinché essi abbiano la mia gioia compiuta in loro. Io ho dato loro la tua parola, e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal male. Del mondo non sono, come io non sono del mondo. Consacrali nella tua verità, la tua parola è verità. Come tu mi hai inviato nel mondo, anchio ho inviato loro nel mondo. E per loro io santifico me stesso, affinché anchessi siano santificati in verità. Non chiedo solo per questi, ma anche per coloro che credono in me attraverso la loro parola. affinché tutti siano uno, come tu, Padre, in me e io in te, affinché anche essi siano uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai inviato. E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. Io in loro e tu in me, affinché essi siano perfezionati in uno, e affinché il mondo conosca che tu mi hai inviato e hai amato loro come hai amato me. Padre, quelli che mi hai dato, voglio che dove sono io anche loro siano con me, affinché vedano la mia gloria che mi hai dato, perché mi hai amato prima della fondazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai inviato, E ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, affinché lamore con cui mi hai amato sia in loro, e io in loro. ### 18 Avendo detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli oltre il torrente del Cedron, dove cera un giardino, nel quale entrò egli e i suoi discepoli. Ma anche Giuda, colui che lo consegnava, conosceva il luogo, perché Gesù si era radunato là spesso con i suoi discepoli. Giuda quindi, avendo preso la coorte e gli assistenti dei capi sacerdoti e dei Farisei, viene là con torce, lampade e armi. Gesù quindi, sapendo tutte le cose che stavano per venire su di lui, uscito disse loro: Chi cercate? Risposero a lui: Gesù il Nazareno. Gesù dice loro: Io sono. E Giuda, colui che lo consegnava, stava con loro. Come quindi disse loro Io sono, andarono indietro e caddero a terra. Ancora dunque chiese loro: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. Gesù rispose: Vi ho detto che io sono. Se dunque cercate me, lasciate andare questi, Affinché si adempisse la parola che aveva detto: Quelli che mi hai dato, non ne ho perduto nessuno. Simon Pietro quindi, avendo una spada, la estrasse e colpì lo schiavo del sommo sacerdote e gli tagliò lorecchio destro; il nome dello schiavo era Malco. Disse quindi Gesù a Pietro: Rimetti la spada nel fodero; non berrò forse la coppa che il Padre mi ha dato? La coorte quindi, il comandante e gli assistenti dei Giudei catturarono Gesù e lo legarono, E condussero lui prima da Anna, era infatti suocero di Caiafa, che era sommo sacerdote di quellanno. Era Caifa colui che aveva consigliato ai Giudei che era vantaggioso che un uomo perisse per il popolo. Seguivano Gesù Simone Pietro e laltro discepolo. Quel discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò insieme a Gesù nel cortile del sommo sacerdote, Ma Pietro stava presso la porta fuori. Uscì dunque laltro discepolo, che era conosciuto dal sommo sacerdote, e parlò alla portinaia, e fece entrare Pietro. Dice quindi la portinaio a Pietro: Non sei anche tu uno dei discepoli di questuomo? Quello dice: Non lo sono. Stavano però gli schiavi e gli assistenti, avendo fatto un fuoco di carbone, perché faceva freddo, e si scaldavano; e cera con loro Pietro, in piedi e che si scaldava. Il sommo sacerdote quindi interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e riguardo al suo insegnamento. Gesù gli rispose: Io ho parlato con franchezza al mondo, ho sempre insegnato nella congregazione e nel tempio, dove i Giudei si riuniscono sempre, e in segreto non ho detto nulla. Perché mi interroghi? Interroga coloro che hanno udito ciò che ho detto loro; vedi, costoro sanno quello che ho detto io. Ma lui avendo detto queste cose, uno degli assistenti che stava presso diede un colpo a Gesù dicendo: Così rispondi al sommo sacerdote? Gesù gli rispose: se ho parlato male, testimonia riguardo al male, ma se bene, perché mi colpisci? Anna lo mandò legato a Caiafa, il sommo sacerdote. Era però Simon Pietro in piedi e si scaldava. Gli dissero quindi: Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Quello quindi negò e disse: Non lo sono. Uno dei servi del sommo sacerdote, che era parente di colui al quale Pietro aveva tagliato lorecchio, disse: Non ti ho forse visto io nel giardino con lui? Quindi Pietro negò ancora, e immediatamente un gallo cantò. Conducono quindi Gesù da Caiafa nel pretorio; era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio, affinché non fossero contaminati, ma per poter mangiare la pasqua. Quindi Pilato andò fuori verso di loro e disse: Quale accusa portate contro questuomo? Risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo consegnato. Pilato disse quindi loro: Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei gli risposero: A noi non è permesso uccidere nessuno. Affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detto, indicando di quale morte stava per morire. Pilato quindi entrò di nuovo nel pretorio e chiamò Gesù e gli disse: Tu sei il re dei Giudei? Gesù gli rispose: Dici questo da te stesso o altri te lo hanno detto riguardo a me? Rispose Pilato: Non sono forse io Giudeo? La tua nazione e i capi sacerdoti ti hanno consegnato a me, che cosa hai fatto? Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei assistenti avrebbero combattuto affinché io non fossi consegnato ai Giudei, ma ora il mio regno non è di qui. Pilato quindi gli disse: Dunque tu sei re? Gesù rispose: Tu dici che io sono re. Io per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce. Pilato gli dice: Che cosè verità? E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e dice loro: Io non trovo nessuna colpa in lui, È vostra usanza che io vi rilasci uno nella Pasqua; desiderate dunque che io vi rilasci il re dei Giudei? Gridarono quindi di nuovo tutti dicendo: Non questo, ma Barabbas! Era però Barabbas un ladro. ### 19 Allora dunque Pilato prese Gesù e lo flagellò. E i soldati, avendo intrecciato una corona di spine, la posero sulla sua testa, e lo avvolsero con un mantello purpureo E dicevano: Salve, re dei Giudei! e gli davano schiaffi. Pilato quindi uscì di nuovo fuori e disse loro: Ecco, vi conduco lui fuori, affinché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa. Quindi Gesù andò fuori portando la corona di spine e la veste di porpora, E dice loro: Ecco luomo. Quando dunque i sommi sacerdoti e le guardie lo videro, gridarono dicendo: Crocifiggilo, crocifiggilo. Pilato dice loro: Prendetelo voi e crocifiggetelo, io infatti non trovo in lui nessuna colpa. I Giudei gli risposero: noi abbiamo una legge, e secondo la nostra legge deve morire, perché si è fatto figlio di Dio. Quando quindi Pilato udì questa parola, temette ancora di più, Ed entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: Da dove sei tu? Ma Gesù non gli diede risposta. Gli dice quindi Pilato: Non mi parli? Non sai che ho autorità di crocifiggerti e ho autorità di rilasciarti? Rispose Gesù: Non avevi alcuna autorità su di me, se non ti fosse stato dato dallalto; per questo chi mi consegna a te ha un peccato maggiore. Da questo momento Pilato cercava di rilasciarlo, ma i Giudei gridavano dicendo: se rilasci questo, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re si oppone a Cesare. Pilato quindi, avendo sentito questa parola, condusse fuori Gesù e sedette sulla piattaforma in un luogo chiamato Litostroto, in ebraico Gabbata. Era la preparazione della Pasqua, e lora era come la sesta, e dice ai Giudei: Ecco il vostro re. Ma essi gridarono: Togli, togli, crocifiggilo! Pilato dice loro: Crocifiggerò il vostro re? Risposero i sommi sacerdoti: Non abbiamo re se non Cesare. Allora dunque lo consegnò loro affinché fosse crocifisso. Ricevettero dunque Gesù e lo condussero, e portando la sua croce uscì verso il luogo chiamato del Cranio, che in ebraico è detto Golgota. dove lo crocifissero, e con lui altri due, uno da una parte e uno dallaltra, e Gesù nel mezzo. Pilato scrisse anche un titolo e lo pose sulla croce; era scritto: Gesù il Nazareno, il re dei Giudei. Questo titolo quindi molti Giudei lo lessero, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città, ed era scritto in ebraico, in greco, in latino. Dicevano quindi a Pilato i capi sacerdoti dei Giudei: Non scrivere il re dei Giudei, ma che quello disse: Sono re dei Giudei. Rispose Pilato: quello che ho scritto, ho scritto. I soldati quindi, quando crocifissero Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica; ma la tunica era senza cuciture, tessuta dallalto per intero. Dissero quindi tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte per essa, per decidere di chi sarà, affinché si adempisse la Scrittura che dice: Si divisero le mie vesti fra loro, e sulla mia veste gettarono la sorte. I soldati dunque fecero queste cose. Stavano presso la croce di Gesù sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Clopa e Maria Maddalena. Gesù quindi, avendo visto la madre e il discepolo che stava presso, il quale amava, dice a sua madre: Donna, ecco tuo figlio. Poi dice al discepolo: Ecco tua madre. E da quellora il discepolo la prese nella propria casa. Dopo questo, sapendo Gesù che tutto era già compiuto, affinché si adempisse la Scrittura, disse: Ho sete. Un vaso pieno di aceto giaceva quindi lì, ed essi, avendo riempito una spugna di aceto e avendola posta su un issopo, la portarono alla sua bocca. Quando dunque Gesù prese laceto, disse: È compiuto, e chinato il capo consegnò lo spirito. I Giudei quindi, affinché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato, poiché era la preparazione, infatti era grande il giorno di quel sabato, chiesero a Pilato che fossero spezzate le loro gambe, e fossero portati via. Vennero quindi i soldati, e spezzarono le gambe del primo e dellaltro che era stato crocifisso con lui, Ma quando giunsero a Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, Ma uno dei soldati trafisse il suo fianco con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua. E colui che ha visto ha testimoniato, e la sua testimonianza è vera, e quello sa che dice cose vere, affinché anche voi crediate. Avvenne infatti questo, affinché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E di nuovo unaltra Scrittura dice: Vedranno colui che hanno trafitto. Dopo queste cose Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma nascosto a causa del timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù, e Pilato lo permise. Venne dunque e prese il corpo di Gesù. Venne anche Nicodemo, quello che era venuto da Gesù di notte la prima volta, portando una miscela di mirra e aloe di circa cento libbre. Presero quindi il corpo di Gesù e lo avvolsero in teli di lino con delle spezie, come è costume dei Giudei seppellire. Era nel luogo dove era stato crocifisso un giardino, e nel giardino una tomba nuova, nella quale non era ancora stato posto nessuno, Là quindi, a causa della preparazione dei Giudei, poiché la tomba era vicina, posero Gesù. ### 20 Il primo giorno della settimana, Maria Maddalena viene al sepolcro di mattino presto, essendo ancora buio, e vede la pietra tolta via dal sepolcro. Corre quindi e viene da Simone Pietro e dallaltro discepolo che Gesù amava, e dice loro: Hanno preso il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lhanno posto. Uscì quindi Pietro e laltro discepolo e venivano verso il sepolcro. Correvano i due insieme, e laltro discepolo corse avanti più velocemente di Pietro e giunse per primo al sepolcro, E chinatosi vede i panni di lino che giacevano, tuttavia non entrò. Viene quindi Simon Pietro seguendolo, ed entrò nel sepolcro e vede i panni di lino che giacevano. E il sudario, che era sopra la sua testa, non giaceva con i panni di lino, ma era arrotolato separatamente in un luogo. Allora quindi entrò anche laltro discepolo, quello arrivato per primo al sepolcro, e vide e credette. Non sapevano ancora infatti la scrittura, che è necessario che lui risorga dai morti. I discepoli quindi se ne andarono di nuovo verso le loro case. Maria stava fuori, presso il sepolcro, piangendo. Mentre quindi piangeva, si chinò dentro la tomba e vede due messaggeri vestiti di bianco seduti, uno verso la testa e uno verso i piedi, dove giaceva il corpo di Gesù. E quelli le dicono, donna, perché piangi? Dice loro, perché hanno preso il mio Signore, e non so dove lo hanno posto. E dette queste cose si voltò indietro, e vede Gesù in piedi, e non sapeva che era Gesù. Gesù le dice: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Quella, pensando che fosse il giardiniere, gli dice: Signore, se tu lhai portato via, dimmi dove lhai posto, e io lo prenderò. Gesù le dice: Maria. Quella, voltandosi, gli dice: Rabboni, che vuol dire maestro. Gesù le dice: Non toccarmi, non sono ancora asceso verso il Padre mio; ma va dai miei fratelli e di loro: ascendo al Padre mio e Padre vostro, e Dio mio e Dio vostro. Viene Maria Maddalena ad annunciare ai discepoli che ha visto il Signore, e che egli le ha detto queste cose. Essendo quindi sera in quel giorno, il primo dei sabati, ed essendo le porte chiuse dove erano radunati i discepoli a causa della paura dei Giudei, venne Gesù e si fermò in mezzo a loro, e dice loro: Pace a voi. E detto questo, mostrò loro le mani e il suo fianco. I discepoli dunque gioirono vedendo il Signore. Gesù disse quindi loro di nuovo: pace a voi. Come il Padre ha mandato me, anchio mando voi. E detto questo, soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo, Se perdonerete i peccati di alcuni, saranno perdonati a loro; se li terrete di alcuni, saranno tenuti. Tommaso, uno dei dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli quindi gli dicevano: Abbiamo visto il Signore. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani limpressione dei chiodi, e metto il mio dito nellimpressione dei chiodi, e metto la mia mano nel suo fianco, non crederò. E dopo otto giorni i suoi discepoli erano di nuovo dentro e Tommaso con loro. Viene Gesù essendo le porte chiuse, e si fermò in mezzo e disse: Pace a voi. Poi dice a Tommaso: porta il tuo dito qui e vedi le mie mani, e porta la tua mano e mettila nel mio fianco, e non essere incredulo, ma fedele. E Tommaso rispose e gli disse: Il Signore mio e il Dio mio. Gesù gli dice: Perché mi hai visto, hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto. Molti altri segni fece infatti Gesù davanti ai suoi discepoli, i quali non sono scritti in questo libro, Queste cose sono state scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo, il figlio di Dio, e affinché credendo abbiate la vita nel suo nome. ### 21 Dopo queste cose Gesù rivelò di nuovo se stesso ai discepoli sul mare di Tiberiade, e lo rivelò così. Erano insieme Simon Pietro, e Tommaso chiamato Didimo, e Natanaele da Cana della Galilea, e i figli di Zebedeo, e altri due dei suoi discepoli. Dice loro Simon Pietro: Vado a pescare. Gli dicono: Veniamo anche noi con te. Uscirono e salirono subito nella barca, e in quella notte non presero nulla. Del mattino, essendo già avvenuto, Gesù stette sulla riva, tuttavia i discepoli non sapevano che era Gesù. Gesù quindi dice loro: Bambini, non avete del pesce? Gli risposero: No. Ma egli disse loro: Gettate la rete dalla parte destra della barca, e troverete. Gettarono dunque, e non furono più capaci di trascinarla a causa della moltitudine dei pesci. Dice quindi quel discepolo, che Gesù amava, a Pietro: è il Signore. Simone Pietro quindi, avendo udito che è il Signore, si cinse lindumento esterno, era infatti nudo, e si gettò nel mare, Gli altri discepoli vennero con la barchetta, perché non erano lontani dalla terra, ma a circa duecento cubiti, trascinando la rete dei pesci. Come quindi sbarcarono a terra, vedono un fuoco di carbone acceso e del pesce posto sopra e del pane. Gesù dice loro: portate dei pesci che avete preso ora. Simone Pietro salì e tirò la rete sulla terra, piena di pesci grandi, centocinquantatré, e pur essendo così tanti non si strappò la rete. Gesù dice loro: Venite a fare colazione. Ma nessuno dei discepoli osava interrogarlo: Tu chi sei?, sapendo che era il Signore. Gesù quindi viene, prende il pane e lo dà loro, e similmente il pesce. Questa fu già la terza volta che Gesù si manifestò ai suoi discepoli, essendo risorto dai morti. Quando dunque ebbero fatto colazione, Gesù dice a Simon Pietro: Simone di Giona, mi ami tu più di questi? Gli dice: Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene. Gli dice: Pasci i miei agnelli. Gli dice di nuovo per la seconda volta: Simone di Giona, mi ami? Gli dice: Sì, Signore, tu sai che ti amo. Gli dice: Pascola le mie pecore. Gli dice per la terza volta: Simone di Giona, mi ami? Pietro fu addolorato perché gli disse per la terza volta: Mi ami?, e gli disse: Signore, tu sai tutte le cose, tu conosci che ti amo. Gesù gli dice: Pasci le mie pecore. Veramente, veramente ti dico, quando eri più giovane, ti cingevi da solo e camminavi dove volevi; ma quando invecchierai, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà e ti porterà dove non vuoi. Questo però disse indicando con quale morte avrebbe glorificato Dio. E detto questo, gli dice: seguimi. Giratosi, Pietro vede il discepolo che Gesù amava seguirlo, quello che si era anche reclinato durante la cena sul suo petto e aveva detto: Signore, chi è colui che ti tradisce? Vedendo questo, Pietro dice a Gesù: Signore, e questo cosa? Gesù gli dice: Se voglio che lui rimanga fino a quando vengo, che cosa importa a te? Tu seguimi. Uscì quindi questa parola tra i fratelli che quel discepolo non muore, e Gesù non gli disse che non muore, ma: Se voglio che lui rimanga finché io vengo, che cosa importa a te? Questo è il discepolo che testimonia riguardo a queste cose e che ha scritto queste cose, e sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono anche molte altre cose che Gesù fece, le quali se dovessero essere scritte una per una, penso che nemmeno il mondo potrebbe contenere i libri che verrebbero scritti. Amen. ## Deuteronomio ### 1 Queste sono le parole che Mosè pronunciò a tutto Israele oltre il Giordano, nel deserto verso occidente, vicino al Mar Rosso, tra Paran, Tofel, Lobon, Aulon e Catacrusia. Undici giorni da Horeb, via per il monte Seir, fino a Kadesh Barnea. E avvenne nellanno quarantesimo, nellundicesimo mese, il primo del mese, che Mosè parlò a tutti i figli dIsraele, secondo tutto quanto il Signore gli aveva comandato per loro, dopo aver colpito Sihon re degli Amorrei che visse in Heshbon, e Og re di Bashan che visse in Ashtaroth e in Edrei, Oltre il Giordano, nella terra di Moab, Mosè cominciò a spiegare questa legge, dicendo, Il Signore, il nostro Dio, ci parlò in Horeb, dicendo: Vi basti abitare su questo monte. Giratevi indietro e partite voi, ed entrate nel monte degli Amorrei e verso tutti i vicini dellArabah, nel monte e nella pianura, e verso il Sud, e nella costa, terra dei Cananei, e nellAntilibano fino al fiume grande, il fiume Eufrate. Vedete, ha consegnato davanti a voi la terra; entrati, prendete possesso della terra che io giurai ai vostri padri, ad Abramo, e Isacco, e Giacobbe, di dare a loro e alla loro discendenza con loro. E vi dissi in quel tempo, dicendo: Non sarò capace di portarvi da solo. Il Signore vostro Dio vi ha moltiplicati, ed ecco, oggi siete come le stelle del cielo per moltitudine. Il Signore, il Dio dei vostri padri, vi moltiplichi mille volte come siete ora, e vi benedica come vi ha promesso. Come potrò io solo sopportare il vostro travaglio, la vostra sostanza e le vostre dispute? Date a voi stessi uomini saggi, esperti e intelligenti nelle vostre tribù, e li stabilirò sopra di voi come vostri capi. E voi mi rispondeste e diceste: È buona la parola che hai detto di fare. E presi tra voi uomini saggi, esperti e intelligenti, e li ho nominati a guidare sopra di voi come comandanti di migliaia, comandanti di centinaia, comandanti di cinquanta, comandanti di dieci e scribi per i vostri giudici. E io comandai ai vostri giudici in quel tempo, dicendo: ascoltate tra i vostri fratelli e giudicate giustamente tra un uomo e un fratello e un forestiero suo. Non riconoscerai alcuna faccia nel giudizio, giudicherai secondo il piccolo e secondo il grande, non mostrerai parzialità verso la faccia delluomo, perché il giudizio è di Dio, e la parola che se è dura per voi, la porterete a me, e io lascolterò. E vi comandai in quel tempo tutte le parole che dovrete fare. E partiti da Horeb, attraversammo tutto quel deserto grande e terribile che avete visto, per la via della montagna dellAmorrita, come il Signore Dio nostro ci aveva comandato, e arrivammo fino a Kadesh Barnea. E dissi a voi: siete giunti fino al monte dellAmorrita, che il Signore, il nostro Dio, dà a voi. Vedete, il Signore vostro Dio ha consegnato davanti a voi la terra; salite e prendetene possesso nel modo in cui il Signore, Dio dei vostri padri, vi ha detto; non temete e non siate intimoriti. E veniste tutti da me, e diceste: Mandiamo avanti i nostri uomini, ed esplorino per noi la terra, e ci riferiscano riguardo alla via per la quale saliremo in essa, e alle città nelle quali entreremo. E la parola mi piacque, e presi da voi dodici uomini, un uomo per tribù. E dopo essersi voltati indietro salirono sulla montagna, e giunsero fino alla valle del grappolo, e la esplorarono. E presero nelle loro mani del frutto della terra, e lo portarono a voi, e dicevano: Buona è la terra che il Signore nostro Dio ci dà. E non foste disposti a salire, ma disobbediste alla parola del Signore nostro Dio. E voi mormoravate nelle vostre tende, e diceste: Poiché il Signore ci odia, ci ha condotti fuori dalla terra dEgitto per consegnarci nelle mani degli Amorrei, per distruggerci. Dove stiamo andando? Ma i vostri fratelli hanno allontanato il vostro cuore, dicendo: una nazione grande e numerosa e più forte di noi, e città grandi e fortificate fino al cielo, e abbiamo visto là anche figli di giganti. E vi dissi: non siate terrorizzati, né abbiate paura di loro. Il Signore, il vostro Dio, che va davanti a voi, egli combatterà per voi secondo tutto quanto ha fatto per voi nella terra dEgitto e in questo deserto che avete visto, nel cammino del monte dellAmorreo, come il Signore ti ha sostenuto Il tuo Dio, come un uomo sostiene suo figlio, per tutta la via che percorreste fino a quando giungeste in questo luogo. E in questa parola non credeste al Signore, il Dio nostro, Chi va prima di voi per la via a scegliere per voi un luogo, guidandovi nel fuoco di notte, mostrandovi la via secondo la quale andate su di essa, e nella nuvola di giorno. E il Signore udì la voce delle vostre parole, e provocato giurò, dicendo, Se qualcuno di questi uomini vedrà questa buona terra, che giurai ai loro padri, eccetto Caleb figlio di Jephunneh, questi la vedrà, e a questi darò la terra sulla quale è salito, e ai suoi figli, a causa della sua devozione verso il Signore. E il Signore fu adirato con me a causa vostra, dicendo: Neppure tu entrerai là. Giosuè figlio di Nun, che sta al tuo fianco, questi entrerà là; fortificalo, perché egli la darà in eredità a Israele. E ogni bambino giovane che non conosce oggi il bene o il male, questi entreranno là, e a questi la darò, ed essi la erediteranno. E voi, essendovi voltati indietro, vi accampaste nel deserto, sulla via del Mar Rosso. E voi rispondeste e diceste: Abbiamo peccato davanti al Signore nostro Dio, noi saliremo e combatteremo secondo tutto quanto il Signore nostro Dio ci ha comandato, e ciascuno prese le sue armi, e radunativi salite verso il monte. E il Signore disse a me: Di loro: non andrete su né combatterete, perché non sono con voi, e non sarete schiacciati davanti ai vostri nemici. E vi parlai e non mi ascoltaste, e transgrediste la parola del Signore, e avendo agito violentemente saliste sul monte. E uscì lAmorreo che dimorava in quel monte incontro a voi, e vi perseguitò come farebbero le api, e vi ferirono da Seir fino a Horma. E dopo esservi seduti piangeste davanti al Signore nostro Dio, e il Signore non ascoltò la vostra voce, né vi prestò attenzione. E rimaneste a Kadesh molti giorni, tutti i giorni che vi rimaneste. ### 2 E avendo voltato indietro, noi partimmo verso il deserto, per la via del Mar Rosso, nel modo in cui il Signore parlò a me, e noi circondammo il monte Seir per molti giorni. E il Signore mi disse, Basti a voi circondare questo monte, volgetevi dunque verso Nord E al popolo comanda, dicendo: Voi passate attraverso i confini dei vostri fratelli, figli di Esaù, i quali dimorano in Seir, ed essi temeranno voi e vi riveranno grandemente. Non ingaggiate guerra contro di loro, perché non vi darò nulla della loro terra, nemmeno un palmo di piede, poiché ho dato in eredità ai figli di Esaù il monte Seir. Con largento comprate cibo da loro e mangiatene, e prendete da loro acqua a peso dargento e bevetene. Il Signore nostro Dio infatti ti ha benedetto in ogni opera delle tue mani, riconosci come hai attraversato quel deserto grande e terribile, ecco quaranta anni il Signore tuo Dio è stato con te, non ti è mancato nulla. E passammo presso i nostri fratelli, i figli di Esaù, che abitavano in Seir, lungo la via dellArabah da Ailon e da Ezion Geber, e dopo esserci voltati passammo per la via del deserto di Moab. E il Signore mi disse: non siate ostili verso i Moabiti e non ingaggiate guerra contro di loro, perché non vi darò in eredità parte della loro terra, poiché ai figli di Lot ho dato Aroer da ereditare. Gli Ommin in precedenza si erano stabiliti su di essa, una nazione grande e numerosa e forte, proprio come gli Anakim. Anche questi saranno considerati Rephaim, proprio come gli Anakim, e i Moabiti li chiamano Emim. E in Seir dimorava lHorrita in precedenza, e i figli di Esaù li distrussero e li sterminarono davanti a loro. E si insediarono al loro posto, nel modo in cui Israele fece con la terra della sua eredità, che il Signore ha dato loro. Ora dunque alzatevi e partite, e attraversate la valle di Zaret. E i giorni che viaggiammo da Kadesh Barnea finché passammo la valle di Zaret furono trentotto anni, finché cadde tutta la generazione di uomini guerrieri morendo dallaccampamento, come giurò il Signore Dio loro. E la mano di Dio era su di loro per distruggerli dal mezzo dellaccampamento finché non caddero. E avvenne che quando tutti gli uomini guerrieri morenti caddero di mezzo al popolo, parlò Il Signore mi disse: Tu passerai oggi attraverso i confini Moab, lAroer, E vi avvicinerete ai figli di Ammon, non siate ostili verso di loro, né ingaggiate guerra contro di loro, poiché non vi darò in eredità nulla della terra dei figli di Ammon, perché lho data in eredità ai figli di Lot. Terra dei Refaim sarà considerata, e infatti su di essa abitavano i Refaim in precedenza e gli Ammoniti li chiamano Zoccommin. Una nazione grande e numerosa e più potente di voi, proprio come gli Enakeim, e il Signore li distrusse davanti a loro, ed essi ereditarono e si stabilirono al loro posto fino a questo giorno. Proprio come fecero ai figli di Esaù che dimoravano in Seir, nel modo in cui sterminarono gli Horriti davanti a loro, e li ereditarono, e si insediarono al posto loro fino a questo giorno. E gli Euaioi che dimoravano in Asedoth fino a Gaza, e i Cappadoci che erano usciti dalla Cappadocia, li sterminarono e si stabilirono al loro posto. Ora dunque alzatevi e partite, e attraversate la valle di Arnon, ecco ho dato nelle tue mani Sihon re di Heshbon lAmorrita e la sua terra, comincia a prenderne possesso, ingaggia guerra contro di lui in questo giorno. Comincia a infondere il tuo terrore e il tuo timore su tutti i popoli che sono sotto il cielo, i quali, avendo udito il tuo nome, saranno turbati e avranno doglie a causa della tua presenza. E inviai ambasciatori dal deserto di Kedemoth verso Sihon, re di Heshbon, con parole pacifiche, dicendo Passerò attraverso la tua terra, andrò per la via, non mi volterò né a destra né a sinistra. Mi darai cibo in cambio di argento e mangerò, e mi darai acqua in cambio di argento e berrò, soltanto che passerò a piedi, Come fecero con me i figli di Esaù che dimorano in Seir, e i Moabiti che dimorano in Aroer, finché io passi il Giordano verso la terra che il Signore nostro Dio ci dà. E non volle Sihon re di Heshbon farci passare attraverso il suo territorio, perché il Signore Dio nostro indurì il suo spirito e rafforzò il suo cuore, affinché fosse consegnato nelle tue mani come in questo giorno. E il Signore mi disse: ecco, ho cominciato a consegnare davanti a te Sihon, re di Heshbon lAmorrita, e la sua terra, e a farti cominciare a ereditare la sua terra. E uscì Sihon, re di Heshbon, incontro a noi, egli e tutto il suo popolo, per la guerra a Jahaz. E il Signore, il nostro Dio, lo consegnò davanti a noi, e noi colpimmo lui e i suoi figli e tutto il suo popolo. E prendemmo tutte le sue città in quel tempo, e distruggemmo completamente ogni città successivamente, e le loro donne e i loro bambini, non lasciammo vivi. Eccetto il bestiame che predammo e le spoglie delle città che prendemmo Da Aroer, che è presso la riva del torrente Arnon, e la città che si trova nella valle, e fino al monte di Galaad, non vi fu città che ci sfuggì. Tutte le consegnò il Signore nostro Dio nelle nostre mani. Eccetto che vicino ai figli di Ammon non ci avvicinammo, a tutti i luoghi confinanti con il torrente Jabbok e alle città che sono nella regione montuosa, come il Signore, il nostro Dio, ci comandò. ### 3 E dopo esserci voltati indietro, salimmo per la via verso Basan, e Og re di Basan uscì incontro a noi, egli e tutto il suo popolo, per la guerra in Edraim. E il Signore mi disse: non temerlo, perché lho consegnato nelle tue mani, e tutto il suo popolo, e tutta la sua terra, e gli farai proprio come facesti a Sihon re degli Amorrei, che abitava in Heshbon. E il Signore Dio nostro lo consegnò nelle nostre mani, e Og re di Bashan e tutto il suo popolo, e lo colpimmo fino a non lasciare sua discendenza. E noi catturammo tutte le sue città in quel tempo; non cera città che non prendemmo da loro: sessanta città, tutte le regioni circostanti di Argob del re Og in Bashan. Tutte città fortificate, mura alte, porte e sbarre, eccetto le città dei Perizziti, che erano molto numerose. Distruggemmo completamente, proprio come facemmo con Sihon re di Heshbon, e distruggemmo completamente ogni città successivamente, e le donne e i bambini, E tutto il bestiame e le spoglie delle città le saccheggiammo per noi. E prendemmo in quel tempo la terra dalle mani di due re degli Amorrei, i quali erano oltre il Giordano dal torrente Arnon e fino ad Hermon, I Fenici chiamano lHermon Sanior, e lAmorrita lo chiamò Sanir. Tutte le città di Misor, e tutta Galaad, e tutta Basan fino a Elcha ed Edraim, città del regno di Og in Basan, Perché solo Og re di Basan fu lasciato dai Refaim, ecco il suo letto, un letto di ferro, ecco questo nelle estremità dei figli di Ammon, nove cubiti la sua lunghezza, e quattro cubiti la sua larghezza in cubito duomo. E quella terra la ereditammo in quel tempo da Aroer, che è presso la riva del torrente Arnon, e la metà del monte Galaad, e le sue città le diedi a Ruben e a Gad. E il rimanente del Galaad, e tutta la Basan, regno di Og, diedi alla metà della tribù di Manasse, e tutta la regione circostante di Argob, tutta quella Basan, sarà contata come terra dei Rafaim. E Jair, figlio di Manasseh, prese tutta la regione di Argob fino ai confini di Gargasi e Machathi, le nominò sul suo nome, la Bashan Thauoth Jaeir, fino a questo giorno. E a Machir diedi Gilead. E a Ruben e a Gad ho dato dalla Galaad fino al torrente Arnon, con il mezzo del torrente come confine, e fino allo Jabbok, il torrente che è confine per i figli di Ammon. E lArabah e il Giordano come confine di Mahanareth, e fino al mare dellArabah, il mare di sale sotto Asedoth, la Phasga a est. E vi comandai in quel tempo, dicendo: Il Signore vostro Dio vi ha dato questa terra in sorte, armatevi e andate davanti ai vostri fratelli figli dIsraele, ogni uomo capace. Eccetto le vostre donne e i vostri figli e il vostro bestiame, so che avete molto bestiame, abitino nelle vostre città, che vi diedi, finché il Signore dia riposo Dio vostro i vostri fratelli, proprio come anche voi, e anche questi ereditino la terra che il Signore Dio nostro dà loro al di là del Giordano, e ritornerete ciascuno alla propria eredità che vi ho dato. E a Giosuè io comandai in quel tempo, dicendo: i vostri occhi hanno visto tutto quanto ha fatto il Signore Dio nostro a questi due re, così farà il Signore Dio nostro a tutti i regni sui quali tu attraversi là. Non temerete da parte loro, perché il Signore, il nostro Dio, egli stesso combatterà per voi. E pregai il Signore in quel tempo, dicendo, Signore Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua forza, la tua potenza, la mano forte e il braccio alto; chi infatti è Dio nel cielo o sulla terra che farà come hai fatto tu e secondo la tua forza? Avendo attraversato, quindi, vedrò questa buona terra che si trova oltre il Giordano, questo buon monte e lAntilibano. E il Signore mi trascurò a causa vostra e non mi ascoltò, e il Signore mi disse: ti basti, non continuare ancora a pronunciare questa parola. Sali sulla sommità del monte scolpito e, avendo alzato i tuoi occhi verso il mare e il Nord e il Sud e lest, guarda con i tuoi occhi, perché non attraverserai questo Giordano. E comanda a Giosuè e fortificalo e incoraggialo, perché egli attraverserà davanti a questo popolo, ed egli darà loro in eredità tutta la terra che hai visto. E ci sedemmo nella valle vicino alla casa di Peor. ### 4 E ora Israele ascolta gli ordinamenti e i giudizi, quanti io vi insegno oggi a fare, affinché viviate, e siate moltiplicati, e dopo essere entrati ereditiate la terra, che il Signore, il Dio dei vostri padri, vi dà. Non aggiungerete nulla alla parola che io vi comando, e non toglierete nulla da essa, custodite i comandamenti del Signore nostro Dio, quanti io vi comando oggi. I vostri occhi hanno visto tutto quanto fece il Signore, il Dio nostro, a Baal Peor, perché ogni uomo che andò dietro a Baal Peor, il Signore, il Dio vostro, lo distrusse di mezzo a voi. Voi però che siete attaccati al Signore vostro Dio, vivete tutti nelloggi. Vedete, vi ho mostrato ordinanze e giudizi come il Signore mi comandò, per fare così nella terra nella quale voi entrate per ereditarla. E voi custodirete e farete, perché questa è la vostra sapienza e la vostra comprensione davanti a tutte le nazioni, quante mai dovrebbero udire tutte queste ordinanze, e diranno: Ecco un popolo sapiente e sciente, questa grande nazione. Perché quale nazione grande ha un Dio che si avvicina a loro come il Signore Dio nostro in tutte le cose nelle quali noi lo invochiamo? E quale nazione grande ha ordinanze e giudizi giusti secondo tutta questa legge, che io do davanti a voi oggi? Fai attenzione a te stesso e custodisci grandemente la tua anima, non dimenticare tutte le parole che i tuoi occhi hanno visto, e non si allontanino dal tuo cuore tutti i giorni della tua vita, e insegnerai ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli il giorno in cui steste davanti al Signore nostro Dio in Horeb, il giorno dellassemblea, quando disse Il Signore mi disse: raduna a me il popolo, e ascoltino le mie parole, affinché imparino a temermi tutti i giorni che vivono sulla terra, e insegneranno ai loro figli. E voi vi avvicinaste e rimaneste presso il monte, e il monte bruciava di fuoco fino al cielo, oscurità, tenebra, tempesta. E il Signore parlò a voi dal mezzo del fuoco con voce di parole, la quale voi udiste, e non vedeste somiglianza, ma solo voce, E vi annunciò la sua alleanza, che vi comandò di osservare, le dieci parole, e le scrisse su due tavole di pietra. E a me il Signore comandò in quel tempo di insegnarvi ordinanze e giudizi, perché voi li mettiate in pratica sulla terra nella quale voi entrate là per ereditarla. E custodirete grandemente le vostre anime, perché non vedeste alcuna somiglianza nel giorno in cui il Signore parlò a voi in Horeb, sul monte, dal mezzo del fuoco. Non agite illegalmente e non fate per voi stessi unimmagine scolpita, alcuna somiglianza, immagine di maschio o di femmina, somiglianza di ogni animale che è sulla terra, somiglianza di ogni uccello alato che vola sotto il cielo, Somiglianza di ogni cosa strisciante che striscia sulla terra, somiglianza di ogni pesce che è nelle acque sotto la terra. E non, avendo guardato su nel cielo e avendo visto il sole e la luna e le stelle e tutto il mondo del cielo, essendo sviato, tu li adori e li servi, che il Signore Dio tuo ha assegnato a tutte le nazioni sotto il cielo. Voi invece Dio vi prese e vi condusse fuori dalla terra dEgitto, dalla fornace di ferro, dallEgitto, per essere per lui popolo di sua proprietà, come in questo giorno. E il Signore Dio si adirò con me a causa delle cose dette da voi, e giurò che io non attraversassi questo Giordano, e che io non entrassi nella terra che il Signore Dio tuo ti dà in eredità. Io infatti sto morendo in questa terra, e non attraverserò questo Giordano, ma voi lo attraverserete ed erediterete questa buona terra. Fate attenzione a voi, non dimenticate lalleanza del Signore Dio nostro, che egli fece con voi, e non agite senza legge, e non facciate per voi stessi unimmagine scolpita a somiglianza di tutte le cose che il Signore Dio tuo ti ha comandato. Che il Signore, il tuo Dio, è un fuoco consumante, un Dio geloso. Se però tu generi figli e figli dei tuoi figli, e voi rimanete a lungo sulla terra, e agite senza legge, e farete unimmagine scolpita a somiglianza di ogni cosa, e fate il male davanti al Signore Del vostro Dio per provocarlo a ira, io testimonio a voi oggi il cielo e la terra, che con distruzione perirete dalla terra nella quale voi state attraversando il Giordano là per ereditare, non vivrete a lungo giorni su di essa, ma anzi sarete completamente distrutti. E il Signore vi disperderà in tutte le nazioni, e sarete lasciati pochi in numero in tutte le nazioni in cui il Signore vi condurrà. E servirete là altri dei, opere di mani di uomini, legni e pietre, i quali non vedranno, né udranno, né mangeranno, né odoreranno. E cercherete là il Signore, il vostro Dio, e lo troverete quando lo cercherete con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima nella tua tribolazione, E tutte queste parole ti troveranno negli ultimi giorni, e ti volterai verso il Signore Dio tuo, e ascolterai la sua voce, Perché il Signore, il tuo Dio, è un Dio compassionevole, non ti abbandonerà, né ti distruggerà, non dimenticherà lalleanza dei tuoi padri, che il Signore giurò loro. Interrogate i giorni precedenti, quelli avvenuti prima di voi, dal giorno in cui Dio creò luomo sulla terra, e da unestremità del cielo fino allaltra estremità del cielo, se è avvenuto qualcosa secondo questa grande parola, se è stato udito qualcosa di simile, se una nazione ha udito una voce Di Dio vivente che parlava dal mezzo del fuoco, come tu hai udito e sei rimasto in vita, Se Dio mise alla prova entrando per prendere per sé una nazione dal mezzo di unaltra nazione mediante prove, e mediante segni, e mediante prodigi, e mediante guerra, e mediante mano forte, e mediante braccio alto, e mediante grandi visioni, secondo tutto quanto fece il Signore Dio nostro in Egitto davanti a te che vedevi, cosicché tu possa conoscere che il Signore, il tuo Dio, questo è Dio, e non ce nè altro allinfuori di lui. Dal cielo la sua voce divenne udibile per istruirti, e sulla terra ti mostrò il suo grande fuoco, e udisti le sue parole dal mezzo del fuoco. Perché lui amò i tuoi padri, e scelse la loro discendenza dopo di loro, voi, e ti condusse fuori lui stesso con la sua grande forza dallEgitto, Distruggere nazioni grandi e più forti di te davanti a te, per farti entrare e darti in eredità la loro terra, come hai oggi. E saprai oggi, e ti convertirai con la mente, che il Signore, il tuo Dio, è questo Dio in cielo lassù e sulla terra quaggiù, e non ce nè altro allinfuori di lui. E custodite i suoi comandamenti e i suoi statuti, quanti io ti comando oggi, affinché bene sia a te e ai tuoi figli dopo di te, affinché diventiate longevi sulla terra che il Signore tuo Dio ti dà per tutti i giorni. Allora Mosè separò tre città oltre il Giordano, a oriente del sole, fuggire là lomicida che avrebbe ucciso il prossimo senza saperlo, e questi non odiandolo prima di ieri e dellaltro ieri, e si rifugerà in una di queste città, e vivrà. la Bosor nel deserto, nella terra pianeggiante, per Ruben; e la Ramoth in Galaad per Gad; e la Gaulon in Bashan per Manasse. Questa è la legge che Mosè aveva posto davanti ai figli dIsraele. Queste sono le testimonianze, le ordinanze e i giudizi che Mosè pronunciò ai figli dIsraele, dopo che furono usciti dalla terra dEgitto, Nellal di là del Giordano, nella valle, vicino alla casa di Peor, nella terra di Sihon re degli Amorrei, che abitò in Heshbon, che Mosè e i figli dIsraele colpirono, essendo essi usciti dalla terra dEgitto. Ed ereditarono la sua terra e la terra di Og, re di Bashan, due re degli Amorrei, che erano oltre il Giordano, a oriente. Da Aroer, che si trova sulla riva del torrente Arnon, e sul monte di Sihon, che è lHermon, tutta lArabah oltre il Giordano a oriente sotto Asedoth la scavata. ### 5 E Mosè chiamò tutto Israele e disse loro: Ascolta, Israele, gli statuti e i giudizi che io pronuncio ai vostri orecchi in questo giorno, e li imparerete e li custodirete per metterli in pratica. Il Signore vostro Dio fece un patto con voi in Horeb. Non con i vostri padri il Signore fece questo patto, ma con voi, voi tutti qui viventi oggi. Faccia a faccia il Signore parlò a voi sul monte dal mezzo del fuoco. E io stavo tra il Signore e voi in quel tempo per annunciarvi le parole del Signore, perché voi foste spaventati dal volto del fuoco e non saliste sulla montagna, dicendo Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ha condotto fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri dei davanti a me. Non farai per te stesso alcuna immagine, né alcuna somiglianza di tutto ciò che è nel cielo sopra, e di ciò che è sulla terra sotto, e di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non li adorerai, né li servirai, perché io sono il Signore, il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce i peccati dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di coloro che mi odiano, E facendo misericordia per migliaia a coloro che mi amano, e a coloro che custodiscono i miei comandamenti. Non prenderai il nome del Signore Dio tuo invano, poiché il Signore Dio tuo non lascerà impunito chi prende il suo nome invano. Osserva il giorno del sabato per santificarlo, come ti ha comandato il Signore Dio tuo. Per sei giorni lavora e farai tutti i tuoi lavori, Ma il settimo giorno è sabato del Signore Dio tuo; non farai in esso alcun lavoro, tu e il figlio tuo e la figlia tua, il servo tuo e la serva tua, il bue tuo e la bestia da soma tua, e ogni animale tuo, e lo straniero residente presso di te, affinché riposi il servo tuo e la serva tua e la bestia da soma tua, proprio come anche tu. E ti ricorderai che eri servo nella terra dEgitto, e il Signore Dio tuo ti condusse fuori di là con mano potente e con braccio alto, a causa di questo il Signore Dio tuo ti comandò di custodire il giorno dei sabati e di santificarlo. Onora tuo padre e tua madre, nel modo in cui il Signore tuo Dio ti ha comandato, affinché tu stia bene e affinché tu viva a lungo sulla terra che il Signore tuo Dio ti dà. Non assassinerai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non porterai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la donna del tuo vicino, non desidererai la casa del tuo vicino, né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né la sua bestia da soma, né alcun suo animale, né tutto quanto appartiene al tuo vicino. Queste parole il Signore parlò a tutta la vostra congregazione sul monte, dal mezzo del fuoco, oscurità, tenebra, tempesta, con voce grande, e non aggiunse altro, e le scrisse su due tavole di pietra, e le diede a me. E avvenne che quando udiste la voce dal mezzo del fuoco, e la montagna bruciava col fuoco, voi tutti vi avvicinaste a me, i capi delle vostre tribù e il vostro consiglio degli anziani, E voi dicevate: Ecco, il Signore nostro Dio ci ha mostrato la sua gloria, e abbiamo udito la sua voce dal mezzo del fuoco; in questo giorno abbiamo visto che Dio parlerà alluomo, e questi E ora non moriamo, perché questo grande fuoco ci consumerà, se continueremo noi ad udire ancora la voce del Signore nostro Dio, e moriremo. Quale carne infatti, che abbia udito la voce del Dio vivente parlare dal mezzo del fuoco come noi, vivrà? Avvicinati tu e ascolta tutto quanto dirà il Signore, il nostro Dio, e tu riferirai a noi tutto quanto il Signore, il nostro Dio, dirà a te, e noi ascolteremo e faremo. E il Signore udì la voce delle vostre parole mentre parlavate con me, e il Signore mi disse: ho udito la voce delle parole di questo popolo, tutto quello che hanno detto a te, rettamente tutto quello che hanno detto. Chi farà sì che il loro cuore sia così in loro, così da temermi e custodire tutti i miei comandamenti tutti i giorni, affinché stia bene a loro e ai loro figli per sempre? Andate, dissi loro, voi tornate nelle vostre case, Tu però resta con me, e ti parlerò dei comandamenti e delle ordinanze e dei giudizi che insegnerai loro, e li facciano così nella terra che io do loro in eredità. E custodirete di fare nella maniera che comandò a te il Signore, il Dio tuo; non vi volgerete né a destra né a sinistra, Secondo tutta la via che il Signore tuo Dio ti ha comandato di percorrere, affinché egli ti dia riposo, e tu stia bene, e viviate a lungo sulla terra che erediterete. ### 6 E questi sono i comandamenti, le ordinanze e i giudizi che il Signore Dio nostro comandò di insegnarvi perché li mettiate in pratica nella terra nella quale state per entrare per ereditarla. Affinché voi possiate temere il Signore vostro Dio, custodire tutte le sue ordinanze e i suoi comandamenti che io ti comando oggi, tu e i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, tutti i giorni della tua vita, affinché possiate vivere a lungo. E ascolta, Israele, e custodisci di fare, affinché sia bene per te, e affinché vi moltiplichiate grandemente, proprio come parlò il Signore, il Dio dei tuoi padri, di dare a te una terra fluente latte e miele. E queste sono le ordinanze e i giudizi che il Signore comandò ai figli dIsraele nel deserto, quando uscirono dalla terra dEgitto. Ascolta Israele, il Signore Dio nostro, il Signore è uno. E amerai il Signore Dio tuo con tutta la tua mente, e con tutta la tua anima, e con tutta la tua forza. E queste parole, quante io ti comando oggi, saranno nel tuo cuore e nella tua anima. E li insegnerai ai tuoi figli, e ne parlerai sedendo in casa, e camminando per via, e coricandoti, e alzandoti. E tu li legherai come segno sulla tua mano, e sarà incrollabile davanti ai tuoi occhi. E li scriverete sugli stipiti delle vostre case e delle vostre porte. E sarà quando il Signore tuo Dio ti porterà nella terra che giurò ai tuoi padri, ad Abramo, e ad Isacco, e a Giacobbe, di dare a te città grandi e buone che non costruisti, case piene di tutte le cose buone che non hai riempito, cisterne scavate che non hai scavato, vigne e oliveti che non hai piantato, e dopo aver mangiato ed esserti saziato, fa attenzione a te stesso di non dimenticare Del Signore Dio tuo che ti ha portato fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù. Temerai il Signore Dio tuo, e servirai lui solo, e a lui ti attaccherai, e giurerai sul suo nome. Non andate dietro ad altri dèi, tra gli dèi delle nazioni che vi circondano, perché il Dio geloso, il Signore Dio tuo, è in mezzo a te, affinché il Signore Dio tuo, adirato nellira contro di te, non ti distrugga dalla faccia della terra. Non tenterai il Signore, il tuo Dio, nel modo in cui lo testaste nella tentazione. Custodendo custodirai i comandamenti del Signore tuo Dio, le testimonianze e gli statuti che ti ha comandato. E farai ciò che è gradito e buono davanti al Signore Dio tuo, affinché ti vada bene, e tu entri ed erediti la terra buona che il Signore giurò ai padri vostri, cacciare tutti i tuoi nemici davanti a te, come disse il Signore. E sarà quando tuo figlio ti chiederà domani, dicendo: Che cosa sono le testimonianze, le ordinanze e i giudizi che il Signore nostro Dio ci ha comandato? E dirai a tuo figlio: eravamo servi del Faraone nella terra dEgitto, e il Signore ci condusse fuori di là con mano potente e con braccio alto. E il Signore diede segni e prodigi grandi e malvagi in Egitto, contro Faraone e nella sua casa, davanti a noi, E ci condusse fuori da là per darci questa terra, che aveva giurato di dare ai nostri padri. E il Signore ci comandò di osservare tutti questi ordinamenti, di temere il Signore nostro Dio, affinché sia bene per noi tutti i giorni, affinché viviamo proprio come oggi. E misericordia sarà per noi, se custodiremo di fare tutti questi comandamenti davanti al Signore Dio nostro, come ci comandò. ### 7 Se il Signore tuo Dio ti porta nella terra nella quale entri per ereditarla, e scaccia grandi nazioni davanti a te, lHittita e il Girgashita e lAmorita e il Canaanita e il Perizzita e lHivita e il Gebusita, sette nazioni numerose e più forti di voi, E il Signore, il tuo Dio, li consegnerà nelle tue mani, e tu li colpirai, li distruggerai completamente; non farai alleanza con loro, né avrete misericordia di loro. Né vi imparenterete con loro, non darai tua figlia a suo figlio, e non prenderai sua figlia per tuo figlio. Infatti egli volterà via il tuo figlio da me, ed egli servirà altri dèi, e il Signore si adirerà con ira contro di voi e ti distruggerà rapidamente. Ma così farete a loro: abbatterete i loro altari, frantumerete le loro colonne, taglierete i loro boschi sacri e brucerete col fuoco le immagini scolpite dei loro dèi. Perché tu sei un popolo santo per il Signore tuo Dio, e il Signore tuo Dio scelse te per essere per lui un popolo speciale fra tutte le nazioni che sono sulla faccia della terra. Non perché voi siete numerosi fra tutte le nazioni, il Signore vi scelse, e il Signore vi scelse, voi infatti siete pochi fra tutte le nazioni. Ma per lamare che il Signore ha per voi, e mantenendo il giuramento che giurò ai vostri padri, il Signore vi condusse fuori con mano potente, e il Signore ti redense dalla casa di schiavitù, dalla mano di Faraone re dEgitto. E tu saprai che il Signore, il tuo Dio, questo Dio, è Dio fedele, che custodisce il patto e la misericordia verso coloro che lo amano e verso coloro che custodiscono i suoi comandamenti per mille generazioni. E ripagando coloro che lo odiano in faccia per distruggerli, e non tarderà con coloro che lo odiano, in faccia li ripagherà. E tu custodirai i comandamenti, le ordinanze e i giudizi che io ti comando oggi di osservare. E sarà che quando voi udrete questi statuti, e li custodirete e li farete, il Signore Dio tuo custodirà per te lalleanza e la misericordia che giurò ai vostri padri. E ti amerà, ti benedirà e ti moltiplicherà, e benedirà la prole del tuo ventre e il frutto della tua terra, il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio, le mandrie dei tuoi buoi e i greggi delle tue pecore sulla terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti. Benedetto sarai tu fra tutte le nazioni, non ci sarà tra voi chi è sterile, né sterile, e nei tuoi bestiami. E il Signore, il tuo Dio, rimuoverà da te ogni malattia e tutte le malattie malvagie dellEgitto che hai visto e che hai conosciuto; non le porrà su di te, ma le porrà su tutti quelli che ti odiano. E mangerai tutti i bottini delle nazioni che il Signore, il tuo Dio, ti dà; il tuo occhio non li risparmierà, e non servirai i loro dei, perché questo è un inciampo per te. Se però tu dici nella tua mente che questa nazione è più grande di me, come potrò distruggerla? Non li temerai, ti ricorderai di quante cose fece il Signore, il tuo Dio, al Faraone e a tutti gli Egiziani, Le grandi prove che videro i tuoi occhi, quei grandi segni e prodigi, la mano forte e il braccio alto, come il Signore tuo Dio ti condusse fuori, così il Signore vostro Dio farà a tutte le nazioni che tu temi davanti a loro. E il Signore, il tuo Dio, invierà i calabroni contro di loro, finché siano distrutti quelli che sono rimasti e quelli che si sono nascosti da te. Non sarai colpito davanti a loro, perché il Signore tuo Dio è in te, Dio grande e potente. E il Signore, il tuo Dio, consumerà queste nazioni davanti a te poco a poco; non potrai distruggerle rapidamente, affinché la terra non diventi deserta e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te. E il Signore, il tuo Dio, li consegnerà nelle tue mani, e li distruggerai con grande distruzione, finché tu non li abbia completamente sterminati. E consegnerà i loro re nelle vostre mani, e distruggerete il loro nome da quel luogo, nessuno resisterà davanti a te, finché tu non li distrugga completamente. Le immagini scolpite dei loro Dei le brucerete con il fuoco; non desidererai largento né loro da esse, non lo prenderai per te stesso, affinché tu non inciampi a causa di esso, perché è un abominio per il Signore, il tuo Dio. E non porterai unabominazione nella tua casa, e sarai maledetto proprio come questa, con abominazione labbominerai, e con abominazione la detesterai, perché è maledetta. ### 8 Tutti i comandamenti che io vi comando oggi, li custodirete per metterli in pratica, affinché viviate e vi moltiplichiate, ed entriate ed ereditiate la terra che il Signore vostro Dio giurò ai vostri padri. E ti ricorderai di tutta la via che il Signore tuo Dio ti condusse nel deserto, affinché ti affliggesse e ti mettesse alla prova, e fosse conosciuto ciò che era nel tuo cuore, se avresti custodito i suoi comandamenti oppure no. E ti afflisse, e ti causò fame, e ti nutrì con la manna, che non conobbero i tuoi padri, affinché dichiarasse a te che non di solo pane vivrà luomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio vivrà luomo. Le tue vesti non si logoravano, i tuoi sandali non si consumavano, i tuoi piedi non si indurivano, ecco quarantanni. E conoscerai nel tuo cuore che, come un uomo disciplina suo figlio, così il Signore tuo Dio disciplinerà te. E custodirai i comandamenti del Signore tuo Dio per camminare nelle sue vie e per temerlo. Il Signore tuo Dio infatti ti condurrà in una terra buona e vasta, dove scorrono torrenti dacque e sorgenti di abissi che sgorgano attraverso le pianure e attraverso le montagne, Terra di grano e di orzo, viti, fichi, melograni, terra di ulivo, di olio e di miele, Terra sulla quale non mangerai il tuo pane con povertà, e non sarai in bisogno di niente su di essa, terra le cui pietre sono ferro e dalle cui montagne estrarrai bronzo. E mangerai e sarai sazio, e benedirai il Signore Dio tuo per la terra buona che ti ha dato. Fai attenzione a te stesso, non dimenticare il Signore Dio tuo, non trascurando di custodire i suoi comandamenti, i giudizi e i suoi statuti che io ti comando oggi, Non avendo mangiato e essendo stato saziato, e avendo costruito belle case e avendo abitato in esse, e quando i tuoi buoi e le tue pecore si saranno moltiplicati per te, argento e oro si saranno moltiplicati per te, e tutte quante le cose che saranno tue si saranno moltiplicate per te tu sia esaltato nel cuore e dimentichi il Signore Dio tuo, che ti ha portato fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù di colui che ti ha condotto attraverso quel deserto grande e terribile, dove cerano serpenti velenosi, scorpioni e arsura, dove non cera acqua, di colui che ha fatto sgorgare per te una sorgente dacqua dalla roccia scoscesa, Di colui che ti ha nutrito con la manna nel deserto, che tu non conoscevi e che non conobbero i tuoi padri, affinché ti umiliasse e ti mettesse alla prova, per farti del bene alla fine dei tuoi giorni. Non dire nel tuo cuore: La mia forza e il potere della mia mano mi hanno procurato questa grande potenza. E ti ricorderai del Signore Dio tuo, che egli ti dà la forza di fare potenza, e affinché stabilisca la sua alleanza che il Signore giurò ai tuoi padri, come oggi. E sarà che se dimenticherai il Signore Dio tuo, e andrai dietro ad altri dèi, e li servirai, e li adorerai, io chiamo a testimonio contro di voi oggi il cielo e la terra, che certamente perirete. Come anche le altre nazioni che il Signore Dio distrugge davanti a voi, così perirete, perché non avete ascoltato la voce del Signore vostro Dio. ### 9 Ascolta Israele, tu attraversi oggi il Giordano per entrare ed ereditare nazioni grandi e più forti di voi, città grandi e murate fino al cielo, Un popolo grande, numeroso e alto, i figli di Anak, che tu conosci, e tu hai udito: chi resisterà di fronte ai figli di Anak? E tu saprai oggi che il Signore, il tuo Dio, andrà davanti a te, è un fuoco consumante, egli li distruggerà e li allontanerà davanti a te, e li distruggerà rapidamente, proprio come il Signore ti ha detto. Non dire nel tuo cuore quando il Signore tuo Dio distruggerà queste nazioni davanti a te, dicendo: A causa della mia giustizia il Signore mi ha condotto ad ereditare questa buona terra. Non per la tua giustizia, né per la santità del tuo cuore tu entri ad ereditare la loro terra, ma per lempietà di queste nazioni il Signore li distruggerà davanti a te, e affinché stabilisca lalleanza che il Signore giurò ai nostri padri, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe. E saprai oggi che non a causa delle tue giustizie il Signore, il tuo Dio, ti dà questa buona terra da ereditare, perché sei un popolo dalla dura cervice. Ricorda, non dimenticare quante volte hai provocato il Signore Dio tuo nel deserto, da quel giorno in cui usciste dallEgitto e veniste in questo luogo, continuaste a disobbedire al Signore. E in Horeb provocaste il Signore, e il Signore si adirò contro di voi per distruggervi, Mentre ascendevo al monte per prendere le tavole di pietra, tavole del patto che il Signore fece con voi, rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta notti, non mangiai pane e non bevvi acqua. E il Signore diede a me le due tavolette di pietra scritte con il dito di Dio, e su di esse erano state scritte tutte le parole che il Signore parlò a voi sulla montagna nel giorno dellassemblea. E avvenne che dopo quaranta giorni e quaranta notti il Signore diede a me le due tavole di pietra, tavole dellalleanza. E il Signore mi disse: Àlzati, scendi rapidamente da qui, perché il tuo popolo, che hai condotto fuori dalla terra dEgitto, ha agito illegalmente; si sono allontanati rapidamente dalla via che ho comandato loro, e si sono fatti unimmagine fusa. E il Signore disse a me, dicendo: Ho parlato a te una volta e due volte, dicendo: Ho visto questo popolo, ed ecco, è un popolo di dura cervice. E ora permettimi di distruggerli, e cancellerò il loro nome da sotto il cielo, e farò di te una nazione grande e forte, e molto più di questa. E essendomi voltato indietro, scesi dalla montagna, e la montagna bruciava di fuoco fino al cielo, e le due tavole delle testimonianze erano sulle mie due mani. E avendo visto che voi avete peccato davanti al Signore vostro Dio, e vi siete fatti unimmagine fusa, e vi siete allontanati dalla via che il Signore vi aveva comandato di seguire, E avendo preso le due tavole, le gettai dalle mie due mani, e le ruppi davanti a voi. E pregai davanti al Signore una seconda volta, proprio come la prima, quaranta giorni e quaranta notti, non mangiai pane e non bevvi acqua, a causa di tutti i vostri peccati che avete commesso facendo il male davanti al Signore Dio per provocarlo. E sono terrificato a causa dellira e della collera, perché il Signore fu provocato contro di voi per distruggervi, e il Signore mi ascoltò anche in questo tempo. E su Aaron fu adirato per distruggerlo, e pregai anche per Aaron in quel tempo. E il vostro peccato che avete commesso, il vitello, lo presi e lo bruciai nel fuoco, e lo macinai schiacciandolo molto finché divenne fine, e divenne come polvere, e gettai la polvere nel torrente che discendeva dalla montagna. E nella combustione, e nella prova, e nelle tombe del desiderio, provocando, eravate contro il Signore. E quando il Signore vi mandò fuori da Kades Barne, dicendo: Salite e prendete possesso della terra che vi do, voi disobbediste alla parola del Signore vostro Dio, e non credeste in lui, e non ascoltaste la sua voce. Disobbedivate al Signore dal giorno in cui fu conosciuto da voi. E pregai davanti al Signore quaranta giorni e quaranta notti, per quante ne pregai, poiché il Signore aveva detto di distruggervi. E pregai verso Dio e dissi: Signore, re degli dei, non distruggere il tuo popolo e la tua porzione che hai redento, che hai condotto fuori dalla terra dEgitto con la tua grande forza, con la tua mano potente e con il tuo braccio alto. Ricordati di Abramo e Isacco e Giacobbe, tuoi servitori, ai quali giurasti su te stesso; non guardare alla durezza di questo popolo, e alle empietà, e ai loro peccati. Non dicano gli abitanti della terra da dove ci hai condotto fuori: A causa dellincapacità del Signore di condurli nella terra che aveva promesso loro, e a causa del suo odio verso di loro, li ha condotti fuori nel deserto per ucciderli. E questi sono il tuo popolo e la tua eredità, che tu hai condotto fuori dalla terra dEgitto con la tua grande forza, e con la tua mano potente, e con il tuo braccio alto. ### 10 In quel tempo il Signore mi disse: scolpisci per te stesso due tavolette di pietra come le prime, e sali verso di me sul monte, e farai per te stesso unarca di legno. E scriverai sulle tavolette le parole che erano nelle prime tavolette che spezzasti, e le metterai dentro larca. E io feci unarca di legno incorruttibile, e scolpii le tavole di pietra come le prime, e salii sulla montagna con le due tavole nelle mie mani. E scrisse sulle tavole, secondo la prima scrittura, le dieci parole che il Signore pronunciò a voi sul monte in mezzo al fuoco, e il Signore le diede a me. E essendomi voltato indietro, scesi dalla montagna e posi le tavole nellarca che avevo fatto, e rimasero là, come il Signore mi aveva comandato. E i figli dIsraele partirono da Beeroth dei figli di Jakan, Moserah. Là morì Aaron e là fu sepolto, e Eleazar, suo figlio, servì come sacerdote al suo posto. Di là partirono verso Gadgad, e da Gadgad verso Etebatha, terra di torrenti dacque. In quel tempo il Signore separò la tribù di Levi, per portare larca dellalleanza del Signore, per stare davanti al Signore, per ministrare e pregare sul suo nome fino a questo giorno. Per questo motivo non cè per i Leviti porzione e sorte tra i loro fratelli, il Signore stesso è la loro sorte, come disse a lui. E io stavo sul monte quaranta giorni e quaranta notti. E il Signore mi ascoltò anche in questo tempo, e il Signore non volle distruggervi. E il Signore mi disse: Va, parti davanti a questo popolo, ed entrino e possiedano la terra che giurai di dare ai loro padri. E ora, Israele, cosa chiede da te il Signore, il tuo Dio, se non temere il Signore, il tuo Dio, e camminare in tutte le sue vie, e amarlo, e servire il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, custodire i comandamenti del Signore Dio tuo, e i suoi statuti, quanti io ti comando oggi, affinché tu stia bene Ecco, del Signore Dio tuo sono il cielo e il cielo dei cieli, la terra e tutte le cose che sono in essa. Eccetto che il Signore scelse di amare i vostri padri, e scelse la loro discendenza con loro, voi, fra tutte le nazioni, secondo questo giorno. E circonciderete la durezza del vostro cuore, e non indurirete più il vostro collo. Il Signore vostro Dio, infatti, è il Dio degli dei e il Signore dei signori, il Dio grande, forte e temibile, che non guarda in faccia a nessuno e non accetta doni, facendo giustizia allo straniero, allorfano e alla vedova, e ama lo straniero per dargli pane e vestito. E amerete il forestiero, perché eravate forestieri nella terra dEgitto. Il Signore, tuo Dio, temerai, e a lui servirai, e a lui ti aggrapperai, e sul suo nome giurerai. Questo è il tuo vanto, e questo è il tuo Dio, che ha fatto per te queste cose grandi e gloriose, che i tuoi occhi hanno visto. In settanta anime i tuoi padri scesero in Egitto, ma ora il Signore tuo Dio ti ha reso come le stelle del cielo per moltitudine. ### 11 E amerai il Signore Dio tuo, e custodirai le sue ordinanze, e i suoi statuti, e i suoi comandamenti, e i suoi giudizi tutti i giorni. E saprete oggi che non i vostri figli, quanti non conoscono né hanno visto leducazione del Signore Dio tuo, e le sue grandi opere, e la mano forte, e il braccio alto, e i suoi segni e i suoi prodigi, quanti ne fece in mezzo allEgitto a Faraone re dEgitto e a tutta la sua terra E quante cose fece contro la forza degli Egiziani, e i loro carri, e i loro cavalli, e la loro forza, come inondò lacqua del mare rosso sul loro volto mentre inseguivano da dietro a voi, e il Signore li distrusse fino al giorno doggi, e quante cose ci fece nel deserto finché veniste in questo luogo E quante cose fece a Dathan e Abiron, figli di Eliab, figlio di Reuben, i quali la terra, avendo aperto la sua bocca, inghiottì con le loro case, le loro tende e tutta la loro sostanza in mezzo a tutto Israele, Perché i vostri occhi hanno visto tutte le grandi opere del Signore, quante ne fece in mezzo a voi oggi. E voi custodirete tutti i suoi comandamenti che io ti comando oggi, affinché viviate e siate moltiplicati e, essendo entrati, ereditiate la terra nella quale voi attraversate il Giordano per ereditarla. Affinché possiate vivere a lungo sulla terra che il Signore giurò ai vostri padri di dare a loro e alla loro discendenza dopo di loro, terra dove scorrono latte e miele. È infatti la terra nella quale tu entri per ereditarla, non come la terra dEgitto da dove siete usciti, quando seminano il seme e irrigano con i loro piedi, come un giardino di ortaggi, La terra però in cui entri per ereditarla, terra montuosa e pianeggiante, berrà acqua dalla pioggia del cielo. Terra che il Signore Dio tuo sorveglia continuamente, gli occhi del Signore Dio tuo su di essa dal principio dellanno fino al completamento dellanno. Se però ascolterete tutti i comandamenti che io ti comando oggi, di amare il Signore Dio tuo, e di servirlo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, E darà la pioggia alla tua terra secondo la stagione, quella precoce e quella tardiva, e raccoglierai il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio, E darà foraggio nei tuoi campi per il tuo bestiame, e avendo mangiato e essendo stato saziato, Presta attenzione a te stesso che il tuo cuore non si ingressi, e trasgrediate, e serviate altri dèi, e li adoriate, E il Signore, adirato dira contro di voi, chiuderà il cielo, e non ci sarà pioggia, e la terra non darà il suo frutto, e perirete rapidamente dalla terra buona che il Signore vi ha dato. E getterete queste parole nel vostro cuore e nella vostra anima, e le legherete come segno sulla vostra mano, e sarà incrollabile davanti ai vostri occhi, E le insegnerete ai vostri figli a parlarne quando siete seduti in casa, e quando andate per via, e quando dormite, e quando vi alzate. E li scriverete sugli stipiti delle vostre case e delle vostre porte Affinché viviate a lungo, e i giorni dei vostri figli sulla terra che il Signore giurò ai vostri padri di dare loro, come i giorni del cielo sulla terra. E sarà che se voi ascolterete attentamente tutti questi comandamenti che io vi comando oggi di osservare, di amare il Signore Dio nostro, e di camminare in tutte le sue vie, e di restare fedeli a lui, E il Signore caccerà tutte queste nazioni davanti a voi, ed erediterete nazioni grandi e forti più di voi. Tutto il luogo dove calpesterete la traccia del vostro piede, sarà vostro, dal deserto e dallAntilibano, e dal fiume melas, il fiume Eufrate, e fino al mare a ovest saranno i vostri confini. Non resisterà nessuno davanti a voi, e il Signore vostro Dio porrà il timore vostro e il terrore vostro su tutta la terra sulla quale calpesterete, nel modo in cui parlò a voi. Ecco, io pongo davanti a voi oggi la benedizione e la maledizione, La benedizione, se udite i comandamenti del Signore vostro Dio, quanti io vi comando oggi, E la maledizione, se non udite i comandamenti del Signore vostro Dio, quanti io vi comando oggi, e siate sviati dalla via che io vi comandai, essendo andati a servire altri dei, i quali non conoscete. E avverrà quando il Signore tuo Dio ti introdurrà nella terra nella quale stai passando là per ereditarla, che darai la benedizione sul monte Garizin e la maledizione sul monte Ebal. Non sono forse queste cose oltre il Giordano, dietro la via dellovest del sole, nella terra di Canaan, presso chi abita a ovest, seguendo Golgol, vicino alla quercia alta? Voi infatti state attraversando il Giordano per entrare ed ereditare la terra che il Signore nostro Dio vi dà in eredità per tutti i giorni, e abiterete in essa. E voi custodirete di fare tutti i suoi comandamenti e questi giudizi che io do davanti a voi oggi. ### 12 E questi sono i comandamenti e i giudizi che custodirete per fare nella terra che il Signore, il Dio dei vostri padri, vi dà in eredità, tutti i giorni in cui voi vivete sulla terra. Con distruzione distruggerete tutti i luoghi nei quali servirono là i loro dei, che voi ereditate, sopra i monti alti e sopra le colline e sotto lalbero denso, E voi distruggerete i loro altari, e spezzerete i loro pilastri, e taglierete i loro boschetti, e brucerete col fuoco le immagini scolpite dei loro dei, e distruggerete il loro nome da quel luogo. Non farete così al Signore, vostro Dio. Ma nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà in una delle vostre città per stabilirvi il suo nome ed essere invocato, là lo cercherete e là verrete. E porterete là i vostri olocausti, e i vostri sacrifici, e le vostre primizie, e le vostre preghiere, e le vostre offerte volontarie, e i vostri accordi, i primogeniti dei vostri buoi e delle vostre pecore. E mangerete là davanti al Signore vostro Dio, e vi rallegrerete per tutto ciò su cui metterete la vostra mano voi e le vostre case, come il Signore tuo Dio ti ha benedetto. Non farete tutto quanto noi facciamo qui oggi, ciascuno ciò che è gradito ai suoi occhi, Non siete ancora giunti al riposo e alleredità che il Signore nostro Dio vi dà. E voi attraverserete il Giordano e abiterete sulla terra che il Signore, il nostro Dio, vi dà come eredità, e vi darà riposo da tutti i vostri nemici intorno, e abiterete in sicurezza. E sarà il luogo che il Signore, il Dio tuo, sceglierà per farvi invocare il suo nome là; là porterete tutto quanto io vi comando oggi: i vostri olocausti, i vostri sacrifici, le vostre decime, le primizie delle vostre mani, e ogni dono scelto dei vostri doni, quanti ne vogliate fare voto al Signore, il Dio vostro. E voi vi rallegrerete davanti al Signore Dio vostro, voi e i vostri figli, e le vostre figlie, e i vostri servi, e le vostre serve, e il Levita che è alle vostre porte, perché non ha porzione né sorte con voi. Fai attenzione a te stesso, non offrire i tuoi olocausti in ogni luogo che tu veda. Ma nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà, in una delle tue tribù, là porterete i vostri olocausti, e là farai tutto quanto io ti comando oggi. Ma in ogni tuo desiderio sacrificherai e mangerai carne secondo la benedizione del Signore tuo Dio che ti ha dato in ogni città; limpuro presso di te e il puro mangeranno insieme la stessa cosa, come la gazzella o il cervo. Eccetto il sangue non lo mangerete, lo verserete sulla terra come acqua. Non potrai mangiare nelle tue città la decima del tuo grano, del tuo vino e del tuo olio, i primogeniti dei tuoi buoi e delle tue pecore, e tutte le preghiere che avrete votato, e i vostri accordi, e le primizie delle tue mani. Ma lo mangerai davanti al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per sé, tu e tuo figlio, e tua figlia, il tuo servo, e la tua serva, e il forestiero che è nelle vostre città, e ti rallegrerai davanti al Signore tuo Dio in tutto ciò su cui metterai la tua mano. Fai attenzione a non abbandonare il Levita per tutto il tempo in cui vivi sulla terra. Se però il Signore tuo Dio allargherà i tuoi confini, proprio come ti ha parlato, e tu dirai: Mangerò carne, se la tua anima desidera mangiare carne, mangerai carne secondo ogni desiderio della tua anima. Se però è lontano da te il luogo che il Signore Dio tuo sceglierà là per esservi invocato il suo nome, allora sacrificherai dei tuoi buoi e delle tue pecore che Dio ti darà, nel modo che ti ho comandato, e mangerai nelle tue città secondo il desiderio della tua anima. Come si mangiano la gazzella e la cerva, così lo mangerai; limpuro presso di te e il puro similmente ne mangeranno. Presta fortemente attenzione a non mangiare sangue, perché il sangue è la sua anima, lanima non sarà mangiata con le carni. Non lo mangerete, lo verserete sulla terra come acqua. Non lo mangerai, affinché vada bene a te e ai tuoi figli dopo di te, se farai il bene e ciò che è gradito davanti al Signore tuo Dio. Eccetto le tue cose sante, se ne avrai, e avendo preso le tue preghiere, verrai nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto perché il suo nome sia invocato là. E farai le tue offerte bruciate, offrirai le carni sullaltare del Signore Dio tuo, e il sangue dei tuoi sacrifici lo verserai verso la base dellaltare del Signore Dio tuo, e le carni le mangerai. Custodisci e ascolta, e metterai in pratica tutte le parole che io ti comando, affinché vada bene a te e ai tuoi figli per sempre, se farai ciò che è gradito e buono davanti al Signore tuo Dio. Se però il Signore tuo Dio distrugga le nazioni nelle quali tu entri là per ereditare la loro terra, davanti a te, e tu ne prenda possesso e abiti nella loro terra, Presta attenzione a te stesso, non cercare di seguire loro dopo che sono stati distrutti davanti a te, dicendo: Come fanno queste nazioni con i loro dei? Farò anchio così. Non farai così al tuo Dio, perché le abominazioni del Signore, che egli odiò, le fecero ai loro dei, poiché bruciano nel fuoco i loro figli e le loro figlie ai loro dei. ### 13 Ogni parola che io vi comando oggi, questa custodirete per metterla in pratica, non aggiungerete nulla ad essa, né toglierete nulla da essa. Se però sorge in mezzo a te un profeta o un sognatore di sogni, e ti dà un segno o un portento, E viene il segno o il portento di cui ti parlò, dicendo: Andiamo e serviamo altri dèi che non conoscete, Non ascolterete le parole di quel profeta o di colui che sogna quel sogno, perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova, per sapere se amate il vostro Dio con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Andate dopo il Signore vostro Dio, e questo temerete, e ascolterete la sua voce, e a lui vi aggiungerete. E quel profeta o quel sognatore di sogni morirà, poiché ha parlato per ingannarti allontanandoti dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla terra dEgitto, che ti ha redento dalla schiavitù, per cacciarti dalla via nella quale il Signore tuo Dio ti ha comandato di camminare, e così eliminerai il malvagio di mezzo a voi. Se però tuo fratello da parte di tuo padre o da parte di tua madre, o tuo figlio, o tua figlia, o la tua donna che è nel tuo seno, o lamico uguale alla tua anima ti dovesse esortare segretamente, dicendo: Andiamo e serviamo altri dèi, che tu e i tuoi padri non conosceste, dagli dei delle nazioni che sono intorno a voi, di quelle che si avvicinano a te o di quelle lontane da te, da unestremità della terra fino allaltra estremità della terra, Non consentirai con lui, e non lo ascolterai, e il tuo occhio non lo risparmierà, non avrai compassione di lui, né lo coprirai. Proclamando, annuncerai riguardo a lui, e le tue mani saranno sopra di lui per prime ad ucciderlo, e le mani di tutto il popolo per ultime. E lo lapideranno con pietre, e morirà, perché cercò di allontanarti dal Signore tuo Dio che ti condusse fuori dalla terra dEgitto, dalla casa di schiavitù. E tutto Israele, avendo udito, temerà e non oserà più fare secondo questa parola malvagia in mezzo a voi. Se però tu senti in una delle tue città, che il Signore tuo Dio ti dà per abitarvi, che dicono, Uomini senza legge sono usciti da voi e hanno allontanato tutti gli abitanti della loro terra, dicendo: Andiamo e serviamo altri dei che voi non conosceste. e tensioni e domande, e indagherai molto attentamente, ed ecco, la parola è chiaramente vera, questa abominazione è avvenuta in mezzo a voi, Distruggendo distruggerai tutti gli abitanti di quella terra con lomicidio di spade, devoterete essa a cosa maledetta, e tutto ciò che è in essa. E radunerai tutti i suoi bottini nelle sue strade, e brucerai la città nel fuoco, e tutti i suoi bottini con tutto il popolo davanti al Signore tuo Dio, e sarà disabitata per leternità, non sarà più ricostruita. E non resterà attaccato niente della cosa devota nella tua mano, affinché il Signore si allontani dallira della sua collera, e dia a te misericordia, e abbia misericordia di te, e ti moltiplichi, nel modo in cui giurò ai tuoi padri, Se tu ascolti la voce del Signore Dio tuo, per custodire i suoi comandamenti che io ti comando oggi, per fare il bene e ciò che è gradito davanti al Signore Dio tuo. ### 14 Siete figli del Signore vostro Dio, non vi farete calvizie tra gli occhi per un morto. Perché tu sei un popolo santo per il Signore tuo Dio, e il Signore tuo Dio ti ha scelto per diventare per lui un popolo speciale fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Non mangerete alcuna abominazione. Questo è il bestiame che mangerete: il vitello dai buoi, lagnello dalle pecore e il capretto dalle capre, cervo, gazzella, pigargo, orice e giraffa. Ogni animale che divide lo zoccolo e ha due unghie fesse, e rumina tra gli animali, questi mangerete. E questi non mangerete tra quelli che ruminano e tra quelli che dividono gli zoccoli e che hanno artigli: il cammello, la lepre e lirace, perché ruminano ma non dividono lo zoccolo; impuri questi sono per voi. E il porco, perché divide lo zoccolo e fende le divisioni dello zoccolo, ma non rumina la ruminazione, questo è impuro per voi: delle loro carni non mangerete, dei loro cadaveri non toccherete. E queste cose mangerete da tutti quelli che sono nellacqua: tutti quelli che hanno pinne e squame, li mangerete. E tutti quelli che non hanno pinne e squame, non li mangerete, sono impuri per voi. Mangerete ogni uccello puro. E questi non li mangerete: laquila, il grifone e laquila di mare, E lavvoltoio, il nibbio e i simili a esso, E passero, e civetta e gabbiano, E airone, e cigno, e ibis, e il cormorano, e il falco, e i simili a lui, e lupupa, e il corvo notturno, E pellicano, e piviere, e i simili a lui, e porfirone, e pipistrello. Tutte le cose striscianti degli uccelli sono impure per voi, non ne mangerete. Mangerete ogni uccello puro. Ogni cadavere non mangerete, al forestiero che è nelle vostre città sarà dato e mangerà, oppure lo venderete allo straniero, perché siete un popolo santo per il Signore vostro Dio. Non bollirai lagnello nel latte di sua madre. Darai la decima di ogni prodotto del tuo seme, il prodotto del tuo campo anno dopo anno. E lo mangerai nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà per farvi invocare il suo nome là, porterete le decime del tuo grano, e del tuo vino, e del tuo olio, i primogeniti dei tuoi buoi e delle tue pecore, affinché tu impari a temere il Signore tuo Dio tutti i giorni. Se però la via diventa troppo lontana da te, e non puoi offrirli, perché lontano da te è il luogo che il Signore Dio tuo sceglierà per essere invocato il suo nome là, poiché ti benedirà il Signore Dio tuo, E tu li venderai per argento, e prenderai largento nelle tue mani, e andrai nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto. E darai denaro per tutto ciò che desidera lanima tua, per buoi o per pecore, o per vino o per bevanda forte, o per bevanda forte, o per tutto ciò che desidera lanima tua, e mangerai là davanti al Signore Dio tuo, e ti rallegrerai tu e la tua casa, E il Levita nelle tue città, perché non ha porzione né sorte con te. Dopo tre anni porterai fuori ogni decima delle tue produzioni, in quellanno la porrai nelle tue città. E verrà il Levita, perché non ha porzione né eredità con te, e il forestiero e lorfano e la vedova che sono nelle tue città, e mangeranno e saranno saziati, affinché il Signore tuo Dio ti benedica in tutte le opere che farai. ### 15 Ogni sette anni farai un condono. E così il comando della liberazione: lascerai andare ogni debito proprio che il vicino deve a te, e non richiederai nulla al fratello tuo, poiché è stata proclamata liberazione al Signore, il Dio tuo. Allo straniero domanderai quanto ti sia dovuto presso di lui, ma a tuo fratello farai remissione del tuo debito. Perché non vi sarà in te alcun bisognoso, perché benedicendo ti benedirà il Signore Dio tuo nella terra che il Signore Dio tuo ti dà in sorte per ereditarla. Se però ascolterete attentamente la voce del Signore vostro Dio per custodire e mettere in pratica tutti questi comandamenti, quanti io ti comando oggi, Perché il Signore tuo Dio ti ha benedetto nel modo in cui ti ha parlato, e presterai a molte nazioni, ma tu non prenderai in prestito, e governerai molte nazioni, ma esse non governeranno su di te. Se però vi sarà presso di te un bisognoso tra i tuoi fratelli in una delle tue città nella terra che il Signore tuo Dio ti dà, non indurirai il tuo cuore, né chiuderai la tua mano verso il tuo fratello bisognoso. Aprirai certamente le tue mani a lui, e gli presterai quanto egli ha bisogno, secondo ciò di cui è in bisogno. Fai attenzione a te stesso che non diventi una parola nascosta nel tuo cuore, una trasgressione, dicendo: Si avvicina lanno settimo, lanno della remissione, e il tuo occhio sia malvagio verso tuo fratello bisognoso, e tu non darai a lui, ed egli griderà contro di te al Signore, e sarà in te un grande peccato. Dando, darai a lui, e in prestito presterai a lui quanto egli ha bisogno, come egli è nel bisogno, e non sarai addolorato nel cuore tuo dandogli, perché a causa di questa parola ti benedirà il Signore, il Dio tuo, in tutte le opere e in tutto ciò a cui metterai la tua mano. Non mancherà infatti il bisognoso dalla tua terra; a causa di questo io ti comando di fare questa parola, dicendo: aprirai certamente le tue mani al tuo fratello povero e al bisognoso che è sulla tua terra. Se però ti è venduto tuo fratello ebreo o ebrea, ti servirà sei anni, e al settimo lo manderai via libero da te. Quando però lo manderai via libero da te, non lo manderai via a mani vuote. Lo fornirai di provviste dalle tue pecore, dal tuo grano e dal tuo vino, come il Signore tuo Dio ti ha benedetto, così darai a lui. E ti ricorderai che eri servo nella terra dEgitto, e il Signore Dio tuo ti redense di là; a causa di questo io ti comando di fare questa cosa. Se però ti dice: Non me ne andrò da te, perché ti ha amato e ha amato la tua casa, perché sta bene presso di te. E prenderai il punteruolo e forerai il suo orecchio contro la porta, e sarà tuo servo per sempre, e farai allo stesso modo con la tua serva. Non ti sembrerà duro quando essi saranno mandati via liberi da te, perché ti hanno servito per sei anni con il salario annuale del lavoratore assoldato, e il Signore tuo Dio ti benedirà in tutto quello che farai. Ogni primogenito che sia nato tra i tuoi buoi e tra le tue pecore, i maschi li consacrerai al Signore tuo Dio, non lavorerai con il tuo vitello primogenito, e non toserai i primogeniti delle tue pecore. Davanti al Signore lo mangerai anno dopo anno nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto, tu e la tua casa. Se però vi è in esso un difetto, zoppo o cieco, un difetto cattivo, non lo sacrificherai al Signore Dio tuo. Nelle tue città lo mangerai, limpuro presso di te e il puro similmente lo mangeranno come la gazzella o il cervo. Eccetto il sangue non lo mangerete, lo verserete sulla terra come acqua. ### 16 Osserva il mese dei giovani e celebrerai la pasqua al Signore tuo Dio, perché nel mese dei giovani sei uscito dallEgitto di notte. E sacrificherai la pasqua al Signore, il tuo Dio, pecore e buoi nel luogo che il Signore, il tuo Dio, sceglierà per far invocare là il suo nome. Non mangerai con esso lievito; per sette giorni mangerai con esso pane azzimo, pane di afflizione, perché usciste in fretta dallEgitto, affinché ricordiate il giorno della vostra partenza dalla terra dEgitto tutti i giorni della vostra vita. Non sarà visto da te lievito in tutti i tuoi confini per sette giorni, e non resterà delle carni che sacrificherai la sera del primo giorno fino alla mattina. Non potrai sacrificare la pasqua in nessuna delle tue città, che il Signore tuo Dio ti dà Ma nel luogo che sceglierà il Signore Dio tuo, per essere invocato il nome suo là, sacrificherai la pasqua la sera verso il tramonto del sole, nel tempo in cui uscisti dallEgitto. E bollirai e arrostirai e mangerai nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà, e ti volterai indietro la mattina e verrai alle tue case. Per sei giorni mangerai pane azzimo, e il settimo giorno sarà festa di conclusione per il Signore tuo Dio, non farai in esso alcun lavoro, eccetto quanto sarà necessario per ogni anima. Conterai per te sette settimane; da quando avrai cominciato la falce sulla mietitura, comincerai a contare sette settimane. E farai la festa delle settimane al Signore Dio tuo, secondo quanto la tua mano è forte, quanto il Signore Dio tuo ti darà. E tu gioirai davanti al Signore Dio tuo, tu e tuo figlio, e tua figlia, il tuo servo, e la tua serva, e il Levita, e il forestiero, e lorfano, e la vedova che è tra voi, nel luogo che il Signore Dio tuo sceglierà per far invocare il suo nome là. E ti ricorderai che sei diventato servo nella terra dEgitto, e custodirai e metterai in pratica questi comandamenti. Farai per te stesso la festa delle tende per sette giorni, quando raccoglierai dalla tua aia e dal tuo torchio. E ti rallegrerai nella tua festa, tu e tuo figlio, e tua figlia, il tuo servo, e la tua serva, e il Levita, e il forestiero, e lorfano, e la vedova che è nelle tue città. Sette giorni farai festa al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto per sé; se il Signore tuo Dio ti benedica in tutti i tuoi prodotti e in ogni opera delle tue mani, sarai pieno di gioia. Tre volte allanno ogni tuo maschio sarà visto davanti al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore sceglierà, nella festa degli azzimi, e nella festa delle settimane, e nella festa delle capanne; non apparirai davanti al Signore tuo Dio a mani vuote. Ciascuno secondo la forza delle vostre mani, secondo la benedizione del Signore tuo Dio che ti ha dato. Giudici e ufficiali farai per te stesso nelle tue città, che il Signore tuo Dio ti dà secondo le tribù, e giudicheranno il popolo con giusto giudizio. Non deviano il giudizio, né accetteranno doni, poiché i doni accecano gli occhi dei saggi e sopprimono le parole dei giusti. Persegui giustamente il giusto, affinché viviate, e dopo essere entrati possiate ereditare la terra che il Signore tuo Dio ti dà. Non pianterai per te stesso un boschetto, né farai per te stesso alcun albero presso laltare del tuo Dio. Non stabilirai per te stesso un pilastro, che il Signore, il tuo Dio, odiò. ### 17 Non sacrificherai al Signore, il tuo Dio, un vitello o una pecora in cui vi sia un difetto, qualsiasi cosa cattiva, perché è un abominio per il Signore, il tuo Dio. Se però fosse trovato in una delle tue città, che il Signore tuo Dio ti dà, un uomo o una donna che farà il male davanti al Signore tuo Dio, trasgredendo il suo patto, e essendo venuti, essi possano servire altri dei e possano adorare loro, il sole, o la luna, o ogni cosa delle cose dal mondo del cielo, le quali non comandò a te, e ti sia riferito e tu indaghi molto diligentemente, ed ecco, veramente la cosa è avvenuta, questa abominazione è stata commessa in Israele, E tu farai uscire quelluomo, o quella donna, e li lapiderete con pietre, e moriranno. Su due testimoni o su tre testimoni morirà; il condannato a morte non morirà sulla base di un solo testimone. E la mano dei testimoni sarà su di lui per primi a metterlo a morte, e la mano del popolo per ultimi, e rimuoverai il malvagio da mezzo a voi. Se però diventa impossibile per te decidere una questione in giudizio tra sangue e sangue, e tra giudizio e giudizio, e tra tocco e tocco, e tra disputa e disputa, questioni di giudizio nelle vostre città, allora alzandoti salirai verso il luogo che il Signore tuo Dio sceglierà là, E andrai verso i sacerdoti leviti e verso il giudice che ci sarà in quei giorni, e dopo aver cercato ti annunceranno il giudizio. E tu farai secondo la cosa che essi ti dichiareranno dal luogo che il Signore tuo Dio sceglierà, e avrai cura di fare tutte le cose che ti saranno prescritte. Secondo la legge e secondo il giudizio che ti diranno, farai; non ti allontanerai dalla parola che ti dichiareranno né a destra né a sinistra. E luomo che agisce con arroganza, così da non obbedire al sacerdote che sta a ministrare nel nome del Signore Dio tuo, o al giudice che ci sia in quei giorni, quelluomo morirà, e rimuoverai il male da Israele. E tutto il popolo, avendo udito, temerà e non agirà più empiamente. Se però tu entri nella terra che il Signore tuo Dio ti dà, e la erediti, e vi abiti, e tu dica: Stabilirò su di me un governante, come anche le altre nazioni intorno a me, Nominando, nominerai sopra te stesso un governante che il Signore Dio avrà scelto; dai tuoi fratelli nominerai sopra te stesso un governante, non potrai stabilire sopra te stesso un uomo straniero, perché non è tuo fratello. Perché non moltiplicherà per sé cavalli, né farà tornare il popolo in Egitto, affinché non moltiplichi per sé cavalli, il Signore disse, non tornerete più per questa via. E non moltiplicherà per sé le donne, affinché il suo cuore non si allontani, e non moltiplicherà per sé grandemente argento e oro. E quando siederà sul suo trono, scriverà per sé questo deuteronomio in un libro dai sacerdoti dei Leviti, E sarà con lui, e leggerà in esso tutti i giorni della sua vita, affinché impari a temere il Signore Dio tuo, e a custodire tutti questi comandamenti, e a mettere in pratica questi statuti, Affinché il suo cuore non si esalti al di sopra dei suoi fratelli, affinché non trasgredisca i comandamenti né a destra né a sinistra, così che prolunghi i giorni del suo regno, egli e i suoi figli tra i figli dIsraele. ### 18 Non ci sarà per i sacerdoti leviti, per tutta la tribù di Levi, né porzione né sorte con Israele; mangeranno le offerte del Signore, loro sorte. Ma una sorte non sarà a loro tra i loro fratelli, il Signore stesso è la sua sorte, come disse a lui. E questo è il giudizio dei sacerdoti riguardo a ciò che ricevono dal popolo, da coloro che offrono i sacrifici, sia vitello, sia pecora, e darai il braccio al sacerdote, e le guance, e lo stomaco, E le primizie del tuo grano, e del tuo vino, e del tuo olio, e la primizia delle tosature delle tue pecore darai a lui. Perché il Signore scelse lui da tutte le tue tribù, per stare davanti al Signore Dio, per ministrare e benedire nel suo nome, lui e i suoi figli tra i figli dIsraele. Se però arriva il Levita da una delle città di tutti i figli dIsraele, dove egli dimora come straniero residente, secondo che desidera lanima sua, nel luogo che egli sceglierà, ministrerà nel nome del Signore suo Dio, proprio come tutti i suoi fratelli Leviti che stanno là davanti al Signore tuo Dio. Mangerà una porzione divisa, eccetto quella della vendita secondo la famiglia. Se però tu entri nella terra che il Signore tuo Dio ti dà, non imparerai a fare secondo le abominazioni di quelle nazioni. Non si troverà tra voi chi purifica col fuoco il proprio figlio e la propria figlia, chi pratica la divinazione, chi interpreta presagi, chi pratica laugurio e la stregoneria. cantando unincantazione, medium e indovino, consultando i morti. È infatti un abominio per il Signore, il tuo Dio, chiunque faccia queste cose, poiché a causa di queste abominazioni il Signore li distruggerà davanti a te. Sarai perfetto davanti al Signore, il tuo Dio. Queste nazioni che tu stai per spodestare ascoltano presagi e divinazioni, ma a te il Signore Dio tuo non ha concesso così. Un profeta dai tuoi fratelli, come me, farà sorgere per te il Signore, il tuo Dio; lui ascolterete. Secondo tutto quanto chiedesti al Signore tuo Dio in Horeb, il giorno dellassemblea, dicendo: Non continueremo ad udire la voce del Signore tuo Dio, e questo grande fuoco non lo vedremo più, affinché non moriamo. E il Signore mi disse: Hanno parlato rettamente in tutto ciò che ti hanno detto. Un profeta farò sorgere per loro dai loro fratelli, proprio come te, e metterò le mie parole nella sua bocca, ed egli parlerà loro secondo tutto ciò che gli comanderò. E luomo che non ascolterà quante cose parlerà quel profeta nel mio nome, io lo punirò. Eccetto il profeta che agisca empiamente parlando nel mio nome una parola che non comandai di parlare, e chi parli in nome di altri dèi, morirà quel profeta. Se però tu dica nel tuo cuore: come conosceremo la parola che il Signore non ha parlato? Tutte le cose che quel profeta dirà nel nome del Signore, e non si avvereranno e non accadranno, questa è la parola che il Signore non ha pronunciato; quel profeta ha parlato con empietà, non lo temerete. ### 19 Se però il Signore tuo Dio distrugge le nazioni alle quali Dio dà a te la terra, e le possederete, e abiterete nelle loro città e nelle loro case, Tre città distinguerai per te stesso in mezzo alla tua terra, che il Signore tuo Dio ti dà. Considera la via per te e dividerai in tre parti i confini della tua terra, che il Signore tuo Dio distribuisce a te, e sarà rifugio per ogni omicida. Questo sarà il comando riguardo allomicida che fugge là e vivrà: chi colpisce il suo vicino senza saperlo, e questi non lo odiava prima di ieri e dellaltro ieri. E chi entra con il vicino nel bosco a raccogliere legna, e gli scivola la mano con lascia mentre taglia il legno, e il ferro caduto dal legno colpisce il vicino, e questi muore, costui fuggirà per rifugio in una di queste città, e vivrà. Così che il vendicatore del sangue non perseguiti lomicida, perché si è riscaldato il cuore, e lo raggiunga, se la via è più lunga, e colpisca la sua anima, e a questo non è giudizio di morte, perché non lo odiava prima di ieri, né prima del terzo giorno. Per questo io ti comando questa parola, dicendo: separerai per te stesso tre città. Se ma il Signore tuo Dio allarga i tuoi confini, nel modo in cui giurò ai tuoi padri, e il Signore ti dia tutta la terra che disse di dare ai tuoi padri, Se ascolti e metti in pratica tutti questi comandamenti che io ti comando oggi, amando il Signore tuo Dio, camminando in tutte le sue vie tutti i giorni, aggiungerai per te stesso ancora tre città oltre a queste tre. E non sarà versato sangue innocente nella terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà in eredità, e non sarai colpevole di sangue. Se però si trova tra voi un uomo che odia il vicino, e gli tende unimboscata, e si ribella contro di lui, e colpisce la sua anima, e muore, e fugge in una di queste città, E il consiglio degli anziani della sua città manderà a prenderlo, e lo prenderanno da là, e lo consegneranno nelle mani dei vendicatori del sangue, e morirà. Non risparmierà il tuo occhio su di lui, e purificherai il sangue innocente da Israele, e sarà bene per te. Non sposterai i confini del vicino, che i tuoi padri posero nelleredità che hai ereditato nella terra che il Signore tuo Dio ti dà in sorte. Non rimarrà un solo testimone a testimoniare contro un uomo per ogni ingiustizia, e per ogni peccato, e per ogni peccato che egli commetta; sulla bocca di due testimoni e sulla bocca di tre testimoni starà ferma ogni parola. Se però si presenti un testimone ingiusto contro un uomo, accusandolo di empietà, E staranno i due uomini ai quali appartiene la disputa, davanti al Signore, e davanti ai sacerdoti, e davanti ai giudici, che saranno in quei giorni, E i giudici esaminino accuratamente, ed ecco, un testimone ingiusto ha testimoniato cose ingiuste, si è opposto contro suo fratello, E voi farete a lui nella maniera in cui egli ha agito malvagiamente per fare contro suo fratello, e tu rimuoverai il male da mezzo a voi. E i rimanenti, avendo udito, temeranno, e non aggiungeranno ancora a fare secondo questa parola malvagia in mezzo a voi. Il tuo occhio non risparmierà lui, anima invece di anima, occhio invece di occhio, dente invece di dente, mano invece di mano, piede invece di piede. ### 20 Se però tu vada in guerra contro i tuoi nemici, e tu veda cavallo e cavaliere e popolo più numeroso del tuo, non temerai da parte loro, perché il Signore tuo Dio è con te, colui che ti ha fatto salire dalla terra dEgitto. E sarà che quando ti avvicinerai alla guerra, il sacerdote si avvicinerà e parlerà al popolo, E dirà loro: Ascolta, Israele, voi andate oggi in guerra contro i vostri nemici, non si indebolisca il vostro cuore, non temete, né siate sgomenti, né vi volgiate davanti a loro. Perché il Signore vostro Dio che va davanti a voi combatterà insieme a voi contro i vostri nemici per salvarvi. E gli scribi parleranno al popolo dicendo: chi è luomo che ha costruito una casa nuova e non lha dedicata? Vada e ritorni alla sua casa, affinché non muoia in guerra e un altro uomo la dedichi. E chi è luomo che ha piantato una vigna e non si è rallegrato di essa? Vada e ritorni alla sua casa, affinché non muoia in guerra e un altro uomo si rallegri di essa. E chi è luomo che ha fidanzato una donna, e non lha presa? Vada e ritorni alla sua casa, affinché non muoia in guerra, e un altro uomo la prenda. E gli scribi aggiungeranno di parlare al popolo, e diranno: chi è luomo che teme ed è codardo di cuore? Vada e ritorni alla sua casa, affinché non renda codardo il cuore di suo fratello, come il suo. E sarà quando i scribi cesseranno di parlare al popolo, e stabiliranno capi dellesercito a capo del popolo. Se però ti avvicini a una città per fare guerra contro di loro, chiamali con pace. Se ti risponderanno con proposte di pace e ti apriranno le porte, tutto il popolo che si trova in essa ti sarà tributario e suddito. Se però non ti obbediscono e ti fanno guerra, la assedierai, Finché il Signore tuo Dio la consegni nelle tue mani, e colpirai ogni maschio di essa con la spada, Eccetto le donne e il bagaglio, e tutto il bestiame, e tutto quanto si trovi nella città, e tutto il bottino prenderai per te stesso, e mangerai tutto il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti dà. Così farai a tutte le città che sono molto lontane da te, non alle città di queste nazioni, di cui il Signore, il tuo Dio, ti dà in eredità la loro terra. Non lascerete in vita alcun essere che respira, Ma li voterete allo sterminio con una maledizione: lHittita, lAmorrita, il Canaanita, il Perizzita, lHivita, il Gebusita e il Gergesita, nel modo in cui ti comandò il Signore, il tuo Dio, Affinché essi non vi insegnino a fare tutte le loro abominazioni, quante ne fecero per i loro dei, e voi peccherete davanti al Signore vostro Dio. Se però assedi una città per molti giorni per fare guerra contro di essa fino alla sua conquista, non distruggerai i suoi alberi imponendo su di essi il ferro, ma ne mangerai i frutti, però non lo abbatterai; forse che lalbero del campo è un uomo per entrare davanti a te nella palizzata? Ma lalbero che tu sai che non è fruttifero, questo lo distruggerai e lo taglierai, e costruirai opere dassedio contro la città che ti fa guerra, finché sia consegnata. ### 21 Se però è trovato un ferito nella terra che il Signore, il Dio tuo, ti dà da ereditare, caduto nella pianura, e non sanno chi lo ha colpito Usciranno il tuo consiglio degli anziani e i tuoi giudici, e misureranno verso le città intorno allucciso. E sarà la città vicina al ferito, e il consiglio degli anziani di quella città prenderà una giovenca dal bestiame, che non sia stata adoperata al lavoro e che non abbia tirato il giogo, E il consiglio degli anziani di quella città porterà giù una giovenca in una valle aspra, che non è stata lavorata né seminata, e spezzeranno il collo alla giovenca nella valle. E si avvicineranno i sacerdoti leviti, perché il Signore Dio scelse loro per stare davanti a lui e per benedire nel suo nome, e sulla loro bocca sarà ogni disputa e ogni infezione. E tutto il consiglio degli anziani di quella città, coloro che si avvicinano al ferito, laveranno le mani sopra la testa della giovenca il cui collo fu rotto nella valle, E rispondendo, diranno: Le nostre mani non hanno versato questo sangue, e i nostri occhi non hanno visto. Sii propizio al tuo popolo Israele, che tu hai redento, Signore, affinché non vi sia sangue innocente nel tuo popolo Israele, e il sangue sarà espiato per loro. Tu però rimuoverai il sangue innocente da voi stessi, se farai il bene e ciò che è gradito davanti al Signore tuo Dio. Se però, essendo andato in guerra contro i tuoi nemici, il Signore tuo Dio li consegni nelle tue mani, e tu faccia bottino delle loro spoglie, E tu veda nella preda una donna bella di aspetto, e tu la desideri, e tu la prenda per te come moglie, E tu la porterai dentro la tua casa, e raderai la sua testa, e le taglierai le unghie, E tu le toglierai le vesti della cattività, ed ella si stabilirà nella tua casa, e piangerà il padre e la madre per un mese di giorni, e dopo queste cose entrerai da lei e abiterai con lei, ed ella sarà tua moglie. E sarà che se non la vuoi, la manderai via libera, e non sarà venduta per argento, non la tratterai come senza valore, perché lhai umiliata. Se un uomo ha due mogli, una di loro amata e una di loro odiata, e partoriscono a lui lamata e lodiata, e il figlio primogenito è della odiata, E sarà che, nel giorno in cui egli ripartirà come eredità ai suoi figli i suoi beni, non potrà dare i diritti di primogenito al figlio dellamata, avendo trascurato il figlio dellodiata, il primogenito, Ma riconoscerà il figlio primogenito della odiata per dargli il doppio di tutto ciò che si troverà essere suo, perché questo è il principio dei suoi figli, e a questo appartengono i diritti di primogenitura. Se però qualcuno ha un figlio disobbediente e ribelle che non obbedisce alla voce del padre e alla voce della madre, e lo disciplinano, e non li ascolta, E avendolo afferrato, suo padre e sua madre lo condurranno al consiglio degli anziani della sua città e alla porta del luogo, E diranno agli uomini della loro città: questo nostro figlio disobbedisce e provoca, non obbedisce alla nostra voce, è un falsario di monete e beve vino eccessivamente. E gli uomini della sua città lo lapideranno con pietre, e morirà, e rimuoverai il malvagio da mezzo a voi, e i rimanenti, avendo udito, temeranno. Se però qualcuno commette un peccato passibile di condanna a morte, e muore, e voi lo appenderete a un albero, Non dormirà il suo corpo sullalbero, ma lo seppellirete con sepoltura in quel giorno, perché maledetto da Dio è ogni appeso sullalbero, e non contaminerete la terra che il Signore tuo Dio ti dà in eredità. ### 22 Non avendo visto il vitello di tuo fratello, o la sua pecora, erranti per la via, non trascurarli, ma li ricondurrai a tuo fratello e glieli restituirai. Se però il tuo fratello non si avvicina a te, né tu lo conosci, lo raccoglierai dentro la tua casa, e starà con te finché il tuo fratello li cerchi, e glieli restituirai. Così farai con il suo asino, e così farai con il suo vestito, e così farai per ogni cosa perduta di tuo fratello, che sia perita presso di lui e che tu trovi: non potrai trascurarla. Non vedrai lasino di tuo fratello o il suo vitello caduti sulla via e non li trascurerai, ma li alzerai insieme a lui. Non vi saranno indumenti da uomo su una donna, né un uomo si vestirà con abiti da donna, perché è un abominio per il Signore, il tuo Dio, chiunque faccia queste cose. Se però incontri un nido di uccelli davanti a te sulla via o sopra qualche albero, o sulla terra, con piccoli o uova, e la madre cova sui piccoli o sulle uova, non prenderai la madre insieme ai figli. Manderai via la madre, ma i bambini li prenderai per te, affinché ti vada bene e tu viva a lungo. Se costruisci una casa nuova, farai un parapetto al tuo tetto, e non commetterai omicidio nella tua casa se qualcuno che cade cade da esso. Non seminerai nella tua vigna semi diversi, affinché non sia santificato il prodotto e il seme che semini insieme al prodotto della tua vigna. Non arerai con un vitello e un asino insieme. Non indosserai tessuto misto, lana e lino insieme. Farai delle nappe ritorte per te stesso sui quattro bordi dei tuoi mantelli, con i quali ti coprirai. Se qualcuno prende moglie e vive con lei, e la odia, E egli ponga su di lei accuse pretestuali, diffami il suo nome e dica: Ho preso questa donna, e avvicinandomi a lei non ho trovato la sua verginità, E il padre della fanciulla e la madre porteranno fuori le prove della virginità della fanciulla al consiglio degli anziani alla porta. E dirà il padre della serva al consiglio di anziani: questa mia figlia ho dato a questo uomo come moglie, e avendo odiato lei Ora costui le rivolge accuse pretestuali, dicendo: Non ho trovato la verginità in tua figlia, e queste sono le prove della verginità di mia figlia. Ed essi stenderanno il vestito davanti al consiglio degli anziani della città. E il consiglio degli anziani di quella città prenderà quelluomo, e lo istruiranno, E lo multeranno di cento sicli, e li daranno al padre della giovane donna, perché ha diffuso un nome malvagio su una vergine Israelita, e lei sarà sua moglie, non potrà ripudiarla per tutto il tempo. Se però questa parola si fonda sulla verità, e non fu trovata verginità nella giovane donna, E porteranno fuori la giovane donna sulla porta della casa di suo padre, e la lapideranno con pietre, e morirà, perché ha commesso follia tra i figli dIsraele prostituendo la casa di suo padre, e rimuoverai il malvagio da mezzo a voi. Se però viene trovato un uomo che dorme con una donna sposata a un uomo, ucciderete entrambi, luomo che dorme con la donna, e la donna, e rimuoverai il malvagio da Israele. Se però una serva vergine promessa a un uomo, e un uomo avendola trovata in città, giace con lei Voi porterete fuori entrambi alla porta della loro città, e saranno lapidati con pietre, e moriranno: la giovane donna, perché non gridò nella città, e luomo, perché umiliò la donna del vicino, e voi rimuoverete il malvagio da voi. Se ma in campo un uomo trova la serva promessa, e avendola forzata, giace con lei, ucciderete solo colui che giace con lei. E alla giovane donna non cè peccato di morte, come se un uomo si ribellasse contro il vicino e uccidesse la sua anima, così è questa cosa, Perché nel campo la trovò, la giovane donna fidanzata gridò, e non cera nessuno ad aiutarla. Se qualcuno trova la serva vergine, la quale non è stata fidanzata, e avendola forzata giace con lei, e sia trovato, Darà luomo che è giaciuto con lei al padre della giovane donna cinquanta didracme dargento, e sarà sua moglie, poiché lha umiliata, non potrà mandarla via per tutto il tempo. ### 23 Non prenderà un uomo la donna di suo padre, e non rivelerà la copertura di suo padre. Non entrerà il castrato, né il mutilato, nellassemblea del Signore. Non entrerà [il figlio] di una prostituta nellassemblea del Signore. Non entrerà lAmmonita e il Moabita nellassemblea del Signore, e fino alla decima generazione non entrerà nellassemblea del Signore, e fino alleternità. A causa del non avervi incontrato con pane e acqua sulla via, quando uscivate dallEgitto, e perché assoldarono contro di te Balaam figlio di Beor dalla Mesopotamia per maledirti. E non volle il Signore, il Dio tuo, ascoltare Balaam, e il Signore, il Dio tuo, cambiò le maledizioni in benedizione, perché il Signore, il Dio tuo, ti amò. Non rivolgerai loro cose pacifiche e vantaggiose per tutti i tuoi giorni, in eterno. Non detestarai lIdumeo, perché è tuo fratello, non detestarai lEgiziano, perché diventasti forestiero nella sua terra. Figli, se sono nati a loro, alla terza generazione entreranno nellassemblea del Signore. Se però uscirai per accamparti contro i tuoi nemici, ti guarderai da ogni parola cattiva. Se cè in te un uomo che non sarà puro a causa di unemissione notturna, uscirà fuori dallaccampamento e non entrerà nellaccampamento. E sarà che verso sera laverà il suo corpo con acqua, e al tramonto del sole entrerà nellaccampamento. E ci sarà per te un luogo fuori dellaccampamento, e uscirai là fuori. E un piolo sarà sulla tua cintura, e quando ti siederai fuori, scaverai con esso, e dopo aver fatto, coprirai la tua nudità, Perché il Signore, il tuo Dio, cammina nel tuo accampamento per liberarti e consegnare il tuo nemico davanti a te, e il tuo accampamento sarà santo, e non sarà vista in te alcuna indecenza, ed egli si allontanerà da te. Non consegnerai il servo al suo signore, che è stato assegnato a te dal suo signore. Con te abiterà, in voi abiterà dove gli piaccia, non lo affliggerai. Non vi sarà prostituta tra le figlie dIsraele, e non vi sarà chi si prostituisce tra i figli dIsraele, non vi sarà iniziatrice tra le figlie dIsraele, e non vi sarà chi è iniziato tra i figli dIsraele. Non porterai il pagamento di una prostituta, né lo scambio di un cane, nella casa del Signore Dio tuo per alcun voto, perché entrambi sono un abominio per il Signore Dio tuo. Non caricherai interesse a tuo fratello: né interesse di argento, né interesse di cibi, né interesse di qualsiasi cosa che tu presti. Allo straniero presterai a interesse, ma al fratello tuo non presterai a interesse, affinché ti benedica il Signore Dio tuo in tutte le tue opere sulla terra nella quale entri per ereditarla. Se però tu fai un voto al Signore tuo Dio, non ritarderai a renderlo, perché il Signore tuo Dio lo cercherà certamente da te, e sarà in te peccato. Se però non vuoi pregare, non cè peccato in te. Custodirai le cose che procedono dalle tue labbra, e farai secondo quanto hai votato al Signore tuo Dio, il dono che hai pronunciato con la tua bocca. Se però entri nel raccolto del tuo vicino e raccogli spighe con le tue mani, non metterai falce sul raccolto del tuo vicino. Se però entri nella vigna del tuo vicino, mangerai uva quanto la tua anima ne sia saziata, ma non ne metterai in un vaso. ### 24 Se qualcuno prende moglie e vive con lei, e avverrà che se ella non trova favore davanti a lui, perché ha trovato in lei una cosa indecorosa, egli le scriverà un libro di divorzio, glielo darà nelle mani, e la manderà via dalla sua casa, E andando via diventa moglie di un altro uomo, e lultimo uomo la odierà, e le scriverà un libro di divorzio, e glielo darà nelle mani, e la manderà via dalla sua casa, e morirà lultimo uomo, che la prese per sé come moglie, Non potrà luomo precedente che lha mandata via, dopo essere ritornato, prenderla per sé come moglie, dopo che lei è stata contaminata, perché è unabominazione davanti al Signore tuo Dio, e non contaminerete la terra che il Signore tuo Dio ti dà in eredità. Se qualcuno prende moglie recentemente, non andrà in guerra, e non gli sarà imposta nessuna cosa; sarà innocente nella sua casa per un anno e rallegrerà la sua donna che ha preso. Non prenderai in pegno una macina, né una macina superiore, perché questa prende in pegno lanima. Se però un uomo viene catturato mentre ruba unanima dai suoi fratelli, dai figli dIsraele, e dopo averlo oppresso lo vende, quel ladro morirà, e rimuoverai il malvagio da voi. Presta attenzione a te stesso riguardo al contagio della lebbra, osserverai scrupolosamente di fare secondo tutta la legge che vi annunceranno i sacerdoti leviti, nel modo in cui vi ho comandato, osservate di fare. Ricorda quante cose fece il Signore, il tuo Dio, a Miriam sulla via, quando voi uscivate dallEgitto. Se cè un debito presso il tuo vicino, un debito qualunque, non entrerai nella sua casa a prendere come pegno il suo pegno. Starai fuori, e luomo che ha il tuo prestito ti porterà fuori il pegno. Se però luomo diventa povero, non dormirai con il suo pegno. Restituirai il suo pegno verso il tramonto del sole, ed egli dormirà nel suo mantello, e ti benedirà, e ciò sarà per te elemosina davanti al Signore tuo Dio. Non farai torto al salario del povero e del bisognoso tra i tuoi fratelli, o tra i forestieri che sono nelle tue città. Nello stesso giorno restituirai il suo salario, non tramonterà il sole su di lui, perché è povero, e in esso ripone la sua speranza, e griderà contro di te al Signore, e sarà in te peccato. Non moriranno i padri per i figli, e i figli non moriranno per i padri, ciascuno morirà per il proprio peccato. Non devierai il giudizio del forestiero, dellorfano e della vedova. Non prenderai in pegno la veste di una vedova, e ricorderai che eri servo nella terra dEgitto, e il Signore tuo Dio ti redense di là; a causa di questo io ti comando di fare questa cosa. Se però mieti il raccolto nel tuo campo, e dimentichi un covone nel tuo campo, non ritornerai a prenderlo, sarà per il forestiero e per lorfano e per la vedova, affinché il Signore tuo Dio ti benedica in tutte le opere delle tue mani. Se però raccogli olive, non tornerai indietro a raccogliere quelle dietro di te, saranno per lo straniero e per lorfano e per la vedova, e ricorderai che eri servo nella terra dEgitto, per questo io ti comando di fare questa parola. Se però vendemmierai la tua vigna, non la vendemmierai di nuovo dopo di te, sarà per lo straniero, per lorfano e per la vedova. E ti ricorderai che eri servo nella terra dEgitto; per questo io ti comando di fare questa cosa. ### 25 Se però sorge una disputa tra uomini, e si avvicinino al giudizio, e giudichino, e giustifichino il giusto, e condannino lempio, E sarà, se lempio sarà degno di colpi, lo farai stendere davanti ai giudici, e lo flagelleranno davanti a loro secondo la sua empietà. E in numero di quaranta lo flagelleranno, non aggiungeranno; ma se aggiungi a flagellare oltre queste percosse, sarà disonorato tuo fratello davanti a te. Non metterai la museruola al bue che trebbia. Se dei fratelli abitano insieme, e uno di loro muore, ma non aveva discendenza, la moglie del morto non sarà data fuori a un uomo estraneo; il fratello di suo marito entrerà da lei, e la prenderà per sé come moglie, e vivrà con lei. E il bambino che lei partorirà sarà stabilito dal nome del defunto, e il suo nome non sarà cancellato da Israele. Se però luomo non desidera prendere la moglie di suo fratello, la donna salirà alla porta presso il consiglio degli anziani e dirà: il fratello di mio marito non vuole innalzare il nome di suo fratello in Israele, il fratello di mio marito non fu disposto. E il consiglio degli anziani della sua città lo chiamerà e gli parlerà, e stando in piedi egli dica: non desidero prenderla, E avvicinandosi la donna del fratello di lui davanti al consiglio degli anziani, rimuoverà il sandalo di lui, quello uno dal piede di lui, e sputerà in faccia a lui, e rispondendo dirà: così faranno alluomo che non edificherà la casa del fratello suo in Israele. E il suo nome sarà chiamato in Israele: casa di colui che ha sciolto il sandalo. Se però combattano uomini tra loro, un uomo con suo fratello, e si avvicini la donna di uno di loro per liberare suo marito dalla mano di colui che lo colpisce, e avendo steso la mano afferri i suoi genitali, Taglierai la mano, il tuo occhio non avrà pietà di lei. Non avrai nella tua borsa peso e peso, grande o piccolo. Non ci sarà nella tua casa una misura e unaltra misura, grande o piccola. Peso vero e giusto sarà per te, e misura vera e giusta sarà per te, affinché tu diventi longevo sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà in eredità. Che abominio per il Signore, il tuo Dio, è chiunque faccia queste cose, chiunque commetta ingiustizia. Ricordati di quante cose ti fece Amalek per la via, quando uscivi dalla terra dEgitto, Come ti resistette sulla via, e colpì la tua retroguardia, gli stanchi dietro di te, mentre tu eri affamato ed eri stanco, e non temette Dio. E sarà quando il Signore tuo Dio ti darà riposo da tutti i tuoi nemici intorno a te nella terra che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, cancellerai il nome di Amalek da sotto il cielo, e non dimenticherai. ### 26 E sarà che se tu entrerai nella terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà da ereditare, e ne prenderai possesso, e vi abiterai, E prenderai dalle primizie dei frutti della tua terra, che il Signore tuo Dio ti dà, e le metterai in un cesto, e andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto perché il suo nome sia invocato là. E tu andrai dal sacerdote che sarà in quei giorni, e gli dirai: io dichiaro oggi al Signore Dio mio che sono entrato nella terra che il Signore giurò ai nostri padri di darci. E il sacerdote prenderà il cesto dalle tue mani e lo porrà davanti allaltare del Signore, tuo Dio. E rispondendo dirà davanti al Signore Dio tuo: Mio padre abbandonò la Siria, e scese in Egitto, e soggiornò là in piccolo numero, e divenne là una grande nazione e una moltitudine numerosa. E gli Egiziani ci maltrattarono e ci umiliarono, e ci imposero lavori duri, E noi gridammo verso il Signore, il nostro Dio, e il Signore ascoltò la nostra voce, e vide la nostra umiliazione, e la nostra fatica, e la nostra oppressione. E il Signore ci condusse fuori dallEgitto egli stesso con la sua grande forza, e con mano potente, e con braccio alto, e con grandi visioni, e con segni, e con prodigi. E ci portò in questo luogo e ci diede questa terra, terra dove scorrono latte e miele. E ora ecco, io ho portato le primizie dei prodotti della terra che tu mi hai dato, Signore, terra dove scorrono latte e miele, e tu lo deporrai davanti al Signore tuo Dio, e adorerai davanti al Signore tuo Dio, E ti rallegrerai in tutte le cose buone che il Signore tuo Dio ti diede, tu e la tua casa, e il Levita, e il forestiero che è presso di te. Se però avrai compiuto di decimare ogni decima dei tuoi prodotti nellanno terzo, darai la seconda decima al Levita e al forestiero e allorfano e alla vedova, e mangeranno nelle tue città, e si rallegreranno. E tu dirai davanti al Signore, il tuo Dio: ho rimosso le cose sante dalla mia casa e le ho date al Levita, al forestiero, allorfano e alla vedova, secondo tutti i comandamenti che mi hai comandato; non ho trasgredito il tuo comandamento e non lho dimenticato. E non ne mangiai nel mio dolore, non ne presi frutto per cosa impura, non ne diedi al morto, obbedii alla voce del Signore nostro Dio, feci come mi comandasti. Guarda giù dalla tua santa casa dal cielo, e benedici il tuo popolo, Israele, e la terra che hai dato a loro, come giurasti ai nostri padri di dare a noi una terra dove scorrono latte e miele. In questo giorno il Signore tuo Dio ti comandò di fare tutti gli ordinamenti e i giudizi, e li custodirete e li farete con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Hai scelto Dio oggi per essere il tuo Dio, e per camminare in tutte le sue vie, e per custodire gli ordinamenti e i giudizi, e per obbedire alla sua voce. E il Signore ti ha scelto oggi per diventare per lui un popolo che è suo speciale possesso, proprio come ha detto, per custodire i suoi comandamenti, E tu sarai al di sopra di tutte le nazioni, come ti ha reso rinomato e vanto e glorioso, per essere tu popolo santo per il Signore tuo Dio, come ha promesso. ### 27 E Mosè e il consiglio degli anziani dIsraele comandarono, dicendo: Custodite tutti questi comandamenti, quanti io vi comando oggi. E sarà nel giorno in cui attraverserete il Giordano verso la terra che il Signore, tuo Dio, ti dà, che innalzerai per te stesso pietre grandi e le intonacherai con intonaco. E scriverai su queste pietre tutte le parole di questa legge, quando attraverserete il Giordano, quando entrerete nella terra che il Signore, il Dio dei tuoi padri, ti dà, terra che scorre latte e miele, nel modo in cui il Signore, il Dio dei tuoi padri, ti ha detto. E quando attraverserete il Giordano, erigerete queste pietre che io ti comando oggi sul monte Ebal, e le intonacherai con calce. E costruirai là un altare al Signore, il tuo Dio, un altare di pietre; non metterai su di esso ferro, Con pietre intere costruirai un altare al Signore tuo Dio, e offrirai su di esso olocausti al Signore tuo Dio. E sacrificherai là un sacrificio di salvezza, e mangerai, e sarai saziato, e ti rallegrerai davanti al Signore, il tuo Dio. E scriverai sopra le pietre tutta questa legge molto chiaramente. E Mosè e i sacerdoti leviti parlarono a tutto Israele, dicendo: Sii silenzioso e ascolta, Israele, in questo giorno sei diventato popolo del Signore tuo Dio, E ascolterai la voce del Signore Dio tuo, e farai tutti i suoi comandamenti e le sue ordinanze, quanti io ti comando oggi. E Mosè comandò al popolo in quel giorno, dicendo, Questi staranno a benedire il popolo sul monte Garizim, dopo aver attraversato il Giordano: Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Giuseppe e Beniamino. E questi staranno sul monte Ebal per la maledizione: Ruben, Gad, Asher, Zabulon, Dan e Neftali. E rispondendo, i Leviti diranno a tutto Israele con voce grande Maledetto luomo che farà unimmagine scolpita e fusa, abominazione al Signore, opera delle mani degli artigiani, e la porrà in luogo segreto; e rispondendo, tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto chi disonora suo padre o sua madre, e tutto il popolo dirà: sia. Maledetto colui che sposta i confini del vicino, e tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto chi inganna il cieco sulla via, e tutto il popolo dirà: sia. Maledetto chi devierebbe il giudizio del forestiero, dellorfano e della vedova, e tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto colui che dorme con la moglie di suo padre, perché ha scoperto la copertura di suo padre, e tutto il popolo dirà: Così sia. Maledetto chi giace con qualsiasi animale, e tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto chi dorme con la sorella da parte di padre o di madre. E tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto chi dorme con la sua sposa, e tutto il popolo dirà: sia fatto. Maledetto chi dorme con la sorella di sua moglie, e tutto il popolo dirà: sia fatto. Maledetto chi colpisce il prossimo con inganno, e tutto il popolo dirà: sia. Maledetto chi accetterebbe doni per colpire unanima di sangue innocente, e tutto il popolo dirà: così sia. Maledetto ogni uomo che non osserva tutte le parole di questa legge per metterle in pratica, e tutto il popolo dirà: così sia. ### 28 E sarà che se tu ascolterai attentamente la voce del Signore Dio tuo, custodendo e facendo tutti questi comandamenti che io ti comando oggi, il Signore Dio tuo ti porrà al di sopra di tutte le nazioni della terra, E verranno su di te tutte queste benedizioni, e ti troveranno, se ascolterai attentamente la voce del Signore tuo Dio, Benedetto sei tu nella città, e benedetto sei tu nel campo. Benedetti i figli del tuo ventre, e i prodotti della tua terra, e le mandrie dei tuoi buoi, e i greggi delle tue pecore. Benedetti i tuoi magazzini e le tue riserve. Benedetto tu nellentrare e benedetto tu nelluscire. Il Signore tuo Dio consegni i tuoi nemici che ti si sono opposti, frantumati davanti a te: per una via usciranno contro di te, e per sette vie fuggiranno davanti a te. Il Signore mandi su di te la benedizione nei tuoi magazzini, e su tutto ciò a cui tu metterai la tua mano, sulla terra che il Signore tuo Dio ti dà. Il Signore ti costituirà per se stesso come popolo santo, nel modo che giurò ai tuoi padri, se ascolti la voce del Signore tuo Dio e cammini in tutte le sue vie, E tutte le nazioni della terra vedranno te, perché il nome del Signore è stato invocato su di te, e ti temeranno. E il Signore, il tuo Dio, ti moltiplicherà in cose buone nei discendenti del tuo ventre, e nei discendenti del tuo bestiame, e nei prodotti della tua terra, sulla tua terra che il Signore giurò ai tuoi padri di dare a te. Il Signore aprirà per te il suo tesoro buono, il cielo, per dare la pioggia alla tua terra al tempo giusto, per benedire tutte le opere delle tue mani, e presterai a molte nazioni, ma tu non prenderai in prestito. E tu governerai molte nazioni, ma esse non governeranno su di te. Il Signore tuo Dio ti stabilirà come testa e non come coda, e sarai allora in alto e non sarai in basso, se ascolterai la voce del Signore tuo Dio, osservando tutto ciò che io ti comando oggi. Non trasgredire da tutti i comandamenti che io ti comando oggi, né a destra né a sinistra, per andare dietro ad altri dèi a servirli. E sarà che se non ascolti la voce del Signore Dio tuo, per custodire tutti i suoi comandamenti che io ti comando oggi, verranno su di te tutte queste maledizioni e ti raggiungeranno. Maledetto sarai tu in città, e maledetto sarai tu in campagna. Maledetti i tuoi magazzini, e le tue riserve. Maledetti la prole del tuo ventre, e i prodotti della tua terra, le mandrie dei tuoi buoi, e i greggi delle tue pecore. Maledetto tu nellentrare, e maledetto tu nelluscire. Il Signore manderà su di te la mancanza, la consunzione e il consumo su tutto ciò a cui metterai la tua mano, finché ti distrugga e finché ti faccia perire rapidamente a causa delle tue malvagie pratiche, perché mi hai abbandonato. Possa il Signore far aderire a te la morte, finché egli ti consumi completamente dalla terra nella quale tu entri per ereditarla. Il Signore ti colpirà con langoscia, e con la febbre, e con i brividi, e con linfiammazione, e con la ruggine, e con il pallore, e ti perseguiteranno finché ti abbiano distrutto. E sarà per te il cielo sopra la tua testa di bronzo, e la terra sotto di te di ferro. Il Signore, il tuo Dio, darà come pioggia della tua terra polvere, e polvere dal cielo scenderà, finché egli ti annienti e finché ti distrugga rapidamente. Possa il Signore darti in preda alla sconfitta davanti ai nemici: per una sola via uscirai contro di loro, e per sette vie fuggirai davanti a loro, e sarai disperso in tutti i regni della terra. E i vostri morti saranno cibo per gli uccelli del cielo e per le bestie della terra, e non ci sarà chi spaventi. Il Signore ti colpirà con la piaga egiziana nella sede, e con scabbia selvaggia, e con prurito, così che tu non possa essere guarito. Il Signore ti colpirà con la follia, con la cecità e con lo sconvolgimento della mente. E tu andrai brancolando a mezzogiorno, come un cieco brancola nelloscurità, e non prospererai nelle tue vie, e tu sarai allora oppresso e saccheggiato tutti i giorni, e non ci sarà chi ti aiuti. Prenderai una donna, e un altro uomo lavrà; edificherai una casa, e non abiterai in essa; pianterai una vigna, e non la vendemmierai. Il tuo vitello macellato davanti a te, e non ne mangerai, il tuo asino rapito da te, e non ti sarà restituito, le tue pecore date ai tuoi nemici, E non ci sarà chi ti aiuti. I tuoi figli e le tue figlie saranno dati a unaltra nazione, e i tuoi occhi guarderanno consumandosi per loro, ma la tua mano non avrà forza. I prodotti della tua terra e tutti i tuoi lavori li mangerà una nazione che non conosci, e sarai oppresso e schiacciato tutti i giorni. E sarai colpito da pazzia a causa delle visioni dei tuoi occhi, che vedrai. Il Signore ti colpirà con piaga maligna sulle ginocchia e sulle gambe, così che tu non possa essere guarito dalla pianta dei piedi fino alla sommità del capo. Il Signore possa portare via te e i tuoi governanti, che potresti nominare sopra te stesso, verso una nazione che non conosci tu né i tuoi padri, e là servirai altri dèi di legno e di pietra. E sarai là un enigma, una parabola e una narrazione presso tutte le nazioni verso le quali il Signore ti condurrà. Porterai molto seme nel campo, ma ne raccoglierai poco, perché la locusta lo divorerà. Pianterai una vigna e la lavorerai, ma non berrai il vino né ti rallegrerai di esso, perché il verme la divorerà. Avrai olivi in tutti i tuoi confini, ma non ti ungerai con olio, perché il tuo olivo perderà i frutti. Genererai figli e figlie ma non saranno tuoi, perché andranno via in cattività. La ruggine consumerà tutti i tuoi alberi e i prodotti della tua terra. Lo straniero che è presso di te salirà sempre più in alto, ma tu scenderai sempre più in basso. Questo presterà a te, ma tu non presterai a questo, questo sarà testa, ma tu sarai coda. E verranno su di te tutte queste maledizioni, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno finché ti distrugga, perché non ascoltasti la voce del Signore Dio tuo per custodire i suoi comandamenti e gli statuti che ti comandò. E saranno in te segni e prodigi nella tua discendenza fino alleternità. poiché non servisti il Signore Dio tuo con gioia e con buona disposizione a causa dellabbondanza di ogni cosa. E servirai i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, nella fame, e nella sete, e nella nudità, e nella mancanza di tutto, e metterai un giogo ferreo sul tuo collo, finché egli ti distrugga. Il Signore porterà sopra di te una nazione da lontano, dallestremità della terra, come lassalto di unaquila, una nazione della quale non ascolterai la voce, Una nazione sfacciata, che non rispetterà il volto del vecchio e non avrà pietà del giovane. E divorerà la prole del tuo bestiame e i prodotti della tua terra, così da non lasciarti grano, vino, olio, le mandrie dei tuoi buoi e i greggi delle tue pecore, finché ti distrugga. E ti distruggerà nelle tue città, finché siano abbattute le mura alte e fortificate sulle quali hai confidato, in tutta la tua terra, e ti affliggerà nelle tue città che ti ha dato. E mangerai la prole del tuo ventre, la carne dei tuoi figli e delle tue figlie, quanti te ne diede, nella tua angustia e nella tua afflizione, con cui ti affliggerà il tuo nemico. Luomo tenero tra voi e il molto delicato guarderà con occhio invidioso suo fratello, la moglie che riposa sul suo seno e i figli rimasti che gli saranno lasciati. a lui, così da dare a uno di loro delle carni dei suoi figli, delle quali egli mangerebbe, a causa del non essergli rimasto nulla nella tua angustia e nella tua afflizione, con cui i tuoi nemici ti affliggerebbero in tutte le tue città. E la tenera tra voi e la delicata, il cui piede non ha mai provato a camminare sulla terra a causa della delicatezza e a causa della tenerezza, guarderà con occhio invidioso il suo uomo che riposa nel suo seno, e il suo figlio e la sua figlia, E la placenta uscita dalle sue cosce e il bambino che partorirà, li divorerà infatti a causa della mancanza di tutto, segretamente, nella tua angustia e nella tua afflizione con cui il tuo nemico ti affliggerà nelle tue città, Se non ascolti per fare tutte le parole di questa legge scritte in questo libro, per temere questo nome onorato e meraviglioso, il SIGNORE tuo DIO. E il Signore renderà straordinarie le tue piaghe e le piaghe della tua discendenza, piaghe grandi e meravigliose, e malattie malvagie e persistenti. E ritornerà tutto il dolore malvagio dellEgitto, che evitasti dal loro cospetto, e si attaccherà a te. E ogni malattia, e ogni colpo non scritto, e ogni quello scritto nel libro di questa legge, il Signore porterà su di te, finché ti distrugga. E sarete lasciati in numero esiguo, invece di essere come le stelle del cielo per moltitudine, perché non hai ascoltato la voce del Signore tuo Dio. E sarà che nel modo in cui il Signore gioì sopra di voi per farvi del bene e moltiplicarvi, così il Signore gioirà sopra di voi per distruggervi, e sarete portati via velocemente dalla terra nella quale entrate per ereditarla. E il Signore tuo Dio ti disperderà in tutte le nazioni, da unestremità della terra fino allaltra estremità della terra, e là servirai altri dèi, di legno e di pietra, che né tu né i tuoi padri avete conosciuto. Ma anche in quelle nazioni non ti riposerà, né ci sarà stabilità per lorma del tuo piede, e il Signore ti darà là un altro cuore disobbediente, occhi mancanti e unanima languente. E la tua vita sarà appesa davanti ai tuoi occhi, e temerai giorno e notte, e non crederai alla tua vita. La mattina dirai: Come diventerebbe sera, e la sera dirai: Come diventerebbe mattino, a causa della paura del tuo cuore che temerai, e a causa delle visioni dei tuoi occhi che vedrai. E il Signore ti riporterà in Egitto in navi, per la via della quale dissi: non dovrai più vederla, e là sarete venduti ai vostri nemici come servi e serve, e non ci sarà chi compri. Queste sono le parole dellalleanza che il Signore comandò a Mosè di stabilire con i figli dIsraele nella terra di Moab, oltre allalleanza che fece con loro in Horeb. ### 29 E Mosè chiamò tutti i figli dIsraele, e disse loro: voi avete visto tutto quanto il Signore ha fatto nella terra dEgitto davanti a voi, al Faraone e ai suoi servi, e a tutta la sua terra, Le grandi prove che hanno visto i tuoi occhi, i segni e quei grandi prodigi. E il Signore Dio non vi diede cuore per conoscere, e occhi per vedere, e orecchie per udire fino a questo giorno. E vi condusse quaranta anni nel deserto, non invecchiarono le vostre vesti, e i vostri sandali non si consumarono dai vostri piedi. Pane non mangiaste, vino e bevanda forte non beveste, affinché conosciate che io sono il Signore, il vostro Dio. E veniste fino a questo luogo, e Sihon re di Heshbon e Og re di Bashan uscirono incontro a noi in guerra. E noi li colpimmo, e prendemmo la loro terra, e io la diedi in sorte a Ruben, e a Gad, e alla metà della tribù di Manasse. E custodirete di fare tutte le parole di questa alleanza, affinché comprendiate tutto quanto farete. Voi state tutti oggi davanti al Signore vostro Dio, i vostri capi delle tribù, e il vostro consiglio degli anziani, e i vostri giudici, e i vostri ufficiali, ogni uomo dIsraele, Le vostre donne, e la vostra prole e il forestiero in mezzo al vostro accampamento, dal vostro tagliatore di legna fino al vostro portatore dacqua, passare nel patto del Signore vostro Dio e nelle sue maledizioni, quante il Signore tuo Dio dispone verso di te oggi, affinché ti stabilisca come suo popolo, ed egli sarà il tuo Dio, come disse a te, e come giurò ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe. E non stabilisco questa alleanza e questa maledizione soltanto a voi, Ma anche a coloro che sono qui con voi oggi davanti al Signore vostro Dio, e a coloro che non sono con voi qui oggi. Che voi sapete come abitammo nella terra dEgitto, come passammo in mezzo alle nazioni che attraversaste. E vedete le loro abominazioni e le loro immagini, legno e pietra, argento e oro, che sono presso di loro. Non cè forse tra voi uomo, o donna, o famiglia, o tribù, la cui mente si sia allontanata dal Signore vostro Dio, andando a servire gli dei di quelle nazioni, non cè forse tra voi una radice che cresce verso lalto nella bile e nellamarezza, E sarà se egli sente le parole di questa maledizione, e dice dentro il suo cuore, dicendo: Cose sante mi diventino, perché io andrò nellerranza del mio cuore, affinché il peccatore non distrugga insieme il senza peccato, Non vorrà Dio essere propizio a lui, ma allora sarà accesa lira del Signore e il suo zelo contro quelluomo, e si attaccheranno a lui tutte le maledizioni di questa alleanza, quelle scritte in questo libro, e il Signore cancellerà il suo nome da sotto il cielo. E il Signore lo separerà per i mali da tutti i figli dIsraele, secondo tutte le maledizioni dellalleanza scritte nel libro di questa legge. E diranno la generazione successiva, i vostri figli che sorgeranno dopo di voi, e lo straniero che verrà da una terra lontana, e vedranno i colpi di quella terra e le malattie di essa, che il Signore mandò su di essa, Zolfo e sale bruciati, tutta la sua terra non sarà seminata, né germoglierà, né salirà su di essa alcun verde. Proprio come furono distrutte Sodoma e Gomorra, Adama e Seboim, che il Signore rovesciò nellira e nella collera, E tutte le nazioni diranno: perché il Signore ha fatto così a questa terra? Qual è questa grande collera? E diranno che abbandonarono lalleanza del Signore, Dio dei loro padri, che egli fece con i loro padri quando li condusse fuori dalla terra dEgitto, E andati, servirono altri dei, che non conoscevano, né distribuì loro, E il Signore fu adirato in ira contro quella terra per portare sopra di essa tutte le maledizioni scritte nel libro di questa legge. E il Signore li rimosse dalla loro terra in ira e collera e furore molto grande, e li cacciò in unaltra terra come ora. Le cose nascoste appartengono al Signore, il Dio nostro, ma le cose manifeste appartengono a noi e ai nostri figli per sempre, per mettere in pratica tutte le parole di questa legge. Le cose nascoste appartengono al Signore, il Dio nostro, ma le cose manifeste appartengono a noi e ai nostri figli per sempre, per mettere in pratica tutte le parole di questa legge. ### 30 E sarà quando verranno su di te tutte queste parole, la benedizione e la maledizione che io diedi davanti al tuo volto, e le riceverai nel tuo cuore in tutte le nazioni dove il Signore ti disperderà, e ti convertirai al Signore Dio tuo, e ascolterai la sua voce secondo tutto quanto io ti comando oggi, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, E il Signore guarirà i tuoi peccati e avrà misericordia di te, e di nuovo ti radunerà da tutte le nazioni in cui il Signore ti ha disperso. Se la tua dispersione va da unestremità del cielo fino allaltra estremità del cielo, da là ti raccoglierà il Signore tuo Dio, e da là ti prenderà il Signore tuo Dio. E il tuo Dio ti porterà da là nella terra che i tuoi padri ereditarono, e tu la erediterai, e ti farà del bene, e ti renderà più numeroso dei tuoi padri. E il Signore purificherà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, per amare il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, affinché tu viva. E il Signore, il tuo Dio, darà queste maledizioni sopra i tuoi nemici e sopra quelli che ti odiano, i quali ti perseguitarono. E tu ti convertirai e ascolterai la voce del Signore Dio tuo, e farai i suoi comandamenti, quanti io ti comando oggi. E ti benedirà il Signore Dio tuo in ogni opera delle tue mani, nei discendenti del tuo ventre, e nei discendenti del tuo bestiame, e nei prodotti della tua terra, perché il Signore Dio tuo ritornerà a rallegrarsi di te in cose buone, come si rallegrò dei tuoi padri, Se tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, per custodire i suoi comandamenti, e i suoi ordinamenti, e i suoi giudizi scritti nel libro di questa legge, se tu ti converta al Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, e con tutta la tua anima. Perché questo comandamento che io ti comando oggi non è troppo difficile, né è lontano da te. Non è nel cielo in alto, dicendo: Chi salirà per noi al cielo e la prenderà per noi, e dopo averla udita la metteremo in pratica? Né è oltre il mare, dicendo: Chi attraverserà per noi al di là del mare e la prenderà per noi, e ce la renderà udibile, e la faremo? Vicino a te è la parola, molto nella tua bocca e nel tuo cuore e nelle tue mani per farla. Ecco, ho posto davanti a te oggi la vita e la morte, il bene e il male. Se ascolti i comandamenti del Signore tuo Dio, che io ti comando oggi, di amare il Signore tuo Dio, di camminare in tutte le sue vie, e di custodire i suoi statuti e i suoi giudizi, allora vivrete e sarete numerosi, e il Signore tuo Dio ti benedirà in tutta la terra in cui stai entrando per ereditarla. E se il tuo cuore si allontanerà e non ascolterai, e, essendo sviato, adorerai altri dei e li servirai, Ti annuncio oggi che perirete di distruzione, e non diventerete longevi sulla terra nella quale voi attraversate il Giordano per ereditarla. Chiamo a testimone per voi oggi il cielo e la terra: la vita e la morte ho posto davanti al vostro volto, la benedizione e la maledizione. Scegli la vita, affinché tu possa vivere tu e la tua discendenza. Amare il Signore Dio tuo, ascoltare la sua voce e tenerti stretto a lui, perché questa è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, labitare sulla terra che il Signore giurò ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe di dare loro. ### 31 E Mosè completò di parlare tutte queste parole a tutti i figli dIsraele, E disse loro: Io sono oggi di centoventi anni, non potrò più entrare e uscire, ma il Signore mi disse: non attraverserai questo Giordano. Il Signore, il tuo Dio, che va davanti a te, egli distruggerà queste nazioni davanti a te, e tu le erediterai, e Giosuè che va davanti a te, come ha parlato il Signore. E il Signore, il tuo Dio, farà a loro come fece a Sihon e a Og, i due re degli Amorrei che erano oltre il Giordano, e alla loro terra, come li distrusse. E il Signore li consegnò a voi, e voi farete loro come vi comandai. Sii coraggioso e sii forte, non temere, né essere terrorizzato, né essere spaventato davanti a loro, perché il Signore, il tuo Dio, che va davanti a voi, è con voi, non ti lascerà, né ti abbandonerà. E Mosè chiamò Giosuè, e gli disse davanti a tutto Israele: Sii coraggioso e sii forte, tu infatti entrerai davanti a questo popolo nella terra che il Signore giurò ai vostri padri di dare loro, e tu la darai loro come eredità. E il Signore che ti accompagna non ti lascerà, né ti abbandonerà; non temere e non avere paura. E Mosè scrisse le parole di questa legge in un libro, e lo diede ai sacerdoti figli di Levi che portano larca dellalleanza del Signore, e agli anziani dei figli dIsraele. E Mosè comandò loro in quel giorno, dicendo: dopo sette anni, nel tempo dellanno del rilascio, nella festa dei tabernacoli, Quando tutto Israele viaggia insieme per essere visto davanti al Signore vostro Dio, nel luogo che il Signore sceglierà, leggerete questa legge davanti a tutto Israele nelle loro orecchie, Avendo assembrato il popolo, gli uomini e le donne e i discendenti e il forestiero che è nelle vostre città, affinché odano e affinché imparino a temere il Signore vostro Dio, ed essi udranno per fare tutte le parole di questa legge. E i loro figli che non sanno, ascolteranno e impareranno a temere il Signore Dio tuo tutti i giorni in cui essi vivono sulla terra, nella quale voi attraversate il Giordano per ereditarla. E il Signore disse a Mosè: Ecco, si sono avvicinati i giorni della tua morte, chiama Giosuè, e state presso le porte della tenda della testimonianza, e gli darò i miei comandi. E Mosè e Giosuè andarono nella tenda della testimonianza, e stettero presso le porte della tenda della testimonianza. E il Signore scese in una nube e si fermò presso la porta della tenda della testimonianza, e la colonna della nube si fermò presso la porta della tenda della testimonianza. E il Signore disse a Mosè: Ecco, tu dormirai con i tuoi padri, e questo popolo, dopo essersi alzato, si prostituirà dietro agli dèi stranieri della terra in cui sta per entrare, e mi abbandoneranno, e romperanno la mia alleanza che ho stabilito con loro. E sarò adirato con ira verso di loro in quel giorno, e li abbandonerò, e volterò via la mia faccia da loro, e sarà cibo, e lo troveranno molti mali e tribolazioni, e dirà in quel giorno: Perché il Signore mio Dio non è in me, questi mali mi hanno trovato. Io però volterò via la mia faccia da loro in quel giorno, a causa di tutte le malvagità che fecero, perché si voltarono verso dèi stranieri. E ora scrivete le parole di questa canzone, e insegnatela ai figli dIsraele, e mettetela nella loro bocca, affinché questa canzone diventi per me testimone davanti ai figli dIsraele. Porterò infatti loro nella terra buona che giurai ai loro padri di dare loro, terra fluente latte e miele, e mangeranno, e una volta riempiti si sazieranno, e si volteranno verso dèi stranieri, e li serviranno, e mi provocheranno, e infrangeranno il mio patto. E questa canzone sarà sostituita davanti a loro come testimone, poiché non sarà dimenticata dalla loro bocca, e dalla bocca della loro discendenza, io infatti conosco la loro malvagità, quante cose fanno qui oggi, prima che io li porti dentro la terra buona, che giurai ai loro padri. E Mosè scrisse questa canzone in quel giorno, e la insegnò ai figli dIsraele. E comandò a Giosuè e disse: Sii coraggioso e sii forte, tu infatti introdurrai i figli dIsraele nella terra che il Signore giurò loro, ed egli sarà con te. Quando Mosè completò di scrivere tutte le parole di questa legge in un libro fino alla fine, E comandò ai Leviti che portavano larca dellalleanza del Signore, dicendo, Avendo preso il libro di questa legge, lo porrete al lato dellarca dellalleanza del Signore vostro Dio, e sarà là presso di te come testimonianza. Perché io conosco la tua provocazione e il tuo collo duro; infatti, ancora mentre io vivo con voi oggi, voi eravate in rivolta verso Dio, come non lo sarete anche dopo la mia morte? Radunate presso di me i vostri comandanti tribali, i vostri anziani, i vostri giudici e i vostri scribi, affinché io parli alle loro orecchie tutte queste parole e chiami a testimone il cielo e la terra. So infatti che dopo la mia morte agirete illegalmente con illegalità, e vi allontanerete dalla via che vi comandai, e vi incontreranno i mali negli ultimi giorni, perché farete le cose malvagie davanti al Signore, provocandolo ad ira con le opere delle vostre mani. E Mosè parlò alle orecchie di tutta lassemblea le parole di questa canzone fino alla fine. ### 32 Presta attenzione, o cielo, e parlerò, e ascolti la terra le parole dalla mia bocca. Sia atteso come la pioggia il mio detto, e scendano come la rugiada le mie parole, come la pioggia sullerba, e come la neve sullerba. Perché ho invocato il nome del Signore, date grandezza al nostro Dio. Dio, vere sono le sue opere, e tutte le sue vie sono giudizi; Dio fedele, e non cè ingiustizia, giusto e santo è il Signore. Hanno peccato, non suoi figli ma biasimevoli, generazione storta e pervertita. Queste cose ripagate al Signore? Così, popolo stolto e non sapiente? Non è lui stesso, questo tuo padre, che ti acquisì, ti fece e ti formò? Ricordate i giorni delletà antica, comprendete gli anni delle generazioni passate. Interroga tuo padre e ti annuncerà, i tuoi anziani e ti diranno. Quando lAltissimo divideva le nazioni, come sparse i figli di Adamo, stabilì i confini delle nazioni secondo il numero dei messaggeri di Dio. E il popolo di Giacobbe diventò la porzione del Signore, Israele la sua eredità misurata. Lo sostenne nel deserto, nella sete del calore ardente in terra senzacqua, lo circondò e lo disciplinò, e lo preservò come la pupilla dellocchio, Come unaquila che copre il suo nido e desidera stare sopra i suoi piccoli, avendo steso le sue ali li ricevette e li prese sulle sue spalle. Il Signore solo li conduceva, non era con loro un dio straniero. Li portò sulla forza della terra, li nutrì con i prodotti dei campi, succhiarono miele dalla roccia, e olio dalla roccia solida. Burro di buoi e latte di pecore, con grasso di agnelli e di arieti, figli di tori e di capri, con grasso di reni di grano; e sangue duva bevve come vino. E Giacobbe mangiò e fu saziato, e il diletto scalciò via, divenne grasso, si fece grosso, si allargò, e abbandonò il Dio che lo aveva fatto, e si allontanò da Dio suo salvatore. Mi provocarono con divinità straniere, mi amareggiarono con le loro abominazioni. Sacrificarono a demoni e non a Dio, a dei che non conoscevano, nuovi e recenti venuti, che i loro padri non conoscevano. Hai abbandonato Dio che ti ha generato, e hai dimenticato Dio che ti nutre. E il Signore vide, fu geloso e fu provocato allira a causa dei suoi figli e delle sue figlie, E disse: Volterò via la mia faccia da loro, e mostrerò che cosa sarà loro negli ultimi giorni, perché è una generazione perversa, figli nei quali non cè fede. Essi mi provocarono a gelosia con ciò che non è Dio, mi provocarono con i loro idoli, e io li provocherò a gelosia con ciò che non è nazione, con una nazione stolta li provocherò a ira. Perché un fuoco è stato acceso dalla mia ira, brucerà fino allade di sotto, divorerà la terra e i suoi prodotti, brucerà le fondamenta delle montagne. Radunerò contro di loro mali e spenderò le mie frecce nel combattere contro di loro. Consumandosi per la fame e divorati dagli uccelli, e dal tetano incurabile, manderò contro di loro i denti delle bestie feroci, con la furia dei serpenti che strisciano sulla terra. Da fuori la spada li renderà senza figli, e dai magazzini la paura: il giovane con la vergine, il lattante con il vecchio. Ho detto: Li disperderò, farò cessare da tra gli uomini il loro ricordo. Se non fosse per lira dei nemici, affinché essi non prolunghino il tempo, affinché gli avversari non si uniscano nellattacco e non dicano: La nostra mano potente, e non il Signore, ha fatto tutte queste cose. È una nazione che ha perduto il consiglio, e non cè in essa conoscenza. Non pensarono di comprendere, accettino queste cose nel tempo che verrà. Come inseguirà uno mille, e due smuoveranno miriadi, se non Dio li ha venduti, e il Signore li ha consegnati? Che i loro dei non sono come il nostro Dio, e i nostri nemici sono stolti. Infatti la loro vite proviene dalla vite di Sodoma, e il loro tralcio da Gomorra, la loro uva è uva di fiele, grappolo di amarezza per loro. La passione dei draghi è il loro vino, e la passione degli aspidi è incurabile. Non sono forse queste cose raccolte presso di me, e sigillate nei miei tesori? Nel giorno della vendetta ripagherò, quando il loro piede scivolerà, perché il giorno della loro distruzione è vicino, e le cose pronte per voi sono presenti. Perché il Signore giudicherà il suo popolo e avrà compassione dei suoi servi, infatti li vide indeboliti ed esausti nelloppressione e sfiniti. E disse il Signore: dove sono i loro dei, nei quali avevano confidato, Di cui mangiavate il grasso dei loro sacrifici e bevevate il vino delle loro libazioni; si alzino e vi aiutino e diventino vostri protettori. Vedete, vedete che io sono, e non cè Dio allinfuori di me; io uccido e faccio vivere, colpisco e io guarisco, e non cè chi libererà dalle mie mani. Perché io solleverò verso il cielo la mia mano, e giurerò sulla mia destra, e dirò: io vivo in eterno, Perché affilerò come un fulmine la mia spada, e la mia mano si dedicherà al giudizio, e renderò la pena ai nemici, e ripagherò quelli che mi odiano. Farò ubriacare le mie frecce di sangue, e la mia spada mangerà carni dal sangue dei feriti e della cattività, dalla testa dei capi nemici. Rallegratevi, cieli, insieme a lui, e si prostrino a lui tutti i messaggeri di Dio; rallegratevi, nazioni, con il suo popolo, e siano rafforzati in lui tutti i figli di Dio, perché il sangue dei suoi figli è vendicato, ed egli vendicherà e ripagherà con giustizia i nemici, e ripagherà coloro che odiano, e il Signore purificherà la terra del suo popolo. E Mosè scrisse questa canzone in quel giorno, e la insegnò ai figli dIsraele, e Mosè entrò, e parlò tutte le parole di questa legge nelle orecchie del popolo, egli e Giosuè figlio di Nun. E Mosè completò il parlare a tutto Israele. E disse loro: Prestate attenzione con il cuore a tutte queste parole, che io vi attesto oggi, le quali comanderete ai vostri figli di custodire e di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. Perché questa non è una parola vuota per voi, perché questa è la vostra vita, e a causa di questa parola vivrete a lungo sulla terra nella quale voi attraversate il Giordano per ereditarla. E il Signore parlò a Mosè in questo giorno, dicendo, Sali sul monte Abarim, questo monte Nabau che è nella terra di Moab di fronte a Gerico, e guarda la terra di Canaan, che io do ai figli dIsraele, E muori sul monte sul quale tu sali là, e sii riunito al tuo popolo, nel modo in cui morì Aronne, tuo fratello, sul monte Hor, e fu riunito al suo popolo. Perché disobbediste alla mia parola tra i figli dIsraele presso lacqua della contraddizione di Kades, nel deserto di Sin, perché non mi santificaste tra i figli dIsraele. Davanti vedrai la terra, ma là non entrerai. ### 33 E questa è la benedizione con la quale Mosè, uomo di Dio, benedisse i figli dIsraele prima della sua morte. E disse: Il Signore è venuto dal Sinai, ed è apparso a noi dal Seir, e si è affrettato dal monte Paran, con miriadi da Kadesh, alla sua destra gli angeli con lui. E risparmiò il suo popolo, e tutti i santificati sono sotto le tue mani, e questi sono sotto di te, e ricevette dalle sue parole La legge che Mosè ci comandò, eredità delle congregazioni di Giacobbe. E sarà nellamato governante, quando saranno radunati i governanti dei popoli insieme alle tribù dIsraele. Viva Ruben, e non muoia, e sia numeroso. E questa è per Giuda: ascolta, Signore, la voce di Giuda, e vieni al suo popolo, le sue mani combattano per lui, e tu sarai aiuto contro i nemici. E a Levi disse: date a Levi i suoi chiari segni, e la sua verità alluomo santo, che provarono lui nella prova, insultarono lui sulle acque della contraddizione, Colui che diceva al padre e alla madre non ti ho visto, e non riconobbe i suoi fratelli, e rinnegò i suoi figli, custodì le tue parole e osservò il tuo patto. Dichiareranno le tue ordinanze a Giacobbe e la tua legge a Israele, porranno incenso nella tua ira continuamente sopra il tuo altare. Benedici, Signore, la sua forza, e accogli le opere delle sue mani, frantuma i lombi dei nemici insorti contro di lui, e coloro che lo odiano non si alzino. E a Beniamin disse: lamato dal Signore dimorerà fiducioso, e Dio lo copre con la sua ombra tutti i giorni, e tra le sue spalle ha posto la sua dimora. E a Giuseppe disse, dalla benedizione del Signore la terra sua, dalle stagioni del cielo, e dalla rugiada, e dagli abissi delle sorgenti di sotto, e secondo lora dei prodotti dei solstizi, e dalle congiunzioni dei mesi Dalla cima dei monti dellinizio, e dalla cima dei colli eterni, E secondo lora della terra del compimento, e le cose accettabili a colui che apparve nel roveto vengano sul capo di Giuseppe, e sulla sommità, essendo stato glorificato sopra i fratelli. La sua bellezza è quella del primogenito di un toro, le sue corna sono corna di unicorno, con esse incornerà le nazioni insieme, fino allestremità della terra, queste sono le miriadi di Efraim, e queste le migliaia di Manasse. E a Zebulun disse: Rallegrati, Zebulun, nella tua partenza, e Issachar nelle sue tende. Le nazioni distruggeranno, e voi chiamerete là, e sacrificherete là un sacrificio di giustizia, perché la ricchezza del mare vi nutrirà, e i commerci costieri degli abitanti. E a Gad disse: Benedetto colui che allarga Gad, come un leone si riposò, avendo schiacciato braccio e capo. E vide le sue primizie, che là fu divisa la terra dei governanti radunati insieme ai capi dei popoli; il Signore fece giustizia e il suo giudizio con Israele. E a Dan disse: Dan è un cucciolo di leone, e salterà fuori dal Bashan. E a Naphtali disse: Naphtali, pienezza di cose gradite, e sia riempito di benedizione dal Signore, erediterà il mare e il Sud. E ad Asher disse: benedetto tra i figli Asher, e sarà gradito ai suoi fratelli, immergerà il suo piede nellolio. Ferro e bronzo sarà il suo sandalo, come i tuoi giorni, la tua forza. Non cè nessuno come il Dio dellamato, colui che cavalca sopra il cielo come tuo aiuto, e il magnifico del firmamento. E ti coprirà il principio di Dio, e sotto la forza delle braccia eterne, e caccerà via dal tuo cospetto il nemico, dicendo: possa tu perire. E Israele dimorerà fidando, solo sulla terra di Giacobbe, con grano e vino, e il cielo sarà per te nuvoloso di rugiada. Beato sei tu, Israele, chi è simile a te, popolo salvato dal Signore? Il tuo aiutante ti difenderà, e la spada è il tuo vanto, e i tuoi nemici ti mentiranno, e tu calpesterai il loro collo. ### 34 E Mosè salì da Araboth di Moab sul monte Nabau, sulla sommità di Phasga, che è di fronte a Gerico, e il Signore gli mostrò tutta la terra di Galaad fino a Dan. E tutta la terra di Neftali, e tutta la terra di Efraim, e Manasse, e tutta la terra di Giuda fino al mare ultimo, e il deserto e le regioni circostanti Gerico, città di palme, fino a Zoar. E il Signore disse a Mosè: questa è la terra che giurai ad Abramo, Isacco e Giacobbe, dicendo: la darò alla vostra discendenza, e lho mostrata ai tuoi occhi, ma là non entrerai. E morì Mosè, il servo del Signore, nella terra di Moab per la parola del Signore. E lo seppellirono in Ai, vicino alla casa di Peor, e nessuno vide la sua sepoltura fino a questo giorno. Mosè aveva centoventi anni quando morì, i suoi occhi non si erano offuscati, né le sue tartarughe si erano indebolite. E i figli dIsraele piansero Mosè in Araboth di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico per trenta giorni, e furono completati i giorni del lutto e del pianto per Mosè. E Giosuè, figlio di Nun, fu riempito di spirito di intelligenza, poiché Mosè aveva posto le sue mani su di lui, e i figli di Israele lo ascoltarono e fecero come il Signore aveva comandato a Mosè. E non sorse più un profeta in Israele come Mosè, che il Signore conobbe faccia a faccia In tutti i segni e prodigi che il Signore lo mandò a fare nella terra dEgitto contro Faraone, e ai suoi servitori, e a tutta la sua terra, Le grandi meraviglie e la mano forte che Mosè compì davanti a tutto Israele. ## Lettera di Giovanni ### 1 Ciò che era dal principio, ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo visto con i nostri occhi, ciò che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato, riguardo alla parola della vita, E la vita fu manifestata, e abbiamo visto e testimoniamo e proclamiamo a voi la vita eterna, la quale era presso il Padre e fu manifestata a noi, Ciò che abbiamo visto e udito, lo dichiariamo a voi, affinché anche voi abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo Gesù Cristo. E vi scriviamo queste cose affinché la nostra gioia sia completa. E questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e annunciamo a voi: che Dio è luce e in lui non cè oscurità alcuna. Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo nella tenebra, mentiamo e non facciamo la verità. Se però camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di non avere peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, così che ci perdoni i peccati e ci purifichi da ogni ingiustizia. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo, e la sua parola non è in noi. ### 2 Figli miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate, e se qualcuno pecca, abbiamo un avvocato presso il Padre, Gesù Cristo giusto, E lui stesso è espiazione per i nostri peccati, non soltanto per i nostri, ma anche per quelli del mondo intero. E in questo sappiamo che lo abbiamo conosciuto, se custodiamo i suoi comandamenti. Chi dice io lo conosco e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo, e in lui la verità non cè. Chi invece tiene la sua parola, veramente in questo lamore di Dio è stato perfezionato. In questo sappiamo che siamo in lui. Chi dice di rimanere in lui deve camminare come quello camminò. Fratelli, non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un comandamento antico, che avevate dal principio; il comandamento antico è la parola che udiste dal principio. Di nuovo scrivo a voi un comandamento nuovo, il quale è vero in lui e in voi, perché loscurità passa via e la luce vera già risplende. Chi dice di essere nella luce, e odia il suo fratello, è nelle tenebre fino ad ora. Chi ama suo fratello rimane nella luce, e in lui non cè motivo di inciampo. Ma colui che odia il fratello suo è nelloscurità e cammina nelloscurità, e non sa dove va, perché loscurità ha accecato i suoi occhi. Vi scrivo, figlioli, perché vi sono perdonati i peccati per il suo nome. Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è dal principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno. Ho scritto a voi, figli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è dal principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi e avete vinto il maligno. Non amate il mondo né le cose nel mondo. Se qualcuno ama il mondo, non è lamore del Padre in lui, che tutto ciò che è nel mondo, il desiderio della carne e il desiderio degli occhi e la vanagloria della vita, non è dal Padre, ma è dal mondo. E il mondo passa e il desiderio di esso, ma colui che fa la volontà di Dio rimane per leternità. Bambini, è lultima ora, e come avete udito che lanticristo viene, e ora molti anticristi sono apparsi, per cui sappiamo che è lultima ora. Da noi uscirono, ma non erano dei nostri; se infatti fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi, ma ciò avvenne affinché fosse rivelato che non tutti sono dei nostri. E voi avete lunzione dal Santo, e sapete tutto. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete, e perché nessuna menzogna viene dalla verità. Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Questo è lanticristo, colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il figlio non ha neppure il padre. Voi quindi ciò che avete udito dal principio, rimanga in voi. Se in voi rimane ciò che avete udito dal principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che lui ci ha promesso, la vita eterna. Queste cose vi ho scritto riguardo a coloro che vi ingannano. E voi, lunzione che avete ricevuto da lui rimane in voi, e non avete bisogno che qualcuno vi insegni, ma come la stessa unzione vi insegna riguardo a tutte le cose, ed è vera e non è menzogna, e come vi ha insegnato rimarrete in lui. E ora, piccoli figli, rimanete in lui, affinché quando egli sia rivelato possiamo avere franchezza e non essere svergognati da lui alla sua presenza. Se sapete che egli è giusto, sappiate che chiunque pratica la giustizia è nato da lui. ### 3 Vedete quale amore ci ha dato il Padre, affinché siamo chiamati figli di Dio. Per questo il mondo non vi conosce, perché non ha conosciuto lui. Amati, ora siamo figli di Dio, e non è ancora stato rivelato cosa saremo, ma sappiamo che se è rivelato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come è. E ognuno che ha questa speranza in lui purifica se stesso, come quello è puro. Chiunque commette il peccato commette anche lillegalità, e il peccato è lillegalità. E voi sapete che egli fu manifestato affinché prendesse via i nostri peccati, e peccato in lui non cè. Chiunque rimane in lui non pecca, chiunque pecca non lo ha visto né lo ha conosciuto. Bambini, nessuno vi inganni: chi pratica la giustizia è giusto, come quello è giusto. Chi commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio. Per questo si è manifestato il Figlio di Dio, affinché distrugga le opere del diavolo. Ogni nato da Dio non commette peccato, perché il seme di lui rimane in lui, e non può peccare, perché è nato da Dio. In questo sono manifesti i figli di Dio e i figli del diavolo. Chiunque non pratichi la giustizia non è da Dio, e chi non ama il proprio fratello. che questo è il messaggio che avete udito dal principio, affinché ci amiamo gli uni gli altri, Non come Caino, che era dal maligno e sgozzò il fratello suo; e a causa di che cosa lo sgozzò? Perché le opere sue erano malvagie, ma quelle del fratello suo giuste. Non meravigliatevi, fratelli miei, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli; chi non ama il fratello rimane nella morte. Ogni persona che odia il proprio fratello è un assassino, e sapete che nessun assassino ha la vita eterna che rimane in sé. In questo abbiamo conosciuto lamore, perché quello pose la sua anima per noi, e noi dobbiamo porre le anime per i fratelli. Chi però ha i beni del mondo e vede suo fratello che ha bisogno e chiude il suo cuore da lui, come lamore di Dio rimane in lui? Figlioletti miei, non amiamo a parole né con la lingua, ma con le opere e in verità. E in questo conosciamo che siamo dalla verità, e davanti a lui persuaderemo i nostri cuori, perché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce tutto. Amati, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo franchezza verso Dio. E qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose gradite davanti a lui. E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e che ci amiamo gli uni gli altri, come egli ha dato comandamento. E chi custodisce i suoi comandamenti rimane in lui ed egli in lui. E da questo conosciamo che rimane in noi, dallo Spirito che ci ha dato. ### 4 Amati, non credete a ogni spirito, ma provate gli spiriti se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo. In questo conoscete lo spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio. E ogni spirito che non confessa Gesù Cristo venuto in carne, non è da Dio, e questo è quello dellanticristo che avete udito che viene, e ora è già nel mondo. Voi siete da Dio, piccoli figli, e li avete vinti, perché più grande è colui che è in voi di colui che è nel mondo. Essi sono dal mondo, per questo parlano dal mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio, chi conosce Dio ci ascolta. Chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dellerrore. Amati, amiamo lun laltro, perché lamore viene da Dio, e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo fu rivelato lamore di Dio in noi, perché Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché viviamo per mezzo di lui. In questo consiste lamore, non nel fatto che noi abbiamo amato Dio, ma che lui ha amato noi e ha mandato suo figlio come propiziazione per i nostri peccati. Amati, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci lun laltro. Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore è perfezionato in noi. In questo conosciamo che rimaniamo in lui ed egli in noi, perché ci ha dato del suo Spirito. E noi abbiamo visto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figlio salvatore del mondo. Chi confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e abbiamo creduto lamore che Dio ha in noi. Dio è amore, e chi rimane nellamore rimane in Dio e Dio in lui. In questo è stato perfezionato lamore con noi, affinché abbiamo franchezza nel giorno del giudizio, perché come quello è, anche noi siamo in questo mondo. La paura non è nellamore, ma lamore perfetto caccia via la paura, perché la paura comporta punizione, e chi teme non è stato reso perfetto nellamore. Noi lo amiamo, perché egli per primo ci amò. Se qualcuno dice che ama Dio, e odia suo fratello, è un bugiardo, infatti chi non ama il fratello che ha visto, come può amare Dio che non ha visto? E noi abbiamo questo comandamento da lui, affinché chi ama Dio ami anche suo fratello. ### 5 Chiunque crede che Gesù è il Cristo è stato generato da Dio, e chiunque ama colui che ha generato ama anche colui che è stato generato da lui. In questo sappiamo che amiamo i figli di Dio, quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. Questo infatti è lamore di Dio, che noi osserviamo i suoi comandamenti, e i suoi comandamenti non sono pesanti. Perché tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo, e questa è la vittoria che ha vinto il mondo, la nostra fede. Chi è colui che conquista il mondo se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questo è colui che è venuto attraverso acqua e sangue, Gesù Cristo, non nellacqua solamente, ma nellacqua e nel sangue, e lo Spirito è colui che testimonia, perché lo Spirito è la verità. Perché tre sono coloro che testimoniano in cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo, e questi tre sono uno, e tre sono coloro che testimoniano in terra, Lo Spirito, lacqua e il sangue, e i tre sono uno. Se riceviamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore, perché questa è la testimonianza di Dio che ha testimoniato riguardo a suo figlio. Chi crede nel figlio di Dio ha la testimonianza in sé, chi non crede a Dio lo ha fatto bugiardo, perché non ha creduto nella testimonianza che Dio ha reso riguardo al figlio suo. E questa è la testimonianza: che Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita, chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita. Queste cose vi ho scritto, a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna, e affinché crediate nel nome del Figlio di Dio. E questa è la franchezza che abbiamo verso di lui: che se chiediamo qualcosa secondo la sua volontà, egli ci ascolta. E se sappiamo che egli ci ascolta qualunque cosa chiediamo, sappiamo che abbiamo le richieste che gli abbiamo chiesto. Se qualcuno vede suo fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, pregherà, e Dio darà a lui la vita, a coloro che peccano non verso la morte. Cè un peccato che conduce alla morte; non dico riguardo a quello che debba pregare. Tutta lingiustizia è peccato, e cè peccato non verso la morte. Sappiamo che chiunque sia nato da Dio non pecca, ma colui che è nato da Dio custodisce se stesso, e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio, e il mondo intero giace nel maligno. Noi sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la mente affinché possiamo conoscere il vero, e noi siamo nel vero, nel Figlio suo Gesù Cristo. Questo è il vero Dio e vita eterna. Figlioli, guardatevi dagli idoli, amen. ## Giosuè ### 1 E avvenne dopo la morte di Mosè, che il Signore disse a Giosuè figlio di Nun, lassistente di Mosè, dicendo, Mosè, il mio assistente, è morto. Ora quindi alzati, attraversa il Giordano tu e tutto questo popolo verso la terra che io do loro. Ogni luogo sul quale voi calpesterete con limpronta dei vostri piedi, a voi lo darò, nel modo in cui ho detto a Mosè, Il deserto e lAnti Libano, fino al fiume grande, il fiume Eufrate, e fino al mare ultimo, da occidente saranno i vostri confini. Non starà contro di te alcun uomo per tutti i giorni della tua vita, e proprio come ero con Mosè, così sarò anche con te, e non ti abbandonerò né ti trascurerò. Sii forte e coraggioso, tu infatti dividerai a questo popolo la terra che giurai ai vostri padri di dare loro. Sii forte quindi e sii coraggioso, per custodire e fare come ti comandò Mosè, il mio servo, e non ti allontanerai da essi né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi in tutto ciò che farai. E non si allontanerà il libro di questa legge dalla tua bocca, e mediterai in esso giorno e notte, affinché tu sappia fare tutte le cose scritte, allora prospererai, e farai prosperare le tue vie, e allora comprenderai. Ecco, io ti ho comandato: sii forte e coraggioso, non essere spaventato, né temere, perché il Signore tuo Dio è con te ovunque tu vada, E Giosuè comandò agli scribi del popolo, dicendo, Entrate in mezzo allaccampamento del popolo e comandate al popolo, dicendo: Preparate provviste, perché tra tre giorni voi attraverserete questo Giordano, entrando per prendere possesso della terra che il Signore, il Dio dei vostri padri, vi dà. E a Reuben, e a Gad, e alla metà della tribù di Manasse disse Giosuè, Ricordate la parola che Mosè, il servo del Signore, vi comandò, dicendo: Il Signore, il vostro Dio, vi ha dato riposo e vi ha dato questa terra. Le vostre donne, i vostri bambini e il vostro bestiame abitino nella terra che vi diede, ma voi attraverserete armati, primi dei vostri fratelli, ogni uomo forte, e li aiuterete, Finché il Signore nostro Dio darà riposo ai vostri fratelli, proprio come a voi, e anche questi erediteranno la terra che il Signore nostro Dio dà loro, e partirete ciascuno verso la sua eredità, che Mosè diede a voi al di là del Giordano, verso oriente. E avendo risposto a Giosuè dissero: Tutto quanto ci comanderai, faremo, e in ogni luogo dove ci manderai, andremo. Secondo tutto quanto udimmo da Mosè, così udremo da te, purché il Signore Dio nostro sia con te, come era con Mosè. Luomo che ti disobbedisca, e chiunque non ascolti le tue parole secondo quanto gli comandi, sia messo a morte, ma tu sii forte e coraggioso. ### 2 E Giosuè, figlio di Nun, inviò da Shittim due giovani uomini a spiare, dicendo: Salite e vedete la terra e Gerico. E i due giovani uomini, essendo andati, entrarono in Gerico ed entrarono nella casa di una donna prostituta, il cui nome era Raab, e alloggiarono là. E fu riferito al re di Gerico, dicendo: Sono entrati qui uomini dei figli dIsraele per spiare la terra. E il re di Gerico mandò a dire a Raab: Porta fuori gli uomini che sono entrati in casa tua questa notte, perché sono venuti per spiare il paese. E la donna, avendo preso i due uomini, li nascose e disse loro: Gli uomini sono entrati da me, Ma quando la porta veniva chiusa nelloscurità, e gli uomini uscirono, non so dove siano andati, perseguitateli, se li raggiungerete. Questa però li portò sul tetto, e li nascose nella paglia di lino che era ammucchiata sul tetto. E gli uomini li inseguirono per la via del Giordano verso i guadi, e la porta fu chiusa. E avvenne che quando gli inseguitori uscirono dietro di loro, e prima che essi si addormentassero, questa salì verso di loro sul tetto, E disse loro: So che il Signore vi ha dato la terra, infatti il vostro timore è caduto su di noi. Abbiamo sentito infatti che il Signore Dio asciugò il Mar Rosso davanti a voi, quando uscivate dalla terra dEgitto, e quante cose fece ai due re degli Amorrei, che erano oltre il Giordano, a Sihon e Og, che voi distruggeste. E avendolo sentito, noi fummo stupiti nel nostro cuore, e non rimase più spirito in nessuno di noi davanti alla vostra faccia, perché il Signore vostro Dio è Dio in cielo lassù e sulla terra quaggiù. E ora giuratemi per il Signore Dio, che io uso misericordia verso di voi, e usate anche voi misericordia nella casa di mio padre, E risparmiate la casa di mio padre, mia madre e i miei fratelli, e tutta la mia casa, e tutto quanto appartiene a loro, e libererete la mia anima dalla morte. E gli uomini le dissero: La nostra anima invece della vostra per la morte, ed ella disse: Quando il Signore consegnerà a voi la città, farete a me misericordia e verità. E li calò attraverso la finestra, E disse loro: Andate nella regione montuosa, affinché gli inseguitori non vi incontrino, e vi nasconderete là per tre giorni finché gli inseguitori non tornino indietro da voi, e dopo queste cose andrete per la vostra via. E gli uomini le dissero: Siamo innocenti riguardo a questo tuo giuramento. Ecco, noi entriamo in una parte della città, e tu porrai il segno: questa corda scarlatta la farai scendere dalla finestra attraverso la quale hai fatto scendere noi, e radunerai presso di te nella tua casa tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la casa di tuo padre. E sarà che chiunque uscirà fuori dalla porta della tua casa sarà colpevole per se stesso, ma noi saremo innocenti riguardo a questo tuo giuramento; e quanti si troveranno con te nella tua casa, noi ne saremo colpevoli. Se però qualcuno ci farà torto o rivelerà queste nostre parole, saremo innocenti da questo tuo giuramento. E disse loro: Sia secondo la vostra parola, e li mandò via, ed essi se ne andarono. E vennero nella regione montuosa, e rimasero là tre giorni, e gli inseguitori cercarono tutte le vie, e non trovarono. E ritornarono i due giovani uomini, scesero dalla montagna, attraversarono verso Giosuè figlio di Nun, e gli raccontarono tutte le cose che erano accadute a loro. E dissero a Giosuè che il Signore ha consegnato tutta la terra nelle nostre mani, e tutti gli abitanti di quella terra hanno tremato davanti a noi. ### 3 E Giosuè si alzò presto la mattina, e partì da Sattìn, e vennero fino al Giordano, e si accamparono là prima di attraversare. E avvenne che dopo tre giorni gli scribi passarono attraverso laccampamento. Ed essi comandarono al popolo, dicendo: Quando vedrete larca dellalleanza del Signore Dio nostro, e i nostri sacerdoti e i Leviti che la portano, partirete dai vostri luoghi e andrete dietro ad essa. Ma sia lontano tra voi e quella, quanto duemila cubiti starete, non vi avvicinerete a essa, affinché conosciate la via che percorrerete, poiché non avete percorso la via da ieri e dal terzo giorno. E Giosuè disse al popolo: Purificatevi per domani, perché domani il Signore farà in mezzo a voi cose meravigliose. E Giosuè disse ai sacerdoti: Sollevate larca dellalleanza del Signore e andate davanti al popolo. E i sacerdoti sollevarono larca dellalleanza del Signore e andavano davanti al popolo. E il Signore disse a Giosuè: In questo giorno comincio ad esaltarti davanti a tutti i figli dIsraele, affinché conoscano che come ero con Mosè, così sarò anche con te. E ora comanda ai sacerdoti che portano larca dellalleanza, dicendo: Quando entrerete nella parte dellacqua del Giordano, vi fermerete nel Giordano. E disse Giosuè ai figli dIsraele: Avvicinatevi qui e ascoltate la parola del Signore, nostro Dio. Da questo saprete che il Dio vivente è in mezzo a voi, e che distruggerà completamente davanti a noi il Cananeo, lHittita, il Perizzita, lHivita, lAmorrita, il Gergesita e il Gebusita. Ecco, larca dellalleanza del Signore di tutta la terra attraversa il Giordano. Scegliete per voi dodici uomini tra i figli dIsraele, uno da ciascuna tribù. E sarà che, quando i piedi dei sacerdoti che portano larca dellalleanza del Signore di tutta la terra si poseranno nellacqua del Giordano, lacqua del Giordano verrà meno, e lacqua che scende si fermerà. E il popolo partì dalle loro tende per attraversare il Giordano, e i sacerdoti portarono larca dellalleanza del Signore davanti al popolo. Come i sacerdoti che portavano larca dellalleanza entravano nel Giordano, e i piedi dei sacerdoti che portavano larca dellalleanza del Signore furono immersi in parte dellacqua del Giordano, il Giordano era pieno fino a tutta la sua sponda, come nei giorni del raccolto del grano, E le acque discendenti da sopra si fermarono, si fermò una massa congelata che stava lontano molto lontano violentemente fino alla parte di Kariathiarim, ma quella discendente discese nel mare di Araba, mare di sale, finché alla fine cessò, e il popolo stava di fronte a Gerico. E i sacerdoti che portavano larca dellalleanza del Signore stettero sullasciutto in mezzo al Giordano, e tutti i figli dIsraele attraversavano per lasciutto, finché tutto il popolo che attraversava il Giordano ebbe finito. ### 4 E poiché tutto il popolo finì di attraversare il Giordano, il Signore disse a Giosuè dicendo, Avendo preso uomini dal popolo, uno da ciascuna tribù, Comanda loro di prendere da mezzo del Giordano dodici pietre pronte, e queste, portandole con voi, ponetele nel vostro accampamento, dove vi accamperete per la notte. E avendo convocato Giosuè dodici uomini distinti tra i figli dIsraele, uno da ciascuna tribù, Disse loro: Portatevi davanti a me, davanti al volto del Signore, in mezzo al Giordano, e ciascuno, avendo preso da là una pietra, la porti sulle sue spalle secondo il numero delle dodici tribù dIsraele, affinché questi esistano per voi come segno posto continuamente, affinché quando tuo figlio ti interroga domani dicendo: che cosa sono queste pietre per noi? E tu mostrerai a tuo figlio, dicendo, che il fiume Giordano cessò davanti allarca dellalleanza del Signore di tutta la terra, mentre la attraversava, e queste pietre saranno per voi un memoriale per i figli dIsraele fino alleternità. E fecero così i figli dIsraele, come comandò il Signore a Giosuè, e avendo preso dodici pietre dal mezzo del Giordano, proprio come comandò il Signore a Giosuè al completamento dellattraversamento dei figli dIsraele, e le portarono con loro nellaccampamento, e le deposero là. Giosuè eresse anche altre dodici pietre nel Giordano stesso, nel luogo dove si erano fermati sotto i piedi dei sacerdoti che portavano larca dellalleanza del Signore, e sono là fino al giorno doggi. Stavano i sacerdoti che portavano larca dellalleanza nel Giordano, finché Giosuè non completò tutte le cose che il Signore comandò di annunciare al popolo, e il popolo si affrettò e attraversò. E avvenne che quando tutto il popolo ebbe finito di attraversare, attraversò larca dellalleanza del Signore, e le pietre davanti a loro. E attraversarono i figli di Ruben, e i figli di Gad, e la metà della tribù di Manasse preparati davanti ai figli dIsraele, proprio come Mosè aveva comandato loro. Quarantamila armati per la battaglia attraversarono davanti al Signore in guerra verso la città di Gerico. In quel giorno il Signore aumentò Giosuè davanti a tutto il popolo dIsraele, e lo temevano, proprio come Mosè, per tutto il tempo che visse. E il Signore disse a Giosuè, dicendo, Comanda ai sacerdoti che portano larca dellalleanza della testimonianza del Signore di uscire dal Giordano. E Giosuè comandò ai sacerdoti, dicendo: Uscite dal Giordano. E avvenne che, quando i sacerdoti che portavano larca dellalleanza del Signore sbarcarono dal Giordano e posero i piedi sulla terra, lacqua del Giordano si precipitò al suo luogo, e scorreva come ieri e laltro ieri attraverso tutta la sponda. E il popolo salì dal Giordano il decimo giorno del primo mese, e i figli dIsraele si accamparono in Galgala nella parte verso oriente da Gerico. E queste dodici pietre, che prese dal Giordano, Giosuè le stabilì in Galgala, dicendo: Quando i vostri figli vi chiederanno dicendo: Che cosa sono queste pietre? Annunciate ai vostri figli che Israele attraversò questo Giordano allasciutto. avendo prosciugato il Signore, il Dio nostro, lacqua del Giordano davanti a loro, finché non attraversarono, proprio come fece il Signore, il Dio nostro, con il Mar Rosso, che il Signore, il Dio nostro, prosciugò davanti a noi, finché passammo, Così che tutte le nazioni della terra possano sapere che la potenza del Signore è forte, e così che voi possiate venerare il Signore Dio nostro in ogni opera. ### 5 E avvenne che quando i re degli Amorrei che erano oltre il Giordano, e i re della Fenicia che erano presso il mare, udirono che il Signore Dio aveva asciugato il fiume Giordano davanti ai figli dIsraele mentre essi lo attraversavano, le loro menti si fusero, e furono colpiti da paura, e non vi era in loro alcuna prudenza davanti ai figli dIsraele. In questo tempo il Signore disse a Giosuè: fatti spade di pietra da roccia tagliente, siedi e circoncidi i figli dIsraele una seconda volta. E Giosuè fece spade di pietra affilate e circoncise i figli dIsraele presso il luogo chiamato Collina dei Prepuzi. Il modo in cui Giosuè purificò i figli dIsraele, quanti mai si trovarono per la via, e quanti mai erano incirconcisi tra coloro che erano usciti dallEgitto, Tutti questi Giosuè circoncise, infatti Israele vagò quaranta e due anni nel deserto di Mabaritidt. Quindi la maggior parte di loro erano incirconcisi, dei guerrieri che erano usciti dalla terra dEgitto, coloro che avevano disobbedito ai comandamenti di Dio, ai quali anche decretò di non far vedere la terra che il Signore giurò ai loro padri di dare, terra fluente latte e miele. Invece di questi egli sostituì i loro figli, i quali Giosuè circoncise, perché erano nati incirconcisi durante il cammino. Essendo stati circoncisi, rimasero tranquilli là, seduti nellaccampamento, finché furono guariti. E il Signore disse a Giosuè figlio di Nun: Oggi ho rimosso da voi il rimprovero dEgitto, e chiamò il nome di quel luogo Galgala. E i figli dIsraele fecero la pasqua il quattordicesimo giorno del mese, dalla sera, a ovest di Gerico, nelloltre Giordano, nella pianura. E mangiarono del grano della terra, pane azzimo e nuovo. In questo giorno cessò la manna dopo che essi ebbero mangiato del grano della terra, e non vi fu più manna per i figli dIsraele, ed essi raccolsero i frutti della terra delle Palme in quellanno. E avvenne che, mentre Giosuè era in Gerico, avendo alzato gli occhi vide un uomo che stava davanti a lui, e la spada sguainata nella sua mano, e avvicinandosi Giosuè disse a lui: Sei dei nostri, o degli avversari? Ma egli gli disse: Io sono il comandante in capo della forza del Signore, ora sono arrivato. E Giosué cadde con la faccia a terra, e gli disse: Padrone, che cosa comandi al tuo servo? E il comandante in capo del Signore dice a Giosuè: Togliti il sandalo dai piedi, perché il luogo sul quale ora stai in piedi è santo. ### 6 E Gerico era chiusa e fortificata, e nessuno usciva da essa, né vi entrava. E il Signore disse a Giosuè: Vedi, io consegno nelle tue mani Gerico, il suo re che è in essa, e i potenti che sono forti. Tu però disponi i guerrieri intorno a questa in cerchio. E sarà che quando voi suonerete la tromba, tutto il popolo gridi insieme, e quando essi avranno gridato, le mura della città cadranno da sole, e tutto il popolo entrerà, ciascuno avendo assalito direttamente nella città. E Giosuè, figlio di Nun, entrò dai sacerdoti, E disse loro: Comandate al popolo di andare intorno e circondare la città, e i guerrieri marcino armati davanti al Signore. E sette sacerdoti, avendo sette trombe sacre, passino parimenti davanti al Signore e suonino vigorosamente, e larca dellalleanza del Signore li segua. I combattenti marcino davanti, e i sacerdoti che chiudono la retroguardia dietro larca dellalleanza del Signore suonando le trombe. Al popolo però comandò Giosuè, dicendo: Non gridate, né alcuno ascolti la vostra voce, finché egli stesso annunci il giorno di gridare, e allora griderete. E avendo girato intorno, larca dellalleanza di Dio andò subito via nellaccampamento e dormì là. E il secondo giorno Giosuè si alzò di mattino, e i sacerdoti presero larca dellalleanza del Signore. E i sette sacerdoti che portavano le sette trombe marciavano davanti al Signore, e dopo di loro entravano i combattenti, e la folla rimanente dietro allarca dellalleanza del Signore. E i sacerdoti suonarono le trombe, e tutta la folla rimanente accerchiò la città sei volte da vicino, e andò via di nuovo nellaccampamento; così faceva per sei giorni. E il settimo giorno si alzarono allalba, e marciarono intorno alla città in quel giorno sette volte. E avvenne al settimo giro che i sacerdoti suonarono, e Giosuè disse ai figli dIsraele: gridate, perché il Signore vi ha consegnato la città. E la città sarà maledetta, questa e tutto quanto è in essa, al Signore degli eserciti; eccetto Raab la prostituta: risparmiatela, e tutto quanto è nella sua casa. Ma voi vi guarderete molto dalla cosa devota, affinché non, avendola considerata, voi stessi prendiate dalla cosa devota e rendiate maledetto laccampamento dei figli dIsraele, e distruggiate noi. E ogni argento o oro, o bronzo o ferro, sarà santo al Signore e sarà portato nel tesoro del Signore. E i sacerdoti suonarono le trombe, e quando il popolo udì le trombe, tutto il popolo gridò insieme con un grido di guerra grande e forte, e tutto il muro cadde intorno, e tutto il popolo salì dentro la città. E Giosuè la votò allo sterminio, e quanto era nella città, dalluomo fino alla donna, dal giovane fino al vecchio, e fino al vitello e alla bestia da soma, a fil di spada. E ai due giovani uomini che avevano spiato disse Giosuè: entrate nella casa della donna e portate fuori lei da là, e tutto ciò che le appartiene. E i due giovani uomini che avevano spiato la città entrarono nella casa della donna e condussero fuori Raab la prostituta, e il padre di lei, e la madre di lei, e i fratelli di lei, e la parentela di lei, e tutto quanto era di lei, e la stabilirono fuori dellaccampamento dIsraele. E la città fu bruciata nel fuoco con tutto ciò che era in essa, eccetto largento e loro e il bronzo e il ferro che diedero per essere portati nel tesoro del Signore. E Giosuè salvò viva Raab la prostituta e tutta la casa paterna di lei, e la stabilì in Israele fino al giorno doggi, perché nascose le spie che Giosuè aveva mandato a spiare Gerico. E Giosuè giurò in quel giorno davanti al Signore, dicendo: maledetto luomo che edificherà quella città; nel suo primogenito porrà le sue fondamenta, e nel suo minore erigerà le sue porte. E così fece Ozan da Betel: nel primogenito Abiron fondò essa, e nel minore risparmiato eresse le sue porte. E il Signore era con Giosué, e il suo nome era conosciuto in tutta la terra. ### 7 E i figli dIsraele commisero una grande trasgressione, e si appropriarono indebitamente delle cose consacrate, e Acar, figlio di Carmi, figlio di Zambri, figlio di Zara, della tribù di Giuda, prese delle cose consacrate, e il Signore si adirò con ira contro i figli dIsraele. E Giosuè mandò uomini ad Ai, che si trova presso Betel, dicendo: Esplorate Ai E gli uomini salirono ed esplorarono Ai. E ritornarono da Giosuè, e gli dissero: non salga tutto il popolo, ma circa duemila o tremila uomini salgano e assedino la città; non condurre là tutto il popolo, perché sono pochi. E salirono circa tremila uomini, e fuggirono davanti agli uomini di Ai. E gli uomini di Ai uccisero circa trentasei dei loro uomini, e li inseguirono dalla porta, e li sbaragliarono lungo la discesa, e il cuore del popolo fu terrorizzato, e divenne come acqua. E Giosuè strappò le sue vesti, e Giosuè cadde sulla terra con la faccia a terra davanti al Signore fino a sera, egli e gli anziani dIsraele, e misero polvere sulle loro teste. E disse Giosué: Ti prego, Signore, perché il tuo servo ha portato attraverso questo popolo il Giordano per consegnarlo allAmorreo, per distruggerci? E se fossimo rimasti e ci fossimo stabiliti presso il Giordano. E cosa dirò, poiché Israele ha voltato il collo davanti al suo nemico? E avendo sentito il Canaanita e tutti gli abitanti della terra, ci circonderanno e ci distruggeranno dalla terra, e che ne farai del tuo grande nome? E il Signore disse a Giosuè: Àlzati, perché sei caduto con la faccia a terra? Il popolo ha peccato e ha trasgredito il patto che io stabilii con loro: avendo rubato dalle cose consacrate, le gettarono nei loro vasi. E i figli dIsraele non saranno capaci di resistere davanti ai loro nemici, volteranno il collo davanti ai loro nemici, perché sono diventati maledizione; non continuerò più ad essere con voi, se non rimuovete la maledizione da voi. Alzati e santifica il popolo, e di che si santifichino per domani. Queste cose dice il Signore, il Dio dIsraele: la cosa maledetta è in mezzo a voi, non potrete resistere davanti ai vostri nemici, finché non rimuoviate la cosa maledetta da voi. E sarete radunati tutti la mattina secondo le tribù, e la tribù che il Signore mostrerà, la porterete secondo i clan, e il clan che il Signore mostrerà, lo porterete secondo la casa, e la casa che il Signore mostrerà, la porterete secondo luomo. E chi sarà indicato, sarà bruciato nel fuoco, e tutto quanto è suo, perché ha trasgredito lalleanza del Signore, e ha commesso trasgressione in Israele. E Giosuè si alzò presto, e condusse il popolo secondo le tribù, e fu designata la tribù di Giuda. E fu portato avanti secondo i clan, e fu mostrato il clan dei Zeraiti. E fu portato avanti secondo luomo, E fu indicato Acar, figlio di Zambri, figlio di Zara. E Giosuè disse ad Acar: Da gloria oggi al Signore Dio dIsraele, e fa la confessione, e annunciami che cosa hai fatto, e non nasconderlo da me. E Achar rispose a Giosuè e disse: Veramente ho peccato davanti al Signore, Dio dIsraele, così e così ho fatto. Vidi nel bottino una veste fine ricamata, duecento didracme dargento e una lingua doro di cinquanta didracme, e avendoli desiderati li presi; ed ecco, essi sono nascosti nella mia tenda, e largento è nascosto sotto di essi. E Giosuè inviò messaggeri, e corsero nella tenda nellaccampamento, e queste cose erano nascoste nella sua tenda, e largento sotto di esse. E li portarono fuori dalla tenda, e li portarono a Giosuè e agli anziani dIsraele, e li posero davanti al Signore. E Giosué prese Acar, figlio di Zara, e lo condusse nella valle di Acor, insieme ai suoi figli, alle sue figlie, ai suoi vitelli, alle sue bestie da soma, a tutte le sue pecore, alla sua tenda e a tutti i suoi beni, e tutto il popolo era con lui, e li condusse a Emekacor. E Giosuè disse ad Acar: Perché ci hai distrutto? Il Signore ti distruggerà come oggi. E tutto Israele lo lapidò con pietre, ed eressero sopra di lui un grande mucchio di pietre, e il Signore cessò dallira della sua collera. A causa di questo lo chiamò Emekachor fino a questo giorno. ### 8 E il Signore disse a Giosuè: Non temere, né essere codardo, prendi con te tutti gli uomini guerrieri, e alzati e sali verso Ai, ecco ho dato nelle tue mani il re di Ai e la sua terra. E farai ad Ai come hai fatto a Gerico e al suo re, e il bottino del bestiame lo saccheggerai per te stesso, ma prepara per te stesso unimboscata alla città da dietro. E Giosuè si alzò e tutto il popolo guerriero per salire contro Ai. Giosuè scelse trentamila uomini potenti in forza e li mandò di notte. E comandò loro, dicendo: Voi tendete un agguato dietro la città, non allontanatevi dalla città, e siate tutti pronti. E io e tutti quelli con me ci avvicineremo alla città, e sarà che quando gli abitanti di Ai usciranno incontro a noi, proprio come recentemente, noi fuggiremo davanti a loro. E quando usciranno dietro a noi, li attireremo via dalla città, e diranno: Questi fuggono davanti a noi, come anche prima. Voi però vi alzerete dallimboscata e andrete nella città. Secondo questa parola agirete; ecco, ve lho comandato. E Giosuè li mandò, ed essi andarono verso limboscata e si posizionarono tra Betel e Ai, a ovest di Ai. E Giosuè, alzatosi di buon mattino, passò in rassegna il popolo, e salirono lui e gli anziani alla testa del popolo verso Ai. E tutto il popolo guerriero con lui salì, e camminando giunsero di fronte alla città da est. E le imboscate della città dal mare, E avvenne che quando il re di Ai vide, si affrettò e uscì incontro a loro direttamente in battaglia, egli e tutto il popolo che era con lui, ed egli non sapeva che unimboscata per lui era dietro la città. E vide, e Giosuè e Israele si ritirarono davanti a loro. E inseguirono i figli di Israele, ed essi si allontanarono dalla città. Non rimase nessuno ad Ai che non inseguisse Israele, e lasciarono la città aperta e inseguirono Israele. E il Signore disse a Giosuè: stendi la tua mano con il giavellotto che è nella tua mano verso la città, perché lho consegnata nelle tue mani, e le imboscate si alzeranno velocemente dal loro luogo. E Giosuè stese la sua mano con il giavellotto verso la città, E le imboscate si alzarono velocemente dal loro luogo, e uscirono quando egli stese la mano, ed entrarono nella città, e la presero, e affrettatisi bruciarono la città col fuoco. E gli abitanti di Ai, avendo guardato dietro di loro, videro il fumo che saliva dalla città verso il cielo, e non avevano più dove fuggire né da una parte né dallaltra. E Giosuè e tutto Israele videro che limboscata aveva preso la città e che il fumo della città saliva verso il cielo, e cambiando direzione colpirono gli uomini di Ai. E questi uscirono dalla città incontro a loro, e furono presi in mezzo allaccampamento, questi da una parte e questi dallaltra, e li colpirono finché non rimase di loro né superstite né fuggiasco. E catturarono vivo il re di Ai e lo condussero da Giosuè. E quando i figli dIsraele cessarono di uccidere tutti quelli che erano in Ai, e quelli che erano nei campi, e sulla montagna presso la discesa, dove li inseguirono da essa fino alla fine, allora Giosuè ritornò ad Ai e la colpì a fil di spada. E i caduti in quel giorno, dalluomo fino alla donna, furono dodicimila, tutti gli abitanti di Ai. Eccetto le spoglie della città, tutto ciò che saccheggiarono per sé stessi i figli dIsraele secondo il comando del Signore, nel modo in cui il Signore comandò a Giosuè. E Giosuè bruciò la città col fuoco, la ridusse a un mucchio inabitato per sempre fino a questo giorno. E il re di Ai fu appeso su un albero biforcuto, e rimase sullalbero fino a sera, e al tramonto del sole Giosuè comandò, e presero giù il suo corpo dallalbero, e lo gettarono nella fossa, e eressero sopra di lui un mucchio di pietre, fino a questo giorno. ### 9 Come però udirono i re degli Amorrei che erano al di là del Giordano, quelli nella regione montuosa, e quelli nella pianura, e quelli in tutta la costa del mare grande, e quelli verso lAnti-libano, e gli Hittiti, e i Cananei, e i Perizziti, e gli Hiviti, e gli Amorrei, e i Girgasiti, e i Gebusiti, Vennero insieme tutti per fare guerra contro Giosuè e Israele. E gli abitanti di Gabaon udirono tutto quanto il Signore fece a Gerico e ad Ai. E anche loro agirono con astuzia, e venuti si approvvigionarono e si prepararono, e presero sacchi vecchi sulle loro spalle, e otri di vino vecchi e strappati che erano stati legati, E le parti cave delle loro scarpe, e i loro sandali vecchi e rattoppati ai loro piedi, e le loro vesti logorate addosso, e il loro pane delle provviste secco, ammuffito e sbriciolato. E vennero da Giosuè nellaccampamento dIsraele a Galgala, e dissero a Giosuè e a Israele: Da una terra lontana siamo venuti, e ora fate con noi unalleanza. E i figli dIsraele dissero al Corraio: Vedi che tu non abiti in mezzo a me, e come potrei fare alleanza con te? E dissero a Giosuè: Siamo tuoi servi, e Giosuè disse loro: Da dove siete, e da dove siete venuti? E dissero: Da una terra molto lontana sono venuti i tuoi servi nel nome del Signore tuo Dio, abbiamo infatti udito il suo nome e quante cose fece in Egitto, e quante cose fece ai re degli Amorrei, i quali erano oltre il Giordano, a Sihon re degli Amorrei, e a Og re di Bashan, il quale abitava in Ashtaroth e in Edrei. E avendo sentito ciò, i nostri anziani e tutti gli abitanti della nostra terra ci dissero: prendete con voi provviste per il viaggio, andate loro incontro e dite loro: siamo vostri servi, ora fate con noi unalleanza. Questi pani, li provvedemmo caldi nel giorno in cui uscimmo per venire da voi, ma ora si sono seccati e sono diventati ammuffiti. E questi otri del vino che noi riempimmo nuovi, e questi hanno scoppiato, e le nostre vesti e i nostri sandali si sono logorati a causa della strada molto lunga. E i capi presero le loro provviste, e non interrogarono il Signore. E Giosuè fece pace con loro, e stabilirono con loro un patto per salvarli, e i capi della congregazione giurarono loro. E avvenne che dopo tre giorni dallaver stipulato con loro il patto, udirono che erano vicini a loro e che dimoravano in mezzo a loro. E i figli dIsraele partirono e giunsero nelle loro città; e le loro città erano Gabaon, Chefira, Beerot e le città di Iarin. E i figli dIsraele non combatterono contro di loro, perché tutti i capi avevano giurato loro per il Signore, il Dio dIsraele, e tutta la congregazione mormorò contro i capi. E i governanti dissero a tutta la congregazione: noi abbiamo giurato a loro per il Signore, il Dio dIsraele, e ora non potremo toccarli. Questo faremo: li cattureremo vivi e li preserveremo, e non ci sarà ira contro di noi a causa del giuramento che abbiamo giurato loro. Vivranno e saranno tagliatori di legna e portatori dacqua per tutta la congregazione, proprio come i capi dissero loro. E Giosuè li chiamò insieme, e disse loro: perché mi ingannaste, dicendo, siamo molto lontani da te, mentre voi siete vicini tra coloro che dimorano presso di noi? E ora siete maledetti, non mancherà mai tra voi uno schiavo, né un taglialegna, né un portatore dacqua per me e per il mio Dio. E risposero a Giosuè, dicendo: Fu annunciato a noi quanto comandò il Signore, il tuo Dio, a Mosè, suo servo, di dare a voi questa terra e di distruggere noi e tutti gli abitanti su di essa davanti a voi, e noi tememmo grandemente per le nostre anime davanti a voi, e facemmo questa cosa. E ora ecco, noi siamo soggetti a voi: come piace a voi e come vi sembra bene, fate a noi. E fecero loro così, e Giosuè li liberò in quel giorno dalle mani dei figli dIsraele, e non li uccisero. E Giosue li nominò in quel giorno tagliatori di legna e portatori dacqua per tutta la congregazione e per laltare di Dio; a causa di questo gli abitanti di Gabaon divennero tagliatori di legna e portatori dacqua dellaltare di Dio fino al giorno doggi, e per il luogo che il Signore sceglierà. ### 10 Quando Adonibezek, re di Gerusalemme, udì che Giosuè aveva preso Ai e laveva completamente distrutta, e che come avevano fatto a Gerico e al suo re, così avevano fatto anche ad Ai e al suo re, e che gli abitanti di Gabaon erano passati dalla parte di Giosuè e dIsraele, E temettero grandemente a causa loro, sapeva infatti che Gabaon era una città grande, come una delle città regali, e tutti i suoi uomini erano forti. E Adonibezek, re di Gerusalemme, inviò messaggeri a Elam, re di Ebron, e a Fidon, re di Ieriemut, e a Iefta, re di Lachis, e a Dabein, re di Odollam, dicendo: Venite, salite verso di me e aiutatemi, e combattiamo contro Gabaon, poiché hanno disertato verso Giosuè e verso i figli dIsraele. E salirono i cinque re dei Gebusei: il re di Gerusalemme, il re di Hebron, il re di Ierimouth, il re di Lachis e il re di Odollam, essi e tutto il loro popolo. E si accamparono intorno a Gabaon e la assediarono. E gli abitanti di Gabaon inviarono verso Giosuè nellaccampamento dIsraele in Galgala, dicendo: non allentare le tue mani dai tuoi servi, sali verso di noi rapidamente, e aiutaci, e liberaci, perché sono radunati contro di noi tutti i re degli Amorrei, gli abitanti della regione montuosa. E Giosuè salì da Galgala, egli e tutto il popolo guerriero con lui, ogni uomo potente in forza. E il Signore disse a Giosuè: non temerli, infatti li ho consegnati nelle tue mani, nessuno di loro sarà lasciato davanti a voi. E poiché Giosuè giunse su di loro improvvisamente, tutta la notte marciò da Galgala. E il Signore li gettò nella confusione davanti ai figli dIsraele, e il Signore li schiacciò con grande schiacciamento in Gabaon, e li inseguirono per la via dellascesa di Oronein, e li colpivano fino ad Azeka e fino a Makeda. E mentre loro fuggivano dalla faccia dei figli dIsraele sulla discesa di Oronein, il Signore gettò su di loro pietre di grandine dal cielo fino ad Azeka, e divennero più numerosi i morti a causa delle pietre della grandine che quelli che i figli dIsraele uccisero con la spada nella guerra. Allora Giosuè parlò al Signore, il giorno in cui Dio consegnò lAmorreo nelle mani di Israele, quando li schiacciò in Gabaon, e furono schiacciati davanti ai figli dIsraele, e Giosuè disse: si fermi il sole sopra Gabaon, e la luna sopra la valle di Ailon. E il sole e la luna si fermarono, finché Dio difese i loro nemici, e il sole si fermò in mezzo al cielo, non andò avanti verso il tramonto fino alla fine di un giorno. E non ci fu un giorno simile né prima né dopo, tanto che Dio ascoltasse un uomo, perché il Signore combatté insieme a Israele. E questi cinque re fuggirono e si nascosero nella spelonca che è in Makkedah. E fu riferito a Giosuè, dicendo: sono stati trovati i cinque re nascosti nella grotta di Makkedah. E disse Giosuè: Rotolate pietre sulla bocca della caverna e nominate uomini per custodirli. Voi però non state fermi, inseguendo i vostri nemici, e afferrate la loro retroguardia, e non permettete loro di entrare nelle loro città, poiché il Signore nostro Dio li ha consegnati nelle nostre mani. E avvenne che quando Giosuè e ogni figlio dIsraele cessarono di colpirli con un colpo grandissimo fino alla fine, i superstiti si salvarono nelle città fortificate. E tutto il popolo tornò da Giosuè a Machedà sano e salvo, e nessuno dei figli dIsraele mosse la lingua contro di lui. E disse Giosuè: Aprite la caverna e portate fuori questi cinque re dalla caverna. E condussero fuori i cinque re dalla grotta: il re di Gerusalemme, il re di Hebron, il re di Ierimouth, il re di Lachis e il re di Odollam. E poiché li portarono fuori verso Giosuè, egli chiamò insieme tutto Israele e i capi della guerra che lo accompagnavano, dicendo loro: andate avanti e mettete i vostri piedi sopra i loro colli. E avvicinatisi, misero i loro piedi sopra i loro colli. E Giosuè disse loro: non temeteli, né siate spaventati, siate coraggiosi e forti, perché così farà il Signore a tutti i vostri nemici, contro i quali voi combattete. E Giosuè li uccise e li appese su cinque legni, e rimasero appesi sui legni fino a sera. E avvenne verso il tramonto del sole, Giosuè comandò, e li tirarono giù dai legni, e li gettarono dentro la caverna, nella quale erano fuggiti là, e rotolarono pietre sopra la caverna fino al giorno doggi. E presero Makkedah in quel giorno, e la passarono a fil di spada, e distrussero completamente ogni essere vivente che era in essa, e non fu lasciato nessuno in essa né salvato né sfuggito, e fecero al re di Makkedah nello stesso modo in cui avevano fatto al re di Gerico. E Giosuè e tutto Israele con lui andarono via da Machedà a Lebna, e assediò Lebna. E il Signore la consegnò nelle mani di Israele, e presero essa e il suo re, e la assassinarono a fil di spada, e ogni essere vivente in essa, e non fu lasciato in essa nessuno salvato né fuggito, e fecero al suo re come avevano fatto al re di Gerico. E Giosuè se ne andò, e tutto Israele con lui, da Lebna a Lachis, la assediò e la assediava. E il Signore consegnò Lachis nelle mani di Israele. E la presero nel secondo giorno, e la assassinarono a fil di spada, e la distrussero completamente, nel modo in cui avevano fatto a Libna. Allora Elam, re di Gazer, salì per aiutare Lachis, e Giosuè colpì lui a fil di spada, e il suo popolo, finché non rimase di loro né superstite né scampato. E Giosuè andò via, e tutto Israele con lui, da Lachis a Odollam, e la assediò e la espugnò. E il Signore la consegnò in mano a Israele, e la presero in quel giorno, e la uccisero a fil di spada, e ogni essere respirante uccisero nella distruzione, nel modo in cui fecero a Lachis. E Giosuè e tutto Israele con lui andarono a Ebron e la assediarono. E la colpirono a fil di spada, e ogni essere respirante che era in essa, non vi fu superstite, nel modo in cui fecero a Odollam, la distrussero completamente, e tutto ciò che era in essa. E Giosuè e tutto Israele ritornarono a Debir e, avendola assediata, Presero essa, il suo re e i suoi villaggi, e la colpirono a fil di spada, e la distrussero completamente, e ogni essere vivente in essa, e non lasciarono in essa nessun superstite, nel modo in cui fecero a Hebron e al suo re, così fecero a Debir e al suo re. E Giosuè colpì tutta la terra montuosa, e la Negev, e la pianura, e lAsedoth, e i suoi re; non lasciarono di loro alcun superstite, e distrusse completamente ogni essere vivente che respirava, nel modo in cui comandò il Signore, il Dio dIsraele. da Kades Barne fino a Gaza, tutta la Gosem fino a Gabaon. E Giosuè colpì in una sola volta tutti i loro re e la loro terra, perché il Signore, il Dio dIsraele, combatteva con Israele. ### 11 Come però udì Iabis, re di Asor, mandò verso Iobab, re di Maron, e verso il re di Symoon, e verso il re di Aziph, E verso i re secondo Sidone la grande, nella regione montuosa e nellAraba di fronte a Keneroth, e nella pianura, e in Phenaeddor, E verso i Cananei costieri da est, e verso gli Amorrei costieri, e gli Hittiti, e i Perizziti, e i Gebusiti nella montagna, e gli Hiviti, e quelli sotto lHermon nella terra di Massyma. E andarono fuori essi e i loro re con loro, come la sabbia del mare per moltitudine, e cavalli e carri numerosissimi. E si riunirono tutti i re ed arrivarono insieme, e si accamparono presso le acque di Maron per combattere Israele. E il Signore disse a Giosuè: Non temere davanti a loro, perché domani a questora io consegnerò loro messi in fuga davanti a Israele; mutilerai i tendini dei loro cavalli e brucerai completamente i loro carri nel fuoco. E venne Giosué e tutto il popolo guerriero su di loro presso lacqua di Maron improvvisamente, e caddero su di loro nella regione montuosa. E il Signore li consegnò sotto lautorità di Israele, e colpendoli li inseguivano fino a Sidone la grande, e fino a Maseron, e fino alle pianure di Massoch verso est, e li sterminarono fino a non lasciare di loro alcun sopravvissuto. E Giosuè fece loro come il Signore gli aveva comandato: tagliò i tendini ai loro cavalli e bruciò i loro carri con il fuoco. E Giosuè tornò in quel tempo e catturò Asor e il suo re, e Asor era prima governante di tutti questi regni. E uccisero ogni essere respirante in essa con la spada, e distrussero tutti, e non fu lasciato in essa essere respirante, e bruciarono Asor con il fuoco. E tutte le città dei regni, e i loro re, Giosuè prese, e li uccise a fil di spada, e li distrussero completamente, nel modo in cui comandò Mosè, il servo del Signore. Ma Israele non bruciò tutte le città fortificate, eccetto solo Asor che Israele bruciò. E i figli di Israele saccheggiarono per sé tutti i bottini di essa, ma distrussero completamente tutti loro con la bocca della spada, finché li distrusse; non lasciarono da loro nulla che respirasse. Nella maniera in cui comandò il Signore a Mosè suo servo, e Mosè similmente comandò a Giosuè, e così fece Giosuè, non trasgredì nulla di tutto ciò che Mosè gli comandò. E Giosuè prese tutta la terra montuosa, e tutta la terra del Negheb, e tutta la terra di Gosen, e la pianura, e quella verso occidente, e il monte dIsraele, e le terre basse. Le terre verso la montagna dal monte Chelcha, e quello che ascende in Seir, e fino a Balagad, e le pianure del Libano sotto la montagna Hermon, e tutti i loro re li prese, li distrusse e li uccise. E Giosuè fece guerra contro questi re per molti giorni. E non vi fu città che Israele non prese, tutte le presero in guerra. Perché attraverso il Signore avvenne che il loro cuore fosse rafforzato per andare incontro in guerra contro Israele, affinché fossero distrutti, così che non fosse data loro misericordia, ma affinché fossero distrutti, nel modo in cui il Signore disse a Mosè. E venne Giosuè in quel tempo, e distrusse gli Anakim dalla regione montuosa, da Hebron, e da Debir, e da Anaboth, e da tutto Giuda con le loro città, e Giosuè li distrusse. Non rimase nessuno degli Anakim tra i figli dIsraele, ma solo in Gaza, in Gath e in Ashdod ne rimasero. E Giosuè prese tutta la terra, come il Signore aveva comandato a Mosè, e Giosuè la diede in eredità a Israele, in divisione secondo le loro tribù, e la terra cessò di essere in guerra. ### 12 E questi sono i re della terra che i figli dIsraele uccisero, ed ereditarono la loro terra oltre il Giordano, da oriente, dalla valle di Arnon fino al monte Hermon, e tutta la terra di Arabah a oriente. Sihon, il re degli Amorrei, che abitava in Heshbon, dominando da Arnon, che si trova nella valle lungo una parte della valle, e la metà di Gilead fino a Jabbok, i confini dei figli di Ammon. E lArabah fino al mare di Chinnereth a est, e fino al mare dellArabah, il mare dei sali, da est, la via verso Beth-jeshimoth, da Teman quella sotto Asedoth Phasga. E Og, re di Bashan, rimase dei giganti, colui che dimorava in Ashtaroth e in Edrei, Governante dal monte Hermon e da Secchai, e tutta la Bashan fino ai confini di Gergesi, e la Machi, e la metà di Gilead ai confini di Sihon re di Heshbon. Mosè, il servo del Signore, e i figli di Israele li colpirono, e Mosè la diede in eredità a Ruben, a Gad e alla metà della tribù di Manasse. E questi sono i re degli Amorrei, che Giosuè e i figli dIsraele uccisero nellal di là del Giordano presso il mare di Balagad nella pianura del Libano, e fino al monte di Chelca ascendendo verso Seir, e Giosuè la diede alle tribù dIsraele da ereditare secondo la loro sorte, Nella montagna e nella pianura e in Arabah e in Asedoth e nel deserto e Negev: lHittita e lAmorrita e il Canaanita e il Perizzita e lHivita e il Gebusita. Il re di Gerico e il re di Ai, che è vicino a Betel, re di Gerusalemme, re di Ebron, re di Ierimouth, re di Lachis, re di Ailam, re di Gazer, re di Debir, re di Gader, re Hermath, re Ader, il re di Lebna, il re di Odollam, Il re andò, re Taphout, re Opher, re Ophek di Arok, re Asom, il re Symoon, il re Mambroth, il re Aziph, re di Kadesh, re di Zahhak, re Maredoth, re Iekom del Carmelo, il re di Odollam del Pheneador, il re di Gei della Galilea, il re di Thersa, tutti questi re ventinove. ### 13 E Giosué era anziano, avanzato in età, e il Signore disse a Giosué: tu sei avanzato in età, e la terra che rimane da ereditare è molta. E questa è la terra abbandonata: i confini dei Filistei, il Gesiri e il Cananeo, Dalla disabitata che è di fronte allEgitto fino ai confini di Ekron a sinistra dei Cananei, è contata alle cinque satrapie dei Filistei: al Gazeo, e allAshdodita, e allAshkelonita, e al Gittita, e allEkronita, e allEuaio, da Teman e tutta la terra di Canaan davanti a Gaza, e i Sidoni fino ad Afek, fino ai confini degli Amorrei, e tutta la terra di Galiath dei Filistei, e tutto il Libano dal levante del sole, da Gilgal sotto il monte Hermon fino allentrata di Hamath Tutti gli abitanti della regione montuosa dal Libano fino a Masereth Memphomaim. Tutti i Sidonii, io li distruggerò davanti a Israele, ma distribuiscila in sorte a Israele, nel modo in cui ti ho comandato. E ora dividi questa terra in eredità alle nove tribù e alla metà della tribù di Manasse. Dal Giordano fino al mare grande verso il tramonto del sole la darai, il mare grande segnerà il confine. Alle due tribù, e alla metà della tribù di Manasse, a Ruben e a Gad, diede Mosè nelloltre del Giordano, secondo le levate del sole. Ha dato a lui Mosè, il servo del Signore. da Aroer, che è sulla riva del torrente Arnon, e la città che è in mezzo alla valle, e tutta la Misor da Medeba, Tutte le città di Sihon, re degli Amorrei, che regnò in Heshbon fino ai confini dei figli di Ammon, E la Galaaditis, e i confini di Gesiri, e i Machati, tutto il monte Hermon, e tutta la Basanitis fino ad Acha, Tutto il regno di Og in Basan, che regnò in Astarot e in Edrei; questi era rimasto dei giganti, e Mosè lo colpì e lo distrusse. E i figli dIsraele non distrussero il Gesurita, il Maacatita e il Cananeo, e il re Gesurita e il Maacatita abitarono tra i figli dIsraele fino al giorno doggi. Eccetto che alla tribù di Levi non fu data eredità; il Signore Dio dIsraele, questo è la loro eredità, come disse loro il Signore. E questa è la distribuzione che Mosè distribuì ai figli dIsraele in Araboth di Moab, al di là del Giordano, presso Gerico. E Mosè diede alla tribù di Ruben secondo i loro clan. E i loro confini si estesero da Aroer, che è di fronte alla valle di Arnon, e la città che è nella valle di Arnon, e tutta la Misor, fino a Esebon, e tutte le città che si trovavano nella Misor, e Daibon, e Baimon Baal, e la casa di Meelboth, e Bashan, e Bamoth, e Mephaath e Kiriathaim, e Sebama, e Serada, e Sion nel monte Enab, e Beth peor, e Asedoth Phasga, e Baiththaseinoth, E tutte le città di Misor, e tutto il regno di Sihon re degli Amorrei, che Mosè colpì, lui e i capi di Midian, e Evi, e Rekem, e Sur, e Hur, e Reba principe ucciso di Sion, e gli abitanti di Sion. E uccisero Balaam di Beor, il veggente, nel momento decisivo. Avvennero però i confini di Ruben, il Giordano come confine; questa è leredità dei figli di Ruben secondo i loro clan, le loro città e le loro fattorie. Mosè diede ai figli di Gad secondo i loro clan. E divennero i loro confini Iazer, tutte le città di Galaad, e la metà della terra dei figli di Ammon fino ad Araba, che è di fronte ad Arad. E da Esebòn fino ad Arabòth secondo Massefà, e Botanìm, e Maàn fino ai confini di Daibòn, E Enadom e Othargai e Bainthanabrà e Sokchotha e Saphan e il rimanente regno di Sihon re di Heshbon, e il Giordano segnerà il confine fino a parte del mare di Chinnereth oltre il Giordano da est. Questa è leredità dei figli di Gad secondo i loro clan e secondo le loro città; secondo i loro clan volgeranno il collo davanti ai loro nemici, perché secondo i loro clan avvennero le loro città e le loro fattorie. E Mosè diede alla metà della tribù di Manasse secondo i loro clan. E i loro confini si estesero da Maan, e tutto il regno di Basan, e tutto il regno di Og re di Basan, e tutti i villaggi di Iair, che sono nella Basanítide, sessanta città. E la metà di Gilead, e in Ashtaroth, e in Edrei, città del regno di Og in Bashan, ai figli di Machir, figli di Manasseh, e alla metà dei figli di Machir, figli di Manasseh, secondo i loro clan. Questi sono coloro che Mosè assegnò in eredità oltre il Giordano, in Araboth di Moab, oltre il Giordano di fronte a Gerico, a oriente. ### 14 E questi sono coloro che distribuirono leredità ai figli dIsraele nella terra di Canaan, ai quali distribuirono come eredità Eleazar il sacerdote, e Giosuè figlio di Nun, e i capi delle famiglie delle tribù dei figli dIsraele. Secondo le sorti ereditarono, nel modo in cui il Signore comandò per mano di Giosuè alle nove tribù e alla metà della tribù da al di là del Giordano. E ai Leviti non diede eredità in mezzo a loro, Che i figli di Giuseppe erano due tribù, Manasse ed Efraim, e non fu data porzione nella terra ai Leviti, ma solo città da abitare e le terre separate per il loro bestiame. Nella maniera in cui il Signore comandò a Mosè, così fecero i figli dIsraele, e divisero la terra. E i figli di Giuda si avvicinarono a Giosuè in Galgala, e Caleb, figlio di Iefone il Kenezeo, gli disse: Tu conosci la parola che il Signore parlò a Mosè, uomo di Dio, riguardo a me e a te in Cades Barne. Quaranta anni avevo quando Mosè, il servo di Dio, mi inviò da Kadesh Barnea a esplorare la terra, e gli risposi secondo la sua mente. I miei fratelli che erano saliti con me mutarono il cuore del popolo, ma io fui pienamente determinato a seguire il Signore, il mio Dio. E Mosè giurò in quel giorno, dicendo: La terra sulla quale hai calpestato sarà tua in eredità e dei tuoi figli per sempre, perché ti sei dedicato a seguire il Signore nostro Dio. E ora il Signore mi ha nutrito nel modo in cui disse, questo è il quarantacinquesimo anno da quando il Signore parlò questa parola a Mosè, e Israele andò nel deserto, ed ecco ora io oggi ho ottantacinque anni, Ancora oggi sono forte come quando Mosè mi mandò, similmente sono forte ora ad andare e venire in guerra. E ora ti chiedo questa montagna, come disse il Signore in quel giorno, perché tu hai udito questa parola in quel giorno, ora però gli Anakim sono là, città fortificate e grandi, se dunque il Signore sarà con me, io li distruggerò, nel modo in cui il Signore mi disse. E Giosuè lo benedisse, e diede Ebron a Caleb figlio di Iefonne, figlio di Kenez, in eredità. A causa di questo Hebron divenne di Caleb, figlio di Jephunneh il Kenizzita, in eredità fino a questo giorno, perché egli seguì il comando del Signore Dio di Israele. Il nome di Hebron era in precedenza Città di Argob, questa metropoli degli Anakim, e la terra cessò dalla guerra. ### 15 E diventarono i confini della tribù di Giuda secondo i loro clan, dai confini dellIdumea, dal deserto di Sin fino a Kades verso sud. E i loro confini andarono da Sud fino a parte del mare salato, dalla cresta che porta verso Sud. E passa di fronte allascesa di Akrabin, gira intorno a Zina, sale da sud verso Kadesh Barnea, esce da Hezron, sale verso Addar ed esce verso Kadesh a ovest. E procede su Salmona, e passa attraverso fino alla valle dEgitto, e la sua uscita dei confini sarà sul mare; questo è il loro confine da Sud. E i confini da oriente: tutto il mare salato fino al Giordano. E i loro confini da nord, e dalla cresta del mare e dalla parte del Giordano. Il confine sale verso Bethaglaam, passa a nord di Betharabah e sale verso la pietra di Baion, figlio di Ruben. E il confine sale verso il quarto della valle di Acor, e scende verso Gilgal, che è di fronte alla salita di Adummim, che è a sud della valle, e passa attraverso lacqua della sorgente del sole, e la sua uscita sarà la sorgente di Rogel. E i confini salgono verso la vallata di Ennom, sul dorso del Iebuseo da sud, questa è Gerusalemme, e i confini passano attraverso la cima del monte, che è di fronte alla vallata di Ennom verso il mare, che è dalla parte della terra di Rafain a nord, E il confine passa dalla cima del monte alla sorgente dacqua di Naftò, e passa attraverso il monte Efron, e condurrà il confine a Baal, questa è la città di Iarim. E il confine andrà intorno da Baal verso il mare, e passerà nel monte Assar sul dorso della città di Jarin da Nord, questa è Chaslon, e scenderà verso la città del sole, e passerà verso Sud, E il confine passa dietro Ekron a nord, e i confini usciranno verso Succoth, e passerà presso i confini a sud, e uscirà verso Libnah, e luscita dei confini sarà sul mare, E i loro confini dal mare, il mare grande segnerà il confine. Questi sono i confini dei figli di Giuda tuttintorno secondo i loro clan. E a Caleb, figlio di Jephunneh, diede una porzione in mezzo ai figli di Giuda per comando di Dio, e Joshua diede a lui la città di Arboc, metropoli di Anak, questa è Hebron. E Caleb, figlio di Jephunneh, distrusse da là i tre figli di Anak: Sheshai, Talmai e Ahiman. E Caleb andò su da là contro gli abitanti di Debir, e il nome di Debir era in precedenza Città delle Lettere. E disse Caleb: Chi prenderà e conquisterà la città delle Lettere e ne prenderà possesso, a lui darò mia figlia Achsah in moglie. E Gotoniel, figlio di Cenez, fratello di Caleb, la prese, e gli diede in moglie Ascan, sua figlia. E avvenne che, mentre lei usciva, consigliò a lui dicendo: Chiederò a mio padre un campo, e gridò dallasino, e Caleb le disse: Che cosa hai? E gli disse: Dammi una benedizione, perché mi hai dato una terra nel Negeb, dammi la Bothanis. E le diede la Gonathlah superiore e la Gonathlah inferiore. Questa è leredità della tribù dei figli di Giuda. Divennero poi le loro città, città presso la tribù dei figli di Giuda sui confini di Edom nel deserto: Baseeleel, Ara e Asor, e Ikam, e Regma e Arouel, e Kadesh, e Asorionain, e Mainam, e Balmaana, e i loro villaggi, E le città di Aseron, questa è Asor, e Sin, e Salma, e Moladah, e Seri e Baalath, E Cholasheola, e Beersheba, e i loro villaggi, e le loro fattorie, Bala, e Bakok, e Asom, e Elboudad, e Bethel, e Hormah, e Ziklag, e Macharim, e Sethennak, E Labos, e Sale, e Eromoth, ventinove città, e i loro villaggi. Nella pianura Ashtaol, e Zorah, e Eshtaol. E Cucito, e Teso, e Iluthoth, e Levatrice, e Jermouth, e Odollam, e Membra, e Saocho e Iazeka, E Sakarim, e Gadera, e le fattorie di essa, quattordici città, e i loro villaggi. Senna, Adasan e Magadalgad, e Dalad, e Maspha, e Iachareel, e Basedoth, e Ideadalea, e Chabra, Maches e Maachos, e Gedor, e Bagadiel, e Noman, e Machedan, sedici città, e i loro villaggi, Lebna, Ithak ed Enoch, e Ianà e Nasib, e Keilam, e Akiezi, e Kezib, e Bathesar, e Ailom, dieci città, e i loro villaggi, Ekron, con i suoi villaggi e le loro fattorie, Da Ekron a Gemna, e tutte quante sono vicine ad Asedoth, e i loro villaggi, Asiedoth, e i villaggi di essa, e le fattorie di essa, Gaza, e i villaggi di essa, e le fattorie di essa fino al torrente dEgitto, e il mare grande divide. E nella regione montuosa Samir, e Jether, e Socoh, e Flowing, e città delle Lettere, questa è Debir, e Anon, e Es, e Man, e Aisam, e Gosem, e Halu, e Hanna, e Gilom, undici città, e i loro villaggi Airem, Remna e Soma, e Jemain, e Baethachu, e Phakoua, E Euma, e la città di Arbok, questa è Hebron, e Sorath, nove città, e le loro fattorie, Maon, Carmel, Ziph e Juttah, e Jariel, e Arikam, e Zakanaim, e Gibeah e Timnah, nove città, e i loro villaggi Ailoua, Beth zur e Geddon, e Magaroth, e Bethanam, e Thekoum, sei città, e i loro villaggi, Kiriath baal, questa è la città di Iarim, e Sotheba: due città e le loro fattorie. e Baddargeis, e Tharabaam, e Ainon. E Aiochioza, e Naflazon, e le città di Sadon, e Arcades, sette città, e i loro villaggi. E il Gebuseo abitava in Gerusalemme, e i figli di Giuda non furono capaci di distruggerli, e i Gebusei abitarono in Gerusalemme fino a questo giorno. ### 16 E divennero i confini dei figli di Giuseppe dal Giordano che è presso Gerico da est, e salirà da Gerico verso la regione montuosa del deserto, verso Betel Luz. E uscirà verso Betel e passerà sui confini di Ahatarthi. E passerà sul mare verso i confini di Aptalim fino ai confini di Baitoron inferiore, e la loro uscita sarà verso il mare. Ed ereditarono i figli di Giuseppe, Efraim e Manasse. E furono stabiliti i confini dei figli di Efraim secondo i loro clan, e furono stabiliti i confini della loro eredità da oriente: Atarot ed Eroc fino a Betoron superiore e Gazara. E i confini verranno sul mare in Icasmon da Nord Calde, girerà intorno verso est in Thenasa e Selles, e passerà da est in Ianoka. E in Macho, e Ataroth, e i loro villaggi, e verrà su Gerico, e si getterà sul Giordano. E da Tomba andranno i confini verso il mare, verso Chelkana, e la loro uscita sarà verso il mare; questa è leredità della tribù di Efraim secondo i loro clan. E le città che erano state separate per i figli di Efraim in mezzo alleredità dei figli di Manasse, tutte le città e i loro villaggi. E Efraim non distrusse il Cananeo che dimorava in Gazer, e il Cananeo dimorava in Efraim fino a questo giorno, fino a quando Faraone re dEgitto andò su, e la prese, e la bruciò col fuoco, e trafissero i Cananei, e i Perizziti, e i dimoranti in Gazer, e Faraone la diede in dote alla figlia sua. ### 17 E avvennero i confini della tribù dei figli di Manasse, perché questo era il primogenito di Giuseppe, a Machir primogenito di Manasse, padre di Galaad; infatti era un uomo guerriero, in Galaaditis e in Basanitis. E avvenne ai figli rimanenti di Manasse secondo i loro clan, ai figli di Iezi, e ai figli di Kelez, e ai figli di Ieziel, e ai figli di Sychem, e ai figli di Symarim, e ai figli di Ofer; questi erano maschi secondo i loro clan. E a Salpaad, figlio di Opher, non cerano figli ma figlie, e questi sono i nomi delle figlie di Salpaad: Maala, Noua, Egla, Melcha e Thersa. E stettero davanti a Eleazar, il sacerdote, e davanti a Giosuè, e davanti ai governanti, dicendo: Dio comandò attraverso la mano di Mosè di dare a noi uneredità in mezzo ai nostri fratelli, e fu data a loro, per comando del Signore, una sorte tra i fratelli del loro padre. E cadde il loro cordaggio da Anassa, e la pianura di Labek dalla terra di Galaad, che è oltre il Giordano, Perché le figlie dei figli di Manasse ereditarono uneredità in mezzo ai loro fratelli, ma la terra di Galaad divenne dei figli rimanenti di Manasse. E i confini dei figli di Manasse furono Delehanath, che è di fronte ai figli di Anath, e va verso i confini verso Jamin e Jassib verso la sorgente di Taphthoth. A Manasse sarà, e Tafet sui confini di Manasse apparterrà ai figli di Efraim. E i confini scenderanno sul vallone Charan a Sud secondo il vallone Jariel, il terebinto di Ephraim tra la città di Manasseh, e i confini di Manasseh a nord verso il torrente, e la sua uscita sarà il mare Da Sud a Ephraim, e a Nord a Manasseh, e il mare sarà il loro confine, e si incontreranno con Asher a Nord e con Issachar da est. E sarà a Manasse in Issacar e in Aser Baitan e i loro villaggi, e gli abitanti di Dor e i suoi villaggi, e gli abitanti di Megiddo e i suoi villaggi, e il terzo di Mapheta e i suoi villaggi. E i figli di Manasse non furono capaci di distruggere queste città, e il Cananeo cominciò ad abitare in questa terra. E avvenne che, poiché i figli dIsraele prevalsero e resero i Cananei sudditi, non li distrussero completamente. I figli di Giuseppe risposero a Giosuè dicendo: Perché ci hai dato in possesso una sola sorte e una sola porzione misurata? Io però sono un popolo grande e Dio mi ha benedetto. E Giosuè disse loro: Se siete un popolo grande, salite nella foresta e sgombratela per voi stessi, se la montagna di Efraim vi sta stretta. E dissero: Non ci piace la montagna di Efraim, e il Cananeo che abita in essa, a Betsan e nei suoi villaggi, nella valle di Iezrael, ha cavalli scelti e ferro. E Giosuè disse ai figli di Giuseppe: se sei un popolo grande e hai grande forza, non avrai una sola sorte, Il bosco infatti sarà tuo, perché è un bosco e lo schiarirai, e sarà tuo, e quando distruggerai il Canaanita, perché egli ha cavalli scelti, tu infatti prevali su di lui. ### 18 E fu radunata tutta la congregazione dei figli dIsraele in Shiloh, e piantarono là la tenda della testimonianza, e la terra fu soggiogata da loro. E rimasero i figli dIsraele che non avevano ricevuto la loro eredità, sette tribù. E Giosuè disse ai figli dIsraele: Fino a quando tarderete a prendere possesso della terra che il Signore, il nostro Dio, vi ha dato? Date da voi tre uomini per tribù, e alzatisi attraversino la terra, e la descrivano davanti a me, come sarà necessario dividerla. E andarono verso di lui, E divise loro sette porzioni, Giuda stabilirà per loro il confine a Sud, e i figli di Giuseppe stabiliranno per loro a Nord. Voi però dividete la terra in sette porzioni, e portatele qui a me, e io tirerò a sorte per voi davanti al Signore nostro Dio. Non cè porzione per i figli di Levi tra voi, perché il sacerdozio del Signore è la sua porzione, e Gad e Reuben e la metà della tribù di Manasseh presero la loro eredità oltre il Giordano a oriente, che Mosè il servo del Signore diede loro. E gli uomini, essendosi alzati, andarono, e Giosuè comandò agli uomini che andavano a ispezionare la terra, dicendo: Andate e ispezionate la terra, e venite da me, e qui io tirerò a sorte per voi davanti al Signore in Shiloh. E andarono e attraversarono la terra, la videro e la descrissero secondo città, in sette porzioni, in un libro, e lo portarono a Giosuè. E Giosuè gettò per loro la sorte in Silo davanti al Signore. E uscì la sorte della tribù di Beniamino per prima secondo i loro clan, e uscirono i confini della loro sorte in mezzo ai figli di Giuda e in mezzo ai figli di Giuseppe. E i loro confini a nord furono dal Giordano; i confini saliranno lungo il dorso di Gerico da nord, e saliranno sul monte verso il mare, e la sua uscita sarà Mabdaritis Bethon. E passerà di là il confine verso Luz, sul dorso di Luz dal lato sud di essa, questa è Betel, e il confine scenderà a Matarot-Orech verso la regione montuosa, che è a sud di Bet-oron la bassa. E passerà attraverso i confini e passerà oltre sulla parte che guarda verso il mare da sud, dalla montagna di fronte a Bet Horon a sud, e la sua uscita sarà verso Kiriat Baal, questa è Kiriat Iearim, città dei figli di Giuda, questa è la parte verso il mare. E la parte verso Sud da Kariath Baal passerà attraverso i confini in Gasin, sulla sorgente dacqua di Naphto. E i confini scenderanno su una parte, questo è di fronte alla valle di Sonnam, che è dalla parte di Emek Rafain a nord, e scenderà Gaienna sul dorso di Jebousai a sud, scenderà sulla sorgente di Rogel, E passerà attraverso la fonte di Betsames, e passerà presso Galilot, che è di fronte allascesa di Etamin, e scenderà sulla pietra di Baion dei figli di Ruben, E passerà dietro Betarabah da nord, e scenderà verso i confini sulla costa del mare da nord. E sarà luscita dei confini sulla cresta del mare dei sali a Nord, verso la parte del Giordano da Sud; questi sono i confini da Sud. E il Giordano segnerà il confine dalla parte orientale; questa è leredità dei figli di Beniamino, i suoi confini tuttintorno secondo i clan. E le città dei figli di Beniamino secondo i loro clan furono Gerico, e Betegai, e Amecasi, e Baithabara, e Sarai, e Besana, e Aien, e Phara, e Ephrathah, e Caraphah, e Chephirah, e Moni, e Gibeah, dodici città, e i loro villaggi, Gibeon, Ramah e Beeroth, e Massema, e Miron e Amoke, E Phira, e Kaphan, e Nakan, e Zelekan, e Thareela. E Jebus, questa è Gerusalemme, e Gabaoth, Jarim, tredici città, e i loro villaggi, questa è leredità dei figli di Beniamino secondo i loro clan. ### 19 E uscì il secondo lotto dei figli di Simeone, e la loro eredità venne tra i lotti dei figli di Giuda. E avvenne che la loro sorte fu Beersheba, e Samaa, e Moladah, e Arsola, e Bola e Jason, e Erthoula, e Piani, e Horma, e Sicelac, e Baithmachereb e Sarsusin, e Batharoth, e i loro campi, tredici città, e i loro villaggi. Quiet, e Warm, e Jether, e Dry, quattro città e i loro villaggi, Intorno alle loro città fino a Balek, andando verso Bameth secondo il Sud, questa è leredità della tribù dei figli di Simeone secondo i loro clan. Dalla sorte di Giuda venne leredità della tribù dei figli di Simeone, perché la porzione dei figli di Giuda era maggiore della loro, e i figli di Simeone ereditarono in mezzo alla loro sorte. E uscì la terza sorte a Zabulon secondo i loro clan, saranno i confini della loro eredità, Esedekgola i loro confini. il mare e Magelda, e si unirà a Betarabà nella valle che è di fronte a Iecman. E ritornò da Seddouk dal lato opposto a est di Betsamesh verso i confini di Caselotat, e passerà attraverso Dabirot, e salirà verso Fanggai. E da là girerà intorno da est su Gebere, sulla città di Katasem, e passerà attraverso Remmona Matharaoza. E andrà attorno ai confini a Nord verso Hamath, e la loro uscita sarà verso Ziphron, e Katanath, e Nabaal, e Simeone, e Gerico, e Baithman. Questa è leredità della tribù dei figli di Zebulun secondo i loro clan, le città e i loro villaggi. E a Issachar toccò in sorte la quarta. E i loro confini divennero Iaziel, e Chasaloth, e Sunam, e Agis, e Siona, e Reeroth e Anachereth, e Dabiron, e Kishon e Rebes, Remmas, Ieon, Tomman, Aimarek e Bersaphes. E i confini si uniranno a Gathbor e a Salim verso il mare, e a Beth shemesh, e il Giordano sarà la sua uscita dei confini. Questa è leredità della tribù dei figli di Issachar secondo i loro clan, le città e i loro villaggi. E uscì la quinta sorte per Asher secondo i loro clan. E i loro confini divennero Exeleketh, e Aleph, e Baithok, e Keaph, e Elimelech, e Ammiel, e Maaseiah, e si unirà al Carmelo verso il mare, e al Sion, e Labanath. E ritornerà da oriente del sole e Baitegenet, e si unirà allo Zabulon e a Ekgai, e Ftaiel secondo il Nord, e entrerà nei confini di Saftaibaitme e Inael, e passerà attraverso in Cobamasomel. E Elbon, e Rahab, e Ememaon, e Kanthan fino a Sidone la grande. E ritornerà i confini a Ramah e fino alla sorgente di Masphassat e dei Tirii, e ritornerà i confini su Jasiph, e la sua uscita sarà il mare, e Apoleb e Echozob, e Archob, Aphek e Rhaau. Questa è leredità della tribù dei figli di Asher secondo i loro clan, le città e i loro villaggi. E a Naphtali uscì la sesta sorte. E i loro confini divennero Moolam, e Mola, e Besemiin, e Arme, e Nabok, e Iephthamai, fino a Dodam, e i suoi passaggi divennero il Giordano. E il confine ritornerà verso il mare ad Aththabor, e passerà di là verso Iakana, e si unirà a Zebulun da sud, e Asher si unirà verso il mare, e il Giordano da oriente del sole. E le città fortificate dei Tirii: Tiro, Omathadaketh e Cenereth, e Armath, e Arael e Asor, e Cades, e Assari, e la sorgente di Asor, e Keroe, e Megalaarim, e Baiththame e Thessamys. Questa è leredità della tribù dei figli di Naphtali. E a Dan uscì la sorte settima, E i loro confini divennero Sarath, e Asa, e le città di Sammaus, e di Salamis, e Sabbia, e Silatha, e avendo preso Timnah ed Ekron, e Alcatha, Begeton e Gebeelan, e Azor, e Banaibakat, e Gethremmon, E dal mare di Hierakon, confine vicino a Ioppe. Questa è leredità della tribù dei figli di Dan secondo i loro clan, le loro città e i loro villaggi. E andarono i figli di Dan e combatterono Lachis, e la catturarono, e la colpirono a fil di spada, e vi si stabilirono e chiamarono il suo nome Lasendan. E andarono a prendere possesso della terra secondo il loro confine, e i figli dIsraele diedero uneredità a Giosuè, figlio di Nun, in mezzo a loro. Per comando di Dio, gli diedero la città che aveva chiesto, Thamnasaarch, che è nel monte di Ephraim; egli costruì la città e vi abitò. Queste sono le divisioni che Eleazar il sacerdote, e Giosuè figlio di Nun, e i capi delle famiglie assegnarono come eredità nelle tribù dIsraele secondo le sorti in Silo davanti al Signore, presso le porte della tenda della testimonianza, e andarono a prendere possesso della terra. ### 20 E il Signore parlò a Giosuè, dicendo, Parla ai figli dIsraele, dicendo: date le città di rifugio, delle quali vi parlai per mezzo di Mosè. Rifugio allomicida che ha colpito unanima involontariamente, e saranno per voi le città rifugio, e non morirà lomicida per mano del vendicatore del sangue, finché non compaia davanti alla congregazione in giudizio. E aveva destinato Kadesh in Galilea, nel monte di Naphtali, e Shechem nel monte di Ephraim, e la città di Arbok, questa è Hebron, nel monte di Judah. E al di là del Giordano diede Bosor nel deserto, nella pianura, dalla tribù di Ruben, e Aremoth in Galaad dalla tribù di Gad, e Gaulon in Basanitide dalla tribù di Manasse. Queste sono le città designate ai figli dIsraele e allo straniero che risiede presso di loro, per fuggire là ogni persona che colpisce unanima involontariamente, affinché non muoia per mano del vendicatore del sangue, finché non compaia davanti alla congregazione per il giudizio. ### 21 E si avvicinarono i capi dei padri dei figli di Levi a Eleazar il sacerdote, e a Giosuè figlio di Nun, e ai capi delle famiglie delle tribù dIsraele, E dissi loro a Shiloh nella terra di Canaan, dicendo: il Signore comandò per mano di Mosè di dare a noi città da abitare, e le terre da pascolo per il nostro bestiame. E i figli dIsraele diedero ai Leviti, nellassegnazione per comando del Signore, le città e le loro terre da pascolo. E la sorte andò al popolo di Kaath, e avvenne che ai figli di Aaron, ai sacerdoti, ai Leviti, dalle tribù di Giuda e di Simeon e di Beniamin, per sorte, tredici città. E ai figli di Kaath rimanenti dalla tribù di Efraim e dalla tribù di Dan e dalla metà della tribù di Manasse per sorte, dieci città. E ai figli di Gershon dalla tribù di Issachar e dalla tribù di Asher e dalla tribù di Naphtali e dalla metà della tribù di Manasseh in Bashan, tredici città. E ai figli di Merari, secondo i loro clan, dalla tribù di Ruben e dalla tribù di Gad e dalla tribù di Zabulon, per sorteggio, dodici città. E i figli dIsraele diedero ai Leviti le città e le loro terre circostanti, nel modo in cui il Signore comandò a Mosè, per sorteggio. E diedero la tribù dei figli di Giuda e la tribù dei figli di Simeone e dalla tribù dei figli di Beniamino queste città, e furono chiamate Ai figli di Aronne, dal popolo di Kaat, dei figli di Levi, perché a questi toccò la sorte. E diede loro Kariatharbòk, città madre degli Anak, questa è Chebrón nel monte di Giuda, e le terre di pascolo intorno ad essa, E Giosuè diede i campi della città e i suoi villaggi ai figli di Caleb, figlio di Iefonne, in possesso. E ai figli di Aronne diede la città di rifugio per lomicida, Hebron, e le terre separate insieme ad essa, e Lemna, e le terre separate presso di essa, E Ailom con i territori ad essa assegnati, e Tema con i territori ad essa assegnati, E la Riso, e le terre separate ad essa, e la Debir, e le terre separate ad essa, E Asa e le sue terre separate, e Tanu e le sue terre separate, e Betsames e le sue terre separate, nove città dalle due tribù. E dalla tribù di Beniamino: Gabaon e i territori ad essa assegnati, e Gathet e i territori ad essa assegnati, E Anathoth con i territori ad essa assegnati, e Gamala con i territori ad essa assegnati, quattro città. Tutte le città dei figli di Aronne, i sacerdoti, tredici. E ai popoli dei figli di Caat, ai Leviti rimasti dai figli di Caat, la città dei loro sacerdoti fu dalla tribù di Efraim, E diedero loro la città del rifugio per lomicida, Shechem, e i territori separati ad essa, e Gazara e i territori verso di essa, e i territori separati ad essa, E Beth horon, e le città a essa assegnate, quattro città. E dalla tribù di Dan, Elkothaim e i territori separati ad essa, e Gethedan e i territori separati ad essa, E Aijalon, e le terre separate ad essa, e Getheremmon, e le terre separate ad essa, quattro città. E dalla metà della tribù di Manasse, Taanach e i territori ad essa assegnati, e Iebatha e i territori ad essa assegnati, due città. Tutte le dieci città, e le terre separate ad essa presso di esse, ai popoli dei figli di Kohath rimasti. E ai figli di Gershon, ai Leviti, dalla metà della tribù di Manasseh, le città separate per coloro che hanno ucciso: Gaulon in Bashan con i suoi territori separati, e Bezer con i suoi territori separati, due città. E dalla tribù di Issachar, Kishon e i territori separati ad essa, e Debba e i territori separati ad essa, E Ramoth con i suoi territori, e la Fonte delle lettere con i suoi territori, quattro città. E dalla tribù di Asher la Basellath e le sue terre separate, e la Dabbon e le sue terre separate, E Chelkat e le sue separate, e la Rahab e le sue separate, quattro città. E dalla tribù di Naphtali, la città separata per lomicida, Kadesh in Galilea, e le terre separate ad essa, e Hammoth, e le terre separate ad essa, e Kartan, e le terre separate ad essa, tre città. Tutte le città di Gershon secondo i loro clan, tredici città. E al popolo dei figli di Merari, i Leviti rimanenti, dalla tribù di Zabulon, Maan e le sue terre di pascolo, e Kadesh e le sue terre di pascolo, E Sella, e le sue terre di pascolo, tre città. E oltre il Giordano, quello presso Gerico, dalla tribù di Ruben, la città rifugio dellomicida, Bosor nel deserto, Miso, e i suoi pascoli, e Jazer, e i suoi pascoli, E Dekmon con le sue terre da pascolo, e Mapha con le sue terre da pascolo: quattro città. E dalla tribù di Gad, la città rifugio dellomicida, e Ramoth in Gilead con le sue terre di pascolo, Mahanaim con le sue terre di pascolo, e Esbon con i suoi pascoli, e Iazer con i suoi pascoli: in tutto quattro città. Tutte le città ai figli di Merari secondo i loro clan, tra i rimasti della tribù di Levi, e i confini furono dodici città. Tutte le città dei Leviti in mezzo al possesso dei figli dIsraele: quarantotto città e le loro terre di pascolo. intorno a queste città, città e le terre di pascolo intorno alla città, a tutte queste città, E il Signore diede a Israele tutta la terra che giurò di dare ai loro padri, ed essi la ereditarono e vi abitarono. E il Signore diede loro riposo tuttintorno, come aveva giurato ai loro padri; nessuno si levò davanti a loro fra tutti i loro nemici, il Signore consegnò tutti i loro nemici nelle loro mani. Non cadde nessuna di tutte le buone parole che il Signore parlò ai figli dIsraele, tutte si avverarono. ### 22 Allora Giosuè chiamò insieme i figli di Ruben, i figli di Gad e la metà della tribù di Manasse, E disse loro: voi avete udito tutto quanto vi comandò Mosè, il servo del Signore, e avete obbedito alla mia voce secondo tutto quanto vi comandò. Non avete abbandonato i vostri fratelli per tutti questi giorni, fino al giorno di oggi avete custodito il comandamento del Signore vostro Dio. Ora però il Signore nostro Dio ha dato riposo ai nostri fratelli, nel modo in cui disse loro; ora dunque, essendovi voltati, andate via verso le vostre case e verso la terra del vostro possesso, che Mosè vi diede al di là del Giordano. Ma custodite grandemente di fare i comandamenti e la legge che Mosè, il servo del Signore, comandò a noi di fare: amare il Signore Dio nostro, camminare in tutte le sue vie, custodire i suoi comandamenti, ed essere attaccati a lui, e servirlo con tutta la vostra mente e con tutta la vostra anima. E Giosuè li benedisse e li mandò via, ed essi andarono nelle loro case. E alla metà della tribù di Manasse diede Mosè nella Basanìtide, e allaltra metà diede Giosuè con i suoi fratelli nelloltre Giordano presso il mare, e quando Giosuè li mandò via verso le loro case, li benedisse. E con molte ricchezze andarono via verso le loro case, e bestiame molto abbondante, e argento, e oro, e ferro, e molto abbigliamento, divisero il bottino dei nemici con i loro fratelli. E andarono i figli di Ruben, e i figli di Gad, e la metà della tribù di Manasse, dai figli dIsraele in Silo nella terra di Canaan, per andare verso la Galaad, nella terra del loro possesso, che ereditarono attraverso il comando del Signore per mano di Mosè. E vennero in Galaad del Giordano, che è nella terra di Canaan, e i figli di Ruben, i figli di Gad e la metà della tribù di Manasse costruirono là un altare sul Giordano, un altare grande da vedere. E udirono i figli dIsraele che dicevano: Ecco, hanno edificato i figli di Ruben, e i figli di Gad, e la metà della tribù di Manasse un altare sui confini della terra di Canaan, presso il Galaad del Giordano, al di là dei figli dIsraele. E si erano radunati tutti i figli dIsraele a Shiloh, così che, essendo saliti, facessero guerra contro di loro. E i figli dIsraele inviarono verso i figli di Ruben e verso i figli di Gad e verso i figli della metà della tribù di Manasse nella terra di Galaad, Finees figlio di Eleazar figlio di Aronne il sommo sacerdote, E dieci dei governanti con lui, un governante per ogni casa di famiglia da tutte le tribù dIsraele; i governanti delle case delle famiglie sono comandanti di migliaia dIsraele. E arrivarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dalla metà della tribù di Manasse nella terra di Galaad, e parlarono loro, dicendo: Queste cose dice tutta la congregazione del Signore: qual è questa trasgressione che avete commesso davanti al Dio di Israele, voltandovi oggi dal Signore, avendo costruito per voi stessi un altare, per diventare apostati dal Signore? Non è piccolo per noi il peccato di Peor, dal quale non fummo purificati fino a questo giorno? E avvenne una piaga nella congregazione del Signore. E voi vi siete allontanati oggi dal Signore, e sarà che se vi allontanate oggi dal Signore, domani su tutto Israele cadrà lira. E ora, se la vostra terra di possesso è piccola, attraversate nella terra del possesso del Signore, dove dimora la tenda del Signore, e riceverete eredità tra noi; e non diventiate ribelli a Dio, e non vi allontaniate dal Signore a causa della costruzione di un altare fuori dellaltare del Signore nostro Dio. Non ecco, Achar, figlio di Zara, commise trasgressione riguardo alla cosa devota, e su tutta la congregazione dIsraele venne lira? Eppure questi, uno solo, morì per il suo proprio peccato. E risposero i figli di Ruben, e i figli di Gad, e la metà della tribù di Manasse, e parlarono ai comandanti delle migliaia dIsraele, dicendo: Dio, Dio Signore è, e Dio, Dio lui stesso sa, e Israele lui stesso saprà, se in apostasia abbiamo trasgredito davanti al Signore, non ci salvi in questo giorno. E se abbiamo costruito per noi stessi un altare per allontanarci dal Signore nostro Dio, per offrire su di esso sacrifici di olocausti, per fare su di esso sacrifici di salvezza, il Signore ci cercherà. Ma per cautela riguardo a questa parola facemmo questo, dicendo: affinché domani i vostri figli non dicano ai nostri figli: Che cosa avete voi a che fare con il Signore, il Dio di Israele? E il Signore pose confini tra noi e voi, il Giordano, e non cè per voi porzione del Signore, e i vostri figli allontaneranno i nostri figli, affinché non adorino il Signore. E noi dicemmo di fare così, di edificare questo altare non a causa di offerte né a causa di sacrifici, Ma affinché questo sia testimonianza tra noi e voi, e tra le nostre generazioni dopo di noi, del servire il servizio del Signore davanti a lui, con le nostre offerte e con i nostri sacrifici e con i nostri sacrifici di salvezza, e i vostri figli non diranno domani ai nostri figli: non avete parte del Signore. E noi dicemmo: se mai accadrà che parlino a noi, o alle nostre generazioni domani, e diranno: vedete la somiglianza dellaltare del Signore, che i nostri padri fecero non a causa di offerte né a causa di sacrifici, ma è testimonianza tra voi e noi, e tra i nostri figli. Non accada quindi che noi ci allontaniamo dal Signore nel giorno di oggi, partendo dal Signore, così da costruire noi un altare per le offerte di frutti e per i sacrifici di Salamina e per il sacrificio della salvezza, eccetto laltare del Signore che è davanti alla sua tenda. E avendo sentito Fineas il sacerdote e tutti i capi della congregazione dIsraele che erano con lui le parole che parlarono i figli di Ruben e i figli di Gad e la metà della tribù di Manasse, piacque loro. E disse Finees il sacerdote ai figli di Ruben e ai figli di Gad e alla metà della tribù di Manasse: oggi abbiamo conosciuto che il Signore è con noi, perché non avete commesso trasgressione davanti al Signore, e che avete liberato i figli dIsraele dalla mano del Signore. E Fineas il sacerdote e i capi tornarono indietro dai figli di Ruben e dai figli di Gad e dalla metà della tribù di Manasse, da Galaad verso la terra di Canaan, presso i figli dIsraele, e risposero loro le parole. E piacque ai figli di Israele, e parlarono ai figli di Israele, e benedissero il Dio dei figli di Israele, e dissero di non salire più verso di loro in guerra per distruggere la terra dei figli di Ruben e dei figli di Gad e della metà della tribù di Manasse, e abitarono su di essa. E Giosuè nominò laltare dei Ruben, dei Gad e della metà della tribù di Manasse, e disse che esso è testimonianza tra loro, che il Signore è il loro Dio. ### 23 E accadde dopo molti giorni, dopo che il Signore diede riposo a Israele da tutti i suoi nemici allintorno, che Giosuè era anziano, avanzato in età. E Giosuè chiamò insieme tutti i figli dIsraele e il loro consiglio di anziani e i loro capi e i loro giudici e i loro scribi, e disse loro: Io sono invecchiato e sono avanzato nei giorni. Voi però avete visto quante cose ha fatto il Signore Dio nostro a tutte queste nazioni davanti a noi, perché il Signore Dio vostro ha combattuto per voi. Vedete che ho assegnato a voi le nazioni rimaste, queste nelle eredità alle vostre tribù, dal Giordano tutte le nazioni che ho distrutto, e dal mare grande segnerà il confine verso occidente. Ma il Signore Dio nostro li distruggerà davanti a noi, finché periscano, e manderà contro di loro le bestie selvatiche, finché distrugga loro e i loro re davanti a voi, ed erediterete la loro terra, come il Signore Dio nostro vi ha detto. Siate dunque molto forti nel custodire e nel fare tutte le cose scritte nel libro della legge di Mosè, affinché non vi volgiate né a destra né a sinistra, Affinché non entriate tra le nazioni rimaste, e i nomi dei loro dei non saranno nominati tra voi, né li servirete, né li adorerete, Ma vi attaccherete al Signore Dio nostro, proprio come avete fatto fino a questo giorno. E il Signore distruggerà davanti a voi nazioni grandi e forti, e nessuno resistette davanti a noi fino a questo giorno. Uno dei vostri inseguì mille, perché il Signore, il nostro Dio, combatté per voi, proprio come ci disse. E custodite molto di amare il Signore, il nostro Dio. Se infatti vi voltate indietro e vi unite alle nazioni rimaste, queste che sono con voi, e fate matrimoni con loro, e vi mescolate con loro ed essi con voi, Sappiate che il Signore non continuerà a distruggere queste nazioni davanti a voi, ed esse saranno per voi trappole, pietre dinciampo, chiodi nei vostri calcagni e dardi nei vostri occhi, finché non periate da questa buona terra che il Signore vostro Dio vi ha dato. Io me ne vado per la via, come tutti quelli sulla terra, e conoscerete nel vostro cuore e nella vostra anima, perché non è caduta una sola parola da tutte le parole che il Signore Dio nostro disse riguardo a tutte le cose che ci appartengono, non ne è venuta meno nessuna di esse. E sarà che, nel modo in cui sono venute a noi tutte le parole buone che il Signore ha pronunciato su di voi, così il Signore Dio porterà su di voi tutte le parole malvagie, finché vi distrugga da questa terra buona che il Signore vi ha dato, Nel trasgredire il patto del Signore nostro Dio, che Egli comandò a noi, e nellandare a servire altri dei e adorarli. ### 24 E Giosuè radunò tutte le tribù dIsraele in Silo, e convocò insieme i loro anziani e i loro scribi e i loro giudici, e li stabilì davanti a Dio. E disse Giosuè a tutto il popolo: Queste cose dice il Signore, il Dio dIsraele: Oltre il fiume abitarono i vostri padri fin dal principio, Tera il padre di Abramo e il padre di Nacor, e servirono altri dei. E presi vostro padre Abramo da oltre il fiume, e lo guidai in tutta la terra, e moltiplicai la sua discendenza, e gli diedi Isacco, E a Isacco Giacobbe ed Esaù, e diedi ad Esaù il monte Seir da ereditare per lui, e Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto, e diventarono là una nazione grande e numerosa e forte, e gli Egiziani li maltrattarono. E colpii lEgitto con i segni che feci in mezzo ad essi. E dopo queste cose condusse fuori i nostri padri dallEgitto, ed entraste nel Mar Rosso, e gli Egiziani inseguirono i nostri padri con carri e con cavalli nel Mar Rosso. E noi gridammo verso il Signore, ed egli diede una nuvola e tenebra in mezzo a noi e in mezzo agli Egiziani, e portò sopra di loro il mare, e li coprì, e i vostri occhi videro quante cose fece il Signore nella terra dEgitto, e voi foste nel deserto molti giorni. E ci condusse nella terra degli Amorrei che dimoravano oltre il Giordano, e il Signore li consegnò nelle nostre mani, e voi ereditaste la loro terra, e li distruggeste davanti a voi. E sorse Balak, figlio di Zippor, re di Moab, e si schierò in battaglia contro Israele e, avendo mandato messaggeri, chiamò Balaam per maledirci. E il Signore, il tuo Dio, non volle distruggerti, e ci benedisse con benedizioni, e ci liberò dalle loro mani, e li consegnò. E voi attraversaste il Giordano e veniste in Gerico, e combatterono contro di noi gli abitanti di Gerico, lAmorreo, il Cananeo, il Perizzita, lHivvita, il Gebuseo, lHittita e il Gergeseo, e il Signore li consegnò nelle nostre mani. E mandò avanti a voi il calabrone, e cacciò via da noi dodici re degli Amorrei, non con la tua spada né con il tuo arco. E vi diede una terra sulla quale non avete lavorato, e città che non avete costruito, e vi siete stabiliti in esse, e vigneti e oliveti che non avete piantato voi, ne mangiate. E ora temete il Signore e servitelo in rettitudine e in giustizia, e rimuovete gli dei stranieri ai quali servirono i nostri padri al di là del fiume e in Egitto, e servite il Signore. Se però non vi piace servire il Signore, scegliete oggi per voi stessi chi servirete, o gli dei dei vostri padri che erano al di là del fiume, o gli dei degli Amorrei, nella cui terra voi abitate, io però e la mia casa serviremo il Signore, perché è santo. E rispondendo, il popolo disse: Non avvenga a noi di abbandonare il Signore per servire altri dèi. Il Signore, il nostro Dio, egli è Dio, egli condusse noi e i nostri padri fuori dallEgitto, e ci custodì in tutto il cammino per il quale andammo, e in tutte le nazioni attraverso le quali passammo. E il Signore cacciò fuori lAmorrita e tutte le nazioni che dimoravano nella terra davanti a noi, ma anche noi serviremo il Signore, poiché questo è il nostro Dio. E Giosuè disse al popolo: Non siete capaci di servire il Signore, perché Dio è santo, e questo geloso non lascerà andare i vostri peccati e le vostre iniquità, Quando abbandonerete il Signore e servirete altri dei, egli verrà sopra di voi e vi farà del male e vi consumerà, invece del bene che vi ha fatto. E il popolo disse a Giosuè: No, ma serviremo il Signore. E Giosuè disse al popolo: Voi siete testimoni contro voi stessi che avete scelto il Signore per servirlo. E ora rimuovete gli dei stranieri che sono in voi, e raddrizzate il vostro cuore verso il Signore Dio dIsraele. E il popolo disse a Giosuè: Serviremo il Signore e ascolteremo la sua voce. E Giosuè fece un patto con il popolo in quel giorno, e diede a lui legge e giudizio in Silo davanti alla tenda del Dio dIsraele. E scrisse queste parole nel libro delle leggi di Dio, e prese una grande pietra, e Giosuè la stabilì sotto il terebinto di fronte al Signore. E disse Giosuè al popolo: Ecco, questa pietra sarà tra voi come testimonianza, perché essa ha udito tutte le cose dette a lei dal Signore, che ha parlato a voi oggi, e questa sarà tra voi come testimonianza negli ultimi giorni, quando tratterete falsamente il Signore, il mio Dio. E Giosuè inviò il popolo, e ciascuno andò al proprio luogo. E Israele servì il Signore tutti i giorni di Giosuè, e tutti i giorni degli anziani che prolungarono il tempo dopo Giosuè, e che videro tutte le opere del Signore quante ne fece a Israele. E avvenne dopo quelle cose che morì Giosuè, figlio di Nun, servo del Signore, di cento dieci anni. E lo seppellirono ai confini della sua eredità in Thamnasaarch, nel monte di Ephraim, a nord del monte di Galaad. E i figli dIsraele portarono su le ossa di Giuseppe dallEgitto e le seppellirono in Sichem, nella porzione del campo che Giacobbe acquisì dagli Amorrei dimoranti in Sichem per cento agnelli, e la diede a Giuseppe in porzione. E avvenne dopo queste cose che Eleazar, figlio di Aronne, il sommo sacerdote, morì e fu sepolto in Gabaàr di Finees, suo figlio, che egli gli aveva dato nel monte di Efraim.